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No, e dove stanno scritte e poi vi suggerisco.
Allora non si sente, si sente.
Buongiorno a tutti e a tutte e la prima Commissione che facciamo, quindi faccio gli auguri a tutti di buon lavoro, sono contenta che auspichiamo, ospitiamo non soltanto e i tecnici che sono in audizione, i sindaci, le persone che abbiamo chiamato, ma abbiamo anche l'Assessora.
Leuzzi con la quale ci confronteremo su entrambi gli argomenti, peraltro, che sono in discussione oggi e che abbiamo voluto mettere come prima istanza, proprio perché sono d'importanza fondamentale e abbiamo anche dobbiamo dirci che è probabile che proprio per l'importanza degli argomenti potremmo avere uno slittamento di orario, io non voglio abusare del vostro tempo rispetto alle altre Commissioni, mi incontrerò con gli altri Presidenti per vedere se riusciamo a trovare anche un modo per anticipare forse di una mezz'oretta per le prossime volte in maniera tale da darci più tempo. Vediamo con il Presidente della seconda Commissione come possiamo fare.
Abbiamo messo al primo punto l'erosione costiera e su questo punto abbiamo da udire.
Il dirigente della Sezione Demanio, la dirigente della Sezione Demanio e Patrimonio costanza Moreo, il dirigente della Sezione Difesa del suolo e il rischio sismico Antonio Scarano, il dirigente della sezione urbanistica, l'ingegnere Giuseppe Angelini, che è stato delegato dal Direttore di Dipartimento Paolo Garofoli e il.
Il Commissario Gennaro, professore Gennaro Ranieri, per il dissesto idrogeologico, poi abbiamo l'assessora all'urbanistica Marina, Leuzzi che forse facciamo intervenire alla fine dopo dopo le audizioni, allora l'argomento deriva da una necessità,
Che è quella di intervenire per tutto quanto accaduto nel corso di questi mesi, sia sulla costa rocciosa sia sulla sul litorale.
Oggettivamente, eravamo anche abbastanza abituati a vedere il litorale sabbioso aumentare e diminuire nel corso del tempo a causa delle mareggiate. Negli ultimi tempi, però, abbiamo perso veri e propri monumenti, simbolo invece di costa alta e di litorale roccioso come l'arco, l'arco dell'amore, ma con.
È da anni in tutte le province. Sostanzialmente, quindi dobbiamo capire oggi e questo è la il motivo dell'audizione dobbiamo capire oggi, con i tecnici della Regione, con il commissario, una serie di questioni che attengono alle risorse che sono state già reperite e a quale utilizzo. Queste risorse sono destinate se ci sono delle linee guida che riguardano i Comuni per la progettazione, se ci sono delle attività ulteriori che voi immaginate di dover compiere in maniera tale da dare anche, come dire, un indirizzo più specifico come commissari alle attività che si svolgono, poi abbiamo la necessità anche di comprendere,
Come salvaguardare il nostro territorio con interventi strutturali e, se ci sono altre opportunità di intervento rispetto a quelle che sono state già pianificate,
Strada facendo vedremo come muoverci, questo è solo il primo incontro e abbiamo pensato di farlo con i tecnici della Regione, in maniera tale da approfondire lo stato dell'arte per la Regione, per poi procedere invece a sentire anche le università, il Politecnico di Bari a sentire e l'Ordine dei geologi e l'Ordine degli ingegneri che sono i soggetti che effettivamente possono aprire un'ulteriore prospettiva rispetto ai Comuni e poi,
Anche il centro per i cambiamenti climatici, che è presente in Puglia,
Perché il Centro per i mutamenti climatici, perché si tratta di un centro internazionale che viene ascoltato e in tutta Europa, proprio in ordine ai cambiamenti climatici, alle attività da quelle soluzioni da trovare,
Al fine di mitigare, diciamo, i problemi mi sono trovata ve lo dico sinceramente, ad un incontro del Comitato europeo delle regioni in cui tutto il centro per i cambiamenti climatici nostro pugliese dava risposte a tutti gli Stati europei e non solo proprio in merito a questi argomenti, quindi sarebbe un peccato non considerare anche il supporto che il centro può dare alle nostre attività. Al secondo punto all'ordine del giorno abbiamo il parco eolico su Carpignano, Martano, Martignano Zollino, per il quale l'audizione è stata richiesta dal Presidente Pagliaro e noi l'abbiamo condivisa. Quindi procediamo subito con il primo punto e pregherei.
Di intervenire prima di tutto l'ingegnere Angelini,
Grazie Presidente.
Il Direttore Garofoli mi ha delegato come l'ambiente, infatti, tenevo a precisare subito che, come competenza urbanistica sul tema non intravedo particolare di questioni, però approfitto della doppia veste per rappresentare quello che poi è stato anche oggetto di approfondimento dopo l'evento che lei ha richiamato dell'Arco e ci ordinati relativamente al fatto che gli interventi sulla costa presentano delle problematiche dal punto vista ambientale nel senso che è un ambiente molto delicato dove intervenire perché eventuali errori o sottovalutazioni delle progettualità possono determinare ulteriori danni molto difficili poi da fronteggiare per cui su questo, al di là del fatto che la Regione ha,
Un paio di linee guida, 2011 sulle coste basse e un altro provvedimento del 2025 che valorizza una relazione predisposta, uno studio predisposto dal Politecnico risalenti al 2022. A parte questi strumenti, che in qualche modo possono agevolare, possiamo riferire che nell'applicazione concreta c'è una qualche difficoltà delle Amministrazioni comunali nelle progettualità specifiche, perché spesso l'ambito su cui si interviene più ristretto rispetto alla unità fisiografica, per esempio con potenziali potenziali ripercussioni che a volte nelle progettazioni sono sottovalutate, quindi più che altro, su questo una necessita di affiancamento agli interventi sul territorio potrebbe essere utile da parte della Regione, con magari studi di più ampio respiro, il che potrebbe trovare corrispondenza in quello che ci siamo detti con l'Assessore Leuzzi, cioè sulla necessità di in qualche modo aggiornare, diciamo così, un termine abbastanza ampio. Il piano Costa che è risalente nel tempo, che ha altre problematiche, ma potrebbe essere lo strumento di pianificazione che ci potrebbe consentire. Di aggiornare anche gli studi a livello di unità fisiografica, consentendo ai singoli Comuni o consorzi di Comuni che volessero intervenire di avere un quadro di insieme in cui inserire queste progettualità.
Ovviamente, quando lei dice.
Aggiornare gli studi vuol dire sia per il Piano coste sia per tutto a supporto degli enti locali, sono studi che ancora devono essere commissionati,
Sì, in parte sì, si tratta di valorizzare una Digilio. Adesso non ricordo il numero del marzo 2025 a, diciamo adottato, uno studio del Politecnico che potrebbe essere comunque utilizzato avente come base per gli approfondimenti. La preoccupazione, ripeto, è che siano disponibili queste non linee guida, proprio studi di cornice, in modo tale che le singoli singoli interventi o no, noi notiamo che le singole amministrazioni la lamentano situazioni locali. Ovviamente anche la possibilità in termini di localmente può determinare su interventi a mare dei riflessi in aree contermini, per cui sono progettualità che, al di là delle risorse economiche da mettere in campo, possono determinare questo tipo di impatto. Glielo racconto perché abbiamo comunque in valutazione ambientale alcuni interventi, per esempio nel Salento risalenti in per quanto riguarda la programmazione, che scontano questa difficoltà di autorizzazione sia per profili ambientali che proprio due profili paesaggistici. Quindi, proprio per anticipare eventuali problematiche che potrebbero presentarsi in futuro laddove si trovassero le risorse necessarie per intervenire in modo più significativo, una leva è quella di provare a supportare ne parlavamo anche nei giorni scorsi a supportare le Amministrazioni comunali con questi studi, almeno a livello di unità fisiografica che alla domanda ci sono no. Vanno aggiornati quelli del Piano, consta che sono molto datati, che però quindi rappresentano un punto di partenza. Questi studi, ingegnere Angelini, sono all'interno dell'assessorato all'ambiente, sono nella sua disponibilità oppure dell'assessorato all'urbanistica. Non sono disponibili, ma diciamo la la, l'azione nell'attuale assetto amministrativo e la sezione Demanio che ha la responsabilità dell'attuazione della delle politiche sulla costa. Quindi della collega Costanza Moreo sa benissimo, allora ha chiesto di intervenire subito, il professore ingegnere Ranieri e poi chiamiamo però la dottoressa Moreo in maniera tale che integra proprio su questo punto anche le affermazioni dell'ingegnere Angelini prego quello che ho appena detto, Giuseppe Angiolini, ciò una parte del discorso che stiamo portando avanti si sente tempo vicino al riciclo.
Ripeto quello che ho appena riferito, Poggiolini e una parte consistente, comunque del di tutto il quadro che stiamo mettendo insieme in questi giorni, proprio data l'urgenza contingente di questi recenti crolli che sono dovuti per fatti meteomarini meteorologici ineluttabili, diciamolo subito,
Che però dice o ha imposto un'accelerata a quello che è un processo già in essere orientato verso il dissesto idrogeologico. Prima di riprendere questo argomento, che è l'argomento, diciamo più fattuale, ciò che stavo anche esiste vorrebbe mettere in campo. Vorrei però fare una premessa perché, per quanto banale sfugge ai più,
Si parla di dissesto idrogeologico, ecco bene, possono anche nei vari microfono quindi no.
E si parla di dissesto idrogeologico e, nel momento in cui si ha a che fare con le vite umane, cioè bisogna distinguere due variabili, una è l'evoluzione naturale, uno è la normale equilibrio che la natura ha da sempre nei secoli ricercato e che prescinde dalle infrastrutture e strutture che legata all'antropizzazione dall'uomo.
È appunto questo secondo elemento che ha introdotto la definizione di dissesto idrogeologico. Se non c'è la strada, se non c'è il Paese, se non c'è l'abitato di Polignano, non si può parlare di dissesto idrogeologico ed è questo un concetto generale che poi può essere declinato nei vari con in varie maniere. Ma un concetto generale che va tenuto a mente perché diciamo spesso sfugge ai più, se non altro sfugge alla stampa.
Niscemi no, non avrebbe avuto la risonanza che ha se non ci fosse stato il Paese. Quelle sono materiale del tutto riconducibile a quello dell'arco dell'amore di Melendugno. Si tratta di calcarenite lì, di sabbia compatta che si scioglie con l'acqua, che è soggetta ad erosione. E un solo fenomeni naturali che da cui dipende la vita dell'uomo, perché è la natura che gli impone. L'uomo si è messo in mezzo perché nei secoli ha voluto costruire sulla costa, per forza di cose, ha voluto costruire lungo i fiumi, ha dovuto fare sbarramenti, ha dovuto fare una serie di opere di interpretazione che, grazie a ciò, al al alla capacità umana, noi ci possiamo vivere e vivere bene. Per ora la natura ci chiede il conto. Questo è un concetto generale, ripeto, banale, che però VAS, ma comunque ha detto.
Ah ah ah, ah ad alta voce, è riferito a tutti chiunque si parla di inefficienza, dissesto, attenzione che la natura deve fare, il suo corso e l'abilità nostre cercare di assecondare la natura avendo l'obiettivo di salvaguardare le vite umane. Quindi si parla di dissesto idrogeologico, perché bisogna salvare le vite umane. Sto banalizzando chiaramente, cioè semplificando, però questo è un concetto facile che può essere recepito in maniera rapida. Qui questa doverosa premessa va detta, perché consente di distinguere gli interventi di faccio riferimento, per esempio anche alla costa bassa di cui.
E il dissesto idrogeologico non si occupa perché perché non sono intaccate le vite umane, ovvero rientra l'erosione marina, se va a alterare la la vita normale? Corso della delle delle vite umane,
Quindi si parla di dissesto idrogeologico, quando si parla di frane si parla di alluvioni, no, si allargano le strade, si allagano i centri urbani, si parla del Paese che scivola, che sta crollando quella chiesa che sta che sta crollando.
La strada che sta crollando si parla di dissesto idrogeologico, quando abbiamo una falesia che crolla ma crolla, portandosi appresso degli edifici, delle strade e delle ferrovie,
Se crolla la falesia, se crolla l'arco dell'amore di Melendugno, noi siamo molto dispiaciuti perché attiene alla nostra memoria, si parla di affetti, si parla della nuvola in giro che dai bambini guardavamo, ma che si dissolve per un fatto naturale.
Quindi quella deve seguire il corso naturale, quella è diventata sabbia, è diventata la sabbia che è andato ad alimentare le spiagge bellissime del Salento e segue il suo circolo naturale, poi ci possiamo dispiacere, ci possiamo dispiacere dei Faraglioni di mattinata di Vieste, ci possiamo dispiacere moltissimo ma giammai andare a intervenire.
Non è indicato, non serve a niente e probabilmente credo la natura se tu fai un intervento ti risponde in altra maniera.
No, non si sta al all'angheria umana, non la natura, ti risponde di welfare, frangiflutto, ti protegge magari perché è stato calcolato est, ma dopodiché da qualche altra parte si va a riprendersi, riprendere quello che gli aveva e ci sono invece delle situazioni professore in cui lei immagina che un piano del Comune potrebbe adesso arriviamo adesso, quindi fatta questa premessa doverosa massima chiaramente, laddove bisogna salvare i bidoni bisogna intervenire, poi si fa di ciò si fanno tutte le opportune valutazioni, ma bisogna intervenire.
Avevamo veniamo nel caso contingente che ha, di cui ho appena parlato, l'ingegner Angelini, di fatto, diciamo, ci sta certo questa problematica, tra le altre perché, ripeto, non a caso ho parlato di frane e di alluvioni che sono situazioni.
Meno note al pubblico, ma forse più gravose della flat, della falesia, dal punto di vista di vite umane dico e più gravosi della palese che sta crollando, però in questo momento si parla di falesie, si parla di queste del cedimento della costa e quindi di questo adesso stiamo parlando però, ripeto, è un aspetto in termini di vite umane in termini di dissesto idrogeologico meno importante delle frane che colpiscono soprattutto la Daunia. Il 70 75% di questi interventi sta in terra di Foggia. Va bene.
E meno gravose dell'allagamento delle strade, per cui capita ogni tanto, ahimè, ahinoi, che qualche qualche anziano posi rimanga intrappolato nella macchina durante un qualche allagamento.
Però, diciamo molto sensibile e molto urgente e adesso diciamo c'è questa urgenza di questo di questo problema della erosione delle coste e in particolare della costa alta, noi sta parlando di costante perché, ripeto ancora una volta la costa bassa la spiaggia non interviene sul dissesto idrogeologico è un argomento delicatissimo, è stato trattato anche ultimamente una trasmissione. Tale norma perché è andato il, il presidente dell'associazione dei balneari è riferito a problemi seri che attengono più all'aspetto turistico che ha l'aspetto, diciamo, del dissesto idrogeologico, ma è un altro capitolo, ciò.
No, no, non ne parliamo adesso.
Per quanto riguarda il discorso delle farei, se c'è questa urgenza, ci sono parecchi comuni che risentono del del del dell'erosione delle falesie e che la corrosione ha ripercussioni sulle vite umane e uso questo termine per semplificare il concetto.
Il Presidente ah ah è molto sensibile su questo argomento e ha sollecitato gli uffici regionali qua sono passati, in genere, l'ingegner Scaroni ingegner Moreo, la dottoressa Morena, dall'avvocato Morleo.
