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26 10 e 24 per la registrazione.
Apriamo i lavori della seconda Commissione.
Onde evitare come l'altra volta l'approvazione del verbale di Gesù?
Procediamo col primo punto all'ordine del giorno con l'approvazione dei verbali delle sedute precedenti, così come chiesto dal collega Vurchio qualche settimana fa precedentemente inviato i verbali inviati a tutti i componenti, immagino che sono stati letti chi è a favore dell'approvazione dei verbali delle sedute precedenti contrari astenuti il punto viene approvato all'unanimità. Passiamo al secondo punto all'ordine del giorno che, così come il terzo punto.
Era stata convocata la Commissione la settimana scorsa, per, diciamo, su richiesta dei dirigenti, dei direttori di asset e di ARPA Puglia abbiamo spostato per avere la loro presenza. Oggi partiamo con quella di asset, vedo l'ingegnere Elio Sannicandro che, oltre a vedere salute, salutiamo tutti quanti. Il direttore di asset, il dottor Savino del raccordo dell'Ufficio della Presidenza, il nostro mitico assessore Sebastiano Leo.
E abbiamo i rappresentanti sindacali come come da prassi COV, ma la manovra, il DAP, ma prendono manovre. Avendo io sta greca, diciamo come, come da prassi, io passerei con un intervento, chiederei un intervento veloce, visto che ci siamo già visti da parte dei rappresentanti dei sindacati per poi dare la parola al dottor Savino che per ragioni istituzionali, poi ci dovrà lasciare. Poi sentiamo il dottor Sanna, l'ingegner Sannicandro, l'assessore Sebastiano Leo. Poi se c'è bisogno di un altro giro, diciamo l'unico problema che abbiamo e mettere nelle condizioni il dottor Savino, poi di lasciarci per altri impegni istituzionali. Allora aveva chiesto di intervenire. Giuseppe Giannini della CISL Funzione pubblica.
Salve buongiorno a tutti e grazie per averci convocato nuovamente su questa problematica di Asset Puglia, dei dipendenti che sono attualmente.
Cinque dipendenti a tempo determinato o prossimi alla scadenza, dove abbiamo già tempo fa stabilizzato con delle procedure, attualmente in alcune procedure sono state anche avviate con imminente scadenza presso l'Ispettorato del lavoro, quindi abbiamo fatto questa procedura solo che avevamo necessità di capire di comprendere quale fosse l'orientamento da parte della Regione in merito a queste cinque figure altamente professionali, queste cinque figure altamente professionali che hanno lavorato ormai da più di tre anni circa e che in qualche maniera sono state anche inserite nel nel PIAO che deve essere ancora, diciamo così.
Approvato. Fondamentalmente, quindi, avevamo necessità di comprendere e di capire, da parte dell'Amministrazione da parte anche dell'Amministrazione regionale, a che punto fosse questo processo e che iniziative volessimo in qualche maniera intraprendere su questa tematica. Soltanto questo grazie. Grazie.
Luigi Lonigro della Funzione Pubblica CGIL. Grazie Presidente, buongiorno e un saluto a tutta la Commissione, allora io non ho da aggiungere molto, perché è di questa questione, ne abbiamo già parlato nella precedente occasione non solo, ma la questione delle stabilizzazioni un tema che periodicamente diciamo affrontiamo, tenuto conto che la normativa è rimasta quella per cui diciamo i requisiti per poter procedere a stabilizzazioni ci sono e ci sono tutti ne abbiamo anche discusso in precedenza, tra l'altro anche con la precedente Commissione. Abbiamo affrontato in passato questa questione. Dov'era anche presente il dottor Savino e quindi anche, diciamo, il raccordo e.
E proficuamente, ma non in questa consiliatura. Nella precedente esatto e e proficuamente diciamo, abbiamo poi dato seguito a quelli che erano gli impegni, dopo aver anche sviscerato un po' quelle che potevano essere tecnicamente quelle situazioni che meritavano. Diciamo una certa attenzione per cui noi, dopo l'ultima audizione che abbiamo fatto dove non era stato possibile avere la preside d'accordo, oggi ce l'abbiamo. Ci aspettiamo oggi di avere appunto, rassicurazioni in merito ai tempi e alle procedure, perché dal punto di vista diciamo dei requisiti non ci sono dubbi. Credo che anche la volontà politica, la volontà, diciamo della stessa Agenzia sia abbastanza evidente nel momento in cui nel Piau ha inserito queste stabilizzazioni, anche perché sono professionalità di rilievo che hanno ormai maturato competenze e quindi anche una conoscenza di quelli che sono le materie di asset. Quindi credo che in maniera abbastanza plastica non dovrebbe esserci alcuna difficoltà. Quindi utilissimo oggi questa Commissione, perché avremo modo anche attraverso le parole del dottor Savino. Ecco di capire meglio come si deve sviluppare ora anche questa procedura.
Di stabilità, perché mi pare di capire che il piano è stato presentato, quindi siamo nella fase in cui si attende poi la definitiva approvazione, quindi passaggi diciamo successivi all'adozione del Piano da parte dell'Agenzia per poi quindi avere il lasciapassare per attivare le procedure e quindi procedere tempestivamente alla stabilizzazione di questo personale, tenuto conto che il personale che effettivamente hanno in contratti.
In scadenza e ovviamente sono risorse che non possiamo permetterci di perdere. Grazie Presidente, grazie.
Dottor Lonigro Tina De Luca Responsabile dipartimento sanità UIL Funzione Pubblica.
Buongiorno a tutti, grazie per la convocazione, io non lo ripeto, tutto quanto già è stato ben declinato dai miei colleghi, sottolineerei soltanto un aspetto, questo della stabilizzazione non è altro che una valorizzazione del capitale umano e delle risorse umane che hanno dato tanto in questo periodo pur lavorando appunto con precarietà e quindi sicuramente è una valore aggiunto che noi andremmo a dare all'assist. Grazie grazie. Chiederei sempre per questa velocizzazione, almeno nel primo, nel primo giro degli interventi al rappresentante dell'Alto rappresentante della CGIL della CISL, di magari intervenire successivamente. Per favore, grazie.
Grazie. Grazie grazie grazie, allora chiederei al dottor Savino se eventualmente vuole intervenire subito dopo l'ingegner Sannicandro GOM, come ritenete.
Sì.
Ingegner Elio Sannicandro, si do io devo semplicemente ripetere quello che avevano già detto nell'audizione scorsa, nel senso che il microfono.
Do più vicini.
E che non è stato approvato il il piano assunzionale con somma tutte le il bilancio e tutta la il Piao nel mese di gennaio, così come previsto dal regolamento, e quindi siamo in attesa della dell'approvazione definitiva da parte della Giunta.
Nel frattempo c'erano ci sono state varie interlocuzioni con l'Ufficio Sezione d'accordo che cura l'istruttoria e di di queste attività appunto, insomma, sono stati, diciamo predisposto una serie di ulteriori nel format richiesti.
C'era soltanto un dubbio da parte nostra abbiamo anche esplicitato con una nota del mese scorso su la definizione,
Diciamo attualizzata, del come si chiama quel dei dei costi della capacità assunzionale, in quanto ci sono stati recentemente degli aggiornamenti normativi che potrebbero incidere su questo e anche.
Diciamo nei.
Nelle varie interlocuzioni diciamo non insomma voglia, volevamo che ci fosse chiarito in maniera, diciamo, come dire ufficiale, se vanno inserite alcune voci e altre no.
Ma era stata fatta una differenza tra i dipendenti, ex harem, rispetto a quegli asset, quindi bisognerà capire se questa suddivisione dovesse restare.
E così come su una serie di oneri accessori, eccetera valutazione dell'Irap insomma, ma alcuni dettagli, come dire i tecnici che abbiamo chiesto appunto alla sezione dell'accordo di darci in maniera definitiva in modo da poter aggiornare e attualizzare la capacità assunzionale ovviamente in funzione di quello poi si definisce appunto il piano assunzionale quindi la capacità di poter,
Se assumere nuovi dipendenti a tempo determinato, ricordo che la dotazione organica approvata nel 2020 dell'Agenzia e prevede un organico di 46 persone, attualmente siamo poco più di 40.
È a tempo indeterminato, parlo.
E invece che, a seguito della di una legge regionale approvata nel dicembre 24 sull'osservatorio, già un rischio, insomma per chi si ricorda, insomma?
È stata implementata la dotazione organica a 56 unità, cioè son state con la legge regionale indicati 10 unità in più, quindi diciamo attualmente la nostra dotazione organica approvata dall'ente è di 56 unità, quindi diciamo dal punto di vista economico abbiamo più volte evidenziato insomma, la la solidità finanziaria dell'Ente. Anche lì diciamo ingegnere, chiedo scusa per mia colpa, mi sono distratto un attimo. Ero rimasto ai 40 a tempo indeterminato rispetto ai 46, poi, invece delle vicende che nel dicembre 24, con legge regionale, è stato approvato l'Osservatorio Geo rischi in capo all'Agenzia asset con.
Indicazione appunto per legge di incrementare la dotazione organica di 10 unità e quindi noi abbiamo aggiornato come Agenzia abbiamo aggiornato la dotazione organica a 56 unità, attualmente dicevo, siamo precisamente 43.
Dipendenti a tempo indeterminato e una decina a tempo determinato e quindi diciamo abbiamo.
Possibilità della dotazione organica di implementare.
Il numero di indeterminati.
Anche dal punto di vista economico, dicevo che la situazione del agenzie economiche piuttosto solida e anche lì più volte abbiamo cercato di chiarire a quali somme riferirsi per per quanto riguarda la definizione del piano assunzionale,
Certamente il contributo di funzionamento del dalla Regione e il riferimento però, siccome ci sono altri.
Altri stanziamenti regionali.
Che.
Da parte dei vari dipartimenti, eccetera, che.
In maniera anche pluriennale vengono, diciamo, proposti.
In relazione a progetti che poi l'agenzia svolge quindi probabilmente anche questa, questi trasferimenti regionali potrebbero chiaramente servire per implementare la base, però questo è sempre stato un oggetto di diciamo come dire di discussione per cui.
Rimettiamo poi le decisioni della Giunta, anche con riferimento al solo contributo.
Annuale, diciamo il trasferimento annuale,
Il piano assunzionale, diciamo, dimostra la capacità assunzionale per il 26, il Piano triennale per la verità 26 27 28 e quindi, insomma, attendiamo, diciamo, una risposta ufficiale sia sul discorso della capacità assunzionale, sia sull'approvazione del piano.
Grazie ingegnere, il dottor Savino, dirigente della sezione del raccordo del sistema regionale,
Grazie Presidente, buongiorno a tutti, allora il Gnola, la questione relativa all'Agenzia asset, come già anticipato, per un verso, dalle rappresentanze sindacali e, come ricordato per alcuni aspetti, dal dal direttore generale.
Attiene a due aspetti decisivi ai fini della definizione di quelli che sono le possibilità di procedere con l'attuazione del programma triennale di fabbisogno del personale.
Perché da un lato abbiamo il tema della definizione?
Del costo,
Del personale che l'Agenzia sostiene per anno che Sannicandro anticipato, sul quale c'è un'interlocuzione perché è un dato da cui non si può prescindere, per, diciamo, un per la programmazione pluriennale, questo in quanto diciamo il dato del costo complessivo del del del costo del personale che significa.
Unire e identificare tutte le voci che compongono la componente retributiva del personale è un dato imprescindibile, per poi.
Diciamo individuare quello che è il cosiddetto limite assunzionale, cioè i limiti entro i quali l'agenzia che ricordiamo, è un ente di nuova istituzione, almeno diciamo,
Nel momento della sua istituzione, con la legge istitutiva e che ha superato il quinquennio,
Dalla sua istituzione, per cui con la col superamento del quinquennio si è entrati in una fase ordinaria di gestione, per cui l'Agenzia deve avere un limite assunzionale definito che un parà uno dei due parametri da di cui tener conto per la programmazione ed è una è un aspetto.
L'altro aspetto è quello, invece, della della sostenibilità finanziaria di tutto il piano della programmazione risulta ad oggi al set, diciamo a noi alla sezione che il costo di previsione della.
Diciamo del la stima del costo del personale per il 2026.
Più o meno in una, in una stima orientativa presumibile, è pari a A 2 milioni 850.000 euro, ma è un dato, diciamo che.
Deve essere verificato ulteriormente, ve lo sto dando come presunzione di stima rispetto invece a quello che il il dato relativo al trasferimento di risorse per spese di funzionamento, che era che la legge di bilancio ha previsto a favore dell'asset, che per il 2026 e di 2 milioni 700.000 euro per cui è inferiore a quel dato che presuntivamente viene calcolato, questa situazione si ripropone anche negli anni successivi, quindi sia nel 2027 al 2028 e quindi ovviamente questo è un dato da cui non si può prescindere, nel senso che ci deve essere per la sostenibilità finanziaria della spesa e della gestione dell'agenzia.
Quel dato, ovviamente il primo dato deve essere assolutamente inferiore,
Al trasferimento, perché ricordiamo che ricordo, diciamo a tutti che.
Le agenzie devono.
Attuare la programmazione generale delle attività e quindi anche quella relativa ai costi delle risorse,
Con riferimento alle risorse certe, ordinarie e continuative che vengono trasferite, l'ingegner Sannicandro si riferiva ad alcuni progetti che l'agenzia ha in corso con la Regione, quelli però essendo progetti a tempo determinato che hanno un orizzonte programmato definito pluriennale ma comunque definito, non possono essere ritenuti tout-court.
Una un trasferimento ordinario certe continuativo. Quindi questo è un altro elemento che si unisce a quello complessivo della valutazione. Dopodiché c'è un tema che riguarda anche il piano dei fabbisogni che l'Agenzia approvato perché le organizzazioni sindacali reclamano, diciamo un. Il numero di cinque funzionari che sono soggetti in questo momento sono a tempo determinato, teoricamente stabilizzandi, diciamo così, nel piano dei fabbisogni del 2026 relativamente il piano dei fabbisogni approvato, l'Agenzia relativamente al 2 26 si parla, è previsto pensano l'assunzione di tre funzionari per cui diciamo poi anche sui numeri. Occorre trovare un allineamento, che ovviamente andrà fatto però anche sulla base di questa preventiva accertamento e quindi.
Diciamo questo è il quadro generale nel quale noi ci troviamo ora ad.
A esperire l'istruttoria relativa,
Al programma dei fabbisogni dell'agenzia.
Occorre anche.
Dire in questo momento che in ogni caso va fatta una riflessione generale sulla gestione, sull'asse, sull'assetto dell'Agenzia, anche alla luce di quelle che sono le ultime informazioni ricevute, gli ultimi procedimenti attivati, perché anche quella riflessione e le conclusioni di quel di cui ai precedenti possono impattare sulla generale riorganizzazione della dell'Agenzia quindi diciamo fatta questa premessa,
Diciamo il tema anche, diciamo, della della programmazione dei fabbisogni dovrà essere aggiornato a questa riflessione che occorre fare da parte della Regione come amministrazione vigilante. Grazie almeno chiedo scusa prima che lei lasci la parola può specificare meglio è stata una mia non comprensione.
Il tema. Lei parlava di 2 milioni 850.000 euro di spesa per asset poi specificava che nel 2026, ma probabilmente anche nel 27, nel 28 dovrebbero esserci circa 100.000 euro in meno, se ho compreso 150.000 euro, se ho compreso bene di perché c'è questo scostamento del delle risorse, allora perché il? Il secondo dato, quello relativo al costo diciamo al tal, all'ammontare del trasferimento previsto dalla legge regionale e quello relativo alle spese di funzionamento, che è un dato fotografato, cristallizzato ogni anno in bilancio e diciamo in ottica triennale, viene aumentato o diminuito a seconda della programmazione, azione politica, politica e quindi abbiamo nel 2026 2 milioni e 700.000 euro nel 2027 2002 milioni 900.000 euro e lui ha 28 3 milioni e questo è il dato.
Fotografa il dato relativo invece al costo del personale, è un dato, diciamo, così dinamico, che dipende dal costo del personale a tempo indeterminato e determinato che c'è in agenzia, a cui ci è che però va quantificato.
Né la sommatoria di tutte le voci.
Che compongono la retribuzione, che, come dicevo prima oggi il dato relativo a questa a questa diciamo una stima parliamo di stime sia per il 2026 e superiore di 150.000 a quel trasferimento, perché probabilmente qui dentro ci sono anche.
Quei le risorse che riguardano i progetti, però, se noi dobbiamo ragionare in termini di sostenibilità finanziaria, non possiamo prescindere da ritenere questo dato.
Come un dato che va acclarato e che del quale non possiamo non tener conto in prospettiva, posto che poi, secondo dei diciamo delle stime, i questo dato aumenta negli anni successivi e quindi il delta andrebbe ad aumentare addirittura, non so se sono stato chiaro. Grazie grazie.
Insomma, dopo queste parole, si magari se i colleghi Consiglieri vogliono vogliono intervenire, magari successivamente dopo l'Assessore, per poi lasciare di nuovo la parola al ai rappresentanti dei sindacati.
Assessore no, se non interviene nessuno, dico intanto grazie e buongiorno a tutti e a tutte.
Allora io, come assessore al personale, ma avendo avuto anche un ruolo di assessore al lavoro, quindi è chiaro che la mia sensibilità verso diciamo i laboratori e massima e quando parliamo di stabilizzazione noi possiamo accertare certamente che la Regione Puglia ha attuato sempre diciamo questa norma che ci ha permesso di,
Stabilizzare chi poi ha in qualche modo efficacemente lavorato in in Regione. È chiaro però che bisogna dipanare alcune situazioni che sono emerse e da queste considerazioni fatte dai nostri due dirigenti. Quindi diciamo alla Regione Puglia certamente la Giunta certamente e attenta al tema ed è chiaro che, come dire, cercherà di costruire un percorso virtuoso che porterà certamente al risulta, a risultati positivi. Io sono convinto che.
Diciamo i due temi, sia quello di asset, sia quello di ARPA sono temi fondamentali e bene hanno fatto i sindacati e bene ha fatto il Presidente apporli, diciamo all'ordine del giorno, quindi dobbiamo, diciamo e accertare determinate situazioni prima di dare, diciamo, un parere che poi diciamo può portare a questo risultato che chiaramente tutti auspichiamo, quindi io attenderei che perché evidentemente ci sono ancora alcune situazioni che vanno chiarite vanno sistemate, quindi io ringrazio il sindacato e i sindacati tutti e chiaramente cercheremo in tutti i modi di di di di di di di costruire, diciamo di sollecitare, diciamo questa questa attività che certamente deve essere poi conclusa quanto prima. Grazie Assessore. Vedevo, i rappresentanti dei sindacati che volevano intervenire Ceserani, ingegnere.
