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Allora dichiariamo a parte i lavori della seduta.
Perdonatemi un po', sono un po' emozionato, ma è normale, diciamo, alla prima Commissione e vi ringrazio di essere puntuali, io di solito sono sempre avuto soltanto un piccolo inconveniente.
O.
Diciamo, ho preparato qualcosa introduttiva, ovviamente su come io vorrei andassero i lavori, penso che la Commissione sia un momento di ascolto da parte di tutti.
Abbiamo la responsabilità di ascoltare le voci dei nostri cittadini, qualunque, soprattutto io ritengo quelli che molto spesso non hanno voce,
Sembra demagogico, ma io ci credo molto chi mi conosce lo sa.
E e quelle istanze dobbiamo farle diventare direttive politiche, abbiamo una responsabilità soprattutto nella sanità, nella socialità, nel sugli affari suoi, negli né nella nella socialità di.
Raccontare un percorso che deve ave debba raggiungere degli scopi, quelli di di rendere renderci utili al paziente e alla persona.
A me piace iniziare sempre con le diapositive con delle frasi delle immagini, una di queste è una che proietto sempre nei congressi, quando io sono con i miei il mio gruppo di lavoro ed è questa.
Molto spesso siamo impegnati nello sforzo richiesto che non riconosciamo gli strumenti che possono ridurre la fatica e migliorare l'efficienza, allora noi molto spesso lavoriamo tutti bene per un obiettivo, quello della persona, però molto spesso non ci accorgiamo di avere degli strumenti e noi li utilizziamo, ecco, io dico che qua dobbiamo cercare tutti insieme di utilizzare tutti gli strumenti che noi abbiamo e lo possiamo fare.
Il nostro, il mio metodo, è sempre quello del controllo di quello che succede, la verifica di delle procedure, il monitoraggio delle aziende sanitarie, ma anche, soprattutto, l'ho messo in arancione, l'ascolto che, come dico io, la prima forma di cura, l'ascolto delle persone, delle aziende, degli organismi degli degli dei sindacati, l'ascolto e,
Una forma iniziale. Ci permette comunque di arrivare anche a quella che io poi credo, che la pianificazione, perché in questo momento noi abbiamo una grossa emergenza, ma noi quella emergenza, se noi ascoltiamo siano in programma, lo facciamo diventare programmazione sanitaria e ho iniziato da al CUP, ma di altre tematiche ce ne sono tante che io ritengo fondamentali, perché utilizzando tutte queste, diciamo idee e su mettendole a a sfruttarle al 100%, come il coupon unico, il fascicolo sanitario, i PDTA, che sono secondo me fondamentali perché ci permettono di snellire molto le liste d'attesa e i percorsi diagnostici terapeutici sono essenziali in ogni azienda e quindi su quello. Dobbiamo anche lavorare anche sulla i, sui Rau, sull'appropriatezza prescrittiva, sulla formazione del personale medico e non solo medico. Secondo me tutto questo si racchiude in una programmazione sanitaria e snellimento, sicuramente delle liste d'attesa, anche in maniera secondaria, ma che diventino definitivi che no. La fase dell'emergenza, a un certo punto con tutto quello che sta facendo il Presidente, l'assessore deve a un certo punto seguire a una fase di programmazione e ci sono degli elementi che noi possiamo lavorare e farlo lavorare nel piccolo e nel piccolo si possono ottenere dei grandi risultati.
Questo è un esempio per esempio, del il diciamo per chiudere il PDTA, perché è importante perché ci permette di prendere in carico il paziente. Quel paziente seguito non va né gli agenti. Peraltro, eh eh eh diciamo un elemento portante del Piano nazionale del governo, delle liste di, diciamo d'attesa del 2025 2027. Il PDTA nelle agende delicati ci permette di liberare spazi e quindi di ridurre.
Anche gli spazi nelle liste d'attesa sembrerebbe no, un fatto prettamente medico, ma invece in realtà è un fatto anche organizzativo.
Io, ovviamente, la cura del paziente non può essere la cura della persona e quindi l'integrazione sociosanitaria, l'aspetto sociale in questa comp co, diciamo Commissione, secondo me è fondamentale e io penso che tutti insieme potremmo ottenere un grande risultato sulla persona. Ecco, questo è l'ordine del giorno di oggi, che io ho voluto fortemente. L'istituzione del CUP regionale, la verifica del percorso di attuazione, l'integrazione con i sistemi informativi aziendali, e poi, visto che questa settimana, una settimana a cui tengo personalmente e anche dal punto di vista lavorativo io ci credo molto vi voglio ricordare che le malattie rare non sono rarissime, la SLA è una malattia rara.
Ci sono tantissime malattie che meritano dei riscontri e noi dobbiamo dare in questa settimana, ma in nei prossimi cinque anni i risconti che vogliono questi pazienti,
Ed ecco perché io ogni inizio d'acqua dal centro unico di prenotazione che ritengo fondamentale perché l'unificazione dei CUP avrà un obiettivo soprattutto sulle liste d'attesa.
In tutte le regioni, in tutte le regioni dove il CUP e unico, le liste di attesa si sono ridotte dal 15 al 25%. Abbiamo degli esempi e quindi noi dobbiamo seguire questo orientamento. L'ottima Zaz permettono Tiz. L'ottimizzazione delle risorse uniforma ai tempi di prenotazioni el e mette chiarezza, mette chiarezza e trasparente. Ecco perché io credo fortemente che questo piccolo diciamo questa questo piccolo coraggio di mettere dentro e so che l'Assessore ha incontrato l'azienda avranno fatto i primi kickoff, quindi diciamo, stiamo andando avanti, ora dobbiamo seguire il nostro percorso.
Un percorso che porterà sicuramente a far sì che il CUP, come strumento operativo, ridurrà in una percentuale che poi vedremo nei prossimi anni le liste d'attesa, chiudo qua per poi andare nel prossimo argomento e quindi mi piacerebbe ascoltare.
L'Assessore e poi il dirigente, visto che il dottor, il dottor Montanaro, non è arrivato, cioè a che punto stiamo.
Do la parola all'assessore Pentassuglia, grazie buongiorno a tutti e buon lavoro.
Io mi auguro, diciamo, chi mi conosce, sa che partecipò sempre ai lavori della Commissione.
Per il ruolo che riconosco al consigliere regionale e soprattutto per il lavoro che possiamo fare di verità delle questioni che affrontiamo, anche se il mercoledì e la giornata della Commissione Salute a Roma, generalmente il dottor Montanaro oggi a Roma per altre,
Le funzioni.
Però proveremo insieme su qualche argomento, diciamo particolare perché dove c'è tecnicalità voi sarete garantiti dalla presenza, comunque, del dipartimento e dell'ARES c'è qui la dottoressa Bisceglia, perché diciamo nella mia concezione è quella del Presidente De Caro. Il rilancio dell'Agenzia regionale della salute è fondamentale come strumento operativo. È come braccio operativo di un assessorato per qualificare la proposta che andiamo a fare, perché il confronto a livello regionale, nazionale ed europeo è un confronto di merito sul merito delle questioni che vede sì tecnicalità, ma molta professionalità. Noi facciamo politica, non siamo tuttologi e dobbiamo avere rispetto di quelle funzioni che sono date dal direttore generale e da chi ha competenze poi per patologia, perché poi entreremo nel merito? Oggi state affrontando quello delle malattie rare che una delle reti per patologia su cui stiamo già attenzionando.
E in questi primi 35 giorni, ma al di là dei giorni è un tema in agenda, perché deve svilupparsi guardando alla presa in carico del cittadino che paziente e il paziente è un cittadino che merita. Rispetto poi le diverse disfunzioni storture del sistema. Quelle le approfondiremo e proveremo insieme in un sistema così complesso a parlare è quello che vi chiedo un linguaggio di verità, perché ciò questo aiuta tutti a crescere. Lo dico io così non offendo nessuno parlare il linguaggio di verità, delle cose che ci piacciono, le cose che vanno bene e di quelle che non vanno bene che dobbiamo modificare e vado al primo punto. Il primo punto è esattamente uno dei temi delicati della questione. Prenotazioni perché avere 10 aziende con 10 sistemi diversi che non si leggono e non si interfacciano tra di loro? È uno, diciamo, degli aspetti che è una stortura PUN puntuale che non da quella risposta puntuale al cittadino che a mio giudizio ed è mio tutto personale, quindi non voglio diciamo mettere nessuno in questa condizione di fare questa riflessione che faccio io per me. L'accesso al CUP è quello al pronto soccorso con le proprie gambe o con il sistema Emergenza urgenza 118 è il front office per il cittadino di approccio al sistema di salute pubblica e salute pubblica. In questo percorso c'è anche il privato accreditato, perché si muove con soldi pubblici e quindi sa nella rete pubblica e risponde a un pubblico interesse. Quindi diciamo nessun rimpallo, nessuna operazione che vada, diciamo in maniera diversa, se non valutare chi può fare cosa nel minor tempo possibile. Estremizzo il concetto, perché qui ci dobbiamo intendere, abbiamo si è svolta, la procedura di gara è stato fatto e quindi la dottoressa la Adalardo ha fatto una relazione che metteremo a disposizione della Commissione, perché quello che dice l'assessore o il tecnico che verrà in Commissione sarà supportato dagli atti che potrete leggere, sui quali possiamo confrontarci. Tenete conto che il lavoro, per esempio l'insediamento del tavolo per l'avvio del cupo unico, era dato il giorno dell'insediamento del Consiglio regionale, avendo delega ho chiesto agli Uffici, abbiamo spostato al giorno dopo perché noi eravamo impegnati, ma io, come Assessore, volevo.
In quel tavolo portare il saluto politico, ma anche il fatto che noi non faremo un millimetro indietro.
Perché con l'esperienza fatta all'agricoltura, dopo tre anni non abbiamo avuto risposte da chi aveva vinto la gara. Io penso che anche questo sia un tema per stare dietro a soggetti che devono rispettare i contratti. Per me sono tutti, diciamo, in regola perché vengono fatte prima le valutazioni, ma ho voluto dare questo segnale perché e ho visto oppure è una mozione che è già arrivata perché Bari e non gli altri territori, se sperimentiamo la partenza di un centro unico e la facciamo per Bari, che è quella più grande che ha una integrazione tra pubblico e privato tra il Policlinico e quindi l'azienda ospedaliera universitaria, è perché per dare maggiori elementi di contezza e non a caso vi alleghiamo, anche la determina che scaturisce da questo lavoro, perché la integrazione vera dei servizi.
Parliamo delle 10 aziende, 10 aziende significa che è l'area di Foggia che si affaccia sulla BAT, o la BAT che ha a che fare con Foggia o la BAT con Bari o Brindisi, su Lecce o Brindisi, su Taranto avranno la opportunità.
Di leggere il dato dei Comuni vicini che possono dare risposta per quella prestazione che viene richiesta dal cittadino allo sportello CUP sul quale diciamo.
Oggi trattiamo questo, ho visto anche altro, rispetto a internalizzazioni, contratti diversi, poi affronteremo il tema delle società in house perché hanno contratti diversi perché hanno approcci diversi, hanno anche qui metodologie diverse che impattano per territorio in maniera diversa anche qui, diciamo è mia intenzione, mi sono fatto un'idea, ma parlarne con il Presidente e in Giunta per poi portare all'attenzione del Consiglio regionale probabilmente un'idea che non,
Ha nulla a che fare con il tema dei livelli occupazionali che ci sono, che servono, che vanno redistribuiti tra mattina e pomeriggio, dando una accessibilità seria e che non diventi, come qualche numero verde l'attesa infinita di poter avere la linea di poter interloquire e poi di richiamare il giorno dopo perché in quel momento non so che cosa è successo e faccio questo esempio senza offendere nessuno per dire quanto stiamo dietro al problema, quanto lo stiamo attenzionando o anche i video di un'ora e 10 di attesa, perché perché poi le storture o le disfunzioni di un sistema impattano su tutti noi è come se noi ogni mattina dovessimo vedere 1000000 di cose che non sono in capo a noi. Quindi, quando io parlo di rete di corresponsabilizzazione e parlare di questi problemi, perché all'interno di questo CUP unico e questi, di questa piattaforma digitale che finalmente ci metterà in questa condizione, ci proiettiamo a una gestione più puntuale, diretta e veloce che ci fa dare anche, diciamo, dei dati puntuali, perché è vostra per euro prerogativa chiedere dati io poi diciamo, lo dico è la prima Commissione.