E che appunto sono Stam, siamo in campo per cercare di trovare la maniera per dare una risposta ai Comuni, i Comuni, che sono, come ben noto, della maggior parte dei casi non sufficientemente strutturati per far fronte alle esigenze del genere, cioè il ciclo di vita del dissesto idrogeologico nasce con un'istanza degli enti locali,
Il Comune di X voglio fare nomi perché forse con quel comune ha un problema di dissesto idrogeologico lo deve evidenziare come lo evidenzia lo evidenzia per tramite di una soluzione progettuale, questa è la maniera per dare per innescare il meccanismo.
Il Comune di Bari ha un problema su lama Picone, tutte cose false sono nomi, il caso che sto dicendo.
Prepara una soluzione progettuale, più è dettagliata, più si accorciano i tempi, ma può preparare anche uno studio di fattibilità cosiddetto secondo la norma ti è una specie di di progetto preliminare perde per banalizzare provvisoria, determinano i noti.
È?
Lo consegna alla difesa del suolo e alla alla struttura commissariale per fare le opportune verifiche e per poterlo caricare in questo benedetto è noto ormai tutti ReNDiS che è il portale che consente di di iniziare quel processo che deve portare poi al finanziamento dell'opera. Questo finanziamento passa attraverso il finanziamento del fondo di progettazione, che consentirà di trovare le risorse per poter sviluppare gli approfondimenti progettuali e per poi arrivare alla gara d'appalto, anch'essa finanziata con fondi che tendenzialmente fanno, fanno riferimento al MASE, al Ministero dell'ambiente. Va bene qui questo excursus è un excursus molto complicato e impervio proprio dal punto di vista del dell'iter autorizzativi. Co il il permitting del di di queste opere e tra i più complicati in assoluto coinvolge l'impossibile. Se vi viene in mente un ente da coinvolgere quello c'è.
Va bene, quindi è abbastanza e quindi capite anche che le lungo la il tempo con cui si esaurisce questo percorso risente dell'aspetto dei del del permitting.
Il l'argomento quindi, diciamo più importante, è come far sì che tutte queste che questi Comuni possano in qualche maniera vedere la propria costa.
Protetta ai fini del dissesto idrogeologico, bene, allora l'input che ha dato il Presidente ed è noto perché è stato già riferito dalla stampa, è quello di cercare di supportare i Comuni in questo percorso, in questo innesco.
Come non avendolo i Comuni la struttura adeguata in qualche maniera ci si sta organizzando e diciamo sì e ci sono l'espressione che si stanno facendo adesso, l'ingegner Angelini appena detto, un pezzo di quello che è il percorso che stiamo che stiamo mettendo insieme in atto. Cercare di dare la gliene tutti gli elementi propedeutici alla redazione di questo studio di fattibilità di questo tipo per i più virtuosi per un cosiddetto più FTE Progetto definitivo, un nome che forse va bene.
Quindi si sta, ci si sta adoperando e ci sono una serie di attività che sono particolarmente gravose, se affrontate singolarmente da ogni Comune, si parlava degli studi propedeutici che.
L'avvocato Moreo ah conosce bene perché fanno riferimento a due convenzioni con Poliba con Oliva per quanto riguarda l'aspetto meteomarino corretto. Metrico di trasporto solido costiero, ma non solo quello, perché dopodiché bisogna fare è cercare di riprendere l'aspetto dei monitoraggi perché diciamo, vanno aggiornati su tutti questi elementi propedeutici indispensabili per consentire al Comune di chiudere il cerchio con una sua soluzione progettuale. Si stanno cercando di mettere in campo, è uno sforzo notevole. Perché immaginate la costa e di deperibili. Italia italiana pugliese è di oltre 900 chilometri per quanto riguarda le coste, basta divisa, più o meno equamente tra costi bassi, costone roccioso e coste rocciose alte. Quindi siamo, stiamo parlando di uno sforzo imponente che aveva messo in campo, la cui proporzione finanziaria ed economica ancora non non non può essere nota, ma che in qualche maniera si sta valutando nell'ambito di ciò che è stato fatto, ciò che deve essere aggiornato e ciò che bisogna fare, ripeto, per consentire ai Comuni di avere in maniera semplice la possibilità di mettere in piedi una soluzione progettuale.
Immediatamente può entrare in questo ciclo virtuoso che porta al finanziamento dell'opera grazie.
Grazie a lei per la puntualità e la precisione con cui ci ha spiegato una serie di cose che sono importanti, ma soprattutto per averci aiutato ad indirizzare anche i Comuni su come agire per poter presentare i progetti. Passerei subito la parola all'avvocato Moreo, sì, io ovviamente facciamo un giro di domande dei commissari, prego sì allora, come infatti ha chiarito anche l'ingegner Ranieri. Le competenze nell'ambito dell'organizzazione regionale sono suddivise tra la Sezione Demanio e Patrimonio che si occupa di coste, boss e quindi il fenomeno erosivo è la sezione del collega Antonio Scarano difesa del suolo per ciò che attiene la difesa del suolo, quindi parliamo di coste alte laddove, come ha spiegato il Commissario, appunto, vi è un rischio per l'incolumità umana. Quindi la mia Sezione da sempre si è occupata delle coste basse e quindi del fenomeno erosivo in questi giorni. Effettivamente, poi, si confonde tra erosione e dissesto. È chiaro che ai balneari sta a cuore più la questione. Erosione e quindi sul piano delle concessioni e della fruibilità dei litorali e così come i Comuni chiaramente per ciò che attiene le spiagge libere, non già la questione poi del dissesto. Per quanto riguarda le coste basse, noi sappiamo che la programmazione comunitaria, il ciclo di programmazione comunitaria 2021 2027 ha previsto nell'ambito della priorità seconda economia verde, un'azione, la 2.6 che proprio interventi per il contrasto all'erosione costiera e il ripristino dell'anno naturale dinamica costiera, né nell'ambito di questa azione abbiamo previsto due sub a azioni la due sei, uno che appunto è dedicata alle coste alte di cui ha parlato il Commissario. Quindi che funziona attraverso lo strumento sportello piattaforma ReNDiS e la 2 6 2, che è la sua azione dedicata alle coste, basse quindi di contrasto al fenomeno erosivo. Noi, in vista di questo avviso, in realtà già qua da qualche anno, insomma, stavamo lavorando sul punto proprio perché consapevoli che quelli che sono gli studi, alla base del Piano regionale delle coste, ahimè, sono piuttosto datati. Abbiamo sottoscritto, come accennava anche il Commissario, una convenzione con il dica tech.
Ne volta proprio ad aggiornare gli studi di che per ELI-CAT sia lei si porta appresso il Poliba, così l'ingegnere Damiani, diretto dal dal dal professor Damiani. Sì, allora quindi abbiamo sottoscritto una convenzione che doveva in qualche modo elaborare degli studi che ci dovevano recare una fotografia di quello che è l'attuale, l'attuale situazione delle coste basse in Puglia. Questi studi sono stati pubblicati con la DGR 310 del 17 marzo scorso del 2025, perché dovevano rappresentare in qualche modo la base anche ai Comuni, per partecipare poi all'avviso che abbiamo pubblicato proprio per le coste basse. Chiaramente la Commissione europea ha preteso che fossero realizzati solo interventi strutturali. Quindi tutto ciò che afferisce diciamo a quella che è la dinamica costiera sotto il profilo della rinaturalizzazione del cordone dunale, che chiaramente incide notevolmente su quello qui poi la la nell'arretramento delle coste non poteva essere ammesso a finanziamento perché per la Commissione si potevano finanziare solo interventi strutturali, quindi delle opere di difesa costiera visibili.
È chiari permanenti. L'importo massimo stabilito dall'avviso era 5 milioni di euro e a fronte di una dotazione complessiva della tubazione di 35 milioni, poiché era la prima volta che la Regione emanava un avviso di questo genere e abbiamo pensato di stanziare una provvista di 20 milioni, quindi, praticamente si potevano finanziare massimo 5 cinque progetti, considerando che l'ammontare massimo si andava da 500.000 euro massimo finanziabile, 5 milioni, però era consentito anche ai Comuni di associarsi quindi due Comuni. Chiaramente questo è sempre gradito laddove parliamo chiaramente di unità fisiografiche e quindi Evi, è meglio evitare situazioni, poi di ripristino. Fazzoletto a macchia di leopardo, quindi la ne abbiamo hub, approvato recentemente la determina con la graduatoria provvisoria. Attendiamo il decorso dei 30 giorni perché è inutile nasconderlo. Sono comunque arrivate delle richieste di riesame. Questo perché perché le istanze presentate sono state ben 17, il che ci fa capire l'attenzione che vi è su questo tema e anche l'importanza che le amministrazioni locali ne danno, perché, ahimè, purtroppo sappiamo tutti che la Puglia si fonda su un turismo balneare. Siamo la regione continentale con il, ma i maggiori chilometri di costa 695 chilometri di costa, e quindi è chiaro che il fenomeno erosivo è molto sentito. Ne abbiamo quindi ammessi a finanziamento. Soltanto 4, Rodi Garganico, Zapponeta Ostuni e Massafra Ugento, ahimè non è riuscito interamente. Quindi, laddove ci fosse la possibilità per il Comune di cofinanziare potrebbe essere ammesso altrimenti. Purtroppo in questo momento non è finanziabile interamente, come pure Lecce e Melendugno, quindi questa è la situazione per quanto riguarda le coste basse, noi chiaramente abbiamo esaurito poi con questi 35 milioni, quella che è la provvista che era stata stanziata sul Subasio, né per cui per quanto riguarda le coste basse, almeno per la mia sezione non ci sono altre possibilità di finanziamento, anche se appunto poi ci sono tutti i profili ambientali e paesaggistici. So che l'Assessore, insomma che molto attenta da questo punto di vista sicuramente stanno già lavorando. Hanno pubblicato già degli altri avvisi, ma non come interventi strutturali. Quindi questa è la situazione coste basse, grazie.
Lei rimane tanto per eventuali domande dei colleghi. L'ingegnere Scarano vuole aggiungere qualcosa.
Lo dico allora aspettiamo magari anche in virtù delle domande e posso dire è un attimo solo vuole intervenire l'Assessore e poi subito.
Giusto completamento, insomma del dei contributi dei dei dirigenti, chiaramente queste queste settimane sono state molto intense e, diciamo, abbiamo dovuto ovviamente mettere a sistema tutti gli interventi, dipartimenti, le varie, le varie strutture che chiaramente collaborano e devono collaborare per per diciamo la la comprensione di un fenomeno e di fenomeni che sono abbastanza complessi ovviamente la cui azione non può essere diciamo legata soltanto a un elemento o intervento singolo, ecco perché diciamo la complessità sia degli studi a monte che diciamo probabilmente dovremmo implementare,
Che ragionino su una strategia regionale.
Di sia di di studi morfologici, ma anche, poi, di interventi chiaramente, parallelamente, lavorare sull'emergenza e quindi che abbiamo individuato rispetto alla costante e quindi ai crolli, che sono un'emergenza dal punto di vista di dissesto idrogeologico e quindi di vite umane, insomma, è come, come ha detto l'ingegner Ranieri, dall'altro lato, sul tema dell'erosione bassa della costa bassa, che è principalmente un tema economico, paesaggistico e di fruibilità del nostro territorio che è ugualmente importante e che però ha diversi risvolti sia rispetto a interventi più strutturali come quelli di cui parlava.
La all'avvocato Moreo su che oggetto di questo primo finanziamento, per cui potrebbe anche esserci la possibilità di aumentare e quindi far scorrere la graduatoria, però l'altro elemento su cui si sta lavorando e la questione della manutenzione delle spiagge, che sembra una banalità, ma diciamo la la manutenzione della costa bassa.
Ragionata, diciamo implementata, ci potrebbe aiutare a gestire, diciamo appunto la fruibilità, è chiaro che non interrompe il moto, è la dinamica e la dinamica costiera, ma insomma, potrebbe essere un valido aiuto ai Comuni e agli operatori economici e quindi stiamo procedendo anche su questo aspetto di temporaneità comunque di interventi.
E l'altra questione è la parte del, diciamo del retro costa, cioè di quello che succede subito accanto alle coste e quindi tutta la rinaturalizzazione, gli interventi a tutela scusate le spalle a tutela del del dell'elemento di costa bassa e quindi di spiaggia che principalmente, per esempio in molti territori, sono le gli ambiti dunali che spesso per diciamo costruzioni più o meno abusive o semplicemente di insediamenti urbani spontanei che o non che.
Sì, si insedia, non si sono insediati sul sugli ambiti dunali, chiaramente interrompono l'azione protettiva che forse è una delle più importanti che abbiamo che il sistema naturale ha di per sé per non far ridurre la spiaggia. C'è anche il taglio di una ad una per far passare una passerella in maniera più agevole. Interrompe l'effetto positivo della barriera dunale. Non dobbiamo pensare soltanto all'edificio posto o allo sbancamento, quindi anche soltanto tagliare.
Elementi naturali.
Ne riduce ne riduce assolutamente l'effetto, quindi questa è un'altra misura che era stata già posta a bando, i cui primi risultati graduatoria è uscita pochi giorni fa, probabilmente anche su questo riusciremo a far scorrere ulteriormente le graduatorie su altri territori,
E questo è un altro punto che si deve necessariamente mettere a sistema con gli interventi, con gli interventi strutturali e poi il tema della pianificazione non è banale ovviamente non lo potremmo risolvere, diciamo oggi, ma dobbiamo avere ben chiaro che.
Il tema della pianificazione sia del demanio che della fascia costiera, diciamo anche più ampia che subito dopo la linea del demanio è fondamentale per garantire e poter immaginare una progettazione e una gestione integrata delle coste,
Diciamo da tutti i punti di vista economico, sociale, paesaggistico, abitativo insediativo, che è una cosa che non ci stiamo inventando, ma è il protocollo di Madrid che abbiamo europeo, che abbiamo ratificato, che l'Italia.
Acquisito con il decreto legislativo 192 di novembre del 2025, che parla proprio di e che noi dovremmo acquisire anche poi, insomma nelle nostre muore e quindi.
Insomma aggiornare i nostri strumenti, che parla proprio di gestione integrata di fasce costiere più ampio, perché è chiaro che ormai, oltre al fatto che la linea di demanio diciamo e nell'acqua quasi in molti punti, fondamentalmente sia per la difesa e la tutela che per gli insediamenti abitativi che per gli insediamenti economici, è chiaro che parliamo ormai quasi la maggior parte del delle volte del retro costa no di che cosa succede dietro le spiagge dietro dietro la linea del demanio, ma anche anche soltanto ragionando su IPA, su sui servizi, che poi servono anche alle attività economiche sulla spiaggia. Quindi abbiamo bisogno ed è uno sforzo, purtroppo diciamo impegnativo, ma è l'unica soluzione, quindi, immaginare la fascia costiera come un sistema in cui diciamo in cui.
Si inseriscono diversi piani e li dobbiamo ottenere, possibilmente tutti insieme, con diverse competenze e diverse strategie. Però, avendo come orizzonte diciamo un orizzonte lungo di progettazione e di gestione del nostro territorio, diciamo nel futuro non soltanto nell'immediato ed ecco perché diciamo l'ingegner Ranieri aveva specificato insomma.
