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Buongiorno a tutti diamo.
Avvio ai lavori della quinta Commissione,
Con all'ordine del giorno, due audizioni.
L'approvazione dei verbali delle sedute precedenti la faremo dopo.
E anche l'elezione del segretario passiamo subito a questo punto.
Per la disponibilità degli auditi da cogliere subito al terzo punto all'ordine del giorno.
Che è l'aggiornamento dell'audizione richiesta dai consiglieri Perrini, è Scalera sulla discarica di Manduria i Consiglieri richiedenti.
Hanno fatto richiesta di ascolto dell'assessore regionale all'ambiente Triggiani del direttore di ACER.
Che vedo qui e saluto.
Del Sindaco di Manduria, che vedo seduto nel pubblico, e gli chiedo di accomodarsi qui dai banchi della Giunta.
Il Sindaco ovviamente, con i suoi collaboratori, gli Assessori, chi ritiene?
Del direttore del dipartimento di prevenzione dell'ASL di Taranto.
Prego, si accomodi.
Del Direttore generale di Arpa Puglia è presente il Direttore scientifico di ARPA Puglia.
Del direttore del DAP di Taranto, il dottor Esposito, che vedo già qui accomodato e che saluto.
Del Presidente di Legambiente Taranto e del presidente WWF Taranto, se sono presenti si possono già accomodare qui nei banchi della Giunta.
L'assessore ha trevigiani mi ha fatto sapere, nella giornata di sabato che.
Sì, è rappresentata per lei una indisponibilità,
È ed è qui presente la dottoressa Riccio.
Della sezione ciclo, rifiuti e bonifiche.
Non so se c'è il dottor Gallo Garofoli, non lo vedo, per cui potremmo potremmo già cominciare, abbiamo praticamente tutti gli auditi presenti passo la parola al consigliere, Scalera prima e Perrini dopo prego.
Grazie Presidente, ringrazio tutti i presenti e gli auditi che oggi sono qui in Commissione e ringrazio la.
La dirigente capo dipartimento, la dottoressa Riccio, che sostituisce, in un certo senso l'assessore all'ambiente, l'assessore all'ambiente.
Signor Presidente, cari colleghi, lo scorso 17 marzo, dopo averlo ascoltato, appunto la l'Assessore all'Ambiente e il direttore di AGEA, insieme al collega Renato Perrini, abbiamo chiesto l'aggiornamento dell'audizione in ordine alla discarica appunto di Manduria per poter audire il Sindaco della città, il direttore del dipartimento di prevenzione dell'ASL di Taranto, il Direttore generale di Arpa Puglia, la direzione scientifica di ARPA Puglia, il direttore del dipartimento di ARPA Taranto, il presidente di Legambiente e il Presidente del WWF della provincia di Taranto. Conosciamo tutti ormai le Crucitti, le criticità evidenziate per quel sito, che riguardavano il rischio di.
Per colazione in falda,
L'eccessiva concentrazione di impianti a forte impatto ambientale nella zona delle emissioni odorigene intollerabili per la città di Manduria e per le zone limitrofe. Sappiamo altresì che ARPA, Puglia nel corso.
Del procedimento ha espresso parere negativo sulla parte VIA e AIA, anche se tale parere è solo di carattere consultivo, ma comunque restano le criticità, le criticità riferite a quel sito da parte dell'Agenzia regionale per l'ambiente, criticità che la Regione Puglia non ha mai preso in considerazione.
Ebbene, ricordare che la volumetria originaria della discarica era pari a 630.000 metri cubi, con un'altezza media dei fronti di sette metri e un'estensione pari a 109.000 metri quadrati, e che oggi quelle campane raggiungerebbero un'auto, un'altezza di 14 metri, occupando spazio ad altri 150.000 metri cubi di spazzatura per un totale di 1 milione 168.000 metri cubi di rifiuto solido urbano.
Vi è anche un esposto di alcuni cittadini.
A seguito del quale il Ministero dell'ambiente ha chiesto un parere a ISPRA per concludere rischi ambientali e sanitari.
Parere, redatto ed inviato al Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica, il MASE e alla Regione Puglia un parere.
Che, anche se esclude la sussistenza di un danno o di una minaccia imminente al corpo idrico sotterraneo, consigliava di averlo. Un'indagine complessiva sullo stato delle acque sotterranee, con particolare riferimento agli eventuali aumenti di concentrazione dei contaminanti, è segnalava anche di procedere ad una verifica periodica dell'integrità delle barriere di fondo dell'impianto e suggeriva di prevedere, nell'ambito del piano di monitoraggio ambientale, un approfondimento su una area vasta della conoscenza sullo stato chimico del corpo idrico sotterraneo sottostante al comprensorio, anche mediante la realizzazione di nuovi pozzi e nuove campagne di indagine. Insomma, quel parere detto in parole povere consigliava di mettere in atto una serie di operazioni prima di procedere con il rilascio dell'autorizzazione definitiva da parte della Regione Puglia. C'è anche un fatto nuovo. Il 5 marzo scorso la Giunta comunale di Manduria ha approvato con delibera numero 102 avente ad oggetto autorizzazione ad impugnare dinanzi al TAR per la Puglia di Bari, ovvero dinanzi ad altra autorità di giudiziario.
Il giudiziaria, ciò competente, la deliberazione della Giunta comunale numero 130 dell'11 2 2025.
Da 15 anni la città Messapica e tutti i Comuni di quella parte orientale della provincia ionica subiscono scelte ambientali che hanno danneggiato già abbondantemente quel territorio con ripercussioni sulla salute dei cittadini, è solo lo sviluppo dello stesso territorio.
Quindi ritengo e concludo.
E mi riservo poi di intervenire dopo che il Governo regionale riveda la decisione assunto assunta proprio per questa discarica, che ritengo non ha ragione più di essere in quel territorio, quindi io farò in modo che e mi opporrò con tutte le mie forze affinché questo questa discarica così come è stata ideata e progettata cessa di esistere, grazie Presidente, grazie consigliere. Scalera la parola al consigliere Perrini,
Grazie grazie.
Questa Commissione audizione l'abbiamo fatto inizia male, collega, Antonio Scalera, lui ha già detto tutto e lo ha detto anche il mio pensiero, io ringrazio anche l'Amministrazione di Manduria, che quando si tratta di ambiente, di salute e di sanità dobbiamo fare sempre il sistema e squadra a differenza dei colori politici,
E il Sindaco mi conosce su queste battaglie, perché ne abbiamo fatte altre insieme, non vedendo l'appartenenza politica, sono contento che oggi ci sono tutti i riferimenti che l'altra volta, mancando così dobbiamo essere sinceri, chiave, non cominciamo a fare, vedremo ve lo dico subito perché questa cosa, se vedrò delle cose che non vanno così anticipo anche il mio pensiero finale la riconvoca di nuovo la settimana prossima perché se qualcuno pensa di portarci all'estate per diventare poi un'emergenza qualcuno pagherà le conseguenze allora dobbiamo risolto questo problema nel giro di 15 20 giorni massimo. L'assessore mi ha chiamato stamattina.
Diciamo giustificando la sua assenza per motivi di salute.
Che naturalmente un minimo e prima di tutto la salute mi ha mi ha detto che veniva sostituita dalla dirigente.
Vi chiedo la massima chiarezza e dei passaggi che devono essere fatte, poi la politica dopo che finivo l'audizione del pensiero di, ma quello che dobbiamo fare grazie, grazie consigliere Perrini, io passo subito la parola al Sindaco di Manduria, Gregorio Pecoraro, prego,
Il microfono.
Grazie, grazie, Presidente, saluto la Commissione.
Saluto tutti i convocati qui questa mattina per l'audizione.
Ora, questa è la terza audizione che il.
Il comune di Manduria a cui il Comune di Manduria partecipa per la questione, che tutti sappiamo la discarica di ma gestiti dalla Manduria Ambiente ora.
Cerco di non di non fare un di, faremo una sintesi che è quella di quello che esiste o che è presente sul nostro territorio. Il nostro territorio ha già una discarica Li Cicci dismessa dalla agli anni 2000 che in attesa di essere bonificata noi per quella discarica noi come Comune abbiamo avuto la promessa di un finanziamento, c'è stata una da parte del finanziamento e attualmente ha bisogno di bonifica, e questo è un fatto molto importante perché, non avendo non aver bonificato quella discarica, significa che il nostro ambiente e minacciato anche da quella discarica, poi abbiamo anche una un'altra discarica, un'altra rischia un'altra, se non altro impianto di compostaggio che per il conferimento di organico nella stessa zona, dove c'è anche Manduria Ambiente.
Manduria Ambiente a Manduria Ambiente nasce come un impianto di compostaggio ed è diventato dal 2003 da quando è andata in funzione una discarica tal quale tal quale fino ad arrivare a, diciamo a usare aut aut aut aut chiarimento.
E a esaurimento e prima che venga, come dire, dismessa nel 2013, ha avuto l'autorizzazione, abbiano non sopralzo quella concezione.
Era praticamente valeva fino a quando il a livello di calpestio o arrivasse il conferimento dei rifiuti. La volumetria quella era dopodiché nel 2013 c'è stato un primo sopralzo senza alcun intervento, nemmeno dal punto di vista tecnico, forse di indagine non c'ero come Sindaco forse qualche indagine per vedere se il, la tenuta del, però ciò del sottosuolo potesse mantenere il petrolio un ulteriore sei metri di sopralzo. Oggi arriviamo dopo tutto un percorso che ha visto pareri diversi nel senso vincolante o non vincolante, ma comunque parere da cui traspare una certa incertezza. Proprio non c'è la certezza che noi non abbiamo problemi dal punto di vista ambientale, perché abbiamo delle garanzie tecniche, non abbiamo delle garanzie tecniche che il fondo della discarica con ulteriore sopralzo non abbia, diciamo, abbia sia idoneo a mantenere il peso che avverrà, che verrà davanti a questa incertezza con parere dell'ASL, che dicono che il territorio, l'ambiente e compromesso vincolante, non vincolante. Non sappiamo, comunque, stiamo arrivando alla secondo sopralzo ora in altri posti, in altri posti le discariche, quando nascono ed hanno una funzionalità e quindi c'è una concessione che dice A B e C alla fine della concessione viene praticamente dismessa. Ora io ho sentito e mi dispiace che non c'è l'assessore regionale. Ora io ho sentito la sua intervista nella a giustificazione dell'ultimo atto di Giunta regionale che praticamente tutti individuava, dopo in cui si individuavano i vari siti, tra cui Manduria Ambiente, la discarica di Manduria, per evitare che ci sia un'emergenza rifiuti da, diciamo, con la primavera estate, non è un motivo valido,
Uno è un motivo valido. Io a me, alle ore 24 di sabato, però scorsa ultimo io ero in piazza Garibaldi che la piazza centrale del Comune per la città e c'erano cattivi odori cattivi odori che nessuno ci ha detto che abbiano che hanno delle conseguenze dal punto di vista sanitario, ma c'è un fastidio continuo che Manduria vive.
Questo è un altro elemento che non è possibile continuare a sopportare. Quindi noi CEA noi già lo dice lo ha citato ha citato la consigliera Scalera che ci diamo. Abbiamo affidato a uno studio legale per la per la per impugnare la l'ultima delibera con la verifica anche di vedere se quella delibera regionale del 2022 di Consiglio regionale.
E dava delega alla Giunta di poi ulteriori provvedimenti. Cerca la l'autorizzazione o di di, diciamo, di di di discariche, di continuare l'esercizio delle discariche. L'altra cosa fondamentale sta diventando un po' questo sta diventando un problema sociale Manduria.
Diciamo, ecco, anticipiamo e questo non è una minaccia, ma proprio la consapevolezza che la comunità non vuole più essere essere come dire.
Subire quanto dal punto di vista ambientale ci sia stato fino ad oggi. Quindi chiediamo che l'azione della Regione Puglia, se ci sono Comuni che la differenziata non viene rispettata e non viene attuata, non è possibile tollerare questi ritardi Manduria. Ha raggiunto il 70% con grandi sacrifici e che facciamo aumentiamo la volumetria di una discarica con un grande punto interrogativo anche dal punto di vista ambientale, di garanzie dal punto di vista ambientale. Questo non è possibile o ci siano certezze, certezze e interventi che possano dimostrare dimostrare, ma non ci saranno che noi stiamo al sicuro dal punto di vista di conseguenza ambientale, altrimenti la comunità di Manduria e del territorio non è più disponibile a subire queste queste.
