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Due cose.
Alle quali non c'è poco prima del 15.
Perciò io questo più Consiglieri costruito.
Allora vi annuncio che il primo punto della diciamo.
Commissione sanità, cioè quella l'audizione richiesta dall'UPI Taranto viene e rinunciato in quanto la la la,
L'UPI ha mandato una lettera in cui avvengono risolto le criticità Risi richieste dalla Commissione, quindi andiamo direttamente al secondo e terzo punto che vi leggo così uniamo insieme i punti che riguardano lo stesso diciamo presidio.
Allora, il secondo punto è richiesto dai consiglieri De Santis passero Rutigliano e Vurchio dell'assessore alla sanità del sindaco della città di Canosa, di Puglia, del Commissario straordinario dell'ASL BT, in merito allo stato attuale delle attività e i servizi sanitari attivi presso il PPA, PTA di Canosa di Puglia è stato di avanzamento dei lavori investimenti previsti dai fondi di finanziamento, dotazione organica e tempistica e definizione dell'accordo istituzionale.
Vi leggo la il terzo punto richiesto dai consiglieri, Spina e Ferri dell'assessore alla sanità del Commissario straordinario dell'ASL BT, del direttore dell'area tecnica a Smith, il responsabile dell'intervento del responsabile unico RUP relativo ai lavori del Centro Risvegli e del Sindaco di Comune di Canosa di Puglia in merito allo stato di attivazione del Centro Risvegli di Canosa di Puglia prego Consiglieri, chi deve parlare prima,
Prego, consigliere De Santis.
Tanti gli argomenti sono buongiorno, grazie Presidente, grazie all'assessore e al Commissario straordinario, al sindaco di Canosa ringrazio naturalmente anche i colleghi che con me hanno firmato la richiesta di audizione, passano Rutigliano Vurchio, ma ringrazio la consigliera Spina e il consigliere Ferri perché a completezza della nostra audizione il la loro audizione alla loro richiesta di audizione sul Centro Risvegli completa il lavoro importante che è stato fatto in Consiglio comunale del 14 gennaio 2026 convocato dal Sindaco.
Di Canosa, che ha visto una discussione molto importante,
Da cui nasce l'esigenza di capire a che punto siamo con la sottoscrizione dell'accordo proposto dalla mista a tutto il Consiglio comunale di Canosa all'unanimità per provare a definire le azioni e gli interventi e le attività.
Nel presidio di Canosa, ma anche capire quali sono i punti ancora aperti. Quindi, prima di tutto io ritengo.
Di chiedere all'assessore e al Commissario straordinario se siamo pronti a sottoscrivere l'accordo che è stato proposto dall'Amministrazione comunale, perché ritengo riteniamo che quell'accordo possa, così come è stato fatto in altri presìdi territoriali, penso a quello di Canosa, penso e penso a quello di Trani penso a quello di Triggiano. Penso alla grande esperienza di Terlizzi. Mettono nelle condizioni tutti gli attori istituzionali di costo di darsi degli obiettivi e di provare ad arrivare a delle soluzioni che migliorino l'offerta sanitaria ai cittadini di Canosa, ma anche di tutta la zona murgiana della provincia. BAT.
In particolar modo la nostra richiesta con i Consiglieri passano Rutigliano e Vurchio chiede a che punto siamo con le attività e i servizi sanitari che sono attivi presso il PPA. PTA di Canosa di Puglia,
Quali sono invece a che punto siamo con l'apertura della casa di comunità all'interno delle strutture della struttura esistente? Sappiamo che i lavori dalla relazione che ci ha mandato la Commissione della sono sostanzialmente determinati, quindi siamo pronti all'apertura di quella STU della della casa di comunità se e quando sono iniziati invece i lavori di installazione della TAC, sapevamo che,
La TAC era stata acquistata insieme a quella di Bisceglie, sappiamo che a Bisceglie sostanzialmente siamo in dirittura di arrivo per dei lavori, quindi capire a che punto siamo invece con l'installazione di quella di Canosa di Puglia e.
Naturalmente diciamo, anche se non iscritto. Vorrei partire da lì perché ritengo che sia molto importante questo passaggio, il Consiglio comunale del 14 gennaio, l'assessore Pentassuglia nasce su una emergenza che ci siamo trovati ad affrontare nelle settimane precedenti, perché eravamo in difficoltà con il servizio dei medici 118 prontamente nelle settimane precedenti il Commissario straordinario aveva avviato un avviso,
Per il reclutamento di nuove di nuove di nuovo personale e ci siamo ritrovati il 14 gennaio, il Consiglio comunale a discutere e poi di tutte le attività di tutto di tutto il presidio territoriale, tra l'altro, anche su questo diciamo noi abbiamo presentato, ma non è questo. Diciamo il momento per discuterne anche una proposta al all'Assessore, che viene anche da un coinvolgimento dei sindacati, medici di emergenza, urgenza che ci siamo fatti carico che abbiamo proposto per il nuovo accordo.
Contrattuale regionale e speriamo che possa trovare luce, in ultimo, uno dei punti fondamentali dell'accordo dell'accordo.
Che vorremmo che si sottoscriveste tra CONS tra il Consiglio comunale di Canosa e la Regione Puglia. C'è il tema del Centro Risvegli, su cui non mi dilungo molto, ma visto che c'è l'altra interrogazione, ma voglio dire quello che ho detto in Consiglio comunale che abbiamo detto in Consiglio comunale a Canosa, stiamo parlando di una struttura che è pronta da due anni.