Di considerare in primis in primis le emergenze rispetto alle vite umane, perché chiaramente diciamo, sia per i cambiamenti climatici che per le dinamiche, le dinamiche costiere naturali che costano, modificando o sono sempre le stesse o comunque devono fare il loro corso, cioè noi non possiamo inseguire inseguire una dinamica esistente, dobbiamo ecco perché anche si parla di Piano strategico dell'adattamento climatico, cioè noi ci dobbiamo adattare, perché è un processo che è già in essere e quindi anche per le coste. È chiaro che dobbiamo tutelare sia le vite umane che in un settore economico per noi importantissimo lo dobbiamo fare con intelligenza e con lungimiranza, perché altrimenti la politica non farebbe, penso, un buon lavoro,
Ringraziamo l'Assessora Leuzzi e passiamo alle domande, prego.
Grazie Presidente,
Prego consigliere Mazzotta poi consigliere tutta la.
La sua nuova funzione, Presidente, tanti auguri grazie, sono una funzione, sicuramente lo svolgerà al meglio, come di solito fa no, io volevo soltanto legarmi all'intervento dell'avvocato Moreo a proposito del bando che ha previsto soltanto quattro interventi finanziati.
No, se non sbaglio, mettendo a disposizione 15 milioni e 900.000 mila euro, quindi ai 20 milioni previsti mancherebbero 4 milioni e 100 sono come un aggiungendo.
Un attimo un attimo, considerando appunto che il primo nostro nello scorrimento sarebbe Ugento. Considerando che ci sono 4 milioni e 100 a disposizione, considerando che il progetto del Comune di Ugento prevede 5 milioni, sarebbe opportuno che la Regione anticipasse queste 900.000 euro, considerando che sicuramente sarebbero recuperati successivamente, considerando che ci sarebbero sicuramente dei bassi provenienti dalle dai bandi, come succede regolarmente, quindi, si tratterebbe di una semplice anticipazione perché i 900.000 euro potrebbero rientrare, considerando che la stagione estiva è alle porte. Sarebbe con un gesto di buona volontà nei confronti di una delle Marine più importanti e prestigiose del Salento, quello di Ugento, poter mettere a disposizione queste risorse. Penso di essere stato chiaro sull'anticipazione. In buona sostanza ci sono 4 milioni e 100 a disposizione, ancora vero, dei 20 milioni che sono stati messi a disposizione, il primo Comune nello scorrimento della graduatoria e Ugento, che ha presentato un progetto di 5 milioni di euro 20 mancherebbero 900.000 euro. Lei ha detto, con un'anticipazione, a una partecipazione del Comune di Ugento, che ha già detto che non ha la possibilità di farlo. Quindi, se la Regione volesse, potrebbe anticipare queste 900.000 euro, considerando che rientrerebbero sempre nei 20 milioni. Perché di solito quando c'è poi un bando di gara sa perfettamente che con i ribassi si riesce comunque a ottenere lo stesso risultato e quindi l'appello che io lancio in questa Commissione è quello che si possa visto l'imminenza della stagione estiva in una ripeto, delle coste più belle, forse sabbiose, più belle del Salento, che è quella di Ugento che prevede, se non sbagliano quanti chilometri adesso non ricordo, sarebbe opportuno poter procedere in questa maniera. È una richiesta che arriva da Ugento e da tutti gli operatori balneari. Grazie grazie e vuole rispondere subito oppure, come facciamo prima di domani, chiudiamo le domande, prego Consigliere totale.
Grazie Presidente, no, io volevo evidenziare e sottolineare quanto detto dall'ingegner Ranieri.
Che gli interventi prioritariamente dovrebbero probabilmente.
Era superfluo, ma ha fatto bene a ricordarlo perché, insomma, capisco che non è mai superfluo ricordare queste cose qua.
La priorità deve andare dove ci sono problemi,
Di salvaguardia del territorio dove incidono e dove ci sono delle persone che ci vivono,
E siccome.
A detta del presidente dei geologi della regione Puglia,
La provincia di Foggia, il territorio più.
Esposto a questi rischi.
I Monti Dauni sono la parte della provincia di Foggia, insieme al Gargano, ma prioritariamente i mandriani sono quelli più esposti al rischio di dissesto idrogeologico, con una stima di 26.000 persone che vivono in zone a rischio di frana.
Quindi 26.000 persone,
Io credo che le considerazioni da fare sono queste c'è prioritariamente bisogna intervenire, dove ci sono delle persone che rischiano la vita prima di ogni altra situazione, non legittima di più, ma che per l'amor del cielo, insomma, certo l'arco dell'amore ci dispiace a tutti è però insomma forse,
Appunto un qualcosa che doveva accadere prima o poi, del resto si è formato grazie all'erosione migliaia di anni.
Lo ha scolpito l'erosione e ed era, come dire inevitabile andare ad intervenire e distrarre somme risorse importanti dove c'è invece problema di ripeto vite umane, cioè voglio ricordare che ci sono dei comuni dei Monti Dauni ne cito qualcuno Roseto Valfortore e ha chiuso una strada per due anni perché quella strada dissestata e c'è stato un isolamento di una comunità che parliamo di spopolamento passa, parliamo di abbandono di quei territori, ma poi, se non incidiamo, ne parliamo soltanto magari spendiamo pure dei soldi a vuoto, ma bisognerebbe incidere veramente sui sui veri problemi,
Riguardo all'input iniziale dei comuni e beh, voglio ricordare a tutti che molti di quei Comuni perché i 61 comuni della provincia di Foggia che dicevamo è quella che ha il 75% dei problemi, molti di quei Comuni non hanno la minima possibilità economica di farlo, uno studio di fattibilità piuttosto che un progetto definitivo da candidare poi e da inserire nel Rendis non ce l'ha,
E quindi è chiaro che la procedura prevede. Vedo che lì il il dottore annuisce. La procedura prevede che sia il Comune ad avviare la procedura, ma se io non ho le risorse per farlo questo progetto, io la procedura, non l'avvio ero mai ed ecco perché magari si ritrovano in una posizione utile al finanziamento dei progetti meno importanti e meno prioritari rispetto a quelli dove ci sono dei problemi di evidentemente vite umane in gioco e non ci sono quelli là perché ci sono che ne so io ripeto quel comune.
Roseto Valfortore. Se non c'è qualcuno che interviene economicamente per dare una mano per farlo, quel progetto quello non rientrerà mai nel ReNDiS e quindi non sarà mai finanziato il problema non sarà mai risolto. Quindi è probabilmente in questa direzione che bisogna andare cercare di finanziare di di Rand, di sostituirsi tra virgolette o finanziare o sostituirsi a quei Comuni che non ce la possono fare. Il 90% dei problemi ce l'hanno i Comuni più piccoli, quelli dei Monti Dauni che ne so Roseto, HTA Pietro bovino, cioè so comuni, quelli là c'è un progetto, non non è che non se lo possono permettere, ma Mango.
Se lo sognano e quindi è probabilmente in questa direzione che bisognerebbe andare stanziare delle risorse che sono.
Volevo terminano e mi taccio.
Quindi è chiarissima la posizione grazie grazie, grazie, adesso Mazzotta, grazie Presidente, noi siamo stati, insieme all'ingegnere, insieme all'Assessore, abbiamo fatto un sopralluogo proprio il giorno dopo della caduta dell'Arcole innamorati, quindi diciamo, abbiamo anche fatto una riunione in Comune e abbiamo compreso realmente le difficoltà che hanno i Comuni. Voi avete fatto l'estinzione, giustamente delle coste, altre coste basse, però diciamo che noi viviamo in una regione, noi particolarmente della provincia che diciamo in questo su questo settore diciamo come risente molto perché purtroppo.
Il crollo della falesia, l'erosione costiera, diciamo sono problemi che noi costantemente dobbiamo affrontare e sono problemi, purtroppo il nostro territorio ne risente,
Noi ci siamo resi conto in quel summit che i comuni non hanno molte volte la possibilità né di risorse umane, perché purtroppo diciamo, molti comuni hanno deficit proprio strutturali e quindi diciamo di qualcuno che possa materialmente fare progetti né di risorse economiche, perché molto spesso non riescono a far fronte. E una cabina di regia da parte Regione opportuna su questo senso, perché in questo senso perché perché, anche laddove diciamo dei Comuni hanno la possibilità di magari di intervenire e fare il progetto, anche di essere finanziato? Ma se non interveniamo in un Comune magari interveniamo in un tratto di costa, salviamo quella, non è detto che quell'intervento fatto lì poi no, non danneggi qualcos'altro, li né nelle vicinanze, quindi, se non c'è una cabina di regia regionale, se non c'è, diciamo uno studio di fattibilità completo a 360 gradi, non rischiamo solamente di intervenire sulla parte, ma di rovinare altro. Quindi, ecco perché la cabina di regia regionale è molto importante, perché.
E non mi ricollego anche il discorso del collega Tutolo. Ecco perché ti ho interrotto, ma solo perché commentavo dicevamo favorevolmente il tuo intervento. C'è magari rischiamo, laddove sono anche interventi non proprio prioritari che ma però magari hanno risorse adeguate per fare i progetti di intervenire. Non interveniamo invece laddove magari hanno maggiori priorità, dove la situazione dei crolli o del dell'erosione, diciamo, sta distruggendo interi intere realtà nostre, e quindi il rischio è che se la Regione non si fa carico e non interviene e non convoca i Comuni per fare, diciamo veramente della cabina di regia qui il rischio è che non non risolviamo nulla. Grazie grazie. Grazie.
Consigliere Mazzotta ha chiesto di intervenire il consigliere Borraccino.
Poi Laghezza la consigliera vaghezza e poi Scatigna e poi e Rutigliano, ovvero quelle Scianaro scusa, grazie, Presidente, auguri buon lavoro, questa è la riunione di insediamento della della Commissione, buon lavoro, sono certo che svolgerà certamente un lavoro egregio da persona esperta all'interno delle istituzioni.
Devo anche ringraziare l'attenzione che il Presidente Decaro immediatamente dopo l'ASP, dopo il suo insediamento ha posto ad uno dei problemi centrali della nostra della nostra Regione, è centrale non soltanto perché, come diceva.
La dottoressa Costanza Moreo l'abbiamo 695 chilometri di costa, però mettiamoci d'accordo perché diciamo 700 800 900 diamo i numeri esatti, so quanti chilometri no, quindi.
695 costa bassa, quindi 984, e quindi su questi 900 chilometri di costa. Chiaramente noi abbiamo un un approccio importante per quanto riguarda la questione,
Di uno dei fattori più importanti di crescita della nostra Regione, che è quello dell'economia turistica. Ha ragione il collega Tutolo quando parla delle emergenze.
Diciamo che riguardano la vita dei cittadini, ma è altrettanto vero quello che la crescita della nostra economia e la crescita dell'immagine della Puglia deriva, anche se non fondamentalmente dal dalle nostre spiagge e dalle nostre, dai nostri luoghi della nostra litorali. Detto ciò, rispetto all'intervento, fatta questa premessa necessaria rispetto all'intervento sulla costa rocciosa.
Io sono qui per sollecitare l'Assessore affinché si faccia poi portatrice anche nei confronti del Presidente di un un'attenzione particolare anche sulle coste basse, perché ascoltando l'intervento?
Sintetico ma esaustivo della dottoressa Moreo, diciamo l'allocazione di quelle risorse nella precedente predisposizione nella scorsa legislatura, ovviamente oggi risultano assolutamente insufficienti, ma non è soltanto una questione di risorse e anche una questione di impostazione generale del lavoro che deve essere fatto perché penso che, così come in queste settimane un po' tutti abbiamo letto su vari giornali che fare un intervento specifico, un po' come diceva il collega Mazzotta, fare un intervento. Un intervento specifico su una costa su un tratto di litorale potrebbe poi mettere nelle condizioni per via della corrente dei 20 del gioco dei 20, eccetera. Potrebbe mettere in difficoltà, o potrebbe addirittura causare danni ancora maggiore in altre zone di delle nostre coste basse. Allora, da questo punto di vista, io ritengo che sia necessario sicuramente lo dico all'Assessore un piano generale, una sorta di piano del degli interventi. Come poter intervenire sulle coste basse per evitare che fatto l'intervento a Melendugno poi ne possa pagare le conseguenze, una spiaggia nelle immediate vicinanze. Quindi un piano generale, oltre poi a fare questo Piano generale, eventualmente mettere a disposizione un fondo ad hoc, magari rotativo, per le progettazioni per le amministrazioni comunali che non hanno le risorse, penso ai piccoli e medi Comuni che non possono avere le risorse per fare progetti di questo genere e alla fine, ovviamente, implementare le risorse per intervenire sulle coste basse, che oggi diventa davvero un problema fondamentale in tantissime realtà. Ogni anno ci sono 10 15 20 centimetri che le coste.
Retrocedono. Questa cosa sta rendendo molte spiagge. Io parlo dell'esperienza della provincia di Taranto, dove provengo, e quindi parlo delle cose che conosco e che vedo rende mettere nelle condizioni molte spiagge che tra qualche anno saranno a rischio. Non si tratta soltanto di un aspetto che riguarda i lidi, anche quelli importanti, e da valutare che quasi ogni anno c'è una fila di ombrelloni che si Rett che retrocede, e anche questo è un aspetto da guardare perché se noi guardiamo nell'insieme all'economia turistica della Regione dobbiamo guardare anche questo, ma si tratta anche della retrocessione delle spiagge, che metterà nelle condizioni tra qualche anno in molti luoghi di non avere più praticamente le spiagge che noi abbiamo conosciuto. Quindi, da questo punto di vista, all'Assessore, ribadisco l'invito a voler 1 predisporre incominciare a ragionare su un piano di intervento generale su tutte le coste basse. 2 la possibilità di istituire un fondo rotativo per le progettazioni per appunto gli interventi di tutela delle coste e 3, ovviamente, di trovare e provare a trovare risorse per mettere in calendario più iniziative per la tutela di maggiori tratte di coste della nostra regione. Grazie grazie. Grazie consigliere Borraccino. Noi andiamo adesso a tre interventi. Abbiamo un altro tema da trattare. Sono già alle 12:05, per cui veramente velocissimi.
Prego.
Micro.
Grazie Presidente, buongiorno a tutti, grazie buon buon lavoro in questa Commissione.
E grazie anche per aver portato subito all'attenzione questo tema che in questi giorni ci sta venendo tutti impegnati,
Per quanto riguarda il discorso del dissesto idrogeologico o diciamo, ho ascoltato con attenzione la relazione del del dell'ingegner Ranieri, che è stato veramente molto preciso e molto chiaro, soprattutto nel focalizzare l'attenzione su quelle che sono le aree potenzialmente a rischio, ovvero quelle abitate o comunque ad alta densità turistica quindi concordo sulla.
Diciamo necessità di puntare prevalentemente di di attenzionare in particolare ma non solo.