Queste questi provvedimenti che non fanno stare se si vuole e poi vedete.
Il Sindaco, lo sappiamo tutti, che è stato sindaco di amministratore locale e la prima persona che viene attaccata non si può fare nemmeno una passeggiata, anzi a me e a tutti gli amministratori ma Andoriani prima di uscire da casa, soprattutto d'estate vediamo un po' se percepiamo nell'area qualcosa di fastidioso, queste sono le nostre stagioni, questo è la città di Manduria che cerca di fare turismo insieme a tutte le altre comuni. Non è possibile vivere queste queste condizioni, che vanno al di là della di delle emergenze o di qualsiasi altro motivo che possa giustificare una continuazione dell'esercizio di guerra discariche. Noi siamo stanchi che, siccome abbiamo poi oggettivamente delle criticità,
Che mettono che praticamente sono evidenziati. Chiediamo che ci sia una inversione ci sia un ripensamento chiaro nel non concedere il suo braccio, che è il secondo. Questa è una concezione che è nata per arrivare alla calpestio e invece abbiamo il primo e il secondo beh, non c'è due senza tre nel detto comune avremo anche il terzo grado con quale intervento che, siccome ci sono non solo la tenuta del del telo che di fondo va bene mantiene perché così perché d'ora perché ci sono pronto interpretazioni non è possibile, non è possibile che uno stabile nasca per avere un piano e poi si costituisca il secondo piano senza che ci sia un intervento strutturale per garantire la tenuta di quello stabile. Questa è la nostra discarica,
Quindi crediamo che sia ripensato quanto già deciso non lo so, non è una questione politica, ma anche tecnica, ripeto, a cui da tanto tempo per via dei cattivi odori e del disagio che chi è che vede che vivere la collettività debba essere.
È portato a termine, non siamo più disponibile, si stanno già creando del DEF, non dei comitati continuo. Contiamo eventualmente a democraticamente eventualmente guidare o costituire un Comitato. Questo non è una minaccia politica, è una è una,
È una considerazione no e 1 una come dire una presa d'atto che vogliamo che come Commissione venga preso e che queste audizioni abbiano un risultato che non è soltanto di venire a sentire i vari i vari organi istituzionali chiamati alla sicurezza e alla tutela dell'ambiente, ma che vengano prese in considerazione perché sono situazioni che tutto il territorio vive da tanto tempo e credo sia arrivato il momento di smetterla di vendite, di interrompere certi fenomeni. Perché abbiamo dato, abbiamo dato, tanto stiamo danno, tanto stiamo lavorando tanto per rispetto dell'ambiente, ma non ci possiamo. Non possiamo tornare a Manduria o a parlare a Manduria di un secondo prese Ria sopralzo. Non è possibile e questo chiedo alla politica, lo chiedo alla politica perché tecnicamente può essere eventualmente dando anche de possono essere date delle risulta delle risultanze, però la politica a volte deve fare delle scelte e quindi se prende atto che un territorio ha dato come noi abbiamo dato, penso che ci siano debbano trovare delle altre soluzioni nell'interesse del territorio, qual è quello di Manduria e dintorni. Grazie,
Grazie Sindaco, raccogliamo l'appello.
Sentito e appassionato che sicuramente l'appello evidentemente un attimo chiedo scusa a proposito del secondo sopralzo, allora la Regione Puglia, nei suoi atti, ha considerato un proseguimento di una concezione, non tener ben chiaramente.
Credo che con due sopralzi debba essere considerato un nuovo impianto.
Questo Robin Hood no, lo sottolineo fortemente.
Per con due sull'ebrea sopralzi, questo per noi è un secondo e un nuovo impianto e quindi soggetto alle nuove leggi.
Bene, accogliamo il l'appello del Sindaco che l'appello di tutta la comunità di Manduria adesso ascoltiamo l'agenzia regionale per la protezione ambientale, prima l'ingegner Campanaro e poi il dottor Esposito prego.
Sì, buongiorno, grazie Presidente, buongiorno a tutti.
Sì, allora un riepilogo delle posizioni e delle attività svolte dall'Agenzia in riferimento a questo impianto e al contesto, all'interno del quale l'impianto si colloca innanzitutto l'aspetto procedurale e si riferiva di del parere sfavorevole reso dall'agenzia in.
All'interno della procedura relativa alla richiesta di sopralzo, questo parere era aveva affondamento una.
Considerazione sulla non rispondenza ai requisiti costruttivi, ai criteri costruttivi previsti dal dal decreto 121 2020 che ha innovato il decreto 36 2003, ovvero si teneva che.
Ove questo ampliamento fosse considerato un nuovo lotto, l'impianto avrebbe dovuto essere adeguato ai criteri per intero ai criteri previsti da questo decreto del 2020, ovviamente, alcune porzioni dell'impianto sarebbe stato pressoché impossibile adeguarla le al al ai nuovi criteri.
Altra ragione per la quale il parere non era favorevole e che non si era perfezionato in maniera soddisfacente lo studio relativo all'impatto degli odori che venivano che possono essere prodotti da questo impianto.
In relazione alla prima questione, il dottor Esposito poi la espliciterà nel corso di successivi approfondimenti a seguito di.
Approfondimenti eseguiti da uno specifico gruppo di lavoro interno al Dipartimento e nonché in considerazione di quanto.
In riferimento ad altro procedimento, proprio nel territorio regionale, nel Comune di Canosa e il Ministero dell'ambiente si esprimeva nel senso che.
Anche in caso di sopralzo non si può automaticamente considerare applicabile alla fattispecie del nuovo lotto.
Di questo si prendeva atto, per quanto concerne viceversa, il tema degli odori.
E per il quale il 5 febbraio 2024 dell'agenzia aveva trasmesso una richiesta di approfondimenti e integrazioni, il gestore, il 4 settembre 2024, trasmetteva uno studio integrato, questo studio veniva nuovamente verificato dall'Agenzia che il 13 novembre trasmetteva una ulteriore comunicazione con la quale erano richiesti ulteriori elementi e perveniva,
Successivamente una ulteriore comunicazione dal dal gestore, la quale era riscontrata il 14 marzo 2025, richiedendo ancora altre specificazioni per questo studio. Quindi, allo stato, questo percorso non si è ancora perfezionato. Per quanto concerne il contesto, noi possiamo fare riferimento a una comunicazione che è stata resa.
Il 6 novembre 2024 al Dipartimento Ambiente di inquadramento complessivo della situazione. In questa nota si.
Ricostruiscono anche da un punto di vista cronologico gli eventi e particolarmente quella che è la condizione delle acque di falda sottostante all'impianto. L'impianto è assistito da una rete di piezometri in numero di sette,
Definiti come piezometri di Monte piezometri intermedie piezometri di valle, che nel corso degli anni hanno esposto condizioni.
Alterne nel senso che, come abbiamo riferito in questa comunicazione,
Nel corso di anni stiamo parlando nella ricostruzione, partiamo dal 2005, abbiamo una ricorrenza di superamenti relativi ai parametri ferro e manganese, ferro e manganese, che però, a seguito di accertamenti che sono stati svolti sull'area più ampia, sono ricorsi anche in territori esterni alla alla discarica e quindi non vengono considerati riferibili a eventualmente riferibili alle operazioni che sulla discarica si sono verificate nel corso degli anni poi, ad esempio, nel 2015 sono stati registrati superamenti per nitriti.
E nichel e nitriti in un altro pozzo, quello di valle,
Nel 2016.
Abbiamo avuto un superamento per quanto riguarda il pozzo 2 intermedio per nitriti.
Sorvolo sulla permanenza di ferro e manganese perché ferro manganese, come dicevo, sono ricorsi con una certa continuità.
Nel 2020 si è avuto nel pozzo di monte e nel pozzo PV-1 di valle un superamento delle concentrazioni soglia riferite al parametro cianuri, condizione che però non è stata confermata nelle indagini successive nel 2022 vi sono stati nel pozzo di Monte superamenti per alcuni parametri della famiglia dei trialometani, e anche nel pozzo di valle, per lo zinco, nel 2023, ma anche nel 2024 le ultime campagne di controlli hanno esibito assenza di tu superamenti per tutti i parametri che sono stati investigati, informo anche che nel mezzo in questo mese di marzo, l'agenzia ha ripetuto i controlli e sono stati campionati i pozzi e.
Otterremo a breve i relativi risultati, dei quali evidentemente potremo fornire informazioni.
Elemento rilevante per quanto concerne la condizione dell'impianto.
È quello che è stato sviluppato a seguito di una manifestata esigenza, rappresentata sia dall'Agenzia che dal Comitato tecnico regionale della valutazione di impatto ambientale e che ha richiesto degli accertamenti degli specifici accertamenti al gestore accertamenti che sono stati svolti nell'anno 2023.
Questi accertamenti sono stati verificati dall'Agenzia che, con una propria relazione a.
Registrato quanto comunicato dal gestore ha esposto le seguenti valutazioni, che sintetizzo per brevità in tre punti l'impianto è stato sottoposto a protezione di radioelettriche, tesi a verificare quali fossero le condizioni di continuità del dei sistemi di protezione e queste indagini hanno mostrato assenza di discontinuità e o fratture nel sistema di barriere a diffondere delle sponde, tali evidenze dunque permettono.
Di escludere la presenza di problemi di diffusione del percolato.
Inoltre, la comparazione si sono svolte dei confronti fra le caratteristiche delle acque di falda e le caratteristiche del percolato, queste questi confronti hanno evidenziato nette differenze con posizionali che permettono di escludere la.
Ricorrenza di eventuali mescolamenti, le analisi chimiche poi effettuate sui pozzi nell'aria non hanno evidenziato questo nelle ultime campagne non hanno evidenziato superamenti delle concentrazioni soglia di contaminazione per nessuno dei parametri analizzati a eccezione di ferro e manganese per il pozzo quei due, la non conformità alle CSC alle concentrazioni di soglia di questi parametri caratterizza un'area più ampia rispetto a quella della discarica e pertanto le risultanze analitiche non rappresentano fenomeni di interferenza tra la matrice acque sotterranee e l'impianto della discarica.
Abbiamo poi anche svolto delle attività di controllo su richiesta del del comune di Manduria sulla matrice aria, e anche censito i fenomeni di maleodoranze che sono ricorsi in quel comune, per quanto ri guarda questi episodi per l'anno 2024?
Abbiamo una concentrazione di questi eventi, noi c'entriamo i cosiddetti eventi significativi, cioè eventi nel corso dei quali, posto che è a disposizione di ogni cittadino il portale odori sul sito dell'agenzia presso il quale è possibile registrare sull'apposito modello gli eventi di sofferenza da un punto di vista odorigeno indicare la posizione anche le caratteristiche dell'odore e la sua intensità.
Nel corso del 2024 l'accumulo di questi fenomeni è stato rilevato in particolare nei mesi estivi, presumibilmente anche in considerazione dell'intensificazione delle presenze nel periodo diciamo più caldo, nel corso del quale il turismo e più e più intenso abbiamo avuto 18 episodi nel mese di luglio 43 episodi nel mese di agosto 15 nel mese di settembre 16 ottobre 2 a novembre 0 dicembre all'inizio di quest'anno i due episodi significativi sono stati pressoché assenti 1 gennaio 2 a febbraio. Abbiamo anche,
Eseguito ed è ancora presente nel territorio del comune di Manduria, una campagna di controllo con in uno dei nostri mezzi mobili per il controllo della qualità dell'aria, in particolare dei parametri disciplinati dal decreto 155 del 2010, è pronta una relazione relativa all'intero anno. 2024, che ufficializzeremo nei prossimi giorni possono anticipare come non si sono registrate condizioni significative, fatta eccezione il il numero di superamenti del per il PM 10, che in valore assoluto eccede il numero massimo di 35 nel corso dell'anno, ma si sono verificati nel corso dell'anno diversi episodi di adozioni provenienti dall'esterno. La ricorrenza è quella al dai territori sahariani, episodi che la norma consente di sottrarre rispetto al cumulo complessivo e dei tratti questo numero di episodi. Anche per questo parametro si rimane al di sotto della soglia, di norma gli altri parametri.