La prerogativa del Consigliere è salvaguardata dalla norma. Sta diciamo a ognuno di noi il garbo nell'approccio, perché se si va in un ospedale passate dal direttore di presidio chiamate il primario e provate ad avere le ragioni. Poi dopodiché uno può girare vedere quello che succede, ma rendiamoci conto prima perché il tema di avere puntualmente le notizie e di poterle verificare va bene.
Solo e soltanto anche per me è fondamentale per il rispetto al cittadino che è lì per esigenze di salute, non perché non ha nulla da fare ed è in un reparto, anche perché, specie nei reparti sensibili, onestamente noi ci approcciamo lo faccio già io che diciamo sapete sono molto all'antica diciamo come stanno tutti diciamo,
Vivo momenti diversi dalla autocelebrazione. Dobbiamo in maniera corretta e coerente e avere tutte le informazioni per darci sapendo che siamo dei legislatori regionali e quindi dobbiamo, avendo le notizie puntuali dagli organi preposti a fare questo lavoro, valutare quanto noi possiamo fare per migliorare e lavorare sui percorsi. Diventa fondamentale perché codificati percorsi. Non è possibile verificare approcci diversi nello stesso territorio provinciale. Non ne parliamo se uno cambia da provincia a provincia, perché i percorsi dedicati, la codifica e, soprattutto una presa in carico puntuale ci mette nella condizione di partire da questi aspetti. La relazione.
È stata ve la lascio agli atti della Commissione e la giro via mail non appena torniamo in ufficio perché diventi patrimonio di tutti e il fatto che si cominci da Bari poi che l'azienda, l'associazione temporanea d'impresa, ha detto che entro un anno avremo questo lavoro addirittura con un lavoro che potrebbe avere anche qualche anticipo, ma io degli anticipi ho sempre timore a parlarne e lo dico perché è stato detto a verbale quel giorno. Se arriva prima, noi faremo prima una valutazione se nei 12 mesi noi valuteremo tutto questo anche perché.
Come per il CUP unico, stiamo ragionando in queste ore di altri sistemi, per esempio quello del 112 del numero unico di emergenza, quello del 118 che viaggia ancora per centrali operative e invece, per velocizzare, noi stiamo valutando come ragionare nell'ambito del numero unico di emergenza a individuare il mezzo più vicino all'evento.
Evitando che qualche ambulanza si allontani da quel posto per parecchio tempo, lasciando sguarnita quella postazione, perché i medici sono di meno ambulanze meno medicalizzate su cui stiamo concentrando, ecco, dice, ma partiamo dal CUP, partiamo dal CUP per dire quanto.
Integrato sia il sistema e quanto possa integrarsi l'azione di ognuno rispetto a tutto questo perché ci aiuta, diciamo, ad affrontare compiutamente e concretamente la complessità che vive il sistema salute in Regione Puglia, ma in tutta Italia poi parleremo anche delle altre questioni, ma parliamo di noi di un sistema bello, corposo, complesso che però diciamo,
Gestisce la salute e l'accesso alle prestazioni di salute dei pugliesi, e non solo, perché ciò siamo una ragione turisticamente ricettiva e sappiamo anche l'impatto che in alcuni mesi soprattutto, ma il tema della destagionalizzazione ormai per fortuna ha preso piede, quindi non è solo un tema di luglio e agosto per intenderci abbiamo,
Preventivato nove mesi su 12, dove la popolazione che arriva per diversi motivi in Puglia, è oltre quella residente in Puglia, e quindi anche le nostre strutture si articolano e si organizzano per fronteggiare tutto questo grazie.
Grazie Assessore.
Possiamo senz'~hesitation ascoltare il dirigente, l'Adalardo.
Di.
Dottoressa ambiti?
Grazie buongiorno a tutti.
Su cosa perché l'Assessore ha detto tutto, quindi non so a passare su quello e che cosa no.
La domanda, la domanda.
In questa fase di organizzazione del diciamo di in dicevo dopo il kickoff.
Per esempio, io mi mi chiedo, stiamo strutturando, per esempio, un'analisi non so di un dato di un di un cruscotto, diciamo, ecco, ok, poiché adesso allora sì, noi praticamente proprio per ottimizzare i tempi ed essere certi che in un anno o speriamo anche come il fornitore ci ha rappresentato anche un po' prima completare su tutte le 10 aziende sanitarie, compresi i privati convenzionati l'integrazione di e del corpo unico, stiamo già avviando una serie di tavoli, ci siamo dati una governance multilivello e la determina a cui faceva riferimento l'assessore.
È proprio descrittiva di quelli che sono i le, la, la governance che il Dipartimento si è data una cabina di regia strategica, un gruppo di lavoro operativo, io sono anche la RUP del progetto c'ha mantenuto comunque sia questa responsabilità, proprio per essere il PM della Regione in questa attività, nella cabina di regia siedono.
Diciamo rappresentanti sia di aziende sanitarie, ma anche la dottoressa Bisceglia di ARES e i colleghi ovviamente del Dipartimento, perché l'obiettivo è quello di avere un CUP che sia non solo integrato con gli altri sistemi, ma possa dare anche un livello di conoscenza di monitoraggio in più alla Regione. Ad esempio, spingerci la prenotazione delle vaccinazioni con il collega Albano, su cui stiamo lavorando in sintonia e quindi anche loro o col con la collega Caroli, però nella determina di e sta scritto tutto poi un gruppo operativo fatto da rappresentanti invece di.
Sia della società in house di di Bari, aspetti perché, come l'Assessore ha sottolineato, il coupon unico è un sistema molto complesso, molto complesso, che integra diversi sistemi operativi tuttora vigenti, cioè nati prima e con logica anche informatiche diverse e che, ovviamente, come tutto in sanità, non si può affermare, quindi devo andare tutto in parallelo,
Uno alla prima azione che stiamo appunto proprio per ottimizzare i tempi e nel frattempo che loro abbiamo analizzato la prima, diciamo la prima release del.
Della versione beta che il fornitore aveva immaginato. Ci sono una serie di cose che gli abbiamo chiesto integrare, per cui nel mentre stiamo proprio organizzando, invece di far partire proprio il cruscotto di B ai cruscotto di Bijaya, anche in questo caso cioè, quindi il cruscotto di monitoraggio, giusto per parlare in termini un po' più chiari a tutti, cruscotto di monito al cruscotto di monitoraggio per varie esigenze per cui queste attività è affidata proprio a diversi attori tra cui alcuni controlli di gestione oltre al collega pugliese che porta avanti il il progetto mossa per la contabilità. Quindi le cose come vi devono devono andare assolutamente.
È come se fosse un mosaico, ecco mosaico, la più che un rebus è un mosaico, è proprio la la la descrizione maggiore, tanti tasselli che vanno a comporre un puzzle meraviglioso che speriamo che sia meraviglioso, insomma, queste sono le nostre aspettative. Io ci credo molto, devo dire la verità. Se non ci credete, neanche avrei fatto la Rup di questa cosa.
Detto ciò, comunque, e con il collega pugliese e col quale stiamo lavorando anche proprio alla base. No proprio di costruire i sistemi, la l'architettura del infrastruttura del CUP, in modo tale che risponde ai centri di costo del mos, così i dati di contabilità Trump, perché la prenotazione genera ovviamente una risorsa e un costo e un assegno in bianco, in definitiva, che noi facciamo girare per cui per avere una tracciabilità completa, è necessario che i sistemi siano più allineati. Possibili. Quindi, e partirà proprio o domani o dopodomani guardo la dottoressa Bisceglia, perché in realtà, cioè noi abbiamo dato degli slot o domani alle condizioni o dopodomani alle 11 per far partire proprio questa attività del cruscotto di monitoraggio, che è un'attività che può andare tranquillamente in parallelo, l'ho detto poco fa e cosa no va? Beh, non penso che lo usa nessuno.
Eh sì, perché effettivamente la prima è proprio cruscotto di monitoraggio. Ci è arrivata anche una richiesta proprio stamattina, anche dalla dalla Presidenza, di mettere su un cruscotto di monitoraggio. Approfittiamo proprio di questa occasione per, diciamo già dare in mano al fornitore varie esigenze, che non è solo il cruscotto Controllo di gestione. Ci tengo a precisarlo perché anche è utile e la partecipazione che abbiamo voluto fortemente della.
Di Lucia Di Lucia Bisceglia, perché ci sono una serie di indicatori che noi dobbiamo monitorare e che ci servono poi per monitorare non solo la qualità delle prestazioni, ma anche il livello di raggiungimento della tempistica di raggiungimento degli indicatori ESG, per cui oggi ci mancano questi cruscotti. Oggi noi abbiamo 10 Cup che tra di loro ognuno di loro c'era, proprio cruscotto, ma Regione è carente di questo facciamo uno sforzo sovrumano a mettere insieme tutti i file Excel estrapolazioni XML, cioè è veramente per cui è un'attività che proprio entro venerdì sicuramente parte.
Secondo, te sarebbe possibile, insomma?
Valutare con un tempo che possiamo anche decidere, per esempio non lo so, la percentuale di delle diciamo delle prenotazioni di controllo inappropriate, cioè che cosa ti voglio dire.
Forse non ci siamo capiti, cioè nel senso, le prenotazioni di controllo, teoricamente, non ci dovrebbero essere.
Noi possiamo stabilire non so un mese, diciamo in un mese, due mesi, la probabilità, la possibilità di vedere quante quanti sono i prenotati di controllo e quindi tentare poi capire di fare attività migliorative, cioè potremmo farlo questa cosa è un fenomeno che già oggi al mese prossimo fra due mesi ma in tutta onestà oggi noi qualsiasi interrogazione facciamo per acquisire i dati dobbiamo fare 10 interrogazioni diversa,
Per cui bisogna capire perché, anche se sul territorio ci sono in realtà tre fornitori, è un fornitore a più CUP abbiamo scoperto, abbiamo compreso che anche le versioni di questi CUP tra un'azienda e l'altra della medesima società hanno, sono diversi e quindi bisogna capire se questi dati loro gialli tracciano perché se loro gialli tracciano però me lo appunto e anzi dove vedo che lui c'è già stata raccontata, cioè la puntiamo, lo facciamo sicuramente nel nuovo CUP. Ecco, nel costo unico, questo può essere, può essere, anzi era già una delle cose quella di incrociare con i raggruppamenti omogenei. Sì, certo, la dottoressa Lucia Bisceglie direttore facente funzioni ARES. Grazie Presidente. Buongiorno, a tutti e tutti e ad integrazione, diciamo, delle informazioni e soprattutto della strategia che ha illustrato la dottoressa Adalardo su questo tema dell'appropriatezza prescrittiva. Noi siamo, diciamo intensamente concentrati in questa fase e in questo senso sta andando la sinergia tra il Dipartimento e l'agenzia, cioè aggiungere anche questo punto di vista, che ha a che fare con i termini di appropriatezza, sia organizzativa che clinica e per la verità, siccome è molto lavoro, era stato già fatto, diciamo, sui sistemi informativi, certo, il CUP federato a dei vulnus, ma molti dati noi li abbiamo e stiamo lavorando su questi. Per la verità, stiamo già intervenendo già la dottoressa Rada lardo lo aveva fatto. Noi stiamo adesso misurando i fenomeni di appropriatezza e li stiamo identificando sia nella fase della prescrizione, nella fase dell'assegnazione dei codici di priorità nella fase dell'erogazione. E poi diciamo la nostra prospettiva e ovviamente andare a interferire con i percorsi, cioè utilizzare queste informazioni e per ridisegnare i percorsi di presa in carico e quindi non soltanto, diciamo con un processo che dal nostro punto di vista, prevalentemente culturale, sul tema della della della prescrizione, ma che ci possa dare gli strumenti per sostanziare la rimodulazione dell'assetto dei servizi e di come questi diciamo interagiscono tra di loro, per garantire la continuità delle cure di tutti i pazienti, quindi.