Queste queste aree e credo che il tema sia sia quello della prevenzione, ma anche quello della comunicazione e della consapevolezza dei rischi e in questo forse proprio a questo fine per diciamo condividere quelli che sono i ruoli di ciascuno perché la Regione, è evidente che sta mettendo in campo gli sforzi, tutti gli sforzi possibili. Credo che sarebbe importante audire in Commissione un esponente di ANCI perché possa riferirci quelli che effettivamente sono le difficoltà dei Comuni nell'affrontare perfetto nell'affrontare questa situazione, oltre che magari è un esponente dell'Ordine dei geologi che possa indicarci quelle che sono le zone potenzialmente più a rischio. Poi, visto che comunque sono le Province che, a seguito del dell'intervento anche del Presidente, dovranno occuparsi di di di gestire queste risorse che adesso sono state messe in campo, potremmo valutare anche di ecco sentire loro, ma credo che in questa fase sia fondamentale, ripeto, perché ognuno abbia la consapevolezza di quelli che sono i propri ruoli, soprattutto dei rischi. Anche nella comunicazione è importante. Credo che, insomma, coinvolgere i Comuni in questo sia fondamentale. Per quanto riguarda invece il discorso del dissesto, del dell'erosione costiera e della costa bassa in particolare, noi riteniamo che sia importante, diciamo affrontare la questione in maniera organica e strutturale, quindi magari coinvolgendo tutti gli operatori della Puglia e valutiamo se sia il caso di istituire un tavolo permanente, dopo che però abbiamo chiaro il quadro su quelli che sono nel pieno della cosa che appunto si è che appunto non Asie. Grazie grazie consigliere larghezza prima che lei arrivasse qualche attimo prima. Avevo detto proprio che nella prossima Commissione noi ascolteremo ANCI UPI, l'Ordine dei geologi, l'Ordine degli ingegneri ECM, ECC.
E ancora dopo loro. Così procediamo per step io davvero sono in difficoltà con voi colleghi per bloccare i tempi, però e non ascolteremo le risposte se perché c'erano tutti i Sindaci presenti.
Se prima Consigliere Consigliere Barone no, io soltanto appunto anch'io una domanda soltanto frutto. Ovviamente faccio gli auguri di buon lavoro a tutti voi, anche all'assessora, oltre ovviamente alla Presidente della Commissione e a tutti i componenti,
Il finanziamento di cui avete parlato e riguardava soltanto le coste, quindi no costa, ma quindi al contrario, quindi, finanziamenti invece riguardanti la zona, come dicevamo prima diceva insomma il collega Tutolo che i Monti, Dauni dove noi ovviamente non c'è mare non ci sono finanziamenti, cioè non ci son stati. Sono stati previsti appunto di supporti dei finanziamenti, oppure non c'è nessuno proprio perché, laddove l'Europa diciamo su temi che parlava almeno prima, insomma sottolineavate e di scrivevate degli insomma delle misure ad hoc per le coste, volevo capire se c'erano anche misure ad hoc per le zone non costiere. Grazie sì.
Proprio.
Semplicissima, bravissima, grazie.
Salto, diciamo gli auguri alla Presidente di buon lavoro.
Ho ascoltato vari interventi, è chiaro che un tema di grande attualità noi c'abbiamo la Puglia che un territorio fragile, quindi abbiamo tutto il discorso delle coste, come diceva il consigliere, Tutolo il problema del dissesto idrogeologico, ma credo che oggi parliamo di erosione della costa non parliamo di dissesto idrogeologico penso che Antonio dovremmo affrontare questo argomento.
In qualche altra diciamo commissione ad hoc, io credo che sia opportuno coinvolgere non ho sentito parlare di asset. Noi come Regione Puglia, abbiamo un'agenzia importante che tra l'altro ha, diciamo anche lavorato negli anni proprio per il dissesto idrogeologico e credo sia opportuno coinvolgere. Non so se è stata coinvolta, però non ho sentito parlare di questa Agenzia che anche diciamo.
Costi importanti per, diciamo, la gestione di questa importante struttura, quindi credo che sia importante coinvolgere Asset, fare una pianificazione e una programmazione, perché spesso ne parliamo di queste criticità di questi problemi quando accadono invece bisogno, come dire, fare una pianificazione che abbiamo gli strumenti con il fondo di rotazione fondo di progettazione credo che sia importante lavorare alacremente in questa direzione. Grazie grazie, grazie anche per i tempi, una precisazione da parte del consigliere Tutolo del collega tu io chiederei a questo punto e con magari nella Conferenza Stato Regioni Assessore.
Vi chiederei di ripristinare la soppressa legge 148 del 2.145 del 2018 che prevedeva contributi per il dissesto idrogeologico alla Regione Puglia. Li voglio dire in maniera molto sintetica, di 21 milioni per il 2026 25 per il 2027 e 32 33 28 il 16 460, cioè circa 100 milioni di euro già stanziati, perché la 145 del 2018 era uno stanziamento di risorse.
Pluriennale e quindi già programmate che è stata soppressa.
E quindi bisognerebbe tener conto, magari bene sopprimiamo quella legge, siccome quei soldi non erano proprio per del cosettine, magari ridestinare quelle somme che erano previste, perché poi si che potrebbero trovare risposte un po' di di progetto un po', perché probabilmente occorrerebbero miliardi di euro rispetto alla alla fragilità del territorio grazie, grazie. Grazie, Presidente. È giusto per, diciamo io ho la delega costa in mare, ma la difesa del suolo specifica attiene all'Assessorato del del di piemontese giusto per specificarlo, perché poi diciamo sulle somme, sulle definizioni già scorrimenti su questo dice no, io posso chiaramente intervenire direttamente sul mio e non su grazie, e l'assessore Piemontese oggi non ci ha avvisato che non poteva venire, ma di dissesto idrogeologico vero e proprio. Parleremo in una prossima occasione, quindi sarà quella l'occasione in cui deve venire costa e la dottoressa Costanza Moreo e volevo chiedere aggiungendo questa osservazione alla domanda del Presidente Pagliaro, ma.
Relativamente ai 35 milioni di euro e che avete detto essere stati stanziati e si possono prendere da lì le risorse per sostenere anche quei 5 milioni, quindi i 9 c'è quei 5 milioni e 900.000 euro.
Al fine di finanziare il progetto, per il quale quei 900.000 euro mancano del Comune di Ugento. Allora, come ho specificato che si la tubazione prevedeva una provvista finanziaria iniziale di 35 milioni. Noi abbiamo impegnato solo 20 e quindi l'avviso è partito con 20 milioni si possono prendere da lì. Bisogna però chiaramente predisporre una deliberazione di Giunta per spostare queste risorse, quindi, chiaramente occorre la volontà del dell'organo politico. È possibile, però non lo può fare, diciamo in autonomia lassù, grazie, perché è più che ragionare in termini di economia. Io ragionerei proprio in termini di impegno ulteriore prova, ne parleremo 20 milioni, ne parleremo con l'Assessore, c'erano altre domande che sono state fatte, sono rimaste sì.
L'Assessore benissimo perfetto, sì, sì, sì, sì, tutto a posto e c'erano altre c'erano, questa sua domanda era la costanza Morea personale, chiedo scusa, è vero, ho saltato, prego, prego.
Grazie.
Il Presidente che l'Assessore allora?
Molte cose hanno detto i colleghi, però voglio rappresentare alcuni aspetti in merito al rischio idrogeologico, siccome sono stati stanziati enormi finanziamenti ai Comuni, quindi chiedo che la struttura anche si attivi per chiedere appunto lo stato dell'arte di tutti questi progetti che ancora non hanno visto né a fine lavori e ne collaudi,
Quindi sono interventi importanti che comunque tutelano il territorio. E poi, per quanto riguarda, mi fa piacere appunto sentire le indicazioni a prendere le indicazioni date dal Presidente di supportare i Comuni. Ora io voglio capire in che modo e in che termini, perché mi voglio rifare anche all'intervento del dirigente, l'ingegner Angelini, perché appunto bisogna forse apparato delle linee guida e anche del piano cosa dovremmo lavorare e quindi va bene che oggi affrontiamo questo problema, che è un'emergenza che c'è. Voglio capire, però, come la Regione vuole intraprendere questo percorso, perché al netto di stare vicino e a fianco ai Comuni per le progettazioni, ci sono da fare degli interventi straordinari e urgenti, sia per la costa alta e per la costa bassa, perché ne abbiamo parlato anche abbiamo incontrato i balneari giorni fa, abbiamo ci siamo confrontati anche come corpo, però politico, perché la situazione è sicuramente molto critica perché ci sono delle strutture abitative che stanno, diciamo, so, diciamo esposte a delle mareggiate, che potrebbero anche subire, diciamo dei danni irreparabili e quindi ben più importante è prevenire e non curare quando il fatto già è definito. Poi per quanto riguarda il finanziamento, non credo sia l'avvocato Moreo Moreo se Moreo,
Ha parlato, avete valutato voi i progetti perché io ho bisogno anche di capire, ho visto qualcosa perché me ne sono occupato dell'erosione della costa. È una cosa che sto seguendo già da molto tempo, se sono compatibili anche con la situazione ambientale, perché è come sono stati, diciamo, scelte valutati se erano a tutela di territorio abitativi o di spiagge, perché è importante anche fare questa discriminazione due, come deve affrontare la Regione, questa valutazione di erosione perché non voglio fare i nomi delle realtà non mi appassiona, però ci sono delle realtà dove ci sono centri abitati e li abbiamo visti tutti i telegiornali che stanno subendo dei danni. Allora è il caso di intervenire lì. I frangiflutti sono, diciamo, uno strumento utile. Vi premetto che io sono nato in lungomare Nazario Sauro 25 e circa 60 anni fa non c'erano i frangiflutti hanno salvato il lungomare lì c'erano le finestre a doppia in legno, quando non c'era l'anticorodal e quindi una realtà che oggi è, diciamo, un gioiello della città di Bari. Quindi, al netto di queste cose ambientalisti e quant'altro, come pensa alla Regione di intervenire con quali strumenti? Perché ho visto dei progetti e non mi hanno appassionato vedere dei rombi messi sono delle cure palliative? Perché voi state stanziando 5 milioni di euro a comune che ha partecipato? Ne abbiamo soddisfatti appena quattro, ma sono tantissime le realtà, poi la manutenzione della Costa. Lei ha parlato della manutenzione della costa,
Ha parlato della manutenzione, la costa bassa, ecco la Poseidonia, noi abbiamo delle realtà, la posidonia che diventa oggi, diciamo quasi un rifiuto per tutti, nessuno, la vuole però in delle realtà ha salvato le coste basse, quindi pensare una manutenzione che possa portare il di trasferire nei periodi invernali,
Può servire sicuramente a mitigare il fenomeno, comunque, io spero che da oggi in poi, appunto in questa Commissione ci siano appunto gli dei momenti di confronto, utili però non a spendere risorse ma risolvere i problemi grazie rispetto alla prima domanda, all'Assessore della già risposto, dicendo che intendeva intervenire.
Si è rapidamente sulla questione manutenzione, avevo già detto che stiamo procedendo insomma, insomma, e decidendo come intervenire.
In varie maniere. Poi verrete aggiornati. Ora diciamo, non faccio spoiler per perché stiamo, diciamo che ci sono, ma ci sono molti, già molti attori in essere, quindi stiamo stiamo insomma definendo una strada per agire sulle tempestivamente, sulle linee guida e quindi anche diciamo dare strumenti urgenti a gli operatori e i Comuni sulla questione dei finanziamenti. Ora magari può dire lei, ma è chiaro che diciamo i essendo finanziamenti europei, le le tabelle e le modalità con cui si.
Si valutano sono già predefinite non da noi, ma dall'Unione europea. Insomma, è da chi vengono viene bandito il il finanziamento rispetto al Piano coste, anche lì diciamo chiaramente non abbiamo ancora una soluzione, ma stiamo lavorando per capire come muoverci, come accompagnare i Comuni, come intervenire eventualmente sul sullo strumento. Quindi ci dovete dare un po' di tempo, insomma, per per trovare la strategia giusta. Ecco, grazie all'Assessore, seguire.
Passerei la parola alla dottoressa Moreo, pregandola di riferirci rispetto allo stato dell'arte e con riguardo ai progetti finanziati. La richiesta che ha ovviamente come una relazione scritta, perché è nel suo tempo, e invece a una domanda precisa alla quale rispondere che la seconda questione posta dal Consigliere allora io quello che vorrei chiarire è che non vi è stata alcuna discrezionalità in capo alla struttura tecnica nella selezione e valutazione dei progetti. Non ci siamo inventati assolutamente nulla e, come già anticipato, l'Assessore. Innanzitutto il bando è stato predisposto in coerenza con quelli che erano i rigidi criteri che ci ha dettato la Commissione europea, alla quale è stato sottoposto alla bozza del bando prima di essere discussa nel partenariato economico sociale con tutte le forze sociali che hanno partecipato, ricordo e quindi hanno anche espresso dei rilievi che noi poi in parti abbiamo, se possibile, laddove era possibile accolto. Quindi questo l'ho detto prima. L'asse a cui facciamo riferimento è il se la priorità 2 economia verde nell'ambito di quello, quindi, i criteri sotto criteri dell'avviso erano assai stringenti e sono tutti elencati nell'avviso. Quindi, se vuole, noi la relazioniamo su questo per cui non residuavano praticamente margini in capo alla Commissione di valutazione, che è stata composta in base a un interpello interno che abbiamo fatto da funzionari regionali in parte del servizio demanio, costiero e portuale in parte del dipartimento ambiente, paesaggio, quindi i colleghi regionali che hanno valutato le proposte progettuali. Le proposte progettuali, appunto, poi, dipendeva dal grado di cantierabilità dal livello di progettazione e quindi, ahimè, purtroppo, anche se un Comune è oggi a forte rischio di erosione, ma o non ha presentato istanza o non ha presentato un progetto che era ammissibile e purtroppo noi non potevamo farci nulla perché era un avviso pubblico.
Grazie allora intanto do atto della presenza del direttore albanese che è qui dall'inizio. Lo ringrazio e poi chiuderei questo punto per passare immediatamente all'altro, scusando.
Perché ci sono i sindaci che stanno aspettando praticamente da un'ora e quindi grazie e ci sarà la prossima occasione alla quale lei è invitato in maniera permanente, direi, grazie mille.
Quindi la l'avvocato Moreo farà una relazione sia rispetto all'avviso sia rispetto all'elenco.
Finanziati, allora prego, i Sindaci di accompagnati, scusa, prego, io almeno voglio capire come funziona, non è possibile fare due Commissioni con un'ora di distanza, perché io ho preso un impegno nella sinistra, ci voglio andare quindi se è possibile.
Se dobbiamo aggiornare noi vogliamo capire se dobbiamo aggiornare l'ho detto all'inizio per questo.
Va bene, prego.
No, ma buona sanità.
Nessuno si devono funzionare.
Perché non ce la faremo diversamente?
Su questi temi noi non avremo la possibilità mai di chiudere in Honora, tranne che non spostiamo gli argomenti di chissà quanto tempo praticamente non abbiamo nessuna intenzione di farlo oggettivamente, Presidente giusto per avvisare che, non essendo io all'Assessore di competenza,
Mi allontano, diciamo, conosco il tema, ma non sono io, insomma, all'Assessore di competenza, quindi mi devo allontanare, ma ritorno perché insomma, sto seguendo comunque la la vicenda e diciamo noi non abbiamo una componente dei paesaggi all'interno del Comitato VIA per cui mi allontano, ma ritorno per di stretta competenza, ma ci sarebbe anche la sua no, no, ma no, purtroppo diciamo, non c'è dei confini previsti, però no, no, ma infatti è solo perché diciamo o un ottimo lavoro tanto ma tanto sono. Conosco anche il progetto per cui diciamo ci vediamo alle osservazioni, oltre che questo è opportuno che ci fosse sì,
Se se volete.