Investigati che solo indirettamente ci forniscono indicazioni in relazione al tema degli odori, ad eccezione dell'idrogeno solforato, che però è solo uno dei parametri che può essere correlato a una sofferenza odorigena.
Non sono registrati condizioni degne di nota.
Questa è una ricostruzione sintetica, non so il dottor Esposito se vuole aggiungere qualcosa, sì, grazie.
Passo la parola al dottor Esposito, vi chiedo di contenere gli interventi nei canonici cinque minuti, perché abbiamo una scaletta odierna abbastanza intenso prego, dottor Esposito.
Buongiorno a tutti, grazie per l'invito, c'è poco da aggiungere alla ricostruzione corretta che era stata fatta dal Direttore Scientifico, il procedimento di autorizzazione al sopralzo mutuo, una sua durata piuttosto estesa nel tempo ed è stato richiamato anche dai Consiglieri come Dipartimento di tanto del gruppo di lavoro dell'Agenzia avesse espresso valutazioni negative al sopralzo questo fino all'ultimo ultima combat convocazione della conferenza dei servizi del 31 gennaio 2024 nel corso della quale ma anche con successive riunioni anche presso gli uffici della Regione il gruppo di lavoro che aveva chiarito in sé, in termini anche giuridici,
La natura o meno del nuovo lotto e un gruppo di lavoro della Regione Puglia del quale delle cui risultanze siamo venuti in seguito a conoscenza delle quali abbiamo certamente preso atto. Altrimenti voglio dire la parola. La posizione dell'Agenzia è quella che emerge dagli atti, che sono già di evidenza pubblica, che sono accessibili sul sito della, sulla piattaforma della Regione Puglia, veramente anche per contenerci, ma al momento non ci riserviamo di intervenire per domande più specifiche. Grazie.
Grazie, dottor Esposito, adesso passiamo all'ASL di Taranto, il dottor Francesco Desiante prego.
In rappresentanza del dottor Conversano, prego.
Grazie buongiorno a tutti, allora si diciamo, ripartendo un po' ricostruendo tutto quello che la storia, insomma di questa situazione che conosciamo molto bene.
È inutile ripetersi, anche la ASL di Taranto, nel dicembre 2023, aveva emesso un parere sfavorevole all'ampliamento, insomma dell'impianto esistente in relazione, sia il discorso dei criteri costruttivi previsti dal decreto legislativo 121 2020, sia in considerazione delle criticità che erano state comunque evidenziate perché c'era comunque un quadro ambientale controverso con dei superamenti delle concentrazioni soglia di contaminazione che per quanto non confermati con costanza si ripetevano nel tempo e soprattutto conoscendo quello che era il quadro,
Diciamo delle emissioni odorigene che, ricordiamolo, è stato scritto dal Dipartimento di prevenzione in più occasioni. Per quanto diciamo, non comportino degli effetti sulla salute che possono essere di natura organica, sono comunque legati a un fenomeno di molestia olfattiva che può indurre comunque un diciamo, dei danni sullo stato di salute inteso come quello che dall'OMS, come è stato di benessere psicofisico, conflitto della popolazione può portare anche delle patologie secondarie, soprattutto attinenti, diciamo alla Fiera sfera psicologica. Quindi, in relazione a tutte queste criticità, era stato emesso sicuramente un parere sfavorevole. D'altronde.
C'era la necessità di continuare a monitorare anche tutto quello che è il quadro ambientale in relazione alla contaminazione. Diciamo eventuale eventuale contaminazione delle falde perché ovviamente va a tutela andava tutelata non solo, diciamo la salute umana, ma anche bisognava preservare un po' tutto quello che era il discorso della possibile contaminazione delle matrici alimentari allo stato attuale.
Abbiamo ricevuto chiaramente la richiesta dal Comune di Manduria per andare anche a approfondire il quadro epidemiologico che insiste sulla popolazione, chiaramente un'operazione non semplice, perché quando si vanno a fare questo tipo di rilievi epidemiologici, su dei Comuni che hanno sì, diciamo una popolazione rappresentativa, ma a una velocità che statisticamente non ci consente,
Di avere, diciamo, delle certezze incontrovertibili dal punto di vista epidemiologico, soprattutto su patologie che sono patologie che non hanno un'incidenza molto elevata, sicuramente su tutta la popolazione residente. Non sono state rilevate particolari criticità per le patologie ambiente correlate in generale.
E questo sicuramente va detto per quanto riguarda, diciamo anche andando a consultare il report dei registri tumori. Per fortuna non ci sono particolari eccessi se si fa eccezione per un lieve aumento nel sesso maschile dei tumori del rene. E un diciamo consolidato aumento che registriamo da da molti anni. In quel qui faccio riferimento ai dati di incidenza 2015 2019 per i tumori della tiroide nel sesso femminile.
In generale, comunque, l'incidenza oncologica in tutta la popolazione residente è in linea con quella regionale per il sesso femminile effettivamente e anche un pochino più bassa. Per fortuna, rispetto alla media regionale. Non ci siamo fermati a questo. Abbiamo fatto ulteriori approfondimenti, anche su richiesta, appunto, dagli enti locali,
Nella popolazione dei dipendenti, all'interno della della ditta, andando a valutare insomma quella che era appunto il carico di petrologia, ambiente corredato in particolare in riferimento all'incidenza oncologica, e abbiamo riscontrato non abbiamo riscontrato anche con inc in confronto con l'INAIL delle,
Malattie professionali di tipo oncologico riconosciute per esposizioni di tipo lavorativo, quindi in relazione alle.
Occupazioni che sono state diciamo, svolte dai lavoratori in tutto e sono stati rilevati tre casi di su 31 dipendenti, che comunque diciamo un'incidenza che noi vogliamo attenzionare, anche in relazione ad eventuali possibili esposizioni. Quindi, volendo, diciamo a fare una sintesi, sicuramente il quadro.
Controverso che ha caratterizzato gli ultimi anni dal punto di vista ambientale e in particolare in relazione alle emissioni odorigene, in qualche modo in qualche modo.
Evidenzia quella che è la posizione che noi abbiamo già espresso nella Conferenza dei servizi dal punto di vista delle patologie specifiche e quindi in relazione alla possibile correlazione che c'è tra la presenza dell'impianto, è l'impatto sullo stato di salute della popolazione. Non emergono, diciamo, degli elementi particolarmente evidenti, ma sicuramente dobbiamo continuare ad approfondire questo queste, possi questa possibile in relazione ai possibili esposizioni. Però al momento non ci sono, diciamo, particolari criticità accetta accertate se non quella degli eventi odorigeni, che sicuramente comunque rappresenti una priorità da.
Diciamo da affrontare. Grazie, grazie, dottor Desiante. Ora passo la parola al direttore generale di ACER. L'Agenzia regionale per il servizio di gestione dei rifiuti.
Della regione Puglia, l'avvocato Pansini e subito dopo il passerò la parola per l'ultimo intervento alla dottoressa Riccio, prego Panzini,
Grazie Presidente, buongiorno a tutti, saluto anch'io i colleghi e le istanze delle amministrazioni e della comunità che è stata qui presente oggi in convocazione, anche per rispondere all'appello di efficienza ed economicità che il presidente ci ha rivolto all'inizio di questa audizione non potrò che rifarmi a quello che oggi era già portato a conoscenza di questa Commissione nelle precedenti convocazioni atteso che l'intervento di AGER, come è noto, non avviene dentro il procedimento autorizzatorio attraverso l'espressione di appositi pareri che hanno un impatto diretto sulla declaratoria di autorizzabilità o meno di un intervento, ma avviene,
Il ruolo dell'agenzia quando l'impianto, quale che ne sia la caratteristica, in questo caso stiamo parlando di un impianto di discarica, ma avviene per qualsiasi altro impianto a servizio del ciclo di gestione delle dei rifiuti prodotti dai Comuni, questi vengono messi in esercizio definendone i flussi.
Gestendo nelle come dire dinamiche contrattuali. Ricordo a tutti che, ovviamente, l'impianto di cui stiamo parlando di un impianto pubblico in concessione, che ha una scadenza concessione che ha una scadenza lunga nel tempo, atteso che il termine previsto del 2036.
Ed ed ha una composizione complessa, componendosi lo stesso di un TMB e della discarica di servizio soccorso adesso legata, e il sovralzo di cui stiamo discutendo oggi e il cui procedimento autorizzatorio è stato molto meglio di me espresso dai colleghi nei loro passaggi di rispettiva competenza.
Va considerato dentro un'unicità di servizio che l'impianto offre alle comunità di riferimento, ovviamente agire a disposizione per qualsiasi altro chiarimento domanda dovesse rendersi necessario. Grazie Presidente, grazie avvocato, Pansini, adesso la parola alla dottoressa Antonietta Riccio.
Dirigente della Sezione regionale, ciclo rifiuti e bonifiche.
In rappresentanza dell'assessore dell'assessorato, prego buongiorno a tutti e allora il tema che hanno posto i Consiglieri che ha posto anche il Sindaco è certamente un tema politico che ha avuto, diciamo, il primo momento in cui diciamo è stato trattato che quello di scrittura del Piano 2021 perché dico questo perché ovviamente anche chi,
Diciamo, ha promosso successivamente le modifiche che sono andate al vaglio della Giunta, che si sono sostanziati nella delibera, di cui quella adulta, una 130 2025, trovano un momento istruttorio che trova spazio all'interno di quel medesimo piano 2021. Io vi racconto il procedimento istruttorio e,
Il piano 2021 diceva che era possibile valutare degli Han nella necessità di valutare ampliamenti di discarica, poiché non era possibile realizzare nuovi impianti di discarica, si dovevano prendere in considerazione gli impianti di discarica Chernin, esercizio nel erano già in esercizio nel 2021, e questa è stata anche una traccia ovviamente chi deve istruire anche i documenti deliberativi che attengono a una pianificazione di breve periodo.
Come quello che, insomma, a cui era compito anche della Sezione ciclo rifiuti e bonifiche di cui l'Assessore Triggiani ovviamente rappresenta in Assessorato, insieme con quella delle autorizzazioni ambientali, ha dovuto fare delle valutazioni per far fronte a quelle che sono le necessità, cioè i fabbisogni di trattamento di rifiuto indifferenziato che arriva nei TMB e poi quota parte cioè l'RB di rifiuto biostabilizzato dagli discarica deve essere allocato in discarica. Sono state fatte delle considerazioni che voi trovate nella delibera, ovviamente per in particolare per Manduria. Quella delibera considerava anche la.
Costituzione di un tavolo tecnico.
Molto rigoroso fatto da ARPA ASL e sezione autorizzazioni ambientali per gli aspetti odorigeni, e comunque diciamo l'impianto, il sopralzo di cui si discute.
Al netto dell'aspetto pianificatorio, può essere, diciamo esercito effettivamente se riesce a superare il PAUR, quello che voi avete ascoltato prima sono gli interventi tecnici, ovviamente di parte ARPA e nello specifico anche ASL, che però fanno parte di un procedimento.
Corposo e che si svolge in sezione autorizzazioni ambientali non è una sezione diretta da me, ma mi posso permettere di dire che ovviamente il PAUR è un procedimento complesso complesso che fa una valutazione tecnica a tutto tondo su quella che è la capacità di questo sito di poter sostenere il sopralzo e con quali gestioni ovviamente garantire la sicurezza ambientale. Questo è in linea di principio generale. Nello specifico, tutti gli esiti della validità della valutazione appartengono al Paur, che ad oggi mi risulta non essere stata ancora, diciamo rilasciato. Tuttavia, ovviamente, sono state fatte molte conferenze di di servizi o e anche il Comitato VIA si è espresso anche con i contributi e i pareri di tutte le Amministrazioni che vi partecipano e quindi.
Diciamo questo è l'aspetto.
Che ha guardato la pianificazione e si è mossa in un procedimento in un solco possibile, tenuto conto che ovviamente è la stessa DGR che ha parlato di Corigliano, che ha parlato di Ugento e che ha avuto alla base dei criteri importanti e che oltre a quello che il piano 2021 rendeva disponibile, cioè i siti in esercizio nel 2021 è stato considerato anche il principio di prossimità,
Ai TMB e un e ovviamente diciamo sempre di rispondenza a un fabbisogno a latere, ma so che magari in questo momento è il focus di attenzione e sul sopralzo della discarica Manduriambiente. Ma per quanto riguarda la discarica Li Cicci la Regione con la programmazione.
