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Inizio ai lavori di questa Commissione, iniziamo con il primo punto all'ordine del giorno audizione richiesta da Filcams-Cgil, Bari Fisascat, Cisl e UIL, Trasporti Puglia, del Presidente della Regione Puglia e dell'assessore alla salute, Raffaele piemontese del direttore del dipartimento salute, Vito Montanaro del direttore generale dell'IRCCS, Giovanni Paolo secondo del direttore generale del Ricks De Bellis in merito al processo di internalizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori che prestano servizio presso gli appalti e subappalti pulizia ausiliariato call center CUP presso Giovanni Paolo secondo IRCCS, Bari ex De Bellis Castellana Grotte.
Per i colleghi che non c'erano l'altra volta. Preciso che questo è un aggiornamento di un'audizione che abbiamo già tenuto e in particolare nella volta precedente abbiamo ascoltato, oltre alle richieste delle sigle sindacali che ho elencato prima, anche l'IRCCS di Castellana, Grotte il tema è quello che ho brevemente indicato nella lettura dell'ordine del giorno, ovvero che i lavoratori di questi due IRCCS, a differenza dei lavoratori, diciamo delle nostre ASL, del Policlinico, che hanno le loro Sanità service e quindi sono diciamo, hanno dei contratti con delle Sanitaservice di riferimento, invece questi lavoratori sono dipendenti di società esterne che, in seguito a gare d'appalto e seguono le diverse prestazioni lavorative che prima ho indicato ci sono lavoratori. Naturalmente poi, dopo, quando interverrete, se ho detto delle inesattezze mi correggete. Ci sono dei lavoratori che, con contratti che si susseguono silenzio cortesemente, con contratti che si susseguono anche a volte da più di vent'anni, continuano a cambiare azienda di riferimento e quindi per una maggiore stabilità, vorrebbero il medesimo trattamento lavorativo dei dipendenti delle altre aziende sanitarie. Oggi abbiamo oltre nuovamente i sindacati, il direttore Alessandro delle donne, che ringrazio per la presenza e prego si accomodi.
In deleghe delegata dal direttore, Vito Montanaro, la dottoressa Antonella Caroli, prego.
Anche anche lì, sì.
Quindi.
Non lo so se i sindacati magari riescono, diciamo a fare un riepilogo una sola persona, visto che abbiamo parlato l'altra volta, siete intervenuti tutti e invece oggi dobbiamo fare un passo in avanti, perché questo è un percorso che ci siamo detti che dobbiamo fare quindi per evitare di ripeterci magari uno per tutti può riepilogare quella che è la situazione decidete voi chi vuole intervenire,
Nome e cognome al microfono e poi chiaramente uno shock, formulo riepilogo praticamente di tutto quanto prego nicchie nome e cognome o Parisi Raffaele c f quipu ok, prego FP bar, quando la occorrono una proposta e poi dallo spazio ai colleghi, se devono, diciamo dire,
Sinceramente, qualcosa in merito.
Alle problematiche del dei lavoratori, la proposta era.
È una proposta duplice, la costituzione da parte dell'oncologico ed Lyrics Castellana e una propria società in house.
Perché internalizza i servizi di pulizia o ausiliariato CUP e tutti quelli indicati nella convocazione.
Oppure potrebbe essere una digitalizzazione e un'altra società in house o del Policlinico o quella dell'ASL Bari che poi provvederebbe a somministrare al pagamento di fattura questi servizi dell'IRCCS ed era oncologico, si potrebbe fare anche una società non partecipata, ma Terza, ma sempre una società pubblica come la Sanità service del Policlinico e dell'ASL Bari, questa è una proposta. Chiaramente questa proposta è condivisa da tutti e io penso che insomma erano proprio una, ripeto, siccome siamo arrivati, perché stiamo partendo dalla fine, nel senso che le proposte solitamente si fanno alla fine dell'analisi del problema, peraltro anche oggi.
Massimo. Integriamo qualcosina veloce, però ripeto, per evitare di ripetere le cose che abbiamo detto l'altra volta, Francesco potere Cgil, Bari, prego buongiorno a tutte e a tutti, grazie Presidente di averci ulteriormente ospitato grazie alle sostituzioni grazie a coloro che rappresentano ovviamente in questo caso il Giovanni Paolo secondo e anche l'ex De Bellis, allora questa rivendicazione non nasce oggi nasce un po' da tempo perché i lavoratori sono impiegati all'interno degli appalti e subappalti, servizi essenziali e strumentali che efficienza no, ovviamente, i servizi già pubblici già in essere.
Quindi che cosa? In sintesi richiedono i lavoratori, perché nasce questa rivendicazione, perché ci sono disparità di Cicinelli, c'è disparità di inquadramento, bon promiscuità di mansioni e quindi tutto questo ha creato come dire disagi sia in termini anche come dire, di profili professionali, anche disagi a livello economico, faccio esempio ci sono lavoratori che sono inquadrati e 40 ore in 40 lavoratori che sono inquadrati a 20 ore e ci sono disparità economiche oppure contratti che applicano. Non faccio l'esempio da Giovanni Paolo secondo, dove abbiamo riscontrato.
Nel nel servizio CUP e call center l'applicazione del Ccnl, i servizi di sicurezza che non ha nessuna attinenza con l'oggetto dell'appalto e questo è uno dei dati che comunque va comunque.
Diciamo sottolineato dove comunque c'è stato anche un cambiamento. Cambiamento CCNL in favore di enti parecchi lavoratori quindi la rivendicazione la nasce proprio da questo per cercare.
Con l'ausilio delle istituzioni, della politica e di quello che insomma oggi il servizio di creare, come dire in base anche una delibera che è stata sono giunta regionale numero 412 del 28 marzo 2023, dove c'è la possibilità dà mandato agli X che in questo caso Giovanni Paolo secondo piuttosto il De Bellis di Castellana, Grotte di poter creare una sorta di Sanità service oppure, come si è detto l'altra volta, una convenzione con le Sanitaservice già presenti. Quindi, al fine di evitare questi processi di cambiamento d'appalto, dove c'è perdita di reddito, perdita anche di di mansioni, perché poi, ripeto, le mansioni che fanno in questi lavoratori sono, come dire, in supporto agli OSS, agli infermieri parlo delle ausiliari dove comunque sia fanno attività promiscue, quindi nella promiscuità, poi possono anche, eccetera e anche in eventuali intermediazione di manodopera. Ma lo fanno con spirito di collaborazione e lo fanno con spirito di attaccamento. Proprio alla alla mansione e perché sono parte integrante di una diventano come se fossero dei dipendenti, ma non lo sono perché poi, di fatto, la busta paga è diversa e il contratto è diverso dai dipendenti diretti del dei due diciamo X, quindi noi chiediamo che ci fosse un approfondimento, con l'aiuto dell'istituzione, di creare un processo, diciamo serio un processo come dire che possa fare anche un business plan Ing, per poter vedere se comunque la convenzione, o piuttosto l'internalizzazione possa, come dire, portare anche un risparmio economico nelle casse anche dell'IRCCS. Giovanni Paolo secondo, piuttosto del De Bellis. L'altra volta il dottor Luongo, direttore amministrativo del De Bellis, ha dato come dire parere favorevole però, nello stesso tempo, chiedendo indicazione alla Regione Puglia come fare e creare questa sorta di Sanità service X, perché io sono del parere che non bisogna creare altre, diciamo o meglio, c'è già una Sanità service presente, quella del Lazio, se si può fare una convenzione e portare tutti questi servizi essenziali e strumentali al all'interno di una salti Sanità service già presente. Questo, in buona sostanza, è la rivendicazione che viene da da tutti i laboratori. Parto dal call center dal CUP ausiliariato.
Trasporto, diciamo degenti, che fanno piuttosto pulizie pulizie al alle sale operatorie, quindi sono lavoratori che hanno un'alta professionalità acquisita all'interno dei due istituti e quindi richiedono ed rivendicano proprio questa stabilizzazione. Grazie, grazie. Sì, come è stato anticipato ed ex De Bellis,
La scorsa nella scorsa audizione ha detto che non avrebbe problemi, ma naturalmente necessitava di un confronto per il percorso da seguirsi con il Dipartimento salute della regione Puglia. Invece anticipo che o mi sono confrontata per le vie brevi con il direttore delle donne a cui adesso lascio la parola che in merito ad alcune delle nostre proposte mi ha detto che ha già fatto fare degli approfondimenti giuridici e quindi anche per quanto riguarda i percorsi da seguire, ci sono alcuni che dobbiamo già escludere. Quindi io le lascio la parola al direttore, così magari spiega. Li ringrazio tutti buongiorno.
Allora, ovviamente, prendo atto della richiesta che finalizzato essenzialmente ad ottenere internalizzazione di questi servizi, che da noi sono riassumibili in queste tre attività, quelli di ausiliariato, pulizia e gestione CUP ticket noi abbiamo fatto un'istruttoria che penso abbiate già ricevuto, dalla quale si evince, da un punto di vista più che giuridico economico una,
Un aumento dei costi laddove procedessimo con l'internalizzazione, ma sono semplicemente una fotografia,
Alla luce dell'applicazione poi dei contratti collettivi, quelli legati alla istituzionalizzazione di una nuova sanità service rispetto alza a costo attuale, sostenuto sostenuto con un appalto scaduto, è già ribadito, peraltro siamo quasi alle battute finali nell'ambito del quale noi abbiamo previsto non soltanto l'applicazione dei contratti collettivi per la categoria dei ogni tipologia di attività,
Anche ovviamente, come previsto per legge, la garanzia della clausola sociale quindi, da un punto di vista proprio sostanziale, i lavoratori, così come è stato anche anticipato, avranno la garanzia del passaggio da un aggiudicatario all'altro.
In soldoni con la consapevolezza del fatto che la Regione Puglia. Ma non è una cosa che dico io ora, ma immagino che sia più una competenza degli organi sovraordinati, essendo anche in Piano operativo perdurante, deve tener conto del fatto che c'è un aumento di costi, ma questa è una discrezionalità che sarà valutata all'esito della fuoriuscita del piano di rientro. Ho delle perplessità sul piano giuridico per quanto riguarda l'affidamento da parte di un'altra Sanitaservice degli stessi servizi, che sono appaltati perché ci sono delle delle sentenze del Consiglio di Stato, ma anche in adunanza plenaria. Oramai sono granitiche. Queste sentenze risalgono a diversi anni fa che non sono mai state cambiate, peraltro come orientamento che impediscono alle società in house di occuparsi di fare gestione di servizi e di altri soggetti giuridici diversi dalla holding presso cui venne costituita la società in house. Quindi c'è un problema di carattere proprio normativo e giuridico, perché sarebbe come insomma violare la regola.
Dell'esclusività dell'appalto che può erogare una società in house in favore della esclusiva.
Holding, presso cui viene costituita la società, anche in questo diciamo che abbiamo avuto modo di interloquire con il Dipartimento, anche con l'Assessorato, chiarendo che ci sono dei limiti giuridici che però vanno esaminati vanno.
Approfonditi. Ecco, da un punto di vista proprio tecnico, per quanto riguarda, diciamo in astratto la al l'utilità di una creazione di una società in house. Per quanto mi riguarda, ma è una mia espressione proprio personale laicamente dico che non ho un problema. Insomma, a valutare una volta usciti dal piano operativo, la possibilità che si crei un'ulteriore società in house, quindi, tenendo conto però della dei limiti giuridici espressi già dall'adunanza plenaria del Consiglio di Stato che su questo, purtroppo, pur prendendo atto della proposta che poteva sembrare anche logica rom, la ASL Bari ha un territorio in cui cadiamo anche noi effettivamente, ma anche a me era venuta l'idea di valutare una affidamento a terzi da parte della società in house della però, purtroppo, anche lo Statuto della Sanità service della ASL Bari, ma come anche quello del Policlinico, hanno questa clausola limitante. Cioè loro possono erogare questo servizio solo ed esclusivamente nei confronti e in favore della ASL Bari, altrimenti noi violeremmo quelle che sono le regole del Codice di contratto degli dei contratti, il nuovo codice degli appalti che impone invece la riedizione, ogniqualvolta della gara, anche facendo partecipare a questo punto le società in house e in questo caso dovrebbero modificare lo Statuto.
