Ore 10:30, anzi e 29.
Primo punto all'ordine del giorno, l'approvazione del verbale della seduta precedente favorevoli.
Astenuti contrari a maggioranza.
Secondo punto all'ordine del giorno, per l'ennesima volta dobbiamo rinviare perché mi sono sentito con il Presidente Pagliaro e impossibilitato per questioni personali e fisiche, per cui al limite dirigente, la prossima volta aspettiamo il suo che perché io non la voglio più calendarizzare questa questa PdL, perché è la seconda volta che viene rinviata, per cui è inutile che ci mettiamo ogni porta a mettere due proposte di legge che poi, alla fine chissà si proponente non hanno la possibilità di venire a perorare questa questa loro proposta, per cui la prossima volta all'ordine del giorno solamente se il Presidente Pagliaro darà la sua disponibilità perché parecchi Perilli ogni mercoledì abbia dei problemi personali per cui non sarà possibile eventualmente a breve andare a calendarizzare questa proposta. Passiamo al terzo punto alla proposta di legge, al film varie firme, tra cui la Presidente Parchitelli. Se vogliamo illustrarlo un po' Presidente, per favore.
Grazie Presidente, questa è una legge firmata bipartisan da tutte le Consigliere del Consiglio regionale, che ringrazio, Debora Ciliento Grazia Di Bari, Rosa Barone, Anita, Maurodinoia, torna Spina, era nostra Presidente, Loredana Capone, è la legge che dobbiamo dirci che è stata affossata nella precedente consiliatura al seguito della quale è intervenuto con i poteri sostitutivi il il Governo, adesso noi chiediamo una legge che dovrebbe essere una norma di civiltà, un adeguamento esclusivo a una norma nazionale che in tanti in comuni, in tutti i Comuni pugliesi e in tutte le regioni è già presente. Manca nella nostra Regione Puglia,
Ovvero la doppia preferenza di genere.
Quindi con il primo articolo si introduce la il doppio voto e quindi ciascun elettore può votare,
Può votare, diciamo, due persone con né all'interno della stessa lista, però di sesso diverso e con il secondo articolo invece si disciplina la composizione delle liste, ovvero nella un uno dei due sessi non può essere rappresentato nella misura superiore al 60%. Quindi io naturalmente ringrazio. Innanzitutto,
Tutti i sottoscrittori di questa legge e sono certa che questa volta non faremo la figuraccia che è stata fatta nella precedente consiliatura. Grazie, grazie. C'è qualcun altro che vuole prendere la parola, prego, collega,
Sì, grazie Presidente, anche io ringrazio tutte le le Consigliere che hanno sottoscritto questa questa proposta di legge e devo dire che sono particolarmente, insomma soddisfatta di questo, intanto di questo risultato di averla portata in Commissione.
E una battaglia che ci ha visto, insomma, come dire protagonisti nella scorsa legislatura e, come giustamente ha sottolineato la Presidente Parchitelli, purtroppo ci ha visto anche fare una figuraccia non da poco a livello nazionale, visto che poi il Governo ha dovuto avoca il Governo nazionale ha dovuto avocare a sé la materia per introdurre specificatamente per quelle elezioni l'introduzione della doppia preferenza di genere. Questa proposta oggi è.
A un punto che la qualifica ha maggiormente, proprio perché prevede la decadenza di quelle liste che non dovessero vedere nella loro composizione il rispetto della percentuale del 60 40% perché qualificante questo perché non basta dire all'elettore che hai la possibilità di eleggere una donna e un uomo, se poi le liste che vengono presentate e questo è successo e succede ancora non rispettano in un anno all'interno della propria composizione, la dà la.
Presentano di genere maschio donna,
E quindi a vanno a vanificare quella che è appunto la proposta e la possibilità di poter votare un uomo e una donna, noi abbiamo voluto proprio evitare questo questo gap e questa presa in giro, in buona sostanza degli elettori che si vedono che non vedono poi nelle liste la presenza di uomini e donne questa cosa è stata,
Fortemente voluta sia nella scorsa legislatura che in questa legislatura, ed è stato il punto dirimente per cui poi non è stata approvata nella scorsa legislatura, proprio perché non si voleva dare effettivamente la possibilità a tutti di potersi candidare in maniera.