Il commissario della ASL.
Ha approvato diverse volte a trovare una soluzione per.
Dare in gestione il servizio, per quanto ci riguarda, vorremmo capire se ci sono soluzioni attuali o se invece dovremmo invece costruire una programmazione diversa, pensando alla gestione diretta di quello che dovrebbe essere l'unico centro Risvegli.
Del Sud Italia, che sarebbe allocato proprio a Canosa e che invece potrebbe essere, diciamo, una soluzione per far partire quanto prima questa attività mi fermo perché diciamo, è giusto che completi la consigliera e collega Spina, prego, consigliera Spina.
E noi ci siamo occupati anche nella scorsa consiliatura di questa dell'Ospedale di Canosa, con diversi incontri, diverse audizioni in Commissione, sanità, nelle quali abbiamo parlato di una serie di servizi che non erano ancora stati attivati e per le quali avevamo sollecitato l'attivazione e uno di questi è il Centro Risvegli per il quale diciamo eravamo stati informati di gare che sono andate diciamo,
Non deserte e per le quali avevamo fornito delle indicazioni un altro era c'era stata anche una promessa circa un annetto fa possiamo dire quella di attivazione della nuova TAC.
Che sarebbe dovuta essere attivata, penso entro settembre ottobre dello scorso anno e che non è stata ancora attivata. E poi c'è stato tutta un'altra serie di servizi che sono stati previsti e che sono stati percepiti soprattutto non ancora attivi e che hanno portato uno stato di preoccupazione della Città di Canosa, che meglio potrà sicuramente illustrare. Il Sindaco che è qui presente, che ha portato poi all'indizione di un Consiglio comunale che, in maniera unitaria, ha assunto una determinazione che oggi ha portato acqua all'attenzione di questa di questa Commissione e che, la cui approvazione è sicuramente porterebbe maggiore tranquillità a questa città che ha perso diversi servizi ospedalieri manie ne ha visti attribuiti tanti altri molto importanti per il nostro territorio, ma che non vede l'ora di poterli vedere attivi per poter dare delle risposte a che.
Che il territorio si aspetta di avere tipo la TAC, il Centro Risvegli, che è sicuramente importante, perché potrebbe essere il primo Centro Risvegli del della nostra provincia, ma.
Il problema del 118, che sicuramente è fondamentale. Noi abbiamo avuto manifestazioni eclatanti di un comitato che, insomma insomma si è poi ha manifestato di fronte all'ospedale e io vorrei che diciamo fosse approvato in questo in questa Commissione la volontà di della Regione di dar corso al a quanto è stato previsto per quel per quell'ospedale e che quindi al più presto fossero attivati i servizi.
Previsti anche dal Piano.
Grazie consigliera spina. Prima di dare la parola, vi volevo dire che facciamo un lavoro culturale, tutti lo SPI, l'ospedale di Canosa a mo di un ospedale e un PTA e un PPA, perché se noi non facciamo questo lavoro, tutti culturali le persone non lo capiranno mai, allora quello è un presidio territoriale di assistenza a te, no, non lo faccio anch'io. Questa cosa non parliamo di ospedale, perché poi si con sì da confusione. Oggi noi dobbiamo dire che ci sono delle strutture ospedaliere e delle strutture territoriali in base al DM 77, perché sennò facciamo una confusione e i Ioppe, quelli che stanno i cittadini non capiscono dove devono andare a parare. Non lo faccio come una polemica, lo faccio come una classe bacche, no, no, no, lo facciamo tutti, perché molto spesso succede che il cittadino chiede perché io non ci mettete l'ospedale, il pronto soccorso dell'ospedale, l'ospedale è una cosa, il presidio territoriale di assistenza e un'altra. Solamente una commissione culturale. Se non lo facciamo noi, non lo possiamo far fare agli altri, è soltanto un fatto culturale, appunto appunto, e questo noi dobbiamo fare, dobbiamo parlare di una cosa che non c'è dubbio, parla delle cose invece che ci sono,
Scusatemi, ma questa è una forma mentis mia su queste cose è giusta e grazie.
Do la parola alla Commissario, al Commissario straordinario, la dottoressa Tiziana Di Matteo, grazie Presidente, buongiorno a tutti e partendo intanto da quella che è lo stato dell'arte circa le attività del del PPA di Canosa, quindi il presidio post acuzie, che ha una vocazione riabilitativa e che rappresenta un punto di riferimento importante per il territorio della BAT proprio perché grazie alla presenza di due importanti reparti che sono quello della cardiologia riabilitativa con 16 posti letto e della lungodegenza con 20 posti letto diventa a assume un ruolo,
Fondamentale per consentire poi ai presidi ospedalieri presenti sul territorio della BAT di Bisceglie, di Barletta e di Andria anche di poter fare delle dimissioni protette e di consentire quindi ai pazienti poi la ripresa prima di tornare al proprio domicilio. Quindi a dal punto di vista clinico, veramente un ruolo molto, molto importante, ora su richiesta, come veniva aprì precedentemente sintetizzato dal consigliere De Santis a seguito di un incontro che è stato fatto è tenuto presso il Consiglio comunale di Canosa.