Parliamo di importi sopra soglia, per cui non non non è ipotizzabile un affidamento diretto. Stiamo parlando di diversi milioni di euro, per cui un affidavano aggiudicazione un affidamento diretto da parte della ASL Bari in favore di Sanitaservice per rendere i servizi. Il nostro favore ovviamente va oltre i target stabiliti dal Codice dei contratti, e questo è un limite che purtroppo sta alla proposta, ancorché ragionevole. Devo dire logica che non ci avrebbe creato grossi problemi, però purtroppo esiste, quindi ne dobbiamo tenere conto. Per quanto riguarda il resto, i costi sono quelli che vi ho rappresentato poi, in un momento in cui si dovesse valutare l'opportunità la possibilità di effettuare, una volta usciti dal piano operativo, una valutazione in tal senso. Ci mettiamo a disposizione. Grazie Direttore. È una precisazione nel caso in cui si decidesse, naturalmente, con i tempi necessari, di procedere internalizzando i lavoratori, i costi.
Sono stati quantificati nella dell'aumento delle spese. Sì, no. Abbiamo prodotto una relazione che è stata fatta dal Capo area patrimonio in base alla quale ci sarebbe un aumento di costi annuali per i servizi di pulizia e sanificazione, il 412.000 euro, l'ausiliariato per 462.000 euro, mentre invece, per quanto riguarda il servizio CUP, ticket e quant'altro 281.000 euro, quindi per tutti e tre i servizi avremmo un aumento che supera 1000000 di euro.
Va bene, la ringrazio.
Vogliamo ascoltare, è il DEA dipartimento o eleggere interviene, prego, prego, direttore.
Consigliere Lopalco, giusto una domanda, perché capire meglio questa faccenda dell'eventuale affidamento ad una Sanitaservice non esiste eventualmente un meccanismo,
Non so di consorziarsi o di modificare lo statuto della della dell'azienda in maniera da superare, eventualmente perché è chiaro che, stando così le cose, è evidente e logico, è una in house quindi in house, che significa che lavoro soltanto per casa mia, no, mi sembra al vincolo di esclusività del vincolo di esclusività,
Non si potrebbe eventualmente tirar fuori uno stratagemma amministrativo che possa eventualmente creare dei con, per esempio, appunto, essendo gli IRCCS,
Diciamo delle aziende, seppur autonome comunque con la stessa missione ricadenti nello stesso territorio, eventualmente creare una Sanità service che includa anche anche due IRCCS. Senza creare una nuova sanità serve insomma modificare lo Statuto di quella in maniera che inglobi anche i servizi di 20 in house. Anche.
Per gli altri ospedali che ricadono nel territorio. E una domanda perché appunto da profano,
Volevo capire se esiste questa via, prego direttore, sì, noi abbiamo fatto un approfondimento sul piano giuridico, su questo argomento, proprio all'esito anche di una sollecitazione che è pervenuta da parte delle stesse organizzazioni sindacali, ma in un contesto in cui se ne è parlato alla presenza del Presidente dell'assessore piemontese.
Allo Stato quello che è venuto che è emerso da questo approfondimento e purtroppo l'impossibilità, a prescindere dalla modifica dello Statuto, proprio come concetto delle società in house in Ieb sarebbe inibito loro.
Con la possibilità di erogare il servizio in favore di terzi soggetti giuridici diversi da quello da cui ha avuto l'appalto in affidamento esclusivo, ma questo non perché lo dice lo Statuto, perché lo dice la delibera di Giunta regionale soltanto, ma perché purtroppo ci sono delle regole, anche di derivazione comunitaria che impongono proprio una tenuta nella.
Nel rispetto, diciamo, delle regole anti concorrenza nei confronti anche delle altre società invece operanti nel settore,
Paradossalmente, sarebbe più semplice costituirla alla società in ogni singola azienda, fermo restando che poi è sempre una possibilità quella del Consiglio regionale, quello di proporre invece una legge costitutiva di un'unica società, ma è una cosa che va affrontata anche con una valutazione preliminare sul piano anche League tecnico giuridico perché poi la società della Regione una domanda che poi, restando oggi questi limiti può erogare servizi in favore delle 10 aziende sanitarie pugliesi, domanda che ovviamente va affrontata nella giusta maniera, però allo stato non avevamo anche interloquito con il Dipartimento, ma anche con la Presidenza.
Offrendo un'interpretazione che ci viene data appunto da una lettura di una sentenza abbastanza recente del Consiglio di Stato la 60 62 del 2021, che si appoggia pienamente un'adunanza plenaria del Consiglio di Stato nel 2008.
Mi permetto di dire che allo stato, questa è la fotografia, dobbiamo probabilmente aspettare l'evoluzione anche dal nel tavolo MEF.
Dottoressa Caroli.
Mangiarla. Allora innanzitutto ringrazio le organizzazioni sindacali, che comunque hanno portato a ad attenzionare un tema, perché è evidente che, dal punto di vista tecnico, quello che interessa l'Assessorato, ma in particolare al dipartimento e garantire delle condizioni che siano uniformi ed equa al di là poi di chi sia e diciamo il datore di lavoro, quindi sia che sia appunto la Sanità service piuttosto che diciamo un datore privato puro e un tema, come diceva il direttore generale, che merita un approfondimento giuridico importante in corso. Lo stiamo facendo perché sulla base di quelle che sono le linee guida vigenti.
Sembrerebbe diciamo.
Diciamo meritevole di un'analisi accurata che ci consenta innanzitutto di comprendere l'opportunità, perché dobbiamo sempre rispettare le regole della concorrenza, quindi dimostrare la convenienza economica al percorso di internalizzazione piuttosto che diciamo un affidamento a terzi della del servizio, come si diceva, siamo una Regione in Piano operativo in piano di rientro quindi, allo stato attuale non abbiamo grandi margini per.
Come dire, internalizzare i servizi che potrebbero determinare a carico del servizio sanitario, quindi degli oneri maggiori, fermo restando che è un tema che sia come Assessorato che come dipartimento stiamo affrontando e valutando perché si possa eventualmente valutare quale possa essere la strada migliore da percorrere ed eventualmente rappresentarlo qualora ci sia la volontà,
Di procedere con il percorso della internalizzazione, rappresentare il tema nell'ambito del Piano operativo 25 o 27, che è all'attenzione dei Ministeri affiancanti, quindi diciamo, come dipartimento sicuramente l'impegno di continuare ad approfondire e valutare, appunto, come si diceva il tema se ASL Bari piuttosto che un'ASL territoriale possa essere di riferimento anche per l'x piuttosto che la costituzione di una nuova sanità service ribadisco diciamo che allo stato attuale,
I provvedimenti di Giunta non contemplano questa possibilità, fermo restando che, a seguito degli approfondimenti che faremo anche con i Direttori dei due IRCCS, a valuteremo, diciamo, insieme all'Assessore al direttore, quale possa essere la strada migliore e senza alcuna al momento posizione né in un senso né nell'altro quindi diciamo ci riserviamo di,
Per procedere con l'approfondimento e fornire poi magari anche alla Commissione le risultanze di di questa analisi,
Secondo, con?
Quale presumibile tempistica potremmo ricevere l'approfondimento innanzitutto normativo, in maniera tale che poi, come sempre, anche la politica deve fare la sua parte, quindi capire quello che possiamo fare.
Come ufficio ha sicuramente 10 giorni perché è stato, diciamo già avanzato, quindi i colleghi anche del mio servizio stanno lavorando anche a livello di giurisprudenza e di interpretazioni, oltre che diciamo di applicazione pedissequa delle norma, dopodiché, insomma sentito anche il direttore l'assessore ci rendiamo disponibili a fornire alla Commissione aggiornamenti rispetto alle risultanze perfetto. Grazie nome e cognome al microfono buongiorno a tutti Tommaso Valerio del Fisascat, Cisl Ligori politologi, segretario provinciale, innanzitutto ringrazio tutte le porti direttori, ringrazio anche lei oggi della sua presenza.
Del suo intervento però io mi sento di.
Dare un mio contributo a questo a questo tavolo e suggerire, magari e al Direttore o magari a tutte le parti, di cercare di intraprendere quel percorso che si entra preso tempo addietro con il Policlinico e quindi in Sanità service perché anche lì c'erano società all'interno appaltatrici e in ultimo il 118 io stamattina, così navigando per una ricerca o proprio riscontrato che anche negli operatori del 118 si è intrapreso lo stesso percorso. Quindi non vedo.
Magari quel cavillo giuridico, non credo sia tanto ostativo, o quindi che ci potrebbe non permettere di intraprendere questo percorso,
Ora io lei ha fatto un'analisi giusta sul sulla garanzia occupazionale in Fumin prospettive future per quanto riguarda, diciamo, le maestranze occupati in tutti i servizi del dell'IRS.
Però questo è questa è la nostra preoccupazione, perché siamo qui a portare a voi all'attenzione questo fenomeno, perché io lo chiamo fenomeno ogniqualvolta ci sia un cambio di regia, c'è sempre questa preoccupazione, poca stabilità, è vero sì che c'è la clausola sociale, è vero sì che c'è il contratto nazionale che ci aiuta a far passare, però c'è un rischio, un rischio dove in ogni cambio di gestione noi è questo che dobbiamo cercare di eliminare, magari con l'aiuto di tutti, trovare questo percorso che dicevo prima, perché secondo me ci sono i presupposti, ora io non sono un legale e quindi posso esprimermi.
Diciamo nella materia giuridica, però io credo che un consulto va fatta, un'analisi va fatta e secondo me il percorso si può intraprendere se abbiamo tutti quanti la volontà di poterlo fare, di volerlo fare, chiedo scusa, quindi noi dobbiamo eliminare proprio questo per dare la stabilità a queste lavoratrici e questi lavoratori che sono all'interno di questo plesso, perché i servizi voi gli date al all'esterno, quindi sono servizi che rimarranno a vita all'interno di questo plesso. Tre sono i percorsi, uno è l'internalizzazione propria e quindi, come oggi i vostri dipendenti infermieri, medici e OSS.
L'altro è una società in house, di cui si parlava prima, è l'ultimo percorso, è una convenzione, una convenzione con la Sanità service, la quale permetterebbe di non avere più di non ricadere più nei problemi futuri, perché noi dobbiamo eliminare in questo caso e io credo che lei ha detto ha dato delle cifre è chiaro che avete fatto un vostro, una vostra analisi ha tirato delle cifre, ma secondo me ci dobbiamo basare su quello che voi oggi state mettendo a bando di gara magari su quelle somme riusciamo a mantenere gli stessi servizi internalizzando il personale,
Dovremmo stare un po' fuori, questo ci aiuterà poi la Regione Puglia, ci aiuterà la Regione Puglia, magari a trovare una soluzione tale che a voi permetterebbe a questo percorso, quindi questo, voglio dire secondo me, con una buona volontà riusciamo a portare a termine questo questo obiettivo grazie.
Grazie, sì, io esprimo, diciamo, una mia riflessione, fermo restando che le strade percorribili sono diverse, nel senso che o convenzioni, quindi rientrare, come si è detto, fare un approfondimento ulteriore con le altre Sanitaservice o creare la propria società o addirittura procedere a internalizzare, io penso che per quanto riguarda hai detto diciamo bene tutto dipende se c'è la volontà, mi sembra di capire,
Da coloro che si sono, diciamo espressi sino ad ora, sia il Direttore dell'IRCCS De Bellis, sia oggi il direttore delle donne che la volontà non manca. Naturalmente noi ci dobbiamo muovere all'interno delle norme e di quella che è la situazione della nostra Regione. Allo stato attuale, quindi, io ritengo indispensabile. Per questo ho chiesto alla dottoressa Caroli di avere, diciamo quanto prima l'approfondimento normativo ha avuto il quale ritengo che sarà più facile anche per noi tutti non soltanto i commissari di questa Commissione, ma anche per le parti sindacali, comprendere quella che è la direzione che dobbiamo perseguire.
Quindi io, fermo restando che adesso chi vorrà intervenire interviene.
Procederò ad aggiornare il nuovamente questa Commissione.
Non appena riceveremo questo parere in maniera tale che successivamente anche ai capiti, quelli che sono i costi.
E se in questo momento di possiamo sostenere, se cioè all'interno delle diverse prospettive che sono state illustrate, una che magari si può anche perseguire subito, noi ci siamo detti la volta scorsa.