Ragionata in maniera razionale, e quindi veniva meno appunto la possibilità da parte degli elettori di poter votare un uomo e una donna. Questo è il il, il.
E quindi ci tenevo a sottolinearlo e spero che, insomma, in questa legislatura ci sia un passo in avanti rispetto a questo problema che è un problema, diciamo, come dire strutturale e ed approvato proprio della mancanza proprio di presenza di donne all'interno del Consiglio regionale e non solo del Consiglio regionale, è ovvio che non si vuole fare una riserva.
Non si vuole dare un come dire, una una quota riservata soltanto alle donne, ma bisogna dare la stessa possibilità che viene data agli uomini e lo si può dare nel momento in cui all'interno delle liste c'è la giusta rappresentanza di uomini e donne, grazie, prego, collega,
Sì, grazie Presidente, intanto ringrazio le colleghe che hanno presentato questa proposta di legge. L'augurio è quello che ancora una volta non ci facciamo sostituire dal Governo. C'è un peccato che siamo arrivati a fine legislatura a proporre la proposta di legge della doppia preferenza, perché credo che sia ormai una cosa acquisite. La scorsa lei, nella scorsa legislatura il Governo si è sostituito alla regione facendo ancora una volta far fare una brutta figura alla politica. Mi auguro che questo non accada. Intanto, anche se non la si sottoscrive, la si deve votare e la voteremo qui in Aula in maniera favorevolmente perché.
Ah, diciamo, è importante essere anche è una legge che di diciamo, che garantisce i diritti a tutti, ma soprattutto diciamo, mi auguro che ancora una volta il Governo ha già impugnato un'altra norma che ha messo in cattiva luce i legislatori regionali. C'è quella norma che aumenta gli ostacoli ai sindaci di potersi candidare oltre ogni forma di limite. Diciamo, si devono dimettere sei mesi prima. Questa non è una cosa che il Governo ha anche inviato. Mi auguro che si possa tornare in Aula a abrogando quella norma che va contro. Le persone e le elezioni si vincono sul campo non aumentando ostacoli con delle leggi. Quindi piena ringraziamento un ringraziamento alle colleghe che hanno depositato il sottoscritto questa norma. Mi auguro che ci sia un consenso largo su norme che.
Che sono di carattere appunto generale. Grazie,
Prego, prego, con le sue ragioni d'obbligo il collegamento.
Grazie Presidente, io non ho letto approfonditamente tutta la legge perché diciamo in linea di principio sono sì, lo dicevano sicuramente d'accordo, quindi diciamo la voterò, volevo solo chiedere qualche delucidazione in merito, siccome ho letto che nella lista devono essere presenti il 40% di un sesso rappresentato il 60 dell'altro volevo capire se è specificato che la lista ed è da intendersi a livello regionale oppure è da intendersi per ogni circoscrizione, cioè,
Capiamoci perché poi, siccome questa diventa legge applicativa all'interno di una norma elettorale.