Mi è stato chiesto di predisporre un protocollo, al pari di quello che è stato già fatto e deliberato e ha adottato per la città di Trani per in qualche modo sintetizzare, ma anche cristallizzare un po' quelle che sono le attività che oggi sono presenti su questo presidio che sono veramente tante. Io mi sono permessa di anticipare una relazione già al Presidente della Commissione, proprio per avere poi un quadro completo della situazione. Ho già avuto delle interlocuzioni importanti con il sindaco di Canosa, al quale ho già mandato una prima bozza del protocollo, e poi l'abbiamo integrata con dei suggerimenti che lo stesso Sindaco ci ha fornito in questo protocollo. Sostanzialmente, ovviamente è una bozza che va poi che va poi andrebbe adottata con provvedimento di Giunta vengono in qualche modo sintetizzate tutte quelle che sono le attività ad oggi presenti. Quindi, oltre a quelle puramente diciamo ancora ospedaliere, come quelle dei due reparti di cui vi ho parlato. Quindi la riabilitazione, cardiorespiratoria e la lungodegenza abbiamo anche un'importante attività e quindi anche una unità operativa che si dedica al day service chirurgico multidisciplinare. Quindi, dove vengono eseguite diversi piccoli interventi in day service, e anche questo rappresenta un un polmone importante, poi per nell'or, nell'ambito dell'organizzazione della ASL, proprio perché i piccoli interventi vengono fatti lì, evitando così di andare ad ingolfare e ad occupare le sale operatorie dei tre ospedali. Quindi anche questo è funzionale ad una ottimizzazione delle risorse. Quindi vengono fatte lì. Diverse branche chirurgiche utilizzano le sale operatorie ancora attive del di questo presidio per le piccoli interventi di chirurgia plastica chirurgia vascolare, urologica, ma anche di neurochirurgia e abbiamo poi il day service oculistico dove pure grazie a Park apparecchiature esistenti vengono fatti anche ai piccoli interventi. Visite di vario tipo e poi c'è il servizio di radiologia sul servizio di radiologia, oltre alla TAC per la quale è stata avviata una procedura di acquisizione soltanto a fine dell'anno e non un anno fa, ma a fine dell'anno 2025, perché ovviamente per poter acquistare un'apparecchiatura di tale.
Costo bisognava prima individuare dei finanziamenti finanziamenti che abbiamo individuato poi dopo. Quindi l'impegno sì, forse era precedente, ma poi l'individuazione dei finanziamenti è avvenuto in un momento successivo e quindi si è rimodulato. Il finanziamento FSC, che era stato assegnato all'ASL BT, introduce, eliminando alcune programmazioni, alcuni investimenti che erano stati precedentemente inseriti e che poi sono stati, diciamo, portati su altre linee di finanziamento, come il PNRR, e quindi liberando risorse che ci hanno consentito così di trovare quelle risorse tali da poter acquistare la TAC. La procedura ormai è avviata, abbiamo fatto, diciamo già siamo in fase di aggiudicazione, per cui insomma i tempi di installazione saranno comunque brevi. Inoltre, anche dal punto di vista organizzativo nell'ambito dell'atto aziendale che è stato fatto proposto, è adottato anche dalla Regione Puglia nell'estate del 2025 abbiamo anche istituito una unità operativa di radiologia o no, una struttura semplice, quindi pertinente all'interno della complessa di Andria e quindi questo consentirà anche di strutturare dal punto di vista organizzativo e le attività, anche perché ci tengo ad evidenziare che, oltre alla TAC che sta per essere installata, diverse sono le apparecchiature che, grazie ai fondi regionali, i fondi del PNRR, altre varie fonti di finanziamento sono stati acquistati per il PPA di Canosa e che sono riportati nella relazione. Sono il mammografo digitale, il telecomandato radiologico, l'ecotomografia, apparecchiature per l'oculistica, insomma una serie di apparecchiature che hanno consentito di potenziare ulteriormente anche quella che poi sarà la struttura arredo radiologica di del PPA di Canosa. Oltre a questo, chiaramente, ci sono poi le altre attività, perché il PPA di Canosa è anche sede del Distretto del Distretto sociosanitario numero 3 dell'ASL BT e quindi ci sono poi tutti quegli ambulatori che sono appunto presenti presso la struttura, il che va ad arricchire ulteriormente quello che è il la, il numero e la tipologia di prestazioni che vengono offerte sul territorio. C'è poi il nodo centrale della della postazione fissa medicalizzata del 118, che chiaramente ha avuto in passato qualche difficoltà sono le difficoltà che conosciamo un po' tutti e che ormai diciamo, caratterizzano diversi territori della della Puglia legati alla carenza di personale, anche perché nei Pippi, nel nei punti, nelle postazioni fisse medicalizzate, noi mettiamo personale lo stesso personale che poi serve per le postazioni del 118 e quindi anche per la tipologia di contratto che il personale ha.
