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Sono aperti i lavori di oggi, mercoledì 2 aprile.
Sull'ordine dei lavori, anticipando il terzo punto all'ordine del giorno, l'audizione richiesta dalla segreteria organizzerà di on che in Italia, dall'assessore alla sanità del Direttore del Dipartimento Salute sul tema valorizzazione screening oncologici.
Allora sul tema, quindi, mi pare di capire che intervengono da remoto prima.
Paolo, Bonaretti, portavoce o il che in Italia?
Adesso può intervenire.
Fattivi microfono pigostilo Trenitalia, poiché l'Italia delle articolazioni italiani che International zuccheri International.
È una piattaforma multi-stakeholder, una piattaforma multi stakeholder che raccoglie.
Diversi soggetti, colui che obiettivo, cioè quello di migliorare le cure Co Co sui cancro, renderle più accessibili per renderle più efficienti ed efficaci.
La piattaforma multi stakeholder, perché raccoglie sia a livello internazionale che l'italiano, innanzitutto le associazioni dei pazienti, oggi qui abbiamo appunto con noi diverse associazioni, alcune delle quali interverranno anche tenta della Commissione durante i lavori della Commissione e li hai le imprese anche farmaceutiche che lavorano nel settore e le istituzioni scientifiche chi,
Sono impegnate appunto nello sviluppare delle cure sempre più efficienti sul carico,
Il qui un che l'Italia, all'interno di questo punto, raccoglie alcune società scientifiche, industrie e anche associazioni di pazienti, come appunto Altritalia AIL Faust e la Fondazione Melanoma Vidas, Cuvia, RB OMS avvii Europa Donna e la Scuola italiana di senologia tutti e in particolare cui ultima, valorizzare il know how dei propri membri è un cane Italia, sostiene l'importanza della collaborazione fra i diversi soggetti, sviluppa delle posizioni comuni assieme condivise dai diversi soggetti che ho citato e cerca anche di evidenziare le migliori soluzioni possibili e di evidenziare anche quelli che sono le best practice che possono essere possono essere sviluppati in questo campo.
Nelle in questi anni che in cui siamo mossi, siamo avviati in questi lavori, abbiamo sviluppato diversi studi in modo proprio da evidenziare quali sono le criticità, quali sono le possibili soluzioni e quali sono le pratiche che hanno consentito queste soluzioni, poi di andare avanti. Continuiamo su questa strada. Ci siamo concentrati negli ultimi due anni, è su due questioni in particolare, una è quella appunto e degli screening, e l'altra è quella della diagnosi precoce. Screening e diagnosi precoce sono i due pilastri della prevenzione e della prevenzione primaria per quanto riguarda, ovviamente, di screening della prevenzione primaria e secondaria. Per quanto riguarda le diagnosi precoce, è chiaro che in questo in questo in questo momento è la progettualità sugli screening. È una progettualità che vive anche da un input a livello europeo. Voi sapete che vi è stata una raccomandazione della Commissione europea per l'ampliamento del numero di screening e per l'ampliamento delle fasce di età del degli screening tedeschi, oltre, ovviamente, a un miglioramento nella nello sviluppo dell'adesione di screening. In questo in questo, in questo quadro che non si Melfi e.
Ha sviluppato una serie di iniziative per sensibilizzare a livello dei vari Paesi noi, per quanto riguarda l'Italia e per sensibilizzare le istituzioni e anche la popolazione, a questo fine abbiamo.
Questo ovviamente come obiettivo, appunto quello di degli occhiali, le fasce di età e di introdurre nuovi screening, che sono che sono quelli del tumore al polmone del tumore gastrico. È costante e è evidente che né da questo punto di vista è l'attività di sensibilizzazione svolta a livello nazionale nel 2024 è stata concentrata appunto sul livello delle istituzioni centrali, quelli delle istituzioni nazionali e culmina poesie c'è stato in una conferenza stampa che abbiamo sviluppato al Senato su iniziativa della senatrice Murelli.
I tuoi da tavola rotonda, soprattutto abbiamo organizzato il Ministero della Salute e alla presenza di rappresentanze del delle direzioni programmazione e prevenzione della del Ministero stesso.
E poi con esponenti parlamentari Paese succeduti, associazioni dei pazienti, istituzioni scientifiche eccetera.
Nell'anno in corso. Qui invece stiamo cercando di fare i declinare questa attività, soprattutto a livello regionale, e poi abbiamo focalizzato l'attenzione sulla regione Puglia per iniziare sulle regioni Puglia e sulla Regione Piemonte,
E con le regioni Puglia, ovviamente abbiamo un interesse particolare perché in questo momento noi abbiamo visto che la Regione Puglia ha un impegno particolare nel nello sviluppo degli screening, te ha sviluppato alcune azioni dal punto di vista amministrativo delle politiche sia di ampliamento, miglioramento appunto del.
È.
Delle fasce di età e anche delle iniziative digitali per raggiungere la popolazione e ciononostante, come in molte aree del Paese, comunque, i tassi di adesione risultano inferiori e gli obiettivi che ci siamo dati a livello europeo e a volte anche una media. Questo ci ci pone un problema che, ovviamente, anche come un che stiamo cercando di affrontare è quello di realizzare una vera e propria azione maieutica per incrementare l'adesione di screening, quindi un'azione di carattere culturale, di sensibilizzazione sociale, sensibilizzazione della medicina territoriale e quindi anche una migliore comunicazione istituzionale per ridurre la disinformazione e aumentare la sensibilità della popolazione in generale.
Quindi.
Il prima ancora di introdurre nuovi screening, ovviamente il nostro impegno è UE,
Di supportare le istituzioni nel rilanciare gli screening oncologici attraverso l'avvio di programmi di nuovo tra e con nuove con nuove tipologie, due nuove tipologie di per nuove tipologie di carcinomi dei, con il supporto dei dei dati sanitari, ecco, su questo discorso dei dati sanitari.
Noi introdurremo poi quello che sarà anche il programma di sensibilizzazione per il prossimo periodo, cioè il fatto di cominciare anche che diciamo con supporto del dell'approvazione dello European Data Space I con il decreto legislativo mi pare del del 26 marzo che sono ricoverate, insomma che.
Cui e lo lo attua. Per quanto riguarda per quanto riguarda l Italia, vorremmo arrivare al.
Comunque iniziare a costruire la stratificazione per il rischio di una popolazione in modo da fare in modo di un modo di di riuscire a far sì che gli screening siano innanzitutto indirizzati su quelle fasce di popolazione che sono a maggior rischio, e queste fasce individuati attraverso degli elementi oggettivi che possono derivare da un'elaborazione dei dati che ci consentono una stratificazione per rischio della popolazione. Ecco, credo che questo sia solo un po' il punto, il punto fondamentale. Ecco, è evidente chi notori lui abbiamo e quindi secondo noi si potrebbe adottare una strategia che preveda innanzitutto l'istituzione di un intergruppo sono sulla prevenzione oncologica, debriefing comunque sugli screening in generale che.
