Buongiorno, dichiaro aperta alla sesta Commissione consiliare permanente della dodicesima legislatura un benvenuto a tutti voi, cercheremo di convivere nella maniera più sensata con quello che è lo spirito della puntualità con cui cerchiamo o no di fare i conti tutti i giorni, oggi però, c'è stata una concomitanza, quindi i Consiglieri, in questo momento ancora assenti, sono impegnati in un'altra Commissione che si sta dilungando. Naturalmente, lo sforzo comune è quello poi di sistemare sotto il profilo organizzativo anche questo.
Tipo di esigenza, affinché poi tutti possono avere la libertà e la serenità di partecipare a ciascuna Commissione. È il nostro primo giorno e quindi mi consentirete, prima di passare al secondo punto all'ordine del giorno di cui adesso vi parlerò. Vorrei ringraziare e salutare tutti i componenti di questa Commissione, proprio perché oggi la teniamo a battesimo e quindi intanto i due vicepresidenti Andrea Ferri, Isabella elettori, Segretario Anna Carmela, Minuto, grazie consigliera e poi tutti i commissari, anche quelli che in questo momento non ci sono, ma che salutiamo e che rivedremo all'opera, naturalmente o tra poco, comunque in tutte le altre appuntamenti della nostra Commissione, a partire dalla consigliera, Loredana Capone, Gianfranco Di Blasi, Giuseppe Fischetti, Tommaso Gioia, Marcello la notte è Renato Perrini, Antonio Tutolo, Elisabetta Vaccarella. E poi, naturalmente, un grazie lo facciamo come primo giorno di inizio lavori a tutti i componenti dello staff tecnico che sono di supporto prezioso, a partire dalla mia destra, dalla dirigente Tiziana Di Cosmo, dal funzionario e Q Francesco Monaco, Valentina, indennitate Giuseppe Semeraro, Giuliano Genchi, e poi la segreteria politica, la mia segretaria particolare, Annarita Fragasso e poi, Fabio Francesco Tupputi.
E naturalmente, man mano che entreranno tutti i Consiglieri, li accogliamo e loro si metteranno qui si accomoderanno e andremo avanti con i lavori. Stiamo iniziando proprio per non prorogare ulteriormente, prima dicevo, di passare al secondo punto all'ordine del giorno che prevede quest'oggi un'audizione. Lasciatemi, approfittando così temporeggiamo, però, e cercando anche di costruire insieme un percorso in attesa che ci raggiungano gli altri, lasciatemi dire qualcosa come entro visto che il primo giorno perché essere Presidente di questa Commissione è certamente un onore, al pari di Rügen, della percezione evidentemente degli altri Presidenti di ciascun altra Commissione, però può diventare anche un interessante sfida politica, perché nelle Commissioni si se si lavora bene si costruisce qualcosa e quindi, per esempio, questa Commissione potrebbe assomigliare tanto no anche nell'ambizione massima. Non voglio esagerare, diciamo nel nostro piccolo Narracci di azione che abbiamo noi a una sorta di laboratorio di emancipazione sociale e in termini invece di cultura, anche invece o quello di innovazione culturale, perché le competenze di questa Commissione non sono compartimenti stagni. Penso che possiamo condividere tutti no. Questa concezione possono diventare nei pilastri importanti con un unico comune denominatore, se ci facciamo caso, cioè quello della persona, ed essendo un umanista la cosa mi rende felice penso che possa essere condivisibile. Toccheremo ai temi del lavoro, della formazione professionale, temi di grande attualità. In questi giorni si continua a parlare no del lavoro in Puglia si parla di ragazzi che vanno via settimana scorsa. Il report Svimez non ci ha fatto tanto rallegrare no, se dobbiamo puoi rimanere a quello che il contatto con la realtà, cercheremo di creare dei ponti, non soltanto dei tavoli di confronto fini a se stessi, ma cercheremo di capire, come, per esempio, ridurre quello che quelli bravi del settore chiamano mismatch tra domanda e offerta sul territorio che ho, è che il grande problema della della Puglia per la professione professionale, cercheremo di cucire di fare un lavoro sartoriale, perché molto spesso imparando delle esperienze passate ci siamo per esempio accorti che la formazione professionale non è riuscita sempre. Quantomeno cerchiamo anche di essere diplomatici in questo a rispondere alle esigenze di mercato e quindi non sempre è riuscita a essere efficace nel suo intento. Naturalmente per questi settori ci confronteremo con l'Assessorato, che è retto dal dall'assessore Di Sciascio per la cultura e per l'istruzione. Invece avremmo un altro punto di riferimento, l'assessora e Silvia Miglietta, con la quale condivido con voi, vi comunico io mi sono soffermata un po' a parlare con una manciata di minuti e già abbiamo trovato un punto in comune, per esempio a proposito dello spirito e della della mission nel campo della cultura. Una cultura, per esempio, che debba essere accessibile a tutti, una cultura che non vada soltanto sui grandi eventi, ma ti sia una cultura ben strutturata, stabile e che guardi per esempio agli spazi aperti e che dia la possibilità ai nostri talenti di potersi esprimere è qui per l'istruzione e sapete, siamo in Puglia, quindi il tema della dispersione scolastica è molto vivo e fa molto male, quindi bisognerà lavorare, per esempio sul tempo pieno. Bisognerà lavorare sulle proposte di di supporto alle famiglie, ma ed ecco io permettetemi, sto toccando appena accennando alcuni punti, poi sono certa che insieme, costruendo questo percorso unitario, ci ritroveremo ad affrontare in realtà tantissime tematiche e sfaccettature delle stesse per le politiche comunitarie. Regione. Cosa possiamo fare intanto, capire che l'Europa è qui e non è un ente lontano, non è soltanto un ente pagatore, ma, per esempio, possiamo vigilare sui fondi e possiamo anche lavorare per sburocratizzare un tono e tutti i percorsi dei bandi, perché ci sono.
Per esempio i FESR ed FSE e FESR, e va capito quanto siano efficienti questi percorsi a proposito della burocrazia. Altrimenti rischiamo di soffocare.