Proprio questa mattina c'è stata una de l'ennesima riunione del gruppo di lavoro che sta lavorando su questo. Come sapete, in questo momento noi abbiamo dei piani aziendali sperimentali di recupero. Queste prestazioni che sono diciamo, in fase di recupero sono oggetto di un monitoraggio specifico, ex ante ed ex post di appropriatezza prescrittiva. Quindi ci aspettiamo che nel giro di una ventina di giorni di avere i primi numeri che diciamo spostano, come dire, dalla percezione al al fenomeno misurato e ci danno l'indicazione delle priorità di intervento. Questo è il lavoro che stiamo facendo insieme al Dipartimento. Eravamo stamattina con la dottoressa Caroli, con tutti i referenti aziendali che stanno lavorando intensamente su questo, su questo aspetto,
Se non c'è nessuno che vuole fare domande, io faccio un altro ah, sì, posso più posso, faccio un'altra domanda, sì, sì, sì, volevo sapere questa accusa.
Quando ci nella prenotazione si è previsto, per esempio, nel nel sistema di inserire il codice fiscale per evitare,
Diciamo le doppie loro, cioè per evitare le doppie pro o lo fanno già così è già così, perciò così sistema già invoco sull'anagrafe non come il codice di prenotazione no no, no, io bocca prima fa una verifica sulla correttezza dei dati anagrafici del dell'assistito, compreso il Codice FES, quindi non si rischia la doppia prenotazione Hancu. Già si può avere la doppia prenotazione solo se c'è un codice di prenota adesso, neanche quello perché abbiamo messo dei controlli, questo, ma adesso cioè si apre un altro, diciamo un altro set campo che non è questo, su del coupon unico, cioè che.
Era possibile e in alcuni casi lo è ancora. Perché comunque sia, ci sono delle casistiche oncologici che hanno Piani istituti, perché col nuovo nomenclatore l'oncologia non è più ciclica, quindi prima veniva gestita con un'unica prescrizione. Adesso, in base alle nuove regole, bisogna farne una prescrizione per otto sedute. 6 più di otto sedute e quindi voglio dire,
Adesso abbiamo messo dei.
Dei controlli proprio sulla, se per caso viene prescritto allo stesso assistito dallo stesso medico nel giro di tre mesi, la stessissima prono,
Codice di prestazione con priorità diverse scatta già un controllo che, in alcuni casi inibitorio in altri casi invece è un allert, perché appunto ci sono situazioni che va assicurato, comunque che per una gestione del del percorso.
E però la verifica sul codice fiscale proprio in assoluto, la prima la prima verifica che viene fatta da da sempre.
Va bene.
Murchio passo la parola al consigliere www, purché Vurchio, sostituisco la collega Falcone.
Intanto un sentito ringraziamento lo rivolgo al Presidente e Segretario, tutti i componenti commissari, al dirigente e all'Assessore in primis, ma è giusto per avere un po' le idee più chiare, per almeno per quanto mi riguarda, dico abbiamo compreso da questa relazione che questo sistema bene di aveva necessità in qualche modo di una maggiore tecnologia maggiore informatica una maggiore organizzazione e che qualora fossero già in essere sicuramente ci sarebbero stati i maggiori benefici e soprattutto meno problemi per quanto riguarda le liste d'attesa.
La domanda è l'idea del cupo unico, almeno per quanto mi riguarda. Sicuramente migliorerà il problema della salute e mi soprattutto non della salute delle liste di attesa, ma il comunico crediate che possa risolvere la questione, ma risolve parzialmente e il come programma. Abbiamo anche provato ad immaginare qual è il budget. Naturalmente è necessario per poter sistemare e rendere unico questo sistema, naturalmente, di comunicazione e in più, visto che abbiamo tutti i dati già immagazzinati i dati anagrafici. Abbiamo.
Tutto ciò che vorremmo, insomma conoscere l'idea del CUP, un unico nasce oggi e perché non è stato fatto prima, era una scelta politica o una questione di risorse?
O cosa grazie allora?
La scelta di un coupon unico e sia una scelta politica, ma è anche una scelta tecnologica oggi sul territorio italiano non tutte le regioni sono dotate di un coupon unico, è perché per arrivare a un percorso di coupon unico devi avere già delle precondizioni perché diciamo che uno insomma una persona sana di mente non non li mette su un coupon unico se non ha le condizioni per cui le regioni che oggi stanno avviando il percorso di coupon unico unico su tutte le aziende sanitarie unico, su tutti i privati convenzionati e.
E sono sono poche in questo momento e sono le regioni che avevano già avviato un altro percorso, che è appunto quello di prima di integrare, come abbiamo fatto noi, il CUP integratore.
Le le varie aziende sanitarie e poi il passaggio successivo al coupon Nicolò ha fatto Regione, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Marche.
Questa che sto citando alla Lombardia Emilia Romagna, Marche Toscana e Lazio, Campania e si Campania e Sicilia sta anche iniziando e praticamente stiamo tutti nello stesso periodo storico, perché sono complessità sia organizzative, perché il comunico non è solamente un sistema informativo impatta dopo anche sulle organizzazioni,
E quindi è un qualcosa che che che appunto deve avere già delle precondizioni e noi le avevamo queste precondizioni perché, per quanto si possa dire, ma i sistemi sanitari pugliesi sono molto datati e sono datati nel senso che che sono solidi solidi, storicamente sono nati tanto tempo fa sono nati in un'ottica centralizzata, a voi sembrerà strano, però ci sono alcune regioni che in questi anni in questi mesi in realtà stanno facendo l'anagrafe unica degli assistiti per noi è nata così per noi è data per scontata.
Eh però alcune aree, alcune regioni anche molto titolate, non voglio perché poi parlar, diciamo nominare quali sono le regioni, ma noi lo sappiamo molto titolate non avevano un'anagrafe unica, esattamente come non avevano un fascicolo sanitario unico, cosa che per noi è assolutamente normale e quindi vuol dire c'è una solidità di base che sul CUP voglio dire ha avuto questa evoluzione anche in maniera abbastanza.
Abbastanza veloce perché altre Regioni ci mettono se andate a vedere, confrontare i cronoprogrammi cronoprogramma nostro è molto stringato, ma perché non perché siamo dei folli perché in realtà le integrazioni con tutti i sistemi serventi, cioè tutti i sistemi che devono far confluire i dati sono a livello centralizzato, quindi diciamo sì, ci avvantaggiamo del fatto di avere già dei sistemi centralizzati, quindi non devo andare a fare punto punto. Un'integrazione con l'Anagrafe della ASL 1 l'anagrafe dalla ASL 2 a noi è una è anche una scelta politica, perché comunque le risorse devono essere stanziate e perché, come ogni volta che si fa un cambio organizzativo, ci sono sempre delle reticenze. Quindi abbiamo un'idea perché abbiamo fatto un impegno economico. Quindi voglio dire quello non potevamo neanche a bandire la gara diversamente, perché saremmo andati incontro leggersi allora il CUP da noi sono compreso IVA, sono tre mesi 4000000 e qualcosa insomma, 3000000 e mezzo. Nella relazione c'è scritto l'esatto importo. Ora non lo ricordo. Credo che siano tre e mezzo senza IVA.
Anche in questo caso.
È un importo che può sembrare più basso rispetto ad altre realtà, ma, ripeto, noi abbiamo già.
Tutta una serie di di di di de dei sistemi precedenti, che sarebbe stato cioè non dobbiamo sostenerli quelle spese la Regione le ha già fatto in passato, per cui voglio dire oggi va costruito il coupon unico fatte le integrazioni, fatta l'integrazione principale con la BNL ha,
Cioè la piattaforma nazionale liste di attesa, ma poi per il resto, voglio dire sono tutti interventi che noi abbia già abbiamo una Regione già adottate da una cartella clinica elettronica è già dotata di un risparmio ex unico, è già dotata di un fascicolo sanitario unico, quindi c'è tutta questa, diciamo alleggerì alleggerimenti su su spese che sono state sostenute prima investimenti che sono stati fatti prima che ora iniziano, voglio dire a ad essere utili anche sotto questo aspetto.
Sì, sì, solo un'altra domanda.
Ciò e in termini di benefici economici, oltre a quelli organizzativi informatici, eccetera in termini economici, il sistema accusa ne beneficia.
Allora?
L'economico bisogna vedere economico, contabile o economico, perché cioè allora anche il tempo che perdiamo a fare tutti questi monitoraggi di 10 persone, diciamo, è un risparmio, no, però, a parte gli scherzi, si hanno dei vantaggi di scala, ovviamente al di là di avere i vantaggi sul monitoraggio centralizzato.
E sulla possibilità di verificare il dato, la la l'appropriatezza prescrittiva e poi, ma c'è proprio non è solamente un investimento una tantum one shot che viene fatto perché poi va mantenuto il sistema, sicuramente va fatto evolvere.
È ovvio che c'è sicuramente un risparmio in termini di efficacia, perché c'è un unico fornitore, anziché dover dialogare con 10 soggetti diversi, quindi non c'è proprio, è diverso proprio l'impostazione, poi se se questo determinerà fra qualche anno anche un risparmio, diciamo economico, contabili, io le cose le diciamo da un po' di.
E quando uno dice c'è un risparmio, il risparmio già lo vedo né nel numero di persone che non lavoreranno più a mettere insieme i file, cioè per me già quello un risparmio che può essere destinato a fare altro, e anche voglio dire con la collaborazione della di di Lucia e del suo staff perché non è semplicissimo e prima di dare la parola al consigliere passero scusami Scianaro volevo dire questo due raccogliamo tutte le domande, così poi rispondo anche perché i dirigenti,
Almeno forse devono andare, ecco devono andare via, quindi.
Raccogliamo le diciamo tutte le domande, le facciamo l'unica l'ultima cosa volevo dire che non è che noi cadiamo da un sistema unico, ma a un sistema frammentato, e c'è stata una storia che ha portato un cupo orchestratore. Piano piano abbiamo incominciato, cioè nel senso non non non c'è un gap, c'è una soluzione di di continuo che ci porta al comunico che secondo me, come dice la letteratura che la letteratura abbatterà sicuramente dal 15 20 25%, le liste d'attesa questi sono i dati che ci danno, prego consigliere Scianaro.
Un'intervista, ah ok, va bene, va bene, sì, sì, assolutamente sì, domanda banale,
Allora, consigliere Rosa Barone Rosa Barone, grazie.
Ovviamente c'è proprio di pratica io telefono in teoria, quindi a un unico numero, che sarà poi per tutta la regione, oppure per non è detto che sia, ecco, questa è la domanda, cioè io di Foggia devo fare delle analisi oppure devo fare un intervento comunque abbiamo bisogno di una valutazione, di una prenotazione vado su Foggia oppure poiché è regionale, cioè sarà ovviamente filtrata e una domanda sciocca, immagino di sì, però, e non è shock alla domanda, anzi,
Innanzitutto, questo noi stiamo facendo un CUP in questo momento informatico, è un contratto di sviluppo software.