È difficoltoso riuscire a trovare persone che vogliano fare questa attività. Quindi abbiamo avuto qualche difficoltà che per fortuna abbiamo superato, perché poi noi in pratica, ogni giorno attiviamo nuove procedure per reclutare nuovi medici e quindi allo Stato, la postazione è coperta comunque h 24 è una postazione utile, importante, che fa anche un numero elevato di prestazioni superiori a 6.000 al all'anno. Quindi, comunque, diciamo la gente la utilizza fiducia, diciamo in questo tipo di servizio. Ovviamente non è un pronto soccorso e una postazione fissa medicalizzata, ma che comunque ci consente di fare da filtro poi al pronto soccorso di Andria di Barletta e di Bisceglie, perché gestisce perlopiù codici bianchi e verdi. Quindi i codici minori. Quindi da questo punto di vista, quindi, diciamo nel nella proposta di di protocollo abbiamo inserito anche questo. La casa di comunità ormai è completa e verrà attivata al 1 giugno come da target regionale, quindi è stata completata non solo dal punto di vista strutturale, ma abbiamo già arredata, quindi è già praticamente pronta in più. Abbiamo attivato come batte delle procedure di selezione interna, perché noi abbiamo formato più di 160 infermiere di comunità e abbiamo attivato una procedura interna per poter individuare il personale da poter dedicare in modo stabile alla alla casa di com alle case di comunità, per cui dal 1 giugno verranno anche assegnati in una fase iniziale tre infermieri di comunità. Poi in base, diciamo, man mano che le attività verranno implementate, si potranno anche portare a 5 a 7, a seconda delle delle necessità. Quindi, anche dal punto di vista, diciamo organizzativo il tutto è stato già avviato per consentire l'avvio a pieno regime delle attività.
Sul Centro Risvegli non so se vogliamo passare poi successivamente, visto che rappresentano un altro punto.
Ah, costeggiando, li abbiamo messi insieme, ok allora, per quanto riguarda invece il Centro Risvegli allora, com'è già stato detto, è in realtà abbiamo anche fatto altri incontri qui in Commissione regionale.
Il Centro Risvegli, è stato, diciamo definito, è autorizzato con un provvedimento di Giunta del 2020 che prevedeva la realizzazione con un finanziamento FESR per e che prevedeva, poiché la gestione di questa attività dovesse essere affidata a una gestione esterna con l'applicazione delle tariffe comunque previste con delibera di Giunta regionale che è la 1.300 del 2017,
Il problema è il nodo, diciamo della questione. È proprio questo, perché comunque la ASL BAT come azienda ha portato avanti quelli che sono i lavori per la realizzazione della struttura, struttura che è stata realizzata nei tempi, così come anche nei tempi si è provveduto ad indire le procedure di gara per poter individuare chi doveva svolgere questo tipo di di servizio. Sennonché la la prima procedura di gara è andata deserta e quindi ci siamo prontamente attivati per fare una indagine di mercato, per verificare se c'erano quali erano le motivazioni per cui nessuno aveva partecipato a questo tipo di di procedura. Quindi, da quello che è emerso da questa indagine di mercato, ci siamo resi conto che in realtà il tema era legato perlopiù alla al fatto che le tariffe scusate non sono remunerative dei costi, infatti sono tariffe molto vecchio qui il Regolamento regionale, quello del del 2017, quindi vengono definite in modo puntuale con delibera di Giunta, ma chiaramente le le tariffe fanno riferimento a quello che è il contratto AIOP contratto che però poi, nel corso degli anni, ha subito una serie di rinnovi contrattuali. Quindi è chiaro che, poiché la maggior parte del costo per la gestione di questi di questa Centro Risvegli è rappresentata proprio dal costo del personale, oltre che poi dall'investimento strutturale che dovrà essere fatto, è evidente che se la tariffa non è adeguata agli incrementi contrattuali del contratto aiop, non è post non è remunerativa, quindi nessuno a quel margine d'impresa tale da poter poi partecipare a questo tipo di gara. Pertanto sono state fatte una serie di interlocuzioni, poi anche con gli uffici regionali, per individuare delle sedi delle soluzioni.
Le soluzioni sul tavolo, che comunque vanno valutate stanno sono in corso di valutazione e approfondimento, anche da parte degli uffici regionali, perché ci tengo a precisare che qualunque di queste soluzioni richiede comunque un provvedimento di Giunta che vada in qualche a modificare il provvedimento 1.598 del 2020, che è quello che prevedeva l'affidamento alla BAT dell'est della realizzazione della cassa del del Centro Risvegli con affidamento della in gestione all'esterno quindi comunque quel provvedimento di Giunta per una corretta, diciamo.
Per la correttezza degli atti amministrativi va modificato, è cambiato con un altro provvedimento di Giunta, le soluzioni che nel frattempo sono state, diciamo, valutate, sono diverse, in prima battuta si è pensato ad una modifica della tariffa, quindi andare ad incrementare la tariffa per renderla più appetibile è remunerativa rispetto diciamo, a quella che attualmente è stata posta a base di gara e che non possiamo arbitrariamente come ASL BAT modificare, visto che è prevista da una delibera di Giunta regionale, quindi quella è e quella va messa a gara.