Se in una circoscrizione andiamo sotto e su un'altra Circoscrizione, andiamo sopra, ma poi si compensa se tale discorso vale oppure per ogni circoscrizione si debba, diciamo comprendere questo tipo di discorso. Io sono favorevole, però diciamo se, se non è specificato, credo che sia opportuno anche specificarlo perché diciamo, è fondamentale ai fini poi di evitare eventuali ricorsi poi successivi alla presentazione delle liste e poi se ci sono ulteriori interventi, perché noi qua andiamo a modificare una norma elettorale se ci sono, diciamo ulteriori elementi di, diciamo di di confronto a disposizione però, in linea di principio chiaramente sicuramente favorevole all'inserimento della doppia preferenza, sia una giusta considerazione quelle che del collega Tammacco. Se qualcuno vuole eventualmente chiarire la posizione così ammettiamolo, do lettura dell'articolo e poi dico quello che è il mio pensiero, poi valutiamo se eventualmente va preparato un emendamento che possa presentare anche in Consiglio qui dice nelle liste dei candidati è assicurata la rappresentanza di entrambi i sessi in ogni lista a pena di inammissibilità, nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura superiore al 60% in caso di quoziente frazionario si procede all'unità più vicina, quindi innanzitutto preciso che non c'è scritto che ci deve essere al 60% giù sesso e 40 dell'altro ma semplicemente che non deve essere superato il 60% questa norma,
Ha una doppia finalità, che è quella precisata dalla collega Di Bari, ovvero dalla presenza nelle liste delle donne, ma di una presenza adeguata anche alla presenza maschile, perché noi dobbiamo anche evitare, diciamo l'eccessiva presenza delle donne volta soltanto ad affiancare le figure maschili, noi dobbiamo avere un'equa rappresentanza. Questa è l'obiettivo della norma intorno alla domanda che ha fatto il collega Tammacco e valutiamo se procedere e poi in Consiglio, con un emendamento.
Ah vale per naturalmente ogni circoscrizione, quindi assolutamente vale per tutto un'altra. Un altro chiarimento lo voglio dire perché quando in particolare ho chiesto alla collega Tonia Spina di sottoscrivere questa legge, la collega Spina mi ha detto la Scree. La sottoscrivo, a condizione che noi stiamo votando la legge sulla doppia preferenza. Questo per dire una cosa importante. Il collega Paolicelli ha detto che noi dobbiamo abrogare la legge sui sindaci, lo dobbiamo fare, lo dobbiamo fare il prima possibile. Tra l'altro, si tratta di un articolo abrogativo di una legge di bilancio. Non riguardò geologico. Sì, ci tenevo a dirlo che tutte le discussioni su altri tante altre questioni sulla legge elettorale sono oggi oggetto di interlocuzioni tra i capigruppo e i segretari di partito di maggioranza e di minoranza. Perché le leggi elettorali non si possono cambiare?
E lo dico anche ai colleghi, diciamo a poco questo episodio, come è possibile maggioranza questa condizione no, ma devono essere necessariamente condivise da parte di tutta l'Assise, quindi, siccome la collega Spina insomma me l'ha chiesto espressamente, lo volevo comunicare.
Calcoli intervento, il collega De Leonardis, prego, Presidente,
Grazie, innanzitutto voglio dire che questa legge è stato sottoscritto anche da Fratelli d'Italia, quindi ogni ulteriore commento.
E ultroneo per quanto riguarda la ricostruzione fantasiosa fatta da qualche collega in relazione al a cinque anni fa, quando si bloccò la discussione sulla legge elettorale, ricordo a me stesso e a voi tutti che il Presidente Emiliano si alzò e fece andare fuori la propria maggioranza dall'Aula e qui c'è qualche collega che può confermarlo su un mio emendamento che prevedeva la incandidabilità di tutti i nominati nei vari Consigli di Amministrazione dello IACP dell'Arca di Puglia promozione perché naturalmente siete? Siamo tutti a conoscenza che successivamente Emiliano, ha infilato in tutte le sue liste tutto quel personale che aveva messo nei consigli di amministrazione, alla luce di quell'emendamento che si sarebbe dovuto votare a scrutinio segreto, e naturalmente c'erano anche tanti colleghi della maggioranza che erano d'accordo sulla questione, ma, diciamo, per ovvi motivi politici, non si sono potuti esprimere.
Emiliano, si alzò fece uscire fuori la sua maggioranza e la legge elettorale, si bloccò quindi la ricostruzione che il centrodestra non abbia voluto anche nella scorsa consiliatura, la doppia preferenza è un falso, noi siamo qui e su questa norma noi siamo a favore, quindi se l'elettore può mette una preferenza, può votare o una donna o un maschietto.
Nel caso ci fosse la doppia preferenza o un maschietto e una femminuccia, o diciamo e non due dello stesso genere, sennò il secondo viene apra, quindi iniziamo a sfatare determinati miti.