Intanto non penso che di fare ora, perché sulle aree idonee sua assolutamente però diciamo, non penso che sia questo il luogo. Colgo l'occasione, siccome non prima delle audizioni su questo tema e visto le battaglie fatte nella scorsa legislatura oggi, porre alcune questioni ecologiche pre come come come mi sembra sia molto sensibile. Sì, ma perché lo conosco diciamo semplicemente per quello perché abbiamo fatto un piacere che oggi è sempre ci dovrebbero.
Una sola ora sono tre.
Ambiente che però oggi non poteva esserci perché a Taranto allora procediamo con il secondo punto all'ordine del giorno. Prego, prego chi deve parlare, magari di accomodarsi fuori.
E do atto delle presenze diverse da quelle dei Consiglieri di non acquisire.
Sì, la presenza quindi sono presenti, come vi dicevo, l'Assessora Debora Ciliento ha giustificato la sua assenza.
Sono presenti il dirigente delle sezioni autorizzazioni ambientali, l'ingegnere Angelini, il sindaco del comune di Carpignano Salentino, Mario Bruno, Caputo, il Sindaco del Comune di Calimera, Gianluca Tommasi, il sindaco del comune di Martano Fabio Tarantino, il sindaco del comune di Zollino Paolo Catalano,
Passo la parola subito al Presidente Pagliaro che ha richiesto l'audizione, prego, Presidente,
Grazie Presidente.
Dicevo appunto quella premessa, assessore anch'io, faccio gli auguri per un buon lavoro che di questo argomento abbiamo battagliato nella scorsa legislatura, decisamente non siamo riusciti a fare grandi passi in avanti, però ricominciamo daccapo.
E per questo oggi si abbiamo chiesto l'audizione su questo parco eolico, parco centrale eolica, io parco non l'ho mai chiamato vorrei continua a non chiamarlo Parco perché il parco ci ricorda cose belle e questo sicuramente non è una cosa bella e.
E poi con l'occasione c'è qualche punticino, vorrei trattarlo a proposito del per dei siti idonei dello spazio e gestione marittima e così via, e quindi ringrazio la presidente e ringrazio tutti i colleghi presenti e i Sindaci dei Comuni dove insiste questa centrale mega centrale eolica chiamata Lecce,
So perché poi gli è venuta questa idea di chiamarla in questa maniera, ma va bene così un impianto che va sicuramente bloccato, il perché nei numeri 11 torri gigantesche alte fino a 200 metri, con diametro delle pale rotanti di oltre 80 metri da piazzare da Carpignano Salentino Calimera Martano, a questo si aggiungono le opere di connessione alla rete elettrica lungo un tracciato di ben 41 chilometri che solcherà ebbe i Comuni di Zollino Melendugno a Martignano interessando aree agricole e le zone di pregio ambientale e paesaggistico e archeologico.
Le comunità locali di con noi ci siamo trovati anche in occasione di un incontro pubblico, insieme alla Presidente Capone, insieme al collega Paride Mazzotta, e quindi è una cosa che è molto sentita per questo sfregio al paesaggio, alla storia, alla cultura e all'economia, all'agricoltura, al turismo, al nostro patrimonio di bellezza che abbiamo il dovere di difendere e custodire. Oggi è sempre l'impianto. Andrebbe oltretutto a impattare in uno dei territori più belli, più identitari del Salento e quello della Grecia, Salentina, interferendo con i vincoli territoriali vigenti che già ci sono, violando la fascia di rispetto di tre chilometri dei beni paesaggistici, facendo tabula rasa degli ultimi boschi, ahimè di Lecce o rimasti incombendo su beni archeologici preziosi come il villaggio bizantino medievale di Appignano resti di cinturazione romana, la via Traiana Calabra numerosi dolmen preistorici. Noi stiamo parlando di questo Loredana, lo sappiamo noi lo sappiamo bene, ve lo cogliamo l'occasione anche per comunicarlo ai colleghi.
Ecco perché diciamo no ed ecco perché chiediamo alla Regione Puglia di fare altrettanto. Un no secco e definitivo. Vi sono l'ultimo anello della catena delle autorizzazioni. Il Power spetta alla Regione. Qui abbiamo tutti i pareri negativi, li abbiamo messi insieme perché avevo notato che non tutti ancora il Ministero aveva acquisito e quindi abbiamo un parere dell'ARPA, il parere della Provincia di Lecce,
C'è il Sindaco di Martano, nonché neo Presidente, anche a lui tanti auguri, oltre al già presidente Stefano Minerva, che è qui con noi oggi a difendere il nostro Salento il parere alla città di Martano del Comune di Martignano del comune di Zollino, nel Comune di Melendugno del comune di Carpignano ci sono tutti i pareri, c'è anche quello di Calimera e quindi lo alleghiamo. Anche questo ci manca soltanto il parere definitivo della Regione Puglia. Ecco perché noi siamo abbastanza fiduciosi che la Puglia, la Regione, do due, interverrà, per come è giusto che sia. Sono tutti documenti acquisiti dal Ministero nell'ambito della procedura di VIA la Valutazione d'impianto ambientale sull'istanza di questo impianto eolico, che è stata presentata il 17 novembre 2025.
La VIA si inserisce nel PAUR, provvedimento complessivo che è in capo appunto alla Regione Puglia. Colgo l'occasione ecco di questo incontro di questa Commissione. Per iniziare questo, come dicevo, questo percorso che ci dovrà portare inevitabilmente affrontare questo tema una volta per tutte, perché non possiamo, ogni volta che c'è un rischio di assalto di o a terra o a mare, di dover ricominciare daccapo a fare sempre e comunque le nostre battaglie, vorremmo occuparci non soltanto la difesa della nostra terra, ma anche a parlare di valorizzazione e di sviluppo di crescita, e invece siamo sempre in difesa e siamo anche un po' stanchi per questo e quindi vorremmo ecco che la Regione Puglia, una volta per tutte, identificasse dei paletti, per contro, questa invasione dei giganti delle rinnovabili. Quindi parliamo del per.
Non c'è l'Assessore Cilento, me l'aveva anche comunicato per la verità corretta. Come sempre, però, è un argomento che io vorrei che già iniziassimo a porre il Piano energetico ambientale della Regione, che un Piano che del 2017, che è stato aggiornato dalla Giunta Emiliano ma che dovrà passare dal vaglio delle Commissioni e poi in Consiglio regionale la delibera 1.484 del 2024. Tutta la proposta di modifica del PAIR è avviato così la procedura di valutazione ambientale strategica. Il piano modificato è stato poi oggetto di ulteriori aggiornamenti, con delibera di Giunta numero 1.280 dell'11 settembre 2025, che ha formalizzato la conclusione della procedura VAS e l'adozione definitiva per la trasmissione al Consiglio. Quindi attendiamo che venga discusso.
In Consiglio regionale. Adesso dunque tocca a noi valutare il nuovo per, di fatto, un piano monco, perché non individua le aree idonee e non idonee per nuovi impianti Fer e rimanda l'individuazione a una specifica legge regionale. Un cortocircuito.
Che non è altro che l'ennesimo rinvio, cioè la Regione ha scelto di non scegliere e questa è la mia grossa preoccupazione.
Sì, allora no, tocca a noi valutare il PAUR.
Il teatro scusa di fatto, però c'è un piano monco perché non individua le aree idonee e non idonee per i nuovi impianti Fer e rimanda l'individuazione di una legge specifica regionale, cioè nel PEAR, che abbiamo già avuto modo di analizzare, manca questo aspetto, che è un aspetto.
Determinante, direi principale, l'identificazione del dei siti idonei e delle aree idonee e quelle non idonee per i nuovi impianti, e quindi crediamo che sia un cortocircuito, è l'ennesimo rinvio, cioè a una nuova legge regionale. Quindi questo è un punto, secondo me è importante, Presidente, in modo che si abbia un solco sul quale iniziare a lavorare, visto che abbiamo questa grande opportunità di avere lei, Presidente di questa Commissione e visto che su questi temi ne abbiamo anche no.
Delle volte dibattuto, sarebbe opportuno iniziare questo percorso, ma adesso dovrà farlo, perché la legge regionale sulle aree idonee dovrebbe essere approvato entro maggio prossimo. Anche su questo ci sono tempi stringenti, cioè entro 120 giorni dall'entrata in vigore della legge. 4 del 2026 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 20 gennaio 2026, che converte il decreto legge 175 del 21 novembre scorso, che chiede alle Regioni di individuare le aree idonee per nuovi impianti. FER quindi c'è una legge, c'è una direttiva, abbiamo i tempi stretti e chiedo anche su questo maggiore attenzione. La transizione energetica va governata e non subita o scelte che salvaguardano, cioè che prezioso che abbiamo qui nella nostra regione e che ne fa una delle mete turistiche più gettonate al mondo. Ecco perché è fondamentale. È vitale, per la sostenibilità del futuro, la nostra terra, delimitare le aree idonee, mettere paletti all'invasione di multinazionali della cosiddetta energia politica poli pulita, che però distrugge devasta chiaramente questo vale a terra, ma vale anche a mare. Oggi non parliamo del mare, ne abbiamo parlato tanto continuano a farlo molto presto. La Puglia ha già dato, non ce lo dimentichiamo mai anche quest'altro aspetto, perché è un aspetto che riguarda, è vero, il federalismo energetico riguarda anche il Governo nazionale, che impone alcuni.
Alcune alcuni tabù, target da raggiungere, per è vero pure che noi dovremmo fare barriera su questo, noi come Fratelli d'Italia, possiamo sicuramente occuparci di sensibilizzare il Governo nazionale a rivedere anche i target identificati per la nostra Regione questo è chiaro, lo faremo, lo abbiamo sempre detto che è un ragionamento che deve coinvolgere tutti siamo di fatto praticamente un decimo nell'obiettivo 2, chiamata all'Italia per rispettare l'impegno di abbandonare i combustibili fossili nel sistema elettrico entro il 2035 CEE, produrre altri 70 gigawatt di energia da fonti rinnovabili entro il 2030.
Sorvolo su questi aspetti.
Se 7 gigawatt sì?
7. Quindi la Regione Puglia faccia la sua porta parte non continui a rimandare scelte decisive per tutelare il futuro della nostra terra. Quindi su questi ragionamenti dobbiamo ritrovarci, decidiamo i siti non idonei, così ci togliamo il pensiero a una volta per tutte e noi ritorniamo su questo impianto. Si abbia il coraggio di dire no nel Power al progetto di questo impianto eolico, rafforzando il nodo ai Comuni, il no dell'ARPA e il nord della provincia di Lecce e il no di tanti cittadini che hanno anche iniziato una raccolta firme su questo tema. Quindi c'è una vera e proprio ecco, mobilitazione popolare perché si sentono minacciati da questi giganti eolici che, ripeto, non chiamiamo parchi, ma chiamiamo per quello che sono un mega centrali elettriche che devastano il territorio. Grazie a lei, Consigliere Pagliaro, allora adesso io passerei la parola al l'ingegnere Angelini e poi alle audizioni in maniera tale che è così intervenite poi voi colleghi, con le vostre domande, una cosa e vi devo pregare di tenervi un po' nei tempi perché purtroppo stiamo sforando parecchio. Prego, ingegnere, Giacomo, grazie Presidente, non sarò brevissimo. Il più breve possibile.
Mi aggancio alla prestata dalla audizione che ha fatto il Consigliere Pagliaro per evidenziare immediatamente un aspetto per noi fondamentale non c'è un PAUR, siamo in un caso fra l'altro per noi ne abbiamo centinaia. Adesso vi diremo qualche dettaglio di via Nazionale, di Valutazione di impatto ambientale nazionale a cui concordiamo come Regione, con un parere non vincolante negli esiti conclusa, l'iter li ha concluso l'iter di via Nazionale con eventualmente una parere favorevole. L'esperienza di questi ultimi anni racconta che, credo, nella totalità dei casi il Ministero per la cultura dà un parere negativo. È il Lab. Le eventuali valutazioni ambientali viene composta in sede di Presidenza del Consiglio dei Ministri. Questo è l'iter, cioè non è una competenza regionale. Non abbiamo un paure. Un provvedimento autorizzativo unico regionale per progetti di questa taglia è fondamentale.
E rendiamo però un parere, ovviamente, a cui corrobora enormemente il corroborano le osservazioni pervenute, forse è uno dei pochi casi che ha avuto questo grado di attenzione che ci aiuta enormemente nel restituire una valutazione, ovviamente ci auguriamo che, leggendo le osservazioni non sia una posizione rispettabile ma eminentemente politica ma che siano raccontati degli elementi tecnici che noi possiamo rendere nel parere assolutamente.
Abbiamo avviato il procedimento l'endoprocedimento il 28 gennaio scorso, stiamo portando a sintesi noi.
Nelle prossime settimane concluderemo l'istruttoria, l'istruttoria e le facciamo con il protocollo e questo progetto è molto recente, novembre del 2025 abbiamo in pancia ancora molti progetti precedenti perché complessivamente giusto per dare un numero. Negli ultimi due anni abbiamo valutato 449 progetti di energia rinnovabile. Quindi è un problema di dimensione incredibile che siamo riusciti a fronteggiare con dei pareri, ripeto, non vincolati, ma che comunque abbiamo resa fra l'altro, il legislatore regionale è intervenuto anche l'anno scorso modificando anche la modalità di espressione, perché molti progetti datati cioè presentati con istanze risalenti nel tempo anteriormente al novembre 2022, sarebbero dovuti esitare con delibera di Giunta regionale. Questa è l'impostazione della norma previgente per vari motivi. Questo non è stato possibile. L'anno scorso il legislatore è intervenuto, diciamo spostando la competenza, l'ufficio anche per le valutazioni pre diciamo, antecedenti il 2022 quindi abbiamo recuperato. Credo, tra le 50 e le 70 istruttorie dicevate prima dei 7 gigawatt, con un dato non aggiornatissimo, fra l'altro per la Regione e l'Assessore alla transizione energetica che al passo delle autorizzazioni. Noi abbiamo sul territorio non meno di 12 volte i progetti necessario raggiungere quelle libici. Se se fossero approvabili, tutti noi avremmo 12 volte questo lo dico per un motivo molto semplice. Le valutazioni che noi riusciamo a rendere vengono viste con maggiore attenzione, perché è vero che il motivo è energie rinnovabili e quant'altro, ma abbiamo più chance di conseguire quell'obiettivo per cui le nostre valutazioni, ancorché non vincolanti, sono attenzionati. Tradotto l'opposizione del territorio è un elemento che, al di là della valutazione specifica, soprattutto, devo dire consentirlo. Quando questi tempestivo, perché scoprire? Abbiamo fatto altre audizioni con progetti che erano in pace da cinque anni che i comuni scoprivano all'improvviso, quindi questa, diciamo movimentazione popolare. Con una serie di elementi ci corrobora una valutazione tecnica, ripeto, siamo fiduciosi europee, abbiamo anche letto miserie, osservazione di avere degli elementi, però ci tengo anche a dire qui che quei quei numeri di cui parlavo prima sono pareri, che noi abbiamo reso con una condizione fortissima, cioè non tiene conto, magari in questo caso può essere non rilevante, ma ci tengo a rappresentarle questa da questo consesso non tiene conto degli impatti cumulativi, cioè nel nostro parere ambientale. A Roma diciamo una cosa che dal punto di vista tecnico è deprimente, cioè noi non siamo in condizione di valutarli dal punto di se gli impatti cumulativi, perché è per noi Regione Puglia è impossibile.