Che monitori ed elabori e ascolti crei anche, diciamo così, un clima molto favorevole, molto proattivo di interno per promuovere gli screening, poi probabilmente anche l'avvio di una campagna di comunicazione ad hoc per sensibilizzare da una popolazione.
Vi è una campagna norvegese che questa di si chiude, che è una campagna molto interessante e che potrebbe da cui si potrebbe prendere spunto e poi ovviamente la cabina di regia che raccolga le associazioni dei pazienti e gli altri stakeholder che hanno intenzione di dare un proprio contributo potrebbe essere effettivamente un momento dal quale partire e Coduri.
Io terminerei qui il mio intervento disponibili, ovviamente rispondere a tutte le domande che voi avete intenzione di fare di, penso che se il Presidente è d'accordo potrebbero potrebbero può intervenire appunto le associazioni dei pazienti che abbiamo collegate,
Solo per dire.
Alessandra Alessandra Irena, prenda atto che mi pare che sia presente, con in presenza appunto con il dottor Leone e.
Ideato e associazioni che vorranno eventualmente intervenire, Presidente, grazie idonei come Bruxelles, grazie attorno alla Bonaretti, adesso diamo la parola ad Alessandra, ma così facciamo intervenire prima chi è collegato e poi in Aula abbiamo Anna Maria Leone di Acto, Puglia, Emanuela De Palma di Acto e Francesco Diomede di favo,
Allora prego, Alessandra AENA.
Bisogna attivare il microfono.
Non sentiamo non sentiamo, bisogna attivare il microfono.
Niente.
Ha qualche problema di microfono?
Proviamo.
Adesso si è bloccato anche l'immagine.
Se adesso rientrare allora nel frattempo, che ripristiniamo il collegamento, magari do la parola a chi è qui in Aula.
Partendo da Anna Maria Leone,
Di Octo Puglia.
Il microfono.
Buongiorno, grazie di questa possibilità noi come Associazione pazienti, ci occupiamo di tumori ginecologici, quindi siamo atto Alleanza contro il tumore ovarico, io sono la Presidente, sono Anna Maria Leone per quanto riguarda il miglioramento.
Per un'adesione maggiore, gli screening abbiamo pensato di sottolineare alcuni punti che potrebbero essere, diciamo, all'attenzione, per capire come migliorare tra questi abbiamo gli inviti personalizzati, quindi assicurarsi che tutte le donne che sono in età target dicevano regolarmente gli inviti. Purtroppo questo è un è un tema critico, perché non tutte le ricevono, anche se ci sono stati fatti dei passi avanti dalla Regione Puglia per utilizzare nelle piattaforme digitali, ma nonostante ciò c'è ancora una carenza e quindi già fin dalla prima lettera, quindi dal primo target dei ragazzi di 25 anni,
Far capire l'importanza dello screening, perché è importante prevenire.
Poi avere quindi sempre degli interventi educativi nelle scuole, il nostro dobbiamo raggiungere essenzialmente sensibilizzare questi ragazzi e far capire loro quanto sia importante.
La prevenzione e quindi aderire a quelli che sono le chiamate dalla Regione,
Avere dei percorsi di follow up chiari, quindi a definire dei percorsi per le donne che hanno risultati anomali, perché nel momento in cui si riceve una diagnosi che qualcosa non va, la donna non si deve sentir persa, ma deve poter aderire ad un percorso che sia ben definito sia ben organizzato,
Avere delle strategie mirate per quanto riguarda le popolazioni a basso screening, quindi, identificare ed implementare delle strategie specifiche per redatta giunge a delle donne che partecipano o meno allo screening, come quelli appartenenti a fasce socioeconomiche svantaggiati, minoranze culturali, noi come Associazione pazienti abbiamo proprio toccato con mano nelle nostre campagne quanto molte donne fragili.
Non hanno fatto un po' una visita ginecologica, un pap-test, vent'anni trent'anni, cioè siamo veramente è una popolazione da dover raggiungere in qualche modo collaborare con le associazioni locali, fare rete noi tra associazioni e siamo anche disponibili a metterci diciamo con voi con le istituzioni a raggiungere questi risultati, perché per noi questi sono obiettivi importanti e poi avere il monitoraggio ai feedback sicuramente ce li avete voi come dati di monitoraggio i feedback, ma questo,
Feedback, è importante che arrivi anche a chi ha partecipato o a chi non ha partecipato, quindi è importante, diciamo, sottolineare questi aspetti e con questo vi ringrazio.
Grazie a lei.
Emanuela De Palma, non so se intervenire.
Anna Maria Leone Al Presidente ha già detto quello su cui puntiamo.
I due e tre aspetti già messi in luce.
Nella vostra proposta, che condividiamo pienamente e dirò anche di più, noi siamo anche disponibili perché già lo facciamo e lo abbiamo fatto in parte a partecipare anche a il programma di insegnamento di implementazione.
Del degli screening tramite colloqui con i ragazzi nelle scuole. Questo è un qualche cosa in cui.
Già siamo pratiche che abbiamo già fatto in vari progetti e che.
Possiamo offrirvi come esperienza e come proprio partecipazione attiva, e.
L'altro punto che Gianna Maria ha messo in luce, cioè importantissimo nel momento in cui c'è un pap-test dubbio o un pap-test positivo, che la donna sappia già dove fa dove andare a fare il successivo controllo, come da chi come un percorso preferenziale già stabilito,
Perché molte si perdono.
Per non parlare poi delle fasce più a rischio, come dicevate, che vanno più raggiunte capillarmente quelle disagiata economicamente le persone immigrate migranti,
Quindi questi tre punti, insomma, ci vedono molto partecipe e, se volete, anche collaboranti,
Grazie, allora forse abbiamo ripristinato il collegamento, vediamo se riusciamo a sentir dottoressa Elena,
Al microfono sì, adesso è cadesse attivo, vediamo se la sentiamo sì, però è un aspetto.
Sì.
Non riusciamo a causa di no, ma non si può bloccare attraverso le immagini, allora proseguiamo qui in Aula con Francesco Diomede di fango.
Buongiorno, grazie Presidente, grazie Consiglieri, io rappresento la Federazione italiana delle Associazioni di volontariato in oncologia sono oltre 110 Associazioni federate a noi.
E siamo un ente di terzo settore, quindi, che raggruppa appunto queste associazioni, io sono un paziente operato di tumore al colon, quindi a una stomia definitivo per cancro.
Ci oppure un tumore alla proprio. Non mi faccio mancare niente, quindi non mi manca niente, allora io voglio affrontare un discorso di un argomento di cui non si parla mai, è un argomento, non voglio ripetere, condivido tutto ciò che è stato detto sugli screening anche se sugli screening io rappresento anche tutte le associazioni all'interno della rete oncologica pugliese, suonerà Rocco a livello regionale.
Devo devo evidenziare ho già ho già denunciato dal Presidente Emiliano che sugli screening, l'Istituto tumori, l'ARES e le associazioni non sono state coinvolte nel nel nel passato recente, quindi questa è una cosa grave, così come è grave che il dipartimento molto spesso.
Alle riunioni denaro è sempre assente.