Sì, sì, non avevo visto grazie per la sua precisazione ingegner Sannicandro, perché proprio per questo avevamo chiesto quella precisazione di cui vi dicevo prima, perché nei 2 milioni 850 sono compresi, per esempio, i tempi determinati che secondo noi dovrebbero essere esclusi perché appunto essere sono determinati e considerate che noi i tempi determinati e li finanziamo o con progetti regionali alcuni strada per strada, Dolls che facciamo con delle ulteriori entrate che ci vengono appunto trasferite dalla Regione.
Oppure con progetti europei o statali, che quindi esulano, così come anche le gli altri trattamenti accessori e anche le Q che vengono date e che sono sempre temporanee e sono legate quasi sempre a progetti europei. Quindi il problema è. Ecco perché avevamo chiesto un chiarimento, ma, ripeto, non per fare polemiche perché ci mancherebbe altro per avere chiarezza anche noti. I tempi determinati vanno inseriti o no? Se vanno inseriti allora, però, dovrebbero essere inseriti gli ulteriori trasferimenti regionali che consentono quello, così come i tempi, il trattamento accessorio. Quindi, se noi avessimo se noi escludessimo tempi determinati trattamenti accessori, siamo abbondantemente al di sotto del limite del contributo di trasferimento e perché avevamo chiesto di chiarire, insomma, quali sono i termini definitivi per calcolare la capacità assunzionale.
Grazie, ingegnere, dottor Savino.
Assolutamente il PIL, è chiaro che le voci vanno rese omogenee e quindi cit deve devono trovare corrispondenza, non ci può essere, diciamo, una eterogeneità o comunque la difformità di valutazione delle risorse è una valutazione che stiamo facendo proprio per trovare il punto, diciamo il punto di equilibrio sotto questo profilo,
Grazie.
Il cognome e Caprioli della CISL Caprioli della CISL per la registrazione, no, peraltro.
La CISL effetti Puglia con favore accoglie le parole della personale, il dottor Sebastiano Leo e dell'impegno che si sta che stiamo prendendo oggi in questa seduta importante, no, le parole dell'Assessore dicono e troviamo una soluzione, avviamo un percorso virtuoso affinché si arrivi alla al raggiungimento dell'obiettivo della stabilizzazione e questo è un grande segnale.
Che dà l'Amministrazione regionale, la Giunta, la Giunta regionale e tutti i consiglieri e vi ringraziamo sempre per questo momento di confronto e di riflessione.
Dobbiamo adesso scusate se sposto l'attenzione, pensare all'imminente scadenza dei contratti a tempo determinato, che sono ah nei prossimi mesi a ottobre e quindi pensare anche a una proroga fino alla fine del completamento del percorso avviato.
Perché scadono i primi a ottobre, giusto il 31 ottobre, grazie grazie a lei.
Il dottor Caprioli.
Grazie Presidente, Lonigro dell'omicidio della pubblica funzione pubblica CGIE CGIL allora io ho ascoltato con molta attenzione.
L'esame l'analisi fatta dal dottor Savino. Effettivamente la norma è quella. Lui faceva riferimento a quello che ovviamente, il budget assunzionale previsto per questa Agenzia, che ormai diciamo di nuove istituzioni oramai si è consolidata avendo superato i 5 anni e quant'altro è quello che lui dice, è correttissimo, però è anche vero che oggi noi abbiamo da un po' di anni a questa parte per la verità, tra l'altro, è una pratica diffusa che abbiamo sviluppato su tutto il territorio regionale in occasione della stabilizzazione del personale a tempo determinato. Per quanto riguarda gli ambiti territoriali, perché voglio evidenziare un aspetto importante, perché quando si parla di questi tetti di queste risorse, è abbastanza complesso entrare in questi meccanismi, perché ci sono delle risorse effettivamente che oggi rappresentano il tetto, quindi stabile da bilancio ordinario. Poi ci sono anche altre risorse che vengono utilizzate per assumere il personale, prevalentemente per non dire quasi sempre a tempo determinato. Però oggi la normativa, o meglio anche i pareri espressi, per esempio in questo caso dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali dinanzi ad un quesito che fu posto dal Comune di Bari proprio in relazione a tanti lavoratori. In quel momento si trattava in modo particolare degli assistenti sociali che arrivavano a scadenza dei tre anni ed era un problema perché c'era la programmazione pluriennale. No, i PON del Fondo povertà. Questi fondi, che prevedono appunto queste risorse importanti per garantire il sistema di welfare al Comune di Bari, sollevava il problema di questo personale che arrivava a scadenza. Dice adesso io che faccio devo prendere altro personale, riprogrammare nuove assunzioni, fare nuove esperienze, quando invece ho già un capitale umano importante che ha competenze, e in quell'occasione io ho anche sia il quesito che il parere posto,
Diciamo dal Comune di Bari, quindi anche la risposta del Ministero, il Ministero dice no, guardate, considerato che è vero che queste sono risorse aggiuntive non ordinaria e dal bilancio dell'ente, però oggi ormai c'è una consolidata esperienza proprio in questi fondi. È vero che sono basati su programmazioni settennali a livello europeo, però ormai sono fondi consolidate, anzi, possiamo anche certificati attestare che queste risorse per il welfare vengono sempre più implementate nel corso delle varie programmazioni. E cosa risponde il Ministero e il Ministero risponde che sarebbe veramente uno spreco mandare a casa gente che ha acquisito competenze e quindi affermò in questo parere e poi ripreso anche in altre in altri documenti comunque governativi e ministeriali affermò che, anche con queste risorse, che non sono risorse ordinarie stabili di bilancio, per quanto riguarda l'ente, è possibile procedere alla trasformazione dei rapporti di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato. Quindi ha consentito che si potesse procedere. Quindi si è fatto in tanti enti alla stabilizzazione di questo personale, perché comunque c'era una certezza di risorse che si andavano ad aggiungere a quello che invece era l'importo previsto dal bilancio ordinario dell'ente. Quindi il Ministero pratica ed ha aperto praticamente la possibilità per gli enti pubblici di poter valorizzare questo personale ed una pratica che noi abbiamo effettuato in tanti enti, ma credo anche in asset. Nel momento in cui oggi noi abbiamo una spesa dei diventa anche superiore rispetto alla spesa ordinaria, perché il dato economico a cui bisogna fare riferimento non è più solo la spesa ordinaria che la Regione mette a disposizione in questo caso, ma si tiene conto anche di quella capacità assunzionali di quelle disponibilità economiche che servono poi per realizzare i progetti che servono poi a raggiungere gli obiettivi per cui diciamo questo problema oggi di dover guardare solo un limite che è riferito alla spesa ordinaria. Ovviamente è solo una parte rispetto alla possibilità, invece di utilizzare anche queste risorse aggiuntive che quindi vanno a sommarsi. Ecco perché bisogna avere poi uno schema anche rispetto, diciamo anche a questi capitoli di bilancio, a quello che è la spesa del personale, tenuto conto appunto che ci sono risorse che si aggiungono da vari rivoli da vari finanziamenti che servono, per svolgere un'attività e questo ovviamente va effettuata con il personale. Quindi si è risolto il problema che era diventato un limite di questi finanziamenti che ormai sono, diciamo, abbastanza importanti, su cui molto spesso gli enti si poggiano. La stessa Regione, no, utilizza molti risorse che rivengono da finanziamenti europei e tante di quelle attività si reggono su questo personale e quindi la stura che è stata data è che effettivamente non si può immaginare che questo personale ogni tre anni debba cambiare e si debba ripartire. Quindi ha permesso appunto di procedere a queste stabilizzazione. Ecco perché credo che come CGIL io chiedo che invece si proceda alla stabilizzazione piuttosto che ad altre proroghe, perché non ha senso fare delle proroghe nel momento in cui si sono maturati i requisiti e noi sappiamo che questo tipo di attività non sono attività legate ad un picco, un momento particolare e limitato nel tempo, ma sono attività invece che vedono questa Agenzia a crescere, rafforzarsi e garantire sempre servizi maggiori. Diciamo alla Regione e quindi a chi si rivolge ad asset. Quindi, ecco, noi ribadiamo la necessità che si possa e si debba procedere celermente alle stabilizzazioni. Penso di avere un po' sviscerato e chiarito anche quella che è la gestione delle risorse, che vanno ben al di là di quelle che ordinariamente sono previste nel bilancio di asset. Grazie.
Grazie, ci sono altri interventi si era responsabile della UIL, Presidente scusi posso, se mi consentite io purtroppo devo andare via tra questo impegno, dottor Savino, prego, volevo soltanto diciamo.
Informare i sindacati, ovviamente da parte nostra c'è la massima disponibilità ad ogni tipo di recepimento, di soluzioni che possano andare nel senso di.
Valorizzare il personale e di tutelare il lavoro, ovviamente, diciamo, sono situazioni che vanno costruite anche in percorsi, diciamo che la norma int e le norme e tutto diciamo tutti i riferimenti che l'ordinamento ci ci impone.
Ci consente.
Grazie grazie dottoressa, se ci deve abbandonare, prego la responsabile della Wind De Luca De Luca della UIL effetti prego anche noi.
Tina De Luca apprezziamo e le parole dell'assessore Leo,
Ha mostrato apertura alla possibilità della stabilizzazione, prevedendo anche percorsi un po', diciamo.
Differenti sicuramente, come diceva Gino e come ho detto prima, alla valorizzazione del personale per quegli impegni che sono stati dati del tempo e oggi significherebbe sospendere, perché abbiamo visto che alcuni contratti finiscono ad ottobre. Quindi sospendere quelle attività e poi magari fare nuovi bandi significherebbe limitare tutto quel percorso. Quindi anche noi apprezziamo ripeto le parole del dell'Assessore e confidiamo in una immediata stabilizzazione del personale a termine. Grazie, grazie, dottoressa De Luca.
Giannini, CISL, Funzione pubblica funziona allora io.
Giusto. Mi accodo un attimino al, ma quello che ha detto l'Assessore ha dato una e ci sta dando la possibilità, grazie anche a tutti i Consiglieri che ci danno una mano a una possibilità per trovare delle soluzioni per queste figure professionali che sono in scadenza. La proroga che faceva riferimento la CISL FP era soltanto perché capivamo che ci sono dei tempi tecnici per poter trovare delle soluzioni economiche. È chiaro che noi siamo i primi a chiedere la stabilizzazione di queste cinque figure professionali, anzi, auspichiamo che rapidamente si possa addivenire a questa stabilizzazione, perché è importante non far scappare queste risorse economiche dalla Regione Puglia. Considerato il grande lavoro che sta facendo, la Regione Puglia che sta facendo la Giunta che sta facendo il Presidente De Caro, e con tutti i componenti delle varie Commissioni, affinché le risorse e i cervelli che sono all'estero ritornino qui in in Puglia, conosciamo le normative che sono uscite, ci stanno anche delle leggi regionali, statali, che stanno pre e regionali, anche che stanno prevedendo di far rientrare queste queste questi geni. Queste queste risorse intellettive dall'estero qui in Italia stanno andando anche dei finanziamenti. Quindi io chiedo veramente un la possibilità da parte della Giunta da parte dell'assessore Leo che si abbracci questo problema di Asset Puglia, ma di tutti i precari della Regione Puglia, affinché in qualche maniera, nei tempi congrui si possa addivenire a una soluzione. Io volevo soltanto, come dissi la volta scorsa ricordare delle scadenze importanti. Ecco perché stiamo un attimino accelerando sulla tematica in maniera tale da avere un quadro completo e un po' per tutti noi in maniera tale che tutti facciano un attimino una attenzione su quelle che sono le problematiche che si potranno poi affrontare a seconda delle delle situazioni delle varie Commissioni. Qui abbiamo noi cinque dipendenti, abbiamo un dipendente che scade addirittura il il 31 ottobre 2026, quindi il 31 ottobre 2026. Questo questa figura professionale che stiamo parlando di una figura altamente professionale il 31 ottobre, 2026 scade il suo contratto, quindi ha finito l'attività lavorativa presso Asset Puglia e questa risorsa economica, ripeto, è una risorsa economica così come gli altri. Il 15 novembre 2026, altro 31 ottobre 2026, sono tutte persone a un'altra persona che scade addirittura i primi di.
Scade a dicembre 2025, quindi sono tutte date ristrette. Stiamo parlando di figure altamente professionali, non ce lo dimentichiamo altamente professionali che servono per riqualificare il territorio della Regione Puglia, quindi sono risorse che non possiamo assolutamente farci scappare. Ecco perché l'invito a tutti quanti voi di prendere a cuore questa situazione e portarla in qualche maniera a fare gol. Insomma, no, cercare un attimino di trovare una soluzione, considerato anche il fatto che abbiamo un decreto legge che è stato dove ci dà la possibilità di stabilizzare entro il 31 dicembre 2026, quindi questa è la possibilità che possiamo utilizzare. Quindi io chiedo all'Amministrazione regionale di fare veramente.
Un grande sforzo affinché queste figure professionali degli asset Puglia non vengono assolutamente dispersa e grazie a tutti quanti.
Il collega De Santis prego, grazie Presidente, io vorrei ricordare che in Aula, quando abbiamo approvato la legge sulla.
Proroga delle graduatorie concorsuali, come Partito Democratico avevamo avanzato una proposta di emendamento per invitare tutte le agenzie regionali alla stabilizzazione del personale precario delle dell'Agenzia, in quell'occasione, e anche oggi, l'assessore Leo ha garantito il lavoro verso questo obiettivo che, per quanto ci riguarda, è un obiettivo politico fondamentale non solo per dare certezza al lavoro e dare anche un segnale forte alle giovani generazioni che poi alla fine scelgono anche un lavoro precario ma,
Scelgono di restare in Puglia, il, i sindacati, da questo punto di vista, hanno sollecitato nei loro interventi questo ragionamento, per cui io ringrazio l'Assessore, naturalmente con l'auspicio di accelerare l'iter per evitare che si esca fuori da quelle che sono le griglie imposte dal decreto ministeriale che è stato citato proprio poco fa.
Grazie Consigliere De Santis, se non ci sono altri interventi da parte dei Consiglieri, io penso che il punto sia stato sviscerato abbastanza bene, con sia da parte dell'ingegner Sannicandro, sia da parte del responsabile della struttura di raccordo regionale, il dottor Savino, sia politicamente dal nostro Assessore presente oggi in rappresentanza del Governo.
Ritengo che siano state fornite.
Risposte chiare anche dal punto di vista dei numeri, e quindi penso che possiamo chiudere il punto all'ordine del giorno per passare a quello successivo, con un problema simile soltanto per quanto riguarda i laboratori di ARPA Puglia, so che il dottor.
Bruno è qui con noi e quindi.
Possiamo passare tranquillamente al secondo punto all'ordine del giorno, se non che il rappresentante della CISL, che ha il record mondiale, è stata demerito interventi e per l'alzata del dito ha chiesto di intervenire. Allora, se è ancora sua, allora invitiamo l'ingegner Sannicandro ad un supplemento. Sì, sì, lì resistenza, lui libero subito, uno sportivo nato resisterà sicuramente libero subito.
Grazie, Presidente, era soltanto per capire un attimino adesso qual è il percorso da fare per dare delle risposte in laboratorio, a parte naturalmente l'impegno da parte politica. Aggiungere poi un'altra cosa, sì, chiedo scusa Assessore. È chiaro che aspettavamo sinceramente delle risposte ulteriori da parte del raccordo che avrebbero in qualche maniera reso il percorso più semplice, anche da parte nostra come sindacato e dare la possibilità, immagino anche alla parte politica e alla Giunta e alla Regione Puglia di poter addivenire anche a qualche tipo di operazioni da fare. Altrimenti era questo che cercavo di capire e cerchiamo un po' tutti quanti di capire per rassicurare se c'è da rassicurare il personale, insomma giusto per raccordarci anche e darvi la possibilità di dare una mano anche alla Giunta regionale, per quello che è la nostra competenza sindacale, grazie,
Grazie la parola all'assessore Sebastiano Leo sì, grazie, io volevo anche aggiornarvi o alle 12:30 ho un incontro con il capo dipartimento del personale e la dirigente del personale e per discutere, diciamo non solo della rispetto all'intervento che ha fatto il Consigliere il Presidente De Santis ma anche su su questi temi tra le altre cose penso che la prossima settimana convocherò i sindacati per iniziare anche a parlare e,
Quindi posso anche aggiungere di farmi, diciamo interpreti e portavoce o comunque garante di questo, di questa situazione tra asset tra il raccordo tra i sindacati, nel sollecitare nel chiudere quanto prima diciamo questa questa attività diciamo di.
Situazione ancora, diciamo, incerta su dati, su numeri, su progetti, insomma su quello che poi brillantemente i nostri dirigenti hanno raccontato grazie,
Grazie Assessore, grazie grazie ingegner Sannicandro, grazie alla dirigente degli asset, e salutiamo anche i rappresentanti sindacali che erano in audizione per i precari di di ARPA.
Gli asset chiedo scusa.
Salutiamo l'ingen, l'avvocato Vito Bruno.
Direttore generale di Arpa Puglia, abbiamo, abbiamo la presenza anche di Salvatore Antonio Madaro, sempre di ARPA Puglia, oltre che di Vincenzo Campanaro, sempre di Art di dirigente scientifico di ARPA Puglia.
Allora vogliamo mantenere il solito modello, cioè che sono prima i sindacati che ad intervenire benissimo, benissimo, benissimo, ne ero certo.
Parliamo di Angela,
Angela Ileana Remini della funzione pubblica della CGIL Puglia.
Prego.
Aspetto che si accomodi.
La direzione strategica e comincio.
Intanto, grazie, Presidente.
Grazie Assessore e grazie ai Consiglieri.
Non.
Faccio una premessa doverosa.
Prima di entrare nel merito, poi, della situazione attuale, ARPA Puglia, come è noto, non è un'agenzia regionale specifica del territorio, ma inserito in una rete nazionale a seguito di una legge e le lavoratrici, i lavoratori dell'ARPA Puglia.
Debbono garantire i LEPTA, che sono i livelli essenziali delle prestazioni tecniche ambientali, per cui l'organico e il fabbisogno di ARPA Puglia dovrebbe seguire uno schema.
Rispondente ovviamente, alla importanza del lavoro che queste persone fanno e che non è la prima volta noi già negli anni precedenti siamo intervenuti su questa vicenda e anche nel Consiglio regionale per chiedere.