Poi volevo dire anche un'altra cosa ai colleghi del Partito Democratico oramai sono diversi mesi il bilancio, quando abbiamo approvato da diversi mesi che sento il vice capo di gabinetto girare per tutte le televisioni pubbliche e private convegni a dire che il Partito Democratico è contrario alla norma che prevede che i sindaci debbano di mettere sei mesi prima.
Non mi sono spiegato a parte qualcuno ha votano, ma io iniziative in tal senso del gruppo del Partito Democratico volte a modificare questa norma non ne ho viste. Invito il Partito Democratico ad uscire dall'ipocrisia, se volete cambiare la norma, prendete carta e penna e iniziate a scrivere, perché a questo punto sembrerebbe che gli antidemocratici stanno da una parte perché sono i cattivi che non vogliono i sindaci e invece i democratici stanno dall'altra parte. I sindaci che si vogliono candidare, per la maggior parte perché la maggior parte delle Giunte sono rette dal centrosinistra stanno nel centrosinistra. Quindi, se c'è chi ha voluto questa norma è dalla parte vostra, vuoi sì, anzi, è una guerra interna vostra e vi prego di non scaricare sul centrodestra i vostri problemi se avete dei problemi all'interno gestito e vide voi e poi presentato una proposta di legge 10, c'è la corrente Schlein che li vuole i sindaci e quell'altra che non li vuole, ma diciamo, evitiamo di di evitiamo, evitiamo di far fare il Consiglio regionale che diventi una guerra fra le correnti del Partito Democratico. Questa è una cosa. Dobbiamo prendere in seria considerazione, quindi evitiamo di trattare questa norma qui, quando ci sarà la norma e vedremo in Aula come si comporteranno i colleghi del Partito Democratico, sia quelli di una corrente che di quelli del latte. Grazie Presidente, grazie a lei e al suo socio, prima lui e poi. Grazie Presidente, collega De Leonardis. Ancora una volta facciamo riferimento alle leggi contro le persone e ha fatto riferimento alla alla precedente legislatura, dove io non c'ero e voi c'eravate e dove si fa avevate fatto una proposta, ma è sempre contro le persone. A questo punto la do la dovremmo allargare a livello anche nazionale, quali i pugliesi che hanno incarichi a livello nazionale, perché oggi siete al Governo, quindi diventerebbe contro le persone e noi non andiamo contro le persone perché le elezioni si vincono sul campo, come lei mi insegna dava da anni che viene rieletto, vuol dire che ha un consenso personale, che anche tanti altri i nominati non non riescono ad avere. Quindi ritengo che chi costruisce rapporti sani costruisce il rapporto dell'elettorato, non ha bisogno di essere nominato per essere eletto. Detto questo, ritornando alla questione che lei ribadiva Ada non è stata presentata, io avevo l'emendamento pronto già nello scorso Consiglio per rispetto all'intera, come ha detto prima la collega Parchitelli, per rispetto per rispetto a al ai Consiglieri ai capo i Capigruppo, anche di maggioranza e opposizione, non abbiamo presentato l'emendamento proprio perché ci si vuol trovare una condivisione più ampia.
L'impegno che vi chiedo però e di non chiedere il voto segreto se diciamo lei da capogruppo, da lei, da rappresentante del partito di maggioranza di opposizione, MAG no, no, no,
Di in opposizione, che ha maggiore rappresentatività, può, ecco farsi carico di evitare di chiedere il voto segreto in Aula anche per questa norma sulla doppia preferenza. Io chiedo, diciamo siccome ormai so in questi quattro anni.
Lonardi sfoggi ad assumere un'icona miopia. Parla delle correnti e il PD, diciamo, non ci mettete nelle condizioni di aumentare le spaccature, quindi, alla luce di essere come avviene come avviene come avviene in cui il collega poi viene incontro a tornare in Aula come avviene in Commissione su OLT su ogni norma, sia.