Quindi questo è lo potete mettere a verbale, quasi sempre assente, ed è una cosa brutta, molto brutto, perché non si può stare in rete. Se non capisci i miei problemi che io oggi evidenzierò.
Allora noi tumore al colon in modo particolare sono anche il segretario dell'altro, ma avendo un cancro, il tumore al colon tra le donne e il secondo e il terzo tra gli uomini, però, non ha quell'attenzione dovuta come altre patologie senza fare discriminazioni per carità e né col se non è che qua stiamo per per pettinare le bambole qua stiamo per raccontare come stanno i fatti io ho l'obbligo morale di rappresentare i pazienti che non possono stare qui stamattina e quindi sto io.
E mi tocca anche sto compito, quindi noi viviamo con assolutamente con i dispositivi medici monouso che sono le sacche, le placche cateteri, senza e di quelli non possiamo uscire dall'ospedale, se c'ha la febbre, lo devi tenere.
Con tutte le conseguenze che non vi sto neanche a immaginare con una burocrazia spaventosa Perratone sta roba, sembra che stiamo a fare contrabbando di sigarette e non è così. Questi pazienti vengono sbattuti come polipi da una Rozehnal da un distretto all'altro, da un certificato Allan non rispettano le leggi, non c'è, non c'è una formazione dei dei provveditori e delle delle delle di delle strutture che devono dispensare questi dispositivi. Ho proposto all'altro Dipartimento manca almeno all'assessorato prima di Montanaro, prima di,
Di del nuovo assessore piemontese, chiedo scusa, avevo proposto di sburocratizzare come c'è la ricetta elettronica per i farmaci e le prescrizioni, ma perché non vengono date le prescrizioni che nei LEA sta scritto che il medico di base può prescrivere? Quindi monitorare e quindi vedere se la signora è morta, se la signore viva ebbe, eccetera, se quello è morto in ogni prescrive più niente, mentre oggi vediamo i suoi bei in vendita pannoloni dalla Nasreen, vendite, fiumi BEI o addirittura venduti in titolo privato, che si vuole intervenire o no nella Toscana dice no, noi non lo possiamo fare perché lei non ce lo consente, non è vero. La Toscana ha fatto una delibera Ivano portato in cui ad approviamo, Presidente, voglio che venga messa agli atti,
Perché sta storia deve finire, poi finisce alla finirà, non abbiate dubbi che io non mollo.
Io sto qua per missioni, non sono pagato per stare qua, questo è volontariato, vero puro.
Non abbiamo soldi da nessuno, quindi cosa voglia dire neanche dalla Regione, cosa voglia dire, è mai possibile che non si fa la delibera e per evitare di mandare avanti e indietro tra persona, e poi quando queste persone vengono canalizzate o muoiono, non c'è la possibilità di riprendersi in carico. Questi dispositivi che costano una barca di soldi e che vengono buttati per un problema di finanza, perché c'è la codificazione ai pressing, ma quale presa in carico fai una delibera regionale, è solleva le Asl e i distretti d'asta incombenze e recuperiamo milioni di euro. Poi mi viene a rompere l'anima per un catetere un centesimo, questa un centesimo in più ti devi prendere quello, ma dalla tua sorella sentiva bene, queste non è che noi parliamo di Rossetto, di trucco di macchinari,
Noi questi prodotti li non siamo e quindi dobbiamo dire che lievitazioni dermatiti, piaghe da decubito ulcere pazienti fragili. Le nostre donne e la verità è che non hanno una forza, perché la patologia è molto, molto devastante, soprattutto sotto l'aspetto dell'isolamento sociale, perché quando si parla di urine feci scappano tutti anche i figli, nell'accudire i genitori, se ne scappa, non diciamo barzellette,
L'odore delle feci lo contenere nessuno, neanche io stesso cancello spesso manesca, avvicinerà lontana e cerca ti devo dire che ho fatto lo scorrere il MiC mi controlla l'intestino io a me come un tubo d'acqua aperto, qui fu costretto a dialogare, è sempre un maleducato ma non lo so. Ho le mie difficoltà, come tutti gli esseri viventi, quindi di questa storia, la regione che è stata coinvolta se ne deve fare, è la Commissione deve portare avanti prima della votazione. Noi vogliamo perché era stupida, perché si fa il 10 minuti, 10 minuti d'orologio, sennò che è stata fare qua e infatti stiamo ancora per questo me lo me, lo auguro quindi ringrazio gli amici delle associazioni e fatevi carico anche del dopo intervento all'economia, perché le donne stomizzati, così come gli uomini, e abbiamo anche i bambini in età pediatrica con le aggressioni Retali che so qui, quei bambini che nascono con lo sfintere chiuso e se non vengono operati in poche ore dopo la nascita, muoiono per blocco intestinale perché non riescono a defecare Guinan una Stupia temporanea e poi vengono i che analizza e mi sto facendo calati di tutte le persone, allora vuole la Regione. Se, se questi dirigenti siamo pagati, vogliono a sopra la loro due avere innanzitutto con la presenza fisica della rete oncologica pugliese, non senza delegazioni. Oggi doveva stare qua al direttore del dipartimento, grazie noi delegati. Grazie a lei.
Non c'è più.
Vediamo proviamo, proviamo a sentirla.
Buongiorno a tutti, vi chiedo scusa intanto.
Sì, sì, sì, sentiamo sentiamo.
Si proceda se se si sentiamo.
Un altro.
102 compiuta.
L'unica nell'audio.
5.
In Italia.
X, nessun impegno per lo screening mammografico giudicano.
E quindi la mission e le associazioni, in particolare nell'ultimo anno.
Abbiamo seguito sia le iniziative di formazione e l'ascolto nei riguardi della nostra rete associativa e abbiamo concentrato la nostra attenzione su tre aspetti fondamentali. Il panico e ampliare la fascia impattante in tutte le regioni e, come sapete, in Puglia, l'età target e dai 50 ai 69 anni, secondo punto a cui teniamo particolarmente rimodularli, la modalità di convocazione allo screening mammografico, aggiornando un sistema che ormai sappiamo bene, è stato ed è giusto che la convocazione tramite lettera cartacea e sappiamo anche che l'impegno di Regione Puglia c Stato, perché.
Attuato un esperimento Eduardo e cui accertare eventuali cambi. La vita delle donne che accedono per la prima volta al servizio e quindi dirottarle verso un Picoco ad alto rischio di queste richieste è stato elaborato un cui ictus.
È stato presentato lo scorso dicembre all'attenzione della Commissione Salute, un cambio di deputati e.
Sappiamo benissimo che la Regione Puglia, la vita e lavoro.
Per migliorare il processo di accesso al servizio di screening mammografico, anche come si può leggere dal Piano oncologico regionale che era da dedicato,
Comunque, da parte dei soggetti deputati all'applicazione del Piano oncologico regionale, designati dal Ministero all'ampliamento fissa e mobile, che questo allargamento non può essere effettuato così per tutti i cinque anni, lo possiamo sicuramente mutuare l'esempio di Regione Lombardia che allungando l'età accadde un anno c'è un fascio opereranno,
Le associazioni, quindi non Madonna nera, può a tutte le altre associazioni, possono svolgere un grande ruolo nel territorio con dedicando sia alle iniziative di sensibilizzazione che iniziative di carattere informativo, e a questo proposito vogliamo segnalarvi un documento che è stato mandato dallo subcultura nazionali,
È intangibile, in collaborazione con le associazioni di volontariato che si occupano di senologia, e quindi è una donna e incontra torna dedicato alle linee di indirizzo, sui loculi corruzione tra associazioni e i programmi di screening mammografico, questo documento.