È uno sforzo e un'attenzione, data la delicatezza e l'importanza di del lavoro che ARPA Puglia svolge atteso, che.
Noi crediamo e lo crediamo sulla base di.
Numeri reali che l'organico complessivo di questa Agenzia regionale, parametrandola con quello di altre regioni con un numero di popolazione molto simile, magari forse anche qualche po' problema ambientale in meno, è più o meno la metà di quello che dovrebbe essere.
In questi anni siamo riusciti a sopperire, grazie all'aiuto di di Regione e a l'utilizzo di una serie di fondi progettuali.
Un po' a questa carenza di organico, però, come è noto, i fondi progettuali generano precarietà.
I fondi progettuali no, non quelli stabili trasferiti ma quelli basati su progetto generano precarietà, Assessore ovvio, no, per cui nel corso degli anni ci sono state anche diverse tornate di stabilizzazione con un impegno collettivo, devo dire, anche della direzione strategica e della della stessa Regione ora però,
È intervenuto un taglio, anche piuttosto importante, che riguarda gli anni 2026 2027 2028 dovrebbero essere circa 600.000 euro le risorse in meno a valere sul piano Taranto, ma ovviamente c'è il direttore generale che penso potrà essere molto più preciso di me e quindi, a partire da gennaio è iniziata la mancata stabilizzazione di tutte quelle lavoratrici e di quei lavoratori.
Perché avevano i requisiti, ora noi chiediamo una cosa molto semplice, sempre attesa, l'importanza e atteso che molte di queste lavoratrici e molti di questi lavoratori afferiscono al cosiddetto Piano Taranto e anche in considerazione di quanto sta accadendo su quel territorio rispetto alla vicenda, alla nota vicenda IRBA.
Di fare uno sforzo collettivo e trovare tutte le situazioni praticabili per prorogare i contratti in essere.
Stabilizzare coloro che ne hanno i requisiti e fare in modo che, ovviamente, una volta fatto questo, poi l'Amministrazione possa procedere con i concorsi che ha programmato e quindi rimpinguare il fabbisogno che ribadiamo di per sé è già scarno per ragioni strutturali, vi ringrazio.
Grazie davvero per questa panoramica importante rappresentante del della CISL sì.
Caprioli se il capriolo, grazie Presidente e grazie Assessore e grazie ai commissari e ai consiglieri tutti per questa importante occasione di confronto su ARPA Puglia.
Perché noi, come CISL, intendiamo esprimere un sincero ringraziamento per aver accolto tempestivamente la richiesta di audizione su ARPA Puglia e.
È consideriamo questa convocazione, è un segnale di grande sensibilità istituzionale e di tutti i Consiglieri per la Giunta regionale del Presidente,
Borraccino e un'occasione di preziosa di confronto democratico sul tema, che riteniamo di fondamentale importanza non solo per la tutela dei diritti dei lavoratori, ma per la stessa tenuta operativa dell'efficienza dei servizi strategici della Regione Puglia, perché, come è noto, è l'ha detto benissimo l'amica Ileana,
ARPA Puglia rappresenta l'organo tecnico della Regione, l'unico preposto all'esercizio di attività e compiti in materia di prevenzione e tutela ambientale ai fini delle salvaguardia delle condizioni ambientali, soprattutto in relazione alla tutela della salute dei cittadini. Pugliesi per questo è fondamentale e strategica. L'agenzia ARPA Puglia è in un territorio complesso e articolato come quello pugliese. Appunto, l'attività dell'Agenzia è condizione essenziale per garantire prevenzione e protezione dell'ambiente e di conseguenza, ripeto, la salvaguardia della salute dei cittadini. Pugliesi quindi indebolire ARPA, di fatto riduce la capacità di controllo su temi sensibili, acqua, aria, suolo,
E lasciando il territorio vulnerabili e a rischio.
Quindi è aumentare il personale e le risorse da destinare all'ARPA Puglia non è una spesa di gestione, ma un investimento strategico è inderogabile. Per ebbene di tutto il, i cittadini pugliesi.
La tutela dell'ambiente, abbiamo detto, rappresenta una priorità assoluta, però dobbiamo guardare,
Fuori dai nostri confini regionali, anche per avere idea di come è collocata dal punto di vista.
Del numero di personale di ARPA rispetto alle altre importanti regioni italiane, guardate, basta andare direttamente sui siti istituzionali.
Per prendere il numero del personale delle altre agenzie dai bilanci ARPA, Puglia alla pianta organica, individuata, necessaria di 830 unità di personale.
Per assicurare i letta.
Ad oggi abbiamo un organico effettivo che si attesta a pena intorno a 450 unità siamo stabilmente intorno al 50% della copertura della pianta organica necessaria.
E mi ARPA Emilia Romagna parla di una dotazione organica di oltre 1.300 dipendenti.
ARPA, Piemonte, basta andare dal portale dell'agenzia, parla di circa 900 dipendenti, ARPA Veneto si attesta sulle 800 900 unità, quindi il paradosso è evidente, per estensione e per criticità ambientali il nostro territorio è paragonabile alle altre regioni, se non di più ha più criticità ambientali, noi abbiamo una dotazione organica della metà nell'impianto cancro.
È un paradosso e vi ringrazio, cioè ringraziamo chiaramente questa importante seduta, questo confronto per riflettere sull'importanza strategica di ARPA Puglia per tutta la regione.
Eppure, se ARPA Puglia riesce ancora a garantire standard elevatissimi di monitoraggio e sicurezza, lo deve è esclusivamente un fattore il valore straordinario dei lavoratori dell'agenzia e parliamo di professionisti altamente qualificati, che sia il mondo privato che sia le altre pubbliche amministrazioni fanno a gara a prendersi,
E nonostante la drammatica carenza di organico e conseguenti ti carichi di lavoro ormai insostenibili per i lavoratori.
Queste donne e questi uomini operano continuano quotidianamente con dedizione e una competenza scientifica che dà lustro all'intera Regione Puglia, nel panorama nazionale.
E questo patrimonio umano?
Personale a tempo indeterminato e personale a tempo determinato.
Va valorizzato perché stiamo mantenendo stanno mantenendo la barra dritta, nonostante la metà dell'organico, e però oggi ARPA Puglia si trova di fronte a un bivio drammatico, stretto tra due criticità che minano la sopravvivenza stessa dell'agenzia, una carenza d'organico strutturale è il rischio imminente, l'abbiamo già perso l'abbiamo già persa alcuni del personale precario e per strada.
Di perdere personale precario parliamo.
Imbarazzante, scusate, l'emozione è facile.
Fare sindacato nel senso facile tra virgolette, oltre a essere segretario regionale Cisl Fp, Puglia, sono un dipendente di ARPA Puglia e quindi il problema, il diritto comprendere bene come è lui questa 400 questa salvaguardia della tenuta di ARPA e salvaguardia del lavoro precario e per noi tutti organizzazioni sindacali ripeto tutte le organizzazioni sindacali prioritario e scusate il il.
Su questo specifico punto non rischiamo di scivolare.
Su un punto di non ritorno noi c'abbiamo la perdita dei professionisti che hanno raggiunto i 36 mesi.
Molti lavoratori hanno potuto superare i 36 mesi di servizio solo grazie alla deroga assistita attraverso l'Ispettorato del lavoro, e dobbiamo essere consapevoli che una volta,
Esauriti gli effetti del sopra citato istituto, l'Agenzia perderà definitivamente queste professionalità altamente qualificate.
Un patrimonio di competenze scientifiche insostituibili non si possono ostruito sostituire precari che hanno un'esperienza acquisita di 36 mesi di 24 mesi con altri precari.
Il mancato utilizzo anche delle aree che eroga dei 36 mesi.
Perché si aggiunge un paradosso, si stanno ora molte persone che hanno raggiunto i test tra sei mesi non viene attivata la deroga assistita e quindi rischiamo di perdere questo ulteriore personale che ha raggiunto i requisiti per la stabilizzazione, ma abbiamo anche un'ulteriore criticità,
Cari caro Assessore, caro Presidente, cari Consiglieri, un blocco a nostro avviso ingiustificato da chi ha raggiunto i 24 mesi di servizio.
Una maragià, guardate in un'agenzia dove stiamo già la metà del personale, che tutti i lavoratori a tempo indeterminato e a tempo determinato fanno sacrifici.
Per raggiungere gli obiettivi della ragione ci assegna per la tutela dei cittadini, noi stiamo perdendo quotidianamente personale precario, quindi lasciare andare queste professionalità non sarebbe solo una sconfitta sociale per le famiglie, per i lavoratori, per noi che proviamo a fare sindacato, ma un paradosso amministrativo ed economico incomprensibile.
Significherebbe depotenziare il monitoraggio del territorio proprio mentre in questa fase di transazione ecologica no, ci impone standard più elevati di controllo, esponendo la Puglia, la stessa Regione Puglia, caro Assessore al rischio di pesanti sanzioni comunitarie.
Quindi, le notizie di possibili tagli di contrazione di bilancio destinati ad ARPA ci preoccupano come organizzazioni sindacali ci preoccupano come CISL, meno si risorse ad ARPA significano meno controlli.
Meno sicurezza per i cittadini e un indebolimento di tutto il sistema pubblico, al contrario, noi, come CISL, riteniamo che già giunto il momento di varare un vero e proprio Piano Marshall lo abbiamo definito così un vero e proprio Piano Marshall.
Un piano straordinario di investimenti che rimetta al centro il pilastro fondamentale dell'agenzia i lavoratori per uscire da questa palude la chiamo Palude, la CISL propone.
Un'alleanza strategica, un dialogo costante tra noi, organizzazioni sindacali, tutte Cisl Cgil, UIL con la Regione.
Un'alleanza che deve appoggiarsi su tre pilastri, a nostro avviso fondamentali, la proroga immediata di tutti i contratti in essere o il percorso di stabilizzazione e un potenziamento strutturale dell'agenzia.
Bisogna avviare un piano straordinario di assunzioni per colmare quel gap bisogna, non dico arrivare a 830 unità, ma non possiamo andare a gara continuare a garantire questi servizi con il 50% del personale, abbiamo carenze di organico sia dal punto di vista del comparto che della dirigenza.
Pertanto pregevoli i componenti della Commissione Assessore, oggi siamo chiamati qui a fare una scelta non solo di emergenza, ma anche di lungimiranza, di investimento sul questa agenzia, sostenere le lavoratrici e i lavoratori di ARPA significa difendere il futuro della nostra terra e siamo fiduciosi come CISL che la Regione Puglia vorrà confermare la propria vocazione alla valorizzazione del lavoro e il potenziamento di ARPA Puglia vi ringraziamo ancora il Presidente Borraccino, l'Assessore, il dottor sta Sebastiano Leo, i commissari e tutti i Consiglieri che oggi sono qui presenti, grazie,
Grazie, dottor Caprioli, immagino che la dottoressa Caterina De Luca vogliono intervenire, certo, perché rappresentanza.
Sì grazie.
E, come già hanno esposto i colleghi, la situazione è veramente grave. Basti pensare che chi interviene quando ci sono disastri ambientali e l'ARPA Puglia, quindi capite bene. Insomma, qual è il dramma di questa agenzia? Quando si vede sottrarre ulteriori fondi quando sono già esigui questi fondi e quindi si vede sottrarre ulteriori fondi? Noi abbiamo un problema che sembrava quasi parallelo a quello della giusto per completezza di informazione. A quali fondi si riferisce? Mi riferisco al De Palacio de penser depotenziamento dei fondi di quasi 600.000 euro, 600 milioni di euro giusto che sono stati domina su 100.000 euro che sono stati depotenziati dalla Regione Puglia verso l'ARPA Puglia. I colleghi hanno esposto anche le differenze che ci sono regione per regione, nonostante la quasi uguaglianza delle regioni sia come vastità di territorio che come numero di abitanti, ma con un territorio particolare perché noi abbiamo un territorio che comunque è tutto circondato da acque e oltre al territorio particolare che abbiamo in particolare l'Ilva no, quindi tutti questi fondi, arrivati per Ilva o per piani o per le acque, sono comunque.
Piani che si rinnovano anno per anno. Quindi è vero che ci si dice, non è possibile stabilizzare perché sono fondi, non sono fondi strutturali, ma sappiamo bene che quelle quei fondi arrivano anno per anno e la Regione dovrebbe veramente avere una nuova visione per l'ARPA Puglia, perché il, il personale, il numero del personale che ha perso il lavoro, come giustamente prima Pietro Caprioli ha mostrato con.
Con molta emozione, con molto empatia verso questo personale. Ha detto alcune di queste persone. Alcune di queste persone hanno perso, perché bisognerebbe magari elencare nome e cognome. Abbiamo qui un elenco di nome e cognome di persone che hanno già perso il lavoro dopo quattro anni perché tre anni di tempo determinato e poi un anno di proroga assistita e hanno perso il lavoro o comunque qualcuno che è in scadenza il 30 giugno, quindi i prossimi alla scadenza e non c'è una una visione di futuro, quindi noi abbiamo un problema ARPA, Puglia, che si chiama ARPA Puglia e che questa Regione sembra non voler affrontare con la determinazione che serve. Noi abbiamo chiesto come UIL Fp, non più tardi di 10 giorni fa, l'interruzione di quelli che sono i concorsi banditi dall'ARPA Puglia per assumere un.
Un numero uno di personale, il vincitore e poi a scorrimento sostituire il tempo determinato assunzione a tempo determinato attraverso quella graduatoria duplice problema. 1 il numero uno di personale assunto a tempo indeterminato e abbiamo detto assolutamente insufficiente. Secondo problema, se anche uno del tempo determinato, oggi il lavoro che sta lavorando in ARPA Puglia fosse in quella graduatoria, non potrebbe essere assunto comunque neanche a tempo determinato perché ha già superato il limite dei 36 mesi.
E quindi dobbiamo trovare una una.
Una soluzione, noi abbiamo chiesto di interrompere quei concorsi, sospenderli semplicemente per poi.
As a stabilizzare il personale che ha acquisito le tutte le competenze in questi 3 4 anni e dopodiché, se veramente la Regione ha deciso di ampliare o deciderà di ampliare quello che è il numero del personale afferente all'ARPA Puglia e allora solo allora continuare a proseguire con i concorsi, quindi come UIL Fp chiediamo a questa a questa Assise di sospendere i.
E i bandi di concorso in atto e di procedere celermente sia alla.
Sospendere temporaneamente quelli che sono i concorsi in atto, i bandi e procedere alla stabilizzazione del personale facendo una.
Una procedura di reclutamento anche per coloro che sono i due per coloro che il personale per il personale, scusatemi per il personale è già andato via al quale già terminato il contratto, quindi una un bando di stabilizzazione che preveda anche la partecipazione di personale che già è andato via ma che comunque aveva i requisiti proprio per far rientrare in ARPA quelle professionalità così importanti e tenete conto che in questo periodo soprattutto di ferie,
No dove è difficile garantire le ferie e il personale si vede sobbarcato di un duplice lavoro, sia del personale che in ferie, sia del personale che già è andato via grazie.
Grazie dottoressa.
De Luca,
Penso che il dottor Bruno rispetto a queste sollecitazioni lo voglia certamente spiegare, illustrarci, darci sicuramente le giuste delucidazioni, facciamo prima, facciamo prima che poi, come facciamo sempre Presidente, poi vediamo.
Buongiorno, buongiorno a tutti saluto il Presidente Borraccino, l'assessore, lei ovviamente tutti i consiglieri regionali, che ringrazio anche per questo, come dire un momento di di confronto, ovviamente la saluto anche i rappresentanti delle sigle sindacali.
E qui con me il direttore amministrativo, il direttore del, la direzione scientifica, in modo tale che, se ci sono poi ulteriori chiarimenti più di dettaglio, siamo nella condizione di rispondere a tutte le sollecitazioni, allora su un punto,
Permettetemi solo per aver maturato una qualche esperienza alla direzione dell'agenzia, quindi il tema della, il tema delle stabilizzazioni, è un tema che noi abbiamo già affrontato due volte, quindi voglio rassicurare tutti che non c'è nessuna posizione preconcetta della della direzione strategica rispetto a fenomeni che però vanno gestiti in due secondo due rigorosi parametri, che sono una copertura normativa, ovviamente, e poi le coperture, come dire di bilancio, collegati alla necessità di avere una come copertura stabile per poter affrontare questi temi in cosa che in altri casi è stato possibile fare e che noi abbiamo fatto. Devo dire che questa è una domanda che potrei porre io alle sigle sindacali, perché entrano la pongo, ma mi pare che non mi possono smentire che questione dell'Agenzia è già avvenuto. Mi pare che l'abbiano detto nel loro intervento correttamente, quindi non c'è nessuna posizione di ostilità perché uno degli strumenti previsti dalle norme ETSI, uno degli strumenti previsti dalle norme, è stato quando è stato possibile è stato utilizzato e valorizzato alla luce di una condizione più generale di come dire discreta esperienza che ho maturato nel recruitment del personale, che è legata alla particolari tipologie di lavoratori, cioè queste stabilizzazioni non sono intervenute per un capriccio della direzione o della Regione o di qualcun altro.