L'entusiasmo. Ecco di chi poi arriva a beneficiarne. E poi i temi dell'immigrazione e dell'emigrazione immigrazione noi siamo Puglia, siamo terra di frontiera, ma siamo anche terra di accoglienza e però l'accoglienza e la il vivere assieme ad altri significa anche strutturarci sotto il profilo del lavoro della scuola e l'immigrazione può far venire in mente due tipi di flusso e che vanno nella nella direzione dell'immigrazione, a quello sanitario e quello dei nostri ragazzi, quando si parla, per esempio, di cervelli in fuga. Ecco, questi sono due gli spauracchi sui quali naturalmente, ciascuno per carità, per le proprie competenze dovrà cercare di metterci il proprio contributo. In qualche modo dobbiamo cercare di invertire la rotta. Ecco, questa sarà la Commissione nell'ascolto, così come iniziamo a fare già oggi. Cercheremo di accogliere tutte tutte le realtà associative, università e il mondo del del lavoro e tutti coloro che vorranno proporci qualcosa, però non ci limiteremo questo lo dico oggi che, è la giornata in cui la teniamo battesimo. Non ci limiteremo nello sforzo comune e per quelle che saranno le nostre capacità che riusciremo a mettere in campo a ratificare atti, ma cercheremo anche. Ecco, questo è l'auspicio. Penso anche questo condivisibile di.
Essere proattivi e quindi di di fare politica e anche di di produrre a livello legislativo, perché vogliamo una Puglia che per la cultura, per l'istruzione abbia dei figli che anche sui figli di operai debbano avere le stesse opportunità degli altri. Vogliamo una Puglia che nella cultura, per esempio, possono dare la possibilità ad ogni talento di vivere del suo talento, sempre qui senza emigrare. Così stiamo toccando i vari temi. È una Puglia che sappia intercettare al meglio quelle che sono le possibilità che ci offre oggi la Comunità europea da non considerare, ripeto e ribadisco come un ente pagatore, ma come uno strumento di cui possiamo davvero approfittare nella maniera più sana, utile e proficua intelligente possibile. Quindi queste sono delle soltanto delle linee che condivideremo insieme e nasce una nuova squadra qua dentro. Oggi non so se il termine può essere apprezzato e condiviso. A me piace tanto lo lo uso spesso anche in altri contesti e quindi noi siamo pronti. Buon lavoro a tutti. Grazie.
Allora?
Entriamo subito a proseguiamo con i punti all'ordine del giorno, il primo come su tematiche appunto quello dei dei saluti ed essendo la il primo nostro appuntamento insieme è chiaro che mi sono soffermata qualche minuto anche per dare la possibilità agli altri consiglieri che sono nell'altra stanza magari di di raggiungerci man mano. Il secondo punto all'ordine del giorno è l'audizione del presidente dell'associazione Welfare a Levante. Antonio Perugini. Buongiorno in merito all'espletamento dei corsi di formazione per le nuove figure professionali di operatore, sociosanitario specializzato e assistente infermiere, allora al presidente cedo immediatamente la parola con un'unica cortesia e chi poi, essendo anche tutti gli altri consiglieri, mi dicevano per ragione di per ragioni di registrazione, anche se tra di noi e mi rivolgo ai Consiglieri in questo caso ci conosciamo ogni volta che vi vado a prendere la parola presentatevi velocemente. Basta a nome e cognome e stop invece per esterni. Naturalmente la cortesia in più è quella poi di specificare ancora una volta velocemente il ruolo e quindi la posizione sociale. Benvenuto, intanto prego.
Grazie Presidente, grazie a un caro saluto e rispettoso saluto a lei e a tutti i componenti della Commissione, i commissari al Segretario e dirigenti.
Di questa importantissima Commissione, ora vi dirò anche perché è molto, molto importante,
Mi chiamo Antonio Perugini solo o il in questa veste sono il presidente dell'Associazione di categoria Welfare a Levante, che raggruppa oltre 100 strutture in tutta la Puglia, tra RSA, centri diurni e strutture per minori, Krapp tutta una serie di di di attività sociali e sociosanitarie, siamo oltre 100.
In tutta la Puglia, aziende.
Il motivo di questa istanza è davvero rinnovo senza piaggeria, rinnovo il ringraziamento alla sua Commissione per avere subito accolto l'istanza il motivo e mi tra ritrattano solo qualche minuto per fare in modo che si intuisca che non è una semplice come dire, come dire un grido d'allarme su quello che sta avvenendo a riguardo della formazione professionale per questo tipo specifico di figure ma per capire,
Cosa serve questo tipo di misura e quale grande sostegno si può dare all'occupazione e alla qualità dell'assistenza dei cittadini, pugliesi con con con queste attività che ci auguriamo tutti possano vedere la luce quanto prima.
Fino al 2019, fino a prima del Covid. Presidente gentili commissari, questo problema non esisteva, cioè avevamo un surplus di figure professionali, di assistenza, in particolare OSS, ma devo dire, non è questo l'argomento di oggi, ma anche di infermiere. Lei offrì al 2019, non abbiamo mai avuto problemi di di organico. È scoppiato con il Covid, è scoppiato con il Covid, c'è stata prima la fuga vera e propria degli infermieri nelle strutture pubbliche comune con i bandi che ci furono poi anche i vari concorso hanno fatto in modo che gli OSS preferissero la struttura pubblica, quindi nel tempo va bene se è andata sempre ad erodere a ridursi questa questa platea di aspiranti lavoratori. Oltre a questo Presidente, c'è un altro aspetto molto importante, che è quello del tipo di lavoro, il lavoro che un operatore sociosanitario è un lavoro nobilissimo. Io grandissima ammirazione per la categoria, ma un lavoro molto usurante da un lavoro molto fatto, un lavoro che si fa con passione con amore e loro. Oltre a tutto questo, ci mettono un anche un grande impegno fisico, un impegno mentali in quello che fanno e pertanto anche lì non non ti aspetti che un operatore sociosanitario vada che ne so un uomo in pensione a 67 anni, settant'anni o una donna a 65, anche se oggi, grazie a Dio, l'età pensionabile, diciamo, ci ci rende ancora attivi diversamente da come era prima anche dopo i 65 anni. Quindi che è nata questa necessità, che è welfare Levante. Ma devo dire anch'io ringrazio oggi è presente anche il Presidente del di Federsolidarietà. Sono ricorso di Confcooperative e il dottor Mauro, Abate che ha condiviso anche quest'istanza anche con i vertici nazionali dove, grazie a questa nuova figura del super OSS detto tra virgolette, ovvero dell'OSS con formazione complementare.
E dell'assistente infermiere che non anche lui o lo specifico e lo sottolineo 1.000 volte in tutte le cose che dico e scrivo che non è una figura che sostituisce l'infermiere assolutamente è una figura di supporto.