Il sugli recepito dalla Regione Puglia, in collaborazione con tutte le associazioni di volontariato che sono dedicati alla senologia e quindi concreti, ben potrebbero sottoscriverlo come impegno di ambulatorio, onde evitare queste iniziative che potrebbero invece entrare in conflitto con l'idea di offerta regionale di screening, le associazioni quindi sono a disposizione Europa, Donna, Italia, vi ringrazio per questa opportunità io,
Vi ascolto che ha il microfono.
Della dottoressa vi ringrazio e quella giornata.
Grazie grazie a lei.
Nella prima del dipartimento okay, allora abbiamo il Dipartimento dottor Mongelli, a cui cedo la parola sì, grazie Presidente, un saluto a tutti i presenti, io sono Mongelli, sono responsabili della diciamo, sezione prevenzione del Dipartimento salute e quindi qui mi portano a esprimere soltanto per la parte relativa agli screening oncologici.
Mi fa piacere che dagli interventi che mi hanno preceduto viene considerata l'attività che è stata portata avanti dalla Regione Puglia sul tema degli screening voglio solo ricordare che l'organizzazione degli screening.
Con atti è stata portata dalla nel nel 2020, in piena pandemia c'era c'era anche qui il il, il nostro ex assessori, che saluto con con affetto perché ci ha seguito in quegli anni anche su sul tema, sul tema degli screening, quindi la Regione è organizzato dei piani di screening nel nel 2020 e ha attuato anche i protocolli operativi nel 2021.
Questo ha fatto sì che diciamo, i numeri sono anche evidenti e presenti nella nella valorizzazione della dei LEA della del del territorio nazionale. Ha fatto sì che diciamo vi sia stato un aumento sia di estensione sia di adesione nei tre pieni di screening in Regione Puglia. Cosa stiamo facendo? Sicuramente stiamo implementando una una, una piattaforma, un portale per la prevenzione, per aumentare il contatto tra le istituzioni e la popolazione. Il nuovo portale della prevenzione, che ha un focus specifico sui sugli screening oncologici, verrà messo, è presentato, credo, prima dell'estate questo portale. Noi riteniamo sarà importante per il rapporto e il contatto con con i cittadini. Era ed è stato implementato proprio in tal senso. Abbiamo utilizzato le tecnologie, è stato detto.
Raggiungere ai cittadini e invitarli agli agli screening attraverso gli indirizzi. È un sistema che ha i suoi le sue criticità e sono evidenziate, diciamo, in tutta Italia.
Stiamo raggiungendo la popolazione grazie ai contatti che abbiamo avuto anche a seguito del Covid. Raggiungiamo attraverso sms li raggiungiamo attraverso la più.
Speriamo di poterli raggiungere attraverso WhatsApp, quindi stiamo lavorando per raggiungere quanto più possibile la popolazione.
Assoggetta ai piani e ai piani di screening, stiamo predisponendo un provvedimento per rendere strutturale il rapporto col terzo settore, lo stiamo facendo in primis perché ce ne siamo resi conto della necessità con i piani di screening, ma per tutta l'area della prevenzione, quindi stiamo predisponendo un atto che porteremo all'attenzione della Giunta per rendere strutturale questo rapporto tra le strutture della prevenzione è il terzo settore.
Ho sentito parlare di opportunità di stratificare la popolazione sul rischio oncologico. Noi vorremmo farlo tanto. Il professore non sa, però dobbiamo fare i conti con la, il Garante della privacy e questa cosa la stiamo analizzando insieme anche a tutte le altre regioni, perché probabilmente non so se i presenti sono a conoscenza, ma noi abbiamo un luogo che è l'interregionale della prevenzione, dove ci si confronta su questi temi all'interno della Commissione, Salute molto attivo anche su su questi temi.
Grazie grazie a lei, consigliere Gallo.
Intanto una domanda al Presidente che è stato molto diretto,
Non ho ben compreso, 2 ci sarebbero dei problemi e dove necessita un intervento da parte del Dipartimento e dove noi?
Potremmo intervenire che, quanto meno quanto è stato rappresentato dal Presidente che quello che spessissimo ci viene rappresentato pesanti paziente, tanti tanti amici che purtroppo sono affetti da patologie gravi.
Ritengo, sulla questione delle richieste sì sui sui pro e sui presìdi, perché c'è un problema serio.
Nessun problema, intanto bene ha fatto a rappresentarlo che oggi le ASL e spesso non sono neanche nelle condizioni di sapere, quando purtroppo il paziente poi discende e ci sono state situazioni in cui questi sì, quel fatto di prima mancanza di controllo ha creato le condizioni per cui si venisse a creare un vero e proprio mercato.
Perché è stato rappresentato. Tutto questo ha fatto sì che poi ci fosse un restringimento nella concessione dei presìdi a discapito di chi ne ha realmente bisogno, oramai, come in questo momento, per figure che già soffrono, soffrono tanto. Ritengo che bisognerebbe intervenire, quindi snellire tutte le procedure perché ripeto il passaggio, ho avuto modo di seguirlo ultimamente più dalla farmacia e farmacia di revisione è possibile. Se il riso si ritorna, al avranno l'medico, il medico ti riporta di nuovo al in ospedale, l'ospedale ci si pone cioè diventato è diventato un problema serio e mai come in questo momento. Ritengo che si debbano creare le condizioni per cui chi ha e affetti da queste patologie debba poter utilizzare i presiede in maniera quanto più lineare possibile. Ebbe un passaggio con il CONI del dipartimento. Sicuramente hanno rappresentato che degli interventi importanti su degli dei risultati importanti sono ottenuti. Io ritengo che bisogna intervenire molto sulla comunicazione, sulla promozione che questo momento tra utenza e servizio c'è molto distacco. E sono d'accordo che bisogna intervenire immediatamente nelle scuole e ove e dove fosse possibile, anche nell'ambito nel mondo dello sport,
Perché è fondamentale educare già.
Dall'Unità giovanile e l'utenza, quelli che saranno i servizi che di qui a quali lì a qualche anno potrebbero potrebbero andare ad utilizzare, così come credo che sia quanto mai necessario intervenire immediatamente, anche con uno stanziamento sull'allargamento dell'età target.
Sarebbe un segnale importante riuscire a non dico copiare ma appiattirsi sulle posizioni di altre regioni, come nel caso di specie, quello di Regione Lombardia, comprendere che c'è bisogno di un dispendio economico, ma se partiamo e riusciamo magari a cadenzare questi interventi, magari non con un intervento approvarlo Maggioni due anni sarebbe un importante risultato che porteremo a casa grazie, grazie consigliere Canali vuole rispondere subito.