Sono intervenute perché ovviamente c'è grande difficoltà sul mercato del lavoro. Qui mi rivolgo in particolare all'Assessore Elio, che conosce bene a conoscere anche quello della formazione per aver ricoperto con incarico nella precedente legislatura oggi trovare fisici chimici, con determinate peraltro esperienze magari molto specifiche, perché un'altra delle caratteristiche dell'esiguità di quelle risorse, non mi ripeterò sui numeri, perché sono noti e li ha rappresentati la sigla sindacale, cioè le regioni benchmark in Italia per per la sanità. Sono normalmente l'Emilia Romagna, la Toscana. Noi ricordiamoci che siamo nel perimetro sanitario per una parte del nostro bilancio, questo lo sa anche bene, ovviamente, alla Regione, e quindi sappiamo benissimo di cosa stiamo parlando di quel neanche 50% o di addirittura un terzo della dotazione di risorse finanziarie. No, no, non è questo il tema. Il tema centrale e la difficoltà di reclutarli già, perché il mercato del lavoro in questo momento non ce li non è neanche facile trovarli perché banalmente io vado alla fonte, si scrivono mediamente si fa fisica 40 persone all'anno Staring, 40 si iscrivono all'università. Poi di questi bisogna vedere quanti ne arrivano e quanti sono disposti a venire in ARPA, dove voi sapete, diciamo, tra le problematiche territoriali, i controlli e le attività che non possiamo programmare perché l'ambiente non si programma, cioè ti alzi la mattina e prende fuoco un impianto di rifiuti, vai da un'altra parte, c'è un problema di scarichi sui 1.000 chilometri di costa della Puglia, che ha qualche come dire lieve rilevanza ambientale che ricordo in questo momento anche la più grande, come dire, regioni impegnata sia sul piano della siderurgia, ma direi anche sulle infrastrutture e sulle rinnovabili, quindi sul paesaggio e tutto ciò che questo ne consegue, nonché 1.000 chilometri di costa, cioè prima Regione in Italia. Peninsulare per controllo sulle acque di balneazione con un po' di milioni che qualche turista che credo venga venga in allora. In questo contesto, l'all'uso che si è fatto in altri casi di questi strumenti previsti dalla norma. È stato finalizzato a trattenere queste risorse. Quindi, come proprio perché è complicato trovarle sul sul mercato del lavoro, soprattutto trovare già specializzate perché è chiaro, Antigone, mette in servizio tendenzialmente poi ti vai a specializzare perché solo la chimica, cioè alla chimica dell'atmosfera, la chimica degli alimenti, noi siamo anche il polo di sicurezza alimentare della Regione Puglia, quindi tutti gli alimenti di origine vegetale dal Ministero della Salute passano attraverso la sede di Tecnopolis per legge, ci controlliamo i porti, ciò che entra nei porti, lavoriamo con l'USMAF, oltre i 400 interventi all'anno che facciamo per la procura della Repubblica, quindi direi insomma un discreto stakeholder.
Se questo è il contesto, questi sono stati gli strumenti ad oggi adottati, la nostra a questo elemento di complessità SAD che trasversale si aggiunge un ulteriore elemento di complessità, che ovviamente ci pone in una particolare condizione di attenzione qua ovviamente sollecito la la come dire,
Parlo direttamente anche con l'assessore al bilancio, perché noi siamo, come Regione Puglia, in parte finanziati con risorse che vengono dalla sanità, cioè dal Fondo sanitario nazionale e quindi regionale, e in parte finanziati dal bilancio autonomo per una serie di iniziative de alcune Corti dei conti. Ci sono delle perplessità in ordine alla possibilità che il finanziamento delle ARPA possa provenire direttamente dai fondi sanitari. Pur tuttavia, siccome noi eroghiamo anche dei LEA, siamo una delle poche ARPA in Italia che ed eroga direttamente dei LEA. Parlo della sicurezza alimentare e parlo delle acque destinate al consumo umano. Parlo delle acque di dialisi, cioè di altre attività analitiche che noi facciamo direttamente per la sanità, in particolare per la prevenzione, con una mia relazione negli ultimi due anni trasferita all'Ufficio bilancio della Regione Puglia, al in particolare dal dottor Albanese al dottor Montanaro, noi abbiamo consentito negli ultimi due anni forse ci riusciremo anche quest'anno a parificare il bilancio della Regione, perché ho dimostrato la contiguità fra le attività che noi svolgiamo. L'erogazione dei LEA che ci consente quantomeno di essere una delle poche Regioni d'Italia che in questo momento non va in Corte Costituzionale, parifica il bilancio e assicura la coerenza tra le risorse trasferite all'ARPA e l'erogazione dei LEA. Però, prima di poter assumere con gli altri e iniziative che possano allargare il perimetro anche di quelle risorse, dobbiamo essere sicuri, poi di poterle come dire,
Rappresentare la Corte dei Conti unitamente alla Regione Puglia, con la quale stiamo lavorando su questo versante. Io proprio stamattina ho avuto contatti con gli uffici della della sanità per traguardare anche quest'anno, dove dovrò fare una contabilità analitica ancora più spinta a questo risultato. Questo può impattare anche nella gestione delle risorse, nel duplice versante di trasferimento di cui parlava quindi difficoltà oggettive, perché abbiamo anche poca partecipazione, in alcuni casi ai concorsi. Necessita quindi obiettiva di per questo per quello quel personale è rimasto in servizio perché serviva.
Come dire, è un personale qualificato che si è dovuto, come dire, confrontare su temi molto particolari e quindi ha maturato un'esperienza. Noi d'altronde tutto quello che abbiamo fatto. Lo abbiamo fatto sempre per regole, col consenso dei dirigenti, cioè abbiamo sempre acquisito un nulla osta del dirigente che tracciasse questa importante attività e che ci desse solidità. Da questo punto di vista, il la questione del Piano del fabbisogno. Noi abbiamo avuto un piano del fabbisogno con approvato, di fatto credo ad aprile, se non ricordo male come una limitazione per il 2028 che siamo concordemente con la regione, cercando di come dire di sbloccare, abbiamo avuto un ok a a lavorare sul 2026, cioè sulla parte relativa al 2026, e perciò abbiamo immediatamente dato impulso ai concorsi sui quali chiaramente c'è una attività di massima attenzione, perché senza reclutamento già nel numero di quanti questi concorsi che sono stati visto, quanti sono i numeri credo una ventina vero sì, no no, una ventina di unità. Quindi parliamo parlando perché stiamo parlando di un piano del fabbisogno che ha dovuto scontare una contrazione doppia sia per un taglio di bilancio e in più teniamone conto dell'entrata in vigore della contrattazione collettiva nazionale della sanità e quindi più la contrattazione. Più la funzione pubblica chiude velocemente i contratti e mi pare che in questa tornata se ne stiano chiudendo tanti chiaramente in quei contratti. Prevedono degli adeguamenti. Se noi non abbiamo un trasferimento adeguato e lo dobbiamo togliere dal bilancio, vedo che il consigliere Bottacin accolto il problema. Quindi la paradossalmente la velocità della contrattazione, che io, che sono un dipendente pubblico e quindi sono favorevole a che questo avvenga sia che io sono un dipendente pubblico di ruolo, quindi sono assolutamente preoccupa, lo sono io e mia moglie, anche mio padre. Allora quindi siamo tutti d'accordo però a una rigidità di bilancio in più che devo de chiedevo gestire. Se voi mi chiedete dove devo andare a prendere non potendoli stampare, li devo togliere dal bilancio e quindi chiaramente a questo aggiunge una rigidità oggettiva, quella queste Delos, lo scenario complessivo nel quale ci muoviamo ora sulla questione poi specifica, oggetto dell'incontro di oggi, che era legata alla situazione delle, al numero e alla condizione dei lavoratori che hanno maturato i 36 mesi, noi abbiamo una tabella e può illustrarla il diciamo il direttore amministrativo in modo da dare un dettaglio maggiore verticalità, buongiorno, tu sei andato un attimo soltanto il dottor. Salvatore Antonio Madaro, direttore amministrativo di ARPA Puglia, prego sì.
Buongiorno a tutti. Allora le rispondo in parte a le sollecitazioni che mi perveniva nella Wind che chiedeva la sospensione.
Dei concorsi, allora noi, come ha ben detto anche il direttore generale, non abbiamo in questi anni siete testimoni, voi non c'è stata mai alcuna preclusione su questa, su questo strumento, anzi lo abbiamo favorito, lo abbiamo attuato fino all'anno scorso.
Imballo, cioè i ci sono circa 14 unità che hanno maturato i 36 mesi. Ora noi non abbiamo ritenuto applicabile, diciamo, alcune norme, ma abbiamo inteso applicare le norme del 165 che prevedono una quota riservata, ovvero una valorizzazione dei titoli. Nei concorsi questa valorizzazione dei titoli c'è stata in realtà, quando viene chiesto la sospensione concorsi, probabilmente si fa riferimento ad un'altra norma che noi non riteniamo applicabile. C'è quella del decreto legge 44 che estende la stabilizzazione diretta per Regioni Province. Ora faremo un approfondimento sul tema.
È strettamente necessario questo approfondimento.
Perché non vedo quale altra norma si possa applicare se non il 44 del 23 che prevede, diciamo, una versione della Madia prima versione e quindi con un'assunzione diretta di coloro i quali abbiano, purché nel rispetto, diciamo, della programmazione del Piano del fabbisogno, ora io questo lavoro, l'ho fatto di analisi per vedere se alla fine di questo approfondimento noi l'avevamo fatto questo studio abbiamo ritenuto che non fosse applicabile.
Lo rifacciamo con maggior incisione cercando di.
Io faccio aiutare anche da qualche esperto riteniamo che questa norma non si applica, ma qualora fosse applicabile sulle 14 unità fatto, lo screening di coloro i quali hanno superato i 36 mesi.
Saremo in grado di?
Stabilizzare 5 unità a, considerando le figure professionali e quelle previste nel Piano del fabbisogno Leggiuno, riusciamo a fare giusto per chiarire per tutti i componenti la Commissione, cinque dei 14 5 dei 14.
Quindi.
Faremo questo approfondimento qualora all'esito di questo approfondimento dovesse emergere che è applicabile il 44 e il decreto legge 44 del 23. Faremo questa stabilizzazione diretta per queste cinque unità, non abbiamo problemi di sospensione, dovremmo solo revocare due concorsi, perché alcuni in questi 5 è prevista una sola unità, quindi saremo costretti a ad adeguare il Piano del fabbisogno perché deve essere prevista la stabilizzazione ma questo è un problema minore.
E revocare due dei diversi concorsi che abbiamo avviato, con costi che abbiamo avviato con ritardo perché c'è stato, eravamo condizionati all'approvazione del Piano del fabbisogno da parte della regione. Appena abbiamo avuto poi c'è stato un problema che non ci trovavamo sul 2028 e qui sia ha rallentato un pochino, però, di comune accordo con la regione con il quale con la quale era, lavoriamo benissimo. Stiamo cercando di trovare le soluzioni necessarie. Quindi rassicuro anche la UIL. Su questo poi il tema generale è un tema che non mi attiene io faccio il direttore amministrativo e faccio il Piano del fabbisogno sulla base delle risorse che mi vengono trasferite.
Punto poi, tutto il resto è un tema che riguarda la politica.
Vuole intervenire il direttore scientifico, ma quasi un attimo sotto no, chiedo scusa, scusi, Presidente, diciamo la direzione della Commissione sta qua.
Sì, andiamo piano piano, poi quando andiamo in ARPA e al direttore lei.
Cominciamo, vigilerà sul traffico, allora Vincenzo Campagna campana Campanaro Campanaro, il Direttore scientifico di ARPA Puglia, prego anche per la registrazione, sì, abbiamo grazie, grazie, prego, grazie Presidente, grazie a tutti i commissari per l'attenzione ai consiglieri per l'attenzione al alla vicenda complessiva dell'agenzia semplicemente fornire qualche elemento.
Di un piccolo maggiore dettaglio, le informazioni generali sulla condizione di di insomma.
Di difficoltà dell'Agenzia per quanto riguarda in particolare la dotazione organica sono state già riferite però giusto per dare un inquadramento rispetto allo scenario nazionale, abbiamo sviluppato dei raffronti e, per esempio, nel rapporto finanziamento per dipendente a tempo indeterminato, ARPA Puglia e al quartultimo posto fra le agenzie nazionali,
Anche nel rapporto relativo a tempi indeterminati e tempi determinati insieme siamo al terzultimo posto in Italia.
Ancora più interessante è il finanziamento.
Euro per abitante, la Puglia fra le agenzie e al quartultimo posto con differenze gli istogrammi che abbiamo a disposizione da un punto di vista grafico renderebbero ancora più esplicita questa condizione, perché non è una graduatoria nella quale fra il primo e l'ultimo ci sono piccole frazioni di differenza ma ci sono dei valori sensibilmente differenti anche per quanto riguarda l'estensione territoriale e il finanziamento per chilometro quadrato ci indica al,
Al se siamo in fondo alla classifica, ce ne sono altri sei. Prima di noi, quindi, siamo sempre in una condizione di grande grande difficoltà che meriterebbe quindi una attenzione particolare al fine di garantire quegli standard di cui si parlava e che credo, diciamo, siano condivisi da tutta da tutta la comunità. Non posso che ritornare sulla questione della formazione del personale e rimarcare come impiegare personale qualificato, per esempio, in corrispondenza di una strumentazione a tecnologia complessa significa formarlo per molti mesi, forse per periodi di durata anche maggiori dell'annualità. Ci rendiamo tutti conto del fatto che la formazione così J, a fronte di un periodo che diventa di 24 mesi di impiego oppure di 36 mesi, è uno spreco per tutti, per la vita del dipendente che ha acquisito competenze altamente specialistiche, ma anche per una comunità che poi riparte dal via dopo poco tempo e deve impiegare il tempo dei suoi dirigente degli altri funzionari per formare il personale, il frangente, la congiuntura attuale è ancora più complicata perché, come si diceva, c'è stato per varie ragioni, un rinvio nell'attuazione del piano che è stato compresso. Le ragioni sono quelle che sono state dette, ovvero una compressione legata al bilancio approvato da parte della Regione Puglia, con quelle riduzioni che sono state quantificate, ma anche.
Una riduzione nella sostanza di 800.000 euro all'anno collegata all'incremento dei valori del contratto di lavoro che è stato stipulato alla fine dell'anno scorso. Significa che l'altro giorno abbiamo fatto una riunione con il direttore amministrativo per provare a capire come possiamo ottimizzare la gestione del parco auto, cioè le risorse si sono così ridotte che le difficoltà sono sono, diciamo palesi in ogni in ogni manifestazione delle attività che svolgiamo. Quindi di minori trasferimenti sono 800.000 euro e nella sostanza perché il contratto di lavoro ha avuto un incremento per cui, a parità di risorse, e dobbiamo rastrellare altre energie in altre direzioni. Grazie grazie. Davvero prima di rilasciare, cioè di fare altri interventi avevano già chiesto alcuni colleghi componenti della Commissione a intervenire. Il Presidente Minerva aveva chiesto di intervenire.
Grazie e grazie Presidente, solo per riportare la posizione del Partito Democratico che sostiene le ragioni dei sindacati su questo tema, oltre che, ovviamente, per ringraziare ARPA in particolare, permettetemi, diciamo l'occasione per ringraziare il lavoro straordinario che il presidente Bruno sta facendo io ho avuto,
Modo di vedere il lavoro di ARPA nel gli incarichi o precedente, mentre ricoperto da Sindaco e da Presidente della Provincia abbiamo trovato un sostegno in tutte quelle attività che vanno ad indagare sulle riflessioni e gli approfondimenti che i cittadini ci hanno sempre chiesto dalla ragionamento sulla tutela delle acque alla verifica,
Di impianti in zone industriali chiede stavano preoccupazioni e se non fosse stato per le collaborazioni con ARPA, non avremmo potuto dare risposte certe ai cittadini e di intervenire anche su questioni ambientali che riguardano la salvaguardia dei principi della nostra Costituzione. Per queste ragioni penso che bisogna provare a trovare una soluzione, perché.
Io ho incontrato alcuni dei lavoratori.
Di cui si sta parlando oggi e sono eccellenti professionalità, cioè il ragionamento che si fa in altri settori. Devo dire che non vale per quei lavoratori. Sono lavoratori con lauree specifiche, con Pref professionalità specifiche e che hanno acquisito competenze che è impossibile.
Sostituire da un giorno all'altro, non solo per le questioni che l'avvocato Bruno ha riportato, che sono dati di fatto gli iscritti a Fisica, gli iscritti a Chimica, i i laureati, ma stando lì, in tre anni si acquisisce una competenza specifica in temi e in questioni che è impossibile da sostituire. C'è per poter sostituire con altre figure ci vorrebbero voi altri due, tre anni di formazione, per fargli arrivare in queste competenze. Intanto al Presidente della Provincia.
Ah della Bat di Brindisi, che a seguito determinati procedimenti che diciamo noi ci dobbiamo fermare, perché non abbiamo più quelle competenze ai sindaci che chiedono risposte rispetto a quel determinato protocollo che quel quei dipendenti, quei lavoratori stanno seguendo con quelle competenze che dicevamo noi ci dobbiamo fermare, perché dobbiamo riformare altri quattro altre 14 professionalità. Penso che proprio rispetto per il rispetto delle delle ragioni che abbiamo addotto c'è bisogno di provare a trovare una soluzione, di fare uno sforzo. Ripeto, perché non si tratta soltanto e anche solo per questo lo certifico lo sottoscrivo della dignità del lavoratore, dell'organizzazione familiare di una persona che magari viene dalla provincia di Lecce di Foggia, ha lasciato famiglia, si è trasferita qui e ha, diciamo, comprato casa, se ha rinnovato la propria organizzazione familiare e dopo tre anni si ritrova a dover stare a casa non solo per quello anche per quello, ma perché parliamo di professionalità che è difficile sostituire e che è sostituirle, significa bloccare quel lavoro già complicato ma straordinario che ARPA fa a servizio dei cittadini, pugliesi e che dà delle risposte che diciamo in alternativa o non riusciremo a dare allora è inutile come dire diventa anzi un controsenso parlare di tutela dei diritti fondamentali diventa come dire quasi superfluo lavorare noi diciamo come legislatori a norme di legge per la tutela ambientale, per la salvaguardia del diritto alla salute,
La voglia che abbiamo di accompagnare i sindaci e i presidenti di provincia rispetto a protocolli che aiutano ad avere,
Un controllo del territorio e poi non fare uno sforzo per trovare soluzioni affinché si dia la possibilità ad ARPA con quelle competenze, di affiancare questo lavoro e affiancare quelle risposte che dobbiamo ai cittadini pugliesi e quindi diciamo, è a nome del gruppo del Partito Democratico, penso che bisogna fare uno sforzo comune per provare a salvaguardare quelle professionalità. Grazie collega Minerva. Nell'ordine si sono prenotati il collega passare al collega Vurchio e il collega Tutolo.
Prego, grazie Presidente.
Saluto le rappresentanze sindacali e saluto con con particolare affetto la direzione del dell'agenzia ARPA, il Presidente Minerva ha fatto accenno alle sue esperienze pregresse, mi trovo a fare accenno anch'io alle medesime esperienze, avendo ricoperto il ruolo di assessore all'ambiente per un periodo anche abbastanza lungo nel Comune di Barletta e che ha visto l'intervento di ARPA in in una direzione in un percorso di qualità e che ha consentito di effettuare interventi di dighe rilevante, è fondamentale importanza in una città che ancora oggi emerge a agli onori della cronaca,
Oggi ARPA, non dico oggi da danni ARPA, è l'occhio della regione Puglia sul sulla tematica ambientale, controlla l'area contro l'acqua, contro la rifiuti, la Xylella, tutto ciò che ha a che fare le coste e tutto ciò che ha a che fare con un percorso di virtuosità che la Regione Puglia ha si è riusciti a ritagliare ed è riuscita ad essere identificata esattamente come una un modello da seguire. Ecco il motivo per il quale.