Capire chi sta prima, chi sta prima come istanza presentata, che comunque deve essere valutata come già presentata, questa situazione, dovuta anche alla frammentazione delle competenze negli ultimi anni ci ha costretto a non rendere una valutazione come invece andrebbe fatto ripeto magari in questo caso irrilevante ma in altri casi dove ci sono più progetti uno vicino all'altro noi abbiamo abdicato a questa possibilità, devo dire,
Lo possiamo fare perché l'autorità competente è quella nazionale e soprattutto dopo la via Nazionale. L'autorizzazione quindi quello che il Consigliere diceva Paolo, l'autorizzazione è in capo alla Regione, ma è molto in là a venire, cioè dopo che c'è stato ciò che vi ho raccontato prima, cioè la borghesia impatto ambientale che, con ogni probabilità, anche quand anche fosse favorevole, con ogni probabilità andrà a scontrarsi con un parere della Sovrintendenza negativo, andrà in composizione alla Presidenza del Consiglio dei ministri chissà fra quanti mesi. Dopodiché, anche se si componesse, si va in autorizzazione unica regionale, quindi il, la leva che ha la Regione da cui si dell'autorizzazione, che ancora, se non si completa questo percorso non è neanche non può essere, neanche ha avviato l'ultimo anello, ma chiaramente è molto forte intervenire per tempo perché spessissimo, noi interveniamo complessivamente a molto in fase molto avanzata. Diventa difficilissimo poi andare a incidere, per cui su questo certamente cercheremo di accelerare il più possibile, anche se, ripeto, abbiamo da rispettare i protocolli e i.
Corredati di protocollo per rendere un parere che è il secondo passaggio generale a dire è un filtro sulle linee guida. Ciò al di là della norma regionale che sarà approvata, noi abbiamo comunque di linee guida nazionali foto modificate recentemente è la valutazione che facciamo sostanzialmente. È come se avessimo un setaccio tanto che molti di pareri che abbiamo reso, dobbiamo dirlo, sono favorevoli, cioè sono rispettosi delle linee guida al netto dei cumulativi. Sono rispettosi linee guida. Questi sono, diciamo, le coordinate tecniche con cui sono stati resi 449 pareri in due anni, per un totale di 23 gigawatt di potenza. Io mi fermo qua, poi sono a disposizione. Grazie grazie. 23 giga di potenza.
Okay, allora ADE volevo interventi, è giusto, diciamo così, veramente, devo andare via, però ci tenevo a dire due parole e poi, insomma, i vostri Enzo interventi, poi conosco bene il progetto, sono stata anche alla prima riunione che avevano convocato,
A Martano su questo allora diciamo la la, la sensazione è che c'è un assalto al territorio, diciamo sotto moltissimi punti di vista, stiamo lavorando anche sul tema delle aree idonee, che insomma le le cui la cui legislazione nazionale ha cambiato quindi, non ci sono più le aree non idonee, ma ci saranno soltanto aree idonee. Per fortuna, hanno accolto la possibilità di inserire i vincoli paesaggistici e culturali per cui salvaguardando, diciamo, una parte, ma purtroppo, insomma, ci sono ampi.
Ambiti in cui la Regione non ha facoltà di intervenire, su cui stiamo ragionando, in particolare su. Insomma, va beh, ci sono dei territori agricoli, insomma, è molto complessa. Purtroppo, chiaramente, quando l'architetto Angelini parlava di pareri che poi rispondono, diciamo all'interno delle linee guida nazionali.
Magari non è detto che insomma, rispondano al nostro senso di tutela del paesaggio, cioè è e di fare stare dentro delle linee guida che sono imposte. Ti permette di avere la legittimità, però non è detto che insomma rispondano a insomma un criterio ecco politico, di di tutela e salvaguardia del territorio. Quindi su questo dobbiamo stare molto attenti.
La cosa che penso sia importante, diciamo, da da da da ri ri ricostituire come indirizzo. Insomma rispetto a a questi interventi che sono massicci e che purtroppo non vedono anche soltanto questi interventi, ma.
Per esempio, c'è tutto il tema anche delle ZES, cioè la questione è che ormai la pianificazione territoriale in funzioni e qui pianificazione territoriale, da sotto tutti i punti di vista energetico, paesaggistico, eccetera, sono e che arrivano a in Regione per dei pareri che però non sono vincolanti. Fondamentalmente vanno a superare qualsiasi tipo di pianificazione e di tutela, di previsione, di programmazione, eccetera. Su Laqualunque, cioè il. Quando io sono arrivata, abbiamo insomma il dirigente mi ha parlato di centinaia e centinaia e centinaia di autorizza richieste dal caseificio al termovalorizzatore giro della qualunque che ormai insistono sul nostro territorio senza che noi possiamo effettiva. Abbiamo strumenti, anzi, noi abbiamo un ufficio che si occupa di dare pareri che non servono che nessuno neanche probabilmente si leggerà. Questa è una questione che.
Penso che in maniera trasversale su cui dobbiamo ragionare veramente perché?
Probabilmente non so, diciamo, ora non è la non è il tema, insomma però vorrei vorrei sottoporre diciamo questo questo problema, sì, sì, sì, questo no, questo problema perché ne abbiamo eh, eh, eh eh, parimenti cioè nel senso ci sono delle progettualità che insistono su cui noi spesso non possiamo intervenire noi abbiamo per esempio anche sulle aree idonee abbiamo 96 gigawatt di.
Proposte progetti presentati, che probabilmente non riusciremo a far rientrare all'interno della nuova leggere perché depositati prima di aver individuato le aree idonee e lì saranno se fossero veramente richiesta, perché la maggior parte e chiudo quello che ha detto in maniera molto tecnica, ma ve lo riferisco in una maniera più semplice che la questione è che i progetti che vengono presentati non sono.
Non sono progetti che verranno realizzati, cioè sono progetti di cui si acquisiscono, questi sviluppatori acquisiscono le autorizzazioni per centinaia di che poi rivendono e non sappiamo dice e ci non ci permette di fare una valutazione, perché poi noi non riusciamo a volte a raggiungere i 7 kW che ci vengono, diciamo imposti come no, però tutta non possiamo, non possiamo, come posso dire, controllare le autorizzazioni rispetto al nostro fabbisogno è quello che dobbiamo rendere al a livello nazionale perché sono autorizzazioni, non sono progetti che effettivamente verranno realizzati. Questo è un punto su cui diciamo che vi lascio, su cui secondo me dovremmo anche riflettere. Grazie,
Ebbene, hanno chiesto di intervenire il consigliere Mazzotta, prego,
Grazie Presidente,
Abbiamo partecipato in più occasioni in Consiglio comunale o immortalano, abbiamo partecipato all'assemblea pubblica.
Anche la raccolta firme che è stata indetta domenica scorsa. Quindi sicuramente un tema sul quale noi siamo presenti e lo abbiamo fatto attraverso anche l'uscita pubblica in quelle occasioni, è chiaro che il punto focale riusciamo a individuare il collega Pagliaro che lo dice. Se la Regione non individua le aree idonee, è chiaro che poi diventa, diciamo completamente, una difficoltà ogni volta a dire qui no. Qui si perché chiaramente, se non c'è un indirizzo specifico e questo diventa un assalto alla nostra regione, noi purtroppo in questo su questo tema diciamo che siamo assaliti, lei Assessore, prima ho detto in maniera chiara ciò fin troppi progetti, tra l'altro tutte diciamo situazioni in cui vediamo queste piccole società nascono qualche mese prima che prendono questi mega progetti per poi rivenderli quindi anche le situazioni insomma poco chiare. Però certamente il territorio si è espresso, c'è una raccolta firme da parte di tantissimi cittadini, ci sono anche perché leggevo insomma brevemente le relazioni delle turbine che ricadono in aree sottoposte a vincolo idrogeologico sottoposto a vincolo è sottoposta a vincolo archeologico. Quindi certamente diciamo, io so che i Comuni hanno anche deliberato e hanno anche fatto le osservazioni, quindi mi auguro che la Regione perché l'ho detto prima l'ingegnere che poi alla fine la chiusura del cerchio de deve tornare sempre hanno in Regione, quindi è importante che noi, sin dall'inizio, ci diamo un'indicazione chiara in modo tale da sostenere anche i Comuni che stanno facendo una battaglia per non lasciarli soli. Grazie a lei, consigliere Mazzotta, allora diamo la parola ai Sindaci, chi vuole intervenire prima? Prego, Presidente,
Fabio Tarantino, Sindaco di Marta allora buongiorno a tutti e a tutte. Voglio innanzitutto ringraziare augurare buon lavoro alla Presidente Capone.
Ringrazio il capogruppo di Fratelli d'Italia, Paolo Pagliaro, che ha allegato alla sua richiesta di audizione anche la nostra e quindi noi siamo qui proprio per sottolineare l'importanza e la gravità di questo.
Impianto di questo mega impianto di questa mega centrale, e voglio rivolgermi a tutti quanti i consiglieri che fanno parte della Commissione, che ringrazio per essere per essere qui e per chiedere a loro e a tutti quanti i funzionari dirigenti di attenzionare il progetto e di comprendere fino in fondo un aspetto che politico, innanzitutto, e poi, dopo questa mia riflessione, vorrei passare la parola al Presidente, al Sindaco di Carpignano, Mario Bruno Caputo che, a nome di tutti i sindaci, a illustrerà nel dettaglio le osservazioni tecniche che sono state fatte da lui in particolare e dal suo staff in maniera molto precisa e puntuale. Ma il dato politico che vorrei appunto sottoporre all'attenzione di tutti i Consiglieri è proprio il come dire il paradosso, no rispetto a quella che è l'idea di sviluppo che proprio grazie alle linee guida della Regione in questi anni abbiamo seguito e abbiamo sviluppato con un tessuto di imprenditoria locale di agricoltura, di sviluppo, anche no, seguendo le linee europee sullo sviluppo sostenibile e come questi tipi di impianti possono. Impattare negativamente sul territorio negativamente irreversibilmente, anche perché qui c'è da fare anche questa considerazione, perché il nostro è un territorio che ha la sua attrattività proprio per la bellezza del del paesaggio e chi ha deciso di investire anche fuori dalla nostra, dalle nostre mura, è venuto qui apposta proprio per investire e dare un senso al alla bellezza del paesaggio e anche quindi un valore economico alla nostra bellezza. Quindi questo è quanto io voglio sottolineare attenzionare. So che davanti a me ho degli interlocutori che hanno a cuore il paesaggio che hanno a cuore le sorti della nostra regione e del nostro territorio. In particolare, è chiaro e mi rivolgo alla Commissione e alla sezione che andrà a fare poi il parere specifico.
Che noi siamo disponibili, seppur nella.
Complicata situazione di tanti progetti che sono stati presentati a ospitare un refrain UE in riferimento il dirigente della sezione o il suo staff nella nostra del nostro territorio, per far capire bene, non soltanto dalle osservazioni ma anche sul posto come queste pale eoliche di 200 metri più impattano negativamente questo lo mettiamo come proposta in questa prima Commissione e annuncio che anche le associazioni del territorio chiederanno alla Presidente Capone di essere auditi e di essere qui a Bari proprio per sottolineare questo aspetto. Un altro aspetto che voglio sottolineare è quello sulle aree idonee e quindi il combinato disposto della nostra battaglia e anche di quello che la legge regionale sicuramente farà in termini di individuazione delle aree idonee potrà sicuramente essere utile anche per sventare, oltre al parere specifico sul sul progetto, potrà servire a sventare questo tipi di questi, questi tipi di interventi totalmente invasivi e violenti. Quindi, grazie e passo la parola se è d'accordo la Presidente al collega sindaco Mario Bruno Caputo e ringrazio gli altri Sindaci presenti, Paolo Catalano, per Zollino e Gianluca Tommasi, per Calimera, per essere qui e tenere appunto il punto, scusate il gioco di parole sulla battaglia, oltre agli altri due Sindaci che non sono presenti ma che hanno deliberato insieme a noi i pareri e mi riferisco ai Comuni di Melendugno, quindi ai sindaci di Melendugno e di Martignano la Provincia, aggiungo, ha espresso parere anche la Provincia e c'è stata anche una interlocuzione con la Sovrintendenza o l'architetto Zummo,
Grazie, allora prego, Sindaco, sì, grazie grazie, grazie a tutti per averci auditi, grazie al Presidente parla Pagliaro per aver fatto la richiesta a questa Commissione, siete stati tutti sensibili ed è stata gradita la vostra presenza nei momenti di ascolto della scienza, della nostra cittadinanza che è in fermento ovviamente,
Quando ci siamo riuniti nella sala municipale di Martano perché l'hanno chiamato Lecce, Consigliere Pagliaro perché non conoscono il territorio, ma non lo conoscono minimamente, perché queste società, nel procedimento in corso di industrializzazione della transizione verso le fonti rinnovabili, progettano a Roma.
Su carta, utilizzando Google, semmai e strass, feriscono sul territorio e chiunque abbia letto con un minimo di attenzione le 99, i 99 allegati, le migliaia di pagine scritte sulle relazioni si accorge plasticamente di quello che sto dicendo dalle dai refusi innumerevoli che ci sono in quelle pagine perché si fa riferimento costante a,
Situazioni della provincia di Foggia, parchi della provincia di Foggia, tutti gli studi sono stati condotti, come abbiamo detto nella nostra nella nella nostra, nelle nostre osservazioni a livello meramente bibliografia bibliografico, dal punto di vista archeologico sono andati hanno preso delle fonti e le hanno citate, ma senza arrivare sul territorio.
Non hanno fatto alcun saggio.
Alcun saggio non hanno fatto alcun carotaggio per vedere dove saranno impiantati, ovviamente, come fai ad andare in terreni che non ci appartengono o no, se vogliamo,
Non conoscono la bellezza del nostro territorio, non conoscono, in particolare quanto il nostro territorio abbia già dato.
Al fotovoltaico, gli effetti cumulativi già citati dall'ingegnere e sono la cosa da tenere più in considerazione nel nostro territorio, nel territorio comunale di Carpignano Salentino, già insiste un parco eolico di sette torri.
E chi dice che non impatti sul paesaggio, beh, lo io lo inviterei a venire, chi dice che è sufficiente mettere un olivo.
Dinanzi per non vedere torri che sono atte a 150 metri, noi non abbiamo fatto riferimento a un Paese nelle nelle nostre osservazioni, a come dire fotomontaggi, che facciano vedere quanto impattino le torri alte a 200 metri, abbiamo siamo andati sul luogo per far vedere dietro i monumenti idruro lievi come già impacci no le attuali sette torri.