L'altra alternativa era quella di andare a scorporare dalla tariffa da mettere a gara tutte le apparecchiature, i letti, gli arredi che dovrebbero essere inclusi nella tariffa, in modo da far sì che la tariffa si o CUP si riferisse soltanto diciamo al personale sostanzialmente come voce di costo, ma anche questa soluzione richiede comunque necessariamente l'individuazione di risorse finanziarie. Per poter poi quant'~hesitation acquistare a carico, ovviamente dell'ASL BAT quindi con fonti di finanziamento specifici da individuare gli arredi, i letti e le apparecchiature, in modo poi da rifare la gara solo sulla tariffa tariffa che poi andrebbe rivista. Questa, diciamo era la soluzione numero 2, l'altra soluzione invece che era stata anche ci eravamo anche confrontati con l'amministrazione comunale, che pure l'aveva suggerita come possibilità e che forse è quella più percorribile ed è quella di affidare direttamente alla ASL BAT la gestione del Centro Risvegli.
Questo chiaramente renderebbe la gestione più efficace, ma allo stesso tempo richiede comunque, oltre che la modifica del provvedimento iniziale di istituzione della del Centro Risvegli anche l'individuazione di risorse finalizzate a 1, modificare il piano dei fabbisogni dell'ASL BAT e quindi consentire le assunzioni perché non si può Iso risorse, andare ad attivare un servizio nuovo, quindi ci bisogna assumere il personale che si dovrà dedicare occupare di queste attività. Quindi bisogna modificare il piano dei fabbisogni e quindi, individuando delle risorse, modificare il tetto di spesa del personale dell'ASL BAT inserendo incrementando le risorse per per le assunzioni e quindi CONS è individuare poi anche i finanziamenti, sempre per l'acquisizione delle apparecchiature e degli arredi. Fatto questo si possono quindi si può partire con le acquisizioni necessarie e le assunzioni del personale, quindi prove procedere poi con una gestione all'interno dell'azienda. Negli ultimi incontri si era anche valutato con gli uffici regionali la possibilità, invece di.
Convertire il Centro Risvegli anche ad una più ad un centro di riabilitazione. Quindi anche qui, ovviamente, affida. È necessario individuare le risorse per le assunzioni, quindi sempre la modifica del del tetto di spesa. Quindi questo, diciamo, è lo stato dell'arte e ovviamente, insomma, bisognerà definire e decidere quale delle soluzioni operative percorrere e comunque sia, qualunque sia la decisione da prendere, bisognerà adottare un apposito provvedimento di Giunta. È individuare comunque le necessarie risorse.
Grazie.
Sì, prego.
Consigliere.
Consigliera il microfono per piacere.
Eccolo.
Solo.
Allora noi abbiamo parlato di queste cose, mi son stato a guardare il 30 luglio 2025 e in quella seduta abbiamo in buona sostanza portata all'attenzione qual era il problema.
La struttura già pronta già dall'anno scorso ad oggi, chiaramente rimanendo inutilizzata a parte il fatto di essere, diciamo preda di atti vandalici, ma chiaramente si deteriora il mancato utilizzo la rende sempre meno utilizzabile, quindi abbisognevole di aggiustamenti, ma al di là di questo che è un aspetto diciamo ci riguarda relativamente noi abbiamo affrontato queste problematiche già in quella seduta.
Durante la quale furono esattamente valutate tutte le possibilità che avevamo perché la già la gara era andata deserta, quindi avevamo contezza di quelli che erano i problemi per i quali la gara era andata deserta e avevamo portato all'attenzione dell'Amministrazione quali possibili soluzioni, ma dal 30 luglio data nella quale abbiamo parlato sia di questa questione che è della TAC, perché me ne sono andata a guardare, quindi c'erano state delle, diciamo, delle promesse precise,
Ad oggi siamo al punto di partenza, cioè è passato quasi un anno ed effettivamente la situazione si fa oggi abbiamo necessità di mettere a punto, tramite il protocollo d'intesa o in qualche modo dare delle risposte che siano delle risposte concrete,
Grazie Consigliere.
Mi scusi.
No, mi dispiace quella richiesta di audizione, mi dispiace l'ho fatta venire, però devo dire, ma noi messo nella richiesta di audizione della consigliera né dei Consiglieri se dovessero parlare tutti i Consiglieri comunali, qua non ce ne facciamo più, prego, Sindaco, prego,
Deve dove c'è la A?
Perfetto.
Buongiorno a tutti saluto l'Assessore, quindi chiaramente tutti voi.
Avvicinino sì, volevo del Sindaco, sì, grazie a lei volevo precisare prima di tutto una cosa, il mio ruolo istituzionale non voglio che sia confuso con.
Menefreghismo da parte per per quanto riguarda la mia città, ne è un esempio il consiglio comunale da me convocato, dove occhi richiesto, ho invitato la presenza dei consiglieri regionali, sia di maggioranza che di opposizione, perché la mia visione è una visione d'insieme io sono un uomo prestato alla politica, però sono uno che è del mestiere, è del mestiere,
E chiaramente comprendete.
Come venga bersagliato quotidianamente e che prenda cazzotti in faccia che di cui io non ho colpe.
Il protocollo d'intesa che la mia città pretende non vuole pretende, perché sono anni che la mia città aspetta risposte concrete, il protocollo d'intesa che sot vuole deve essere sottoscritto il prima possibile, guardate, non c'è tempo da perdere, non possiamo perdere tempo su tutti gli argomenti ma sulla salute, no, anche perché è un protocollo d'intesa razionale nessuno considera,
Il nostro, l'ospedale, tutti i cittadini di Canosa, di Puglia e oltre lo considerano come un ex ospedale. Su questo non ci sono dubbi. Però, essendo i cittadini della Regione Puglia pretendono dei servizi che noi abbiamo elencato, non è un volo pindarico. Il nostro è un esigenza della mia città, grazie,
Bene, grazie Sindaco, prego Assessore.