Le attività che vengono effettuate da anni, però, vengono effettuate con un organico, nonostante le attività siano decuplicati, con un organico che risulta decisamente sottodimensionato. Lo l'appello che hanno fatto le organizzazioni sindacali. 100 di condividerlo. Sento di rafforzare, anche per quanto attiene al nostro, al nostro ruolo, presidente, ossia quello di poter far sì che ci siano dalla parte politica, con gli sforzi utili e necessarie affinché si possa mettere nelle condizioni l'agenzia di poter esercitare questo ruolo.
Per la quale appunto la Regione Puglia si è ritagliata uno spazio così così importante, ho fatto.
Ho rilevato alcuni dati e credo che siano corretti perché ARPA Puglia, oggi a un tecnico ogni 120 chilometri quadrati, a differenza di quelli che Lombardia, Veneto o altre Regioni ne hanno uno ogni 50, con tutta l'attività effettuata su Ilva sui cementifici, sull'agricoltura intensiva sulle coste. Il personale ovviamente non basta a quel personale, soprattutto se caratterizzato da condizioni precariato. È ancora più complicato, soprattutto perché, una volta che sono trascorsi i 36 mesi a cui faceva cenno il segretario Caprioli, probabilmente per riformare un personale credo un po' due o tre mesi, magari dopo due o tre anni non viene riconfermato. Credo che passino del dell'ulteriore tempo, ma soprattutto si perdono quelle competenze utili e necessarie per far sì che tutte le attività che vengono eseguite nel dall'agenzia a beneficio del nostro territorio subiscano un inevitabile de diciamo ricaduta su appunto sullo stesso. Per quanto riguarda l'azione politica, che ovviamente noi, a nome del mio gruppo vero ovviamente rappresentato dall'Assessore ma anche dal collega Tutolo. Credo che.
Non si tratta di una questione solo di personale o meglio, l'integrazione della questione che riguarda il personale va integrata con quella che effettiva che effettivamente il vero problema, ossia la salvaguardia ambientale della nostra regione, ed ecco il motivo per il quale noi chiediamo di alla nostra. Ha la maggioranza l'azione di Governo di poter essere decisi e orientati verso una una direzione che va da potenziare. Un'agenzia così importante vale lo stesso anche per l'Agenzia asset di cui abbiamo parlato prima, ma per quanto riguarda, ma credo che sia più cogente e che sia più.
Rilevante la possibilità di poter dotare l'Agenzia del personale necessario per poter far sì che chi fronteggiare delle emergenze si parlava appunto di emergenze ambientali e l'estate credo che sia una stagione che vada ad aumentare queste emergenze, credo che sia fondamentale poter consentire di metterli nelle condizioni di poter essere soddisfatte, motivo per il quale la posizione del nostro gruppo e di assoluto sostegno all'agenzia e di far sì che si possa dotare di un numero di personale maggiore per poter seguire tutte queste attività. Grazie, grazie, collega Passero il collega.
Murchio Giovanni Vurchio, prego.
Grazie Presidente, un saluto cordiale, naturalmente lo rivolgo ai colleghi commissari e alle rappresentanze sindacali, alla governance, naturalmente dell'agenzia ARPA Puglia, un saluto cordiale all'assessore che già nel precedente intervento, insomma, ha dimostrato ancora una volta una certa maturità politica nella nella risposta che ha dato insomma alla governance dell'agenzia.
Precedente, naturalmente e in quella circostanza, dando massima disponibilità, perché è importante tutelare il lavoro, ma al tempo stesso rispettando quelli che poi sono i conti alla Regione, perché è vero che un politico o gli indirizzi politici,
Devono avere come obiettivo principale quello di dare e garantire il lavoro, ma al tempo stesso attenzione nel rispetto dei conti, perché altrimenti proviamo a sistemare una cosa rovinando e un'altra.
Credo però che noi, commissari Presidente?
Un con molta umiltà provo a anche dare, visto che siamo agli inizi, insomma di questo mandato di Governo a dare un modus operandi siccome stiamo assistendo almeno io personalmente per la prima volta assisto a Riad spesso richieste di audizioni su stabilizzazioni del personale e non essendo proprio ecco addentrato ma ci sto mettendo tutto l'impegno possibile e immaginabile in molte situazioni anche per comprenderne le ragioni della loro esistenza.
Credo sia importante supportare questi incontri con delle maggiori informazioni che non che i commissari non devono apprendere nella seduta, ma devono approfondire poi nella seduta, anche perché noi commissari, non dimentichiamo, abbiamo un ruolo di vigilanza, di approfondimento, anche di istruttoria tecnica e politica. Quindi, sulla base di questi ruoli, io credo sia, diciamo, istituzionalmente doveroso è necessario informare, ecco preventivamente i commissari con dati non solo di natura economica ma anche programmatici.
Chi è e siccome sono agenzie che in realtà hanno un bilancio autonomo, hanno un form un bilancio formalmente autonomo, anche se è un bilancio fortemente finanziato dalla Regione Puglia, anche perché le loro risorse è vero sì che provengono quasi totalmente dalla Regione, ma ci sono anche dei fondi.
I finanziamenti pubblici che possono derivare nell'ambito nazionale che possono derivare dall'1 o dall'Unione europea possono esserci o o an possono assorbire anche degli incarichi ai progetti affidati non solo della Regione o da altri enti pubblici. Ora, alla luce di tutti questi dati, ripeto soprattutto in diciamo sulla base dei dati, poiché sono programmatici, date la possibilità ai commissari di comprenderne bene le ragioni, ma non solo ai Commissari, noi rappresentiamo la pubblica opinione e credo che la pubblica opinione debba essere edotta di ogni scelta politica, affinché poi non si tramuti in quella scelta in un'azione autonoma e che non rispetti poi il volere della comunità. Provo a spiegarmi brevemente è, diciamo, credo in maniera più chiara.
Queste agenzie regionali svolgono un lavoro egregio, così come già detto dal da chi mi ha preceduto hanno delle professionalità eccellenti che mettono in campo la loro la loro professionalità a servizio della della Regione Puglia ed è questo che dobbiamo far comprendere alla pubblica opinione e quando si chiede di sta una maggiore stabilizzazione di rafforzare il parco dipendenti debba essere in qualche modo ecco spiegato anche attraverso la presentazione di numeri, perché per me che ho una forma mentis dal dottore commercialista, io leggo i numeri, io li so leggere i numeri e quindi ho la necessità di vederli per poi trovare le ragioni di alcune scelte anche o di indirizzi politici per cui,
Mi auguro, dalla prossima volta che si parli di stabilizzazione di soprattutto i dipendenti, di dare almeno preventivamente a noi commissari affinché appunto si possa, ecco arrivare già preparati e soprattutto arrivare ad una interlocuzione più matura e costruttiva anche con le rappresentanze sindacali di ecco farci preventivamente venire in possesso dei loro dati economici e finanziari, anche perché questo serve a noi per mettere nelle condizioni di dare più forza alle richieste, perché è questo il nostro compito. Grazie grazie al collega Vurchio si era prenotato il collega Presidente di Commissione Tutolo.
Grazie Presidente, la mia Vice steppe specifica, volevo capire, alla luce delle normative che regolano la possibilità di assumere la l'ARPAL ah all'ARPAS, chiedo scusa.
Alla capacità assunzionale, nel senso che ho bisogno di ulteriori finanziamenti per poter assumere, perché se di questo si tratta, cari colleghi, è inutile che diciamo continuamente che siamo tutti quanti d'accordo a fare, come dire, perché come pensiero politico pensa che sia risaputo che noi siamo favorevoli alla stabilizzazione, però se servono delle risorse è quello che dobbiamo fare, perché sennò diciamo che siamo favorevoli, ma se i soldi non li mettiamo mai, se non mettiamo dei soldi, la stabilizzazione continueranno a dire che la vogliamo, ma non si farà mai e quindi è evidente che dobbiamo come dire, perché mi par di capire, non so se ho capito bene, non non ho assistito alla alla Commissione.
Che va beh, intanto è cambiata. La norma che prevedeva dei parametri fissi oggi è semplicemente riferito alla capacità assunzionale. Quindi, se ci sono le risorse economiche per poterlo fare, quindi se come dire.
L'equilibrio finanziario c'è, è possibile fare queste stabilizzazioni l'ARPA. Mi par di capire che le risorse economiche, però, che a disposizione non sono adeguate per poterla fare questa questa, questa stabilizzazione. Se così fosse, è chiaro che la Regione deve fare un un'iniezione di di di di di di di danaro e renderlo anche.
Stabile sono ho capito bene, cioè quello che voglio capire, qual è il problema per il quale noi siamo qui a parlare, se li vogliamo stabilizzare o non li vogliamo stabilizzare. È un problema di tipo economico, è un problema della volontà politica. Mi par di capire che ci sta ora o lo vogliamo fare e lo dobbiamo fare o se no, è inutile continuare oppure quelli dell'ARIF, pure quelli perché ogni tanto ne sentiamo oggi è una audizione per l'1 per l'altra per l'altro, cioè alla fine cerchiamo di capire quali sono i termini, quali sono i problemi e una volta per tutte veniamo fuori, cioè io vorrei capire.
Dall'ARPA.
Di cosa ha bisogno che possiamo fare noi, che dobbiamo fare noi, mettere soldi o manifestare una volontà politica, io credo che si tratti di mettere i soldi più che manifestare la volontà politica, poiché la manifesta la manifestazione di volontà politica avviene sempre da,
Beh, io ero bambino io e.
No, non sono più bambino d'assai, provo a rispondere io sì o no, un attimo soltanto, chiedo scusa.
Il collega Fischetti facciamo prima il giro dei consiglieri dei componenti della Commissione e poi abbiamo la possibilità. Grazie grazie, Presidente. Grazie al alla governance di ARPA e ai sindacati, credo che il l'istanza meriti una particolare attenzione da parte della politica, anche in virtù consentitemelo, della inflessione empatica con cui il ragionamento viene portato avanti da chi vive ogni giorno questo questa esperienza di di lavoro. Naturalmente mi associo ai colleghi che hanno evidenziato l'importanza di un personale dipendente che è altamente qualificato e formato nel corso del tempo. È.
La cui privazione sicuramente comporta un problema per l'intera regione Puglia. Però vorrei affrontare anche delle tematiche di natura tecnica, se mi è consentito, perché anche per rispondere al collega Tutolo.
La questione del delle risorse finanziarie in ipotesi di stabilizzazione è una questione ovviamente a tempo indeterminato, per cui è difficile andare oggi a prevedere il futuro di un'agenzia per un termine appunto indefinito, ma è un problema che riguarda qualunque tipo di società che abbia un collegamento con un ente pubblico che sia partecipata che sia un'agenzia e oggi ci troviamo di fronte al paradosso per cui,
Si procede alla indizione di procedure concorsuali in presenza di dipendenti che hanno raggiunto i 36 mesi e che potrebbero comunque essere stabilizzati. Non è certamente un obbligo, ma una facoltà che noi, come parte politica, sosteniamo ed invece ripeto, se preferisce procedere a procedure concorsuali che ovviamente comportano una ripresa dei processi di formazione, una perdita di tempo anche da parte dell'agenzia per raggiungere forse gli stessi risultati che oggi noi già abbiamo e non voglio addentrarmi negli aspetti giuridici, però sicuramente chi ha raggiunto i 36 mesi può partecipare alla procedura concorsuale. Non credo che ci sia un divieto normativo, quindi questo è pacifico.
Il problema riguarda.
La conseguenza della partecipazione e della vincita di quel concorso.
Esse, credo che non esista una norma specifica che obbliga a dare continuità contrattuale al rapporto, però è anche vero che ci stiamo esponendo a una serie di contenziosi da parte dei lavoratori che, dal mio modesto punto di vista, faccio il commercialista da circa 25 anni il revisore dei conti credo che possa comportare dei problemi in termini di richieste risarcitorie,
Se non di obbligo a carico dell'amministrazione di sottoscrizione di un contratto a tempo indeterminato. Quest'ultima soluzione la vedo molto remota, ma la prima invece è molto praticabile.
Ci sono altri, ci sono altri colleghi Consiglieri che devono intervenire, penso di no.
Vado, chiedo scusa, erano state poste alcune domande al direttore amministrativo, facciamo rispondere un attimo a un direttore amministrativo e poi successivamente facciamo il giro, così sarò breve, pensavo di essermi probabilmente in quel momento non c'era.
La questione della stabilizzazione va affrontata sul piano, innanzitutto giuridico, sul piano giuridico noi abbiamo ritenuto non applicabile.
Il decreto legge 44, perché lo abbiamo inteso riferito alle regioni e agli enti locali, punto.
Quindi la richiesta che proviene da una sigla sindacale di sospensione delle procedure concorsuali che erano state avviate sulla base dell'articolo 35 del 165, cioè dando valorizzazione i titoli, perché la norma, in assenza del 44, chi dice che coloro i quali hanno raggiunto i 36 mesi possano essere valorizzati o attraverso delle quote riservate nei concorsi ovvero attraverso la valorizzazione dei titoli e quindi secondo noi la norma era stata rispettata fatto salvo, ripeto che faremo un approfondimento se,
O meno cercando anche poi, alla fine di questo approfondimento, di condividerne il risultato finale con il il socio di maggioranza, il socio unico, solo per rispetto e come a titolo di informativa. Quindi, qualora non si pervenga alla conclusione che il 40 il decreto legge 44 trovi applicazione tradotte in italiano, che vuol dire il decreto legge 44, è una riproposizione della vecchia legge Madia legge Madia prima versione, cioè perché noi in questi nove anni abbiamo fatto circa 65 stabilizzazioni.
La prima tornata, quando sono arrivato, io ne abbiamo fatte 37, poi ne abbiamo fatte a distanza di qualche anno, due anni, altri 18 e ultimamente l'anno scorso ne abbiamo fatti ancora altri 12, quindi stiamo intorno 62 65 unità di stabilizzazione, cioè l'Ente nel momento in cui affronta questo tema lo affronta.
In maniera del tutto tranquilla, perché ha fatto tutto il suo dovere in questi anni. Quindi, siccome la premessa giuridica posso trova, posso fare la stabilizzazione sulla base del 44. Io non sono convinto che sia così. Farò questo approfondimento. In ogni caso, ho fatto salvo la norma giuridica del 165, che mi dice coloro i quali abbiano superato i 36 mesi di rimettere in una quota riservata una valorizzazione del titolo. Quindi, quando io ho avviato i concorsi, l'ho fatto nel rispetto del 165 lo devo fare in base al decreto legge 44, ho detto prima 14 unità, 14 15 unità,
Hanno questo ti quindi hanno acquisito. Questo è un diritto cioè di aver superato i 36 mesi di considerando le qualifiche professionali e tenuto conto del piano del fabbisogno. Mi riuscirei a salvare cinque giorni, direi a stabilizzarne 5, che fine fanno gli altri? Io devo faccio il direttore amministrativo, siccome vedo che qui ci sono anche i miei colleghi, io ho fatto il dottore commercialista per 35 anni, quindi allora, quando si fa un bilancio e lo si fa nel l'equilibrio economico, perché ci deve essere il pareggio di bilancio, poi le ragioni per cui il trasferimento l'ho detto in premessa, non è una, cioè io faccio il dietro amministrativo o no a me mi si chiede di tenere i conti in ordine, faccio il bilancio sulla base di quello che mi viene trasferito, poi è poco, molto, non sta a me dirlo.
Cioè, se vogliamo fare un altro ragionamento, sono disposto a seguirvi, ma se facciamo il ragionamento sul piano giuridico ed economico, fatto salvo quello che ho detto sul piano giuridico, sul piano economico, io devo mantenere l'equilibrio di bilancio, quindi devo attuare quel Piano del fabbisogno che mi è stato autorizzato. Quel Piano del fabbisogno consentirebbe di poterne stabilizzare 5 fatto sa sempre che sia applicabile il 44. Penso di essere stato chiaro. Cosa fanno gli altri 10? È chiaro che se quelli sono i trasferimenti, gli altri 10 non li possono salvare.
Mi sembra Cellos, sì, il spero di essere stato il presidente esaustivo, credo di sì, credo dico, credo, perché voglio capire se ho capito perché insomma, sono uno non non proprio come dire.
Capisce subito però omicidio, mi applico, diciamo e volevo capire, quindi lei sta dicendo che, per quanto riguarda le risorse finanziarie a disposizione oggi, nel caso in cui fosse possibile, ai sensi della norma, stabilizzarne perché come dire, si è considerati come.
Fossero dipendenti di un ente locale oppure di della Regione stessa. 5 li possiamo stabilizzare nel caso in cui quindi ci si volessero stabilizzare gli altri, abbiamo bisogno di altri soldi. Ho capito bene,
Eh no mica senesi per la domanda che io non mi serve, ma mi.
Detto che cosa ci vuole, dobbiamo mettere ordine, Evi ed io voglio voglio che la cosa è talmente evidente no, e lo so, però voglio dire evidentemente non è talmente evidente sapere perché perché quando io ho un tavolo dove si deve decidere, essendo tutti quanti che siamo favorevoli alla stabilizzazione e però questa stabilizzazione non arriva, è evidente che non abbiamo capito che il problema ci viene rimandato e ci dice metteteci i soldi e la stabilizzazione affaccia qui nell'ambito del del bilancio prossimo che dovremmo.
Approvare e dobbiamo provvedere delle risorse in più per va per questo essi, eccetera va beh, non è che lo fa.
Solo lui lo lo lo lo facciamo lui propone, ma credo che il Consiglio no, Presidente Tutolo è stato è stato chiaro per per sì sul fatto che dobbiamo diamo un po' di orgoglio il mio personale, come dice parere sulla possibilità di farlo, a mio avviso sì, perché se non viene equiparato come dire che ne so l'ARPA oppure gli enti funzionali.
Alla Regione e agli Enti locali in quell'anno. Che significa che è un è un ente di diritto privato, cioè quindi potrebbe assumere senza concorsi chiunque assolutamente no. Credo quindi che vada assolutamente equiparato e che quindi la possibilità ci sia, ovviamente è il mio modesto parere, ma ci potremmo far aiutare pure dall'Avvocatura regionale per dipanare questo dubbio potremmo chiedere all'Avvocatura regionale se.