2014 2021 del FESR e del FSC.
Ammesso diciamo all'attenzione ben 13 siti di discarica da chiudere, dove ovviamente mancava la la chiusura definitiva e con attraverso l'applicazione dei poteri sostitutivi. La Regione se ne sta facendo carico, in particolare la discarica.
Ex man Deco, la discarica Li Cicci si è collocata al sesto posto di una graduatoria di priorità di intervento e quindi nello scorrimento in questa prima fase, con la delibera 1.263 2024 sono stati stanziati i primi 75 milioni di euro ed è stato Spa, è stato dato spazio a quattro siti di discarica che hanno priorità superiore, mentre per quanto concerne il successivo scorrimento, siamo in attesa dell'approvazione alla Corte dei conti dei fondi FSC, che hanno previsto quasi 87 milioni di euro per la stessa finalità e quindi poi si aprirà il percorso.
Su anche sulla discarica di Li Cicci, dove è giusto, già sono stati fatti dei miei e degli interventi di messa in sicurezza di emergenza.
Non so se richiesto, in particolare, qualche qualche risposta a qualche quesito particolare.
Vediamo successivamente se arrivano le domande.
Io termino qui il la parte del delle audizioni adesso, se ci sono interventi da parte dei commissari, altrimenti passerei la parola ai Consiglieri richiedenti,
No, adesso.
Prego Galante.
Grazie Presidente.
Io vorrei.
Sottolineare appunto il Piano dei rifiuti del 2021, la dottoressa Riccio, poi ha richiamato, diciamo in un certo senso la parte in cui viene legittimata la richiesta in questo momento di ampliamento.
Perché, come ho tutto, il territorio di Manduria sa e come ormai purtroppo anche.
Diciamo, lo abbiamo ribadito tantissime volte all'interno delle delle varie audizioni tenute.
Nel 2021, quando noi abbiamo analizzato il Piano dei rifiuti.
C'è la parte in cui.
E si parla appunto dei nuovi siti in tutta la regione, i nuovi impianti, quindi il, il piano dei rifiuti dice nel momento in cui non ci sono questi impianti, dobbiamo tenere in considerazione, al punto 4 dice eventuale ampliamento di discariche pubbliche in esercizio, questo in pratica legittima la parte tecnica.
Naturalmente il Piano dei rifiuti è stato fatto dalla parte soprattutto politica, nel senso che abbiamo una visione, abbiamo parlato appunto di migliorare la differenziata migliorare.
Tutta la parte del riuso del leader, del de del riutilizzo, della della riduzione della materia, tutto in ordine a quella che è appunto un'idea di rifiuti che deve evitare sia le discariche sia i termovalorizzatori. Quindi questo comunque sia, è una questione proprio più più che altro. Diciamo così un cavillo che troverebbe un avvocato di dire no, io lo posso fare perché la delibera è stata fatta, perché in quel punto dice questo, ma non funziona così. Lo abbiamo detto, la visione politica nel 2021 è stata quella che quella discarica andava chiusa, detta dall'Assessorato ho detto dal Dipartimento detto dall'all'epoca, anche non avendo potere autorizzatorio, come diceva il dottor Pancini, ma anche AGER disse quella discarica verrà chiusa a esaurimento della della sua volumetria. Quindi noi credo che, senza entrare nella parte tecnica, in nelle osservazioni di AGER di di ARPA e dell'ASL che sono naturalmente quelle che sono poi alla base di una visione, anche perché sappiamo che tutto.
Se c'è un momento di?
Sono alla base de di quella che poi produce una visione politica, quindi la provincia di Taranto, con tutte le sue discariche, a partire da una delle più grandi d'Europa, che è quella che stanno in siderurgico di Taranto, che molti sottovalutano e quindi di tutta la compromissione delle varie matrici ambientali di questo territorio è chiaro che si dice noi dobbiamo quella discarica non può,
Essere ampliata. Quindi io credo che noi dovremmo come consiglieri tarantini in questo caso, ma anche in una visione appunto, generale, perché non va a Phnom penalizzati neanche gli altri territori in quanti, come diceva la dottoressa Riccio nella delibera ci sta l'ampliamento delle altre discariche e quindi ogni territorio poi.
Cerca di trovare delle soluzioni, perché comunque i rifiuti, come qualcuno in maniera brutale, ci dice da qualche parte vanno messi, ma la provincia di Taranto sta scontando un grande, un grande, diciamo così prezzo in termini appunto di salute e di tutela dell'ambiente. Non ci sarebbe.
Nient'altro da dire, ripeto, senza entrare nel merito, che sono state sforate alcune soglie di alcuni valori dei nitriti, del ferro e manganese, ma anche escludendo quei due elementi, ma gli altri che rientrano nei nei pozzi spia che devono che hanno superato quella soglia, che sono alcuni considerate anche cancerogene o, come diceva il dipartimento, per le molestie olfattive, noi non possiamo ignorare questa situazione in un.
In una nel Power, diciamo in questo caso che il procedimento finale autorizzatorio noi dobbiamo dare per forza un'indicazione e non non si deve neanche più continuare a pensare.
Di martoriare semplicemente per un cavillo giuridico, perché è scritto nel Piano dei rifiuti che si possono ampliare è chiaro che si possono ampliare tutte le discariche, tutti gli impianti di FORSU tu tutta la situazione, quando c'è un'emergenza, come diceva beh da qualche parte dobbiamo mettere quindi se abbiamo commesso degli errori nella visione.
Di questi nuovi impianti. Non possiamo comunque penalizzare un territorio che comunque ha già un danno enorme e un danno o in alcune situazioni della provincia di Salerno il danno è irreversibile. Detto dagli esperti, quindi la nostra posizione come MoVimento 5 Stelle lo abbiamo sempre ribadito. La discarica va chiusa va completamente tolto da qualsiasi visione di ampliamento e l'invito che io faccio a tutte le forze politiche del Consiglio regionale è appunto di in qualche modo far sentire la propria voce e dare un contributo nel aiutare il territorio ed evitare a un sindaco che con conosce benissimo tutta la realtà del territorio.
Di di pensarlo sempre in termini di emergenza, dove un territorio come Taranto deve poi sopperire alle mancanze di tutta da tutto il resto della Regione. Grazie grazie Galante. Altri.
Scerra, il Sindaco voleva aggiungere una corsa, gli passo, la parola.
Rapidamente gli chiedo di intervenire, scusi, Presidente.
Io voglio dire questo.
Riprendo un po' i dati di ARPA.
No, circa le molestie, che si concentra soprattutto in nei mesi estivi, dove Manduria è meta di turismo.
Per cui torno a dire, al di là di tutti i pareri che possono essere favorevole. Ma questo benedetto fastidio non è sopportabile quando io sento è così è la realtà che nei mesi estivi c'è la maggiore concentrazione, noi abbiamo Manduria e da 30.000 passa a 60.000. Il problema delle telefonate al di là dell'App, che è che funziona, che funziona, diciamo, tra virgolette, può non funzionare, ma il problema siamo noi, l'app Sindaco, assessori e consiglieri comunali, questi già e questo è l'App immediata sotto l'ombrellone questo è il problema fondamentale. Ecco perché bisogna tener conto di questa situazione, assolutamente poi circa i valori attraverso analisi verifiche da parte dello stesso gestore dell'impianto, quindi il rientro nella norma. Intanto dico che l'impianto dal 2000 Maggio 2023 è fermo. Poi, con tutta la buona fede e la fiducia del mondo, però, credo che sarebbe più opportuno fare indagini o verifiche.
Da parte di istituzione pubblica per quanto riguarda il mezzo mobile non serve, non è utile per quello che, per il quale noi l'avevamo pensato, che quello per il fenomeno dei cattivi odori chiudo dicendo non so se mi posso permettere,
Invito la Commissione se ritiene con le figure istituzionali chiamati a acque A andiamo a esprimere varie parere, mi pare un sopralluogo di venire a Manduria. Ci facciamo una gita, facciamo obesi dai vari ai vari siti e vediamo se perché un conto dalle do, dalla documentazione verificare la situazione e un conto venire e insieme per vedere dove sono le abitazioni, quanto dista il centro abitato, dove sono gli impianti? Quindi insieme prendiamo atto visivamente anche di quello che è poi l'altra. L'intervento del dibattimento ASL sì.
Cioè non mi lascia per niente tranquillo, assolutamente assolutamente, non posso dire alla comunità stiamo tranquilli, fermo restando che non ci sono quella allarmismi che magari possono portare scientificamente a dei risultati negativi di patologie sulla salute della della della cittadinanza, però la prevenzione è fondamentale. Quindi, Presidente, non so se mi posso permettere, oppure deve arrivare una nota ufficiale di un invito della organizzazione di un sopralluogo da parte della Commissione Ambiente con tutte le loro componenti. Grazie,
Sì, possiamo disporre la.
Sopralluogo è una riuscita da parte di questa Commissione. Tra l'altro, credo che sia in programma nei prossimi giorni anche una presenza della Commissione d'inchiesta parlamentare sul sul traffico dei rifiuti, lì a Manduria, per iniziativa dell'onorevole Iaia. Quindi noi potremmo fare fare la stessa cosa per verificare de visu la situazione. Io vorrei, prima di passare la parola a Scalera e Perrini e chiudere questa audizione, vorrei sottolineare alla dottoressa Riccio questo aspetto sia per Corigliano d'Otranto che per Manduria noi ci troviamo di fronte a questo paradosso. Sostanzialmente si giustifica il ricorso ad altre volumetrie in discarica a causa della scarsa capacità di fare differenziata nei grandi Comuni pugliesi, ma ci troviamo di fronte a siti che riguardano comuni con alta capacità di fare differenziata, ma nell'immaginare un'idea.
Organica di organizzazione del ciclo dei rifiuti, perché non si prevedono delle premialità per i Comuni che hanno un'alta capacità di fare differenziata come quella, ad esempio, di non subire la pressione di discariche. Io credo che questo elemento ci potrebbe portare a non incorrere in un grandissimo paradosso. La città di Taranto fa scassa raccolta differenziata e il costo lo pagano i cittadini di Manduria, la città di Lecce fa scarsa differenziata, il costo lo pagano i cittadini Corigliano d'Otranto, cioè queste anomalie io penso in un Piano dei rifiuti dovrebbe essere fronteggiato. Grazie passo. La parola a Scalera.
Grazie Presidente, io sono d'accordo intanto per per fare il come Commissione fare il sopralluogo a questa alla discarica di Manduria.
È la non sono invece soddisfatto delle risposte che mi ha dato la Regione, la dottoressa Riccio, perché non si capisce se va di là se la decisione assunta va rivista o c'è l'intenzione di vederla o che cosa si vuole fare di questa discarica si deve andare avanti così come stanno andando le cose e le cose così come rimarcava il Sindaco Pecoraro al quale col quale non solo sono d'accordo ma sposo in pieno quello che ha detto perché la,
La questione sta assumendo un problema di carattere sociale, volevo capire bene qual è l'intenzione della Regione Puglia rispetto a questa discarica che si è parlato tanto, però alla fine dobbiamo dare delle risposte ad una comunità come quella di Manduria, come quella di Taranto che sta subendo e continua a subire ogni giorno questi soprusi.
Concludo dicendo che sono d'accordo e credo di interpretare anche il pensiero dei colleghi di col del collega Perrini e devo dire anche che sono d'accordo con l'interne con l'intervento fatto da dal collega.
Dei 5 Stelle, sulla posizione di di questa discarica.
Ribadendo il fatto che su questi temi non ci sono colori politici.
C'è da salvaguardare un territorio, la gente di quel territorio, così come diceva il Sindaco, territorio ad alta vocazione turistica e agricola, ma il territorio di Taranto e della provincia di Taranto non può essere la discarica della Puglia, noi su questi temi dobbiamo stare attenti, abbiamo il dovere di.
Come dire non dare facilmente autorizzazioni, soprattutto un sopralzo, come nel caso specifico che raddoppia a il sito, cioè significa fare una discarica sopra un'altra senza capire se il percolato l'abbiamo già detto. Quindi non voglio ripetere gli interventi per brevità di tempo, quindi voglio capire dalla.