Allora?
Le audizioni devono servire proprio a questo saluto il mio amico e collega adesso, onorevole Francesco, vincolo che li vedo con piacere che abbiamo parlato tante volte, abbiamo, facciamo adesso la collega Spina e tutti i colleghi di maggioranza e opposizione volevo dire al Sindaco che,
Il protocollo di febbraio ho tenuto conto che qui, dal 30 luglio, le elezioni silenzio.
Aspettare.
La proclamazione, poi la Giunta arriva in Giunta e devi capire dove stai, dove ti sei seduto, devi rivedere gli atti, i primi 100 giorni, tutti vogliono cambiare il mondo, io ho letto solo le carte, forse fra un paio di mesi inizia a mettere le mani dove dico io è come dico io.
Forse fra un paio di mesi, però, adesso chiedevo per essere operativo e pragmatico, diciamo, rispetto al tema, che la richiesta del collega De Santis dalla collega Spina hanno posto e della sua diciamo, corretta richiesta di dare risposte alla comunità, la comunità deve sapere che c'è chi non si è presentato alla gara e la gara è andata deserta. Oggi noi partiamo dal protocollo e quindi chiedevo alla dottoressa Di Matteo quelle integrazioni da voi fatte alla prima bozza di febbraio, se sono state verificate da loro, perché nel rispetto dei ruoli o mi ha detto di sì, io diciamo qui e stenotipato e registrato tutto.
Come il rientro in Assessorato, convoca una riunione che consente anche di chiudere alla dottoressa Di Matteo il procedimento tenuto conto, diciamo, delle valutazioni che ha fatto il Presidente Decaro rispetto ai nuovi management delle aziende e quindi, correttamente, facciamo chiudere la procedura senza che aspettiamo che un'altra persona metta a leggere e entri nel merito per e quindi diciamo il tempo di rientrare in Assessorato. Io convoco era una riunione dove chiamerò i colleghi e lei è, diciamo, una volta definito puntualmente il protocollo da noi, perché poi deve essere acquisito a giù in delibera di Giunta, facciamo questa azione preventiva. Spero in quella sede di poter valutare con voi i diversi aspetti. Sono degli aspetti tecnici che, come faccio sempre, io riprendo perché abbiamo un ruolo e dobbiamo avere contezza, fare una procedura o valutare una procedura che metta all'interno della ASL BT il tema della gestione del Centro. Risvegli significa modificare gli atti, dare quella copertura finanziaria al piano e internalizzare significa che quel pezzo di attività sottrae alcune possibilità ad alcune altre attività. Siccome è un momento particolare dove noi dobbiamo tenere insieme le questioni.
Capendo se è più opportuna. Questa tenuto conto della fase del piano operativo dei prossimi tre anni, che ci vedono impegnati a fare un certo tipo di attività, oppure rivedere la tariffa e fare una valutazione. Perché invece i tavoli tecnici sui regolamenti sono già tutti avviati e stiamo lavorando su quello che possiamo fare come Regione, dobbiamo fare perché sono argomenti superati, che possiamo attualizzare, perché questo mi consentirà anche nel prossimo mese e mezzo di valutare al tavolo nazionale è quello che è il confronto delle regioni nell'ambito del piano di riparto. La partita che farà il Presidente Decaro e una che sta già svolgendo con Fedriga e ai suoi colleghi, Presidente, noi in Commissione salute e faremo la nostra che non è solo la deprivazione, una popolazione che diminuisce per la Puglia di 100.000 abitanti negli ultimi due anni, che siano 200 milioni in meno, ma anche quella popolazione più anziana, come la gestiamo o quei servizi che non abbiamo, perché.
Dobbiamo poi rispondere compiutamente alle esigenze di tutta la Puglia perché tu non puoi fare un Centro, Risvegli in ogni territorio, dobbiamo modulare e quindi fare una scelta che probabilmente anche per altra esperienza, di avere internalizzato alcuni servizi abbiamo già contezza, possiamo capire, come abbiamo sempre detto, se Canosa per Foggia, Bari ha un suo, perché come Ceglie ce l'ha aperta arando Brindisi e Lecce, cioè in questo momento, quando io parlo di qualificare la spesa, mi rifaccio proprio a questo ragionamento che non perda gli investimenti fatti, ma che oggi discuta, al di là del tema economico-finanziario, del disequilibrio del riparto di come noi guardiamo alla prospettiva. Quindi convoco la riunione, ci vediamo immediatamente perché se quel protocollo e ok andiamo avanti e quindi arriva la risposta ufficiale, ma non basta perché deve arrivare la TAC, dobbiamo introdurre, far partire quegli ulteriori servizi che si stanno facendo partire, di cui la dottoressa viaggia relazionato e soprattutto, chiudiamo la partita. Con quale scelta fare.
