No.
Se siete d'accordo, prima di procedere all'audizione, passerei subito a gli altri ordini del giorno che riguardano i debiti fuori bilancio, in maniera tale che poi andiamo più spediti sull'audizione.
Trattasi di tre disegni di legge per il riconoscimento dei debiti fuori bilancio derivanti tutti da titoli giudiziari esecutivi, il primo e il disegno di legge numero 2 del 2026 per 4 milioni 4.967,73 euro e riguarda il compenso spettante a un CTU nominato dal Tribunale di Bari in un contenzioso dell'assessorato all'agricoltura, il secondo e il ddl numero 23 del 2006 26 per 6.486,48 e deriva da una sentenza del TAR Puglia per soccombenza virtuale nei confronti di Coldiretti Lecce. Il terzo è di 2.921,98 e attiene il rimborso dell'imposta di registro su pignoramenti legati a vecchie indennità agricole degli anni 90. Complessivamente, quindi, andremo a riconoscere debiti per circa 14.376 euro, tutti coperti sui capitoli degli oneri legali e per i quali i dirigenti hanno già attestato l'insussistenza di profili di responsabilità erariale,
C'è qualcuno che?
Vuole intervenire quando Fischetti che stiamo cominciando?
Se siete d'accordo, provvederemo alla all'accorpamento di tutti i disegni di legge in un unico, con l'emendamento numero 1 al disegno di legge 23 del 2026 che recepisci, che recepisce ai fini di economia procedurale le disposizioni contenute nei disegni di legge che ho appena elencato, i referti tecnici sono reperibili tra gli allegati ai singoli disegni di legge abbinate al disegno di legge e come da consuetudine abbiamo provveduto nei giorni scorsi alla convocazione, all'individuazione dei link per poter scaricare tutto il materiale.
C'è qualcuno che vuol dire qualcosa, no, allora passiamo alla votazione favorevoli.
Contrari.
Approvato.
No, siamo 7 6 sì.
Io sono.
Sì.
No 5.
Ecco Fischetti.
Ora tutti Rutigliano, non sostituiva Spaccavento Fischetti, no, ah ok, è arrivato Fischetti.
Dammi permute.
Visto che stiamo facendo una svolta cassetto, abbiamo l'approvazione dei verbali delle sedute precedenti, il verbale della seduta del 19 febbraio 2026 e il verbale della seduta del 25 febbraio 2026 li darei per letti.
Nulla in contrario.
Favorevoli.
Allora all'unanimità, grazie.
Andiamo all'oggetto dell'audizione.
Apriamo i lavori della della Commissione su questa audizione con un'audizione tecnica che ha richiesto peraltro, la presenza del Presidente del Consiglio regionale e dei dirigenti competenti, che ringrazio per la disponibilità, per la solerzia delle attività che vi è più troppo tra poco ci racconterà. L'oggetto è di fare il punto sulle procedure di progettazione, i costi e i tempi di realizzazione della nuova area ristoro e sala mensa presso questa sede di via Gentile. Il progetto esecutivo è stato validato lo scorso dicembre per un importo complessivo che si aggira sul milione e mezzo di euro. Siamo in una fase operativa. Lo scorso 3 febbraio è stata adottata la decisione dei contrarre per l'indizione della gara d'appalto della gara d'appalto.
È un intervento funzionale volto a migliorare il benessere organizzativo del nostro personale e degli ospiti attraverso degli spazi specifici. Tuttavia, prima di entrare negli aspetti tecnici, ci tengo a chiarire anche qual è stato il mood che ha caratterizzato il metodo di tutti i commissari e per cui ringrazio anche la solerzia con cui i rappresentanti delle opposizioni hanno chiesto questa audizione è l'impronta che peraltro intendiamo dare anche per i prossimi mesi e noi ci teniamo a fare in modo che tutte le nostre attività siano concepite e percepite come un luogo aperto, un luogo cristallino e non arroccato rispetto a esigenze di parte. Tutto deve essere alla luce del sole le mura di quello che avviene in queste stanze e devono essere facilmente leggibili da chi è all'esterno.
Ed è una di quelle missioni di vicinanza reale su cui intendiamo misurare la differenza e la distanza tra quelli che lo declamano, semplicemente quelli che invece ritengono di poter dare anche il buon esempio. Ecco perché abbiamo chiesto una verifica puntuale del fabbisogno, anche per evitare che in maniera insopportabile ci potesse essere anche la lontana sensazione di perpetrare dei privilegi, perché un conto è garantire un servizio. Un conto è pensare in maniera strutturata all'esigenza del benessere procedurale e anche di stanzialità dei dipendenti di questo Ente. Un altro conto è sembrare di creare luoghi di privilegio e su questo credo che siamo tutti d'accordo e interpretando.
Quello che è il Presidente del Consiglio ha detto sia in sede di insediamento e ora riteniamo declinerà concretamente con quello che ha provveduto a fare negli ultimi giorni.
Intendiamo cominciare a dare il buon esempio e, da questo punto di vista, se siete d'accordo, io darei subito la parola al presidente laddove dovessero esserci delle richieste di dettaglio tecnico a cui il Presidente Presidente non Reithera direttamente di rispondere.