Ci siamo attivati presso gli organi istituzionali nazionali per fare in modo che questa proposta relativa all'istituzione di queste due figure venisse accolta grazie al Signore tutto questo è avvenuto, è avvenuto, ci sono stati vari passaggi, anche parlamentari ma soprattutto la Conferenza delle Regioni già nel 2024 ha,
Sancito l'intesa sul Carmine preciso, ha sancito l'intesa all'unanimità e ha trasferito al Governo questa appunto questa unanimità, il Governo nazionale nel 2025 o e varato con DPCM, dove in maniera molto chiara da indicazioni alle Regioni di fare i corsi, tutto questo noi con.
Sempre con il solito spirito di collaborazione e sensibilità che, tra l'altro, avrà modo di di verificare anche nelle prossime occasioni. Presidente, oltre lei all'Assessore di Sciascia, il governatore avranno modo di di di dotare il nostro stile no in senso collaborativo. Abbiamo detto più volte all'assessore pro tempore al Governo pro tempore di attivare questi corsi, ma non solo per una questione di occupazione, di di creare nuovi posti di lavoro e quindi, in nuova economia, buona economia vuole ma anche di elevare la qualità di assistenza in favore della particolare popolazione che noi vi diamo, che noi assistiamo che quella più fragile che esistono, ovvero le persone anziane non autosufficienti e i disabili gravi. Per fare tutto questo noi abbiamo delle necessità organizzative che anche l'assessorato alla sanità conosce perfettamente.
Dove i requisiti organizzativi possono essere tranquillamente integrati. Con queste figure, che sono, voglio dire non un desiderio di welfare elevata, ma sono ormai delle figure istituite dallo Stato e quindi.
Che necessitano di fare questi costi, tutto questo.
Per motivi che non sappiamo, ma che vorremmo rimuoverli ad horas, davvero le faccio un accorato, invito, Presidente, metterci tutta l'energia possibile, noi desidereremmo che questi corsi.
Venissero avviati quanto prima che ci sia la collaborazione con gli ottimi enti di formazione che abbiamo in tutta la Puglia, che già hanno svolto numerose attività in favore della della promozione di di di di queste figure, ma ma anche di altre di altre figure e che quindi nell'ambito dell'istituzione di queste figure ci sia un'elevata se si possa elevare la qualità dell'assistenza per assistenza e quindi creare anche quel circolo virtuoso di economia, occupazione e qualità dell'assistenza. Appunto, come dicevo prima, che non può che essere un grande vantaggio per la popolazione che necessita di cure per i cittadini, ma penso anche al Presidente, ora a tutto quello che sarà, spero presto pure quello l'assistenza domiciliare. Noi abbiamo, lo dico a me stesso, non voglio abbiamo una misura stabilita dal PNRR, che finanzia con miliardi di euro un'attività che speriamo auspichiamo che anche in Puglia possa decollare quanto prima possibile. Sì, ma chi deve farlo? Questo è il, quindi servono queste figure che siano di supporto alla non in particolare, sottolinea ancora una volta perché su questa cosa che sempre e poi mi taccio, ma secondo me è giusto che si abbia un'infarinatura generale dell'argomento su questa cosa ci sono state battaglie che non ha idea, perché quando nacque questa figura dell'assistente infermiere ci sono state battaglie guerre puniche proprio perché gli infermieri a livello nazionale dicevano no, queste non possono fare non solo laureati e quant'altro loro nella categoria invece degli ospiti dice purtroppo così.
E dove dicevano no, ma io non voglio mica, vado a fare Intel e lo voglio dire nell'assistenza intensiva che ne so, vado a intervenire sulla piaga, da decubito o su una medicazione. Io intervengo su quello che mi ordina di fare gli infermieri quando un supporto, ma io ho fatto l'esempio a me stesso, ma abbiamo tutti come dire un'età simile, cioè noi, quando eravamo piccoli avevamo necessità di una di un'iniezione mica venivano infermiere, io ricordo a me veniva una vecchietta bassina che era una suora, la mancata liquidi fagioli Palli, le siringa tutta la famiglia, anzi a volte il medico quante la chiamava pecche e non avevamo mai nessuno di questi problemi facendo un salto avanti di 50 anni oggi che ho più di cinquant'anni che gestiscono varie attività, oggi io, nella mia azienda, noi per dare una tachipirina o per una semplice che ne so pillola per il mal di testa devo assumere una persona laureata, ora lo faccio che sono costretto a farlo, ma ci sono RSA, Kálnoky, infermieri del pronto soccorso, ce n'è una palese al DUC, accenno al 17, il turno, una qui a Casamassima, anche a ma anche altre, ma non è una colpa, perché i requisiti organizzativi oggi prevedono questo, ma non voglio, come dire, travalicare il discorso. L'istituzione di questa figura serve da supporto, non certo da sostituzione, dove parla e questioni semplici, voglio dire far misurare la febbre. Faccio un altro esempio proprio con molto molto semplice, cioè io. Per far misurare la febbre due, assumere una persona laureata, io penso che possa essere anche mortificante una cosa del genere, posso dirlo all'assistenza infermiere, ma mi a vedere la febbre di Topolino di poverino su cui vai a dare la la, la, la, la, la, l'antibiotico a quella a quella persona, è sempre su mia indicazione.
Quindi questo è davvero, grazie, grazie di cuore per l'ATI, per la tempestività, io ho ammirato molto la la tempestività di di del della risposta, avevo, mi ero premurato anche di di di di chiedere.
Le stesse premure agli altri commissaria la consigliera minuto, ora noi ci aspettiamo semplicemente che ci sia questo tipo di collaborazione, perché noi siamo pronti prontissimi ad assicurare tutta la collaborazione possibile e sicuramente lo saranno anche gli enti di formazione e vogliamo insieme e fare in modo che il la crescita del nostro welfare venga, ecco parlando di più prima parlava di Covid venga contagiata dal buonsenso perché questo tipo di misure non hanno un colore politico, un'ideologia, un'appartenenza, vanno solo una indicazione,
Precisa che è quella del buonsenso. Sono figure che servono tutto qua. Grazie, grazie Presidente, prima di cedere la parola eventualmente a degli interventi o delle domande da parte di tutti gli altri Consiglieri. Presidente, in questa fase, naturalmente, noi oggi avviamo un primo appuntamento di ascolto e la celerità e è dovuta semplicemente alla volontà di iniziare ad intraprendere un percorso di approfondimento su un tema che ovviamente non va sottovalutato su un tema che deve però passare, lei parlava della collaborazione prima della collaborazione. Dobbiamo avviare naturalmente un confronto, perché è su un percorso di questo genere. È chiaro che andiamo a toccare vari ambiti, no e da quello sanitario a quello stesso della formazione che diventa protagonista per quello che ci dicevamo quindi al lavoro e poi anche l'aspetto economico con uno sguardo colloca quelli che potrebbero essere i meccanismi futuri dell'inserimento di questa figura. Perché quando lei stesso ha parlato di guerre puniche usano chiaramente un nodo, così.