Siamo consapevoli che non esistono soluzioni di immediata attuazione, sappiamo che ci sono dei bandi in corso, però sappiamo anche che, se non iniziamo il percorso, ci ritroveremo sempre allo stesso punto anche la prossima volta, quindi, il percorso va fatto oggi.
Ah, io andrò in aggiornamento quando avremo il parere giuridico, questo sarà, diciamo, quello che procederò a fare prego, direttore.
Noi è vero che abbiamo oramai nelle fasi conclusive, ha avviato la procedura per l'aggiudicazione degli stessi servizi CUP, però gli altri sono già datati, però, come in tutti i contratti, abbiamo anche previsto ha inserito la clausola dell'eventuale risoluzione contrattuale anticipata nel caso in cui ci dovesse essere un provvedimento di Giunta olive da parte della Regione che ci autorizzasse. Ecco da fare una un ragionamento diverso, tipo internalizzazione. Quindi questa cosa la volevo precisare, quindi diciamo a conferma del fatto che, laddove si dovessero dischiudere all'orizzonte delle opportunità, anche sul piano amministrativo, non solo tecnico, giuridico, ma soprattutto economico, o stiamo parlando insomma di cifre, ma tutto sommato, per quanto riguarda il servizio CUP, non superano i 300.000 euro, quindi noi siamo pronti a rivedere, la ha chiesto la parola.
In due secondi,
Al microfono microfono nome cognome Francesco poteva segretario della Filcams di Bari io volevo.
Diciamo in un certo qual modo rispondere al direttore generale del Ricks, Giovanni Paolo secondo, rispetto all'applicazione dei contratti nazionali del lavoro, voi avete ulteriormente i bandito una gara d'appalto su due CCNL che non non hanno nessuna valenza sul sull'oggetto dell'appalto. A differenza del De Bellis che ha applicato il contratto delle telecomunicazioni, parlo del CUP e call center.
Lei mi parla di norme e di quelli di classe sociale, va beh, quello è il codice degli appalti, perché non mi parla anche del Ccnl applicato, perché se i lavoratori devono avere una conformità nell'oggetto dell'appalto, io vi invito a rivedere, non so se riusciamo a fare un ulteriore passaggio o integrazione, la giusta applicazione del contratto nazionale di lavoro. Questi sono lavoratori di CUP, e call center impiegati e non sono, non sono operai di che, diciamo di diversa mansione, fanno espletano servizio di utenza e nell'ultimo bando che avete fatto, avete inserito il contratto nazionale di lavoro Multiservizi ai servizi fiduciari che non hanno nessuna valenza con l'oggetto dell'appalto, a differenza del De Bellis che ha applicato nel contratto di appalto il contratto del telecomunicazioni e quindi sarebbe utile approfondire sull'oggetto dell'appalto. Grazie,
Faccio intervenire, prego.
Magari facciamo concludiamo a tutti gli interventi anche dei nome e cognome al microfono certo sono Enzo Boffoli, sono il segretario generale della UIL Trasporti di Puglia, quindi devo complimentarmi con questa attività e questa voglia di poter arrivare a una definizione condivisa, perché mi è sembrato di capire che nessuno è contrario all'idea che i lavoratori siano in una condizione migliorativa rispetto all'attuale.
È evidente che noi siamo sempre interessati a un discorso contrattuale generali di filiera, quindi lì dove l'attività prevalente è quella della sanità, a tutti quelli che sono le attività correlate a questa principali attività ci porta a pensare che è giusto che i contratti che si applica non siano uno per tutti. Quindi questa logica, noi vediamo l'idea dell'applicazione del contratto, della sanità, ancorché aiop, per tutti i lavoratori che sono presenti in questo appalto. È una schizofrenia che le aziende che si susseguono negli appalti è stato già detto, hanno come ultimo e unico scopo quello del profitto e del guadagno, al di là di quelli che sono le condizioni dei lavoratori, su cui hanno poca attenzione, perché ogni volta che siamo chiamati a un cambio d'appalto c'è una riduzione di orario, cioè una riduzione del personale, e tutto questo va a discapito di quello che è dell'immagine dell'ospedale stesso che offre. Deve offrire la massima il migliore assistenza a tutti quanti quelli che vivono nell'ospedale.
Ancor prima di tutti i pazienti. Quindi lodevole ascoltare che i Direttori dei due ospedali siano dell'idea che questo possa essere sicuramente un obiettivo condiviso. È evidente che non mi appassiono purtroppo l'idea di quanto giuridicamente sia possibile questo passaggio, non solo interessata da questo. Io sono interessato al raggiungimento dell'obiettivo finale. Tutti i lavoratori devono essere internalizzati. La scelta legale che sarà più appropriata sarà sicuramente.
Valutata dalla Regione o va da cui enti stessi di ospedale. Ma quello che noi vogliamo sottolineare che questo è il percorso finale. Dobbiamo arrivare a questo, ancorché sul fatto.
Che lavoriamo su questo tipo di percorso da diversi anni. E infatti la solita service Policlinico, la Vice anche con il dottor Vito Montanaro, perché se fosse stato tutto anti economico non si spiega, dopo 23 anni che esiste ancora la Sanità service del Policlinico e se fosse stata ad economico non si spiega perché poi l'ospedale di Lecce, quello di Brindisi, è ancor più a quello di Taranto e altri. Ci sono affacciati le sagre verso questa avventura di concludere questo percorso io potrei darvi un suggerimento che, ripeto, non vuole essere assolutamente tra virgolette, una minaccia.
Dottore, noi potremmo anche fare se questo potesse ormai accelerare il percorso delle vertenze per interposizione di manodopera, perché i nostri laboratori sono gestiti dall'ospedale in maniera diretta. La caposala, che dice di ore da caposala, che dice cosa fare, la caposala che dice alla collega accompagna l'infermiere, talvolta anche senza infermiere, questi assolutamente illegale. Lo sappiamo perché non è possibile che questa canzone sia Amish, miscelata o mixata con quelli che sono i doveri di chi è dipendente dell'ospedale. Quindi noi potremmo anche immaginare un percorso di questo genere se tutto questo fosse un accorciamento dei tempi per raggiungere l'obiettivo. Quindi non non voglio ripeto essere crudelmente cattivo dicendo che queste sono anche le condizioni che noi, come sindacato, potremmo mettere in campo, ma che non faremo mai stand della cordialità di questo tavolo. Grazie allora.
Io ritengo che noi dovremmo concludere qui questa audizione. Penso che esprimo veramente delle riflessioni personali le altre Sanità service, qual è la difficoltà dei due ex che oggi sono qui presenti che a differenza dell'ASL del Policlinico delle altre ASL, parliamo di strutture che gestiscono un personale molto più ampio rispetto a quello di queste due aziende che sono più piccoline? Naturalmente, quindi, i costi lievitano. Noi dobbiamo muoverci necessariamente all'interno delle norme e visto che le prospettive sono diverse, tenuto conto che parliamo di due istituti piccoli che siamo in regime di piano di rientro e tutte le altre cose che sono state spiegate, dobbiamo l'inquadramento normativo. Per quanto mi riguarda, è prioritario.
Penso che il percorso che è stato attuato che, come è stato detto, è un percorso che ci vede tutti interessati alla tutela del lavoratore e alla qualità del servizio per i pazienti che poi affollano i nostri istituti e ai nostri ospedali, io procedere in questa direzione, sapendo che.
Ritorneremo qui e dopodiché capito quello che è il percorso, se ci saranno, se c'è una strada immediatamente percorribile che presuppone una un aumento di risorse, in quel caso poi diventa una scelta, nel senso che noi dobbiamo scegliere come politica come Governo regionale, se.
Questo aumento di risorse, tenuto conto che stiamo andando incontro ai diritti di un numero importante di lavoratori. Se comunque è una scelta da perseguire, quello che è stato detto qui a questo tavolo e che la parte della politica che qui è d'accordo, quindi do la parola nuovamente al consigliere Lopalco. Poi chiedo anche agli altri colleghi se vogliono aggiungere qualcosa e poi, dopo, insomma, e chiudo questo punto all'ordine del giorno, un brevissimo, un brevissimo commento, un invito anche sia.
Agli amici del divertimento, salute che alla Direzione strategica, quando si andrà a fare questa valutazione o no di di peso fa l'esternalizzazione e all'internalizzazione di non basare esclusivamente alla valutazione sul costo, cosa perché un'internalizzazione potrebbe anche, magari alla fine, non nella tabellina ragionieristica, accostare qualche centinaio di mila euro in più. Però, dovete valutare anche l'aumento di produttività, il fatto che il lavoratore probabilmente le condizioni del lavoro sono migliori, quindi anche la rendita della qualità del lavoro può essere maggiore. Ci potrebbe essere maggiore appartenenza, senso di appartenenza all'istituzione e quindi una organizzazione migliore del lavoro, appunto l'integrazione con quello che dice la caposala. Una cosa è se io faccio parte di questa azienda, no, un no a un'altra cosa è che se si sono un lavoratore.
No, e che ha una interposizione, sono anche molto più precario, cioè è diverso, proprio le relazioni di lavoro diventano diverse da queste relazioni migliorate, potrebbe anche risultare un miglioramento della qualità del servizio, quindi di fare anche questo tipo di valutazione.
Grazie e ci sono colleghi che vogliono dire qualcosa, altrimenti io passo al punto successivo.
Va bene, quindi dichiaro concluso questo punto, noi ci aggiorniamo non appena mi arriva questo parere e passiamo al punto successivo, grazie a voi.
Grazie mille ancora.
Passiamo al secondo punto all'ordine del giorno audizione richiesta dal presidente dell'Associazione nazionale bande da giro, Benedetto Grillo, al fine di esporre alcune tematiche di rilevante importanza per il settore delle bande musicali pugliesi e invito Benedetto Grillo ad accomodarsi il direttore Patruno.
La dirigente Candela.
In Armenia.
Mettiamolo, prego Benedetto Grillo.
Buongiorno a tutti, innanzitutto grazie alla Presidente e a tutti i membri della Commissione per aver accettato questa nostra richiesta di audizione, in quanto nelle ultime le nostre Assemblee generali interne ci sono state chieste delle informazioni riguardo la legge per la valorizzazione delle bande della tradizione pugliese, come ben sappiamo tutti quanti, questa legge è stata approvata nel 2023 ad agosto del 2023. Abbiamo avuto il piacere e l'onore di avere maestro Riccardo Muti, com'è firmatario di questa legge, qui a Conversano, e speravamo tutti anche per le interlocuzioni avute con la parte politica, di riuscire ad avere già nel 2023 la il regolamento e quindi poter accedere quanto prima a quel fondo che la legge aveva aveva previsto. Questo non è stato possibile e ad oggi noi non abbiamo notizie certe né sul scusate, né sulla sulla parte economica che abbiamo scoperto, che a novembre era stata comunque per esigenze di bilancio tagliata, e questo ha creato non pochi problemi, malumori per per le bande, ma ad oggi non c'è neanche quello che era previsto, cioè l'albo o quantomeno la partenza. L'unico documento che noi avevamo era la.
Delibera di Giunta del 29 novembre 2024, dove praticamente venivano affidati i fondi a Puglia, cultura per il 2024 e c'era il primo allegato per la partecipazione per per per arrivare poi all'albo. Ad oggi noi non abbiamo nessun tipo di comunicazione e la nostra situazione.
Di criticità è la stessa pre-COVID. Quindi, nonostante il bel percorso che si è creata dal punto di vista istituzionale e soprattutto avere una legge no e l'abbiamo detto in diverse maniere, insomma, fa fa onore a tutti in modo oggi avremmo la necessità che questa legge possa prendere finalmente e il suo il suo naturale percorso e aiutare quelle che sono le le bande della tradizione pugliese o diciamo io rappresento le bande da giro.
C'è criticità nella programmazione, vi faccio un esempio, oggi abbiamo continuamente tutte le bande difficoltà ad avere.
Una location per provare una location per esibirsi abbiamo difficoltà nel poter rappresentare la Puglia, rappresentare anche l'Italia, come è avvenuto lo scorso settembre, al Columbus Day, siamo stati invitati, è stata invitata una banda pugliese, ma non avevamo ovviamente i fondi per poter sopperire da soli a questo viaggio oltre Oceano. Né possiamo continuare a chiedere soldi ai Comuni perché i Comuni.
Hanno un problema, oltre, dicono come tutti di non avere i soldi quando arrivano le bande, probabilmente non hanno capito la Culp che le bande sono la cultura storica della Regione Puglia e non solo.