Si proverà a far rispondere i dirigenti tecnici che hanno proceduto agli atti, alla redazione degli atti amministrativi, preside, prego, Consigliere Pagliaro prima i richiedenti. Chiaramente non manteniamo la prassi consueta. Io ci tengo a ringraziare il presidente Ubaldo Pagano per aver convocato in tempi rapidi questa audizione che mira a fare luce. Questo è quello che abbiamo detto dal primo istante su una questione che è al centro anche di strumentalizzazioni, a nostro parere inopportune e anche un po' vuote di contenuto. Non siamo sempre i primi, come dire, a puntare il dito quando c'è qualcosa che non va, però su questa cosa siamo stati chiari dal primo istante, però mi consenta un appunto, Presidente, pagando io son convinto che sia stato un lapsus, noi abbiamo una prassi, una consuetudine che è quella sempre di inserire nell'ordine del giorno della convocazione il il nome o in questo caso il gruppo consiliare che ha voluto fare richiesta di questa audizione. Quindi noi di Fratelli d'Italia abbiamo richiesto tempestivamente questa audizione, quindi avremmo avuto piacere che fosse stato anche significato nella nella nell'ordine del giorno ma, ripeto, sono sicuro che è un lassù e mi auguro che ci possa essere un futuro maggiore attenzione, appunto alla redazione della convocazione.
Entrando nel vivo della audizione sì o no, però, Consigliere Pagliaro se è sull'ordine dei lavori, io le devo rispondere sull'ordine dei lavori, dopodiché prego, l'indicazione è di procedere alla relazione sulla sulla richiesta di audizione che avete fatto voi e poi avrete tutto il tempo possibile e immaginabile per poter controdedurre allora io, siccome sono uno che si sicché tende a mettersi quasi sempre in discussione, ho verificato sotto, diciamo, sua sollecitazione, la prassi della scorsa legislatura è la Presidenza della prima Commissione non ha mai inserito il nome dei richiedenti delle audizioni, salvo rarissime eccezioni. Io non ho nessuna chiusura a poterli inserire. Comprenderete che laddove dovesse arrivare una richiesta da un numero importante di consiglieri regionali, andare a riportarli tutti sull'ordine del giorno si correrebbe il rischio di fare del lenzuolate. Allora, se siete d'accordo tutti, non solo alle opposizioni, io procederei nelle prossime convocazioni ad indicare il nome del primo presentatore, più altri, magari diciamo, scrivendo qual è il il nome del del gruppo consiliare a cui appartiene il primo presentatore, dopodiché se invece mi chiedete di mettere tutti i nominativi e siamo tutti d'accordo, io non ho nessuna difficoltà per quanto ci riguarda, va bene così, Presidente, l'importante è che ci sia la paternità di chi ha lavorato, chi si impegnato ed è giusto che venga riconosciuto anche nell'ordine del giorno, dunque entriamo nel vivo dell'audizione, dicevo, riguarda il progetto di mensa di mensa e non di buvette del Consiglio regionale. Tutti noi frequentiamo questa sede, sappiamo che non c'è neppure un punto ristoro in tutto il palazzo, non c'è neanche la possibile prendere un caffè, o meglio il caffè ce lo facciamo noi nelle nostre stanze, quindi pensano. Pensiamo che sia sicuramente un servizio necessario e d'altronde era prevista fin dal dal trasferimento che c'è stato qui in via Gentile nel 2019 sono passati oltre sei anni da allora, ma ancora aspettiamo che ci sia il completamento di questa mensa. Allo stato attuale abbiamo scoperto anche nel corso di un sopralluogo e abbiamo fatto il 7 febbraio.
Ringraziamo i tecnici della Regione, la segreteria Generale per aver consentito immediatamente di darci notizie di avere tutta la documentazione che il collega Caroli ha voluto anche approfondire, studiare per averci consentito l'accesso nelle nella sede, nelle negli spazi dove sarà prevista questa mensa in un'area complessiva di 478 metri quadrati, con 200 posti interni ai 50 all'esterno, risulta anche che l'Ufficio di Presidenza abbia approvato la gara per l'affidamento dei lavori, non ancora bandita. Per fortuna, dico io dei lavori. Una volta affidati, dovrebbero concludersi in 150 giorni. È il costo a base d'asta che noi riteniamo su questa cosa oggettivamente un po' esagerato.
È di 1 milione e mezzo. È vero che saranno soggetti a ribasso in fase di procedura di gara, però i preventivi che ci hanno fatto vedere già portano questa cifra. Riteniamo assolutamente da rivedere un costo che è francamente esagerato. Ne siamo certi che si possa tagliare immagini per farlo. Abbiamo verificato anche con molta attenzione molta cura ci sono.
E ci consentirebbero di abbattere in maniera sensibile abbiamo fatto un calcolo, collega Caroli, intorno al 30 35% già sull'impostazione, diciamo dei preventivi e quindi già pensiamo che si possa arrivare a questo risultato.
Ringraziamo l'architetto Federica Greco, che ci ha voluto dettagliare tutto in maniera puntuale, e ribadiamo ancora una volta che crediamo che sia necessario provvedere al completamento dell'opera, anche per non sprecare il denaro che è stato già speso per fare le cucine, gli allacci e tutto tutto quello che abbiamo visionato e quindi vorremmo conoscere in questa audizione però il dettaglio delle procedure di progettazione e di realizzazione con i relativi costi e i tempi,
Sin dal primo del primo lotto che è stato completato, relativo alla cucina sia del secondo ancora realizzare, relativo alla mensa bar e spazio eventi ribadiamo,
La nostra richiesta è di ridurre all'osso questi costi. Lo dobbiamo ai cittadini pugliesi e ci auguriamo che questa operazione, verità che è stata voluta dal gruppo del dei consiglieri di Fratelli d'Italia,
Insieme diciamo, in collaborazione con gli uffici della segreteria del Consiglio regionale e devo dire che sin dal primo istante abbiamo ricevuto da parte del Presidente Matarrelli una disponibilità a rivedere questo progetto con il chiaro intento e con la univoca intenzione di abbattere i costi e di dare un segnale di parsimonia ai cittadini pugliesi, i servizi che abbiamo visto in televisione, devo dire, non sono stati. Ecco un esempio di buon giornalismo. Io lo voglio dire perché, insomma, abbiamo provato anche in quell'occasione a raccontare le cose per quelle che sono, però abbiamo notato una sorta di strumentalizzazione che non ci ha fatto piacere perché, insomma, questa questo servizio? Crediamo che sia utile non soltanto ai dipendenti e collaboratori che sono presenti qui in Consiglio regionale, ma che sia utile per tutti, grazie.