Sì, grazie Presidente, sì, su quest'ultimo spunto, nella nel mio breve intervento, mi sono dimenticato di ricordare che abbiamo con atto deliberativo, ho cercato di dare attuazione a un Piano oncologico nazionale, finalizzando le risorse e nel nostro provvedimento regionale c'è proprio l'estensione di fascia di età per i due screening cervice uterina mammella, così come diciamo le linee guida ci ci hanno già Norcia, ci hanno detto, riprendiamo quanto previsto da una raccomandazione europea e quindi il Piano oncologico nazionale che prevede che le regioni possano estendere la fascia di età, e quindi abbiamo già messo in cantiere questo con nei gruppi di lavoro specifici, perché non può sfuggire che quando si aumenta la fascia di età, se si pone un carico nei confronti delle delle strutture aziendali ASL che devono essere preparate strutturate per poter, diciamo erogare questo questo LEA della prevenzione, quindi.
Non vuol. Non vorrei sottolineare, ma credo che in questa Commissione ne avrete già affrontato il tema della della disponibilità della del personale sanitario nelle aziende sanitarie. Lo diciamo medici, infermieri, soprattutto alcune specializzazioni, gli anatomopatologi per esempio nessuno assolutamente un problema non Blu pugliesi, ma fa nazionali così come i senologi celere.
No, non abbiamo in Regione Puglia, una situazione diversa differente dalle altre parti del territorio nazionale. Ci sono alcune specializzazioni carenti che quindi, ahimè, limitano anche la possibilità di erogare questo LEA della prevenzione in modo in modo adeguato.
Grazie, professor Lopalco, prego allora due parole allora innanzitutto io vorrei sottolineare è anche, insomma, anche di chi sia dato atto al lavoro fatto dal Dipartimento salute per quanto riguarda l'impegno negli screening, cioè l'impulso alla prevenzione c'è stato, è stato evidente e lo dimostrano anche insomma le valutazioni del Ministero. I leader della prevenzione della Puglia sono saliti proprio grazie all'impegno legati legato agli screening, un po' meno su alcune, su alcune vaccinazioni, però questo magari.
E ne possiamo parlare a parte, però oggettivamente si è fatto se c'è da fare magari un intervento, io vi inviterei a fare un intervento per cercare di equiparare le performance di tutte le ASL, perché purtroppo abbiamo ancora differenze di performance sulle ASL, quindi, magari dare degli Udc precisi ai direttori generali in maniera che quelle ASL che stanno un Poetto più indietro abbiano una tendenza a portarsi a portarsi al passo, però, d'altro canto, io quanto quanto dice il nostro amico su quelli che sono gli ausili, purtroppo anche per esperienze personali e anche se non due, non dovrebbe essere così, ma è all'ordine del giorno. C'è la burocrazia che c'è dietro all'utilizzo dei presidi e insopportabile, insopportabile, nel senso che è urtante e urtante, per quanto possa essere stupida cieca.
E e poi alla fine non porta nessun vantaggio in termini economici. Perché poi il risultato? Qual è appunto che noi abbiamo e nelle ASL presìdi importanti letti dalle decubito, deambulatorie sollevatori che rimangono a casa del paziente deceduto perché l'ASL non se li riprende indietro, cioè e poi fa fanno appunto cioè Farfan e il problema sulla sui due centesimi del catetere, quindi cioè se non si mette mano pesantemente in questa burocrazia dei distretti, non andiamo da nessuna parte, perché voglio dire il fatto di cioè una persona che è incontinente o un ottantenne novantenne incontinente, non è che guarisce dell'incontinenza,
Allora mi spiegate perché il parente dell'incontinente deve andare con la prescrizione del medico per avere i pannoloni, perché è andato a Lourdes. Si con tutto il rispetto per i credenti, non si guarisce da incontinenza quell'età per cui si dovrebbe avere un minimo di intelligenza e sburocratizzare questo questo settore. Io credo che.
Se il Dipartimento da solo non può farlo dovrebbe dovrebbe intervenire di ciò. La Giunta con atto deliberativo, però, è una direzione in cui bisogna andare perché US, vi assicuro che è una burocrazia insopportabile. Grazie grazie. Consigliere Europarco. L'assessore Amati.
Tutto l'Assessore, alla fine la parola mi pare di capire che avete riferito che lo screening, in particolare sul carcinoma mammario, sul tumore al colon, viene effettuato per la classe d'età 50 69. Se non ho capito è così, non ho riferito invitateci no, voi cosa avete da dire di no,
Ma non è stata fatta questa domanda, me la faccio io.
Attualmente le classi di età assoggettate allo screening per il carcinoma mammario e il tumore al colon quali sono,
Allora?
Le fasce di età che si sottopongono al allo screening sono quelle previste dai Piani nazionali. Ho riferito che, con recepimento del Piano oncologico nazionale, con la delibera di Giunta regionale, la 1.388, abbiamo previsto l'estensione di fascia di età per gli screening per il colon, è per il mammario.
Come diciamo ho detto poc'anzi, abbiamo omesso restituito dei gruppi di lavoro a livello dipartimentale, con gli addetti ai lavori, con i gruppi di lavoro che ci ci supportano nella predisposizione degli atti per organizzare questa estensione di fascia di età atteso che diciamo dietro l'estensione c'è tutto un lavoro di organizzazione che deve essere messa in atto da parte delle aziende sanitarie per dare loro la appunto la possibilità di estendere la fascia di età allo screening di popolazione. Questi gruppi di lavoro, diciamo, sono stati già istituiti e stanno già effettuando i primi incontri.
Diciamo, stiamo finalizzando appunto le risorse del Piano oncologico nazionale per per l'estensione di fasce d'età.
Fusacchia.
La domanda è una una tua Mongelli, non faccia così, la legge obbliga chiunque spetti ad osservarla, poiché non abbiamo bisogno di tante padule a domanda, è semplice avviso dei numeri.
Attualmente oggi.
Gli inviti per lo screening del carcinoma mammario e del tumore al colon a chi vengono inviati questo è la donna a quale fascia d'età 1 a quest'ora oggi questa è la domanda che hanno.
Diciamo, pensavo di qua della fascia di età ora.
69 50 60 metri.
Non ci vuole molto a dirlo.
Sono vigenti in Puglia da diversi anni e non esiste nessuna possibilità di giustificazione, né i tavoli e tavolini, i sottotavoli, le falegnamerie, i procedimenti per dire che noi, in Puglia, non stiamo seguendo la legge perché circa il carcinoma mammario.
A parte il fatto che la direttiva comunitaria e le linee guida nazionali bicchiere stavano alle regioni, la possibilità di valutare l'estensione attualmente il sistema, ma da diversi anni prevede inviti per le donne da 45 a 74 per il carcinoma.
E, tra l'altro, prevede anche un'altra cosa prevede che i medici di medicina generale per le donne è mai è stata mandata una lettera ai medici di medicina generale comunale, ma basterà una lettera per le donne da 40 a 45 anni e questa opinione un'opinione scientifica perché è fondata sull'app debba scientifica non un'opinione burocratica.