Va bene, grazie grazie a lei la collega Parchitelli voleva intervenire si innanzitutto perché non so dove è stato accusato il centrodestra della mancata approvazione, della doppia preferenza nella scorsa consiliatura, perché quando diciamo questa cosa accade di certo la responsabilità è di tutti e la preghiera che io ho fatto arriva proprio dall'esperienza passata, non è parto proprio dal Consiglio che mi ha dato la collega Tonia, Spina questa legge, non emendiamo la per tutti gli altri temi. Ripeto che sono oggi oggetto di discussione politica perché le leggi elettorali si cambiano soltanto se c'è una visione comune. Si sta parlando dell'abrogazione della legge sui sindaci, sulla quale il PD è assolutamente unito, ma noi dobbiamo trovare un'unità all'interno dell'intera maggioranza, che non è composta solo dal Partito Democratico, e dobbiamo trovare anche l'unità con la minoranza.
Dopodiché ad abrogare un articolo si può fare un emendamento a qualunque legge, lo si attacca quando siamo d'accordo e noi abroghiamo le norme sulle quali abbiamo commesso un errore. La preghiera per non affossare ancora una volta la legge sulla doppia preferenza, è facciamole, seguire un percorso autonomo, grazie, sì, c'è il collega che voleva intervenire, prego collega.
Ma innanzitutto devo dire che allargare la discussione su altri temi che sono oggetto di confronto politico non aiuta, ha detto bene la la collega Parchitelli, questa è la riforma della norma sulla doppia preferenza che introduce non tanto la modalità che in caso di doppia preferenza ci sia l'alternanza di genere che è ormai una prassi.
Nelle nelle competizioni elettorali, ma la cosa importante, soprattutto per alcuni partiti, è la regola del non andare oltre il 60% per ciascuno dei sessi, perché finora ci sono stati alcuni partiti, non tutti che hanno riempito le liste praticamente dei soli di soli uomini avendo un radicamento un radicamento sociale,
È un'idea di Fossa nel di forze elettorale legata soprattutto agli uomini, quindi questa questa innovazione, innovazione che ha un grandissimo valore, credo per tutti.
Perché c'è stata una discussione che sostanzialmente ci porta a questo esito, cioè quello di discutere solo ed esclusivamente di questa norma fondamenta.
Perché, sostanzialmente credo sia fallito il tentativo, da parte delle forze politiche, di introdurre un pacchetto di modifiche alla legge elettorale che potesse consentire un un miglioramento stesso della legge elettorale. Ecco perché oggi siamo qui a discutere solo ed esclusivamente della doppia preferenza ed è fallito perché i partiti sono guidati da sceneggiatori, cioè la differenza tra i partiti che sanno introdurre nell'agenda istituzionale delle direttive in grado sostanzialmente di portare anche a delle modifiche legislative e i partiti che esibiscono sui giornali le volontà che poi non si traducono. Infatti, è esattamente quello a cui assistiamo, per cui bene salvaguardare il tema della doppia preferenza, isolarlo dal resto della discussione e portarlo avanti con la votazione in questa Commissione e in Aula quanto prima.
Sono perfettamente d'accordo. Infatti è inutile parlare di altre questioni, perché poi alla fine andiamo a non ad arricchire il dibattito. La collega Di Bari voleva Presidente, grazie soltanto perché poi le dichiarazioni rimangano agli atti e quindi è giusto rimarcare questo ultimo passaggio. Questa è una battaglia, ripeto, che abbiamo iniziato sin dalla scorsa legislatura proprio perché, al di là insomma di quello che fanno gli altri schieramenti, io sono stata eletta in all'interno di una lista dove ci eravamo già dati questa regola della giusta rappresentanza e infatti nella scorsa legislatura noi abbiamo eletto quattro donne ed eravamo leasing, se non ricordo male, l'unica forza politica che aveva le donne all'interno del Consiglio. Quindi prova provata che, laddove viene data la la possibilità e questo che si chiede non certo la preferenza ho detto prima non non vogliamo creare un privilegio, non deve essere assolutamente questo, perché non è questo di cui hanno bisogno le donne, ma è quello di avere la stessa possibilità e opportunità e anche non prendere in giro i gli elettori, perché nel momento in cui gli si dice che tu puoi votare un uomo, una donna, poi, all'interno della lista che l'elettore vuole votare, non bisogna eludere la volontà degli elettori, devono avere appunto la possibilità di eleggere un uomo e una donna. Questa è una battaglia di principio di giustizia e che non va assolutamente barattata e lo dico proprio a chiare lettere con altre questioni.