Noi passeremo, ma probabilmente le bande rimarranno AFAM probabilmente in un'altra formula come la musica. Quindi questo è un patrimonio immateriale che va salvaguardato e ha bisogno assolutamente di attenzione e di sostegno continuo, perché sapevamo sin dall'inizio che la dotazione finanziaria della legge prevista crea, credo, di 500.000 euro annui e 1 milione e mezzo per triennio era una un punto di partenza. Oggi questi soldi dovrebbero essere ancora meno per i tagli effettuati per altre esigenze, ma non si può programmare noi, per esempio, abbiamo lanciato dal 2021 come associazione e abbiamo avuto solo un anno il riconoscimento da parte del Ministro della cultura con un finanziamento, il festival nazionale delle bande, che permette di dare visibilità di dare, anche attraverso la comunicazione che oggi è fondamentale, senza comunicazione non si non si non si superano determinati confini, ma anche alla comunicazione ai suoi costi, per esempio, quindi, non si può fare un festival di rilevanza nazionale. Solo con un sostentamento del di uno o pochi comuni.
Queste sono le le le problematiche. Noi abbiamo bisogno veramente che questa legge possa prendere il via perché diversamente e le bande continueranno ad avere grossi problemi e di programmazione. Ripeto, non ha. Non siamo delle realtà che possono accedere al Fondo nazionale dello spettacolo. Non siamo delle realtà che possono accedere facilmente a protocolli d'intesa con le scuole e quindi se noi non rientriamo in determinati circuiti abbiamo vita breve. Quindi era questa la criticità che dall'Assemblea generale della NBG mi avevano chiesto di riportare alla Commissione cultura e quindi da qui la richiesta di audizione io vi ringrazio, grazie Direttore.
Grazie Presidente, buongiorno ai Consiglieri e buongiorno, Presidente, maestro Grillo.
Sì, diciamo, il maestro ha inquadrato perfettamente, diciamo la la questione,
E quindi approfitterò, se mi permette, Presidente, per aggiornare la Commissione quest'oggi sullo stato di avanzamento dell'attuazione della legge 10 del 2023, ovviamente con una premessa, diciamo non non formale, nel senso che l'incertezza relativa alla dotazione finanziaria di una norma e ricordo e ribadisco che questo non è riconducibile alla responsabilità dell'Assessorato del dipartimento la legge approvata a giugno,
Quindi, senza neanche avere il tempo di strutturare l'iter attuativo previsto dalla medesima norma in assestamento di bilancio a novembre già aveva visto, come dire, la dotazione dei 500.000 euro, come veniva ricordato, cassata, per esigenze connesse al fabbisogno finanziario del settore della sanità e questo si è ripetuto progressivamente nel corso degli ultimi due anni ora.
Magari poi, se ritenete, non essendo l'argomento all'ordine del giorno, ma credo possa essere di interesse la dottoressa Candela illustrerà velocemente i, diciamo i contenuti dell'atto che noi andremo ad adottare a brevissimo credo e spero, già la prossima settimana.
Eh, eh, eh eh Rizzoli, l'impostazione della seguente intanto le dotazioni finanziarie ad oggi disponibili vengono accorpate unitariamente, perché si ricordava altresì che mi permetterete, grazie a un intervento autorevoli esponenti di questa Commissione in sede di Bilancio 2025 è stata ripristinata la dotazione finanziaria sul capitolo esistente che era sguarnito.
Di 375.000 euro, non di 500.000 euro, siamo tutti perfettamente consapevoli che già i 500.000 euro non erano una dotazione sufficiente a far fronte a un sistema di bande che sappiamo nella complessità contare oltre 100 soggetti, poi naturalmente l'inventario ci consentirà di fare una un'analisi e un'articolazione di questi soggetti sulla base dei criteri fissati dalla legge a partire dalla storicità,
Ma la legge comunque prevedeva e prevede che per le spese di investimento anch'esse previste dalla stessa norma, è possibile prevedere il ricorso a fondi strutturali.
Devo anche da questo punto di vista e non è una premessa anche questa formale che i fondi strutturali a valere sulla programmazione 2021 2027 allo stato attuale non sono nella disponibilità di Regione Puglia e quindi del Dipartimento per la parte di competenza. Quindi noi non possiamo che limitarci a predisporre gli atti in attesa di poter contare su una copertura finanziaria che vadano soltanto ad integrare la differenza e, come dire, l'ala dei 375 ai 500, ma di ampliare questa dotazione nell'ambito di una programmazione generale su base triennale che stiamo qui. Stiamo lavorando, ma che non riusciamo a lanciare per le ragioni che ho ribadito, le notizie che dal Gabinetto della Presidenza ci giungono.
La scorsa settimana la scorsa settimana e che l'accordo di sviluppo e coesione che la Regione Puglia ha sottoscritto con il Governo nazionale nel novembre del 2024. Dopo i vari passaggi,
Ultimo approvazione della dalla Ragioneria generale dello Stato. Il CIPESS prima la Ragioneria generale dello Stato, la sottoscrizione dei Ministri competenti e attualmente all'attenzione e alla bollinatura della Corte dei conti, una volta bollinato, potrà essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale e quindi acquisire quelle esecutività che consentirà alla Regione vuol dire be introiettare le risorse del proprio bilancio fatta questa premessa, non vuole essere in alcun modo elusiva quali sono i passaggi che si realizzeranno nelle prossime nei prossimi giorni naturalmente non li abbiamo ancora adottati perché, come da.
Prassi ormai adottata nel rapporto con la Commissione, intendevamo illustrare alla Commissione.
L'iter. Noi stiamo adottando quindi, con una delibera di Giunta, le linee guida per l'istituzione e il popolamento dell'inventario regionale, del patrimonio culturale immateriale della Puglia. Sapete questo inventario è stato introdotto l'articolo 4 della legge numero 17 del 2013, la legge quadro sul patrimonio culturale, che a sua volta poi ha introdotto, a partire dalla legge, bande dopo feste patronali in parte Carnevali, una serie di sezioni legati a specifici elementi che già vanno a popolare, il patrimonio immateriale culturale immateriale. Diciamo che queste specifiche, le bande, le feste, patronali, eccetera sono delle sottosezioni dell'inventario e quindi dal punto di vista informatico, come abbiamo sempre.
Evidenziato lo strumento dentro il quale la inventario è stato collocato e il DNS, cioè l'ecosistema digitale. Turismo e cultura di Regione Puglia, che fa capo appunto al dipartimento Puglia, promozione pura cultura e così via, dicendo questo sistema informativo, attraverso queste linee guida, sarà articolato appunto nelle rispettive sottosezioni. Le linee guida fisseranno i criteri banalmente e operativamente per la candidatura per la presentazione dell'istanza appunto all'iscrizione del. Come dire.
Nello specifico della specifica espressione del patrimonio culturale immateriale. Le bande, nel caso, nel caso specifico, sulla base di alcuni requisiti generali che non sono quelli diciamo specifici per le bande per le feste patronali e così via, dicendo che invece serviranno poi per l'attribuzione dei finanziamenti sulla base della iscrizione dell'articolazione nell'ambito dell'inventario della sottosezione dell'inventario. Tra questi criteri generali, che sono ispirati poi a tutta una serie di elementi riconducibili alla Convenzione di Faro, la Convenzione Unesco sui patrimoni immateriali, eccetera, eccetera. Poi, magari, Presidente, vi invieremo il la bozza. Diciamo di questo di queste linee guida.
Innanzitutto c'è il principio che ha guidato il processo normativo che la storicità.
Cioè uno degli elementi sarà, come dire, la storicità accertabile del bene. Questo, diciamo, è un criterio generale gabbie almeno 70 anni precedenti alla richiesta di iscrizione. I 70 anni sono un criterio diciamo che vinciamo dal Codice dei beni culturali e del paesaggio, che è quello sulla base del quale, appunto, viene dichiarato l'interesse culturale del bene materiale o immateriale, ovvero per quanto riguarda poi i diritti connessi agli autori. Quindi è il caso della musica. Quello a partire da cui i diritti vengono liberati sulla musica può essere, come dire, resa fruibile battuti. Secondo elemento, la presenza di una comunità di patrimonio, una o più organizzazioni, comunità eccetera che ne attesti la valenza culturale identitaria. La storicità e che abbiano curato la banda può essere tipicamente un elemento di questo genere, la conservazione nel tempo dei documenti testimonianze o che abbiano caratterizzato le pratiche, i riti, le ricorrenze specifica.
Terzo, la persistenza dei valori sociali e significati culturali correlati al valore identitario dell'elemento culturale. In questo Parlamento che nella norma banda ricorre in maniera forte ed evidenziando anche dell'evento i democraticità, eccetera, eccetera,
Quarto, l'identificazione del bene comune individuazione topografica precisa, unica o prevalente sul territorio regionale, cioè quella banda, deve essere espressione di un territorio, indipendentemente dalla sua funzione di giro. Ecco, diciamo così, e infine la riconducibilità ad una specifica sezione è sottosezione l'inventario tra quelle che andremo progressivamente ad istituire man mano che il legislatore,
Disciplinerà e individuerà quel bene come espressione di patrimonio culturale immateriale. Ribadisco, in questo momento noi abbiamo feste patronali, bande feste, patronali di quella norma, approvata appunto all'inizio di quest'anno, gli Carnevali che, in ragione di una norma della legge di bilancio, 2024 si prevede vengano iscritti nell'inventario. Pur non dandosi dei criteri di, dovremmo adottare una delibera per definire i criteri e infine elemento non specificato, ma che riteniamo di poter ricondurre in questo quadro la legge sui fuochi, i rituali festivi legati ai fuochi, perché anche quelli ci sembrano un elemento che sia fortemente rappresentativo dell'identità di un territorio che in questo momento, una norma che disciplina l'iscrizione ad un albo, vorremmo trasporre su questo servirà un intervento, riteniamo anche due Giunta.
O normativo. Questo lo valutiamo, Presidente, per potere definire questa quarta sottosezione. Allo stato attuale, sono queste le 4 sezioni che troveranno allocazione nell'inventario sia parte digitale sia Disciplina delle linee guida. Una volta approvate le linee guida, noi sulla base dell'articolazione e quindi della consapevolezza che ci sono delle bande che sono espressione del patrimonio culturale immateriale e ce ne sono altre che evidentemente non lo sono, attiveremo le procedure di evidenza pubblica, come previsto da legge. Parte attività, parte investimenti, quest'ultima rimpolpando l'appunto con le risorse rivenienti dai fondi strutturali di investimento europei per potere finanziare i soggetti che risponderanno i diversi requisiti che saranno annullate.
Do la. Le linee guida prevedono altresì specificamente la modalità di iscrizione un modulo cronico sarà compilato. Probabilmente in questo primo anno utilizzeremo semplicemente tradizionalmente una PEC perché ancora, come dire, il sistema non è implementato per potere acquisire. Lo faremo dall'anno successivo perché chiaramente, Presidente, questo inventario sarà aggiornato, come la legge prevede periodicamente, perché ci stanno bande che potranno acquisire i requisiti nel frattempo, eccetera, eccetera.
Ecco direi che immaginano che Benedetto Grillo voglia sapere le tempistiche. Sì, allora dicevo, un momento in cui approviamo queste linee guida. Immediatamente dopo si apre l'avviso di manifestazione di interesse. Prevederà la compilazione, un'istanza di candidatura molto semplice, che prevede poi la possibilità di allegare tutta la documentazione che attesti quanto viene dichiara autodichiarato. Naturalmente dalle bande trascura, ovviamente, Presidente, i requisiti, quelli di base che la legge ha già imposto a partire, come dire dalla soggettività giuridica di chi partecipa, come sappiamo per potere anche scriversi alimentari. Occorre disporre di una soggettività giuridica. Poi naturalmente accompagneremo una volta che avremo.
Di fatto realizzato questo censimento di soggetti che non hanno le caratteristiche ancora per poter accedere, ma hanno una valenza culturale comunque sul territorio e quindi accederanno a finanziamenti, in ogni caso, che non saranno quelli, ovviamente, di chi è riconosciuto espressione del patrimonio culturale immateriale. Ma poiché partirà tutta la programmazione triennale relativamente alle attività culturali di spettacolo, è chiaro che le bande sulla base di questa ricognizione selezione, articolazione a monte,
Si collocheranno nello specifico ambito di finanziamento che competerà appunto al riconoscimento che hanno ottenuto ai sensi di legge. Quindi dicevo approvazione delle linee guida, avviso di manifestazione di interesse i bandi, naturalmente di finanziamento.