Grazie, darei la parola al Presidente.
Grazie presidente, Pagano, grazie a tutti i consiglieri intervenuti io intanto ci terrei a sottolineare che noi stiamo parlando dell'ultimazione di lavori già avviati qualche tempo fa e che riguardano una mensa, una mensa che evidentemente è, diciamo, dedicata in prima battuta principalmente ai dipendenti del Consiglio regionale e non solo anche per gli assessorati potranno evidentemente venire per usufruire di questo servizio e anche,
E per i Consiglieri e per i tanti avventori che quotidianamente frequentano questo luogo, per i diversi motivi che conoscete tutti,
Ci siamo già confrontati sul tema, Consigliere Pagliaro, lei venne il giorno dopo questa diciamo questa no in cui queste notizie venne, diciamo.
Diffusa su Repubblica, credo e venne per provare a capire di cosa si trattasse e ci intenderemmo subito, diciamocelo, con onestà intellettuale, perché evidentemente.
C'era stato un fraintendimento rispetto a a quella determina che aveva evidentemente sancito la bontà di un progetto che però, insomma, era stato frainteso. Qualcuno pensava che stessimo per realizzare un ristorante per i consiglieri regionali. Ecco probabilmente questo questa operazione di chiarezza che oggi noi vogliamo fare va nella direzione della ricostruzione, della verità, dei fatti, ma mette anche in evidenza la serietà di tutti i consiglieri regionali che, a fronte di un'occasione che poteva anche essere ghiotta di speculazione, hanno voluto invece conservare un atteggiamento di onestà intellettuale e tutti anche nelle interviste pubbliche, avete ribadito che qui si tratta del completamento di una mensa e di un servizio, lo ribadisco rivolto in prima battuta ai Consigli.
Ah perdonate ai dipendenti e poi a tutti coloro che frequenteranno questo luogo. Certo, ci siamo accorti che vi erano dei margini per poter ridurre i costi di questo intervento e, oltre alle sollecitazioni dei consiglieri di opposizione e di maggioranza, anche lo stesso presidente De Caro mi ha chiesto di trasmettere questo messaggio agli uffici per il tramite della Segretaria generale e a fronte di questa nostra sollecitazione.
Il progetto tecnico è stato modificato in parte.
E queste modifiche hanno prodotto un risparmio di del 30% della, diciamo de de de dei costi, in particolar modo attraverso l'eliminazione dei lavori e le forniture relative ai sistemi e alle sistemazioni esterne, si è deciso di uniformare la tipologia delle sedute nelle diverse sale, era un fatto, diciamo a cui noi tenevamo particolarmente perché quando i dipendenti andranno a consumare il loro pasto si troveranno al loro fianco. Giustamente i consiglieri, gli assessori e i cittadini che evidentemente, nello stesso momento.
Evidentemente a andranno a soddisfare il proprio bisogno, per cui non ci sarà una seduta diversa a determinare, diciamo, una differenza tra Consiglieri.
E dipendenti e altri cittadini che evidentemente frequenteranno la mensa, quindi c'era tutto, diciamo uniforme, e chi ha pensato anche di ridurre il costo delle attrezzature, in particolar modo quello del bancone self service, scegliendo soluzioni standard, quindi un po' meno diciamo custodire.
Importanti ma funzionali e che garantiscono, diciamo, l'igiene alimentare e la sicurezza. Evidentemente questo già questo non potremmo mai rinunciare, quindi un risparmio significativo. La cifra sarà di 1 milione e 50.000 euro, ma è comprensiva di tutti gli oneri, quindi anche c'è anche l'IVA e quindi l'importo netto a base d'asta è sceso a 650.000 euro, che poi verrà messo a base d'asta e quindi verrà ridotto ulteriormente. Cosa abbiamo fatto? Un'operazione che, diciamo, rende.
Ma ancora più giustizia rispetto a un bisogno a una necessità che è quello di permettere ai nostri dipende dipendente di poter usufruire di un diritto che è quello a della mensa, risparmiando il più possibile.
E questo, insomma, è evidentemente grazie anche al lavoro che ha fatto l'ufficio tecnico, cui esprimo la mia gratitudine, e ribadisco però che la cosa più importante che è emersa ancora una volta e che su temi che riguardano, diciamo il futuro di questa.
La nostra Regione. Ovviamente qui stiamo parlando di una vicenda interna piccola, però, insomma, dovranno essere sempre affrontati in questo modo con serietà, senza speculazioni, e io sono grato a tutti i Consiglieri che anche diciamo di fronte a una stampa che è approvato a speculare hanno avuto un atteggiamento rigoroso da questo punto di vista.
Rifuggendo da facili tentazioni populistiche. Quindi questo è l'atteggiamento giusto e un atteggiamento istituzionale perché, insomma, lo ribadisco in definitiva stiamo ultimando i lavori per realizzare una mezza. Il grosso dei lavori è già stato fatto, le cucine sono già lì e quindi, insomma, è evidentemente.