Metaforico nodi di fare riferimento però ad un reale disagio che potrebbe avvenire concretizzarsi. Ecco, noi dobbiamo guardare a quello intanto come spauracchio, perché se ci sarà coordinamento, collaborazione, come dice lei passando prima dal confronto, dobbiamo tener conto anche di quelli che sono invece i limiti che non dobbiamo travalicare cercando poi per le diverse competenze. Eventualmente si dovesse arrivare in porto verso questo percorso.
Competenze e quindi ben distinte ed infermieri, l'assistente infermiere e super OSS, come lei diceva, noi siamo pronti a ad ascoltare e poi confrontarci, a proposito di questo.
Vi anticipo. Noi ce lo siamo detti a telecamere spente prima che iniziassimo questa seduta che poi avremo delle figure competenti con cui potremmo proseguire questa forma di confronto. Allora intanto chiedo adesso invece, se ci sono degli interventi o delle domande specifiche da parte dei Consiglieri, prego consigliera minuto. Ricordiamo sempre nome e cognome, ma a favore della registrazione. Grazie, grazie, Presidente felice di far parte di questa Commissione. È il sunto che lei ha fatto, è meraviglioso perché sono argomenti che toccano il cuore un po' di tutti, perché siamo una grande comunità, tra l'altro, quando parliamo di immigrazione io non parlo e non penso solo alle belle menti che vanno fuori, ma io che vengo da una famiglia di emigranti so che cosa significa. Quindi sono argomenti meravigliosi per me.
Domanda entro subito, nello specifico o specializzato e assistente infermiere, possiamo entrare nello specifico.
Of the child che che cosa vogliamo dare di più al nostro sì, prego, Presidente, credo che la consigliera voglia che si specifica lenzuola e piccola parentesi, perché sono d'accordo con lei e la ringrazio per gli argomenti che oggi diciamo ha portato qui in Commissione ha fatto un piccolo accenno all'assistenza domiciliare che è quella che tocca il Paese a 360 gradi perché quello che necessita di più in tutti i Comuni l'assistenza domiciliare,
È però anche lì, lei ha ragione quando dice è assurdo che mettiamo i laureati, perché l'assistente domiciliare, quando va dentro, deve fare la maggior parte, fanno le pulizie, quindi oggi ci dicono di mettere gli educatori.
Quindi in questa parte sono d'accordo, però vorrei capire queste due figure, assistente come.
Non devo certo so bene cosa siano attenzione ai fini della registrazione. Scusate, scusate un attimo consigliera, Fusco quella sfigurata, scusate perché dal mondo ci sociale la consigliera, la consigliera minuto ha risposto ad un input esterno, però invito veramente chi vuole accomodarsi, se ha la necessità di intervenire e di farlo al tavolo, perché abbiamo le ragioni di le esigenze di cui sopra prego allora se la consigliera minuto credo sia stata chiara. No, no, io poi voglio continuassi, sì, sì, facciamo rispondere, così, ci diamo un ordine, prego, Preside, è vero e ringraziamenti per questa. È una domanda che questa di buonsenso.
È la figura dell'operatore sociosanitario, è una figura ben nota a tutti e due è stato anticipato, il regolamento delle sue attività sono state disciplinate già dal 2007 nella regione Puglia, la figura del e quindi ci si chiama o sms quando hanno.
In immaginato di istituire questa figura con formazione complementare. Proprio la dicitura precisa e operatore sociosanitario con formula con formazione complementare hanno, è diventata, come dire virale, questa terza S quindi o s s s, da un'operazione con un operatore con formazione complementare che, oltre ad aver conseguito il titolo boss fa ulteriori attività di formazione di formazione più specifiche relative all'assistenza alla persona, quindi acquisisce questa terza S, ma in particolare può avere anche la la possibilità di fare da coordinatore. Quindi questo, ripeto, è molto importante ai fini anche della crescita professionale che molti si lamentano nei vari incontri che facciano anche nel nel nell'attività di docenza, dalla crescita professionale. Diciamo, noi siamo destinati a rimanere così a rimanere così. Noi invece non è così e quindi, anche ai fini delle retribuzioni, della misura della del delle retribuzioni è una è una figura che.
La politica dovrebbe sostenere proprio al 100%, affinché si realizzi quanto prima. Il problema è quello consigliera e il problema è che se non vengono avviati questi corsi, come già stanno facendo in altre regioni, noi.
Sarebbe un peccato ri, rimaniamo Oba un passo indietro, sarebbe un peccato, io so, sono convinto che il vostro spessore istituzionale e politico saprà cogliere questo tipo di di di possibilità, quindi questo è il fu, però se il cosiddetto Superbonus, ovvero l'operatore sociosanitario con formazione,
È complementare,
Stesso discorso per l'assistente infermiere, l'assistente infermiere, perché saremo occorsi questo dice il DPCM saranno corsi separati, l'assistente infermiere, che ha già anche lui conseguito il titolo schiaccia, un titolo di studio di scuola media almeno superiore.
Ah farà questi corsi di questi corsi più specifici e più mirati ad aspetti crollo. Lo voglio dire sennò chissà che film si fanno non sanitari nel senso delle terapie sanitari, cioè sanitari più inerenti quelle che sono le attività di assistenza, quelle di cui facciamole sentire un primato, diciamo di di di supporto support esclusivamente quello di supporto. L'assistente infermiere non vuole togliere neanche un briciolo alla Mir meravigliosa. È fondamentale figura dell'infermiere che è fondamentale. Prima parlavamo proprio che l'assistenza domiciliare, che anche nell'ambito dell'assistenza domiciliare e l'infermiere è una figura fondamentale, ma mi piace tornare solo un attimo sulla sulla, sulla sull'esempio, ma se durante un'attività di assistenza domiciliare che è fondamentale, ma ha un costo importante anche per i bilanci, il bilancio autonomo o comunque per il bilancio dello Stato io ho necessità di dare solo una terapia penoso significa terapia solida, va bene, vuol dire che devo assumere incaricare un laureato per dare un'aspirina, una tachipirina e un Lasix quando basta. Io penso che noi non siamo mai, è avvenuta una cosa del genere, quindi, se c'è buonsenso, ci sarà sicuramente anche un buon esito. Spero di essere stato esaustivo, consigliera minuto, spero e la ringrazio ancora per la domanda. Presidente, queste attività che lei immagina lei, in qualità chiaramente, del ruolo che ricopre, che lei immagina siano, possono essere esplicate da rispettivamente. Queste due figure dicevamo noi super OSS e l'assistente infermiere adesso attualmente vorrei che ribadisse questo concetto a favore di chi poi, magari potrà vedersi con calma questa nostra registrazione attualmente da chi vengono messe in pratica e quindi, di conseguenza, perché rimarcando il concetto, perché credo di aver già ma lo facciamo a favore della platea e perché quindi emerge la necessità di queste figure nelle chiedo proprio di rimarcare. Questi due concetti, a mio avviso, nella comunicazione diventano fondamentali per poi proseguire il nostro lavoro di confronto. Grazie.