Quindi l'organizzazione degli attuali Centre, e non è neanche materia mia, perché rientra nell'organizzazione per cui è un discorso che non si è ancora affrontato e poi immagino che su questo la politica vorrà affrontarlo. Non lo so. In questo momento noi ci stiamo occupando solo di della parte informatica, dopodiché, rispetto alla domanda se il cittadino di Foggia, piuttosto che di Lecce, può avere l'accesso alle agende delle altre aziende sanitarie, la risposta è sì. In base agli ambiti di garanzia che nell'ambito del Piano nazionale liste d'attesa sono previste in base all'appello alla al tipo di prescrizione che è stata fatta degli ambiti di garanzia, per dire l'ambito di garanzia di una PEC, potrebbe teoricamente essere anche tutta la Regione. No, perché sono esami che non sono di di strumentazioni non disponibili nell'immediato piuttosto che diversamente, ma questo assolutamente sì, cioè si è poi sceglierà oggi anche col Kubok estrattore. Già così in realtà, però, ci sono delle limitazioni importanti sono le aziende che vogliono essere esposte, cioè ci sono tutta una serie di complicazioni, però la risposta è sì. Ok, perdonatemi un'altra domanda, quindi però noi vecchia lei sta facendo voi state più che altro, insomma, descrivendo oggi un una, diciamo un'organizzazione più telematica più che facciamo in forma passerà però, ovviamente anche tramite un numero telefonico, cioè, come dire, poi diventerà. Non è una decisione che non è una cosa, ma diciamo che il pretesto preveda, immagino, sarà facendo di favorire e far sì che sia più accessibile, più come dire, più semplice a chiunque perché, insomma, immagino va, beh, quello poi si deciderà, però credo che sia un progetto anche questo, come dire nel lungo lungo a lungo raggio che possa prevedere. Credo che sia accessibile, appunto è un iter semplice. Da però è un momento davvero quindi tecnicamente non il primo posto della organizzazione, insomma in termini insomma un po' più più conc, complesse, complessi e concreti. Insomma, va bene.
Posso Consigliere Antonio Scianaro, Consigliere, allora approfitto, ringrazio l'Assessore, tutti quanti i presenti per la partecipazione a questa Commissione alla prima.
Stiamo affrontando sicuramente un argomento molto delicato, quello che appunto del CUP unico che è stato, diciamo materia di.
Il programma elettorale del Presidente Decaro, quindi perché chiaramente si sono evidenziate sul campo, diciamo una serie di criticità, quindi io ritengo e quindi approfitto dell'Assessore anche per evitare di presentare interrogazioni e quant'altro che avevo messo in campo, visto che l'argomento oggi mi interessava ed era sicuramente un argomento sul quale avrei dovuto lavorare e che prima di intervenire, dialogare del discorso del cupo unico, sicuramente bisogna scontare alcuni Inter interventi e problemi che ci sono perché, essendo un servizio pubblico, un front office, che è quello che deve non solo garantire la prestazione nel breve, ma anche alleviare i disagi, di non far passare appunto i pazienti, gli utenti da una ASL altra, faccio un esempio dall'assessore vive a Martina Franca e a pochi chilometri, diciamo, ci sono tre ASL, Brindisi, Taranto e Bari. Quindi questo disagio, sicuramente qualcosa che andava già definito e valutato da tempo, però questa cosa sicuramente a me non mi appassiono. Non mi basta perché, tra l'altro, la gestione anche è fatto con personale diverso, azienda per azienda, Sanità, service amministrativi e gli orari. Perché un servizio pubblico e quindi questa è una cosa che deve essere fatta immediatamente e quindi ecco perché la voglio segnalare in questa circostanza nella Commissione perché non è possibile che nei presidi ospedalieri e nei PTA ci siano orari diversi. È un servizio pubblico, deve essere garantito. Il servizio pubblico postale della banca apre in tutta l'Italia e a tutte in tutte le parti alla stessa ora non è possibile. Le posso fare degli esempi che in una città è aperto il pomeriggio e in un presidio ospedaliero si è aperto solo il martedì pomeriggio. Dobbiamo garantire un servizio migliore ai cittadini nella Puglia, quindi deve avere, deve avere lo stesso orario ovunque, e questo deve essere fatto prima di avviare quel percorso che può essere della tendina. Vediamo se perché poi, come ha detto lei ed è giusto una petto, quantomeno non la possiamo fare, non abbiamo gli strumenti per farlo in tutta la Puglia e quindi l'utente si farà 300 chilometri per andare. Dove ci sono, le diciamo le attrezzature preposte con l'auspicio che ci poi ce ne possano essere di più. Ecco le sto facendo le sto. Forse sto facendo un esempio, il numero di pezzi in poi e e consistente rispetto alla media, ve lo assicuro, non li fa, ci sta ci sta anche questo, però appunto, poi c'è da vedere questo fatto degli orari e quantomeno fondamentale, non esiste che a distanza di pochi chilometri poi capisco dove ci sono le attività, non ci sono. Le attività ospedaliere che hanno degli ambulatori possono anche essere aperte il sabato dove ci sono i PTA lavorano fino al venerdì. Però quantomeno bisogna dare un'indicazione che sia unica ovunque che queste differenze. Oggi, dopo vent'anni, non possono ancora esistere assolutamente l'ho fatto. Un esempio di questo, poi il discorso del, i pazienti oncologici, per esempio, che c'era un numero verde non succede sarà ancora pare che funzionasse solo su Bari che anche questo probabilmente non so se esiste anche si chiama Progetto, avviciniamoci il progetto. Il progetto non è un numero verde, un progetto che venivano richiamati. Credo che funzioni solo nel nell'ASL, Bari, Policlinico Policlinico e quindi un ordine del giorno nella ASL di Bari Bra, e quindi anche questo va uniformato, perché se la Regione Puglia che dà un servizio deve essere uguale per tutta la Puglia, sto facendo poi un problema che stiamo parlando, consigliere, non ti volevo disturbare, ti voglio dire che quello è un processo, un percorso, un modello che ha scelto l'ASL Bari, ma che magari si potesse, diciamo, ma è un modello che ha scelto altri ho capito, ma c'è un dipartimento regionale della salute che deve lavorare nella stessa maniera, prenderemo i modelli migliori per il futuro. Perché abbiamo parlato anche ora c'è il fascicolo sanitario, che sicuramente è una cosa che se ne parlava da 10 da 15 anni, 10 anni, addirittura era un argomento che portava la decadenza dei direttori generali se non veniva raggiunto l'obiettivo di mettere, diciamo a regime il ora, forse credo che sia in funzione ovunque in tutte le ASL. Abbiamo superato questo aspetto, quindi le dicevo il discorso poi del cruscotto. Per esempio, un'altra cosa che va vista per l'abbattimento delle liste d'attesa e perché a me risulta che convenzionati non non sono disponibili sul cruscotto. Non so se l'Assessore è a conoscenza di questo particolare. Quindi, che cosa accade, che il paziente va nell'azienda pubblica e non ha la possibilità di prenotare nel? Diciamo servizio convenzionato.
Che poi che succede finisce il budget e quindi dive viene scaricata tutta, diciamo l'attività nella struttura pubblica e non più nella privata convenzionata, questi quindi deve essere anche questo disponibile sul sul CUP regionale, anche i privati convenzionati, perché anche a loro diamo diversi milioni di euro per erogare prestazioni, quindi perché poi anche per esempio da un po' di tempo si sono soppressi gli uffici per mancanza di persona dell'anagrafe?
Dell'anagrafe e quindi sono stati adibiti alcuni CUP.
A gestire i cambi medico dai pazienti e quindi ci sono delle giornate dedicate in alcuni non faccio nomi delle città dove sono verifiche, che poi farà l'Assessore in alcune realtà dove c'è il CUP il giorno x di mattina, il CUP fa solo l'anagrafe non fa prenotazione, mi sembra normale dico io quindi, se dobbiamo parlare di centro unico deve essere il centro unico per tutto per tutto e per tutte le aziende.
Quindi questo è soltanto una cosa che dice. Volevo sottolineare in modo tale che l'Assessore potesse fare le sue verifiche e poi abbiamo parlato anche delle prese in carico, le richieste e l'appropriatezza delle richieste. Questa è una cosa che deve essere definita, anche perché la presa in carico del paziente, che viene seguito dallo specialista, deve iniziare e deve proseguire in maniera tale che il paziente non deve ritornare anche per scaricare un po' cosa che già molti fanno, ma che deve essere, diciamo definita anche con una una legge, ecco, con una proposta che il medico, diciamo di base, non deve eseguire i controlli perché automaticamente, quando il paziente va, gli sarà assegnato proprio proprio. Il paziente torna e la presa in carico deve essere fatta. Voglio dire, deve sapere già il giorno in cui deve andare deve avere già l'orario definito, anche perché poi ci sono aziende assessore che fanno la presa in carico della richiesta differente. Alcuni, le alcune aziende, lo fanno e altre no, anche questa è un'anomalia quando devono richiamare che si libera, diciamo una disponibilità, alcuni CUP prendono in carico e altri no, va bene, grazie.
Il consigliere Scalera.
Grazie Presidente e grazie colleghi, io molte molte domande, le ha fatte già il collega Scianaro, quindi.
Voglio approfittare soltanto.
Proprio per l'autorevole presenza dell'assessore di parlare un po' della sanità di Taranto e della sua provincia, Taranto ha bisogno io credo, Presidente l'ho detto e chiaramente luglio Assessore.
Assessore assessore, lui è Presidente della sua serve no, va beh, di solito di solito di solito si chiamano sempre, a prescindere da quanto mi dicono che queste sono tutte le sue nelle passate legislature, si chiama tutti, Presidente,
No, per me va bene, no, quindi, e quindi approfitto dell'autorevole presenza dell'Assessore Pentassuglia, che poi, tra l'altro, un mio conterraneo, per avere più attenzione e più risorse alla sanità tarantina, perché Taranto non può di Taranto, non si può parlare soltanto di emergenza ambientale, c'è anche una emergenza sanitaria, ne approfitto per dire, per esempio, a Taranto noi dobbiamo aprire un secondo Pronto soccorso, visto che i pronto soccorsi e io sono stato li ho visitati in in più occasioni senza essere invasivo, sempre avendo rispetto.
Ieri ero a Castellaneta.
Ed è per esempio ieri a Castelvetrano, sai tutto.
Sono stato a Castellaneta, per esempio, per verificare la piastra, e su questo io presenterò una DiZ, un'audizione, perché ritengo che i ritardi dell'azienda hanno superato i 45, quindi bisogna bis no, alla quarantacinquesima Presidente, qua bisogna no alla mia 45, no, bisogna rispettare i territori, bisogna rispettare le persone, è il mondo che appartiene al comparto. Sanità, va visto con particolare attenzione rispetto agli altri comparti, perché la sanità è sotto gli occhi di tutti. Oggi in Regione Puglia, come dire, è stata fosse presa in maniera superficiale. Mi auspico e sono certo perché conosco Donato Pentassuglia, si sarà sì, ci sarà in questa nuova legislatura, lo spero, una svolta in questo campo in questo comparto che ha annaspato in questi cinque anni e non voglio ripetere tutte le STEM le stesse cose che sono state dette in questi anni, che poi sono 20 e sono pochi 20 anni, soltanto però in questi 20 anni si è solo parlato e non si è mai passato con l'ho detto le ho dette anche in Commissione al mio insediamento non si è mai passati dalle parole ai fatti, quindi io ritengo che oggi bisogna passare dalle parole ai fatti. Bisogna per esempio, il San Cataldo di Taranto, rinvii su rinvii bisogna capire questo San Cataldo alla visione di Policlinico, come si è sempre detto, come sempre auspicato che ci sia o c'è o ci sarà soltanto un trasferimento di di di reparti da per esempio dal Santissima Annunziata al San Cataldo, perché se così è, non abbiamo fatto niente e non serve né ai cittadini di Taranto, né alla sanità, se è soltanto spreco di denaro, quindi dobbiamo essere attenti e io sono certo che Donato Pentassuglia, che sa molto bene quali sono, quali sono le problematiche di Taranto e della provincia.