Questa ulteriore indicazione di ridurre i costi va nella direzione della sobrietà e quindi avremo sicuramente sedute confortevoli, ma senza imbottiture, come si dice insomma salata, cioè no, non staremo troppo tempo la seduti perché alla lunga non saranno sedie comodissime, però sicuramente saranno svolgeranno comunque diciamo la loro funzione una battuta per dire che,
Abbiamo ridotto al massimo il costo di questo intervento e quindi ritengo che, se la Commissione dovesse esprimersi con un voto favorevole a breve nell'Ufficio di Presidenza Enria adotteremo il progetto, così le procedure di gara potranno partire. Finalmente questi lavori potranno essere ultimati grazie.
Ha chiesto la parola il consigliere Tutolo, grazie grazie, Presidente.
No, io spero di che il mio pensiero sia preso come dire.
In maniera corretta.
Io ho un solo dubbio, perché è chiaro che tutto quello che serve il costo relativo sappiamo che ci sono dei costi che sono assolutamente.
Quelli di mercato che sui quali non si può far nulla io ho un dubbio lo ve lo voglio dire perché lo sto dicendo a me stesso non riesco e l'ho detto va, beh, io cerco di condividere il dubbio, è che economicamente quella roba là non si tiene,
Che quando andremo a mettere a gara quel bene, perché qualcuno lo dovrà gestire, a mio avviso non potrebbe non partecipare nessuno, perché economicamente probabilmente non si tiene, ripeto, non a meno che.
E non credo che sia questa la via che si vuole prendere, non si voglia mettere anche qualche contributo da parte della Regione a chi dovrebbe gestire quella roba là, perché sennò, a mio avviso, non c'è l'utenza per far reggere quella struttura.
Economicamente, è un qualcosa che costa tantissimo tenerla in piedi, gestirla quotidianamente con un'utenza che io non vedo all'interno di questa struttura.
Dove c'è, a distanza di pochi metri, un'altra che offre quel servizio e che non mi pare che ci sia un'utenza quotidiana importante per far reggere, ripeto, economicamente quella roba là e non so se ne vai a mettere a un'altra, semmai qualcuno si porrà,
Come dire, l'idea di venire a partecipare a un bando per la gestione di quella di quella struttura, probabilmente, anzi, non probabilmente sicuramente un bar qualcosa andava assolutamente fatto perché è sacrosanto e giusto, però, a mio avviso, quel tipo di struttura,
Economicamente non può reggere, c'è 500 metri quadrati di locale, ma abbiamo l'idea soltanto di pulizia quando costano parliamo di spazi che servono per come dire somministrare alimenti e bevande, quindi con tutte le procedure HACCP e compagnia bella ha un costo enorme, quella roba là c'è farla è relativo il costo iniziale è veramente relativo nel senso che,
È una cifra importante, ma se è qualcosa che ha un'utenza che ha un, è chiaro che l'utilità, Presidente, il mio pensiero e è data dalla risposta poi degli utenti.
Se la risposta dovesse essere di 50 60 70 persone al giorno, è chiaro che non non non non è, non è possibile che quella roba là possa mantenersi con 50 60 70 persone al giorno nei giorni più affollati.
Perché poi qua ci sono dei giorni ci dicevamo, collega De Santis, che un deserto vero,
Quindi il mio dubbio è solo questo, quindi lo volevo esternare perché e non è ripeto una roba di voler andare in una direzione come dire no, è semplicemente che mi rendo conto che di qui a qualche mese, quando l'avremo terminata, dovremmo affidarla.
E già intravvedo questo problema, perché potrebbe non essere interessato nessuno a quel tipo di gestione, magari l'unico che potrebbe essere interessato, può essere quello là che sta di fronte quella cucina probabilmente manco, la utilizzerebbe perché il punto cottura ce l'ha altrove e non va a duplicare i costi quindi probabilmente utilizzerebbe il sistema del catering se lo porterebbe dall'altra struttura e nessuno, evidentemente egli potrebbe dire nulla, e quindi quella cucina potrebbe rimanere con il cellophane sopra. Ripeto, sono delle mie.
Sono dei miei pensieri che volevo, volevo come dire.
Condividere con voi è una roba, lo voglio sottolineare perché insomma, voglio dire che sia associato il presidente De Caro a questa cosa qua mi pare una cosa, come dire, ridicola più che altro non voglio utilizzare altri termini perché è una roba vecchia di nove anni fa e quindi non c'entra evidentemente nulla questo a scanso di equivoci, perché poi i messaggi si vogliono far passare, a volte non è che deve bisogno, c'è bisogno.
So che ci sono in maniera sottile, ma ma non c'entra praticamente nulla è una roba di nove anni fa è stata finanziata questa parte con una delibera dell'Ufficio di Presidenza,
Nel 2025 e quindi nulla a che vedere con il Presidente e ma al di là di questo, ripeto.
Io non non non intravedo non il bisogno, perché bisogno di qualcosa c'è, ma di una struttura di quella.
Io, onestamente, temo che non resterà qualcosa di.
Inutilizzabile di inutilizzato perché è enorme rispetto al fabbisogno che può avere questa sede, quindi queste cose qua mi perdonerete se.
Leo come dire esternate, ma sentivo il bisogno di farlo.
Grazie, consigliere Tutolo.
Altri iscritti, consigliere Caroli, grazie Presidente.
Io ho ascoltato con attenzione quanto rappresentato poc'anzi dal collega Tutolo, le sue preoccupazioni sono anche le nostre probabilmente e qui c'è un dove dovrebbe aiutarci lei che noi qui stiamo in questo momento parlando dei lavori di completamento,
Di fatto, questi lavori di completamento sono la conclusione di un intervento che è iniziato anni addietro ad oggi, noi non abbiamo contezza di quale sia stato l'atto di indirizzo,
E cosa in questo atto di indirizzo ci fosse?