Ora tutte queste attività.
Di carattere,
Paramedico, che riguardano appunto la somministrazione della terapia, l'assistenza in generale alla persona di di carattere sanitario lo fa l'infermiere, oltre al medico, naturalmente, ovviamente, il medico, ci sono i medici di strutture, una cifra medio, parlo nell'ambito delle strutture che di cui mi occupo in questo momento, le RSA, lo abbiamo il responsabile sanitario, abbiamo il medico specialista e poi abbiamo inorganico per regolamento 2 infermieri ogni 20 posti letto, una delle mie A 80 posti letto o 9 infermieri. Perché il Regolamento prevede che bisogna aggiungere 1 anche per la notte? Quel 2 4 6 8 1 9 devi coprire le 24 ore h 24, e quindi queste sono attività che fa esclusivamente.
L'infermiere okay, ma nell'ambito di questa attività quello che dicevo e del lavoro dell'importantissimo lavoro che svolge l'infermiere, perché in queste strutture ecco, io forse sono troppo innamorato del di quello che faccio del settore, quello che faccio.
C'è un lavoro immane da parte delle RSA in favore del nostro intero sistema di assistenza. C'è un grandissimo lavoro perché lì dentro Pres lì, dentro il Presidente c'è la vera sofferenza, quella l'esperienza di lavoro, io quello che dico in particolare ai nuovi assunti e ti auguro di trovare anche il divertimento a lavorare, ma soprattutto di fare tesoro delle migliori università che ti può capitare e di vedere una persona in condizioni di disagio, spesso irrisolvibili in il riuso di irrisolvibili e quindi dove tu hai la missione, perché quella è una vera e propria missione nel poter donare ancora un sorriso queste persone, nel fare tutto questo, unitamente a problemi di e di di SLA sclerosi multipla per la non autosufficienza, non dobbiamo solo pensare alla alla patologia più famosa, l'Alzheimer, sceso decine e decine che quindi di di di linfa e sono problemi di respirazione. Chi la tracheostomia, che ha bisogno della protesi sono tantissime le criticità. Tutto questo è gestito egregiamente dalla resa, quindi nella loro pianta organica dagli infermieri, ma devo dire anche dagli assistenti sociali, educatori e in particolare agli OSS loro fanno un lavoro immane, cioè un OSS che ha mediamente 7 attuale di esperienza e un fuoriclasse, una persona laddove in in azienda si può stare tranquilli ai fini dell'assistenza, quindi per le piccole cose dove ora è obbligato per legge l'infermiere come le facciamo un esempio prima perché per assurdo, Presidente, se io, in qualità di OSS dopo Lasix ho fatto un esempio a una persona e questa persona ha un problema o peggio ci rimane, il giudice manderà sotto processo.
Il oltre al legale rappresentante il medico, quello Sra tu, perché l'hai fatto? Parliamo di questo tipo di attività senza nulla assolutamente che deve essere tolto alla prerogativa di quelli che sono gli infermieri, ma tra l'altro quello che loro che il super OSS e l'assistente infermiere possono fare e ciò disciplinato già disciplinato dal DPCM. Quindi, se serve solo che le regioni attuino quello che è stato stabilito in Conferenza Stato Regioni ripeto.
All'unanimità tutte le regioni di centrodestra e di centrosinistra o il Governo ora mancano chiaro, sarebbe bello se fossimo anche noi antesignani su questo Presidente, perché noi normalmente guardiamo quello che fa normalmente alla Regione si ispira ai modelli della Toscana, dell'Emilia, questo o anche della Lombardia, però sarebbe bello che la Regione Puglia dimostrasse questa grande capacità di iniziativa con grosse capacità creative e professionali. Grazie grazie, grazie, Presidente e vediamo se verifichiamo se ci sono altri prego Consigliere, ah, chiedo scusa consigliera, prego, prego, consigliera minuto, prego sempre consigliera Minuto, Anna Carmela lontano, ma va bene solo la prima, ma allora preso appunti e 2024, quindi lei sta dicendo che la Regione dormiente sotto tale aspetto, quindi lei ci sta dicendo gentilmente che dobbiamo attivare i corsi immediatamente per gli ospiti,
Io.
Ricordo, insomma, che c'è stato per un periodo il boom degli OSS.
Anche lei dice che durante il Covid Myos sono stati possiamo usare questo termine sfruttati.
Perché comunque sono stati assunti e presi messi a lavorare e poi, dopo dimenticati finito il Covid, la maggior parte di questi ossa oggi fanno fatica a trovare un'occupazione stabile, la maggior parte vengono assunti dalle Rsa con comunque stipendi inferiori, ma questo offrono.
E l'altra cosa che mi confonde sono i sindacati, sindacati, da una parte dicono che c'è un numero elevato di OSS, poi ci dicono che bisogna stabilizzarli qui, ci dicono di fare i nuovi corsi, c'è un po' di confusione per quanto riguarda i sindacati, è vero, noi dovremmo assumere, credo noi dico la Regione dovrebbe attivarsi affinché i 200 e passa OSS vengano stabilizzati prima, prima di iniziare poi a fare nuovi concorsi quali la Regione, credo che.
Prima della campagna elettorale abbia attivato nuovi concorsi per infermieri e OSS secondo me bisogna prima iniziare a stabilizzare queste persone che hanno lavorato, ma non lavorato lavorato tanto perché nel periodo sono d'accordo con lei del Covid io gli ricordo le chiamate e è stato drammatiche devastante e ancora oggi chiedono aiuto.