Dipenderanno anche dai tempi entro i quali daremo anche una scadenza in questo primo anno, entro la quale questa prima ricognizione si effettuerà, che dovrà essere, come dire, un tempo non inferiore a 30 giorni, almeno perché è la prima volta che usciamo con operazioni di questo genere. Probabilmente sono anche insufficienti. 30 giorni, però, chiaramente le 2 cose sono connesse. I tempi però coincidono perfettamente con l'auspicio che nel frattempo la Regione incassi i fondi che le spettano da due anni e mezzo e che quindi tutte le procedure di evidenza pubblica per l'assegnazione dei fondi e dei finanziamenti partano più o meno. Contestualmente, il nostro auspicio di poterlo fare entro il mese diciamo di giugno, che è quello alla luce della scadenza della legislatura che ci siamo dati per lo svolgimento dell'attività amministrativa, ponendoci a condizione che, dopo, chiaramente, entriamo un regime di ordinaria amministrazione entro il quale giugno luglio, diciamo, dottoressa Candela, sono ed dottoressa Candela in più su giugno, io tendo a recuperare anche luglio e però diciamo è chiaro che quello è l'arco temporale entro il quale la programmazione triennale lo ribadisco, perché questo servirà a mettere in sicurezza un sistema che naturalmente attende da tempo e che, con la scadenza elettorale imminente, non possiamo rischiare che rimanga scoperto nei tempi inevitabili di avvicinati avvicendamento tra due amministrazioni. Grazie, ci sono chiarimenti da chiedere perché altrimenti io voglio fare una domanda nell'approvazione di queste linee guida che avverrà in Giunta.
Riusciamo. So che non è all'ordine del giorno, ma so che diciamo non siete preparati da stess. Riusciamo ad approvare anche le linee guida per l'altra legge relativa alla Sezione delle feste patronali, prego, dottoressa Candela, sì, allora sono già pronte entrambe le delibere, le stiamo rifinendo con i colleghi all'interno del Dipartimento, ma per le feste patronali abbiamo,
Incardinato lo stesso percorso fatto con le bande legge appena entrata in vigore, la Giunta avrebbe avuto 60 giorni per istituire la relativa sezione del catalogo dell'inventario sul patrimonio immateriale. La delibera l'abbiamo già predisposta oggi pomeriggio, facciamo un confronto informale con i rappresentanti della Conferenza episcopale pugliese solo per appunto, come facemmo a suo tempo per in qualche modo illustrare, illustrare i requisiti e quindi quella delibera esattamente com'è la 1998 per le bande è già pronta per andare per andare in Giunta considerandole in qualche modo da apripista rispetto alla delibera principale.
Che è quella sulle linee guida che riguarderanno tutte le sezioni dell'inventario, così come l'UNESCO ci chiede di di articolare e quindi, insomma, siamo pronti anche per quello.
Sì.
Sono in realtà, avevo dimenticato rispetto alle 4 sottosezioni di cui ho parlato, ce n'è in realtà una quinta, che so poi essere di interesse di questa Commissione al Presidente in particolare, ecco, pensavo che la dottoressa Candela watchOS, il tema e il tema delle settimane Sante, lo dico perché pur nell'incertezza diciamo normativa da questo punto di vista su questo magari collega potrà aggiungere qualcosa.
E poiché l'assessore al turismo, Gianfranco Lopane, ha ritenuto opportuno stanziare risorse di Puglia, promozione per la promozione delle settimane Sante pugliesi, a partire da quest'anno e ovviamente per gli anni successivi, in questo momento è in corso un avviso di manifestazione di interesse lanciato dal Consorzio Puglia, culture che è finalizzato appunto semplicemente ad una ricognizione.
Chiaramente non siamo nella condizione adesso non può farlo, oppure la cultura, evidentemente, di connetterlo all'inventario, ma naturalmente anche qui. Presidente, se nel percorso normativo poi, disponendo già di questa ricognizione, riusciamo a ricongiungere i due elementi, voglio anche comunicare ai commissari della Commissione che la dotazione finanziaria, che comunque è stata stanziata in favore di questa operazione, che servirà a fare la promozione unitaria del palinsesto delle settimane Sante, che aprono di fatto la stagione turistica la Pasquale, in Puglia,
Ci stanno 400.000 euro destinati a promozione, ma anche all'erogazione di contributi a quei soggetti che presenteranno, come dire anche qui, avendo alle spalle il concetto dell'inventario e quindi della storicità, del valore culturale, eccetera, con particolari caratteristiche di unicità, di storicità e di identità arietà. Ca capisco e so benissimo che questo riguarda tutto il sistema delle settimane Sant'~hesitation del territorio regionale e non soltanto della Puglia, ma naturalmente ci sono situazioni cito per tutte Taranto, che hanno, come dire un elemento ribadisco, trattandosi di un intervento in logica turistico-culturale, quindi non orientate orientati su fondi culturali al valore meramente culturale, è chiaro che si lavorerà più in quella direzione, ma nel frattempo siamo convinti che questa ricognizione porterà a candidature e alla presentazione di progetti che ci daranno un quadro molto, molto interessanti. Io credo abbastanza completo che poi, ovviamente, avremo modo di completare ed integrare ove manchino dei pezzi, soprattutto nella logica di copertura dell'intero territorio che sarà molto interessante anche per le riflessioni che la Commissione che il Dipartimento assessorato vorranno condurre immediatamente domani. Grazie grazie. Per quanto riguarda i riti della settimana santa, come ricorderemo, esiste una norma fatta alla fine della precedente consiliatura che ne riconosce il valore come patrimonio culturale immateriale, ma non la interseca nella legge quadro e non istituisce l'inventario. Io a tal proposito, se questo passaggio non è pensabile che venga fatto, diciamo dalla dalla Giunta, avrei predisposto già un emendamento da far approvare il prima possibile e che vada in quella direzione. Per questo, prima, pensando ai riti legati al fuoco, eventualmente andiamo a integrare entrambe le cose in maniera tale che poi abbiamo una maggiore correttezza normativa. Tornando e mi scuserete, le feste patronali.
Riusciamo ad anticipare quelli che saranno i requisiti.
Per per l'iscrizione nell'inventario.
Allora anche qui, facendo riferimento a quello che la norma appena approvata, che poi è la numero 1 del 2025.
Se sarà la forza di volontà sì, stranamente a marzo, ma è la 1,
La legge numero 1 aveva già previsto alcuni requisiti in realtà più centrati rispetto all'accesso ai contributi, però abbiamo ricostruito. Ovviamente è la norma stessa e in linea con quelli che poi sono le caratteristiche generali che chiederemo per l'iscrizione nell'inventario del patrimonio immateriale, per tutte le altre, le altre, gli altri beni e eventi culturali. Faremo riferimento intanto alla collegamento stabile con.
Una diocesi un comune una parrocchia, perché normalmente i decreti istitutivi da parte dei vescovi delle feste e dedicati a un patrono, un santo patrono, sono assolutamente vincolate anche a un luogo. Diciamo così, la storicità di nuovo i settant'anni richiesti messi, ma in questo caso si va enormemente più indietro. Il punto sarà capire.
Ah, perché anche qui ricordiamoci che a noi le feste patronali interessano come patrimonio culturale sarà capire quali eventi si sono consolidati, quali consuetudine accompagna alla festa patronale, al di là del decreto istitutivo del vescovo, quand è che la festa patronale è stata associata ad una particolare processione o un corteo storico a una fiera o o a cos'altro.
Quindi, appunto l'attestazione delle consuetudini e delle tradizioni che accompagnano.
Quella festa, la presenza di un comitato festa patronale che sia ho presieduto, ho partecipato dal parroco di riferimento di quella parrocchia. Questo ricorderete quando si discuta alla leggera, non ce lo dimenticheremo mai sto fermo, diciamo per quanto poco comprensibile alla luce della normativa vigente sul terzo settore, ma insomma comunque ormai l'abbia fissata in legge e l'individuazione di una data ricorrente. Anche qui ci baseremo sulle attestazioni, perché sapete che spesso sono legate alla prima domenica di un mese, non al giorno x. Qualche volta invece sono collegati a un giorno x perché sono.
Banalmente legati alla festività da calendario di un santo. Questi elementi saranno tutti attestati insieme a tutta la documentazione audiovisiva, documentale storica, eccetera, che ci consenta appunto di catalogare anche questo patrimonio all'interno della dell'inventario.
Stesso format di scheda stesso, format di attestazione. Quindi ciò cercheremo di allineare il più possibile questi strumenti, anche perché, se quest'anno per ragioni di tempo procederemo con la ricezione di PEC, lavoreremo direttamente con l'inserimento dei dati su piattaforma. L'auspicio è che di qui a un anno si riesca anche a dematerializzare del tutto e in modo più completo,
Le procedure di distanza, finestre temporali aperte per alcuni mesi dell'anno in modo tale che a valle dell'istruttoria si possano implementare tutte le candidature arrivate e verificate all'interno dell'inventario e quindi aggiornamento annuale anche delle diverse sezioni dell'inventario. Perfetto. Grazie, ci sono domande, prego.
Grazie ok.
Ah scusa, non so se è colpa non lo deve muovere. Basta che noi rom, sennò lo muovi, non impresa la dottoressa che è intervenuta sembra uguale va be'comunque.
Volevo giusto capire meglio solo alcuni passaggi, fermo restando che la base ovviamente mi convince anche perché rispetta tutti e tutti i ragionamenti infiniti che abbiamo fatto su quella norma, il collegamento stabile con una diocesi, un Comune è una parrocchia, significa, con tutte e tre le cose,
Normalmente Rapallo.
Normalmente la parrocchia, quella che vincola il patrono, il santo patrono, quindi la parrocchia percezione comune, a me diciamo non cambia nulla assolutamente personalmente.
Ho legata alle feste che conosco di più, però è un dato interessante, perché poi quasi ed essi si sbloccherà il famoso enigma, se un Comune ha più di una festa patronale e quindi ero più curiosa che altro ecco.
Fermo restando che per me la norma è sempre più efficace nel momento in cui non le non non finanzia pioggia, tutte le infinite feste che abbiamo anche patronali, ma se è più efficace, se va appunto.
Assegno su quelle più riconoscibili del, nel nostro appunto, patrimonio immateriale immateriale che che sempre citiamo. La storicità ok, infatti poi mi chiedevo appunto a storicità, come mi ha parlato, di un decreto istitutivo del Vescovo e forse di questa documentazione, perché in effetti non parlando di elementi di di comitati e ufficialmente riconosciuti, quindi non possiamo parlare di sollecitata da questo punto di vista presieduto dal parroco ok, ecco perché poi si rifà un po' al primo punto, la data di corrente va bene, la documentazione audiovisiva documentale storica. Certo, sono d'accordissimo. Tra l'altro alcune feste hanno anche proprio avuto dei riconoscimenti nazionali, cioè sono finiti tipo proprio nei TG 1, nelle insomma nelle sue su RAI e quindi sui media più nazionali. Quello che vi chiederei di ricordare se potete è anche il passaggio che noi abbiamo fatto sulla legge su,
Le procedure più burocratiche che sulla sicurezza, su presìdi sanitari, sui piani sanitari che sono costretti a rispettare alcune feste patronali e non altre, perché sono proprio quelle con un maggior che che prevedono un maggiore afflusso di gente e, il punto qual è il punto è che proprio questi comitati qui hanno maggiori spese e quindi a fronte magari dello stesso numero di risorse, perché poi, di fatto, quando fanno il giro degli abitanti più o meno quelle sono le risorse che arrivano per tutti. C'è chi è tenuto a spendere di più per queste questioni sicurezza, 118 Vigili del fuoco e chi invece un po' meno perché, insomma, non avendo un grande afflusso, non è tenuto a fare questi piani. Per esempio, ricordo che nella nella provincia di Bari, alla fine erano due le feste che avevano questa esigenza, che era San Nicola e San Trifone. Se parliamo di feste patronali, se poi parliamo di altre feste, chiaramente nelle altre Province, francamente ignoro la situazione. Quindi secondo me sarebbe utile un richiamo che appunto abbiamo voluto mettere in legge. Abbiamo anche chiamato qui in audizione queste persone semplicemente per fare una cosa equa e riconoscere a certe feste un maggior peso, perché purtroppo hanno appunto dei maggiori oneri rispetto a quest'ultima questione.