Perché ritengo che la valutazione circa la sostenibilità dell'investimento, che è stato affrontato in parte, verrà affrontato di qui a qualche mese, ne avrebbero dovuto effettuarlo in precedenza.
Poiché il collega Tutolo dice chiaramente l'utenza, è questa l'investimento è un investimento importante, utenze, spese, gestione canone a pagarsi, e io voglio comprende come si sostiene questa operazione, questo investimento. Allora io intanto per comprendere, per capire per meglio inquadrare quella che è la era la volontà del soggetto che ha voluto dare un indirizzo preciso, vorremmo la copia dell'atto Indeed d'indirizzo iniziale e poi noi abbiamo un vuoto, abbiamo cercato in tutti i modi di reperire le carte, ma ci siamo riusciti. Non non abbiamo nelle nostre disponibilità all'atto determinativo con la quale è stato dato mandato a che si potesse effettuare il primo intervento. Mi riferisco alle l'acquisto delle cucine e agli interventi su opere e impianti.
Quelli cosiddetti l'istituzione del cosiddetto intervento da circa 500.000 euro, e la procedura e gli atti consequenziali all'atto determinativo da cui poter comprendere, in maniera chiara, precisa ed inequivocabile quale procedura è stata utilizzata per l'affidamento degli interventi relativi alle opere, è quello per l'acquisto delle attrezzature,
Presidente, Presidente.
Presidente.
Al Presidente della Commissione.
Avremmo necessità perché dagli atti in nostro possesso che gentilmente ci sono stati.
Così dall'architetto Greco e sia sul progetto esecutivo l'oggetto è chiaro. Lavoro, completamento dell'allestimento, della sala mensa del Consiglio regionale, noi abbiamo questo vuoto, questi 500 e passa mila euro utilizzati in precedenza, per cui per poter discutere è meglio inquadrare l'intervento a farsi,
E io non ho dubbi che questo progetto esecutivo è stato stravolto e sicuramente verrà presentato il nuovo progetto esecutivo o no,
Perché le preoccupazioni che sono state rappresentate dal Presidente del Consiglio sono le nostre, le nostre preoccupazioni e desumo che questo intervento prevederà anche lo stralcio dei lavori relativi che voi avete definito.
Arredo urbano ed opere a verde, esterni interni ed esterni che cubano all'interno del progetto per circa 205.000 euro, quindi qui c'è stato un sacrificio rispetto all'idea progettuale iniziale,
Così come ritengo che l'intervento di rimodulazione della parametrazione pro singolo acquisto.
Che noi avevamo già rappresentato prevederà e spero che lo faccia oltre a pure una diminuzione nel prezzo prosieguo, ripeto, per singolo bene, ma anche una valutazione e quindi un prezzo di partenza, differenze a me io, l'ho letto attentamente voi utilizzate il prezzo di listino nel prezzario e il prezzo a base di gara.
È il discorso del prezzo di listino, a noi è saltato subito agli occhi perché il prezzo di listino spessissimo prevede comunque sia un'imputazione, è molto più importante rispetto al prezzo reale di vendita e io quindi è utilizzare di questa Commissione per rappresentare ancora una volta la necessità di utilizzare è già un prezzo e più diretto e più immediato e non dare la possibilità di avere questo range importante su cui poi poter incidere e intervenire con il ribasso Himba in fase di gara.
Queste sono le nostre, le nostre preoccupazioni e io un'analisi attenta, l'ho fatta, ora noi dovremmo sulla scorta di un importante intervento così come rappresentato dal Presidente del Consiglio, avremmo necessità di riabbracciare nuovamente e quindi avere un quadro preciso, stante la visione del nuovo, la nuova computazione previste nel nuovo progetto esecutivo perché se El.
La differenza è ora di circa 400.000 euro, ritengo che degli interventi importanti sono stati stralciati e non verranno più tenuti in considerazione, quindi magari noi possiamo utilizzare la Commissione.
L'architetto potrà rappresentarci per macrointerventi, dove dove si è inciso dove sia andato a tagliare e poi avremmo necessità di riaggiornarci dopo aver avuto la possibilità di aver visionato, analizzato in maniera attenta quelli che sono stati gli interventi e allo stesso contempo ora o utilizzo sempre questa Commissione per rappresentare ancora una volta quello che ho detto in precedenza, se a corredo di questa proce della prima procedura ripeto, di cui noi non abbiamo contezza alcuna, non ci è stato fornito alcun documento del secondo. Se vi è una parola, è stata una una parametrazione da poter comprendere se l'investimento e l'affidamento al soggetto terzo,
È da ritenere sostenibile perché, ripeto, le preoccupazioni nostre sono queste che la Regione andrà a spendere oltre 1 milione di euro e poi non vi sarà un soggetto a cui sarà gradita la la gestione di questo di questo servizio, grazie.
C'è qualcun altro oppure procediamo con le risposte.
Sì, però, breve, consigliere, tutto sennò.
Grazie.
No, no, no e no, semplicemente io cederei piuttosto di valutare una rimodulazione totale del progetto in qualcosa di diverso perché, ripeto, a me fa paura quello sparo, uno spazio di 470 metri per quella roba là a me fa paura, ci vedrei bene qualcos'altro in quello spazio piuttosto che quello abbiamo tanti di quegli uffici che stanno al di fuori di questa sede, ce li potremmo portare qua razionalizzando probabilmente l'utilizzo degli spazi, un un punto con 100 metri quadri, ma, credetemi, è più che sufficiente per il fabbisogno ed è probabilmente è l'unico che si potrebbe mantenere. Forse si potrebbe mantenere, perché sennò non c'è nessuna, nessuna roba che economicamente può essere sostenibile senza l'intervento pubblico, perché poi, se c'è qualcosa che dobbiamo intervenire noi è un altro ragionamento, ma non credo che, insomma, si voglia andare in quella direzione, si possa andare in quella direzione. Quindi io chiedo che venga rivisto completamente il progetto.