Rivediamo la tariffa, allora andiamo subito in delibera perché se non li vedi, la delibera sulle tariffe non consente di far riferimento a quella per fare la gara oppure se il ragionamento è che, nella prospettiva di accorpamento di alcuni ospedali, noi facciamo economie di scala e portiamo lì noi possiamo anche prevederlo, però dobbiamo essere, diciamo coscienti, che questa operazione, come si disse in un precedente incontro, metta nella condizione di fatto di partire, perché poi lì partiamo, ma in questo momento io guardo a cosa avviene in Puglia, abbiamo per branche alcune figure che stentano a partecipare ai concorsi di cui non troviamo facile ingaggio, ciò per contratti, seppure a tempo indeterminato. Allora, ecco, vorrei che ce ne facessimo carico un po' prima, visto che avete fatto il lavoro. Questo perché perché diciamo, il 30 luglio aveva a due mesi a tre mesi le elezioni, quindi ognuno si è poi ci metta però, visto che, come vedete, la ASL ha continuato a lavorare ma obiettivamente e voi avete fatto un lavoro insieme, io ve ne sono grato da Assessore. Oggi non abbiamo la scadenza che ci dobbiamo fermare, che c'è una pax, diciamo tra qui possiamo dedicarci, svilupperemo un po' più quel ragionamento, ma penso e diciamo siccome domani c'è Consiglio regionale e c'è un'audizione, c'è interrogazione, cose che diciamo l'80% prevede meglio. Invece al al l'incontro voglio stare vi anticipo che proverò a fissarlo per mercoledì mattina o giovedì mattina okay, quindi vi avviso. Chi vuole partecipare partecipa nella mia stanza, come sempre è definita quella cosa con il Dipartimento domandato per preparare gli atti, anche perché è finito l'incontro avviso il Presidente di quello che è il percorso che, tra l'altro, aveva già.
Legittimato, grazie.
Grazie Assessore, prego, consigliere De Santis, io ringrazio l'Assessore, il Sindaco Commissario, perché devo dire che oggi abbiamo fatto un lavoro importante in Commissione, naturalmente lo dico perché, al di là del colore politico, abbiamo ragionato di come risolvere i problemi e penso che questo sia importante.
Per tutto il territorio della BAT, perché l'esperienza di Canosa può essere utile non solo per rafforzare tutta la zona dell'area interna della provincia BAT, ma anche per provare a sostenere il post acuzie dei tre grandi ospedali che abbiamo in quel territorio e da questo punto di vista.
Penso che oggi ne usciamo con la certezza del 1 giugno si apre la casa di comunità e questo, devo dire, è una cosa per tutti quanti importante ne usciamo con l'impegno dell'assessore di vederci a brevissimo, non fra un anno, ma fra due giorni, e questo penso che sia una cosa importante per poter chiudere la la questione che giustamente il sindaco poneva.
La sottoscrizione del protocollo come un impegno collettivo rispetto anche alla all'implementazione dei servizi sul sul PPA,
Sulla questione del Centro Risvegli prima mi sono fermato, giustamente, per dare spazio alla consideri la spina che ha fatto il 10 e l'interrogazione del plafond. Io capisco le osservazioni dell'Assessore, magari in questo tavolo ne discutiamo. Entriamo più nel merito perché probabilmente noi partivamo dall'idea che era meglio pubblico pubblico, però davanti le osservazioni dell'Assessore, forse una riflessione insieme come istituzioni del territorio dobbiamo farla, perché se modificare le tariffe ci consente di aprire nel più breve tempo possibile l'obiettivo di tutti noi che rappresentiamo. La Puglia e chi rappresenta il Comune di di Canosa al Sindaco è quello di provare ad attivare dei servizi quanto prima. Quindi, da questo punto di vista, penso che oggi abbiamo fatto un lavoro positivo per il territorio della BAT e ringrazio ulteriormente il sindaco o l'assessore,
La commissaria, la consigliera Spina e i colleghi che con me insieme abbiamo fatto questo lavoro penso soprattutto al consigliere passero Rutigliano e Vurchio, perché abbiamo sollecitato la discussione di questa mattina, grazie, grazie, prego, Consigliere passero sì, grazie Presidente.
Innanzitutto il saluto, il Sindaco, il Sindaco che rivedo con piacere, so saluto anche l'amico Francesco.
Da sempre, oltre che casa sua, credo che l'attenzione sulla sulla questione credo che non sia solo la tua, ma credo che di tanti soggetti che, come ha detto giustamente il Sindaco oggi non ha, non ha un colore politico. Raccolgo con estremo favore, ma non avevo dubbi la disponibilità che l'Assessore, come sempre nel tuo stile, riesci sempre a dare, ma mi permetto anche di raccogliere anche favorevolmente quelle che sono state le date che la dottoressa Di Matteo ci ha dato, ossia l'apertura imminente della casa di comunità, ma anche l'installazione della nuova TAC, che rappresenta anche questa, una una favorevole notizie. È stato appunto il senso che ha portato noi Consiglieri eletti sul territorio, di poter affrontare in maniera concreta quella che un'azione che da Canosa arriva arriva forte. Arriva forte il, il richiamo che tutti gli abitanti di Canosa, al di là del colore politico, mi ripeto rivendicano e mi permetto anche di suggerire alcune proposte che ho raccolto in alcuni incontri che ho avuto il piacere di fare sulla città, di Canosa, innanzitutto, ricordando che Canosa rappresenta.
Anche da un punto di vista territoriale geografico.