Quella quella norma può essere applicata anche per l'Europa e io penso che all'interno di app ci siano le professionalità sufficienti per affrontare il tema. Qualora dovessimo aver bisogno di aiuto, ci faremo, visto che l'acqua è un nostro costola. No, noi poi abbiamo tutte le altre costate e quindi voglio dire, interpretandolo, siamo capi grazie grazie a lei,
Il vicepresidente della Commissione,
Solo una domanda, perché non non ho la documentazione, volevo capire se fosse un problema di tetto, di spesa del personale o di risorse finanziarie.
Vogliamo dare la parola alla dirigente, prego, prego.
Buongiorno a tutti.
Noi diciamo come nome e cognome, per Di Giorgi dirigente del servizio controlli, agenzie, società avvicini un po' al microfono per la registrazione si può avvicinare proprio il benissimo, grazie, sente ora single.
Allora io volevo dare giusto d'ufficio del servizio, controlli della delle partecipate, delle partecipate delle agenzie regionali, volevo dare giusto un qualche riferimento, ovviamente non approfondisco il tema giuridico perché sicuramente diciamo all'agenzia ha fatto e mi sembra di aver capito farà ulteriori approfondimenti sulle modalità di assunzione della del personale quindi che si tratti di stabilizzazione oppure di procedura concorsuale ai sensi del 165 volevo dare giusto dei numeri che rivengono dall'ultimo bilancio di previsione approvato dalla Giunta regionale il bilancio di previsione 26 27 28.
Nell'ambito di questo bilancio di previsione vi è ovviamente la stima della spesa del personale, perché stiamo parlando di dati ovviamente previsionali che, diciamo, portano alla assunzione di 64 unità, porterebbero all'assunzione di 64 unità di personale nel 2026, di cui 33 unità a tempo determinato,
9 unità di personale nel 2027, di cui 8 a tempo indeterminato, e otto unità di personale nel nell'esercizio 2028, di cui 8 sempre a tempo indeterminato.
Ovviamente il bilancio di previsione si collega al Piano triennale dei fabbisogni e alle relative coperture che devono sussistere per effettuare le assunzioni sicuramente diciamo.
Noto che l'assunzione a tempo indeterminato genera un costo fisso, quindi determina un costo fisso per le agenzia, per cui per quel costo fisso ci deve essere una copertura altrettanto stabile, no, quindi l'Agenzia deve disporre di risorse certe, ordinari e continuative. Il bilancio, quindi, di previsione, per come è stato redatto, prevede nel 2028 che il terzo esercizio di bilancio di previsione,
Uno stanziamento, diciamo complessivo, di 2 milioni 175 su un capitolo di bilancio che storicamente è quello relativo al monitoraggio risorse idriche che storicamente è stato sempre pari a quell'importo, sulla base del quale l'Agenzia ha fatto le previsioni. La previsione di assunzioni nei termini che vi ho, diciamo anticipato, purtroppo diciamo per.
Cominciamo motivazioni che stiamo approfondendo.
L'esercizio. 2028, la previsione di bilancio regionale 2028 risulta carente su questo capitolo per un importo pari a circa 1 milione e 8 al momento, perché voi sapete che chiaramente si ragiona sui bilanci di previsione approvati dalla Regione Puglia da interlocuzioni con la Sezione bilancio.
Siamo diciamo venuti al corrente del fatto che il questo importo può essere quindi recuperato. Sul capitolo va fatta una variazione, quindi di bilancio, e qui le risorse sono disponibili, ma devono essere allocate sul capitolo corretto. Ritengo che, una volta che il capitolo di bilancio venga ripristinato dal punto di vista, diciamo economico economico, stante il tetto di spesa che adesso va magari vi anticipo la ma di cui sicuramente l'Agenzia avrà tenuto conto nell'effettuare le pianificazioni triennali potrà arrivare a, diciamo, attuare questo Piano dei fabbisogni che ho anticipato, sono brevemente a livello numerico, non in termini di risorse finanziarie, posto che comunque il tetto di spesa massimo dell'agenzia è pari a 14 milioni di euro circa. Io ho dato un po' di numeri se il Direttore Madaro, con il permesso della cerco, vuole, diciamo a integrare di rendere convertito, chiedo scusa il tetto massimo quant'è disposto, 14 milioni che noi abbiamo, eccetera, eccetera non è che sia lì a direttore di ARPA Sender. Dobbiamo comprendere che, al di là delle risorse finanziarie che vengono assicurate, vanno rispettate dei limiti che sono dei limiti che vengono imposti dalla norma nazionale, cioè impartiti territoriale, per cui.
Noi abbiamo un limite che possiamo ancora raggiungere, non lo abbiamo raggiunto interamente, quindi questo plafond, questa possibilità non è all'infinito, cioè va comunque tenuto conto del limite superiore.
Siamo distanti da quel limite, ma non distantissimi. Beh, certo 1 milione in più C 1 milione in più ci farebbe comodo, insomma,
I numeri che avete dato alla dottoressa Di Giorgi però, comprendono anche le progressioni, quindi il fatto, salvo che lì dentro ci sono anche un numero mi sembra di dei 45 unità, in realtà sono 29 perché ci sono 16 progressioni però su quelli sono i numeri volevo spiegare che c'era anche questo problema del limite del tetto di spesa che non possiamo superare, perché ce lo impone l'anno, rispetto al quale noi potremmo comunque aggiungere qualcosa perché non siamo arrivati proprio al limite non so se sono stato chiaro. Consigliere Stato odierno.
E si verifica ancora perché lei è qui al prossimo, però io sono un po' come dire, allora voglio capire allora che la Commissione assoluta ma è la prima volta che la vera, quindi non avrei motivo assolutamente dopo la prima volta.
Ah, ah, io quello che vorrei capire è questo.
No, no, io questo lo vorrei capire è questo.
Quanti ne potremmo stabilizzare rispetto al tetto massimo e capire quanti soldi vi servono per arrivare al tetto massimo, dopodiché noi avremo assolto al nostro compito oltre. Non possiamo andare perché c'è una norma nazionale che ci impedisce di andare. Siamo posti con la nostra coscienza e con il mandato politico che abbiamo ricevuto, perché è nostra volontà quella di stabilizzare tutti quelli che abbiamo, la possibilità, stabilizzare per quelle che sono le nostre competenze, le competenze altrui, ovviamente non ce ne possiamo arrogare, non ne abbiamo e vorremmo che ci aiutaste in questo compito, cioè quello di dirci qual è il numero massimo che voi potete stabilizzare, raggiungendo il tetto e quanti soldi vi mancano per raggiungere quel tetto che noi facciamo una valutazione, ma no, no,
Io non ce l'ho con lei, ma lei non ce l'abbiamo, però perché non facciamo un calderone generale, sennò non ci comprendiamo allora perché non è che posso stabilizzare tutti coloro i quali hanno questo diritto oppure il diritto, in teoria spetterebbe a 14 unità, quindi in questo non quindi quelle 14 noi abbiamo dei limiti che abbiamo. Io ho detto che se trovasse applicazione del decreto legge 44 potrei stabilizzarne sicuramente sulla base delle risorse che mi vengono trasferite in questo momento e sul piano del fabbisogno che ha approvato la Regione, perché a me lo approva la Regione posso stabilizzarne 5, quindi gli altri nove non li riesco a stabilizzare perché non ho le risorse a disposizione.
Va bene, nel caso in cui insisto, ripeto la Regione, invece le trasferisse queste ulteriori risorse, lei avrebbe la possibilità, c'è già la risposta, sì, ho capito, però io sono uno come dire, che non capisce subito ed è benessere la risposta più che esplicita io la vorrei esplicita e quindi me l'ha data no no no, no, no, è per capire, per capire qual è la nostra come dire capacità di di di poterlo aiutare.
Grazie mille Presidente, sono altresì così, grazie mille allora Remini CGIL, Funzione Pubblica Puglia.
Siccome io penso che dobbiamo provare a ragionare sulla base dei dati che abbiamo e noi ci abbiamo qualcosa che proviene dagli atti, no, è anche provare a essere propositivi, perché.
È inutile che io stia a dirvi che, mentre noi ragioniamo,
Di tetti di spesa e quant'altro, ovviamente, comunque ci sono le persone,
Anche quelle che di mesi di lavoro ne hanno fatti 48 48, non 12 non 11 e che sono già a casa dal 3 giugno, per esempio 2026 e poi l'Amministrazione mi può smentire, ma queste sono andati.
Che ci ha fornito dall'Amministrazione, sono pubblici,
Che, dopo 48 mesi di lavoro.
36 più la deroga assistita fatta dall'Ispettorato del lavoro, che è una cosa che noi abbiamo condiviso e attenzione con la direzione Los lo scorso anno perché non avevamo alternative okay, ma si può mandare a casa una professionalità con 48 mesi di lavoro. 1, ora io ho dei dati. Questi dati riguardano i contratti di lavoro a tempo determinato attivati in ARPA, per i quali è per quelle professionalità. Sono stati banditi i concorsi o che, siccome poi, purtroppo sulla pubblica amministrazione, la scure delle norme CEE e noi ci facciamo i conti ormai da un bel po' di anni, però un po' di esperienza in fatto di stabilizzazioni ne abbiamo pure acquisita, soprattutto nella nostra regione, dove le abbiamo fatte dappertutto.
Allora qua io penso che noi un paio di strade ce l'abbiamo intanto sul 44 il direttore amministrativo lo sa, ne abbiamo discusso tante volte, noi siamo convinti che il 44 si possa utilizzarlo perché altre Regioni lo hanno fatto.
La vicinissima ARPA Basilicata ha utilizzato il 44 e ha stabilizzato o che mentre parliamo, noi stiamo facendo in modo che se vanno avanti i mesi di qui a qualche mese ci saranno altre 15 persone che avranno maturato i requisiti, c'è chi è andato a casa con 27 mesi, allora io penso che noi abbiamo il dovere di fare due cose, intanto provare a capire se ci sono le risorse per arrivare al limite e fare in modo che quelle cinque persone possano diventare 10 14 per il lì no, però attenzione, noi non possiamo stabilizzare chi ha fatto 48 mo con la procedura ordinaria. Su questo c'ha ragione non possiamo stabilizza che a 48 mesi.
Se utilizziamo quella procedura lì la bisogna fargli, basta farlo passare alla procedura concorsuale, capire altrimenti la li devi, fare la stabilizzazione senza fare null'altro chiaro, no, perché la norma è chiaro, ormai son passati, è passato tanto tempo per chi.
Era in scadenza già da da da un po' di mesi, cioè che abbiamo da recuperare anche su questo piano e noi ci eravamo mossi, a gennaio abbiamo cominciato a gennaio a lanciare l'allarme, guardate che il 31 12 sono scaduti i primi contratti, guardate che il 3 marzo faccio un esempio a caso scade quest'altro va beh, detto questo, c'è un altro dato, io vorrei capire,
Se gli altri 12.
Lavoratori a tempo determinato che hanno i contratti in scadenza di qui a settembre, ottobre novembre, sono sono 12 che li ho contati dal dal, dal vostro di schema direttore, intanto siamo nelle condizioni di prorogarli perché?
Atteso il fatto che quei concorsi banditi scusami riguardano queste stesse professionalità, vorrei capire allora ascoltami.
Direttore amministrativo per la registrazione dei no, soltanto però della legge dietro finito. No, io non sto facendo la trattativa. Oggi stiamo provando tutti quanti, insieme a ragionare e a trovare una soluzione utile per tu a casaccio. E allora gli 27 mesi c'è solo uno e comunque è cessato, quindi non può è bloccato e io, che ho detto, non sembrava che avrebbe raggiunto i 36 mesi, non li Mori, Direttore Leo, io li ho parlato di chi fa la Giunta, 48 mesi c'è stato e di chi li ha raggiunti 27 decessi a base di un indirizzo che abbiamo ricevuto da parte della Regione sceglie stabilito che oltre i 24 mesi non si umana, quindi non stiamo proroghe. Non stiamo prorogando i contratti oltre i 24 mesi, quando scadono i 24 mesi. Li abbiamo bloccati che questo, in maniera chiara e sulla base di indicazioni formali e informali, i direttivi che abbiamo ricevuto di non andare oltre i 24 metri,
Il Ministro, anche per le vie brevi e va bene, comunque c'è la l'ultima direttiva dice di utilizzare il lavoro flessibile e solo in casi eccezionali.
Questo vuol dire non andare oltre, detto questo, è chiaro che, delle 15 unità che hanno maturato il diritto Nissan, né possiamo stabilizzare solo cinque, perché faccio un esempio io ciò 4 biologi ma ne salvo solo uno perché nel Piano del fabbisogno previsto solo un'unità di biologo.
È chiaro che se il Piano del fabbisogno ne prevedesse quattro, li stabilizzeremo tutti e quattro, ma per poterne stabilizzare 4 e prevedere nel piano di fabbisogno 4 occorre che io abbia più risorse per aumentare il Piano del fabbisogno, prevede che la risposta che ho dato prima,
Era esattamente cioè non c'è bisogno di di replicare, io credo, quando stiamo ragionando tutti insieme nella stessa direzione, mi pare no, allora il punto è un altro e penso che anche qualche consigliere è qui, lo abbia tirato fuori perché vista l'esperienza che abbiamo in questa Regione il fatto di stabilizzazioni e concorsi è vero che per esempio per la sanità valgono altre norme che ci hanno aiutati molto di più, però, creare l'interesse confliggente tra il vincitore è l'idoneo di un concorso e lo stabilizza bile o stabilizzando.
È un problema e questo il Consiglio di Stato lo ha detto molto chiaramente, allora io credo che invece noi dovremmo provare a trovare la soluzione, è fare entrambe le cose, perché se noi siamo partiti dicendo e poi davvero mi taccio e vi chiedo scusa però è ovvio che il tema per noi è molto importante nonché se siamo partiti dicendo che servono 850 persone ne abbiamo 430, è chiaro che per noi il tema è che dobbiamo chiaramente valorizzare le professionalità, stabilizzare quelli che possiamo stabilizzare, prorogare i contratti, ma dobbiamo fare i concorsi,
E dobbiamo provare a fare in modo di trovare a bilancio le risorse per fare in modo che ARPA Puglia possa competere con le altre agenzie delle regioni che hanno lo stesso diciamo, numero di popolazione,
Ed estensione della. Vi ringrazio davvero il io abbiamo sviscerato, penso in ogni in ogni angolo il il tema dei precari di di ARPA. Lascerei la parola per un breve intervento al l'assessore, al bilancio e al personale. E poi chiuderei.
Tiraboschi si grazie Presidente, allora io considero la.
La vicenda ARPA, una vicenda del tutto particolare rispetto alle altre stabilizzazioni. Allora tutte sono importanti e io l'ho asserito qualche minuto fa con asset, ma voglio ribadire è che il Presidente Minerva, per prima e adesso non ricordo forse che Schettino forse Tutolo e per ultimo hanno ribadito l'importanza, diciamo, di di questa agenzia,
E in particolare, Minerva raccontato diciamo la sua esperienza da Sindaco e da Presidente, considerando il fatto che questa agenzia ha bisogno, diciamo, di di professionisti di personale specializzato e che chiaramente e si ha difficoltà a reperire quindi a.
Considerare diciamo facenti parte della struttura ed è chiaro quindi che questa anomalia, diciamo, del tempo determinato per poi non procedere alla stabilizzazione va considerata più delle altre.
Intanto perché avete messo in evidenza, giustamente diciamo la carenza di personale, diciamo di ARPA e quindi io insisterei al di là degli aspetti tecnici, anche su questo diciamo così direttore, io mi farò anche portavoce di questa discussione, perché poi,
Che arrivino direttive formali informali a me non interessano, non penso interessa, interessa a nessuno dei Consiglieri o le direttive sono formali e arrivano da chi ha voce in capitolo, altrimenti, come dire, ARPA deve in qualche modo seguire senza entrare, ovviamente nessuno di noi vuole entrare nella gestione perché quell'aspetto ovviamente a voi e solo a voi ma è chiaro che l'impegno politico,
Da parte nostra, quale deve essere necessariamente quello che il Presidente Tutolo ha evidenziato? C'è quello di evidentemente, se si vuole che ARPA diventi, diciamo, un'agenzia più efficace sul territorio. Evidentemente ha bisogno di più risorse. Punto, quindi questo è il tema. È chiaro che io, come assessore al personale, ma anche al bilancio, dico che chiaramente bisogna fare delle scelte strategiche, perché è ovvio che noi non possiamo stabilizzare tutti e non possiamo dare risorse e diciamo di bilancio autonoma tutti questo queste opere, quindi bisogna compiere delle scelte e questo bisogna fare. Siccome noi ci troviamo all'inizio di questa Amministrazione, occorre, come diceva forse Vurchio. Mi sembra così né il Presidente ed il consigliere Brusco che occorre evidentemente avere anche altri dati a fare altre considerazioni, quindi comprendere non soltanto diciamo, diciamo tenere in considerazione non soltanto il problema della stabilizzazione, che evidentemente io devo ringraziare soprattutto il sindacato a metterlo in evidenza, ma poi anche al Presidente Borraccino, ma evidentemente abbiamo bisogno di comprendere bene qual è la nostra mission, qual è la nostra attività che dobbiamo mettere, diciamo in campo nei prossimi mesi e nei prossimi anni, perché è ovvio che noi non abbiamo un bilancio dove possiamo chiaramente fare tutto quello che occorre. Quindi questo è il tema fondamentale e chiudo dicendo che anche per ARPA chiaramente nei prossimi giorni faremo, diciamo, delle avremo delle interlocuzioni importanti per chiudere, diciamo questo ragionamento grazie.
Davvero avete, avete fatto il primo giro, avete fatto il secondo giro, io vorrei chiudere, ma.
Telegraficamente per favore, a questo punto me l'ha chiesto va bene,
Grazie Presidente, io vorrei solo sottolineare che nel bilancio di previsione che ci ha illustrato prima la dottoressa, abbiamo le assunzioni di 64 unità, di cui 33 nuovamente a tempo determinato, quindi credo.
No, è la 64 33, determinato è la differenza, insomma, siamo là, quindi stiamo creando di nuovo, è nuovamente nuovo, precariato, Grazia, io sono qua, grazie, volevo solo sottolineare questo per la precisazione Caprioli, presidio delle accise, no però per favore ragazzi.
E vi pre e ho capito Direttore vadano, lei oggi ha monopolizzato la la, la riunione con la sua funzione importantissima per l'amor di Dio, però tutto può dire tranne che non l'abbiamo fatto parlare e ci ha dato ogni angolo del del bilancio non ce l'abbiamo con lei, ci mancherebbe altro magari alla prossima seduta, poi Tutolo la punt Presidente Caprioli,
Caprioli vicino, io sono una cosa, ve ne facevano parte Caprioli e poi, Stefano penso a nome di tutti qua a breve, vi prego, brevissimo brevi, stiamo da due ore, siamo veramente.