Quindi è bene chiarirsi sul punto. Io sono d'accordo con la collega Spina che bisogna parlare in questo in questo momento solo e solamente dell'introduzione della doppia preferenza di genere, laddove ci fossero emendamenti, devono ovviamente riguardare questo e non altro perché, ripeto, è una battaglia di giustizia. Se vogliamo fare qualcosa di concreto, si parla sempre di idea di aiutare e di mettere nella nelle stesse posizioni le donne. Facciamolo con concreta concretamente e diamo un segnale concreto anche all'esterno che non ci pare non ci riempiamo soltanto di parole e di principi grazie.
Volevo intervenire solo sulla vicenda.
No, Bottego.
Accordo con il punto di vista dei colleghi tolto è stata proposto dalla mia capocorrente, quindi non posso che essere d'accordo.
Mi guarda così, collega Di Bari, non sa che nel PD lo sa che nel PD ci sono.
Ne parlavamo quindi l'ufficiale e ufficiale Padoan, io io l'ho detto va beh, al di là di questa cosa facevo soltanto per Perring per ringraziarvi ringraziarvi, quindi siamo siamo d'accordo tant'sull'argomento, si potrebbero dire decine di cose serie informate sul.
Sull'abuso ragioni del femminile vi voglio soltanto ricordare perché l'obbligo, in particolare alle colleghe donne, che il Consiglio regionale, nella legge di bilancio approvato una norma che meravigliosa e che doveva essere, secondo me, utilizzare approvato il finanziamento di uno studio su un affresco che sta in una chiesa domestica di solito in provincia di Lecce che la cosa meravigliosa dov'è rappresentato.
Cristo celebrante celebrante.
Con sembianze femminili.
È una questione di carattere culturale enorme, che significa che tutto il processo di uguaglianza ha addirittura radici profondissime e ce l'ha addirittura da un punto di vista letterario e non da un punto di vista di fede ovviamente ce l'ha proprio nei libri sacri.
Quindi è un fatto, cioè l'idea del femminile, voi adulterata dalla.
Da motivi politici, e cioè di adattamento a come in realtà veniva intesa la vita, e cioè Ando centrica e tutto un processo, quei di di dissolvenza di questa enorme patrimonio culturale, per cui questa è la ragione per cui va sostenuto fortemente per radicare una cultura che poi arriverà il momento in cui finirà e,
Cioè le norme specifiche arriverà, il momento in cui finiranno in quel momento, sarà quando il corso della storia ha compiuto il suo giro, saremmo tornati alle origini in cui c'è l'uguaglianza né uomo né donna nel libero ne Schiavone Greco, e nel giudizio che poi però adesso c'è bisogno di questo strumento quindi sono favorevole, poi anche per scaramanzia essendo stato rieletto con la preferenza di genere.
Nelle nell'ultima competizione elettorale per scaramanzia, è sempre meglio di duopolio, grazie.
Abbiamo terminato gli interventi, prego, collega.
Depositò un emendamento A con il quale modifica alla legge elettorale scherzo, naturalmente è un emendamento di invarianza finanziaria che mi è stato chiesto dagli uffici e quindi lo deposto direttamente in Commissione, in maniera tale che lo mettiamo al voto,
Sì sì, sì, sì sì sì sì sì sì quello poi la facciamo in Aula.