Razionalizzando quello che, come dire quello che si vuole che si vuole realizzare, insomma perché io non credo che sia sostenibile, ma ma manco lontanamente, cioè vedo lontano pure il punto di pareggio lo vedo.
In inarrivabile,
Grazie consigliere Tutolo, allora diciamo, andiamo per gradi.
Chiederei al Segretario generale di.
Darci dei ragguagli su la presenza degli atti di indirizzo di cui chiedeva il consigliere Caroli e poi se siete d'accordo sul sostenibilità e sul rilievo fatto della differenza dei parametri utilizzati, il prezzo di destino prezzo al ribasso e immagino che questo diciamo sia previsto dal codice degli appalti però interrogherei i tecnici.
Sì, grazie Presidente, allora, per rispondere agli a istanza della Consigliere Caroli, allora noi del Consiglio regionale non abbiamo fornito un atto di indirizzo all'epoca la sui lavori della mensa, che pure erano previsti nel progetto e che furono stralciati al se, in sede di realizzazione dell'edificio,
Per dare priorità a ad altri lavori come quello della dell'Aula,
Perché occorreva procedere ad una rivisitazione del progetto originale sull'Aula stessa?
Ci siamo trovati dinanzi all'iniziativa della Giunta ad opera del dirigente pro tempore della sezione economato o lavori pubblici, non ricordo che ha proceduto autonomamente ad appaltare dei lavori per la realizzazione della mensa solo in corso d'opera, il Consiglio regionale è venuto a conoscenza di questa attività ma ormai diciamo, la fase della gara era ormai in fase avanzata, è quella fase riguardava l'acquisto di cucine, insomma di celle frigorifere, insomma li come dire, la parte più importante che riguardava la strumentazione.
Poi ci siamo resi conto che quella progettazione, quella prima fase, era carente di tutta una serie di altre attività progettuali importanti, come tutte l'aspirazione di dei fumi, quindi le cappe, insomma che è stata successivamente richiesta ai lavori pubblici e poi realizzata questo è, diciamo il punto che della situazione noi a valle della realizzazione di quegli interventi poi ci siamo fatti carico della fase di realizzazione di tutta la l'arredo della mensa,
È nell'arredo della mensa, quindi, se ha dato indicazioni agli uffici di realizzare la zona bar ristoro, la zona mensa, perché ovviamente l'acquisto di cucine di di quello che consentiva la realizzazione di pasti in sede.
E non portati dall'esterno, come avviene in altre mense, determinava alle necessità di creare una zona mensa vero e proprio.
E poi di una zona che consentisse la realizzazione di catering per eventi che noi poi realizziamo in sede.
Per una serie di attività che facciamo a latere.
Attività convegnistica di seminariale, insomma varie attività, quindi diciamo quello spazio che era da sempre destinato non a uffici no, perché lì in quella sede non non c'è una strutturazione per uffici, era sempre destinato come attività mensa, ha poi dei locali nei quali v'è destinati sotto nella zona quella destinata per altri spazi a parcheggio proprio per consentire una serie di altre attività di come dire approvvigionamento quindi per un'attività collaterale alla realizzazione della mensa. Questo è il punto della situazione rispetto al pregresso che riguarda l'attività vera e propria appaltata dal Consiglio regionale.
Presidente, non può andar bene.
Grazie Segretario.
Dei tecnici che hanno redatto il progetto, chi la dottoressa Federico e l'architetto Federico Greco Federica greco, ma poi dentro e veniamo.
Nell'interlocuzione con quello che ha detto la dottoressa Gattulli, ho capito, facciamo e poi le do la parola.
È successo prima, okay, quindi un'integrazione delle risposte date, perché se non ho compreso male.
Non c'è un atto di indirizzo della Giunta.
C'è un'autodeterminazione da parte del dirigente, quindi dirigente, si è svegliato una mattina e ha deciso di acquistare 500.000 euro di cucina.
No, sto chiedendo non parlo a lei, perché sarebbe stato più opportuno confrontarci, confrontarci, confrontarsi con la Giunta, quindi io avrei avremmo necessità noi di riscontrare la copia dell'atto determinativo.
Dal dirigente e comprendere che tipologia di procedura è stata effettuata e se fosse possibile anche gli atti consequenziali e quindi gli atti della gara, se c'è stata una gara che ha che ha portato alla gara che ha portato alla Amato e siccome si qua si tratta qui di acquisto di attrezzature e con una certa valenza tecnica io presumo che a corredo della procedura ci sia anche un progetto non credo che il dirigente avesse contezza della tipologia di forni o di cucine da acquistare se da induzione,
Se così non fosse, così non fosse, ed è stata allestita una cucina.
Tecnicamente all'avanguardia con.
Del del delle attrezzature importanti e non credo che sia stato.
Il tutto poi effettuato con le competenze del dirigente, quindi avremo bisogno anche del progettino da cui poi è venuto fuori il la computazione, con le somme messe a base di gara di grazie.
Chiederemo agli uffici dei lavori pubblici perché chi l'ha preceduta perché quello che diciamo oggi risulta la loro lo chiederemo, verificheremo magari nelle risposte, può darsi che la l'architetto ci ci potrà dare già delle.