Stiamo da due ore e mezza Tutolo, stiamo da due ore e mezza dai, ringraziamo veramente e non abbiamo finito solo non solo come CISL pensa che parlo anche a nome degli amici della CGIL e della UIL veramente la sensibilità di questa del Presidente dell'Assessore, dei consiglieri dei Commissari e grazie veramente di cuore.
Ok, ho detto questo molto, Presidente, abbiamo nell'intervento Scu scusa Milena nell'Inter scusami la nel.
Grazie Assessore sulla puntualizzazioni e della direttiva,
Veramente grazie nel senso che abbiamo il personale a 24 mesi, se c'è una capienza economica e se c'è siamo sotto organico di oltre il 50%, non vedo motivi ostativi per andare a fare le proroghe.
Visto che non stiamo parlando di eccedenza di personale.
Lo voglio dire e non comprendo, la ringrazio quindi Assessore per per il fatto di aver rimarcato sulle direttive perché, come ha detto l'Assessore, tutti i consiglieri,
La politica deve dare un segnale, do no, vi prego no, per favore, lo sappiamo, dobbiamo chiudere per una questione proprio di mantenimento dei numeri, però ci sono colleghi che devono andare nell'Ufficio di Presidenza, c'è una Capigruppo che abbiamo rinviato, c'è l'altra Commissione che una volta che sta qua Caprioli la prego si intende sinteticamente una volta abbiamo fattorini una volta messa la parola fine a questa emergenza.
A sud del precariato, nel senso della stabilizzazione, dobbiamo guardare avanti, dobbiamo insieme tracciare un percorso per potenziare questa agenzia, per arrivare al numero definito della pianta organica, grazie grazie, Caprioli.
Collega, Minerva aveva chiesto l'intervento una diga, prego telegraficamente la dichiarazione politica, Presidente che dispiace che quando si discute di lavoratori e di questioni così importanti c'ero in Commissione nel mantenere numeri soltanto con i membri della maggioranza e la Commissione, bisognerebbe stare almeno rappresentare.
È la parte puliva un'unità perché sono temi importanti che affrontiamo e ci piacerebbe avere il contributo di tutti. Condivido la sua analisi, Presidente Minerva, sinteticamente brevissimamente, penso che oggi abbiamo fatto davvero in tre minuti perché avrei voluto dire tante cose, ma chiaramente il ruolo di Presidente mi impone di di vigilare e di gestire il traffico fra virgolette, a chiusura della cosa importante che abbiamo fatto condividendo anche mantenendo sempre lo spirito unitario della Commissione. Ma diciamo, c'è stato un approccio, una sensibilità che i rappresentanti dei sindacati e i sindacati, i rappresentanti dei lavoratori e direttore generale, direttore amministrativo e direttore scientifico di Arpa, oltre che l'ufficio di raccordo, ha visto che c'è una sensibilità particolare da chi in questi anni ha dimostrato come la Regione Puglia sia stata la patria delle stabilizzazioni, la patria delle internalizzazioni, su tante vicende, sul modello, ad esempio nella sanità, Sanità service, che è un unicum a livello nazionale. Quindi qui c'è una sensibilità politica. Sono usciti fuori alcuni temi c'è un tema di bilancio ovviamente non possiamo, lo dico ai miei colleghi della maggioranza. Non possiamo scaricare responsabilità sul sul management di ARPA Puglia, siamo noi. La presenza dell'assessore al bilancio ci onora dall'inizio. Alla fine ci ha onorato della sua presenza che dovremmo trovare risorse aggiuntive per rispondere a quelle esigenze dei lavoratori che oggi i sindacati hanno posto e quindi io penso che questa sensibilità l'abbiamo dimostrato nel corso degli anni e proveremo già a partire dal magari, dall'assestamento di bilancio, dalla nuova legge di bilancio che affronteremo poi successivamente l'inverno, a dare quelle risposte che i lavoratori chiedono alla politica e la politica deve saper rispondere. Essa e sappiate che da questo punto di vista c'è grande sensibilità. Grazie a tutti e ringrazio i componenti della rappresentanza del mondo sindacale e di ARPA. Noi dovremmo trattenerci ancora qualche minuto per l'ultimo punto all'ordine del giorno, quindi vi ringrazio.
Se possiamo continuare a far pre grazie a voi a continuare a svolgere i lavori anche molto velocemente, perché ci sono colleghi che devono ferma colleghi, che devono andare via.
Sono state.
Arrivederci.
O ragazzi se se la composte.
Tranquillo se la collega Vaccarella si ferma 10 minuti, so che è stato rinvia proprio 10 minuti ad orologio, così abbiamo il numero legale per poter continuare se si 10 minuti.
Grazie a tutti.
Arrivederci.
Andando avanti anche per la registrazione, che è sempre sovrana del punto all'ordine del giorno, noi affrontiamo.
Collega Vurchio, collega Vurchio, se magari.
Il quarto punto all'ordine del giorno che voglio affrontare per una questione anche di attualità politica e di responsabilità, impone a tutti quanti noi, se magari chiudiamo anche alla porta grazie impone a tutti quanti noi.
Impone a tutti quanti noi diciamo, un un tema, diciamo, di responsabilità.
Premesso che io non non condivido, non ero consigliere regionale quando è stata approvata nell'ultimo esercizio di bilancio.
Diciamo, ma io non condivido la cosiddetta legge Laricchia, ma oggi la legge Laricchia c'è e secondo me dura lex sed lex, la legge va rispettata, vedete, io non ho voluto assolutamente fare polemiche, ma ho letto troppo, diciamo dichiarazioni in questi giorni dove i lavori di qua non al sottoscritto i lavori di questa Commissione sono stati messi un po' alla berlina c'è stato chi ha detto che questa Commissione,
Stava dormendo, ci siamo riuniti ogni settimana, tranne quando le altre Commissioni sono fermate, abbiamo licenziato provvedimenti, voglio dire che abbiamo incardinato in questa seduta di Commissione l'adeguamento del disegno di legge della Giunta regionale. Molti mesi fa, proprio una delle prime sedute del Consiglio regionale per l'adeguamento della legge Laricchia, come aveva chiesto il Governo regionale, abbiamo incardinato per evitare, diciamo problemi,
Ci siamo fermati, va bene,
Perché giustamente vanno trovati gli equilibri all'interno della maggioranza, ma è ferma quell'adeguamento di quella legge perché quegli equilibri non si sono trovati.
Abbiamo fatto il bando per i per queste figure, anche la vicenda dei revisori dei conti, la questione dei revisori dei conti, sui quali noi lo ricordo, perché poi spesso si fa si fa un po' di confusione, noi non votiamo nulla, noi in alcuni casi esprimiamo, la diciamo la validità, il parere che non è neanche vincolante, perché poi è sempre sovrano il Consiglio, come è giusto che sia, e in altri casi noi nominiamo delle terne, che comunque poi vanno sempre all'esame del Consiglio le terne per quanto riguarda i revisori, non le abbiamo fatte, scusatemi perché diciamo, rimanemmo in questa Commissione che ci sarebbe stato una legittima e giusta discussione fra tutti i capigruppo di maggioranza, quindi quella cosa non si è fatta.
Perché diciamo ancora quel ragionamento collegiale legittimo per l'amor di Dio. Non si è fatto arrivando al punto che abbiamo rinviato l'altro giorno dove gli uffici avevano proposto chiaramente, sentendosi anche con me, dei criteri di valutazione secondo il comma 5 del, nonché lo dico io, il comma 5 della legge Laricchia, quella cosa noi abbiamo deciso, magari poi ti deve andare ad una sottocommissione e l'abbiamo rinviato. Ma quella cosa non è una scelta che noi possiamo fare confondendo la griglia che era stata prevista nel bando, perché poi il comma 5 della legge Laricchia dice che la Commissione deve individuare dei criteri di valutazione? Non lo dico io non lo dico io lo dice il comma 5 della norma a qualche giornalista che ha detto che noi stavamo individuando delle griglie più larghe. Gli dico di imparare a leggere gli atti perché probabilmente non ha capito nulla, perché noi non stavamo individuando delle delle griglie più larghe. Stavamo soltanto individuando dei criteri. Stringenti stringenti rispetto al bando che individuava due maxi punteggi, come individuare poi, nello specifico per la valutazione dei titoli?
Ripeto e dico la legge e questa può piacere o non può piacere come qualcuno ha detto cambiamola. Io sono dell'idea di cambiarla, ma finché c'è questa legge, noi o ci blocchiamo e quindi poi diciamo, esautoriamo il potere della Commissione e poi qualcuno non si deve lamentare se il la Presidenza del Consiglio regionale per urgenza e perché era stato messo in mora ha fatto la nomina e poi questo, secondo me, rischia di accadere anche per le altre nomine. Allora io oggi ridico che secondo me quella griglia che io anticipata ai componenti della Commissione molti giorni prima della seduta della scorsa Commissione, secondo me è la via di uscita che noi possiamo fare se non approviamo quella noi io non so gli uffici se saranno nelle condizioni, perché noi a non andiamo a rispettare il comma 5 dell'articolo della legge di bilancio che poi è diventata la cosiddetta legge Laricchia, se gli uffici potranno fare, diciamo un'analisi per consegnare poi all'approvazione del Consiglio regionale, quindi per dirla, noi siamo fra virgolette fermi, ripeto, non per un capriccio della Presidenza della Commissione o degli uffici della Commissione, ma perché il comma c io l'ho anche postata su tutti i compone per tutti, con per comodità, anche se so che tutti la conoscete molto meglio di me l'intera legge Laricchia e anche lo screenshot del comma 5 che ci assegna alcune funzioni. Questo lo voglio dire per una questione di, per essere chiari fra noi e mi dispiace che anche in questo questo caso questo punto importante, i componenti dell'opposizione non ci stanno perché anche loro avevano posto problemi di questo genere e sono assenti e non c'è nessuno ma diciamo, avranno da fare altre cose per l'amor di Dio. Non sto adombrando alcun dubbio, ma lo dico anche rispetto a certa stampa che, diciamo, ci ha ricamato sopra su cose che assolutamente non stanno da nessuna parte.
Grazie per avermi ascoltato, ma diciamo, siamo stati un bel po' sottopressione in questi giorni io dico ingiustamente chi vuole intervenire sul punto all'ordine del giorno intervenga, io il punto lo tengo, se lo volete rinviare, chiedete la votazione per il rinvio del punto, altrimenti io chiedo che il punto sia approvata.
Allora io non sono componente di questa Commissione di Rosignano, un diritto di voto, ma voglio dire la mia io, la griglia, lo rivedrei i punteggi, li vediamo perché ritengo che, se noi andiamo a dare 50 punti all'esperienza di almeno un triennio cioè significa che uno giovane, un nuovo uno che ha tutti i requisiti tutti i diritti Bakay giovane non non ce la farà mai un'esperienza perché gli altri sono irraggiungibili, quindi quella delibera è un triennio, però, ma semmai cominci tre anni, tu non ne fa mai l'ultimo argomento.
Ho capito, ma se non li ha mai fatti, ma li farai perché non comincerei mai, perché se non si è mai messo in condizione di farne no, tre anni, tre giorni non li fa e quindi io ritengo che debba essere data a tutti la possibilità. Vedete, nel frattempo ci sono persone che si laureano, persone che acquisiscono titoli che Dio non voglia Tutolo ad integrazione di quello che però lei sta dicendo, cioè un una delibera dell'Ufficio di Presidenza che ha fatto il bando che prevede già questa cosa dei 50 punti quali ne fa, quindi dovremmo rivedere pure allora dovremmo rivede. È piena di queste cose dovremmo rivedere, far rivedere all'Ufficio di Presidenza questa cosa dei 50 punti, perché poi noi non abbiamo inserito 50 punti. Abbiamo specificato dei sotto criteri per come il comma 5 prevede per rassegnare 50 punti che sono nella delibera dell'Ufficio di Presidenza. Perfetto che io, quello pubblico.
E probabilmente dovremmo rifare anche l'avviso che probabilmente sarebbe proprio probabilmente sarebbe proprio che bisogna ripartire da lì, vedete, va bene, a mio avviso il mio ragionamento vale per tutti, ovviamente, cioè se ce ne fossero anche altre lì.
Ma come dire, oltre all'Ufficio di Presidenza che si sono espressi, il mio come il punto di vista è questo. Nel frattempo, ripeto, ci sono persone, ragazzi, famiglie che hanno sostenuto i propri figli allo studio l'hanno preso. I titoli hanno e sperano anch'essi di poter avere le possibilità e le opportunità con questo criterio noi li abbiamo tagliati fuori automaticamente che stiamo dando. Ecco, quindi stiamo stabilizzando quelli che hanno assolto a questo compito, li stiamo stabilizzando perché avere tre anni di esperienza e uno che non l'ha mai avuto non si può mai come dire, avvicinare e quindi secondo me bisogna dare a tutti la possibilità, riaprire appunto rifare il bando, evidentemente per dare la possibilità a chi nel frattempo ha maturato i requisiti di poter partecipare per dare una più ripeto ampia possibilità di partecipazione, perché sennò volte e gira saranno sempre gli stessi perché chi ha maturato quei tre anni quelli che già l'hanno fatta io onestamente a me sta cosa qua non è che proprio piace poi l'Ufficio di Presidenza ha fatto questa cosa qua bene, con molto garbo e con molta, come dire, però, come dire compostezza faremo presente all'Ufficio di Presidenza e approvati, probabilmente mi dicono gli uffici, questo non è farina del mio sacco, prima era farina del mio sacco, dicono gli uffici che la questione non se l'è inventata nel 2025 l'Ufficio di Presidenza, ma se l'è inventata l'ex collega Antonella Laricchia perfetto, perché allora dobbiamo cambiare completamente la legge, benché mi pare chiaro perché io quella legge io sono on line, non a caso collega collega Tutolo, dicevo, dura lex sed lex ESA purtroppo a me non piace lo premessa, ma è questa la legge, mi pare però è evidente che ci sia una necessità, modificarla, cambiarla perché onestamente, abrogarla. È chiaro che passare da una nomina monocratica un'altra nomina monocratica onestamente non mi pare una grossa novità, soprattutto poi, se non si dà manco la possibilità ai, giovani a quelli che sempre ci tutti quanti ci riempiamo la bocca di voler far tornare i cervelli di far tornare, facciamo tornare il nostro prima e facciamo in modo che ci sia la possibilità per tutti almeno di partecipare, dopodiché avremo assolto al nostro compito sennò, onestamente, io non capisco che ci facciamo qua, va bene, grazie, chiedo grazie alla norma collega Tutolo, grazie aveva chiesto la parola alla collega Barone. Allora io invece l'ho votata e non la rinnego, come dire, mi sento di dover essere corretta votata anche perché obiettivamente, diciamo che era in linea ed è in linea con magari, ma meccanismi di trasparenza e di meritocrazia che riteniamo e ritengo riteniamo insomma anche come gruppo politico, ancora utili a tutta anche mal al Consiglio e alla Regione. Al netto di questo, però, ovviamente può essere modificata. Io ricordo che nella sottocommissione che diciamo.
Nella scorsa legislatura scorsa legislatura venne decisa una sottocommissione con la la Parchitelli, fra le altre, perché da questa Commissione, parti, questa sottocommissione, so con certezza che c'era la volo, cioè c'era assolutamente il desiderio e di introdurre una un punteggio per il Re per i giovani. Proprio disp di permettere, insomma, quindi la volontà e quindi se questo fosse il problema, io credo, poi possiamo ovviamente approfondire, decidere organizzarci, però credo se questa fosse la volontà, quella di rivedere questo aspetto. È indubbio che è un aspetto importante, perché tutti devono avere le stesse opportunità a tutto che i giovani si affaccia per la prima volta al mondo del lavoro. Forse ancor di più deve poter avere le stesse possibilità, appunto, degli altri. Quindi poi è chiaro che va fatto un lavoro, una valutazione con una nuova legislatura, con un nuovo assetto di consiglieri. È chiaro che siamo insomma, è giusto che ci sia una visione differente, però credo che, come dire, quel tracciato è legato alla trasparenza e la meritocrazia vada assolutamente mantenuto. Grazie grazie. Collega Barone il Presidente minimo era proprio il presidente Pisicchio.
Non credo che sia questa la sede in cui discutere, se abrogarono abrogarla al netto delle idee personali, diciamo questo poi diciamole, le affronteremo né nei luoghi in cui vanno affrontate e la premessa del Presidente Borraccino è stata chiara rispetto a questo.
Dobbiamo affrontare il punto, anche se, Presidente, diciamo affrontarlo senza la minoranza, non non lo ritengo neanche giusto, perché è giusto che ci sia un dibattito e una condivisione,
Riporto anche per chiarezza rispetto alle cose,
Che abbiamo letto sulla stampa in questi giorni, che non è vero che non ci sono dei criteri di scelta perché, come abbiamo visto l'altra volta inapplicazione della norma numero 42, cosiddetta Laricchia, l'Ufficio di Presidenza ha già stabilito una griglia rispetto, diciamo alla quale vanno indirizzate.
Le scelte. Eravamo concordi nella scorsa Commissione che era inutile fare una sotto griglia che ponesse dei criteri tanto stringenti da far sì che quello che ha detto il consigliere Tutolo non potesse accadere, cioè se noi approviamo una sotto griglia con criteri super stringenti, nomineremo solamente super professori della LUISS all'ultimo anno di all'ultimo anno di carriera, perché quei criteri non darebbero scampo a nessun altro. Quindi la proposta è Presidente,
Di non diciamo magari di non decidere oggi, perché non c'è discussione con la minoranza, ma di prendere in considerazione del fatto di dare per buoni quei criteri che l'Ufficio di Presidenza ha dato e poi all'interno di quei criteri far, diciamo lasciare al dibattito della Commissione fare una sottocommissione insieme agli uffici che possano valutare meglio quei quei criteri. I criteri già ci sono. Non comprendo a che cosa servono i sotto criteri per andare a, diciamo,
A ingessare.
La possibilità di valutare perché non è detto che sempre l'esperienza, come dire, corrisponda al fatto di uno dei più esperienza è migliore di uno che ne ha meno. non è detto che uno che ha tre titoli vuol dire che può dare un apporto superiore a chi magari ne ha due, ma magari quei due titoli sono più specifici rispetto a quel tipo di nomina rispetto a chi ne ha tre che hanno con non sono attinenti rispetto alla alla.