Dalla dalla, dal dalla dottoressa Riccio qual è qual è l'intenzione della Regione Puglia rispetto a questa discarica, se deve andare avanti o bloccare tutto, grazie grazie, Scalera Perrini, prego, grazie, beh, io ero convinto delle risposte dell'ARPA, dell'ASL dei dirigenti, perché loro sono dei tecnici in base a quello che è il loro igloo competenza, dicono sull'ASL. Io credo che la prevenzione è al primo posto, ma che spesso dottore a distanza di anni si vedono i risultati, poi non possiamo aspettare che arrivi il problema per dire ah, adesso c'è il problema, sappiamo benissimo come è finita la storia delle ampliando, sfruttando che poi i problemi,
Al cittadino. A chi l'annullamento arriva dopo 10 15 anni, voglio dire fino a quando non facevano le visite mediche o non risultava mai niente poi andando in pensione, arrivava il problema del problema dell'amianto allora,
Io accetto l'invito del collega Galante.
E insieme a Scalera già avevamo chiesto una un sopralluogo alla alla discarica.
Perché questa storia deve finire, perché qua è tutta una questione politica, è la politica che deve decidere, perché già dal 2021 quelle discariche doveva essere chiuse chiusa.
Io sono sempre del parere che vedo là l'immondizia non è che se ce la possiamo mangiare, però c'è un po', c'è una alla fine, un momento che una discarica è arrivata alla sua consumazione, c'era questo.
Interessa all'inizio, sono stati dati questi questa cubatura che è stata addirittura triplicata, adesso c'è voglio dire quando basta basta la situazione, allora non serve fare questo sopralzo, io qua ho parlato Berrini che rappresenta Fratelli d'Italia, 5 Stelle, che che rappresentate da calando scalini, che rappresenta un altro partito,
C'è il Comites, il Presidente Mazzarano, che rappresenta la maggioranza, io credo che all'estero è tutta una questione politica.
Che dobbiamo capire cosa dobbiamo fare.
Su Manduria, stavolta non si va avanti, perché bisogna bloccare questa situazione la prossima volta dopo la Commissione, io voglio che venga la sì, l'Assessore Triggiani a fare questo sopralluogo con noi, così anche la politica si rende conto, soprattutto maggioranze, in che modo in che condizioni c'è quella discarica.
Grazie.
Grazie Perrini per rispondere ad alcune questioni sottoposte alla dottoressa Riccio, poi chiudiamo.
130.
Diciamo, è ancora in piedi.
Ovviamente è nata sicuramente su sulla sulla considerazione dei fabbisogni, io volevo far presente che nessuno di noi.
Può.
Trovare una soluzione al momento nel senso di allocazione alternativa di flussi di rifiuti indifferenziati che vengono prodotti in quantità considerevoli. È vero quello che ha detto il consigliere del Presidente Mazzarano che noi viviamo un paradosso nel senso che Comuni virtuosi sono sede di discarica, ma in questa pianificazione ovviamente c'è una risposta a un fabbisogno là vicino, Taranto, diciamo, è una città con un numero di abitanti importante, impegnativa e una percentuale di raccolta, diciamo, differenziata, bassissima e ci sono altri Comuni, capoluogo. Io li posso citare tutti perché equo, e in effetti anche quello risponde a un principio veramente è abbastanza diffuso sul territorio, abbiamo Brindisi, Foggia, abbiamo Bari, quindi diciamo bacini di utenza altissimi dove ovviamente non hanno ancora raggiunto percentuali di raccolta differenziata, nonostante diciamo gli interventi regionali diffusi e.
Anche di quello. Abbiamo fatto plurimi tavoli, ci siamo intervenuti, abbiamo programmato infrastrutturazione, ci auguriamo con l'FSC di poter essere pronti. L'Assessore Triggiani a varerà a giorni un una misura di incentivo. Proprio per disincagliare, diciamo questi.
Questi bacini ancora resistenti di raccolta differenziata, perché se il problema si riesce a risolvere riducendo la pressione sui TMB, è lì dentro che si trova la risposta a poter non valutare il ricorso in discarica. Io parlo in senso generale, ovviamente, perché con la DGR 130 come abbiamo rappresentato prima, dal punto di vista istruttorio è stato pensato a tutta la Regione Puglia, quindi Deliceto.
Manduria per Manduriambiente. Corigliano e Ugento che erano dei siti di riferimento, tenuto conto che tutti gli altri siti non considerati non sono stati esclusi per motivi politici, ma esclusivamente per motivi tecnici legati alle condizioni ambientali dei siti che non permettevano, in quel momento storico di fare delle considerazioni a breve.
Spero di aver dato una risposta.
Sì, grazie ovviamente, come diceva il consigliere Perrini, c'è bisogno di risposte politiche, noi la ringraziamo per le risposte, per quelle che sono le sue competenze, chiudiamo questa audizione con l'impegno di questa Commissione ha creare il momento di un sopralluogo presso la discarica Manduria Ambiente sperando anche alla presenza dell'assessora Triggiani grazie, vi prego di accomodarvi perché i lavori della Commissione proseguono con il quarto punto all'ordine del giorno.
Che l'audizione richiesta dal consigliere Tutolo.
Sul tema abbandono illecito dei rifiuti nelle campagne pugliesi.
Il consigliere Tutolo ha chiesto l'ascolto dell'Assessore Triggiani, della dirigente della Sezione ciclo, rifiuti e bonifiche, la dottoressa Riccio.
Del direttore del Dipartimento ambiente, paesaggio e qualità urbana del Presidente di ANCI Puglia.
E poi delle assurdi dei rappresentanti di associazioni quali Cia, Puglia, Confagricoltura, Coldiretti ISDE Legambiente Wwf, Fai CAI, Lipu Italia, nostra federazione nazionale Pro natura, Centro studi naturalistici, ONLUS, Fare Ambiente, Plastic Free 0 VAST Italy al Sindaco.
Coordinamento provinciale libera Foggia, fai antiracket, Foggia, CSV, Foggia, rete muovi Foggia cooperativa, sociale è mouse, Istituto di istruzione superiore, Einaudi, Grieco di Foggia, istituti di istruzione secondaria superiore e Pavoncelli, Cerignola a casa, della salute e dell'ambiente di Manfredonia salute il territorio di di di,
Di Troia provincia di Foggia, Comitato agricoltori di Capitanata, Comitato masserie di Sant'Agata, di Puglia, Comitato No eolico selvaggio di Bisaccia, Arci Foggia alla società civile, libertà civile possibili scenari uniti da Foggia, Foggia, 5.0 gruppo archeologico dauno forum delle famiglie, famiglie rete ciclo, amici Monti, Dauni sport handbike di bovino APS, Amici del borgo di Borgo, se Gesja Pro Loco di Borgo Mezzanone. Ovviamente il consigliere Tutolo.
Avrà avuto i suoi motivi per fare questo lungo elenco di richieste di audizione, noi qui in.
In in quest'Aula abbiamo registrato l'assenza giustificata di ANCI LIPU è Pro Loco di Borgo Mezzanone che ci hanno scritto che non avrebbero potuto essere presenti, abbiamo invece la presenza, ma con richiesta di non intervento del presidente Club Alpino, gruppo regionale, Agostino Iacobellis.
Di zero vaste Italy è di la società civile anch'essa presente, ma che non intende intervenire, ma solo ascoltare. Invece abbiamo la presenza del responsabile dell'ufficio legislativo della Cia Puglia, Massimo Fragassi del direttore di Confagricoltura, Foggia Giuseppe Campanaro e del Vicepresidente provinciale dell'ISDE. Marcello sciagura. E a questi tre adesso darò la parola, ovviamente, dopo aver fatto intervenire per la presentazione di questa audizione, il Consigliere.
Titolo c'ha anche chiesto ed è presente qui di poter partecipare di intervenire. Il signor Donato Cippone, che è il portavoce della Regione Puglia, di facciamo rete.
Prego Tutolo.
Grazie Presidente, allora.
Qualche settimana fa, nella sede della provincia di Foggia, c'è stato un convegno molto interessante al quale hanno partecipato tutte quelle associazioni che ho chiesto di audire.
Oltre a altre istituzioni, a cominciare dal Vescovo, diciamo che c'è una attenzione evviva queste associazioni che hanno posto questa attenzione su un fenomeno non nuovo, ma che sta diventando molto importante e molto preoccupante, che è quello dello sversamento dei rifiuti.
Nelle campagne del foggiano rifiuti provenienti dalla Campania la lettura può essere magari che in Campania si è alzata all'attenzione con l'arrivo del commissario, il generale Vadalà a, e quindi chi fa di quella attività criminale la propria ragione d'essere, è chiaro che cerca altri siti altre sponde altri posti dove andare a sversare questi rifiuti hanno preso di mira il nostro territorio probabilmente perché è terra di confine e magari non vorrei manco terra anch'essa di criminalità e quindi potrebbe anche essere che c'è una sorta di alleanza, diciamo.
Vorrei che la Regione Puglia prendesse coscienza di questo fenomeno e cercare insieme.
Delle misure delle strade per contrastare il fenomeno, per chiedere maggiore attenzione a chi ha questo compito di sorvegliare.
Di il territorio, ma anche la creazione di un capitolo di bilancio, una posta di bilancio importante che vada ad affrontare il problema, perché poi quello che si va a creare spesso e che il privato che subisce lo scarico, perché parliamo di di di di camion di ecoballe parliamo di migliaia di tonnellate che.
Tu una mattina va in campagna da te per raccogliere che ne so un cesto di fichi e ti ritrovi un camion di rifiuti e dice madonna come faccio perché insomma, è un impegno importante i comuni che sembrano essere quelli.
Deputati a doversi far carico di questo.
Come dire, di questo costo cercano di.
Scaricare tutto sui proprietari cominciano dei contenziosi con i proprietari,
Nel 99% dei casi i Comuni soccombono, e quindi il principio.
Che deve essere il Comune a bonificare quel terreno è ormai un principio pacifico, diciamo però è chiaro che i Comuni, avendo delle difficoltà oggettive dal punto di vista e economiche.
Prendono tempo e magari che, ne so, il dirigente si sente più tranquillo se un giudice terzo a.
A emettere questa sentenza. Io credo che la Regione che è l'ente che intermedio deve farsi carico di questo fenomeno e dare manforte ai comuni, perché poi non può essere il paesaggio e il cittadino e il privato a pagare un prezzo enorme. Ho sentito e concludo, ho sentito la Assessora, mi diceva non poteva partecipare problemi personali, però detto che sarà lieta lunedì prossimo, se lei è d'accordo, Presidente, di aggiornare e poi la Commissione alla fine della nell'audizione per trarre le conclusioni insieme all'assessore perché mi ha dato questa disponibilità ad occuparsi anche economicamente della della della vicenda e quindi, se così fosse, siamo, come dire, felici di poter incidere. Poi questa è la parte in cui dobbiamo cercare di coinvolgere le forze dell'ordine, magari i prefetti magari a vigilare su questo fenomeno, perché io credo che sia dovuto. Proprio a questo arriva il commissario in Campania e allora preferiscono migrare per per questo sporco,
Traffico ci sono i primi focolai che sono veramente molto, molto brutti perché ormai sappiamo tutti cosa significa significa inquinamento, significa diossina, significa un termine convoglio mai usare perché sembra quasi un voler strumentalizzare o rincara la dose, ma non uso la parola magica, però voglio parlare di malattie importa, bisogna assolutamente evitare.
Grazie Presidente, grazie per per la sua intanto sensibilità per aver subito convocato questa questa Commissione, grazie consigliere, Tutolo io, a conferma delle cose che dicevo.
Metto in evidenza quanto ci scrive il delegato provinciale della Lipu Vincenzo Cripezzi che, nel comunicarci l'impossibilità a partecipare, ci dice in relazione al fenomeno che rischia di debordare ad ogni forma di controllo nelle more di più articolate azioni. Intanto si condivide l'obiettivo prioritario di istituzione di un fondo regionale ad hoc, cui i comuni possano attingere per la rimozione e lo smaltimento dei rifiuti illecitamente abbandonati sui fondi privati, quando il proprietario, ossia incolpevole, è una voce di spesa del bilancio che in realtà abbiamo anche attivato qualche anno fa ma fosse va incrementata, è rafforzata invece la Presidente di ANCI Puglia, Fiorenza. Pascazio. Quindi, concordando con la necessità che questa audizione vada possa andare in aggiornamento automatico lunedì prossimo ci chiede qualche giorno di tempo per poter partecipare con una posizione più condivisa, per cui noi andremo all'aggiornamento automatico lunedì prossimo. Ora passo la parola al responsabile di Cia, Puglia dell'Ufficio legislativo massimo Fragassi. Noi abbiamo di solito la consuetudine di chiedere di spostarsi di qua, ma se vuole può fare liberamente di la fate tutto dire, altrimenti perdiamo altro tempo poco può aprire il microfono di là.