Credo che siano 200 e c'è una legge di bilancio che è stata prorogata fino al 2026, appunto per l'assunzione, ma dovremmo attivarci un po' tutti affinché questo avvenga e io chiedo di fare prima di passare al a punti successivi, una richiesta, vorrei formulare una richiesta proprio di indagine conoscitiva su tutto quello che sta accadendo, magari invitando, anche nella prossima Commissione, l'assessore e il Presidente. Poi su tutto il rischio, sono d'accordissimo perché vengono, ahimè, da una dal mondo del sociale, quindi so bene che cosa significa, ma prima stabilizziamo tutte quelle figure che ancora oggi sono così tenuti in campana e poi procediamo per il resto, qui facciamo i nuovi concorsi. Grazie grazie, grazie consigliera. Allora, come vi accennavo, evidentemente no poi e si arriva a toccare tanti altri ambiti e allora questo è, diciamo, motivo di approfondimento, quelli approfondimenti di cui parlavamo prima, ma questo per avere piena consapevolezza nelle decisioni future. Prego Consigliere Tommaso Giulio consigliere regionale, allora il problema degli degli infermieri c'è, visto che la Regione alla fine legislatura, nella scorsa legislatura, ha permesso alle strutture private di poter,
Sostituire nella misura del 50% o non femminile con un osso.
La delibera regionale qual è il problema che le strutture private faticano a ad assumere?
Il femminile scusa costituire, precisiamo questo aspetto perché altrimenti dobbiamo inviare delle delle informazioni precise, se le competenze sono no, no, forse nel numero che si riferisce il Consigliere Minasola soltanto uno per volta tutto questo, ma precisiamo ecco, spieghi meglio il concetto, altrimenti cadiamo grande struttura RSA su 80 ricoverati deve dare 2 infermieri ogni 20 posti letto.
Molte strutture ispezione che Gallagher agli organi più posti nella ASL erano tutte sottodimensionate, non perché non vuole essere assumerla, perché non avevano infermieri che andavano e la Regione Puglia ha permesso, di fatto.
Eh ah, diminuendo del 50%, il rapporto posti letto, infermieri e company e ma c'è la modifica del numero non delle comprensorio, è provvisoria precisi fatto non è che l'OSS potrà mai sostituire un infermiere, perché sono due figure diverse, come l'infermiere non potrà mai sostituire il medico. Aveva dimenticate anche questo, allora il TAR di Lecce, se questa figura intermedia, che io non ho ancora capito bene, il ruolo che sanitario, che povero parasanitario, a mio parere, può in un certo qual modo permettere, diciamo, un'assistenza non infermieristica ma molto prossima, tant'è che la chiamano assistente infermiere, non so se il termine giusto e così scritto allora può anche essere d'aiuto per il futuro, visto che non è un fatto della Puglia. Gli infermieri mancano in tutta Italia ed è un problema serio.
Questo sì.
Quindi ben venga questa, secondo me, non c'entra nulla con il fatto che dobbiamo assumere fino agli altri, perché gli altri li hanno assunti perché hanno lavorato perché hanno lavorato durante il Covid e l'impegno era di di assumere i stabilizzarli esatto e sono d'accordo io seguo la sanità da 10 anni quindi anch'io sono in campo invece,
Non condivido il fatto perché vengo da una provincia dove l'assistenza domiciliare funziona molto bene, il fatto che di fatto gli OSS vanno a fare le pulizie.
Caos non dovrebbero far le pulizie di casa, dovendo fare la pulizia del paziente a ah, diciamo al limite.
A parte la durata di un altro, un altro discorso.
Eh, eh, eh eh no, e non e non costa questo tipo di assistenza non costa nulla alla Regione, anzi va nella direzione del Piano della salute della Regione Puglia, quello precedente, quello nuovo è uguale, che va nella direzione della deospedalizzazione della sanità, quindi ogni paziente a casa toglie un paziente ipotetico in ospedale e con l'assistenza domiciliare che nella nostra provincia funziona benissimo. Abbiamo tolto tanti ricoveri inappropriati Brindisi e abbiamo l'unica Provincia con un'assistenza unica in tutta la,
No, no, no, no, io parlo quella della vasi, abbiamo un'unica via, quindi L'Aquila plug-in nella gli parlo della.
Non parlo dal divano della diga, è quella, diciamo, che per la sanità incide incide in maniera positiva per la mia esperienza buono-scuola.
Appare, diciamo, la la, l'assistenza domiciliare poverina dopo una laurea, perché non c'è lavoro, deve fare, questo va a fare semplicemente le pulizie, l'osso, poi è abilitato invece al cambio, l'aiuto diciamo della persona, l'argomento degli OSS e quello che.
Do Crecchio SWC che dobbiamo fare. Io invece non ho capito bene, insisto per chiederlo le 2 figure, quello del del super osso, quello della chiamiamolo, così per semplicità d'acqua dell'assistente, perché se ho ben capito o non lo sono di coordinamento che il miglioramento non è 99, non credo sia questo, onorevole Presidente, però, in maniera molto molto sintetica.
Tanto tortellini, ma proprio velocemente, ma questo mi è capitato su proprio sulla pelle, negli ospedali spesso vengono assunti gli of che hanno delle disabilità, purtroppo è successo, io li ho visti e che non hanno quella capacità di intervenire sull'anziano di 88 anni quando deve deglutire, mi sono fatta questa domanda e siccome è possibile,
Credo che sia chiedo scusa per rispondere. Credo che intanto quella sia una normativa nazionale che preveda inserimento lavorativo, di quelle categorie, è chiaro e va da sé che dipende poi dal tipo di inabilità e dipende dal tipo di competenza che viene richiesta per il pansè per il paziente specifico. Però vi invito a perché non è questo l'oggetto a non divagare troppo, ma semplicemente per ragioni pratiche. Invece rimarrei sul punto quello sollevato dal Consigliere Gioia però, visto che è un argomento che abbiamo già affrontato, lo specifichiamo, però mi appello alla sua grande capacità di sintesi gravoso, ma ecco però mi consenta solo di dire, Presidente, che sono felice di questo dibattito che si è aperto perché finalmente un argomento così importante di ripreso si intuisce che è fondamentale per l'istituzione e la disciplina delle due figure, il Los con formazione complementare, il cosiddetto super OSS e l'assistenza infermiere è già prevista dal DPCM, che io mi sono permesso di norme.
La mia domanda è.
La domanda si avvicini. Consigliere Gioia che cosa quale differenza c'è tra l'attuale, nessuno che il succo rossa avrà compiti di di più elevata attività, la responsabilità nei confronti del dell'assistenza diretta al paziente. I gli assistenti dell'infermiere sarà, non voglio usare un termine da per sminuirlo, perché una figura nobile come gli altri avrà un'attività più di collaborazione con l'infermiere Los, avrà, diciamo, sarà Los attuale con una formazione migliore e che ha un rapporto diretto con la persona ad assistere anziani, disabili, minori, quello che psichiatrica e quant'altro l'assistente dormire è una figura di supporto all'ottima, è fondamentale attività del dell'infermiere che semmai, durante un momento di di di criticità un momento acuto di urgenza viene chiamato per un sanguinamento, come è giusto che sia. Non può essere chiamato dove deve dare l'aspirina, dove può andare, non facciano qualunque, e quindi, a maggior ragione, un assistente, una persona che è una cosa su cui tu il titolo di assistente infermiere.