Guarderà con attenzione la sanità tarantina, quindi io mi auspico che a Taranto ci siano più risorse che si apra un nuovo Pronto soccorso. Ovviamente ho presentato anche delle audizioni e dei disegni di legge in questo campo che le valuteremo nelle prossime sedute. È ovvio che oggi è soltanto.
Una seduta, come dire, di presentazioni, è una seduta augurale, poi ci saranno tutte le sedute tecniche, io non sono un tuttologo, mi avvarrò anche dei tecnici, però, quando si parla di questi comparti, quando si parla di sanità, dobbiamo cominciare a tessere a parlare con raziocinio, con intelligenza e con cognizione di causa perché quando si parla ogni volta di di queste che ognuno parla a vanvera pop poi alla fine,
Chi chi paga le conseguenze sono i cittadini sono gli utenti, sono i pazienti e non devono essere chiamati i pazienti perché devono pazientare, ma perché debbono avere servizi e noi siamo qui per questo e la mia collaborazione sarà totale, con l'assessore con e con la maggioranza, se si metterà al centro dell'attenzione il paziente, il cittadino pugliese, perché noi siamo qui chiamati a legiferare così come ha detto l'Assessore, ma siamo anche chiamati a mettere al centro il cittadino, il paziente e a lavorare per il bene comune. Grazie Presidente. Ci rivedremo alle prossime ai prossimi, come dire, ai alle prossime Commissioni, con con atti concreti e su e per confrontarci su tematiche che non appartengono al singolo, ma alla collettività e alla collettività. Io ci sarò sempre, grazie Presidente, per avermi dato la parola e chiedo scusa se mi sono un po' soffermato soltanto sulla sanità tarantina, ma io credo che non è solo no, non è solo la sanità tarantina che annaspa è un po' in tutte le Province, però Taranto ha bisogno di un occhio particolare. Grazie e chiedo scusa.
Allora do la parola alla consigliera Tonia Spina.
Grazie Presidente per la parola e penso che questa Commissione lavorerà parecchio. Avrà tanto da lavorare un po' perché effettivamente abbiamo a che fare con la salute delle persone, con le persone al centro, così come abbiamo detto un po' perché i problemi della sanità pugliese sono davvero tanti e vanno affrontati. Il CUP unico di prenotazione è stato un cavallo di battaglia del del candidato Presidente attuale. Presidente, Decaro. Devo dire che però, ad oggi la situazione è rimasta assolutamente invariata, malgrado gli sforzi che gli ospedali stanno facendo, non da ultimo ieri una prenotazione per una colonscopia è stata fatta a fine 2028, il che significa che i tempi sono estremamente lunghi e che il lo sforzo che è stato messo in pista sino ad oggi non ha prodotto i risultati che avrebbe dovuto proposte.
Qualche preoccupazione fatemela un po' esplicitare relativamente al cruscotto di monitoraggio che effettivamente serve, perché ieri, durante il Consiglio, io ho chiesto al mio Capogruppo di chiedere i bilanci di tutte le ASL per capire anche le differenze atteso che si è parlato di un disavanzo del della sanità, io sono abituata prima di parlare a leggere le carte, quindi.
Mi piacerebbe capire esattamente come se esiste quel debito, come si è originato. Da che cosa dipendono queste queste queste situazioni? Però non vorrei che il il, il sistema che è stato messo in pista fosse simile a quello che è stato utilizzato in agricoltura. Approfitto della presenza del.
Del già Assessore all'Agricoltura, attualmente assessore alla sanità, perché il sistema UMA che è costato tanto all'Amministrazione parlo dell'agricoltura che è stato ha visto due anni di lavoro per essere ammessi in pista oggi sta procurando una serie di danni inenarrabili agli agricoltori, quindi non vorrei che questo sistema così,
Elaborato così farraginoso che dovrebbe mettere in condizione la Regione di avere sotto controllo, diciamo anche la spesa e le modalità con le quali diciamo viene gestita la sanità pubblica invece diventi un boomerang per.
Per per i pazienti stessi, perché io condivido esattamente le parole che il Presidente oggi ha fatto come percorso di apertura e sono convinta che questo sarà lo spirito che guiderà i lavori di questa Commissione.
Grazie, ha chiesto di parlare il consigliere Macciotta io l'unica cosa vi chiedo ovviamente come no, il tema è il CUP pubblico, cerchiamo di mantenerci sul tema del corpo, sì, sì, no, volevo soltanto dire e poi diamo la parola, se non c'è nessuno facciamo parlare la, l'assessore, il consigliere Mazzotta, grazie Presidente no, giusto qualche domanda per comprendere meglio, diciamo, la funzionalità dello stesso.
Cioè io praticamente mi reco al CUP di Lecce, faccio un esempio e da domani che ci sarà il CUP punico mi risponderanno che l'esame che dovevo fare magari lo posso fare prima, un mese prima, a Foggia il rispetto che a Lecce e così più o meno diciamo come per capire l'impostazione dello stesso dopodiché volevo capire perché facciamo qualche dubbio sulla funzione della stessa il corpo unico cielo se.
In altre Regioni hanno già cominciato questo questa tipologia, diciamo di CUP e soprattutto diciamo se abbiamo dei dati concreti che diciamo ci confortano da questo punto di vista, se ci dicono che sono sì abbattere le liste d'attesa e a maggiore sarà perché oggi, onestamente, quando entri nei CUP diciamo secco Renzi, non se cresce e sappiamo le problematiche e le difficoltà che hanno anche gli operatori a interfacciarsi costantemente con tantissima gente che oggi si reca al CUP,
Grazie Consigliere, il Consigliere De Santis, io volevo ringraziare il presidente e tutti i commissari presenti nella terza l'Assessore e dirigenti, prima di tutto per la disponibilità ad aprire questa i lavori di questa Commissione da un tema importante, sicuramente.
Torneremo in Commissione a discutere e in realtà.
Di come si costruirà, siccome dobbiamo costruire il sistema della prenotazione in Puglia, perché sostanzialmente oggi stiamo ragionando della parte infrastrutturale informatica,
Che è un percorso che vede un lavoro forse di 30 anni della Puglia, perché la Puglia è partita su questo settore in maniera anche abbastanza innovativa, perché siamo stati capofila di un percorso di costruzione dell'anagrafe centrale dagli anni dei Distaso in poi, con la costruzione, prima di tutto, il sistema informatico interno della Regione attraverso la vecchia società che oggi si chiama Innova Puglia. Quindi siamo stati insieme alla Lombardia, capofila di questo percorso di innovazione e arriviamo, insieme ad altre otto Regioni italiane, a costruire oggi un sistema informatico regionale che ci consente di arrivare, insieme ad altre regioni italiane, a questo appuntamento grazie al lavoro che è stato fatto prima. Lo dico perché noi siamo dei legislatori e tra centrodestra e centrosinistra, quando abbiamo governato la Puglia su questo settore siamo andati dritti e abbiamo fatto un lavoro molto, molto importante. Vorrei sottolineare questo perché in realtà noi abbiamo tanto altro lavoro da fare che penso che il Presidente, l'Assessore, saranno disponibili ad aggiornare perché oggettivamente c'è un grande tema di uniformare il servizio di prenotazione non solo dal punto di vista informatico ma poi dal punto di vista gestionale, perché oggi stiamo ragionando dell'infrastruttura che arriva dopo un percorso di 30 anni, ma noi abbiamo un problema che questo diciamo già la parte informatica per quello che è stato l'esempio della Lombardia e dell'Emilia Romagna,
I dati ci dicono che sostanzialmente, le liste di attesa solo per avere il CUP unico regionale consente un abbattimento tra il 15 e 20%. Sono dati i numeri delle due regioni, tra l'altro, casualmente sono di due colori politici diversi e questo diciamo per noi. Dovremmo e dobbiamo provare a chiedere alla macchina al Dipartimento di accelerare, perché questo significherà naturalmente un abbattimento in automatico nei primi due anni di lavoro, però, il tema è come uniformiamo il sistema dei Cup, però, è un altro argomento che non è di questa Commissione e di questo ordine del giorno di oggi, però è un grande tema che io pongo, ne ho parlato nei giorni scorsi con con l'Assessore, Lo pongo anche al Presidente perché abbiamo bisogno di capire, abbiamo dei CUP che sono internalizzati dei CUP, che sono esternalizzati, abbiamo dei CUP, dove ci sono persone che lavorano due ore. Allora, cioè abbiamo bisogno di uniformare il sistema, abbiamo bisogno, né quando parliamo di appropriatezza delle prestazioni delle prescrizioni. Abbiamo anche un tema di formazione del personale che oggettivo, cioè se io chiamo al telefono il, il CUP e il mio medico di base per tolleri, perché sono un rompiscatole e sto lì a parlare con il medico di base o un'ora e mezza, perché anche questo capita, penso a mio padre che ciò ha 78 anni quando va dal medico di base a tutte le malattie del mondo, prima di entrare nella stanza poi esci, considero malattie perché, naturalmente, quando si raggiunge una certa età, si ha paura della propria condizione di salute e quindi si chiedono tutte le prescritti, tutte le analisi possibili, tutte le le gli analisi strumentali possibili. Abbiamo bisogno di costruire un sistema di formazione, perché se abbiamo dall'altra parte una persona che quando c'è una risonanza magnetica, perché c'è il dolore,
Al ginocchio dall'altra parte dice e magari interloquisce con te e ti spiega che forse non è fondamentale con la risonanza magnetica che abbiamo perché noi, dal punto di vista infrastrutturale, anche grazie al ad acquisti del PNR, oggi abbiamo un'infrastruttura di macchine, per esempio sulla risonanza magnetica in Puglia, che una volta virgola 8, se non sbaglio, Assessore rispetto a quelle che sono presenti nell'intera Olanda, se non sbaglio.
Quindi abbiamo un'infrastruttura tecnologica importante e quindi il tema della della giusta prescrizione, ma anche del front-office. No, come diceva la consigliera, la collega Barone, il front office, di chi ti risponde. È fondamentale. Quindi, da questo punto di vista, noi abbiamo bisogno di fare un lavoro che deve essere a 360 gradi, perché ogni piccolo tassello che noi costruiamo è un tassello per provare a costruire una sanità migliore e concludo, naturalmente io non la penso come come il consigliere Scalera che dice che non è stato fatto nulla negli ultimi vent'anni, anche se fuori argomento, però lo dico perché sinceramente penso che sia inidoneo, anche nel rispetto degli operatori sanitari pugliesi. Noi siamo partiti. Vent'anni fa, con 33.000 dipendenti della sanità in Puglia, oggi ne abbiamo 47.000 e da questo punto di vista ritengo che come Commissione, noi dobbiamo fare un lavoro per risolvere i problemi bipartisan. Abbiamo ancora 13.000 operatori in meno rispetto alla Toscana, che ha la stessa, anzi a meno popolazione della Puglia,
Un pezzo importante. Finalmente, qualche mese fa è stato fatto in Commissione salute dove il Governo ha iniziato a dare delle risorse aggiuntive alle Regioni che hanno meno personale. Ancora poco dico io insieme se ci mettiamo a lavorare in maniera bipartisan, secondo me noi, da questo lavoro possiamo dare più forza alla Puglia, all'Assessore, anche di stare ai tavoli nazionali e poter rivendicare maggiori risorse alla Puglia che gli spettano rispetto a quelle che sono invece le risorse che oggi vengono date alle Regioni con stessa popolazione del nord e che hanno più facilità nel dare una risposta positiva alla domanda di salute. Grazie grazie. Consigliere, Consigliere Barone velocemente fino a ieri era stata un po' maleducata, prima non hanno fatto i complimenti al buon lavoro era quello del buon lavoro tanto al Presidente comparato. Grazie tutta la stesso è troppo buono.