Quindi andiamo ad aggiunge a queste sette nostre Dordi de bisogna aggiungere le 14 del vicino parco di Castri, queste ulteriori progettate e fortunatamente abbiamo bloccato e noi lo citiamo nelle nostre osservazioni un altro caso, quello della società Tozzi green, per le quali nei confronti della quale siamo arrivati al Consiglio di Stato con avendo ragione e tra le altre cose ci hanno dato ragione perché queste torri,
Le torri della Tozzi green che andavano ad essere localizzate più o meno lì vicino a pochi metri da dove sono localizzate le Torri del di questo progetto sono zone dove si produce l'olio DOP,
Quindi conseguenze non solamente paesaggistiche e culturali e quindi economiche. Il paesaggio e l'economia in un territorio in cui l'agricoltura è morta, in cui non c'è industriale, risorsa economica e turismo, sono soldi, non la vedete, non la vediamo soltanto dal punto, dal punto di vista della bellezza del paesaggio, che già il primo ovviamente è il primo bene da da da tenere in considerazione da tutelare. Vediamo le ricadute economiche del territorio. Vi ho sentiti anche prima con a proposito delle to del delle coste. Non è sotto. Non si tratta soltanto di salvaguardare la bellezza del territorio, si tratta di salvaguardare l'economia salentina che sta morendo. Queste torri sono posizionate in uliveti che già sono sofferenti per il fenomeno della Xylella, che producono quel poco di olio dopo e che sappiamo tutti che, nel momento in cui si andrà ad impiantare, ove dovesse essere autorizzato questo parco, quella produzione, il titolo di dopo verrà meno, lo dice il Consiglio di Stato, nella nella sentenza precedente, non hanno valutato i problemi archeologici non hanno vuol valutati i problemi idrogeologici, perché non potevano andare a sondare. Ovviamente non hanno valutato.
La vicinanza con i boschi con i querceti con la vicina area Ali della della zona, limiti che natura 2000 protetto una serie infinita di problemi sottovalutati. Direi una cosa importante. Avete citato il fatto che la Provincia non ha, ma la Regione non ha ancora individuato l'individuato. Le aree, le aree idonee, ma il DL 175 del 2025 è entrato in vigore è quello pone un vincolo fondamentale. Chi dice che entro tre chilometri dalle aree protette dall'ART d'Alia, dalla dagli articoli 134 136 e 142 del decreto legislativo 42 2004 2004, non si possono andare ad impiantare e inequivocabile la norma cioè, mi dice sì, scegliete, ma certamente non potete andare ad impiantare lì benissimo.
Se così è, se così è la principale, il principale problema è che non ci hanno ascoltati. Non è che questo non sia superabile atti, intendiamoci, ci sono sentenze della Corte costituzionale che dice che, qualora vi siano studi specifici ben approfonditi, si può anche andare ad impiantare gli eventualmente, ma l'onere motivazionale dev'essere maggiore. Qui ci hanno imposto una procedura acceleratissimo, che è quella dell'articolo 8, comma 2 bis 24 e 25 del decreto legislativo 152 2006 e il 2006 significa che il territorio, mentre loro, per fare copia incolla, hanno avuto cinque anni.
Noi abbiamo avuto un mese, anzi meno, perché in realtà i Comuni hanno dovuto fare riferimento neppure alla normativa nazionale, ma alla sub routine al sub procedimento previsto dall'articolo 8 della legge regionale 26 del 2022, che dà conferisce ai Comuni solo 15 giorni per presentare le osservazioni 15 giorni a fronte di anni per studiare 99 allegati e migliaia e migliaia di pagina. Il nostro scopo, quindi, non è soltanto quello di chiedere a tutti voi una presa di posizione politica forte a tutela del paesaggio e dei beni culturali, dell'economia, dei muretti a secco, degli ulivi secolari, della zona, del DOP, del paesaggio in genere, ma quello in maniera più concreta di chiedere al responsabile del procedimento agli uffici una cosa in più.
Abbiamo l'esperienza dell'azione rivolta fatta con la Tozzi green, sì, lì non vi fosse stata una via cara, una valutazione di impatto ambientale chiara, perentoria, una un parere chiaro e perentorio espresso dalla Provincia che allora esercitava la delega da parte della Regione, non avremmo vinto dinanzi al TAR, la Regione non ha, è vero parere, non esprime parere vincolante, ma un parere motivato correttamente e non per relationem.
Quindi un parere della Regione che, dopo aver studiato scientificamente piatti, verifichi quello che noi diciamo, si è fondato e lo riporti nel nel nel proprio parere e io voglio vedere il Ministero come lo supera lo supera molto difficilmente.
E ovviamente questo rientra nella DIS, molte scelte che verrà dovranno essere riportate nel parere, attengono alla discrezionalità amministrativa. Faccio sempre riferimento alla alla alla sentenza del Consiglio di Stato, che non è facilmente superabile, anzi è impossibile superarla in sede giurisdizionale dopo cioè vi faccio l'esempio della della della dell'impatto della della, l'impatto cumulativo, se una Regione dovesse dire, guardate.
Ci sono già 27 torri più se ne aggiungono, ci sono tanti altri progetti, come si fa ad accettare che il paesaggio salentino, cambi così drasticamente che stiamo dando soldi per il recupero dei muretti a secco, poi gli vogliamo abbattere, che stiamo superando, che se vogliamo recuperare l'agricoltura e poi,
Sospendiamo il DOP, si casi tra parla di discrezionalità, quindi anche in sede giurisdizionale, successivamente un parere ben motivato è difficilmente superabile, quindi aspetto politico e un conto grazie, avete tutti quanti in maniera unanime, manifestata la vostra contrarietà, mi auguro spero che diventi un parere tecnico ben motivato ci aiuti che ci aiuti tutti a salvaguardare il Salento. Grazie grazie a lei è Sindaco, vuole aggiungere qualcosa oppure no? Va bene così,
Sì, prego il Sindaco di Calimera, Gianluca Tomasi ingegnere, grazie a tutti per averci ricevuto per raccolto l'iniziativa del Consigliere Pagliaro, grazie grazie e buon lavoro a lei, Presidente, io premuto vorrei dire che.
L'impianto in questione sorge in un punto in cui la stessa Regione Puglia, finanziato negli anni scorsi, il rifacimento dei muretti a secco dei fornirvi la stessa Regione Puglia, con il PPTR, ha imposto giustamente le linee guida su come ristrutturare le vecchie strutture come istruttoria i muretti, siccome l'istruttoria fornire di, appare alquanto insolito che oggi si possa proprio al loro fianco realizzare uno chiamiamolo scempio del genere.
Dopodiché noi, come Calimera, voi sapete che noi abbiamo un famosissimo Museo di storia naturale del Salento, che sorge da appena un chilometro e mezzo da queste pale classe che ha Regione stesso finanzia per la cura della fauna selvatica.
Per accogliere e curare gli animali feriti per Q pro Zem si è sempre poco.
Ragion per cui noi esprimiamo la nostra contrarietà sia dal punto dal punto di vista politico, dal punto di vista tecnico, dal punto di vista paesaggistico e ambientale, grazie a tutti.
Grazie a lei, Sindaco, prego, Presidente eh sì, grazie Presidente, intanto insomma a ringraziarla perché da subito ho voluto o da presidente di questa Commissione dimostrare all'attenzione un tema su cui è fondamentale che anche la Regione nella programmazione e possa dare un contributo divisione che tiene insieme,
L'attenzione rispetto a quelle che sono o le linee nazionali e la possibilità di produrre energie rinnovabili, ma che, al tempo stesso, o tiene conto che la necessità nella possibilità di prendere decisioni non possa essere soltanto imposta dall'alto ma debba tenere conto necessariamente del dei territori e dà delle scelte delle idee dei.
Delle proposte che gli stessi territori fanno e quando parlo di territorio Consigliere Pagliaro, giustamente, come abbiamo sempre fatto, teniamo dentro tutto il ragionamento che il Sindaco di Carpignano affatto. C'è lo sviluppo di quel territorio e la bellezza paesaggistica che si tiene alla filiera economica che si sviluppa intorno ai sistemi economici, che si sono creati.
In questi anni è che, rispetto ai quali i semplici cittadini dico semplici usando un eufemismo hanno il diritto di poter di poter dire la propria.
Penso che da tutte le parti politiche, da tutti i consiglieri regionali ci sia.
Unanime la disponibilità alla contrarietà chiesta dai territori rispetto o a quell'impianto con una motivazione profonda, con le motivazioni profonde, quelle politiche che ha riportato il Sindaco di Martorano. Vi ringrazio. E quelle tecniche che ha riportato il Sindaco di Carpignano, a cui si è aggiunto l'intervento poi del Sindaco.
Di Calimera, ma ho appreso dall'intervento del dirigente che ringrazio la disponibilità. Diciamo così a tenere presente, da all'interno della valutazione tecnica, che non ci può soltanto essere nell'espletamento di quel parere, una mera ricognizione dei numeri.
O dell'applicazione della legge, ma ci debba essere anche la volontà politica espressa da questa Commissione è la volontà di un.
Di dei Sindaci qui presenti che ringrazio, che portano alla nostra attenzione. È un dolore che è un territorio e ai cittadini di quel territorio portano e che hanno la necessità di chi ha la necessità di trasformarsi in un come dire in in delle parole che su un atto testimoniano questa questa direzione, così come, come è stato detto, se quel parere tiene conto di questo, avremmo non solo la possibilità di far ragionare chi andrà a leggere quei pareri, anche se non vincolanti, nel nel momento in cui si va a ad esprimere il via, ma comunque ad avere una un piano B. Una strategia, qualora questo dovesse e non accadere, che è quello della via giudiziaria, con i tribunali che devono per forza tener conto di quello scritto dello schema di ciò che viene scritto in questo parere. Quindi penso che questo sia l'approccio giusto. Territori e istituzioni che dialogano e istituzioni che devono decidere ed esprimere pareri che tengono conto del volere dei cittadini che quel territorio lo abitano.
E lo vivono. Mi sembra un buon metodo. Presidente, grazie per aver aperto o i lavori di questa Commissione che è la prima la prima volta che la quinta Commissione si riunisce con questo metodo, con cui sicuramente la Regione potrà dimostrare questa vicinanza che i territori chiedono grazie.
Grazie a lei e il Presidente Minerva prego, Presidente tutelare.
Grazie, beh.
Diciamo che abbiamo una condivisione di riveduta con Paolo su questo tema dava da vecchia data, però ci deve essere sempre qualcosa che non ci fa stare proprio dalla stessa parte, perché sennò non saremmo come dire,
Lui, Paolo Pagliara, io Antonio Tutolo.
Sì, è vero, piangiamo tutti quanti alla stessa maniera, voi forse un po' più di noi irragionevolmente, secondo me, al contrario, secondo te però va beh, ci sta è chiaro, è chiaro.
Salentini in questa Commissione dobbiamo unire le forze, non dividerci, sennò facciamo giovani, dobbiamo dobbiamo, dobbiamo difendere la Puglia, dobbiamo mirare lacrime per allargarli e evitare no, io quello che voglio mettere in evidenza, perché se vogliamo veramente vogliamo arrivare a un risultato, dobbiamo dircela tutta, perché sennò veramente questa questa narrazione che se dovesse arrivare il parere favorevole da Roma rispetto a questa roba qua voi è la Regione che deve bloccarle. Ci stiamo prendendo in giro. Questo mi pare chiaro, perché è un parere, quello là fondamentale che probabilmente spiana la strada, probabilmente spianano la strada così come sottolineato dal Sindaco. Non ricordo di quale Comune però va be'poco, rileva poco importante,
E che spero che presto noi individueremo le aree idonee e quelle non idonee. Ma anche questo Paolo dimentichi di dire, lo ha rammentato il sindaco. Ebbene affatto che non è di non è la linea di demarcazione, perché, quand anche dovessero come dire, insistere in aree non idonee non significa che se noi le classifichiamo non idonee quelle aree, intanto deve avere delle motivazioni tecniche per classificarle non idonee, perché non è una valutazione politica alla classificazione, ma quand anche tu le individui come aree non idonee non significa che non si potranno installare. Ci sarà soltanto l'inversione dell'onere della della prova sulla fattibilità dell'impianto. Il vero problema è che c'è una volontà politica da vent'anni a questa parte da parte di tutta la politica di ogni colore, di andare verso la direzione, di semplificare l'installazione, di queste benedette cose che sono, condivido uno scempio per i territori. Io vengo dalla provincia di Foggia, qua state parlando di sette pale da noi, se ne vogliono tra 3 e 7 hanno vedendo la nel mentre che and Gabbana okay, quindi voglio dire traduzioni, figuratevi se, se non sfondate una porta con me. Noi abbiamo praticamente richieste di impianti fotovoltaici a terra per 30.000 ettari, quindi di che stiamo parlando, però, dobbiamo essere, come dire, non seri perché non siamo vuoi, ma a essere, come dire, obiettivi e quindi con il decreto legislativo del 2025 probabilmente potevano fare di più se si voleva andare in una direzione diversa, perché quando tu vai a prevedere, scusatemi boh, giusto perché sennò, sembra che io racconto barzellette.
Ok.
Giusto per essere, perché poi, se noi riusciamo a fare squadra e quindi a sollecitare ognuno per le proprie per preservare la destinazione agricola e le aree agricole qualificabili come idonei a livello regionale, non possono essere inferiori allo Zanon né superiore al 3% della superficie agricola utilizzata,
Cioè di che stiamo parlando.
Sì, no, sto dicendo. Dobbiamo essere più incisivi, ognuno di noi, per le proprio con le proprie forze politiche, perché se vogliamo fare semplicemente il gioco di dire ai miei sono bravi Rosano, Gatti sennò rilasciano quella via parliamoci chiaro, il 90% e il lavoro è fatto qui, resta quella residuale. Non è data la possibilità alla politica, caro collega, di dire sì o no, perché se questo veniva in Consiglio regionale per l'autorizzazione per a bocciare al pari di tutte le altre, ahimè purtroppo no. Quando finanche il legislatore si è inventato la pubblica utilità per queste opere, quando l'utilità, soltando, sta soltanto per quelli che.
Come dire gonfiano le loro tasche e quindi sono addirittura oggetto di esproprio dei terreni dove vanno a insistere questa roba qua c'è di che stiamo parlando più come la Porsche, come qualsiasi altra cosa, se c'è qualcuno che è convinto del contrario, politicamente deve agire, deve correggere le strutture fatte dai Governi precedenti, e invece no, probabilmente quell'impegno, quella cambiale, firmato con l'Europa quando sono 35 gigawatt, se non ricordo male entro il 2030, cioè significa dopodomani. È una cambiale che pagheremo.
Con il sacrificio dei territori, io spero che si possa, come dire, scongiurare questa questa roba qua però, ripeto, ognuno deve fare la propria parte del SIN perché non è che Roma rilascia il parere per eccellenza perché dopo di quello là mi corregga se sbaglio dopo di quello resta poco da poter fare perché tu eh va beh, non è così e il parere ambientale tu puoi devi trovare delle eccezioni a parere ambientale diventa molto complicato, diciamo,
Do.