Spero di essere stato esaustivo secondo l'ho capito, però ecco poi dal DPCM sarà la formazione professionale a stabilire nel nel nelle attività, lasciando quasi grazie, grazie Presidente, tanto questi aspetti specifici tecnici dovremmo necessariamente e avendo espresso la volontà di affrontare il tema, approfondirli con chi di competenza, quindi ho già vi anticipo e andiamo poi ci sono altri interventi, intanto una no prego, allora chiudiamo con gli interventi e poi così procediamo, prego, prego consigliera. Anche per l'INAIL vige la stessa regola.
Elisabetta Vaccarella una domani, 2 ma velocissime, secondo lei, secondo la sua esperienza, e magari utilizziamo l'esempio della di una delle sue strutture quali dovrebbe essere la proporzione in termini numerici, fra infermieri OSS super OSS e infermieri?
Specchiere no e come si chiamano in infermieri agli assistenti degli assistenti in termini e poi un'ultima domanda se l'assistente infermiere da quello che ho capito, avrà la possibilità di somministrare la terapia nel caso malaugurato di errore.
Su ricade su chi ricade la responsabilità, credo che questo sia un passaggio fondamentale, sì, prima di far rispondere il Presidente,
Consigliera prima di far rispondere il Presidente. La seconda domanda è chiara, anche se penso che poi sarà anche quella oggetto di perché poi si corre il rischio, ma questo penso che sia un risvolto etico, professionale e soprattutto col dal sapore più sociale. No, c'è il rischio di sovrapporre eventualmente competenze e poi anche in termini di armonia lavorativa nomi immagina. Dobbiamo anche un po' immedesimarci in queste figure e nel loro modo di convivere quotidianamente insieme, quindi, ma io credo che questo poi potrebbe solo rappresentare uno degli step, diciamo ultimi parole, la facciamolo veramente rispondere legittima alla domanda della consigliera. La prima domanda, invece, attenzione lo dico sempre a favore di chi ci segue, magari anche a distanza. Non possiamo prendere per buona una posizione, un'opinione, ma chiaramente sui numeri. Poi è chiaro che dobbiamo basarci e io su e penso di essere stata chiara, non l'ho voluto precisare che il Santo Padre della sua esperienza.
Le secondo lei in questo usa così ecco giusto, così riusciamo più o meno a capire in termini di numeri che è quello poi sarà la parola, intanto se non è stato già regolamentati da uno come te, ma era giusto per farci un'idea. No, no, io avevo compreso, ma dobbiamo grazie, prego, grazie a lei consigliera io la ringrazio davvero con sincera convinzione di questa domanda, perché è una bellissima domanda. Tra l'altro io lo so storicamente, come sugli sapevo della meno continueranno inutili, impegnatissimo, molto attivo, e quindi una domanda, anche perché viene da parte di persone qualificate e competenti come super OSCE, immaginando una figura di coordinamento, potrebbero essere tranquillamente per ogni struttura. Io immagino di.
Assumere o comodi for acquisire il titolo almeno due figure che possono fare da coordinatori, fermo restando che più sulle rosso o in organico e tanto meglio dire, 82 guadagnato di guadagnato è perché parlo sempre della della formazione come assistente infermiere per quelli che sono l'attività attuali nelle RSA dell'impegno lavorativo anche del personale induce, infermieristico e medico. Una percentuale tra il 25 e il 30% potrebbe essere tranquillamente coperta dagli assistenti infermiere, così come è stato disciplinato dal DPCM, sempre che risponde nelle more così sono sintetico, come ho promesso anche alla terza al dubbio che non c'è, perché non è che l'assistente infermiere faccio sempre l'esempio dell'ASEC Vadalà va a dare la tachipirina.
O va a dare il farmaco salvavita senza l'ordine delle infermiere, cioè io come assistenti infermiere, mi muovo. Il reparto su indicazione del medico o dell'infermiere non è che di mia iniziativa vado. È chiaro che nel momento della terapia, come saprà sicuramente ci sono della ce l'ha una modulistica, si sa quella di Paperino, Pippo, Pluto e quant'altro si va a dare la terapia, per os cioè quella quella solito, quella liquida, quello che quello che c'è da fare, ma non è che può prendere l'iniziativa e l'infermiere che se vorremo non li prende neanche lui, ma che ha una preparazione che gli consente di prendere un'iniziativa, perché a tutt'altro tipo di preparazione, ma l'assistente infermiere non potrà mai prendere iniziative senza un'indicazione da parte dell'infermiere. Il quindi anche questa cosa della responsabilità.
25 30% è una percentuale ragionevole. Guardi io come categoria avrei potuto dire pure 50, ma dico la verità, dico qualunque una valutazione obiettiva, no, no, assolutamente allora cerchiamo di stringere sui tempi, tanto con me per quello che ho accennato. Noi questo tema ce lo porteremo avanti, però prego, Vicepresidente,
Grazie grazie Presidente, soprattutto per nel suo discorso iniziale, per l'auspicio di lavorare in squadra ci troverà assolutamente riusciamo favorevole. In tal senso ho visto che ci occupiamo di questioni pubbliche e di interesse pubblico. Grazie a lei, Presidente, per questo hanno chiesto un'audizione per essere intervenuto io, ma mi volevano, diciamo, collegare con l'ultimo intervento cioè al lei adesso disse riferivano.
Roba che è correttissimo la questione occupazionale e il fatto di formare nuovi soggetti così come previsti. Però volevo dare anche un taglio di interpretazione anche per comprendere poi l'urgenza, anche da un lato, di chi la riceve questa assistenza e non soltanto chi la deve diciamo somministrare sia come struttura pubblica che privata, e quindi volevo sapere se fosse al di là delle sensazioni o al di là diciamo, delle delle esperienze, se fosse proprio disciplinato una proporzionalità di queste figure, mi spiego lei prima ha fatto l'esempio del fatto che in una struttura LEA o 8 OSS o notte infermieri,
8 infermieri più now, più il nono, quello notturno, con la figura dell'infermiere, con l'assistente infermiera, e questa è una figura che si aggiunge o che va a sottrarre, poi alla presenza di quelli di quell'infermieri.