Quindi no. Insomma, Alagna voleva riguarda grazie grazie assessore. Pentassuglia vuole.
Ma gli spunti sono tanti sono stati tanti, è sicuramente svilupperemo insieme ad una serie di articolazioni, perché quando ha accennato prima il comunico è una infrastruttura necessaria, importante, ma fa parte di quel mosaico che la dottoressa, l'Adalardo diceva cioè un pezzo da solo del sistema, non va da nessuna parte, è un sistema molto complesso,
Però il fatto che si possano leggere i dati pugliesi di pubblico e privato estremizzo. Il ragionamento è una grande opportunità e una grande chance per tutto quello che poi con idee nel cruscotto e con i diversi argomenti che oggi sono stati riportati qua noi possiamo sviluppare come ragionamento di approccio di presa in carico di controllo di monitoraggio,
È normale che anche il lavoro con le diverse aziende rispetto a quello che io trovo diversi contratti diversi operatori è una situazione a macchia di leopardo, diciamo, sarà oggetto di valutazione con le aziende. Ci sono già le richieste dei sindacati, che sicuramente diciamo in un tono di almeno 25 centimetri nei primi 30 giorni. A voi arriveranno tranquilla.
Ci dobbiamo solo mettere d'accordo perché l'Assessore farà il suo lavoro in assessorato, poi ci dobbiamo intendere come lavoriamo in Commissione. È come quello che facciamo qui, non avendo i 10 minuti dell'Aula consiliare poi lo riportiamo pure in Aula, perché noi dobbiamo economizzare i tempi, io non voglio sottrarre, sarò disponibile sempre però diamoci una regolata nel senso che.
Io devo sentire. Le ASL vengono da una storia diversa, è il tema della internalizzazione, come il tema delle società in house. È un tema che è stato riproposto a macchia di leopardo, con visioni diametralmente opposte, anche nella rappresentanza che io non intendo, diciamo guardare indietro, anzi quindi garantiti i livelli occupazionali, il modello di governance che eventualmente dobbiamo mettere in campo è quello di avere una univocità di approccio e di intervento con la possibilità di determinare, come ho detto a qualcuno, è inutile avere quattro sportelli aperti la mattina e zero. Il pomeriggio ne fai tre la mattina e uno il pomeriggio per chi torna da lavoro o a ed esigenze familiari o il fatto che il sabato per quelle strutture che hanno attività tu una possibilità alla dividere. Ma questo è un tema che sta a gli orari dei contratti, alla tipologia che ho trovato diversa tra territori e che è un tema che già i sindacati hanno attenzionato, quindi.
Parliamo di contratto, parliamo di valutazioni diverse che l'assessore nell'approccio deve avere rispetto, ma sono diverse perché sono di natura contrattuale.
E i contratti vanno rispettati. Dico che non vedo la collega Spina, non perché non voglia guardare voi, perché come avvocato e diciamo nel merito delle questioni, ci siamo confrontati nella legislatura scorsa per altre questioni che riguardavano i contratti. Allora dobbiamo rispettare questi, perché un sistema così complesso si deve dare una mano e deve, diciamo, nella governance, alla complessità, ognuno fare la sua parte per rispondere compiutamente a quella che è la mission, di un indirizzo politico che sia il più chiaro ed iniqui, quindi per me il cupo unico è una cosa seria e al di là se la prenotazione da Lecce può essere per Foggia da Lecce può essere per Brindisi.
Non a 300 chilometri, poi da lì noi nei cruscotti, nella valutazione che stiamo facendo non pensiate che diciamo ci fermeremo al titolo o all'appalto di un'infrastruttura, perché l'Assessore in generale è entrato nel merito.
Di chi un certo tipo di esame in un territorio ne fa 12 a turno,
24 in due turni e altre strutture e ne fanno solo da 3 a 4, quando va bene in una giornata, quindi dobbiamo valutare sempre le circostanze, persona tutta una serie di cose, ma questo sta a una valutazione puntuale che risponda non sull'onda emotiva ma in maniera puntuale, realistica rispettando il lavoro di ognuno ma evitando che il dato general generico provochi soltanto l'orticaria di poter o di di di voler rispondere. Quindi faremo questo tipo di attività e chiudo.
Taranto sarà nel novero della sanità regionale. Il San Cataldo, perché anche qui c'è chi ha chiesto, cioè ha fatto mozioni che ha fatto e il San Cataldo, alla pari del Monopoli, Fasano, avranno una data quando i percorsi di legge saranno tutti completati, e il San Cataldo sarà trattato in maniera a sé stante rispetto agli atti aziendali e i piani di fabbisogno che in queste ore stiamo attenzionando perché quanto è pronta alla struttura va bene, dobbiamo riempirla di contenuti. Il contenuto è il combinato disposto del personale ASL e di quello universitario che entra in convenzione, su cui ci dobbiamo mettere delle attenzioni particolari, perché poi vanno governati i processi contratti diversi, persone che hanno orari diversi qui non abbiamo bisogno di entrare in una dinamica di chi sta con chi dobbiamo provare a dare risposte e nel frattempo, però, dobbiamo governare i presìdi che oggi sono quelli che fanno numeri nonostante il poco personale, nonostante le attività, è normale che anche su questo io lo dico, sceglieremo il luogo sarà la Commissione. Io non ho problemi, parleremo dei diversi ospedali, quelli da costruire, quelli che sono in costruzione quando saranno pronti, con quale personale si arriva ai Piani di fabbisogno, cosa distribuiamo, perché poi le scelte politiche saranno fatte inevitabilmente per rispondere dove ci sono emergenze e le emergenze sono dati dai dati epidemiologici. Una casa, diciamo l'ARES e la sua funzione, non per parlare dei desiderata di un Assessore, se viene un nodo da un territorio, perché l'esperienza a cui il collega Scianaro diceva e se tu sei in un territorio dove chi ti abita di fronte di un'altra Provincia.
E deve fare 20 chilometri per andare al CUP, ma se dall'altro lato c'ha materialmente un CUP di un'altra, ma perché non deve andare lì e approcciarsi a trovare una risposta, esattamente quello no che si diceva e che dobbiamo integrare, perché poi quello che non possiamo consentire perché un cittadino come me poco avvezzo alle,
Nuove tecnologie, se va al CUP a una risposta, se sta al telefono, ne ha un'altra, se gli rispondono, se va sul portale Salute, ne trova un'altra.
L'apoteosi no della evoluzione.
Delle tecnologie, non delle persone che quelli come me rimangono indietro perché sono fuori da questi meccanismi. Parlo di me che sono veramente uno che diciamo fortemente contento di venire da una contrada, vive molto più la ruralità che non le diavolerie delle quali facciamo ti devi cimentare tra PIN PUC una serie di cose lo dico qui perché e lo voglio esplicitare a voi perché sia il senso del nostro lavoro, quindi se dobbiamo stare in Aula e poi sentire con tutto il rispetto a cose che non sono.
Del problema e del merito, dobbiamo parlare dello scibile umano in 10 minuti, io mi sottraggo perché mi alzerò e dirò.
No, mi avvalgo della facoltà di non rispondere oppure dirò in maniera molto puntuale alla domanda rispondo, rispondo nei termini poi perché se ci dobbiamo vedere qui e concordiamo anche un giorno che sia fuori dalla Commissione salute perché lo possiamo fare lo possiamo determinare tra di noi, noi affronteremo di mattina o pomeriggio i diversi temi spacchettando né le valutazioni perché quando entreremo nel merito non è che basterà il coupon unico, perché il mio pallino sui malati oncologici che non devono proprio andare al CUP. Diciamo chi sta commessa come chi non sta con me sarà come domani, perché non è possibile mandare un malato oncologico in giro a fare la questua di trovare le risposte.
Soprattutto facendo un percorso e chiudo che responsabilizzi tutti.
In questi giorni arriva sul telefono l'inverosimile dite che state richiamandole USB, sono andato al CUP 2028 2027 1 i CUP non possono più mandare indietro le persone e dire che la lista è chiusa, non lo possono fare per legge e non lo devono fare.
Perché mi mandano in bestia uno, perché abbiamo bisogno di capire quegli esami che tipo?
Di lista hanno due, proviamo a capire prima che codice è stato beffato nella prescrizione, perché se una urgenza è una cosa, se una breve e un'altra ma se una P una programmabile è tutt'altra storia quindi diciamocelo oppure come è capitato ieri nessuno ha detto al CUP alla signora che la sua urgenza va in ambito provinciale perché noi non gestiamo la presa in carico di una mammografia non ne abbiamo parlato, diciamo, è un tema che li porrò oggi pomeriggio per scrivono all'assessore, arriva di tutto, devo,
Perché non si risponde di getto. La nostra è anche una funzione educativa, perché questo lavoro che stiamo facendo grazie a un supporto dei medici delle strutture, noi dobbiamo portare nei CUP perché non è solo un problema di orario, è proprio un problema di approccio che non basta la Money Money Città di fare, faccio la prenotazione un titolo del foglio arrivederci e grazie e poi te la vedi tu no, dobbiamo dire come aiutiamo quelle persone. Ecco perché preti di patologia nodi abbiamo fatto rete, emergenza, urgenza. Ho incrociato quella dell'ematologia per altre ragioni, ma la prossima sarà quella della oncologia.
Fa bene perché chiariremo il lavoro decoro, ma chiariremo territorio per territorio quello che si può fare proprio per integrare la onda d'urto rispetto perché le macchine ci sono, ma a volte ci sono macchine di ultima generazione con due turni garantibili, due turni non quattro quindi dobbiamo fare i conti con tante cose è lavorare spiegando territorio per territorio cosa possiamo fare, come possiamo sopperire alla legittima.
Istanza che viene dai cittadini per il tramite dei loro specialistico medici, che gli hanno prescritto un esame sul quale diciamo le valutazioni facciamo dopo, oggi dobbiamo rispondere a questo.
Penso che siamo come primo punto, siamo stati abbastanza esaustivi.
Sì, sì, sì.
Consigliere Scalera.
Grazie Presidente, no, volevo soltanto giri a Donato Pentassuglia, che siamo bucolici tutti e due, quindi il fatto di di e vive da prove di provenire dalla stessa no province sono Marino, invece però vuole no rispetto a quel bando, alle chiacchiere. Volevo fare una proposta, Presidente, se era possibile, visto che si è parlato del San Cataldo, se come Commissione, lei che è Presidente e con l'Assessore andiamo a rivisitarlo, visto che questo San Cataldo a Taranto è stato inaugurato che io ricordo almeno quattro o cinque volte tagliati i nastri e tutte le cose allo, vediamo a che punto realmente sta do. Sono certo che donato cibo l'assessore Pentassuglia ci potrà dare risposte certe, concrete, come è nel suo costume farlo, però ritengo che è opportuno che questa Commissione si rechi sul San Cataldo, fa fa visita e ci rendiamo conto almeno di che cosa stiamo parlando. Grazie Presidente. Perciò sono una proposta, Presidente, una mozione d'ordine sulla di chi il pranzo è pagato dal.
Questo non c'è dubbio, ma siccome abbiamo anche Monopoli-Fasano, forse sarebbe il caso di fare tutto. Il San Cataldo e Monopoli Fasano una Commissione giusto, hai ragione va bene, quindi posso dire la mia scusate. Vi voglio bene però confermi di essere bucolico, non usare termini io.