Dovrebbero fare chiamarle, valutare la potenziale e vedo familiare per quelle, e siccome è un software per valutare la ed avendo familiarità e arruolarli all'assorbe, eventualmente qualora ci siano i fondamenti della e vedo familiarità è arduo dalle.
Nella sorveglianza clinico strumentale, rafforzata, questo dice la legge,
Noi non possiamo opporre il Governo regionale non può opporre a nessuno tutti quegli argomenti burocratici rispetto ad una disposizione legislativa, peraltro le leggi non furono mai impugnate. Una fu impugnata e la conclusione della Corte costituzionale non intervenuta a modificare la legittimità delle classi e delle costi di età, quindi allo stato noi è probabile che stiamo perdendo, mamme, figlie, sorelle, eccetera, eccetera perché, come sapete, voi meglio di me sono due killer, perché non stiamo effettuando quello che la legge prevede e questo circa il carcinoma mammario, con riferimento al tumore al colon, la legge, quella fatta dai tanto vituperati politici, peraltro all'unanimità, perché su questa materia i politici stanno impalla, diciamo, l'esecuzione è problematica.
Con riferimento al colon, anche per il colon, la legge prevede che la classe di età e la Corte di riferimento non è quella 50 60 alunna è quella 45 74,
Cosa se voi avete una difficoltà operativa che viene rappresentata dalle ASL, si scrive non è che si fanno i piani, quanto piani 72 pagine, si scrive al Governo regionale, abbiamo le seguenti difficoltà A B, C e D, qualora è una difficoltà sussumibile nelle competenze del Governo regionale perché è probabile che non sia nemmeno sussumibile.
E tenga conto che, anche sotto il profilo dei costi e qui parlo per la mia esperienza recente noi abbiamo valutato tutta la problematica dei costi con riferimento agli screening, diciamo che a nostro giudizio, ma un sommesso parere, le somme impiegate dal Fondo sanitario sarebbero sufficienti per garantire il servizio anche con l'estensione e qui parlano anche qui parlano i numeri, la tecnica,
Quindi la questione è questa, non sono partiti, la legge lo prevede, quindi stiamo di fronte state di fronte ad una violazione di legge perché mica addebitabili legislature, ha fatto il suo dovere.
Il punto è se ci sono degli elementi ostativi, ma non di pianificazione, perché qui non è un problema letterario,
Interruzione, Presidente, quelle delibere, lunghe, lunghe, pagine e pagine, no, non è un problema letterario. Se c'è qualche difficoltà operativa, si segnala difficoltà operativa, per cui io, siccome non voglio entrare in polemica, ma voglio risolvere il problema, Presidente, le chiedo se non abbiamo tutti i dati in questo momento, per poter rispondere e risolvere il problema, le chiedo di aggiornare la Commissione, sicché si farà un approfondimento di concretezza per capire qual è l'elemento che impedisce da anni l'avvio dell'esecuzione di questa legge regionale.
Non è il MEF, non è io l'ho verificato a fondo, questa cosa non è il MEF, non è il tavolo, ma se no non è questo, ci sono problematiche di carattere organizzativo delle aziende, che però vanno eventualmente affrontati, quindi le chiedo di aggiornare ad una settimana più vuoi per parte mia mi preoccuperò anche di raggiungere negli uffici i dirigenti interessati per sviscerare a fondo il problema è capire che è possibile fare. Stiamo facendo il genoma con quattro gatti su 23.000 bambino quattro gatti e non possiamo fare fatte le debite distinzioni.
No, guardi, se qui c'è una contabilità di quante persone sono destinate a quel tipo di attività e quanti a quell'altra attività lei mi conosce pensa che parlo senza aver visto i numeri, li vedo i numeri, insomma, in questo c'è anche una sacche di inefficienza, poi di chi lo vedremo pochi di ritardo di sottovalutazione del tempo,
Però, quando su questo argomento il tempo è essenziale, la direttiva comunitaria già da oltre un anno e mezzo, venendo dopo di noi e perché noi avevamo già fatto quello che la direttiva comunitaria e poi chiede nel Piano europeo per la lotta ai tumori, il Piano nazionale, l'estensione della classe d'età già prevista, quindi aggiornare ma più ignora, così svisceriamo puntualmente gli argomenti e vediamo quali sono gli elementi impeditivi che ci consentano invece, nel giro di pochissimo tempo, ad avviare questa grande riforma, una riforma che rende orgogliosa della Puglia sulla carta. Questo è il problema che noi siamo voi io sono andato ad un convegno, hanno fatto vedere le slide quando è una classe di età in Puglia ci dà una slide che diceva 50 69 che dalla pensione al sito e una trasla ed che diceva 45 74 e poi c'è l'asterisco Pedrotti alla consulenza oncogene etica 40 45, in realtà, ed avendo alla prima che alla seconda rispondeva soltanto al dettato normativo, ma non alla realtà. Quindi il Presidente questa la richiesti ovviamente pronto a collaborare, perché insomma un argomento.
Perché io, Presidente, chiedo scusa sono coinvolgo, abbiamo combattuto abbondantemente nella presentazione delle proposte di legge, quindi, insomma, ci piacerebbe vederlo eseguito, giusto, assolutamente grazie, assessore Amati, consigliere, Caroli procedere ad un aggiornamento della Commissione.
Chiedo se fosse possibile conoscere il numero degli inviti inviati all'utenza delle partecipazione e i risultati attesi e i risultati ottenuti per ogni singola ASL.
Grazie, quindi, ovviamente accolgo la richiesta dell'assessore Amati Dipartimento era presente solo in parte per rispondere alle richieste che sono state fatte, quindi certo quindi ovviamente io parlo agli uffici inviteremo anche il Dipartimento ad essere presente in modo da se stessi si dopodiché la faccio rispondere, inviteremo anche il dibattimento in modo che ci possa rispondere anche alle altre problematiche sollevate dalla dagli invitati. Lei voleva rispondere alla sì, consigliere, Caroli. Mi riferisco all'Assessore Maxia, Francesco Diomede, il vicepresidente nazionale della FOU. Ci siamo incontrati in alcune.
Allora?
Il problema io dico perché io sto qua io sto qua perché avevo 38 anni sono stato operato il tumore al retto, io c'è un'ereditarietà familiare, quindi non ci facciamo mancare neanche questo e sono andati all'ufficio protesi a ero considerato un malato terminale sia stata operata a Bari o, insomma era considerato un malato terminale senonché vada a Roma mi salvo il rientro rientro e poi è morto il medico che mi ha operato, per cui.
Sono in zona, sono venuto e vado all'ufficio protesi, era d'estate.
Ragazzi a un malato, a un ex malato terminale, questo chiede questi per averle protesi, allora mi chiedevano i certificati di esistenza in vita e ogni due mesi dovevo andare al Comune lei ride io do dovevo dimostrare il gioco del c'è una carta d'identità, no, vuole perché dovevano guardare le carte allora io che ho fatto ho preso una scrivania e lo ribaltata.