Io mi trovo.
Buongiorno, Presidente, buongiorno Consiglieri, grazie consigliere Tutolo per.
La sua attenzione e la sua disponibilità e la sensibilità rispetto a questo problema che, per quanto concerne il nostro territorio, è diventato endemico.
Cercherò di articolare velocemente il discorso partendo da quello che è il problema, diciamo, geografico del del fenomeno, passando poi alla questione giuridica, per finire poi a quello che è a quelle che sono le attività di comunità che nel territorio della Capitanata, stiamo, diciamo, realizzando attraverso una sinergia forte, importante tra associazionismo,
Di diverse matrici, diocesi tutte le diocesi della Capitanata comuni e provincia di Foggia.
Per quanto riguarda la contestualizzazione del problema, come giustamente è stato evidenziato dal consigliere Tutolo la Capitanata.
È diventata nel corso degli anni, non negli ultimi anni, ma a partire dagli anni 90, territorio territorio, diciamo privilegiato tra virgolette di sversamento illecito di rifiuti, in particolare nelle campagne.
Esistono fondamentalmente due vie di rifiuti, una è la via che dal Molise arriva nel nell'Alto Tavoliere l'Alto Tavoliere, per intenderci la zona di San Severo Torremaggiore ed Apricena, e poi c'è, diciamo, una via dei rifiuti che è quella che dalla Campania arriva appunto nella Capitanata.
Attraverso fondamentalmente due strade,
Una è la statale che collega Napoli al diciamo ai Monti Dauni Meridionali, cioè bovino e poi le zone interne di bovino l'altra è, diciamo la via, ahimè più più nota quella che dal casello autostradale di Candela prosieguo e attraverso, diciamo, la, la direttrice Candela Ascoli Satriano Deliceto, Borgo, Cervaro Portanuova Cerignola fino di fatto alla BAT.
Ora questo problema è un problema importante, perché ha la sua matrice negli anni 90 il territorio nello specifico.
B multi meridionali e dei Monti, Dauni Meridionali è stato il più funestato, noi abbiamo una zona in provincia, diciamo vicino, Foggia in agro di Troia, che si chiama giardinetto.
Tristemente nota per essere stata, diciamo di fatto l'anti Segnana di tutti i problemi del nostro territorio, la Regione Puglia ha da ultimo stanziato un finanziamento milionario per la bonifica e gli parliamo di rifiuti.
Di difficile caratterizzazione, tombati esattamente come succedeva, diciamo.
Nella Terra dei fuochi dalle stesse diciamo organizzazioni criminali della Terra dei fuochi, nello specifico i casalesi.
Nel corso degli anni altre diciamo azioni criminali sono state, ahimè, portati avanti nel nostro territorio con inchieste altrettanto importanti, molte delle quali due sono giunte a condanne per una serie di regioni rispetto alle quali ora, chiaramente, non ci addentreremo, anche perché non è nostra competenza addentrarci nelle questioni penali.
Essendo questo il quadro.
Di che cosa parliamo prima di arrivare, diciamo alla questione giuridica, parliamo fondamentalmente di rifiuti che sono sversati o su terreni agricoli privati?
Il famoso caso del camion che dalla Campania nottetempo sversa nella campagna il suo contenuto, che generalmente si aggira intorno ai 15 20 tonnellate, oppure i rifiuti che vengono, diciamo, sversati in ex stabilimenti industriali.
Nel primo caso parliamo di 15 20 tonnellate a, diciamo abbandono nell'altro caso, ahimè, andiamo su regimi differenti che vanno dalle 600 tonnellate alle migliaia di tonnellate.
Per capire la vastità del problema soltanto rimane in dagli stabilimenti, abbiamo stabilimenti in territorio in agro di Ascoli Satriano, l'ex Makart abbia gli siamo, quello è il famoso sito in cui Striscia la notizia ha fatto più, diciamo servizi e lì siamo intorno ai 1.002 1.300 tonnellate di rifiuti.
Abbiamo lo stabilimento ex Dalmasson, viscido, Foggia, e gli siamo a 800 tonnellate di rifiuti.
Abbiamo lo stabilimento ex Cianci in territorio di Stornarella e lì siamo a 1.000 tonnellate di rifiuti, abbiamo lo stabilimento Marino vicino a San Severo e lì siamo a 1.200 tonnellate di rifiuti, abbiamo discariche abusive a Rignano Garganico, abbiamo discariche abusivo abusive a Borgo Mezzanone,
Ecco.
Per quanto riguarda invece gli sversamenti dei rifiuti in assenza di registri comunali.
Relativi alle aree inquinate, cioè le aree dove diciamo ci sono i rifiuti,
Sulla base di quelle che sono le conoscenze, in particolare delle associazioni diciamo agricole CIA, Confagricoltura e Coldiretti e degli ambientalisti.
Possiamo dire che esistono situazioni particolarmente compromesse in agro di Cerignola dei Cinque Reali Siti e San Severo prima di proseguire, tenderei a sottolineare questo la Capitanata fortunatamente non è la Terra dei fuochi, non è la Terra dei fuochi, esistono poche zone circoscritte con problematiche importanti rispetto alle quali per problemi che riguardano la tutela della salute,
E quindi la tutela dell'ambiente, è necessario intervenire velocemente, anche perché ci sono quarant'anni di, diciamo interventi a tutela della salute e dell'ambiente da recuperare.
Detto questo, per quanto concerne la questione giuridica, il, il nostro, diciamo focus, e nello specifico sui rifiuti illecitamente sversati, sui fondi agricoli privati, quindi parliamo di aree extraurbane perché rimanendo Art no all'altra e non meno diciamo dello sversamento ad opera di di camion,
Questi camion sversano i loro, diciamo il loro contenuto generalmente su fondi agricoli privati, quindi si pone il problema della responsabilità economica, di i costi necessari alla rimozione e allo smaltimento ora alla narrazione.
Diciamo degli diciamo storica, relativamente all'individuazione del responsabile economico di questi rifiuti.
Era sempre la seguente paga il proprietario del terreno in cui i diritti sono stati sversati, ebbene, non è così e non è così dal diciamo, almeno rimanendo ai giorni nostri, dal 2006 2006 è l'anno in cui ha visto la luce il Testo unico sull'ambiente, il decreto legislativo numero 152 del 2006, nello specifico, la norma di riferimento è l'articolo 192, comma 3, il quale pone alcuni principi fondamentalmente quattro. Il primo principio è di matrice comunitaria, il famoso chi inquina paga e quello per il quale i costi per la rimozione e lo smaltimento dei rifiuti sono innanzitutto da addebitare chiaramente all'autore del reato,
Il secondo principio è che, laddove l'autore del reato Mulvey provveda, spetta di regola al Comune in cui il terreno privato e sito.
Le spese economiche relative alle operazioni che ciò di cui abbiamo detto, salvo che e questo è il terzo principio, il Comune non con Prodi la colpa del proprietario, su questa torneremo a brevissimo. Il quarto principio è che si provvede, diciamo, alla rimozione laddove il proprietario sia colpevole con ordine del Sindaco che attraverso un'ordinanza sindacale cosa si intende per colpa del proprietario del terreno qui viene in soccorso della giurisprudenza amministrativa, la quale ha stabilito che, per colpa del terreno, si intendono fondamentalmente due ipotesi. Lo stato di abbandono del terreno, ovvero l'omessa vigilanza.
Quindi, laddove comportamenti omissivi del proprietario incentivi favoriscano lo sversamento, è stato di abbandono e omessa vigilanza compete al Comune.
Ora cerca l'omessa vigilanza giusto per scardinare un po' di narrazioni, la giurisprudenza in concorde nell'affermare che il requisito della recinzione non è un requisito, diciamo, che riguarda che può andare ad incidere sulla colpa giuridica del proprietario, perché, per la semplice ragione che l'articolo 841 del Codice civile stabilisce che la recinzione è una facoltà e non un obbligo lo stesso principio riguarda,
La videosorveglianza, ora capirete che, essendo questo il campo di gioco giuridico pacifico.
Della materia, siccome noi parliamo di rifiuti sversati su terreni agricoli privati, nel 99% dei casi, come ha detto giustamente il consigliere Tutolo, non essendo configurabile nello stato di abbandono, nell'omessa vigilanza, a pagare sono i Comuni questo stabilito da, diciamo, una una nutrita,
Giurisprudenza amministrativa è corroborata da un altrettanto nutrita giurisprudenza penale perché penale.
E qui entriamo, diciamo, nel versante della pubblica amministrazione.
Cosa succede nei fatti, la legge, le no, la normativa vigente è chiara, la giurisprudenza è ancora di più qui, la situazione è lampante, tuttavia.
I costi per la rimozione e lo smaltimento di quei rifiuti sono costi che, obiettivamente, i Comuni, soprattutto quelli più piccoli, fanno difficoltà a sostenere, rimanendo soltanto allo scarico dei rifiuti delle famose 15 20 tonnellate, il costo medio si aggira tra i 15 e le 20.000 euro, laddove si tratti di rifiuti semplici.
Laddove si tratti di rifiuti speciali tra le 20.000 e i 35.000 euro,
Chiaramente questo vale per i singoli scarichi, io vi inviterei a moltiplicare questo costo rispetto agli stabilimenti dismessi di cui abbiamo parlato.
Ora, in ragione di questa oggettiva difficoltà nel pagamento, che riguarda sia i piccoli Comuni che i Comuni mediamente strutturati, perché in alcune aree della Capitanata il fenomeno e il Ponente imponente cosa succede, la risposta dei comuni è semplicemente inattivazione dei procedimenti amministrativi.
Cioè noi non ce la facciamo a pagare, non ha ti danno i procedimenti amministrativi.
Ci basiamo sulla falsa narrazione di cui abbiamo parlato, paga sempre il proprietario del terreno e quindi, sulla base di questa narrazione ci asteniamo questo succede nei piccoli Comuni, quelli meno strutturati, quelli dove c'è, diciamo, un insipienza della legge acclarata, facciamo questo anche per venire incontro al proprietario del terreno che magari è l'amico che magari è il parente non vogliamo Ingle farli di un procedimento amministrativo e quindi chiudiamo gli occhi e il risultato è l'abbruciamento dei rifiuti.
In Capitanata com'è noto a partire dalla fine di maggio e a finire e i primi di settembre, cioè il periodo storico in cui i rifiuti vengono sversati, si vedono dei fuochi in campagna, quei fuochi in Campania sono abbruciamento dei rifiuti illecitamente abbandonati.
Ora.
Qual è la soluzione di questo problema è chiaro e economica.
Cioè l'unica soluzione che permette la riattivazione del circuito virtuoso a partire dal rispetto della legge.
È?
Un aiuto sostanziale, concreto ai Comuni, perché i Comuni riescano a sostenere quelle spese e applichino la legge, cioè il paradosso,
I Comuni che non applicano la legge perché sapendo di applicarla avrebbero un danno economico, mi riferisco.
Nello specifico, ai ai comuni dei cosiddetti Shin periodi siti CIPE esiti sono un'Unione di Comuni Stornara, Stornarella, Ordona Ortanova, Carapelle, comuni di 2 3.000 abitanti, 4.000 abitanti.
Un totale di 38.000 per cinque Comuni immaginate cos'è soprattutto per, diciamo comune, più piccolo credo sia Stornarella.
Ordona, immaginate per il Comune di Ordona cosa è soltanto a sostenere il costo di uno sversamento, cioè dei 20.000 euro per il Comune di Urbana, vuol dire non avere fondi da destinare ad altri servizi.
Ora.
Ora la prego di chiudere, sì, allora questo è un una deliberazione della Giunta regionale della Regione Veneto del 10 ottobre 2023, che istituisce proprio sul presupposto normativo e di cui abbiamo parlato l'articolo 192, terzo comma, a favore dei Comuni.