L'importanza già comprende che non c'è stato un atto di indirizzo, c'è stata un'autodeterminazione e quindi comprendere poi successivamente non mi pare evidente che l'atto di indirizzo non ci sia stato, come ci dice la Segretaria generale, però, se a fronte della gara prodotta dal dirigente della sezione c'è stata c'è stato un progetto da parte degli uffici tecnici adesso ce lo potrà dire dottor labor architetto Federica che ringrazio e restiamo in attesa.
Buongiorno, allora io ho anche la delega da parte del dirigente della della sezione opere pubbliche infrastrutture, la quale a suo tempo si è occupata dei lavori di realizzazione dell'intero edificio. Quindi abbiamo contezza del fatto che, in fase di realizzazione dell'opera, la parte della mensa, che era quella attualmente destinata a mensa, è stata stralciata per dare priorità ad altre attività ritenute essenziali, poi per la realizzazione dell'opera e la messa in funzione del Consiglio della Regione Puglia. Pertanto quell'aria ovviamente doveva essere realizzata nell'ambito del progetto originario, è stata stralciata nel in fase di realizzazione di, ma demandando poi la parte impiantistica. Sostanzialmente il problema era quello alla Sezione Provveditorato, Economato che si dà, è dedicata. Insomma, sarebbe poi occupata della realizzazione della parte impiantistica e del completamento della della parte della della mensa, motivo per cui mi permetto di dire che l'atto di indirizzo forse non serviva, in quanto è solo completamento di un'opera che era prevista nel nel suo talk nella sua complessità comprensiva anche della mensa, che poi per motivi tecnici, è stata stralciata e quindi si è seguito successivamente un iter per completa a completare un lavoro rimasto incompleto. Dopodiché la sezione opera pubblica non è più intervenuta in quell'area e ed è subentrata alla Sezione Provveditorato Economato per completare la parte impiantistica. Mi permetto di intervenire in questo senso per quanto riguarda i lavori precedenti, quindi parte stralciata di un'opera pubblica in fase di realizzazione, per la quale si prevedeva ovviamente una conclusione in una fase successiva, demandata ad una sezione che era quella competente per la parte impiantistica, motivazione per la quale non si era completata l'opera.
Parziali.
Sì, era una incompletezza da parte del progetto relativo alle cucina e motivo per cui, non avendo contezza di del funzionamento preciso delle culture delle cucine che non erano comprese nell'appalto originario, sia stralciata quella parte perché ovviamente non avendo contezza del posizionamento preciso delle opere della della delle cucine del quindi dagli arredi fissi e non essendo compreso nell'appalto la fornitura degli arredi, si è preferito stralciarla perché ovviamente a tutta la parte impiantistica e anche quindi tutte le opere di finitura sono prettamente legate al diciamo la disposizione degli arredi fissi. Questo è il motivo per cui mi è stato spiegato, perché abbiamo anche noi.
Progettuale dell'intera opera, sì, non era stato previsto specificatamente per il posizionamento degli arredi, la fornitura delle cucine, quindi che ci fosse stato un prima o poi una cucina, quello sì, sì, tutta quell'area zona del precedente progetto era destinata già il precedente progetto messo a base di gara dallo studio valida.
Quindi c'è stato questo stralcio anche per dare priorità poi sostanzialmente alle opere che erano effettivamente essenziali per il funzionamento del Consiglio.
Ha ragione,
Quindi lei dice che comunque sia, si va avanti, si sì.
Acquisto le cucine, si fanno gli interporti Izzo.
Lo faccio davvero non ci sia la necessità, comunque sia fermo restando che comunque sia.
C'era la volontà, comunque sia di voler allocare lì una cucina con una mensa che non ci sia necessità di un atto di indirizzo, c'è sempre stata l'idea di realizzare un'idea.
L'idea lei mi insegna sicuramente nella pubblica amministrazione, comunque sia, si fa con le carte, cioè non è che uno si sveglia la mattina e decide solo perché c'è uno spazio che probabilmente sarebbe stato attrezzato a cucina uno, si sveglia e comunque sia senza che ci sia prego progetto Pallaro,
Approvato.
Fu stralciato.
Ho capito però, dottoressa mi scusi, lei sa quanto la rispetto dico dico chimico per reinserirlo. Probabilmente avrebbe avuto senso un atto di indirizzo che voi mi dite, che non ci sta e quindi c'è stata una due. L'autodeterminazione che ha fatto sì che si andasse a che si andasse avanti dicono che non sto dicendo nulla di trascendentale, dico la pubblica amministrazione e lei me lo insegna, lo è fatta comunque sia con atti e comunque sia con le carte, senza documenti e senza carta, generando un attimino complessa magari e poi mosso, posso darle un elemento in più. Sono Plantamura dell'Economato. Allora, nel 2021, il i lavori che furono approvati dalla Sezione Provveditorato Economato riguardavano non solo.
E completamento del piano terra corpo ovest, quindi parliamo della mensa, ma c'erano altri lavori e furono inseriti che riguardano i Fire climatizzazione, quindi era un completamento più generale di quello che era previsto nel completo del progetto iniziale, quindi è quell'appalto che fu fatto nel 2021 ha chiuso il 2021 era a più ampio raggio e si rifaceva sia in quanto il progetto iniziale,
Che c'è un impianto di climatizzazione furono previsti anche però mi consenta, mi chiedo se è stato rivisto no in quella fase questo non glielo so in questo perché soltanto le cucine, non tutto il resto.
Perché solo le cucine, le cucine, le celle frigorifere e non tutto il resto, e questa è una cosa che ci sembra un po' anomala, così come sono una procedura inconsueta, quella di.