Quindi, se c'è proprio un se è disciplinato da un punto di vista proprio normativo, una proporzionalità tra le varie figure, grazie.
Po' possono ex prego, prego, Presidente, grazie allora, grazie Vicepresidente, anche per questa domanda la figura dell'assistente infermieri e non va a cioè è semplicistico dire va a ridurre, va ottimizzare il parametro è stabilita dalla Regione, cioè a fronte di 9 infermieri si potrebbe disciplinare perché questo, come diceva giustamente pure la Presidente poi va disciplinato Barbera si potrebbe disciplinare perché nell'ambito dei requisiti organizzativi i numeri relativi alla tenuta dell'autorizzazione all'accreditamento solo X, nell'ambito di questi numeri una percentuale può essere.
Dedicata all'assistente infermiere. È una cosa che tra l'altro già esiste, per esempio proprio per la figura dell'educatore professionale sanitario, dove non c'era.
Non c'era noi quello fu è stata un'altra grande battaglia che abbiamo fatto perché ci imponevano l'assunzione degli educatori sanitari e non c'erano, e non ci sono tuttora, come ci sono i terapisti della dalla neuromotorio molte città so che supera quello, sì, paghiamo, assumano da dal Molise, dalla Campania non c'era e hanno consentito anche l'assunzione del educatori socio-pedagogici, quindi stesso discorso, ma non come sostituzione la l'assistente infermiere potrà supportare l'attività di tutto il coordinamento sociosanitario e, seguendo le indicazioni dell'infermiere dalla caposala del medico, di quello che è soddisfatto prego allora ci sono altri interventi, prego, prego Consigliere, la parola per ringraziarlo.
Siamo sono Isabella lettori, stanno vicepresidente della sesta Commissione, ringrazio la presidente per la sua relazione introduttiva, penso che è riuscita ad abbracciare un po' tutti i temi che ci vedranno impegnati, insomma, il tumore della nostra comunità pugliese in merito a questo argomento sollevato, credo che sia proprio uno di quegli argomenti dove si accavalla l'aspetto sociale con quello sanitario e quindi giustamente dovremmo far seguire altri incontri soprattutto anche con la Commissione sanità e welfare per vedere un po' come incastrare tutti i vari aspetti.
Perché giustamente dobbiamo fare le cose in maniera tale che, insomma, non ci siano ripercussioni soprattutto sugli ESU, sull'utente no su quello che è il paziente, che la che poi parliamo di persone fragili perché sono ricoverati in strutture particolari ed è un sono delle figure che io vedrei quindi post. La possibilità di attuare queste figure soltanto nei centri non sono figure che non potranno essere utilizzati per la nostra assistenza domiciliare integrata, perché se ci deve essere il coordinamento in vigore di coordinamento del nostro super osche, farà il coordinamento, lo potrà fare lì dove c'è del personale dedicato in una struttura in un gruppo insomma di lavoro. Non credo che cioè le vedo sono figure, intanto partiamo da o no, ma tanto consigliera. Questo è un ambito, cioè che adesso in questa fase non possiamo né possiamo come la Presidente, perché come la suicida ce ne possono essere possono stare ovunque. Insomma, la soltanto viene sanguina, interviene che deve distribuire, non è che l'assistente infermiere può andare in giro per le varie abitazioni. Però eh no, è chiaro l'osservazione e il personale dedicato alle strutture lì dove si dovranno andare a rivedere, penso da parte della Regione anche le no, ma anche appunto le quote, che bisogna garantire di presenza, anche se probabilmente questo potere potrebbe anche portare, io penso un abbattimento anche dei costi, perché se per la figura dell'infermiere è previsto un certo costo, probabilmente all'assistente infermiere avrà un costo inferiore. Insomma, però, è tutta una materia che secondo me va disciplinate, vista con insomma la l'aspetto sia sanitario, ma anche sociale, e che potremmo poi eventualmente anche utilizzare ai fini del nuovo Piano sociale zone che andremo ad elaborare. Insomma,
Grazie grazie consigliera. Ho dei dubbi sull'abbattimento dei costi, ma questa è un'analisi che di certo non posso anticipare io, ma la condivideremo poi questo confronto, naturalmente con le giuste competenze. Ci sono altri, vale per tutto perché prego Consigliere si avvicini al microfono Grassi, l'educatore, quello che è stato permesso alla alla struttura privata non è permesso per nelle strutture pubbliche educatore sanitario nel Sud. Se non è sanitari nelle strutture pubbliche non ci può stare qua. C'è una differenza.
Ci sono altri interventi prima di congedarci in questo prima, non questa primo step che avevamo inteso garantire, come dicevamo prima, è una stanza dell'ascolto, quindi compatibilmente a quelle che saranno le esigenze di noi Consiglieri e quelle che riterremo le tematiche degne della giusta attenzione. A noi andremo avanti così. A proposito di questo io vi anticipo perché era nell'ordine del giorno l'audizione richiesta dal consigliere regionale, Renato Perrini del Presidente Decaro e dell'assessore alla formazione di Sciascio viene rinviato a proposito proprio del del tema della formazione professionale delle nuove figure di operatore sociosanitario specializzato. Assistente infermiere rinviato, dottoressa mi conferma il 12 marzo prossimo, a causa di un'indisponibilità odierna dell'Assessore al ramo. Quindi l'appuntamento è al prossimo 12 marzo per trattare questo argomento. È così. Inizieremo quel percorso che dicevamo con le varie competenze e che possono sentirsi coinvolte a questa. Su questo tema.
Sempre alle ore 12, prego, prego, Consigliere nell'altra Commissione si rivolgono in Commissari, commettiamo le Commissioni.
Perché ho perso due punti all'ordine del giorno?
Allora a questo proposito, Consigliere io la ringrazio perché vi sta dando l'opportunità, non l'hanno capita Sì, sì, sì, sì, non la interrompo, ma solo perché ho compreso e anzi io la ringrazio perché ci dà l'opportunità concreta di anticipare e con una comunicazione di servizio per tutti voi Consiglieri nelle prossime ore ci sentiremo con gli strumenti che abbiamo a disposizione di comunicazione tra noi per comprendere se cioè appunto da apportare una modifica, questo lo farò però prima di comunicare a voi, anche in condivisione con gli altri Presidenti, così cercheremo di conciliare le esigenze di ciascuno. È a favore, naturalmente, e di un buon andamento dei lavori per consentire a tutti di seguirli nella maniera migliore possibile. Intanto vi ringrazio e vi do appuntamento alla prossima convocazione. Grazie a tutti voi.