Un fondo regionale, quindi esiste il precedente,
Ottobre 2023, chiaramente nel Veneto hanno un problema differente, che è la rimozione e lo smaltimento dell'amianto, ma il principio esattamente lo stesso, perché lì le imprese edili sversano nei campi agricoli 2, quindi chiediamo alla Regione Puglia, in forza del principio di sussidiarietà verticale ex articolo 118, secondo comma della Costituzione sulla base del precedente della Regione Veneto l'istituzione di un fondo che consenta finalmente alla Capitanata di liberarsi dei rifiuti attualmente sul territorio grazie,
Grazie a lei ora la parola a Giuseppe Campanaro, direttore Confagricoltura, Foggia prego, grazie Presidente e grazie al consigliere Tutolo saluto tutti cerco di essere lapidario, vista l'ora e soprattutto dopo l'intervento di Phlegra Fragassi. Bravo, sono riuscito punto, avrei fatto a meno di venire da da da Foggia a Bari si è stato veramente puntualissimo di tracciato in modo compiuto il, il cerchio che, partendo da dalla Campania, arriva a Foggia fino ad arrivare al problema che la Regione, in un certo qual modo deve affrontare. Voglio solamente fare una piccola aggiunta a quanto detto da da Fragassi, al di là del fatto del problema che.
Il mondo agricolo subisce direttamente.
A parte lo spavento Tutolo quando arrivi in Campania, invece di raccogliere i i fichi, titoisti, STI balloni di rifiuti, 20, lo spavento poi tutto quello che deve fare il povero agricoltore per cercare di.
Far in modo che qualcuno si ope si adoperi per la bonifica del suo terreno,
E, come ha detto, pagasse poc'anzi molte volte, la soluzione è quella della bruciatura di questa IRI. Al di là di questo danno diretto, io vorrei sottolineare l'importanza del cosiddetto danno indiretto a cosa mi riferisco alla percezione della qualità dei prodotti agricoli, la qualità dei prodotti agricoli.
La qualità intrinseca di un prodotto agricolo, se non viene percepita dal consumatore, non serve a nulla.
Anzi, a volte noi siamo produttori di bontà che il PRU che il consumatore non sempre riconoscete riconosce tali, vi faccio un esempio tempo addietro, voi ricorderete quando ci fu il l'arrivo della dell'aviaria da dalla Cina, per la prima volta si iniziò a discutere di questa patologia che Goppion uomo originando,
Del problema originano dagli animali, dagli animali vivi, però non dal consumo di carne, cioè il consumatore poteva consumare la carne,
Sa anche se l'animale fosse stato oggetto di U della malattia, quella carne era consumando, era commestibile Venere, siccome tutti in Italia parlavano di questa viaria, il mercato della carne agricola crollò, mediamente mi ricordo che.
Il costo per produrre un chilo di carne in quel periodo era intorno ai 90 centesimi, il prezzo finale al consumo della carne avicola raggiunse i 40 centesimi, quindi al di sotto della metà del costo di produzione. Il prezzo finale non tutti lo sanno, ma in questo periodo oramai l'aviaria in Italia è diventata Ubik, è endemica in in Veneto, in Lombardia, in questo momento c'è aviaria vivaddio, i mass media hanno capito che forse non è il caso di continuare a scrivere per fare sensazione e di denunciare che in Lombardia e in Veneto c'è aviaria, perché altrimenti sarebbe crollato nuovamente il prezzo, nuove aree con danni per l'economia di un settore importante come quello avicolo. Perché ho detto tutto questo perché non vorrei che è vero, ho contraddetto progress che noi usiamo alla Terra dei fuochi meno male, ma non sia mai passasse il principio che la Terra dei fuochi si è spostata dalla Campania alla Puglia, i nostri prodotti, che sono mediamente di altissima qualità subirebbero un danno irreversibile. Grazie,
Grazie Campanaro ora la parola al Vicepresidente provinciale ISDE Marcello sciagura prego.
Buongiorno, ringrazio il Presidente, ringrazio il consigliere Tutolo Rosa Barone e ringrazio tutta la quarta o quinta Commissione e il mio intervento sarà quello, dato che sono un medico per l'ambiente.
Perché l'ISDE e le associazioni internazionali dei medici per l'ambiente sarà quello di fare un umile esortazione a quale possa essere a quella che possa essere l'attenzione di questa Commissione su tutto quello che i cittadini quotidianamente vengono.
Ah.
Come dire manifestare oggi ho ascoltato anche l'intervento precedente per quanto riguarda la discarica di Massafra, ma questo vale per tutto quello che puoi Manduria scusa e tutto quello che può essere l'insulto che l'uomo esercita sull'ambiente.
Perché non riusciamo a capire che, purtroppo, non viviamo su una nuvoletta, non viviamo in cima alla montagna?
Quando un insulto viene fatto all'ambiente, quest'insulto ritorna all'uomo.
E questo lo dichiaro a ragion veduta, perché sono un medico e ho visto le conseguenze che le intossicazioni acute e croniche da vari sostanze, tra i quali metalli pesanti, possono determinare sull'uomo senza parlare dei bensì ENI furani e tutto il resto che può essere associato a questo la provincia di Foggia una provincia martoriata perché di siti industriali con sversamenti in mare e in terra ne abbiamo avuti tantissimi per cui quando si parla di rifiuti urbani e di discariche urbane e poi sento parlare di.
Il la pattumiera della Regione Puglia, la Puglia, in molte zone, è una pattumiera.
L'abbiamo ridotta noi cittadini, noi politici, noi imprenditori in quella maniera.
Non siamo la Terra dei fuochi, è assolutamente però il continuare a portare questi rifiuti e ad versarli in maniera illecita sui terreni dove per questi cavilli burocratici.
Permangono per mesi e anni creando percolato che INPA non è soltanto il fatto di le bruciature da bruciature, si creano dei problemi di natura respiratoria, creano dei problemi di natura patologie croniche che col tempo hanno delle trasformazioni, più importante è l'inquinamento delle falde perché l'inquinamento del percolato penetra all'interno delle falde e quando pensano all'interno delle falde noi perdiamo la possibilità di dette di delimitare la zona che può essere inquinato perché le falde non le determini tanto facilmente in ampiezza.
Noi lo sappiamo, perché appoggia, abbiamo avuto la discarica a Passo Breccioso, che era di proprietà del Comune che è stata chiusa per inquinamento ambientale ed è stata messa sotto sequestro.
Quindi capiamo bene quando ci viene di di Manduria, li chiaramente, però c'è un'azione che deve essere fatta dai cittadini, non possiamo continuare a fare una raccolta differenziata al 23 24% e poi addebitare tutte le responsabilità a chi, magari ore al 70% di raccolta differenziata,
Questo lo dico in maniera del tutto libera tranquilla, senza come il voler dire fare il tifo per una zona rispetto a un'altra.
Noi ora siamo in una situazione nella quale, in provincia di Foggia, grazie a studi che alcuni oncologi stanno facendo per Registro provinciale, tumori, abbiamo un aumento notevole delle patologie neoplastiche e infiammatorie croniche, soprattutto nelle fasce di soggetti più giovani rispetto a una volta,
Queste malattie, questi problematiche interessavano fasce che andavano sopra i 60 anni.
Ora siamo scesi sotto i 50.
Un motivo ci sarà e facciamoci tutti la domanda.
Cerchiamo di essere un pochettino, tutti un po'.
Come dire, più collaboranti a risolvere questi problemi, quindi chiedo alla Regione la creazione di questo fondo perché i comuni possano attivare le procedure.
Perché il problema economico incide notevolmente sulle responsabilità dei Comuni.
Con la possibilità da parte dei Comuni di addivenire alla possibilità di come dire?
Usufruire di fondi. Chiaramente speriamo che la situazione venga meglio controllata, oltre a tutte quelle cose che il consigliere, tutto lo diceva la stimolazione delle Forze dell'ordine, la creazione dell'attivazione di altre situazioni, come ad esempio la denuncia da parte di chi vede queste situazioni può essere d'aiuto chiaramente alla delimitazione del fenomeno ma soprattutto alla limitazione della crescita di queste patologie che non solo sono infiammatorie acute e croniche ma ci sono delle patologie neoplastiche. Io potrei esserne un esempio.
Perché un raggiro sud con deambulatore?
Grazie.
Grazie, signor sciagura, dottor sciagura.
Adesso io passo la parola al a Donato Cippone, che non è stato convocato ma si è presentato e vuole intervenire.
Velocemente.
Indìco qualche minuto, intanto saluto tutti e ringrazio in particolare il consigliere Tutolo io ho letto con attenzione il punto iscritto all'ordine del giorno della convocazione della Quinta Commissione odierna, per la verità non avevo notato che si trattasse in particolare purtroppo, che le questioni che riguardano nello specifico Foggia se leggete riguarda proprio l'hub l'abbandono dei rifiuti diciamo nelle campagne pugliesi questo è scritto nella convocazione,
Io.
Mi sono precipitato perché situazioni analoghe, credetemi spesso come coordinamento regionale dei cittadini, associazioni e comitati territoriali. Siamo ben oltre 100 realtà, diciamo sparsi un po' in tutta la Puglia, e ci troviamo anche a Bari e nel sud di Bari in particolare. Parliamo una zona di Fasano di Savelletri Torre, Santa Suban Torre Santa Susanna, proprio con l'abbandono, cioè TIR che in modo sfacciato.
Praticamente.
Riversano è quasi vista mare, enorme quantità di ecoballe e quant'altro per cui io diciamo, volevo portare a conoscenza digitale la quinta Commissione, quello che succede un po' in tutta la Puglia e mi vorrei anche soffermare velocissimamente su una questione che riguarda la nostra città di Bari, perché abbiamo cito un esempio, ma ne potrei fare fare veramente diversi. Abbiamo in una lama, pensate un po' in lama Picone che una delle dame che attraversa la nostra città, abbiamo tonnellate veramente tonnellate di rifiuti speciali e pericolosi. È proprio per quelle situazioni che bene hanno detto chi mi ha preceduto prima non si riesce a risolvere, nonostante tutti i nostri sforzi sia come diciamo comitati, ma coinvolgendo anche associazioni a livello nazionale e le stesse istituzioni. Ci siamo permessi dopo uno studio approfondito fatto con professionisti e quant'altro, che fanno parte del nostro coordinamento regionale, di suggerire sia il precedente Sindaco De Caro che all'attuale Sindaco leccese, che c'è la possibilità di risolvere e anche immediatamente perché loro devono solo ovest vestirsi di potere, cioè con i cosiddetti poteri sostitutivi, potrebbero intervenire per bonificare queste aree. In questo particolare parliamo di un uliveto, poi concludo con un'altra osservazione. Io le le nostre fonti sono veramente tanti i documenti che abbiamo rilevato dalla Regione Puglia, è vero, bisogna in qualche modo sostenere i comuni, specialmente quelli più piccoli, perché si trovano.
Diciamo in condizioni che magari, economicamente parlando, non riescono ad intervenire e quant'altro però però c'è un'altra, un'altra verità, un'altra realtà. Pensate che nel corso di questi anni, laddove noi stiamo vedendo questo incremento di abbandono di rifiuti in tutte le campagne pugliesi, che cosa è successo, che stiamo io uso il plurale perché io sono un pugliese, stiamo smantellando il Nucleo di vigilanza ambientale regionale. Non vi sto a sciorinare tutto quello che mi ero preparato, ma pensate un po' dal momento in cui è stato istituito ed era un fiore all'occhiello della Regione Puglia, in particolare della prima legislatura del del del Presidente Emiliano. Ad oggi, questo nucleo di valutazione di emergenza ambientale regionale è stato dimezzato. Allora diciamo, mi viene spontaneo dire è giusto dotare i Comuni di fondi e quant'altro, però dobbiamo anche concretamente contrastare questi fenomeni e chi meglio del Nucleo di valutazione e di vigilanza ambientale può farlo. Pensate che a Foggia ci abbiamo solo sette unità operative solo 7 unità operative a Brindisi ne abbiamo 6 più 2 presso la Procura della Repubblica a sette Lecce e a Taranto, 13 più 3 alla Procura presso la Procura della Repubblica. Sapete quante ne abbiamo a Bari,
2, pensate un po' grazie.