Partire così e fare delle dei lavori senza che ci possa essere una pigliasse qualche anno solamente. Basta basti pensare che la concitazione è stata tale che sono state acquistate le cucine non erano state previste le canne per l'aspirazione dei fumi. C'è qualcosa che non andava, ci sta dottoressa, se lei ricorda chi è stato il dirigente che ha determinato la la procedura per l'acquisto delle cucine,
Ah, no, no, Lavori pubblici quindi sempre alla sezione grazie.
C'è qualcuno che vuole intervenire?
Allora, se siete d'accordo, diciamo interpretando, come abbiamo avuto modo di sentire da un po' di.
Interventi anche dalle audizioni, avevamo immaginato anche d'intesa con il Presidente del Consiglio di chiedere agli uffici che hanno elaborato lo studio tecnico di fare un supplemento di indagine per verificare anche la sostenibilità economica di un'opera così fatta,
Anche per verificare se da questo punto di vista ci potrebbe o meno essere a mercato un.
Operatore economico interessato a poter svolgere il servizio. Evidentemente c'è un senza ulteriori aggravi di spesa per il Consiglio regionale,
E quindi aggiornerei la seduta della Commissione. Se siete d'accordo a un tempo congruo per dare agli uffici da cui diciamo richiediamo subito, diamo subito mandato di procedere a una verifica secondo quelle che sono le indicazioni che sto rilevando e che sono emerse dal dal dibattito.
Per chiudere, Presidente, grazie dunque allora intanto.
Prendiamo atto che insomma, anche oggi sì.
Si verifica quello che abbiamo chiesto dal primo istante, che ci possa essere un rapporto sano corretto.
Tra minoranza e maggioranza e quindi che le nostre istanze siano pungolo per arrivare ad avere risultati concreti a favore dei cittadini pugliesi.
E quindi non posso che esprimere soddisfazione per questo clima che abbiamo sin dall'inizio instaurato e su questo ringrazio il Presidente Matarrelli e ringrazio anche il presidente Pagano e i colleghi della maggioranza. Quindi l'obiettivo è quello di abbattere i costi, ridurre all'osso e mi sembra che ci siano tutte le condizioni e ringrazio anche i tecnici e la Segretaria generale per aver dato corso a questa nostra richiesta. E quindi l'aggiornamento è stato utilissimo, anche perché operazione verità deve essere operazione verità sia quindi capire anche la fase precedente che ha visto realizzare queste cucina. Così, ecco, senza magari una linea chiara di intervento e come un'iniziativa spot incomprensibile, inconsueta, per la verità, perché, insomma, sarebbe stato più logico prevedere in quell'occasione tutto un progetto nuovo, un progetto esecutivo che prevedeva le cucine e tutto il resto e quindi arrivare alla definizione completa di questa iniziativa e quindi la richiesta, la riconfermo è quella di avere esatta contezza delle procedure che hanno portato all'investimento e all'acquisto delle cucine, le celle frigorifere di quello che è già lì che abbiamo visto con i nostri occhi e che.
Probabilmente è vero che c'è un problema di sostenibilità, e questo non lo possiamo sapere, possiamo.
Ipotizzarlo magari ridimensionando l'investimento diventa una cosa, un attimino più funzionale, considerando appunto la presenza dei collaboratori, dei dipendenti, dei consiglieri della stampa, insomma di tutti coloro i quali frequentano il palazzo.
Però è un è un tema che oggettivamente va approfondito, però quello che interessa principalmente e che si realizzi poi in fondo, perché sennò veramente saremmo in presenza di uno spreco vero e proprio, cioè lasciare adesso quelle cucine ad arrugginire, sarebbe una follia. Quindi noi abbiamo anche una linea, una linea, di una linea di buon senso alla quale non ci possiamo sottrarre. Quindi noi siamo persone del fare, non del disfare, quindi ci sono le cucine e quindi va definita questa mensa e chiuso il progetto e quindi chiediamo appunto la procedura che hanno portato all'acquisto della cucina. Un nuovo progetto esecutivo è alla base anche delle dichiarazioni del Presidente, dove si prevede un abbattimento dei costi sostanziale e il nuovo, capitolato conseguente che aveva alcune poltroncine un po' particolari belle, devo dire, ma che forse inopportuna in questa in questa fase particolarmente complicata, ecco della nostra economia, in particolar modo nella regione Puglia. Quindi io non posso che ritenermi soddisfatto. Insieme ai colleghi del nostro Gruppo continueremo a vigilare, continueremo a seguire con attenzione a questa e tutte le questioni che riguardano gli interessi dei nostri conterranei. Grazie,
Grazie.
Nocese. Dobbiamo, dopo le audizioni, che siccome abbiamo un'altra audizione congiunta a fare le dichiarazioni sulle decisioni che abbiamo assunto, non ci troviamo più, lo dico proprio per avrei necessità comunanza di interessi della copia del progetto. Se esiste della copia della. Determina a contrarre degli atti di gara relative agli acquisto delle attrezzature e del dei lavori e degli impianti e della certificazione di collaudo degli stessi. Grazie perfetto. Abbiamo già preso nota perché l'aveva già chiesto nel suo intervento e quindi è sicuramente a verbale e la ringrazio noi lo ribadiamo senza se e senza ma stiamo rifuggendo da ogni logica di casta e vogliamo però in un'ottica di servizio pubblico, offrire con sobrietà ed efficienza un quadro che sia aderente alla realtà. Nessuno vuole occultare alcunché, lo dico anche a beneficio di tutti quanti noi e ringrazio il consigliere Tutolo anche per avere introdotto, diciamo, con dovizia di particolari e senso pratico, alcuni elementi utilissimi. Chiudo l'audizione della prima Commissione e tra qualche minuto cominceremo l'audizione congiunta insieme alla terza Commissione.