Il lavoro che abbiamo fatto sulla legge, proprio distinguere quelli che erano i requisiti che venivano richiesti. Bello erogazione dei contributi e sul tema della sicurezza. Ricordiamo tutti benissimo che c'è stata una grande attenzione e i requisiti invece per il riconoscimento come patrimonio immateriale. Siccome tutte le questioni legate alla alla sicurezza sono di fatto elementi organizzativi legati alla specifica attività, saranno messi a punto nel bando bene l'avviso per la concessione dei contributi. In questo caso, se chiedessimo che, per esempio, nell'istituzione del comitato fosse individuata anche la figura del responsabile per la sicurezza, eccetera, probabilmente sarebbe un appesantimento per tutti e non arricchirebbe la schedatura nel patrimonio immateriale. Quindi lo faremo con l'avviso di concessione dei contributi, assolutamente.
Forse.
Probabilmente potremmo anche nella raccolta, diciamo, delle informazioni ai fini dell'iscrizione all'inventario, magari specificare una richiesta circa, come dire.
Le dimensioni della partecipazione popolare. Diciamo al all'evento, diciamo, patronale, e questo può essere un elemento che ti dà già il senso di quanto la festa sia, come dire, partecipata. Ecco, diciamo così, poi sarà utile in fase, poi di contributi. Grazie grazie e dichiaro concluso questo punto. Passiamo al prossimo punto l'audizione richiesta dal consigliere la notte del direttore generale dell'ARPAL, Gianluca Budano, del sindaco di Bisceglie o suo delegato al fine di richiedere approfondimenti in merito alla situazione attuale dell'immobile di via Villa Frisari in Bisceglie, destinare come d'accordo del 2021 tra ARPA del Comune di Bisceglie ha sede nel centro per l'impiego, il, l'Ufficio di Gabinetto del Comune di Bisceglie e ciò ha comunicato che a causa di pregressi impegni istituzionali, purtroppo non rimandabili, ha chiesto un rinvio. Oggi però sono qui presenti la dottoressa.
Zerbino per il Dipartimento lavoro, la dottoressa Elia dirigente servizi per l'impiego di ARPAL, Puglia e Giovanni Loiudice diligente patrimonio ARPAL Puglia, e quindi chiedo al collega la notte di introdurre il tema. Grazie, grazie. Presidente. Allora innanzitutto nel 2021.
Abbiamo è stata fatta una conferenza, diciamo così un incontro istituzionale tra la all'epoca direttore generale dell'ARPAL Massimo Cassano e l'Amministrazione comunale di Bisceglie con l'intento di concedere, in comodato d'uso gratuito all'ARPAL un immobile di proprietà del Comune al fine di realizzare all'interno di quella struttura immobiliare la fede diciamo provinciale dell'ARPAL se non ricordo male che doveva avere una dotazione di 35 e 36 postazioni.
È chiaro che quel processo che abbiamo seguito con massimo in quel periodo è partito solo che dopo tre anni, quattro anni, chiaramente, stando sul territorio, mi sono arrivate numerosissime segnalazioni in cui mi si chiede,
Come mai quell'immobile ad oggi, dopo la manifestazione di interessi, possiamo anche chiamarla così non è ancora in uno stato di degrado e di abbandono, addirittura MIUR, mi hanno anche inviato delle foto con anzi validazioni dell'immobile da parte di di soggetti che depredano continuamente anche i cavi elettrici rame anche con con il rischio che essendo un immobile in degrado in questo momento in stato di abbandono ci potrebbe anche essere un rischio di un code di incolumità che qualcuno potrebbe anche,
Avere un incidente magari non accada, è chiaro che io ho chiesto, ho chiesto questa audizione anche alla luce del di quello che che mi è stato comunicato, nella speranza che finalmente quel progetto parta e credo, a questo punto di prima di cedere la parola ai dirigenti dell'ARPAL che finalmente ci comunicheranno che,
L'immobile,
De quo.
Inizierà il percorso virtuoso che lo porterà alla ristrutturazione e trasformazione in sede ARPAL a partire, mi auguro nel giro di qualche mese con la ultimazione del del progetto da parte di asset e con le relative autorizzazioni da parte del Comune.
Che sperando in questo momento di poter dare alla città un nuovo immobile da adibire alla sede dell'Ufficio per l'impiego provinciali, grazie.
Grazie a chi vuole intervenire.
Prego, prego, Dottoressa Elia.
Il dirigente del Patrimonio riferimento alla ristrutturazione dei centri per l'impiego. In questi anni dal la convenzione è stata sottoscritta l'accordo ex articolo 15 è stato sottoscritto alla fine del 2021. In questo periodo ci siamo occupati di procedere a realizzare tutti gli interventi che medio tempore dovevano essere posti in essere per la realizzazione dell'intervento. Quindi abbiamo espletato tutte le gare per l'individuazione dei soggetti che procederanno a ristrutturare, di fatto, le operazioni con l'attuazione di una linea di intervento sviluppata da asset, l'Agenzia regionale, abbiamo definito l'accordo in più. Abbiamo posto in essere tutte le gare funzionale ai servizi di connettività e tutte le gare correlate alla alle, al reclutamento dei dei mobili. Perché si è di ristrutturazione, dobbiamo parlare. Dobbiamo pensare non solo a nuovi spazi in senso logistico, mastru a spazi strutturati in maniera diversa, correlati all'attuazione delle politiche attive del lavoro, che sempre di più è svolta in modalità collettiva e non in modalità individuale, come è stato fino al 2018 alla sì. Allo stato attuale, la situazione di assoluto interesse, in quanto il progetto che è stato realizzato da asset, che conditio sine qua non per procedere alla realizzazione degli interventi è stato consegnato. Il 6 3 2025, quindi, è in corso di valutazione di approvazione da parte del del RUP, il progetto per procedere a strettissimo giro al l'invio al l'Amministrazione comunale per il rilascio del titolo edilizio e dei relativi termini di attuazione, che magari il collega, l'ingegner Loiudice, potrà sicuramente specificatamente porre in evidenza con maggiori imprecisioni tecniche, sottolineo come l'introduzione di una disciplina giuridica al nel 2023 ha comportato su tutta la realizzazione degli interventi PNRR un, un approfondimento e un rilievo tecnico assai consistente, per cui tutte le amministrazioni hanno dovuto effettuare delle indagini di vulnerabilità sismica che hanno condotto a un ritardo nel nell'attuazione del gli interventi, dovendo dare esecuzione alle disposizioni legislative intervenute a livello nazionale. Il.
L'obiettivo è quello di chiudere i lavori all'inizio del prossimo anno. Do la parola al collega che sicuramente per quanto riguarda la proprio l'approdo ingegneristico e più specifico di, ma prego Giovanni Loiudice sì buongiorno a tutti. Allora, premesso che entro questa mensilità si concluderà quindi la verifica e validazione da parte dell'ufficio tecnico del RUP, si procederà successivamente all'invio di tutta la documentazione al comune per le relative approvazioni e titoli edilizi e successivamente con l'operatore economico già individuato, si procederà immediatamente all'avvio delle attività di cantierizzazione,
Nell'ambito del progetto. Inoltre, oltre alle verifiche di vulnerabilità sismica, si è proceduto nel tempo anche a implementare l'importo dei lavori inserendo anche impianto fotovoltaico di ultima generazione, quindi efficientamento energetico. Ora, cosa in più al durante, diciamo, la fase di esecuzione si provvederà. Anche.
Ad effettuare tutte quelle attività necessarie per completare anche l'Ordine degli arredi e quindi si prevede che entro la fine del di quest'anno piuttosto che il primo trimestre dell'anno prossimo, il centro sarà completato e quindi reso operativo entro sì entro il trimestre del 2025.
Perfetto, grazie Consigliere nella notte, ma si io sono contento di questa notizia, anche perché dopo quattro anni è chiaro che sono intercorsi delle procedure amministrative che hanno rallentato il processo e il percorso, anche perché Heist l'unica mia preoccupazione è in questo momento vedere quella struttura così,
In uno stato di degrado, con il rischio che parecchi vanno a vandalizzare urla, e c'è anche un problema di incolumità ed è un problema che.
È vero, è vivo anche perché mi hanno inviato delle foto ultimamente di Bertone addirittura intente a a portar via pezzi di di di di cavi e quant'altro sono contento di questa di questa di questa audizione, perciò l'ho chiesta nei tempi perché ne avevo già parlato con con con la dottoressa Pellegrini di questa storia che l'avevamo seguita da tanto tempo anche quando lei ha retto dopo massimo l'ARPAL con Silvia ne abbiamo sempre parlato, eravamo coscienti del dai problemi che si andavano avvicendando per quanto riguarda il discorso del della COSAP, del del dell'autorizzazione delle verifiche sismiche, anche perché strutture pubbliche necessitano in questo momento di autorizzazioni particolari atti ad ospitare lavoratori. Ma io,
Magari sono dispiaciuto soltanto che non è presente nessuno del Comune, perché è anche il Comune della mia città, però questa è una bella notizia e nella speranza che questo lavoro entro il primo trimestre del 2025 possa portare quella struttura ad essere fruibile per la comunità provinciale della Battù anche per vicende,
Possiamo chiudere che era perfetta. Grazie e dichiaro concluso questo punto all'ordine del giorno. Passiamo all'ultimo punto audizione richiesta dalla consigliera Di Bari del dirigente del Dipartimento della cultura e della Regione Puglia, Aldo Patruno del Capo di Gabinetto della Giunta regionale. Giuseppe Pasquale, Roberto Catalano e del sindaco del comune di Andria. Giovanna Bruno. In merito allo stato di avanzamento della costituzione della Fondazione Festival casteldeimondi di Andria,
Ok ciao, Annamaria grazie.
Comunico che il Sindaco Giovanna Bruno, ha delegato l'Assessore alla bellezza, Daniela Di Bari, che credo sia presente qui prego, si accomodi, è arrivata una nota di Giuseppe Pasquale, Roberto Catalano, il quale comunica che non potrà presenziare è presente anche il dottor Patruno e quindi Mauro Bruna collega Mauro Bruno,
Cui do il benvenuto e chiedo alla collega Di Bari di presentare la sua richiesta si grazie, Presidente ed è importante insomma la convocazione di questa Commissione per conoscere lo stato dell'arte rispetto alla costituzione di di questa fondazione, che è uno strumento importante che viene dato alla città di Andria la comunità di Andria perché può essere e sarà sicuramente nel momento in cui sarà istituito un,
Uno strumento per poter coordinare tutte quelle che sono le attività culturali che si svolgono all'interno del territorio. Perché ho ritenuto essere importante questo questo strumento perché, come abbiamo visto nel corso del tempo, io ho ricoperto per due anni il ruolo da delegato alla cultura e abbiamo potuto comunque constatare, attraverso il lavoro fatto nel corso del tempo, come la cultura possa essere un volano per l'economia di un territorio e quanto possa trarre da un punto di vista sia turistico che da un punto di vista economico e possa quindi essere uno strumento importante per valorizzare tutti questi quelli che sono gli aspetti che riguardano un territorio da un punto di vista, appunto culturale, da un punto di vista della tradizione, perché non basta appunto avere dei contenitori bellissimi e la città di Andria vanta a diversi pa.
Diversi siti e i diversi patrimoni. Da questo punto di vista basti pensare al Castel del Monte, che è riconosciuto come patrimonio UNESCO, e però a volte manca quelli che sono i contenuti e ed è appurato che ormai i turisti scelgono in un determinato territorio, anche per quella che è la anche e soprattutto per quella che è l'offerta culturale, quindi quale mezzo migliore, se non attraverso una fondazione e l'istituzione di una fondazione che può appunto dare la gestione di tutte quelle che sono le attività di attrarre nuovi investimenti, di fare ricerca su un territorio e di rapportarsi anche con altri fondazioni,
Nonostante insomma, un lavoro che va avanti ormai da quasi due anni per l'istituzione di questa fondazione ha ad oggi non ha ancora avuto luce e quindi volevamo capire. Volevo capire, essendo insomma io prima firmataria, anzi unica firmataria dell'emendamento che.