Grazie Cippone. Mi ha chiesto l'intervento, la consigliera Rosa Barone. Grazie Presidente, saluto ovviamente tutti quanti sono indubbiamente questo tema riguardante l'ambiente, che poi è fortemente collegato alla salute e di riflesso, è indubbio che da sempre diciamo interessa, diciamo non solo chi fa politica, ma chi si occupa di ambiente e di associazionismo, cioè l'attenzione verso gli ITS, versamenti sui terreni, indubbiamente I. E un impegno che, insomma, ogni cittadino attivo deve prendere insomma caricarsi sulle sulle spalle e cercare di in qualche modo vigilare e avere una maggiore consapevolezza, non ultima l'inchiesta del Molise. Ma, insomma, non dimentichiamo sicuramente i tanti e le tante fotografie di chi di file di camion e ricordo anche verso Lucera, ma indubbiamente su tutta la Regione, perché non è un una tematica che purtroppo riguarda soltanto una singola provincia, ma indubbiamente è un problema che riguarda tutta la Regione, ma probabilmente tutto il Meridione, per un controllo mancato forse di tutte quelle che sono le zone agricole ma non solo è sicuramente in una grande gestione, un grande business che gira intorno a quello che il traffico dei rifiuti perché se da una parte per tanti è considerato un rifiuto per tanti altri, invece è considerato un un, come dire un un input, una come dire, una fortuna a un.
Una risorsa anche economica, soprattutto per i privati, quindi indubbiamente c'è una gestione del Circolo dei dei del ciclo dei rifiuti che non è sicuramente corretta o non è controllata come dovrebbe essere, proprio perché porta, e questo insomma è sotto gli occhi di tutti non soltanto a un malaffare non soltanto a una criminalità che mette le mani, ma porta poi anche, di riflesso spesso e volentieri ha problemi di salute anche molto gravi che prima, insomma, venivano menzionati dal dottor sciagura, quindi sicuramente possiamo dire che tutta la Regione Puglia non è una Regione non etere di fuochi, ma sicuramente un'attenzione nei confronti di una tematica così calda, così sempre appunto attenzionata, ma quasi sempre importante per la salute dei cittadini, oltre che per appunto una trasparenza nello stesso ciclo dei rifiuti è indubbiamente importante, quindi è importante che la Commissione quinta ma sicuramente è stata che una tematica che negli anni è stata sempre particolarmente calde e particolarmente.
Approfondita, quindi sicuramente c'è da rivedere. Io credo che il fondo regionale, che insomma era stato previsto e di cui parlò anche l'Assessora al tempo eh va va proposto, va a va istituito soprattutto per i piccoli comuni, perché se la normativa non è particolarmente chiara perché effettivamente voi fate riferimento soprattutto a sentenza, sicuramente una normativa chiara dev'essere poi a livello governativo a livello nazionale, perché non può essere soltanto la Regione Puglia ha, secondo me,
Dotarsi di un tipo di norma così specifica. Però questo tipo di fondo è fondamentale, sicuramente soprattutto per i piccoli comuni, perché credo che, laddove debbano poi risarcire o comunque cercare di riuscire a.
Ristabilire una una salubrità della del terreno, se non proprio un ripristino dei luoghi hanno sicuramente molta più difficoltà rispetto ai Comuni più grandi e sicuramente, laddove sono subentrate, diciamo appunto sentenze. È chiaro che magari il Comune si può muovere laddove la normativa, insomma, è più ambigua. Meno però, indubbiamente il Fondo regionale. Credo che sia un obbligo che tutta che la Regione debba caricarsi, perché effettivamente non può essere a carico dei Comuni singoli, su tutto perché ci sono comuni piccoli e su tutto il territorio nostro, dove i Comuni agricoli sono numerosi e sono perlopiù anche molto piccoli e sono purtroppo tanti LIS versamenti e sono all'ordine del giorno. Vanno sicuramente tutelati i Comuni è permesso anche alle amministrazioni di poter avere questo ulteriore fondo regionale, che può essere anche un fondo di rotazione, perché in qualche modo si può aiutare, ma bisogna anche rendere, come dire, consapevoli tanto i cittadini tanto gli agricoltori quanto gli amministratori, tutti a avere una maggiore attenzione per il proprio territorio, una maggiore attenzione per il ciclo dei rifiuti. Tutti quanti, nel proprio ruolo e nella propria responsabilità, perché non si può demandare sempre ad altri, ma bisogna ognuno appunto prendersi la propria responsabilità, il proprio ruolo e poter governare il proprio territorio della propria i propri possedimenti nel modo più corretto e trasparente possibile. Quindi la Regione deve fare il suo sicuramente eventi o impegni come questi o, insomma, relazioni come queste audizioni come queste aumentano una maggiore consapevolezza e permettono magari anche a chi fa politica da questa parte di poter, come dire, proporre questo fondo che probabilmente può essere la soluzione migliore, soprattutto per i comuni più piccoli, ma non solo, quindi, sicuramente con Antonio e magari anche col Presidente Mazzarano, ce ne faremo carico grazie.
Sì, di nuovo buongiorno, allora, ovviamente, il tema Foggia merita un discorso a parte che esso sarà quello che mi conservo alla fine. In realtà, la Regione Puglia ha già da tempo, diciamo, sta già affrontando da tempo il tema degli abbandoni, perché il fenomeno è diffusissimo e ovviamente ci sono tutta una serie di interventi a partire dal fatto che la Regione nel 2022 si è dato proprio un piano strategico di lotta agli abbandoni, dove però dentro ci sono tutte le misure di deterrenza e gli interventi anche di comunicazione da fare sul cittadino pugliese, quindi diciamo, con riferimento ai comuni e alle cittadinanze pugliesi, ci sono stati.
Ben 37 incontri con tutti gli ARO regionali di quindi abbiamo.
Ha incontrato tutta la Regione Puglia. I Comuni rappresentati in quest'ARO per il perfezionamento dei delle procedure di raccolta, quindi i piani industriali di igiene urbana. Abbiamo affrontato il tema del DEC, migliorare il discorso nelle periferie. Siamo intervenuti con una, diciamo in con interventi poderosi, finanziariamente.
Per ampliare e adeguare i centri comunali di raccolta per partire con nuovi centri comunali di raccolta. Ci sarà brevissimo un nuovo avviso, abbiamo già stanziato 13 milioni di euro su sull'ampliamento, a cui si aggiungeranno altri sei e a brevissimo deve partire il nuovo avviso sui centri comunali di raccolta di nuova, diciamo formazione rispondente alla Carta dei Servizi, perché dal dialogo con ANCI e credo che nel prossimo incontro, se ci sarà ANCI, oggi lo potrà testimoniare. Molti comuni ci hanno individuato come importante per soddisfare le esigenze di alcune periferie di alcune contrade, dove ci sono due zone vissute nei periodi estivi. La presenza dei centri comunali che possono intercettare il rifiuto dove il servizio non arriva. Questo però è un tema. Mi rendo conto e ringrazio per questo il consigliere Tutolo di aver portato all'attenzione ulteriormente il tema del deposito delle ecoballe, che è sicuramente una.
Diciamo una sciagura che sta nella nella provincia di Foggia, ma che potrebbe a livello periferico o incontrare anche, diciamo, altre altre zone d'ingresso alla Puglia per queste condotte criminali che vengono fatte dai imprese. Altrettanto diciamo criminali e noi,
Abbiamo come Regione Puglia rinnovato proprio quest'anno per il nuovo triennio nuovamente l'accordo con le forze dell'ordine,
La DGR è proprio del 4 marzo 2025, dove il tema.
Diciamo della deterrenza, è importante dare il tema del controllo e, altrettanto importante. Abbiamo visto che diverse province hanno esigenze diverse, per esempio nella BAT è molto diffuso il fenomeno dell'abbandono delle auto rubate nel né nel foggiano c'è il discorso delle ecoballe, nella provincia di Lecce c'è il discorso degli inerti e dei cosiddetti svuota cantine. Ci sta pure, diciamo una una particolare modalità in cui questi fenomeni però, ovunque il tema vero, io ho apprezzato moltissimo. Tutti gli interventi molto precisi evidentemente derivano dalla conoscenza puntuale del territorio. Sicuramente questi incontri con come questi per noi sono molto importanti, ma sarebbe importante ricevere tutti i dossier da parte dei Comuni, perché quello che ha citato, ad esempio prima il responsabile della CIAL,
Su Troia giardinetto, cioè praticamente quello che è accaduto in quel sito, che è stato gestito per soltanto 13 mesi in maniera criminale, porta oggi a pagare oltre i 40 milioni di euro alla comunità. Quindi questo che cosa vuol dire? Noi dobbiamo combattere l'indifferenza, non basta soltanto l'aspetto finanziario e vi dico di più nel 2021 nella programmazione europea noi avevamo avanzato alla,
Alla Commissione europea o anche una richiesta di fondi per gli abbandoni sia di AMA, ma amianto che da rifiuti la la la Commissione europea, mentre ci ha approvato come misura di prevenzione quelle di chiusura delle discariche, non ci ha riconosciuto i fondi per gli abbandoni. Perché la Commissione europea ritiene che l'aspetto economico rispetto e rispetto a delle condotte reiterate non possa essere affrontato sempre con la rimozione? È importante evidentemente, valutare agli altri strumenti. Ecco perché dico bisogna forse harm, ah, diciamo attrezzarsi in maniera più attenta sul territorio, è quello che diceva prima lei della di creare quella rete con con le diocesi con tutti i portatori di interesse sul territorio. Può fare la differenza, sicuramente per monitorarlo meglio il territorio, perché se rimuovere il rifiuto consta tanto io vi io vi cito soltanto quello che è stato fatto in questi anni, ma sono risorse non sufficienti, certamente per far fronte al tema che rappresentate voi. 3000000 di euro nel 2018 per tutti i Comuni pugliesi altri milione 6 sempre destinate ai Comuni, poi c'erano 3 milioni destinati ad amianto, edifici privati, 4 milioni per i Comuni in senso generale a rifiuti abbandonati in aree costiere. Ovviamente gli interventi hanno riguardato prevalentemente aree pubbliche, perché sul discorso dei privati Vallo tutto quanto è stato già detto c'è giurisprudenza, diciamo, di diverso tenore sulla responsabilità del privato.
Dispiace, a volte diciamo comprendere che i proprietari incolpevoli debbono subire tutto questo, però il ruolo del Comune è importante nel nel cercare di monitorare magari le strade più strategiche, eccetera, perché sicuramente, per esempio, il rifiuto negli edifici e già è più difficile.
Dimostrare, diciamo LAN, non corresponsabilità, no anche di un privato, perché comunque è necessario vigilare questi manufatti, altrimenti voglio dire è facile che sia sì, sì, raggiungano delle condotte del genere, quindi il fondo diciamo oggi non non c'è il fondo, tenuto conto che anche l'ecotassa ha avuto una riduzione, no, come voi ben sapete, man mano il gettito ecotasse è destinata a diminuire, però ovviamente diciamo sui fondi strutturali europei non è stato possibile prevedere una provvista, quindi, quando lunedì si tratterà con l'assessora, si discuterà ovviamente sul fondo di bilancio autonomo prevalentemente, ma le risorse per queste rimozioni sono risorse.
Importantissime, quindi bisogna cominciare a pensare a interventi di comunicazione al cittadino, per tutto quanto è stato già detto prima, anche di denunciare questi fenomeni e di controllare meglio il territorio, di farlo tempestivamente, in modo che è possibile anche con gli strumenti di controllo riserve risalire ai responsabili. Noi abbiamo dato fondi nell'accordo alle forze dell'ordine per migliorare il controllo attraverso dei software sempre più avanzati, droni, eccetera però, ovviamente, molto va fatto anche insieme ai proprietari di questi terreni, perché la provincia di Foggia è fatta anche ancora da, diciamo, estensioni importanti di aziende dove il controllo effettivamente è difficile.
Grazie, dottoressa Riccio, per l'ultimo intervento il consigliere Tutolo, prego.
Sì, no, ringrazio tutti, ringrazio la dottoressa Riccio e quindi ci diamo quindi per scontato l'aggiornamento automatico, ma c'è bisogno di convocazione nuovamente, lunedì prossimo, e quindi ci vediamo il prossimo sperando magari con gli uffici, fate una verifica su chi audire di tutti quelli che lei ha citato questa volta a fare una selezione su quelli da richiamare.
Ma io direi tutti tutti, sì, va bene, ma alla fine non è che.
In realtà è più facile richiamarvi tutti ce lo avete già stampa sono detenute, cancellare depresso, debba scrivere, va bene, grazie, la seduta è sciolta.
Ottimizziamo il lavoro.