Allora, se mi consentite proprio due parole, avrete notato che io rappresento ovviamente l'opposizione. Sapete che il referto tecnico è arrivato da pochi giorni. Avete visto che l'opposizione, quindi tanto nere, tanto cattiva immediatamente, ha calendarizzato i lavori su questa proposta di legge, per cui sicuramente non abbiamo fatto ostracismo rispetto a quella che è una giusta proposta, poi volevo dire che questo Presidente, si è sempre astenuto di solito su tutte le proposte di legge per un fare una forma di correttezza, però non l'ha fatto quando si trattava di una questione relativa al proprio partito, ovverosia la questione dell'autonomia differenziata, e mi sembra giusto andare a compensare questa vicenda della mia allora del mio non sostegno rispetto a quella era la proposta referendaria, invece oggi vorrei non mi asterrò e quindi voterò favorevolmente per andare a compensare anche quella che era una situazione di partito rispetto rispetto a quel è favorevole rispetto a pratiche a questa norma, anzi, vi è di più, come dicono i liberali, i bravi avvocati, io non lo sono. Mi recherò sopra e andrò a sottoscrivere la stessa proposta di legge, per cui preannuncio il mio voto favorevole alla norma.
Allora la mettiamo in votazione a questo punto.
Torno prima l'articolo 1, no.
Abbiamo l'articolo 1, allora mettiamo in votazione l'articolo 1 Favorevoli.
Sì, contrari astenuti all'unanimità.
Qualche articolo 2 favorevoli astenuti contrari, come prima all'unanimità, l'emendamento, l'emendamento a questo punto all'articolo 2, Favorevoli, aggiuntivo e e aggiuntivo. Quindi sì, votiamo la. Quindi l'emendamento aggiuntivo sulla clausola di invarianza finanziaria favorevoli astenuti contrari come prima l'intero corpo della norma favorevoli, astenuti contrari, come prima all'unanimità, è una bella pagina di politica, opposizione maggioranza. Concordo su questa materia, sì, prego, prego, collega, sì, c'ho terminato, complimenti a tutti noi.
Grazie per questa, insomma, è veramente una svolta e, se vogliamo completare il tutto io propongo alla Commissione e agli Presidente di sottoscrivere con le 5 firme in maniera tale che potrà essere calendarizzata già nel prossimo Consiglio.
Allora il Consiglio non è ancora convocato, per cui sarebbe opportuno eventualmente farlo successivamente alla convocazione.
Prego, prego grazie naturalmente a tutti un ringraziamento particolare al Presidente perché lo confermo che non appena arrivato il referto ha provveduto, impiegavano meritorio di risponde alle tue, alle sue telefonate, chiuderò immediatamente e poi il suo voto a favore, insomma, non è assolutamente scontato quindi grazie ancora e ribadisco anche,
No, perché lui si è sempre astenuto su tutte le PdL, quindi oggi diciamo decide di andare. Naturalmente ribadisco l'invito che ho fatto già tre volte durante questa Commissione, lo faccio per la quarta volta, visto che qua sono rappresentate diverse forze politiche di maggioranza e di minoranza. Facciamo procedere questa norma autonomamente. Per tutto il resto, avremo il modo naturalmente di di portarlo avanti. Grazie, va beh, diciamo che poi c'è la facoltà di prego Saverio, dicevo questo punto, devo intervenire perché io prima ho chiesto che fosse rivisto con l'articolo 2, se non erro quello del ciclo. Siccome abbiamo deciso di rivederlo in Aula, sono immediato in tal senso sia l'unico emendamento che vada in Aula su questo su su, su questa legge, perché se poi ci aggiungiamo altri emendamenti rischiamo quindi, ma come fare oggi questo conoscere questo ciascuno, poi il libro di mi pare che ce lo diciamo, diciamo a noi tutti per diciamo evitare che poi, siccome abbiamo parlato molto su questo disco, non possiamo prendere impegni, però.
Sì, però diciamo un impegno per quanto riguarda il proprio Gruppo, ognuno può prenderlo. Grazie e io ci ho votato favorevolmente. Sì, okay ci ha fatto il raggiunto dei cinque figure.
Le 5 firme.
Okay, allora la seduta è sciolta, grazie mille arrivederci.
Sì, un attimo, le 5 firme andrebbero messe in calce calce alla lettera rispetto alla dichiarazione di anticipazione, non sulla PdL.