Quindi la proposta è lasciamo i criteri che ci hanno indicato, la, l'Ufficio di Presidenza come griglia valutativa e al massimo decidiamo di avere una sottocommissione che per fare le valutazioni insieme all'ufficio competente.
Il collega Fischetti nella prima di dare la parola al collega Fischetti, io al Presidente Minerva mi appello sempre perché forse intendo male intendo male io forse il comma 5, il comma 5 nella prima parte scusami, Giuseppe comma 5, dice le proposte per le nomine e designazioni di competenza del Consiglio, presentata ai sensi del comma 9, sono sottoposte al parere della Commissione, consiliare competente che almeno 15 giorni prima della scadenza del termine entro cui il Consiglio prevede la nomina o designazione trasmettere relativo provvedimento al Presidente del Consiglio per l'iscrizione all'ordine del giorno del Consiglio. Punto e fin qua va beh, secondo me adesso inizia la parte che, da come la leggo io può anche darsi che io stia reggendo male, quindi sia, come dice il Presidente Minerva e quindi possiamo tranquillamente fare a meno di approvare dei criteri. La Commissione consiliare competente, istruisce le proposte di candidatura presentate ai sensi del comma 9.
Determinando previamente all'esame delle candidature con votazione a maggioranza i requisiti curriculari ritenute idonee per ricoprire la carica oggetto del provvedimento di nomina o designazione, assegnando a essi un punteggio e valuta, sulla base della documentazione presentata, i requisiti professionali e di esperienza richiesti per la nomina, predisponendo una relazione,
Presidente stasera.
Io che purtroppo o per fortuna ho una laurea in giurisprudenza, interpreto questo non con la necessità di costruire sotto criteri a criteri che già ci sono, ma di agire e rispetto alla scelta all'interno di quei criteri che già l'Ufficio di Presidenza ci ha dato e quindi valutare se il punteggio è per quella caratteristica da 1 a 10 I nella Commissione sia per quel tipo di nomina se io c'ho una laurea in giurisprudenza in un'Aula in in economia e c'è una specializzazione sulle acque reflue se devo nominare un membro di ARPA dell'acquedotto, secondo me quella specializzazione, quel master vale di più rispetto a chi ha un master in aerospazio. In questo senso,
Aveva chiesto per la verità la parola il presidente dischetti, vero dell'Ufficio di Presidenza,
Piano di quelli che sono quelli della legge,
Poi dobbiamo ascoltare anche gli uffici per Paladin, la Presidente, l'indicazione degli uffici è chiara, era chiara sin dalla scorsa, diciamo dalla scorsa Commissione, io ritengo ritengo, da consigliere regionale e diciamo da giurista che i criteri già ci sono e possono essere quelli approvati. Non capisco la necessità di fare dei sotto criteri che probabilmente agevoleranno chi deve fare due più due per per.
Indicare il punteggio, ma non tengono conto di quello che la natura della norma vuole dire perché quando la norma sc, quando il legislatore scrive con votazione a maggioranza, determinando previamente all'esame delle candidature, la convocazione a maggioranza dei requisiti pur irregolari ritenuti idonei per ricoprire la carica, oggetto euro e 29 disegna assegnando un punteggio, è valida sulla base della documentazione presentata. I requisiti professionali ed esperienze, eccetera, eccetera. Quindi noi dobbiamo valutare, in base a quello che leggiamo su quella griglia, quanto valgono per noi quei requisiti. Questo sta dicendo il legislatore, cioè che se io devo nominare il revisore, ripeto faccio un esempio dei Conti di Puglia, promozione probabilmente per la Commissione potrà avere più valore un master in cultura e turismo piuttosto che un master in Pubblica amministrazione e quindi all'interno di quei requisiti e non Changeux. Non ne do piena discrezionalità agli uffici e non non agli uffici e non ingessando la discussione rispetto, ad esempio, al numero o di specializzazioni. Perché se noi mettiamo i sotto criteri e diciamo che ha più punti che ha 4 master e piuttosto che ne ha uno. Non stiamo dando la possibilità a chi ha un master. Prendo l'esempio prima in turismo e cultura e quindi magari che per me ha più valore rispetto alla nomina in Puglia, promozione rispetto e che ha 4 master, che di tutto parlano che tranne che di turismo e cultura è semplicemente questo. Io interpreto in questa maniera la volontà del legislatore.
Va bene.
Il Presidente rischia.
Sì, io intanto condivido la premessa del Presidente Mino Borraccino circa la necessità di intervenire sull'argomento, però vorrei precisare che questa Commissione non può ottenere la propria agenda sulla base di interventi della stampa che.
Dai quali prendiamo le distanze perché, come ha spiegato bene il Presidente, questa Commissione sta lavorando, sta lavorando tantissimo, sta producendo atti da portare all'attenzione che sono già stati portati all'attenzione del del Consiglio,
Però ribadisco che questa pressione mediatica non ci deve indurre poi in errore e ho già nella scorsa seduta ho fatto presente quella che è la mia idea sul sulla questione della legge Laricchia, che oggi manifesta le sue incongruenze rispetto a normative che noi ci apprestiamo ad approvare e che dovrebbero governare i principi, l'ordinamento della Regione Puglia mi riferisco all'impatto generazionale, perché se questa Commissione lavora sull'impatto generazionale, su una norma ad hoc.
C'è evidentemente è confliggente con la legge Laricchia. Significa che quella normativa va quantomeno revisionata perché oggi non risulta più attuale. Io non voglio contestare in toto l'architettura complessiva della normativa, però mi pare ovvio che se noi oggi andiamo ad approvare quella griglia, andiamo incontro a un conflitto inevitabile di principi giuridici, o meglio andiamo contro gli stessi principi che noi stiamo portando avanti in questa Commissione e non mi riferisco soltanto ai sub criteri, perché sono assolutamente d'accordo con il collega Minerva che la norma non prevede l'obbligatorietà di individuare dei sub criterio. L'abbiamo letta attentamente, ma io addirittura mi riferisco ai criteri stesse perché sono sbagliati nel momento in cui di fatto si impedisce. Ci sono anche altre norme di carattere nazionale che lo fanno sbagliando, dal mio punto di vista, ma se una norma impedisce a un giovane professionista di accedere a una carica come quella di revisore dei conti nell'ambito di un collegio, anche come semplice componente, mi sembra che sia una norma ingiusta, una norma che va contro i principi che noi stiamo portando avanti e credo che se ci debbano essere dei requisiti così stringenti, forse possono essere ammissibili in relazione alla carica di Presidente di un organo collegiale, ma non certamente di componenti, altrimenti, come diceva il collega Minerva, ma anche il collega Tutolo noi ci stiamo apprestando,
Ad approvare una griglia che consentirà l'accesso a queste cariche, a questi organi collegiali esclusivamente a titolati di altissimo profilo, probabilmente a fine carriera, che pregiudicano ovviamente la possibilità che loro hanno avuto grazie agli incarichi politici, di fare carriera nella pubblica amministrazione.
Sì, grazie.
Il Presidente Tutolo fino anch'io ho letto il comma ho letto il comma 9 è per me è assurdo quello che c'è, nel senso che qui dice la Commissione consiliare competente istruisce le proposte di candidatura presentate ai sensi del comma 9, determinando praticamente all'esame delle candidature con votazione a maggioranza i requisiti curriculari che sta dicendo che il consigliere regionale devono fare il lavoro degli uffici,
Questo sto dicendo, quindi vi agevolerebbe da qua agevoleremmo da questo punto di vista, cioè noi facciamo per quelli che sono i parà, quindi noi prendiamo il candidato Sebastiano Leo 50 punti perché ha fatto per tre anni e per cinque anni già questa cosa qua 50 punti, altri 25 per il titolo, altri quindi vivono voi poi dovrete ricopiare in bella quello che noi abbiamo fatto in brutta. Non era sotto griglia che ci fanno fare un lavoro praticamente che non spetta a noi probabilmente no. Vogliamo evitare di questa questione.
No e quindi, a mio avviso, ripeto con urgenza questa cosa se non la si vuole abrogare, se ma va modificato per dare la possibilità a chi ripeto nel frattempo ha la ha raggiunto i requisiti di poter partecipare, perché sennò noi stiamo dando la possibilità sempre agli stessi di poter fare questa roba qua e gli altri non si potranno mai avvicinare perché 50 punti su 100 sono inarrivabili nemmeno se nasce un nuovo Nobel per l'economia, un uomo Nobel, per non gliela darei mai la possibilità, continueranno, diceva bene quelli che hanno sempre avuto nel passato questi incarichi, non forse per come dire meriti chissà quali ma semplicemente per vicinanza politica a qualcuno.
Sì, vorrei lasciare anche la parola alte, sì, prego la collega Barone, in realtà nel ddl della Giunta proprio all'articolo 18, parla proprio di favorire il cambio generazionale, che era proprio uno della.
Quindi fa zero a transform traslato, però è abbastanza in contrasto, poi no.
C'è quindi l'Ente fondamentalmente incontro, sì, come no collega Passera Rosanna,
Collega pass si nella stessa direzione che degli interventi che mi hanno preceduto, i colleghi Presidenti,
Il Presidente Minerva e il Presidente Fischetti. Ritengo che anche la mia posizione vada in quella direzione, soprattutto perché questa Commissione ha licenziato poche settimane fa, esattamente una una norma che prevede appunto la valutazione di impatto generazionale. Quindi il ricambio generazionale, di cui magari questa Commissione va ad approvare con questi sotto criteri, probabilmente la va al al tempo stesso a inibire. Io credo che la scelta di lasciare i criteri previsti dall'avviso sia la scelta. Più.
Ho più sensata. Sono favorevole a fa che si resti in quella in quella direzione e che non questo non va ad inficiare assolutamente. Nessun criterio di trasparenza, trasparenza è quella che vengono definite con le regole chiare, non con l'approvazione di grilli o di sottotetti. Quindi io credo che, lasciando esattamente in quella in quel modo l'avviso, possiamo licenziare. Il provvedimento è e poi magari provare tutti insieme a trovare una soluzione a quello che probabilmente deve decidere al centro. L'avevo pensato io chiederò poi alla votazione su cosa dobbiamo fare su questo punto all'ordine del giorno, collega Vurchio sì, Presidente, grazie, intanto esprimo solidarietà, diciamo le nei suoi confronti perché rappresenta insomma questa Commissione ed essere poi sotto attacco dei dicevamo, della stampa non è mai piacevole. Tuttavia, confermo quanto espresso anche dal collega fischietti che non possiamo seguire ciò che dice alla stampa, ma dobbiamo continuare a fare il nostro lavoro. Egregio lavoro e lei rappresenta degnamente questa Commissione e i lavori che si stanno facendo a proposito ed entrando nel merito.
Concordo su tutta la linea su quanto detto dal Presidente Minerva, per cui credo che vada anche dal DAD, da chi mi ha preceduto dal collega passero, va in questa direzione, cioè un proviamo a licenziare così com'è il provvedimento e poi, dopo le valutazioni all'interno, diciamo di ogni singolo aspetto, lo verificheremo.
Questo allora.
Io vorrei lasciare un attimo la parola ai al la dirigente del della Commissione. Insisto nel dire una cosa.
Che i 50 punti che vengono dati all'esperienza complessiva restano no, ragazzi restano, cioè non è che noi, se non approviamo la sotto GRI, noi c'è una delibera dell'Ufficio di Presidenza, secondo guai e quindi le cose belle che ha detto Stefano che io concordo, che ha detto Giuseppe, che io concordo e che ha detto Ruggiero, che io sottoscrivo, vale a dire dell'apertura ai giovani, noi non li stiamo superando, perché qui noi c'è il bando dove è previsto i 50 punti, attività, esperienza complessiva di almeno un triennio e poi specifica tutte le altre cose nella delibera dell'Ufficio di Presidenza del 15 aprile 2025 dalla quale è uscito il bando al quale hanno partecipato. Quindi, se noi veniamo meno, io non mi innamoro assolutamente a quella griglia che la possiamo strappare in questo momento, ma noi, venendo meno all'approvazione di quella griglia, saluto la collega Storace. Se noi veniamo o meno all'approvazione di quella griglia, noi non è che stiamo facendo il rispetto Giuseppe, come tu giustamente dici, della valuta del disegno di legge che abbiamo licenziato e che approveremo, immagino il giorno 30 in Consiglio della valutazione di impatto generazionale, oltre che di genere. Noi quella cosa non la stiamo superando, stiamo soltanto superando quello che aveva chiesto in ossequio di questa legge, per diciamo evitare una discrezionalità degli uffici, la valutazione che poi non è manco obbligatoria, cioè nel senso che non è vincolante della Commissione sui curricula che sono stati presentati, ma lo ripeto, se noi oggi diciamo che bocciamo il punto all'ordine del giorno, quindi la de la Commissione e decidere per maggioranza, visto che l'opposizione non c'è, che quel punto viene ritirato e quindi si intende che vale quello che era previsto nel bando, secondo, qual è il deliberato dell'ufficio di presidenza di un anno e qualche mese fa? Noi il problema lo ripeto che ha sottoposto il mio Capogruppo, che ha sottoposto il Capogruppo di prossime capogruppo,
Di di per resta comunque io questo lo voglio dire affinché fra noi sappiamo quello che stiamo facendo, perché questa cosa resta questa cosa resta. Togliamo soltanto una maggiore specifica che i dirigenti avevano chiesto per evitare, diciamo una discrezionalità in quella valutazione, perché i criteri sono molto ampi rispetto ai 30 non tanto i 30 per il titolo di studio e i 20 per gli specifici successivi, ma soprattutto per i 50 di esperienza che comunque, lo ribadisco, prestano. Vogliamo fare questo, facciamolo, però sappiamo che su questa vicenda avremo probabilmente gli uffici che ci porteranno i curricula in Commissione. Io questo lo voglio dire, cioè nel senso io mi confronto con loro ed è giusto. Poi devono essere anche l'interfaccia, perché guidare una Commissione sono oneri e onori onori ed oneri e quindi io in questo momento ho anche l'onere di rappresentarvi quello che gli uffici stanno dicendo. Io lascerei per qualche minuto per qualche minuto, vorrei dare la parola a ai al al dirigente come no.
Grazie Presidente, io intervengo come RUP del procedimento, oltre che di fronte alla sezione, allora, in molti dei delle precisazioni che volevo fare io in realtà le ha fatto il Presidente, quindi faccio solo un richiamo sintetico, due punti. Il primo è che questo è un procedimento avviato e proseguito sulla base della appunto della legge, così come vigente oggi, della delibera dell'Ufficio di Presidenza, qui cui ha fatto seguito un avviso pubblico rispetto al quale ci sono delle posizioni di, diciamo, interesse qualificato di chi ha fatto domanda, quindi, qualsiasi modifica che dovesse intervenire sia a livello normativo che a livello di atto di ufficio di presidenza in comporterebbe la diciamo il rifacimento completo della procedura. Al riguardo faccio presente che qui stiamo parlando delle nomine dell'anno. 2026 di competenza del Consiglio regionale, quindi, rispetto alla tempistica del fatto che i revisori e i Sindaci di questi enti ha sostanzialmente erano tutti in scadenza con l'approvazione del bilancio consuntivo 2025, quindi, in questi mesi sono tutti, diciamo AQP, scaduto da qualche giorno, ma più o meno tutti nello stesso periodo. In scadenza, quindi una modifica a un tale assetto normativo.
Allora allora no, su questo aspetto.
Ah, allora su questo aspetto c'è una prorogatio, allora ci sono le prorogatio senza quindi il problema non c'è no, Presidente Tutolo, allora mi permetto su questo di fare una un'altra piccola precisazione. Ci sono delle le società a controllo pubblico per le quali si applica la disciplina statale sulla prorogatio, fra cui AQP, per le quali i 45 giorni di legge della prorogatio sono tassativi e quindi ne consegue la nullità degli atti assunti successivamente per le fondazioni. Probabilmente questo problema non si pone e quindi bisognerebbe vedere caso per caso se o per una prorogatio più lunga. Comunque, questo era solo un inquadramento non.
Il secondo aspetto che volevo soltanto ricordare a tutti i componenti della Commissione che la diciamo is i cosiddetti sotto criteri, altro non sono che una modalità di attribuzione di un punteggio che la all'Ufficio di Presidenza ha stabilito in un limite massimo. Quindi, siccome è un limite massimo, presuppone una valutazione discrezionale che ovviamente non può essere demandata agli uffici, come diceva giustamente il Presidente Tutolo, se non c'è una una predeterminazione di questo criterio di attribuzione tra minimo e massimo, vuol dire che la Commissione, alla in ottemperanza al comma 5 del dell'articolo 242, esaminerà i curricula e attribuire ai punteggi uno a uno ai candidati. Questo è il moto d'altra parte. Non non non nessuno si sottrae, ovviamente l'unica cosa che possiamo dire che l'ufficio non può sostituirsi alla alla valutazione della Commissione. Grazie.
Ci sono altri interventi?
Se posso, io vorrei fare una piccola precisazione, poi credo che si debba portare al voto il rinvio della, eventualmente del punto.
Siamo perfettamente consapevoli del fatto che la griglia di partenza è una griglia inapplicazione di una delibera dell'Ufficio di Presidenza, per cui non rileva ai fini della discussione di oggi, che cosa voglio dire.
La contestazione che mi son permesso di muovere precedentemente riguardava proprio questa delibera, che io comprendo, faccia parte ormai del dell'ordinamento, però è una riflessione che non possiamo non fare, perché è evidentemente in conflitto con i principi che noi oggi vogliamo normativi che vogliamo portare avanti.
Riguardo invece ai sub criteri,
Penso che le nostre perplessità attengano al fatto che ci si limiti a una a una attribuzione di un punteggio sulla base di elementi quantitativi e non qualitativi, perché se un candidato possiede 10 titoli, ha evidentemente un punteggio superiore a chi ne possiede cinque o addirittura uno, ma non si entra nel merito di quei titoli e siccome credo che la nostra funzione sia anche quella, la contestazione nasce anche da questo, perché.
Nel momento in cui si prova ad individuare la risorsa umana più utile a rivestire il ruolo, è importante anche una riflessione qualitativa, una riflessione sul sui vari curricula non può essere l'indicazione la risultanza di una somma algebrica.
Chi chi propone il rinvio del punto all'ordine del giorno?
Chi propone chi propone il rinvio del punto all'ordine del giorno, che proponiamo il rinvio del punto all'ordine del giorno, perché non c'è la minoranza, ci piace discutere di cose così importanti con tutto con tutti i rappresentanti.
Va bene, il punto, lo aggiorniamo alla prossima seduta, grazie.