Istituiva appunto e forniva gli strumenti per istituire la Fondazione casteldeimondi di Andria.
Volevo capire a quale punto fossero un'interlocuzione anche con il Comune visto che insomma, è figura nello Statuto come socio fondatore.
Anche perché quando poi si fanno insomma determinate determinati annunci, chiaramente la comunità si aspetta che ci siano delle risposte e quindi sarebbe insomma un peccato aver impiegato così tanto tempo per mettere su tutti gli strumenti necessari tutti i documenti necessari per avere l'istituzione della Fondazione se può, insomma.
Qualcuno non non adempie alle quelli che sono i propri compiti, quindi andando in qualche modo a.
Togliere una possibilità per la nostra comunità che, ripeto, da questo punto di vista necessita ancora di avere strumenti che gli diano la possibilità di emergere anche da un punto di vista turistico, e questo lo dico ce lo dicono i numeri, perché il turismo di cui vanta adesso il nostro territorio è un po' un turismo mordi e fuggi e non stanziale, mentre se avessimo appunto un'offerta culturale di tali da poter trattenere i turisti sul nostro territorio, ne gioverebbero non soltanto gli operatori culturali turistici, ma anche tutta l'economia del nostro territorio. Quindi questa CUF Commissione è stata richiesta proprio per capire cosa si è fatto in questo tempo, quali sono stati i passaggi che sono stati messi in atto? Cosa c'è da fare, quanto tempo è ancora necessario, proprio per essere comunque chiari da questo punto di vista e di avere pool poi, insomma, una specie di road map di quello che bisognerà fare, perché capisco benissimo che, insomma, molto spesso.
Le carte si perdono nei meandri degli uffici e quindi bisogna spingere da questo punto di vista per poi avere risposte grazie.
Grazie to innanzitutto la parola all'assessora del Comune di Andria, Daniela Di Bari, prego.
Grazie Presidente e grazie agli intervenuti al dipartimento, ecco, invece io sono a chiedere magari un anche una interlocuzione con con il Dipartimento, ecco ad ascoltare, magari sottolineando in questo momento, di cui insomma ringrazio anche di questa di questo dialogo.
Nella convocazione la la, la mancanza appunto di del dell'invito verso l'Assessora regionali Viviana Matranga che, appunto, dell'interlocuzione politica diventa importante questo e comunque noi abbiamo attivato tutto il percorso anche inviando alla Regione, al Dipartimento, al Presidente Emiliano e al Dipartimento anche delle delle delle richieste appunto facendo oppure di passaggi, quindi magari ascoltiamo anche il Dipartimento e poi riprendiamo quel dialogo, quindi, grazie,
Direttore.
Vi faccio un'introduzione presenta appunto il collega Mauro Bruno che per competenza la sua sezione sviluppo, innovazione, reti presidia, tutte le fondazioni regionali già esistenti e quelli in corso, diciamo, di istituzione mi permetterete anche qui di fare una una premessa, diciamo,
Tutte le nuove fondazioni che sono state istituite nel corso degli ultimi due anni, direi e sono numerose, hanno conosciuto un percorso, diciamo, istitutivo abbastanza travagliato, nel senso che posso dire che nessuna di quelle istituite a partire dal 2023 sia ancora costituita, da un lato per ragioni come dire tecnico normative nel caso specifico la consigliera Di Bari peraltro vi ringrazio.
Per il lavoro svolto, si è reso necessario anche specificare la denominazione e questo è stato oggetto di emendamenti, ma parliamo, come dire, gli aspetti secondari, dall'altro lato, perché naturalmente la costituzione di nuove fondazioni che hanno una forte espressione territoriale necessita al di là, diciamo, del ruolo regionale che il soggetto istituzionale che le istituisce per norma e quindi come soggettività e come finanziatore.
È un concerto dal punto di vista degli enti territoriali e non solo che intendano aderire partecipare alla fondazione, perché sappiamo bene che questi gli statuti di queste Fondazioni prevedono dei soci fondatori, che sono quelli a partire dai quali si innesca la Costituzione e poi si apre però la possibilità di avere una serie di soci partecipanti che vadano ad arricchire l'attività della Fondazione stessa. Io diciamo, parto dalla fine per ricostruire un percorso in cui però, al di là della norma, naturalmente dei successivi emendamenti, là il punto di riferimento centrale e la delibera della Giunta regionale numero 41 14 75 del 4 novembre 2024, con cui la Giunta ha approvato lo schema di statuto come appunto previsto che è stato poi inviato prioritariamente al Comune al Comune di Andria, in quanto socio, diciamo.
Fondatore, per per definizione, diciamo, essendo peraltro il riferimento al casteldeimondi, un riferimento ad un festival rilevanti importante per la Puglia e per la città di Andria, di cui il Comune detiene detiene il marchio. In questo senso, fatte una serie di osservazioni rispetto rispetto allo Statuto da parte del Comune, si è addivenuti sostanzialmente a uno schema statutario, per quanto ci riguarda definitivo, peraltro, mi permetto anche di evidenziare che, dal punto di vista funzionale delle competenze, noi presidiamo i contenuti culturali a cui la Fondazione fa riferimento l'iter istitutivo. I controlli sono appunto rimessi alla direzione amministrativa del Gabinetto, con cui quello Statuto è stato concertato, definito di comune accordo e quindi, dal punto di vista regionale, è uno Statuto.
Che peraltro è stato già sottoposto all'attenzione notarile. Diciamo nel senso che il passaggio successivo è quello della convocazione dinnanzi ad un notaio, per come dire la formalizzazione e la sottoscrizione dell'atto dell'atto istitutivo. Da questo punto di vista, peraltro, mi permetterete anche di evidenziare che nel frattempo è intervenuta una, diciamo novità, direi importante per certi versi sorprendente, nel senso che in un contesto territoriale quale quello della Puglia e del Mezzogiorno, c'è stata la manifestazione di interesse di un operatore privato sul territorio che ha, come dire formalmente rappresentato la volontà di aderire come fondatore alla.
Fondazione mettendo fa faccio riferimento questa mattina diciamo pubblici alla click Global service S.r.l. Di Andria,
Mettendo addirittura a disposizione gli spazi sui quali sta lavorando da tempo per la valorizzazione in termini di istituti e luoghi di cultura e attività. Diciamo teatrali attività cinematografiche. Le attività di spettacolo dal vivo. Con nota del 21 febbraio ha manifestato formalmente l'interesse e con successiva nota verso il del 26 marzo, di concerto con la Direzione Ministeri del Gabinetto regione, ha manifestato la disponibilità, fermo restando ovviamente il controllo pubblico della Fondazione, tutti i requisiti che la normativa regionale e ai regolamenti regionali prevedono per una fondazione di natura pubblica o una fondazione di partecipazione da ultimo.
Con nota del 20 febbraio, quindi precedente a quest'ultima istanza a firma del collega del collega Bruno Bruno, abbiamo rappresentato appunto al Comune al Comune di Andria che nel frattempo, come dicevo, aveva manifestato la volontà di aderire come fondatore alla Fondazione. Abbiamo aggiornato il Comune in merito. Appunto lo stato dell'arte, cioè alla come dire stabilizzazione sostanzialmente dello schema di Statuto alla individuazione del notaio Federico Ieva, come appunto responsabile della redazione dell'atto costitutivo e il suo rogito, e abbiamo rappresentato anche al Comune la necessità che per potere convocare, diciamo la seduta di innanzi al notaio e affidare anche l'incarico al notaio stesso per il quale contro le procedure sono sostanzialmente pronte. Notava che ci ha fornito anche un preventivo. Da questo punto di vista è assolutamente incompatibile, come dire, i fondi a disposizione per l'istituzione della Fondazione medesima. Abbiamo rappresentato al Comune che, per potere addivenire a questo risultato, è necessario che il Comune appunto invii tutti i provvedimenti amministrativi ed eventualmente contabili, necessari al notaio per potere redigere l'atto e quindi per poterlo sottoscrivere. Quindi siamo da questo punto di vista, in attesa di potere acquisire questi atti, tenuto conto che il Comune ha anche rappresentato. Ci par di comprendere.
La volontà di aderire mediante un apporto immateriale connesso appunto al valore del marchio Festival casteldeimondi, il che ovviamente richiede però una serie di passaggi di valutazioni tecnico estimative del marchio per potere capire, appunto, in che termini in che dimensione finanziaria, quell'apporto concorra appunto al capitale della.
Istitutivo della della Fondazione Bracco, direi, questo è lo stato dell'arte, quindi siamo fermi in questo senso al 20 febbraio, nelle interlocuzioni formali con il Comune e al 26 marzo con queste interlocuzioni, con l'operatore l'operatore privato, che potrebbe essere parte di questo capitale iniziale con cui la Fondazione capitale diciamo,
Umano innanzitutto professionale e poi anche finanziario, che in questo momento devo evidenziare che l'apporto finanziario unico e ha portato dalla regione o dalla Regione Puglia, sulla base appunto di quell'emendamento di quella norma che la consigliera Di Bari ha ricordato e di cui è stata promotrice e unica firmataria grazie.
E.
Uno, se vuole aggiungere qualcosa, sì, giusto, ovviamente il quanto rappresentato dal direttore completamente esaustivo, volevo mettere in evidenza però il fatto che, nel momento in cui noi abbiamo accolto la richiesta da parte di un soggetto privato a poter mettere anche a disposizione luoghi dove poter restituire alla Fondazione, se questo andrà in porto cioè siccome lo Statuto prevede che la sede della Fondazione e il resto o un immobile regionale in Andria e quindi è in Andria o altri.
Beni di enti pubblici. In questo caso, laddove si dovesse chiudere il cerchio invece con la messa a disposizione da parte di un soggetto privato, andrà fatto soltanto questo aggiornamento in Giunta del nello Statuto. Modifica dello Statuto è chiaro. Ed evidente che poi, nel momento in cui dovessimo andare dalla dal notaio, abbiamo la necessità di avere tutta la documentazione de dei soggetti diciamo che partecipano alla costituzione della Fondazione. Ecco tutto qui, quindi, ecco la richiesta fatta dal Comune di idee e di Andrea. Era in questi termini perché non era sufficiente solo ed esclusivamente una lettera formale, insomma, che che è pervenuta, ma poi ovviamente occorrerà, diciamo.
Avere tutti gli atti amministrativi necessari, che probabilmente sono anche di Consiglio del giorno, quella di Consiglio comunale, grazie.
Perfetto grazie consigliera Di Bari.
Prego Assessore.
Sì, grazie intanto grazie di questo di questo dialogo e sia effettivamente la nostra sottolineatura, poi, anche nel corso del dialogo amministrativo è andato nella direzione di riportare appunto come socio fondatore all'articolo all'articolo 8, il Comune di Andria, che non era riportato come unico socio fondatore è riportata la Regione e quindi noi su questo ci siamo inseriti richiamando appunto questo passaggio e definendo diciamo come,
Un po' è stata è stato richiamato dal direttore Patruno da Moro Bruno la la l'indicazione grande, che è quella del patrimonio immateriale, ma anche della costruzione nel tempo del pubblico e di una.
Qualità e impegno sostanziali che l'Amministrazione e anche tutta la cittadinanza portato con anche l'ingresso di chi arriva da fuori di chi partecipa costantemente al al Festival internazionale di Andria casteldeimondi, siamo anche intervenuti in un passaggio proprio per definire quella denominazione di Andria perché mancava inizialmente e quindi era importante qualificare il il Festival proprio come connotazione del del patrimonio territoriale. E quindi è che è stata accolta e quindi ringrazio insomma di questo andava andava definito e andava puntualizzato. Siamo a disposizione per tutti i percorsi, è certamente ecco poi, poiché mancava nel nella nello Statuto quella denominazione, quel puntualizzazione del socio fondatore. Siamo intervenuti per quello.
Infatti tant'è che siamo abbiamo. La nostra sindaca ha inviato il il 4 marzo un'ulteriore. Ecco richiesta di di aggiornamento sulla sulla procedura, comunicando che siamo in piena collaborazione su questo e anche interloquendo con il territorio e con il Consiglio comunale per tutto il processo da da da avviare ulteriormente. Ah, ecco, ma mi mancava questo passaggio della sede e abbiamo anche riportato in alcuni dialoghi sia all'interno della Giunta, ma insomma, che abbiamo anche allargato per questo, proprio per definire questo passaggio della sede della della fondazione, anche dei luoghi della del patrimonio.