Ci sono le Georgiche, le buche.
Allora.
Io ho rispetto di tutti voi io in un'area di cantiere, non entro ve lo dico con estrema franchezza, nei luoghi ufficiali, come la Commissione e il Consiglio, vi rispondo a tutte le domande che mi ponete, ma io questo Tour.
In aria di cantiere non lo faccio.
Mi dispiace, ve lo dico oggi vale per oggi e per domani perché le relazioni che sto chiedendo le porterò qui e voglio con voi chiamare alla responsabilità coloro i quali danno le date, mi hanno date diverse, io, due anni fa ho detto che il San Cataldo, prima della fine del 2026 giugno luglio 2027 fui massacrato,
Quella è una registrazione che c'è agli atti oggi sono Assessore, non parlo di date per il San Cataldo, Perros Monopoli Fasano, stanno facendo la formazione, gli operatori, perché un ospedale con attrezzature di ultima generazione che non stavano nei plessi che vanno a chiudersi, quindi, come.
Sarà trasferito ogni tipo di attività, noi potremmo andare a Fasano a visitare l'ospedale, non c'è problema, ma siccome c'è anche un altro tema che è quello che le Commissioni non possono essere autorizzate e tenute fuori,
Da via Gentile 52, ve lo dico perché ci abbiamo provato, essendo, diciamo, il consigliere regionale più anziano in termini di elezione, per fortuna non anagraficamente non è possibile andare fuori a fare Commissioni, allora qui parliamo di tutto quello che vogliamo, anche perché in alcuni posti dove è entrata gente ho chiesto chi ha autorizzato per quale motivo è perché le interviste sono senza casco e senza misure di dispositivi di protezione, ancora qualcuno va a fare la morale ad alcuni,
È lui fa finta che non soggiace alle norme di legge, perché io i guai o altri non li devono passare per il fatto di del gusto di stare da qualche parte, lo dico scusate, la franchezza e anche il tono e il tono è solo passione di provare a fare bene, sapendo che è una situazione da tremare i polsi. La sanità è una cosa seria che impatta sulla vita vera dei cittadini, la salute quindi.
Parliamo di quello perché.
Chiarito.
Taranto, San Cataldo, più grande ospedale Monopoli-Fasano e ci siamo parleremo di Andria, parleremo qui, Bisceglie, parleremo di Melendugno, non pensiate che io mi sia dimenticato da dove vengo e che cos'altro, come.
Melpignano, scusami.
Melpignano, Maglie e Melpignano, questo perché perché dobbiamo dare contezza, specie per chi viene da legislature periodi, di dare contezza del lavoro, fatto dove stiamo puntualmente cosa serve fare per avanzare, anche perché ci sono delle fasi dei procedimenti che siccome non sono in capo a noi come stiamo qui noi rischiamo di assumerci una responsabilità che non è nostra che io onestamente non so perché ce lo dobbiamo prendere noi quando per avere alcuni procedimenti paghiamo ci sono delle date che vengono aggiornate per altri motivi che per carità previsti dalla norma io li rispetto, ma non è che posso giustificare.
I ritardi degli altri noi prendiamoci la nostra responsabilità, quindi.
Mi rassegno il mio pensiero con educazione e rispetto, perché chi mi conosce sa che le cose non le mando a dire sono pro pronto, non disponibile di più quando volete in assessorato in Commissione e in Consiglio, scegliamo il luogo dove, non avendo.
Io sto qui alle 14, avevo i sindacati, nella mia, stanno lì, gli hanno offerto già il caffè, arriverò in ritardo, ma qui vi sto dando dignità e tempo, perché è giusto che sia così, se questa cosa l'avessimo fatta in Aula.
Il Presidente del Consiglio avrebbe detto a domanda riferisco finito, nessuno può determinarlo, è una scelta nostra dire dove governiamo quel tema ed eventualmente se il tema è spinoso, evitiamo di fare un ordine del giorno di diversi temi, anche perché a seguire nella nostra Commissione ce ne sono altri commissari poi devono andare in Commissione quindi diventa anche diciamo,
Poco garbato e dire tu parli, tu non parli oppure ci aggiorniamo, ma questo lo dico scusate anche per un fatto missione di esperienza rispetto anche all'andazzo delle Commissioni, perché state partendo oggi.
Dice come forse mi sono espresso male, no, no, no, io ho detto una cosa, non volevo fare la Commissione all'interno del San Cataldo, ma vi visto che sono andati a tagliare i nastri a sto benedetto San Cataldo nella passata legislatura ci rendevamo conto però prendo atto della volontà dell'assessore, a me va bene gli atti e le carte ce li vediamo in Commissione, per me va benissimo io l'avevo, avevo voluto esplicitare questo fatto perché Donato, consente io lezioni di etica politica e di cose credo di essermi sempre comportato in maniera corretta.
No, chiedo scusa, Consigliere, no, no, scusate, non c'è stato, non la fa no, no, siccome per dire, quando si va sui posti bisogna avere il casco, ma non non si riferiva lei Consigliere come tu non sei andato, ve lo dico io il fatto, siccome tu non sei andato, che quell'ospedale non ha avuto alcuna inaugurazione, c'è una stecca amministrativa nella quale chi aveva chi aveva il ruolo è entrato lì e si è fatto rendicontare di Olau legittimo. Le foto sono con il cappello e il il casco in testa, io non ho problemi, è un pezzo di un cantiere liberato. Io sto dicendo che fa chiariamo qui ogni cosa, io non faccio né morale a nessuno, io la penso così, poi, se uno dice io ci vado, chiedete all'autorizzazione al responsabile di cantiere e al direttore fate quello che volete. Io non entrerò in nessun cantiere, nonostante sia assessore, se non autorizzato, col cast, perché è un esempio sbagliato che diamo, ma questa è una mia, posso pure sbagliare, ma ve la rassegno, così ci chiariamo da subito perché ho voglia di parlare del merito e non del lavoro degli altri che noi dobbiamo rincorrere e poi noi siamo.
No scusa, non era riferito a rincorrere nessuno, assolutamente, però era soltanto un inciso, ho voluto chiarire, non si sa mai qualcuno pensa che che che che magari si va nei cantieri e si va a fare gli show che non mi appartengono la sanità è un argomento serio. Taranto ha bisogno. Come ho già detto prima di rispetto, io rispetto spinta innanzitutto l'istituzione che rappresenti le rappresento. Questa Commissione rappresento rispetto tutti quanti noi e perciò avevo detto sesto che sia andato ad scusa. Volevo chiarire, Presidente, questo aspetto se no, può sembrare che noi su questi temi e su questi argomenti scherziamo, facciamo battute assolutamente no. Se si è qui è perché si vuole lavorare per tutti quanti per la sanità pugliese, visto che questa è la terza Commissione è che parlerà di sanità, però non è giusto che magari quando si fanno alcune affermazioni, ebbene fare nome e cognome solo questo, grazie Preside. Allora, se il consigliere Scianaro deve.
Dire velocemente qualcosa rapidamente. Con così chiudiamo l'argomento, divido il pensiero dell'Assessore anche perché non mi appassiona andare a fare nessuna agita. E preannuncio che ho chiesto un'audizione con il direttore, il Presidente, l'Assessore, però, per definire quantomeno visto che, come anticipato lui siamo nella fase della formazione, però ci sono ancora interventi importanti da acquisire, quindi ho chiesto quantomeno per definire un cronoprogramma di massima, visto che siamo oramai anche soprattutto alla vigilia di un periodo estivo dove dovremmo ospitare, come sempre, tanti turisti che vengono dalle nostre parti. Quindi, se fossimo pronti per quel periodo, io sarei più che felice, quindi non mi appassiona nessun tipo di Gita, anche se è in uno stato molto più avanzato rispetto al San Cataldo e quindi però mi interessa sapere, visto che c'è il discorso del deficit finanziario che è emerso, che poi chiariremo e perché sono stati spesi tanti milioni di euro e quindi anche capire se ci sono stati, diciamo, degli sprechi degli errori progettuali perché molte cose perché io c'ho lavorato per tanti anni, so delle situazioni per capire qualcuno. Ritengo deve esserci qualche responsabile per quanto riguarda anche aggravio di spese, per quali interventi Consigliere? Io però le voglio dire questo è l'argomento del CUP unico, siamo arrivati allo Special no, stiamo era giusto per dire quindi se ne parliamo di malattie rare e arriviamo a parlare delle policitemia Commissione non sarà essenziale.
Cioè nel senso cerchiamo veramente, ma perché abbiamo sforato, ma l'80% è stato un argomento io voglio dire così no, ok, va bene, allora io, se voi siete d'accordo, potrei anche far sì che l'Assessore diciamo che il tema del materiale però c'era la direttrice e poi c'è la dottoressa Annicchiarico e un lavoro di più tecnico, quindi diciamo io vi grazie Assessore, chiedo scusa se mi allontano, vado in assessorato all'incontrario STT, però c'è la dottoressa Annicchiarico esiste.
Sta Bisceglie, quindi avrete tutte le informazioni sul tema buon lavoro, ci aggiorneremo su questo diciamo sull'argomento del corpo unico Cialdini, genereremo almeno fra un mesetto, così così andiamo a monitorare la situazione un mese, un mese e mezzo fa, bene perché riteniamo sì, Presidente, io saluto la Commissione e ringrazio naturalmente devo andare via per il grazie Consiglieri istituzionali. Alle 16 c'è il Consiglio comunale nella città di Andria, io sono imprese. Grazie Consigliere, mi perdoni, è stato un piacere rivederci,
Allora e non ti posso.
Allora io.
Allora faccio una piccolissima di due minuti introduzione, ma diciamo, lascio sì, sì, no, no, no, lascio praticamente.
Andare l'Assessore che è stato un'ora e mezza con noi.
È su un argomento che io tengo molto a cuore questa settimana, il 28, quest'quest'anno il 29 negli anni invece che non finiscono il 28 e la Giornata delle malattie rare e io penso che la Puglia,
E questo me lo dicono anche i miei colleghi della Lombardia e all'avanguardia sulle malattie rare, abbiamo istituito tanti anni fa un coordinamento e un coordinamento regionale, abbiamo uno sportello al Policlinico, abbiamo un centro di malattie rare territoriali sui centri delle malattie rare territoriali, io penso che il lavoro,
Della burocrazia, scusatemi.
Il lavoro fatto da ARES sulle malattie rare, un lavoro estremamente delicato, ma nello stesso tempo ha impegnato una serie di operatori, oggi quello che vorrei invece far capire alla Commissione che le malattie rare, pur essendo rare, hanno un'unicità e quindi la difficoltà molto spesso di,
Nel trattamento dei pazienti, della gestione dei pazienti e dei percorsi di emergenza urgenza so che praticamente la dottoressa Annicchiarico e la dottoressa Lucia, Bisceglie anni fa, si sono occupati dei percorsi di emergenza. Ecco, la mia idea è quella di intanto dare tutto il supporto di questa Commissione a far sì che i percorsi,
Anche qua i PDTA delle malattie rare vengano applicati perché molto spesso soprattutto qua, come ho vi faccio vedere nell'ultima diapositiva è tutto scritto, è venivano Giuseppina, ma molto inapplicato. Quindi, come vado avanti, senza la vera sfida, oggi la vera sfida oggi e renderli pienamente operativi. Non dobbiamo fare altro che rendere operativi quello che è stato già descritto. Ora quindi vorrei ascoltare la direttrice e poi il coordinatore regionale. Saluto anche la dottoressa Sorelli, che ovviamente e amica di lunga data, e io penso che su questo percorso ci dobbiamo mettere tutti la faccia, né destra né sinistra, né i consumatori né progressiste, o chiamo tutti uguali, perché questi malati sono di tutti e noi dobbiamo dare tutto il supporto possibile e dal punto di vista sociale e dal punto di vista sanitario e su questa sfida ci tengo tanto tantissimo.