Gli ho dato due calci nel sedere, sono venuti i carabinieri di arrestare me, stavano arrestando a lui perché ero già depresso, venivano da un intervento favoloso stavo esaurito. Questo mi viene pure a sbattere la ricetta all'epoca si facevano una ricetta medica, quello che vogliono quello che vogliono e che non mi danno. Il Dipartimento non me la dà, tengo Assessore, sono altri giornali, la Regione Toscana ha fatto una delibera e vorrei che fosse chiamate delibera Diomede perché, come ha fatto per Nunziatina, che ne avevano manda anni ed è morta PEF, perché è una battaglia e la sto portando io, 90 quarant'anni, ma questi sono muri di gomma, non i nuovi.
Sono muri di gomma. Allora qual è il problema? Io ho sempre proposto, risparmiamo milioni di euro all'anno, credetemi, vengono buttate non solo sui letti, perché i letti e lo posso capire vanno sanificate, ha un costo notevole. Combina Catalano, conviene qua sgomberarlo nuovo e si tolgono tutte le giacenze, perché nessuno poi voi la carrozzina dovremmo entrano con attenzione la vera sanifica G di chi era diversa perché la non è morto, nonononono Porcia, c'è chi credono ma a occhio, e quando voi credete che però ci sono ci sono problemi, il cornetto funziona Angola, allora allora io vi Mele. È previsto che il medico di base prescrive come deve avvenire. Io sono stropicciato gli porto, il coscienza che voi fate, il contrario non è andata Filippa nella dire, queste non vi chiedono soldi, allora prima si prescrivevano si prescrivere una ricetta medica. Questi prodotti va bene con la ricetta medica. Io sono stato operato nel 1987 39 anni, fa 38 anni fa.
E ripeto, li ho visti tutti morti. Allora, dopo di ciò che è possibile, allora il medico di base sarà se l'anno ne morta se non è morta e non li prescrive più. È finita la storia perché siamo andateci voi ben trovati pannoloni in vendita, voi che sono della ASL è andata al mercatino Molfetta e ritrovati nel mercatino a Molfetta.
La gente di dare quel poveretto divengono, sa che commette un reato perché quel suo pagata, ma tu non puoi vende un prodotto che non è tu sciamani angolo, sa gliel'ho detto due o tre volte, però o ci vai la France la vedi chiuderà per due o tre mesi a lo voglio dire è un problema di tutti i mercatini d'Italia, in campagna Hipponion b, la Puglia, il problema ristretto, ma siamo andati in Campania e diffuso proprio vi dico, si ben.
Allora allora così che facciamo il paziente va dal medico di base che prescrive i prodotti, deve funzionare anche per noi la ricetta dematerializzata Assessore,
Non è che vale solo per i farmaci e per le prescrizioni, ma perché sta Pezzoli, deve essere smaltito. Quella ricetta prescritta al MEF con con i codici della ditta perché sono diverse, le ditte arriva direttamente alla zie, dovrebbe arrivare una coppia direttamente all'azienda e all'ufficio, al all'ufficio protesi, che deve pagare poi lo ASL, il paziente aria ai prodotti direttamente a casa, quindi assessori e consiglieri non è neanche costretto più a dare i 50 euro al nipote per andare a ritirare le slot, perché se noi li portano va Sciò da fare, non oggi non boss 20 domani, ma giusti mila la giusta Maestroni, ma non ho quando poi non peccati no così funzioni. Io sono nonno. Ciò se nipotini fanno quando crescono penale, raga giustamente ho fatto pure io però non è cambiata LEP se gli dai 50 euro veloci giorno adotta.
Poi i 50 sia ancora e poi gli devi dare 60 puoi, 70 80, cioè alla fine. Siamo noi ostaggio dei nipotini o dei figli che, peggio ancora o delle o delle mogli dei Filca, ancora peggio non vi sto raccontando, perché quando muore la mamma della della signora cerchio Global seguono amante del padre o voglia morire la moglie non ne vuol sapere proprio allo. Concludendo, questa è una realtà ragazzi, io non sto parlando male delle donne, io vi dico quello che io vivo in famiglia lunghezza della mia famiglia no change, su normale, però non una famiglia, è normale allora cosa voglia dire così? E poi la presa in carico di questi prodotti che per problemi di finanza non si possono riprendere incarico, non si vogliono prendere ingannare i giovani fa una delibera in cui dice che andate alla Guardia di finanza, di accennavo, parlatene, fate un accordo, un protocollo d'intesa, ma perché si devono Assessore una scatola di placca de dei distonia con 45 euro? Non è che stiamo a parlare di 10, euro e poi mi viene a rompere il fischietto sulla appunto del catetere una busta in più ti toccano 8 cateteri, ma se quella che è la spina bifida bis deve svuotare la vescica, ma di che cosa stiamo parlando? Tu tu a un bambino con la spina bifida, viene a dire io vado a dire a Prodi quante volte deve pisciare, al giorno però di Volpe, a fare la pipì. Questi devono svuota le feci, che si tratti di urina, sono costi che non possono delle gare, nessuno, quando gli viene la deve fargli dei brogli, deve avere otto.
Allo almeno dice, ma questo è un abuso perché si come si consuma troppo, ma si consuma troppo perché e concludo veramente la proposta è costruttiva.
Perché no no, perché questi non è quello il perché il paziente non viene indirizza su tumore al colon, visto che parliamo Assessore e le donne sono il secondo per il tumore al collo, per i tumori, le donne somministrate, abbiamo anche i bambini, lo dicevo prima non solo abbiamo l'ingorgo Hänninen che su 5 milioni abbiamo un tavolo qui nella Regione allora bisogna più, non vengono attivati i centri stomie, queste persone, dopo l'intervento, vengono abbandonate,
Noi abbiamo un ambulatorio dentro la Centrale del latte che io ho occupato e funzionano a grandi grazie a Dio, si è occupato in ascesa, viste sul centro sociale allora, ma dallo sfratto un'anomalia cacciate non mi cacceranno mai perché bis spogliato mondo. Mi sono attaccato con le carte inglesi, ma io l'ho fatto a non sono tosto allora data dunque andando al dunque. Questo deve essere sburocratizzato. Ci vogliono 10 minuti, ci sediamo al tavolo o non si riesce a passa. Ditemi voi perché non lo so, perché posso anche pensare a male come può spezzare bene allora o c'è disinteresse secondo me c'è disinteresse perché un manager che non partecipa alle riunioni assessor della rete oncologica pugliese, non partecipa mai detto, ma VQ su stipendi UPI. Ma annunci per me io sono i Comuni, sono i rappresentanti dei malati, è una rete oncologica pugliese, questo non viene, ma non deve delegarli a venire, qua.
Fa sta deleghe, noi lo paghiamo l'onore e il disturbo, i telefoni cellulari, il cellulare, te l'ha detto alla Camera, quindi io ti posso chiamare a quel numero nel privato, non ti devo chiamare e tu dalla banda Sunday allora datemi ascolti, per favore, se voi volete io possa partecipare per costruire, non lasciatevi ingannare dal mio io lo vivo sulla mia pelle, perciò c'è un Lazio perché queste cose non riesca a risolvere da 39 anni dalla 39 anni.