È certo che gli spettano e valorizzazione. È un atto discrezionale. Scusatemi, viene immotivati, non incentiva l'autorizzazione non era un atto discrezionale DIGOS, io dicono l'autorizzazione, CIDA se ci sono i requisiti che le leggi prevedono se non ci sono, non si dà e però non è che si può fare semplicemente una cosa, abolirli e dice di no. Poi magari gli viene riconoscere pure i danni a questi qua milionari, quindi andando ad aggravare la situazione, per fare per far finta di difendere qualcosa che probabilmente ci sarebbero altre strade per difendere, grazie allora eh io passerei la parola all'ingegnere Angelini, voglio dire una cosa che diciamo. Questo lavoro comune deve essere fatto, deve essere fatto con il massimo impegno da parte delle diverse istituzioni. Io voglio ringraziare i sindaci che si sono impegnati e hanno prodotto le osservazioni. Le hanno prodotto in termini strettissimi, hanno fatto gli incontri con la popolazione, la quale io, il Consigliere, Pagliaro, il consigliere Mazzotta De in un incontro, anche l'Assessora Leuzzi. Abbiamo partecipato e credo che questo impegno no non vada sottovalutato, perché un impegno molto attento, molto preciso, che richiama tra l'altro una serie di emergenze architettoniche paesaggistiche, ma anche archeologiche che ci sono in quel territorio, quindi è fondamentale che la Regione, nel proprio parere possa tenerle presenti e nel momento in cui le tiene presenti sicuramente non potrà aderire. Io credo alla richiesta che la società ha fatto peraltro una società che, come abbiamo visto in tantissimi altri casi, ha solo 10.000 euro di capitale sociale per un impianto che è di quasi 70 megawatt e che è sicuramente sono, sono tutte così. Queste società nascono in maniera repentina per poter chiedere le autorizzazioni, magari al fine di avviare tutto il processo e poi rendersene il tema. È però che è vero quello che dicono i sindaci, per noi è un fatto di paesaggio, ma è anche un fatto di economia, ma non solo di economia futura ingegnere, ma di economie esistente, perché quello è un territorio in cui ci sono tantissime aziende che fanno trasformazione agricola che fanno agricoltura, che fanno, che curano il benessere e che fino ad ora si sono comportate, secondo lo schema europeo, di mettere Sile ferro, perché nessuno è contrario alle fare. Credo che nessuno è contrario in questa Commissione e neanche il luogo, ma di metterla sui tetti, cioè che il che costa di più, ovviamente, ma è meno impattante.
E si guadagna di meno. Quindi diciamo, questi atteggiamenti sostenibili vanno premiati e quindi ringrazio tutti voi per l'impegno, compreso il collega capogruppo che qui della del PD, che qui sicuramente per rafforzare peraltro la nostra, la nostra azione, ma voglio aggiungere che nel procedimento complesso che c'è per arrivare all'autorizzazione unica, noi siamo criticati da parte di altri Stati che riconoscono alla all'Italia una complessità procedimentale che ostacola la realizzazione delle fare. Come al solito, però, quando il procedimento è troppo complesso,
E quindi poco chiaro. Finisce con l'essere non un vantaggio per l'ambiente e il paesaggio malessere. Una è un problema, quindi dobbiamo richiamare, insieme all'attenzione della Regione che fornisce un parere è stato detto, non vincolante all'interno della valutazione di impatto ambientale. Dobbiamo richiamare l'attenzione del Governo perché, per quanto mi risulta, lo dico da giurista.
È difficile contravvenire ad una VIA positiva è l'aggravio giurisdizionale che si realizza enorme nell'ipotesi che la via sia positiva e può finire, come dice il consigliere, Tutolo addirittura in danno e beffa perché alte. In questo modo, se si contravviene ad una VIA positiva, il rischio è che non soltanto si può realizzare l'impianto, ma addirittura e chi si è opposto potrebbe risarcire i danni, essere condannato a risarcire danni oltre che subire le spese legali. Ecco perché condivido quanto è stato detto, devo dire anche ad un'apertura di seduta dal Consigliere Pagliaro, ribadito dal consigliere Tutolo e da tutti i Sindaci. Dobbiamo fare un'azione comune.
Che la Commissione si riunisce su questo punto come primo atto della Commissione, insieme a quello dell'erosione costiera. Proprio per questa ragione solleciteremo anche la Regione ha, diciamo, a darci il parere non appena sarà reso nei confronti del MASE e a quelli del Ministero dell'ambiente e sollecitiamo anche l'attività sul disegno di legge sulle aree idonee.
Perché il Presidente Decaro mi ha detto che è una delle sue priorità e ci sta lavorando con insieme a voi insieme insieme agli uffici, noi siamo pronti. Ecco a dare il contributo della Commissione nel momento in cui questo, nel momento in cui questo ci sarà richiesto e condivido anche quanto detto dalla dall'Assessora e cioè che il fatto di avere.
Introdotto questo, questa dichiarazione sulle aree idonee aiuta, non distoglie, perché prima dovevano essere previste anche alle aree non idonee, ma su quelle si apriva una pletora di osservazioni che non finiva più, mentre andare a precisare solo le aree idonee significa in sostanza essere più chiari e trasparenti. Chiudo quindi con la stessa affermazione che ho fatto in in apertura e la trasparenza induce procedimenti chiari, corretti e definitivi molto più che non complessità, che mettono insieme tante figure, ma che poi non giungono risultato. Consigliere Pagliaro, facciamo intervenire, ingegner, Angelini e poi sempre telegraficamente, perché non vorrei dice muoverlo mostrato un distacco prima eccessivo. Io svolgo una funzione di burocrati, però anche rispetto all'approccio appassionato del Sindaco, assolutamente valorizzeremo tutto quello che per ben due, anzi vi ringraziamo per questo perché lei dice abbiamo avuto 15 giorni, noi è venuto 30 giorni su 100 su quel numero di progetti non è che siamo molto vantaggiosi e più o meno le cose vanno come sono state descritte con progetti, spesso, diciamo, frutto di un copia incolla senza grande attenzione sul territorio, perché poi tanto ci sarà una fase successiva in cui andranno a fare quei sondaggi per cui, da questo punto, vista la massima attenzione, noi la cosa che possiamo fare è accelerare i tempi del parere che se lo mettessimo in coda a quelli che abbiamo prima rischieremmo di arrivare un po' tardivamente e, devo dire, finora soltanto il proponente ha eccepito la tardività mai il Ministero dell'ambiente, quindi, da questo punto di vista, se c'è una sommossa popolare del genere, sarebbe veramente curioso che nel mare magnum delle centinaia, perché come ce l'abbiamo, noi quei 450.049, dicevo prima sono del Ministero sono statali quindi, come ci avevano ce l'hanno loro, non è dato capire come sia stato possibile, ma lo sto cercando di approfondire perché nella mia posta elettronica, qualche giorno fa, è arrivata una verifica di assoggettabilità a VIA la procedura più semplice di un progetto presentato quest'estate, cioè come possa essere arrivato al parere.
Visto che ce ne sono decine e forse anche centinaia imprese né dal Ministero, e sono tutti i progetti in cui ovviamente ormai i tecnici non riconoscono più sono solo avvocati, cioè ci sono delle priorità di soggetti magari avranno un parere negativo, ma lo devono avere. Come ha potuto avere un'accelerazione? Un chiarimento sul nostro territorio certamente deve essere sennò. Sarebbe arrivato non abbia mostrato come tra l'altro, un progetto che nel merito magari si può essere d'accordo, ma come è possibile a 80 metri 50 megawatt da queste strade che abbiano avuto una priorità rispetto non solo dell'assessore ma è verosimile, brindisino, ce ne saranno tanti altri prima ha in questo caso lassù ma tramite dichiarata da qualche parte che a noi sfugge, però ci arriva questa sollecitazione. Allora, in questo caso la sollecitazione del territorio ci consente di tirare fuori, cioè sarebbe bello ricevere poi, in opposizione a questo, accelerare il parere perché altrimenti, ripeto, rischiamo di renderlo.
Fra qualche mese di accelerare per anticipare e vorrei confortare anche sino al se il la verifica che avete fatto su linee guida, come dice lei illustrare in negativo, perché da quello che dicevo prima noi, quella è il primo filtro se non coincide con linee guida in base a quando è stato presentato gli mini-guida del 199 o le linee guida. 175, perché noi parliamo e parleremo per alcune settimane, spero non mesi delle nostre linee guida, ma ci sono quelli nazionali, quindi su quelle facciamo rivalutazioni. Finora a novembre, credo da un forte c'è stata una discontinuità tra i due decreti legislativi, un diverso tipo di filtro. Noi su quello lo facciamo, quindi, se quello intervengono in ragione di dubitare che ha detto lei corrisponde per noi già quelli ai viaggiatori sono fuori da linee guida. Quindi, già al di là di tutto il resto hanno un parere negativo, ma quand anche non lo avessero tutto quello che è stato riversato in questo progetto, sa in queste osservazioni sarà sicuramente valorizza. Noi abbiamo il problema contrario che siamo soli rispetto a queste centinaia di progetti presentati sul territorio, quindi un doppio grazie per l'aiuto ai sindaci e che prego di darci le osservazioni che avete fatto, ovviamente accogliamo nella sono nel fascicolo perfetta. Posso consegnarla anch'io e ai ingegnere. Lei ci conforta notevolmente di convogli con le parole con le parole che posso fare, una battuta giusto che il sentiment abbiamo rilasciato come Regione un Power positivo, uno solo negli ultimi, forse del 9 mesi, uno solo era un Repower, in provincia di Foggia, più di un ripristino di un impianto di distribuzione che ci ha fatto ricorso. No, così restituisco il sentiment con una battuta. L'associazione ambientalista, il Comune e portatori di interesse della no, un altro operatore, cioè sono così tanti che l'intersezione uno con l'altro è arrivato il nuovo. Chiediamo ai nostri occhio un parere favorevole di Repower, sostituzione di pali, eccetera, eccepito non da Comune portatori d'interesse, ma da un altro proponente. Questo è il contesto che c'è, c'è, no, c'è un'interferenza, esattamente lo dicevo venerdì.
Perché ha già presentato, ma non ha avuto un esito, perché c'è un ricorso, eccetera, e quindi ha presentato ricorso al nostro parere positivo. Questo è il Conte, ma anche per gli operatori. Non è questo il contesto di fare business assolutamente, perché l'incertezza è allucinante posso, ecco, bravo, prego, concludo, concludo, è proprio quello quello che dice il mio collega di no Brasile, il sacrosanto, perché irriguo possibile. Ecco perché, perché tutto ciò avviene principalmente nella nostra regione, perché è così perché la nostra Regione non si è dotato a tempo debito di regole chiare e molto semplice. Antonio, tu, lo sai noi spesso no, abbiamo un motivo e anche di scontrarci però su queste cose dobbiamo essere, come hai detto, tu neanche i sinceri sereni onesti e obiettivi.
Io colgo l'occasione, Presidente, come ho fatto nella scorsa legislatura, di fanno una richiesta, cosa che feci, ma non ottenne alcuna risposta, un Consiglio monotematico su questo tema. Questo è un tema importantissimo. Io non ci posso pensare, non posso credere che non ci siano le cose siamo in Regione Puglia, adesso, per cui due ragione al Governo nazionale Europa adesso però qui noi ci occupiamo della nostra Regione e nella nostra Regione dobbiamo agire e dobbiamo trovare modi per poter fermare questo assalto indiscriminato da parte delle multinazionali e chi vuole fare business sulla nostra testa. Questo siamo tutti d'accordo anche se, ahimè, devo dirlo, non perché vogliono andare sempre a mettere il dito nella piaga. Ricorderete le mie battaglie sul parco eolico offshore Odra, eppure non siamo riusciti ad arrivare neanche a votare una mozione. Presidente, non voglio ricordarle queste cose legislatura, nuova, vita nuova, tutti felici andiamo avanti, però dobbiamo ricordarci le cose.
Ricordiamoci.
Sì, sì, no, no, no, la mozione perché si prendesse posizione si potesse prendere, allora non c'era il Governo Meloni, fermi fermi, ecco sia delle strade calmi, diciamo le cose per quelle che sono quindi la mozione c'era come sono pronto a riproporla, non ho problemi. Come sapete, per quanto ci riguarda, noi di Fratelli d'Italia abbiamo la possibilità di poter esprimere il nostro parere senza dover essere condizionati. Più di tanto parlo sull'appartenenza politica e del fatto che al Governo ci sia il nostro partito in maggioranza è fuor di discussione su questo lo abbiamo la libertà.
Di ragionare in questi termini e io l'ho sottolineato anche quando ho previsto il mio ingresso in Fratelli d'Italia, giusto per dirlo a tutti tutti i garanzia, assolutamente sì, quindi, riproporremo chiaramente il tema del Consiglio monotematico, però è proprio nella mancanza di regole che oggi potremmo comunque darci, perché ci sono le condizioni per poterlo fare. Noi dobbiamo assolutamente andare nella direzione di identificare queste aree idonee all'interno del PEAR abbiamo i tempi previsti, abbastanza stretti e quindi gli uffici possono fare la loro parte, ma il ruolo politico altrettanto importante siamo tutti d'accordo. Io sono contento che ci sia il Capogruppo del PD che ci siano tutti i partiti che fanno parte del nostro, della nostra Assise legislativa, perché non ci dimentichiamo mai, noi siamo legislatori, possiamo essere noi a risolvere il problema a monte, identificando queste benedette aree idonee. Siamo noi che possiamo impedire, proprio alla luce del fatto, come diceva lei giustamente ingegnere.
Che ci sono tante di quelle richieste che superano abbondantemente il target che ci hanno identificato.
Premesso che noi dobbiamo lavorare perché questo target si abbassi, perché io credo molto nel federalismo energetico, se è vero come è vero che la nostra Regione ha già dato abbondantemente chiederemo e io mi farò promotore soprattutto nel mio partito fa, in provincia di Foggia, non ne parliamo, però non è non ne fa, non ne parliamo proprio sulla provincia di Foggia, anche anche a me, perché, come sapete, uno chiama l'ambiente e il paesaggio, ma la natura e la bellezza, ma tutto non non ci sono territori delimitati da vincoli e dei province. Infatti, quando io passo da quel da quelle zone in autostrada, sinceramente mi sento mi sento veramente molto, molto, molto male. Ecco perché dico anche destino comune su molte cose, quindi, nonostante ecco il raggiungimento dei 7 giga, visto che c'è tantissima richiesta, vorremmo comunque raggiungerlo decidendo. Noi, però, quali sono le aree che possono essere coinvolte? Sicuramente questa no punto non si discute, così come non si discute.
La famosa litoranea, la costa che va da Castro a Santa Maria di Leuca, quello, non babbo, sono zone inviolabili per quanto ci riguarda e faremo tutto ciò che è nelle nostre possibilità, alziamo barricate, come abbiamo fatto in ogni occasione, perché ci sono alcuni limiti invalicabili. Quindi lo stesso ragionamento vale per la gestione degli spazi marittimi. Anche lì bisogna dare seguito con l'assessore. Maraschio. C'eravamo arrivati, siamo arrivati anche a un bel punto, poi ci si è fermati, ma bisogna continuare in questa direzione.
Nella nostra Regione. Per fortuna ci sono tanti elementi che ci possono consentire di avere le motivazioni giuste per resistere. Come in queste bellissime relazioni ho avuto modo di leggere, si è fatto veramente un ottimo lavoro. Complimenti ai Sindaci che hanno lavorato in questa direzione. Ogni zona della nostra regione ci può consentire di avere le giuste motivazioni per opporci. Bisogna farlo capire perché, giustamente, come diceva il Sindaco, di Carpignano quando una pianificazione non sanno, manco, dove sono lo mettono lì, il puntino, scrivono Lecce, come scrivono qualsiasi altra cosa, perché non hanno proprio contezza della bellezza della nostra terra, che non è soltanto questione di bellezza ma, come diceva giustamente anche la Presidente e come diceva anche il Sindaco, Carpignano questo ruolo di economia, di sviluppo, di sopravvivenza del destino delle nuove generazioni. Quindi noi abbiamo un compito importantissimo, uniti, siamo d'accordo con i giusti distinguo, ma su queste questioni bisogna veramente fare battaglie, senza fermarci un solo attimo grazie Presidente, grazie grazie, allora dichiaro chiusi i lavori della della Commissione per il Consiglio monotematico, penso che sarà l'occasione delle aree idonee, praticamente sarà più facile, visto che ha detto che in poche settimane ci arriviamo grazie.