Grazie dottoressa grazie Presidente, grazie per le parole, per la sensibilità di aver scelto questa tematica per la prima, diciamo, per l'insediamento della della terza Commissione in questa settimana, che è particolarmente significativa 15 so, diciamo una serie di convergenze di simboli che ci fanno ben sperare diciamo nella possibilità che il lavoro sin qui fatto dalla coordinamento e da tutti gli operatori che sono coinvolti sulle malattie rare possa trovare supporto e ulteriore consolidamento per per il futuro.
Io, come sapete, sono da un qualche settimana, diciamo, svolgo le funzioni vicarie della direzione in generale e quindi per questo penso che sia giusto anche per dare lustro e onore al grandissimo lavoro che è stato fatto in questi anni dal Coordinamento Malattie Rare dalla dottoressa Annicchiarico, dalla dottoressa Storelli e da tutti coloro i quali poi sul nelle aziende si sono adoperati per rendere effettivo il coordinamento, c'è una rete reale di professionisti e di servizi. Lascerò loro la parola per entrare poi nel merito, ma.
Ci tenevo a cogliere il il senso diciamo di aver scelto questo punto di vista per affrontare il tema del pronto soccorso dell'emergenza urgenza e, in generale, il tema dei percorsi. Perché effettivamente diciamo agganciare le criticità di sistema, che sono quelle dei percorsi, e quindi nell'emergenza urgenza, con un tema di complessità quale quello della massima fragilità, come quella della dei malati rari e come se fosse una specie di stress test, no e le malattie rare hanno rappresentato un po' il laboratorio di sperimentazione avanzate di quello che poi è venuto sull'integrazione ospedale territorio sulla diciamo, su tutta una serie di di di cose, di soluzioni che hanno forzatamente dovuto essere messe in campo in termini di multidisciplinarietà in termini di nodi in termini di centri di riferimento. Questo è il lavoro che è stato fatto e che ha reso efficace ed efficiente una la rete delle malattie rare. Oggi abbiamo.
Delle opportunità.
Di ulteriormente proseguire questo lavoro sulla base dell'esperienza della conoscenza di dettaglio del fenomeno, perché uno dei punti di forza del del lavoro che è stato fatto dal coordinamento è la disponibilità di un registro delle malattie rare e che quindi diciamo, rende conto della possibilità di analizzare la distribuzione dei fenomeni, analizzare e monitorare anche l'efficacia delle delle scelte, delle politiche e degli atti che sono stati messi messi in campo e andare a verificare anche quali sono poi le priorità di intervento su questo tema specifico. Anche qui c'è una opportunità gigantesca che ci viene offerta dalla sanità digitale, tutto quello di cui abbiamo parlato, di interoperabilità, dei sistemi, di possibilità, di mettere a punto cruscotti questo diciamo la disponibilità di un registro e della conoscenza sostanzialmente in tempo reale delle esigenze dei malati rari in questa Regione ci mette nelle condizioni con i giusti percorsi di integrazione tra gli operatori. È.
I sistemi informativi di dare delle risposte che noi riteniamo mature sul tema anche della gestione dei percorsi dell'emergenza urgenza. E quindi, se il Presidente e i Consiglieri sono d'accordo, io lascerei la parola alla senatrice. Grazie dottoressa. Io volevo dare anche questo.
Un suggerimento. Io e la dottoressa Annicchiarico lo sa benissimo, mi adopererò e spero che lo facciano tutti i commissari a identificare il malato raro con un codice lilla o viola. Ci diamo il colore perché quel malato ha identificato in emergenza urgenza con una scheda permette all'operatore del 118 e al medico dell'emergenza di conoscere quello che si deve fare su quel malato, ma soprattutto quello che non si deve fare, perché ci sono alcuni malati che non hanno bisogno di alcuni tratti, anzi, alcune terapie che per un paziente normale possono essere, diciamo, positive, sono dannose. Ecco, questo è il la mia, il mio diciamo obiettivo, spero di poterlo realizzare nei prossimi un anno diciamo e cercare praticamente di rendere operativo questo accusa e saremo probabilmente si rendiamo operativo una delle prime regioni d'Italia a fare questa cosa e io ci tengo moltissimo Giuseppina medie aiutare dobbiamo fare questa cosa a tutti i commissari, penso non avranno nulla. Al contrario, per identificare sarà una un segno di dignità ancora una volta che possiamo dare a questa esperienza comune.
10 minuti.
Anche meno di 10 vista alle premesse amici, saluto il Presidente, che ringrazio per aver scelto malattie rare come tema di avvio di questa Commissione e ringrazio la direttrice anche per le parole di elogio nei confronti di un'attività che oramai dura da oltre vent'anni è stata un'attività tecnica meticolosa che ha visto mettere in piedi un modello organizzativo supportato da un sistema informativo capace di,
Realizzare nella vita reale l'integrazione tra le varie dimensioni dell'assistenza tra i vari setting assistenziali in un sistema pubblico di grande valore. Pensiamo perché l'Italia è stata riconosciuta come in Europa, ma anche nel mondo ci sono c'è letteratura scientifica che dimostra che sul tema delle malattie rare siamo il Paese guida nei confronti rispetto all'assistenza di queste persone, di questi bambini e a queste persone la grande difficoltà era intrinseca alla materia, perché in Puglia, oggi possiamo dirlo, a vent'anni fa non avevamo gli strumenti, abbiamo oltre 30.000 persone, oscillano 31.032 mila a seconda dei decessi. Ma a seconda anche delle nuove diagnosi e della sensibilità che il sistema ha realizzato nei confronti di questa materia. Un abbiamo incentrato sui percorsi multidimensionali e qui ci sono due elementi fondamentali. L'interdisciplinarietà che si può verificare all'interno di uno stesso ospedale, di un team di TIM, ospedalieri concorrenti, al centro e anche sul territorio nell'area di prossimità,
Ma vale e questo siamo riusciti a scriverlo anche nel Piano nazionale. Malattie rare e la Puglia ha anticipato di quasi 10 anni quello che poi siamo riusciti a scrivere nel Piano nazionale. Malattie rare, quello che è fondamentale e l'altra.
L'altro aspetto, quello della multidimensionalità, perché il malato raro, il malato raro in realtà viene curato non solo in ospedale, ma il territorio deve essere capace di tradurre in assistenza reale tut tradurre in assistenza reale tutto ciò che di avanzato esiste in un piano terapeutico personalizzato, prodotto anche in ospedali molto lontani, perché le malattie rare sono circa 7.000, anche 8.000 sa a seconda dei siti scientifici che si consultano, ma non possono esistere in ogni regione italiana. Questo anche per dare anticipare una risposta alle richieste d'aiuto da parte dei malati. Non possono esistere 7.000 centri di 7.000 malattie rare in ogni regione e allora è intrinseca alla opportunità di viaggi lì dove per una malattia che può essere ultra rara in un ospedale italiano piuttosto che la distribuzione. Noi, in Puglia, abbiamo casi isolati, di bambini, di persone che sono affetti da una malattia che riconosce solo due 2 ma ammalati in tutta Italia. No, e allora non è che si possa anche perché l'Europa e poi anche l'Italia, parlano di competenza. Lì dove si concentra si concentrano i malati, più più un professionista, un medico vede malati, un ricercatore, uno scienziato, più la conoscenza, si sì si approfondisce e quindi diciamo, siamo stati avvantaggiati da Havel d'aver realizzato oggi. Si può godere del fatto che la norma sia stata scritta, che gli strumenti siano stati messi in atto e che ora si possano dare delle risposte nell'emergenza urgenza. In realtà, esistono già disponibili delle schede di percorsi organizzativi.
Che i cenni, i medici dei centri di riferimento, hanno messo a punto con sotto la nostra supervisione scientifica. Abbiamo già siamo già nella fase di ampliamento e revisione. Abbiamo 140 schede di percorsi diagnostici e di percorsi organizzativi che sono, per dirla con semplicità, una sintesi degli snodi no dove avviene l'assistenza sono diverse, è una cosa diversa dai biglietti IP ditte a richiedono. Tre anni, quattro anni, quando siamo arrivati alla fine della stesura, bisogna ricominciare daccapo. Ecco, in tutte le schede noi abbiamo già posto uno specifico interesse per l'emergenza urgenza e quindi ci sono tutte le condizioni perché si possa realizzare quanto auspicato da lei, grazie, dottoressa, secondo me il prossimo posto passo passo si vede che.
Si vede che ora il prossimo passo, se operativo, che può essere, diciamo messo nel cronoprogramma un incontro con i direttori dei dipartimenti di emergenza per la una connessione, per che pensate io dissi io non so se vuole no.
Cioè nel senso perché noi adesso abbiamo urna, abbiamo come questi strumenti, abbiamo un referente malattie rare per ogni ASL che potevo ente interessare si che noi noi abbiamo un tavolo di raccordo funzionale tra le varie, tra i vari enti coinvolti nella rete, malattie rare che si chiama Remar li vediamo puntualmente ogni mese i referenti malattie rare di ogni ASL hanno modo di rilevare il bisogno.
Sulla al sulla base di un concetto che la medicina di iniziativa che predice il bisogno, perché abbiamo esattamente la conoscenza di tutti i malati all'interno di uno specifico territorio e i referenti di ogni ASL hanno contatto continuo con i distretti sociosanitari per la rilevazione dei pazienti con particolare complessità,
Se io posso propongo, penso di condividere anche con la dottoressa Storelli, con cui condividiamo appunto alle attività tecniche del coordinamento. I noi abbiamo già selezionato all'interno degli oltre i 30.000 malati, abbiamo se due lesionato già circa un migliaio di tra bambini e persone con malattie ad alta complessità assistenziale per cui partiremmo da quelli incontrando.
Se siete d'accordo incontrando i dirigenti dell'emergenza urgenza fa CEF, cioè il dialogo consentirebbe di mettere a disposizione i nostri dati e condividere le azioni prescritte. Accanto a questa iniziativa, che ovviamente condivido, diciamo la la la possibilità diciamo di utilizzare tutte le risorse a disposizione dell'agenzia.
E a supporto di questa iniziativa potrebbero andare anche nella direzione di utilizzare l'incrocio dei flussi informativi per andare a individuare, diciamo anche diciamo nel passato, cioè e le lezioni che ci possono servire per il futuro, quindi incrociare le informazioni con l'emergenza urgenza e poi, come accennavo nell'introduzione a valutare quali sono gli elementi critici, diciamo, delle opportunità di sanità digitale, che ci metterebbero nelle condizioni, secondo me non difficile. No, non è difficilissimo, utilizzando ad esempio fascicolo per fare quell'operazione a cui accennava, ovvero l'identificazione di un codice lilla che consente poi di accedere alle informazioni. Assolutamente anche questo elemento io lo metterei diceva bene,
Già beve priorità, io diciamo, chiuderei qua, diciamo e sicuramente ci aggiorneremo. Penso che i nostri argomenti sono stati sviluppati. Vi chiedo la prossima volta, ovviamente oggi nella prima di stare nel tema, perché altrimenti non ce lo sciopero e dei tempi.
Io penso che per chiudere l'argomento delle malattie rare, che a volte molto spesso dicono che l'invisibile non è cumulabile, io invece penso che l'invisibile invece curabile, quindi secondo me e ringrazio tutti quelli che sono rimasti fino alla fine io ci tenevo tantissimo ci aggiorniamo nel prossimo lavoro è anche questo incontro con penso che recano invieremo i mezzi calendarizzeremo almeno an ma almeno fra un mese e mezzo due così abbiamo.
La nostra operatività, grazie a tutti, dichiaro chiuso i lavori della prima Commissione, entrambe volevo scrivere grazie, ecco grazie.