E ciò i miei figli candidate al tumore al collo ci crea, dice a Montanara, Taverna, Sorbi IPA, capi a me, al-Husseini customizzato è fatta la delibera Laniado, sapete i diabetici perché si trova male perché Craxi era diabetico, senza ci centrale non c'entrano niente. I partiti e non voglio offendere nessuno altrimenti diabetici non avrebbero ancora oggi lo è, non lo avrebbero avuto a male perché sono oltre 2 milioni. Non è uno scherzo, allora, se noi costituiamo, in base al tavolo regionale i centri sull'incontinenza urinaria fecale e sto male dove stanno gli stoma terapisti che sono gli infermieri dedica che accudiscono, anziché mandarli in giro a vuoto, noi abbiamo risolto un atto sociale e risparmiamo libici sono incendi, mentre strane Bressi Ruth, per il tumore al seno, al tumore al colon, non ci sono né le breast delle unità.
Dichiaro fatevene una ragione, ho finito grazie Assessore, eccolo presente recepito tutto si trovano eccole qua, no ormai voleva Sandokan.
Voi vi dovete accontentare, lei è una persona seria, allora non so se il dottor Bonaretti vuole aggiungere qualcosa,
Dopo la discussione, insomma, che c'è stato.
Io volevo ringraziare innanzitutto l'opportunità, effettivamente vi sono delle opportunità che.
Dovremmo in qualche modo cercare anche di aiutare, ad esempio, Guzzetta dette iniziative per far conoscere meglio l'adesione, attraverso gli strumenti digitali che la Regione Puglia ha appunto messo in atto e che i, come diceva l'Assessore anche ovviamente l'attuazione e dell'allargamento delle fasce di età per i due screening per i due screening di cui abbiamo parlato oggi, è sicuramente molto importante. Altrettanto, ovviamente, vorremmo condividere con voi e pulite le pratiche migliori sulla stratificazione della popolazione. So che siete né tanto delle Regioni sulla prevenzione che già si sviluppa. Questo va in questo momento. Noi abbiamo appunto anche con.
I Fekter, direi con tutte le strutture che si occupano di supercalcolo, noi e intelligenza artificiale stiamo sviluppando proprio delle azioni su quello, siamo interessati e fare in modo che le esperienze migliori si confrontino trovò. Grazie ancora per l'opportunità e spero potremo dirci chiesto.
Tiene attuare le cose che abbiamo discusso molto bene e grazie a voi per essere intervenuti e ovviamente noi ci riconvochiamo la settimana prossima.
Con i dati che ha richiesto il consigliere Caroli e poi inviteremo anche il Dipartimento ad essere presente, in modo che possa risponderci agli altri quesiti che sono stati posti, compreso quelli che al posto del Vicepresidente Diomede sì, sì, sì, sì, sono invitati, ovviamente se vogliono essere prescritte, sì, sì, sì, no, va bene, quando convochiamo, vi arriverà la convocazione, così come abbiamo fatto e speriamo nella presenza,
IGP va benissimo grazie a tutti e allora possiamo ritenere chiusa al momento questo punto.
All'ordine del giorno e i primi due punti, invece per un difetto di comunicazione, arrivederci adesso funziona.
Per un difetto di comunicazione con la ASL e che quindi oggi non è presente e anche con alcuni sindacati, perché pare che l'e-mail non siano arrivate neanche a una parte dei sindacati.
Dobbiamo no, io guardo, possono testimoniare il grande lavoro che fa.
Che fanno gli uffici, purtroppo crescendo spacciatore.
C'è stato un errore nell'invio della mail.
No, no, ce ne combinazione, io intanto le do la parola così.
Beh crepe, proprio per questo non se ne occupa direttamente questo Presidente, lei sa quanto ci tenga a questo tema io ho inviato la richiesta di audizione 6 novembre e comprendo che il direttore dell'ASL che sovraccarico di impegni ma ritengo che posso anticipare che comunque sia gli era stato anche se,
Informalmente anticipate del.
Quindi la sua convocazione in audizione, quindi, probabilmente avrebbe potuto utilizzare visto e considerato che noi non ha ricevuto la PEC, avrebbe comunque potuto contattarlo, comunque contattare gli uffici e le e ora io le chiedo oggi mercoledì siamo già il 2 aprile sono quattro mesi che attendo.
E vorrei comprendere quando sarà possibile audire il direttore generale, allora tenteremo di farlo, ovviamente quanto prima e quindi nella prossima Commissione o se lei ritiene di dover anticipare i tempi, proviamo a 3, chiedo scusa, io comprendo e capisco tutto però, nel caso di specie,
Il tema è così delicato che non mi consente. Non so di quanto tempo parliamo adesso. È uno dei punti, il punto del aspetti diversi aspetti, quello della richiesta di.
Quello è un fatto dalle rappresentanze sindacali al Direttore per il servizio di pulizia e sanificazione. Considerato che l'affidamento scadrà il 31 ottobre, che i tempi sono ristretti, ritengo sia quantomai necessario anticipare il prima possibile a disposizione dei direttori di bonus a comprendere qual è la sua posizione rispetto a quella che è la mia richiesta di audizione, ma prendiamo bene, io proverò a farlo entro questa settimana se ovviamente ci sono le gli auditi, chiedo scusa siccome non può essere possibile un po' di un po' intercedere con la ASL con la direzione e capire se ha degli spazi liberi. So che si è quello fa verso la morte in sé. Se si vuole che possiamo rivolgerci anche quello, faremo quello perché se dovesse bella impedirmi venerdì 68, ma adesso la necessità di di di di di essere messo al corrente presentiamo ovviamente ASL i sindacati. Se c'è la disponibilità di tutti, tentiamo di farla già venerdì in modo da recuperarle.
Ok perché, se non dovesse esserci qualcuno, non so se ho capito bene se se se qualche rappresentante sindacale non può venire pazienza, non interessa la volontà. Ecco, lei ha fatto una richiesta. Qui si può fare a meno di qualcuno che abbiamo bisogno, che possono veramente non possono avvenire. Non è che possiamo attendere convegni, perché se non ci sono problemi io adesso sento la ASL, in modo da coordinare insomma.
Se vorrà ci sono venerdì la Commissione, io ci sono sicuro 20, quindi lei comunque niente. Io comunicherò con l'ASL e poi con lei per concordare insomma per venerdì e quindi potrebbe essere possibile va beh, devo sentire loro, ovviamente, se c'è una disponibilità, io convoco, grazie, prego, quindi i due punti sono rinviati. Dobbiamo capire, a seconda della disponibilità dell'ASL a venerdì o comunque a mercoledì.
Se c'è e io non so il loro.
Non so allora programmi oggi devo dire così la pena di sentirò, comunicano con lei direttamente, quindi oggi posso dire che probabilmente la faremo venerdì, una volta sentita la ASL acquisito, la disponibilità, le comunicherò che venerdì faremo una Commissione e magari poi non è così e cosa le devo dire non mantengono la promessa fatta.
Va bene,
Intanto non abbiamo più punti all'ordine del giorno, quindi possiamo considerare chiusa la seduta grazie.