Comunale tra questi e nei percorsi che si stanno facendo anche di riqualificazione e di rifunzionalizzazione dei luoghi. C'è certamente il Palazzo Ducale,
Che è in fase ha cominciato ad esso la sua fase di ristrutturazione e ovviamente, in questa fase di definizione di quei luoghi e di risistemazione di quei luoghi, si possono usare anche altri luoghi del del patrimonio comunale, tra questi c'è anche il palazzo di città e insomma siamo a disposizione anche per intercettare e definire altri luoghi che possiamo che possiamo indicare.
Sicuramente su questo, ma anche sul percorso che i due PEF.
Ah sì, ma facendo che è quello di una continua, un continuo il lavoro con gli uffici del Comune e forse si è chiuso il.
Sembra acceso, però del continuo sì del continua il lavoro che con anche i gli uffici comunali si fa, oltre che diciamo nel continuo del de del lavoro e della dell'azione che si fa nei vari luoghi della città, perché il Festival internazionale di André casteldeimondi ha questa caratteristica ha la caratteristica di essere diffuso, ecco nella nella città, quindi tutti i luoghi anche che si utilizzano nella città diventano, diciamo, luoghi utili per questo lavoro di relazione, completo, dialogo, non solo quella città ma con l'arte e la cultura e con chi arriva da fuori. Grazie perfetto, grazie consigliera Di Bari, sì, grazie Presidente.
Allora io ci tengo a fare alcune precisazioni perché probabilmente sono sfuggite in realtà che il Comune di Andria risulta socio fondatore sin dall'inizio all'interno dello Statuto, quindi non c'è stata una richiesta da parte del Comune di poter essere inserito come socio fondatore e anche il riferimento ad Andria esiste sin dall'inizio. In realtà, quello che è stato cambiato è stata proprio la è stata tolta la parola festival. Questo perché vogliamo dare un respiro più ampio. È una possibilità da parte della Fondazione e di poter lavorare su più ambiti che dovranno riguardare anche il Festival casteldeimondi, ma in realtà all'interno, poi ci saranno spiccate tutta una serie di attività che andranno ad abbracciare tutta quella che è l'offerta culturale e turistica della città di Andria. Quindi sono due cose che in realtà erano state già previste, mentre per quanto riguarda i passaggi necessari da fare faccio un riepilogo, perché è necessario chiarirci da questo punto di vista, proprio per arrivare il prima possibile. Visto insomma, che che ci stiamo mettendo un po' troppo tempo per la costituzione della Fondazione. Nonostante al Comune di Andria non è stato chiesto, insomma, di mettere risorse economiche, proprio perché sappiamo qual è la situazione del bilancio del Comune di Andria e per è perché non si voleva non dare questa possibilità alla comunità di anni ai cittadini andriesi, perché ci tengo a ribadirlo, questo è uno strumento che servirà da volano a quella che è l'economia della città di Andria, ed è importante farlo il prima possibile perché, come sappiamo, la legislatura è volge al termine e ci troveremmo insomma.
Senza avere ad aver sprecato una una possibilità veramente importante e quella che è appunto la costituzione della Fondazione, tra l'altro, come ha sottolineato lo stesso dottor Patruno, una cosa importante di questa di questa Fondazione e che vede la partecipazione attiva anche da parte di privati. Una cosa, una novità, la l'ha sottolineato anche lo stesso dottor Patruno quindi significa che la città di Andria l'aspetta questa questa, questa Fondazione, questo strumento ed è disponibile anche un privato a mettere a disposizione la propria sede, però laddove ed era questo che era previsto nello Statuto, laddove il Comune di Andria ritiene di poter dare dei propri spazi, lo deve comunicare e lo deve fare non va bene qui in Commissione ci mancherebbe altro, ma è necessario, come è stato chiesto anche dagli stessi uffici, una delibera di Giunta dove viene detto nero su bianco quello che il Comune di Andria vuole fare per entrare nella fondazione e diventare socio fondatore. Questo è un passaggio importante per poi andare al notaio. Se non ho capito male, chiedo conforto al dottor Bruno per poter poi andare al notaio e quindi finalmente istituire e dare il via a questa fondazione, quindi.
Diamoci dei tempi certi perché, ripeto, siamo già a marzo la delibera, la delibera di Giunta di Giunta era di novembre dicembre, c'è stata questa modifica da dicembre a marzo, son passati tre mesi e in questi tre mesi non abbiamo avuto nessuna risposta da parte del Comune di Andria. Quindi quest'per questo o quello che è stato fatto, il ragionamento finora il percorso che è stato fatto finora è necessario fare questo passaggio della delibera di Giunta, dopodiché si andrà davanti al notaio e si firmerà per l'istituzione della della fondazione. Non sono chieste risorse economiche al Comune di Andria, i costi sono a carico della Regione Puglia. Così come è stato già evidenziato, c'è già una dotazione economica. Io non capisco perché sprecare questa occasione importante per la nostra città,
Prego.
Forse già acceso,
E intanto si grazie, no, intanto ribadisco e sottolineo che non si sta sprecando nessun tempo, nessuna occasione per la città di Andria, anzi la città di Andria diciamo in questo è il Comune di Andria in questo è fortemente impegnata sin sin da subito e,
Intanto noi abbiamo chiesto quindi magari adesso proviamo anche a guardare la documentazione inviata, è stato chiesto modifica di Statuto proprio per inserire Andrea quale unico socio fondatore insieme alla Regione. Mi sembra di capire, però, che questa passaggio può essere anche può anche avvenire attraverso poi il il notaio, aggiungo anche prima mi è sfuggito questo passaggio che tra i luoghi da considerare è certamente questi vanno fatti tutti con delibera di Consiglio comunale, credo non di Giunta, essendo il Consiglio comunale il mercato anche dive di via Flavio giugno che in questo, attraverso fondi di.
Di di utilizzati per la rifunzionalizzazione di quei luoghi. Siamo quasi pronti per la consegna di quelle di quel luogo, quindi abbiamo aspettato anche alcuni momenti per poter poi dare anche degno.
Respiro alla alla fondazione nel nel tempo, appunto che il Palazzo Ducale sì, con completi la sua opera di rifunzionalizzazione.
Prego.
E chiudiamo. Grazie sì, inserirci, ovvero risposte, insomma, possiamo anche chiudere, ci mancherebbe, io non non voglio insomma tediare ulteriormente, però forse non è chiaro un concetto.
Noi abbiamo necessità di avere una tempistica certa, dire vediamo, facciamo, controlliamo, verifichiamo, cioè diciamo che questi di questa di questa cosa qua il Comune di Andria ne aveva conoscenza da due anni in questi due anni voglio dire uno può anche scegliere qual è la sede per la Fondazione, se effettivamente vuole che la Fondazione sia in uno dei locali a vostra disposizione, altrimenti, come è stato già detto, siccome c'è la disponibilità da parte di un privato di dare la la propria, diciamo sede, possiamo anche decidere di pro di procedere in questo modo, però bisogna essere chiari su quello che si vuole fare e sul quando non è vero che non è.
Non si stia perdendo tempo perché siamo a marzo. Come abbiamo già detto prima, fino a giugno la la Regione potrà ancora lavorare in regime.
Totalitario, quindi si potranno fare tutte le attività, dopodiché si entrerà in campagna elettorale. Quindi temo che, insomma, il il tempo sia una una variabile non indipendente o non che non vada ad incidere sulla sul raggiungimento di questo obiettivo è un elemento fondamentale e quindi le chiederei Assessore di darci una tempistica, visto che comunque in questo momento la Regione, l'atto regione ha fatto tutto quello che doveva fare. È stato individuato un notaio, è stata individuata eventualmente una sede anche alternativa a quella messa a disposizione delle amministrazioni di Andria. Ci deve dire lei quando intende portare questa cosa in Consiglio comunale e quando sarà approvato, perché è importante per poi fissare la data col notaio. Grazie.
Grazie, prego.
Rispondo a questa ulteriore richiesta, anche se l'avevo già fatto già fatto prima e noi siamo appunto in attesa di una risposta formale da parte della Regione Puglia, proprio sulla sull'istanza fatta dal comune, che è quella della richiesta del essere soci fondatori, perché nello Statuto non c'è questo quindi adesso infatti io chiedevo se con l'azione del del notaio questa cosa poi potesse essere considerata in questo modo noi possiamo procedere con la proposta di Consiglio comunale,
Allora, preciso questa cosa, nello Statuto è indicato che il la Regione è socio fondatore, ma diventano soci fondatori, tutti coloro i quali partecipano partecipano, quindi, siccome si approva una bozza di Statuto, non si approva lo Statuto così cose Los lo Statuto, si approdo dinanzi al notaio e i unitamente all'atto costitutivo quindi statuto e atto costitutivo diventano gli elementi fondanti.
Quindi.
Cioè diciamo che a noi serve avere da parte del Comune di Andria l'adesione al no, no, no, no, non c'è c'è, occorre la delibera di Consiglio regionale in modo tale che si individua eventualmente laddove individuata dalla sede, in modo tale che io possa procedere con il notaio e a quel punto lo Statuto nel momento in cui sarà davanti al notaio sarà dirà che sono presenti. Dos de la Regione Puglia e il Comune di altri che diventano soci fondatori, quindi è già così.
Prego.
È importante, insomma ribadire questa cosa, visto che.
Nella interlocuzione appunto, questo era già avvenuto è importante proprio a ribadire che il Comune di Andria, insieme alla Regione, sia unico socio fondatore e gli unici soci fondatori, quindi però io non lo leggo dallo Statuto,
Diventa socio fondatore nel momento in cui partecipai alla costituzione, quindi se c'è la delibera da parte vostra con l'approvazione, magari della della bozza di Statuto Mauro si è mosso, si possono riunire magari riscritte, ma il tema è questo, noi, in questa fase,
Posto che ovviamente non ci sono altri soggetti pubblici interessati e abbiamo la manifestazione di interesse da parte di un privato, ma questo è secondario nel senso che non determina controllo in parte si può pure decidere dai soci fondatori che sono solo pubblici i social ma questo è un discorso a latere in questo modo lo abbiamo uno squilibrio, c'è la Regione che ha adottato uno schema di Statuto,
Chiunque voglia fare socio come dire, fondatore.
E, ripeto, non abbiamo istanze di altro tipo da parte di soggetti pubblici e qui il Comune di Andria deve adottare un atto corrispondente alle 2 di Giunta di Consiglio, adesso, francamente, questo dipende adesso dallo Statuto, dallo Statuto del Comune del Comune di Andria e quella è quello l'atto amministrativo sulla base del quale la Regione acquisisce che c'è.
Un socio fondatore, un altro socio fondatore, che il Comune di Andria che lo ha deliberato e che lo ha deciso, e dal notaio andranno i due soci fondatori che in questo momento non c'è una necessità. Per rispondere alla sua domanda, Assessore di modificare uno schema di Statuto che già dice che per poter diventare fondatore bisogna manifestare una volontà attraverso, come dire, le forme consentite o previste dall'ordinamento. Nel caso specifico, ripeto, è una delibera di giunta o di consiglio ripeto, questo poi dipende dallo Statuto del Comune del Comune di Andria. Questo è sufficiente per poter individuare chi sono i soci fondatori. Ovviamente l'iniziativa è nata da Regione perché la legge quello ha disposto, diciamo, ma altrimenti, se avesse disposto che la Fondazione nasceva su input del Comune di Andria, avrebbe dovuto procedere. Il Comune di Andria quindi, dal punto di vista diciamo procedurale è solo un tema adesso di allineamento degli atti, perché noi abbiamo atti deliberativi da parte della dell'Amministrazione regionale e abbiamo una manifestazione di volontà formale, ma per lettera diciamo che non è corrispondente in termini di valore amministrativo per poter poi andare alla istituzione della Fondazione. Questo è semplicemente il quadro. Attualmente,
Visto che è chiaro tutto, io mi chiedo se possiamo avere una data per quanto riguarda o comunque una tempistica.
Ma una data, una data prossima significa e prossima significa, diciamo, la costituzione della delibera di Consiglio comunale e si procede insomma, visto che a questa lettera né a questo punto aderiamo in quella direzione, così come mi è stato detto,
Va bene perfetto, grazie e dichiaro conclusi i lavori di questa Commissione e grazie a tutti.