Quel collegamento con i Comuni più estremi rispetto alla nostra Provincia. Penso ai Comuni Minervino di Spinazzola, che vedono in causa quel nesso che possano poi migliorare quelle che devono essere appunto le i servizi sanitari, e ho raccolto un paio di di proposte che voglio mettere a disposizione della Commissione, ma soprattutto dall'Assessore. Ha visto l'imminente. L'imminente convocazione, ossia per quanto riguarda ad esempio i servizi di radiologia e di laboratorio d'analisi Canossa, può essere individuata come Comune capofila per quelli che possono essere i servizi resi, appunto i comuni che riguardano magari Trinitapoli San Ferdinando e Margherita e Minervino e Spinazzola. Quindi rendere il Comune di Canosa con il potenziamento che magari è in corso, visto anche l'installazione dell'ATAC, una struttura che possa rendere questo servizio a un insieme di di persone che rivestono, che vivono e che risiedono in questa in questo in questo spazio territoriale e poi, la seconda riguarda appunto la somministrazione delle terapie sia in ambito oncologico che in ambito ematologico si può prevedere magari di.
Istituire un ambulatorio, così come è stato fatto per gli ambulatori di medicina generale nel comune di Spinazzola o nel comune, o negli altri Comuni come Trinitapoli, San Ferdinando Margherita, ipotizzare che si possa istituire un ambulatorio che vada a soddisfare appunto queste esigenze sui residenti del di quell'area là per sia attività oncologiche che attività ematologiche sono due proposte che ho raccolto e che metto a disposizione della della Commissione.
Grazie Presidente, grazie, Consigliere, Pazzaglia, prego, Consigliere, erano scuserà, Presidente, grazie a tutti i presenti, io faccio una dichiarazione di carattere politico sembrerà strano, perché la retorica che ascolto sovente, che la sanità non ha colori politici, bene, io, da cittadino della BAT, sono stanco di ascoltare toni trionfalistici, stiamo parlando del PPA di Canosa di Puglia, già dal mese di luglio, poi, abbiamo fatto la campagna elettorale. Sembrava che il giorno dopo la campagna elettorale per quella pax, tra gentiluomini dovessero partire tutti i servizi. Oggi assistiamo ancora all'ennesima presa di posizione nella quale ci viene detto che, per ragioni burocratiche di gare che non sono partito di gare che sono andate deserte, assisteremo ad ulteriori ritardi. Ecco, io penso da cittadini della BAT che questo modo di affrontare le questioni del nostro territorio sia assolutamente negativo. Questa è una dichiarazione politica di cui mi assumo la responsabilità, e invito i colleghi Consiglieri a non fare delle valutazioni ad o non offrire delle soluzioni prospettiche in ambito strategico. Perché poi io vorrei capire quali sono le vocazioni territoriali degli ospedali e dei PPA e se diciamo, dobbiamo continuare a distribuire servizi a macchia di leopardo, senza centralizzare poi l'attenzione di determinate questioni su determinati presidi e nosocomi. Quindi ho assistito a quel Consiglio comunale, faccio mio il grido di dolore del sindaco di Canosa di Puglia è francamente, io passi in avanti, non ne ho visti e sono fortemente scettico, al di là della disponibilità offerta dall'assessore a sottoscrivere il protocollo che rischia considerato quello che è stato il modus operandi finora riscontrato nel territorio della BAT, di essere l'ennesimo documento a cui poi non seguono fatti concreti. Grazie.
Grazie consigliere la notte voi, Presidente sì, va beh, voglio voglio, voglio, prego, presiede consigliera, sfilano.
E io intanto ringrazio i Sindaci per il l'onorevole Vendola, per la loro presenza ai consiglieri che sono intervenuti senza diritto di parola e.
Effettivamente il ciò, la dichiarazione del Sindaco dà l'idea di quella che è la situazione effettivamente da nella città di Canosa, quindi il desiderio di vedere realizzata e attivati tutti i servizi che erano stati previsti per quell'accusa, per cui io sono un po' perplessa sul diciamo sull'esito della situazione di oggi che ha posto il focus su questi problemi che sono diciamo essenziali non solo per Canosa ma anche per tutta la provincia di Barletta, Andria, Trani e aspetto con favore.
Il.
L'incontro, che tecnicamente potrà essere molto più concreto e diciamo solo allora potremmo dire che abbiamo raggiunto il risultato perché io, quando per quanto riguarda il, il Centro Risvegli se n'è parlato dal 2024, se n'è parlato il 2025, oggi ne parliamo ancora prima, mi dice il sindaco di Barletta puliti.
Sindaco, scusi, non parli senza microfono, perché altrimenti.
No, non viene registrato e non si sovrapponga. Comunque, eh va bene, allora ancora prima. Quindi stiamo parlando di una struttura che già da tempo doveva essere attiva nel territorio non solo della BAT, ma importantissima per tutta la Regione, atteso che tanti pazienti sono costretti a rivolgersi fuori regione per poter ottenere questo servizio. Quindi è un fatto importante che dava lustro ad un territorio che veramente abbandonato dal punto di vista sanitario. Voglio ricordare che, per quanto riguarda la centrale del 118 e di cui parleremo dopo che era stato il mio predecessore, il l'onorevole Ventura che aveva già posto in più riprese la necessità che la Provincia si dotasse della centrale operativa del 118 inutilmente, quindi è effettivamente, bisogna metter mano alla sistemazione di questa delle esigenze di un territorio che è stato, diciamo per un po' fortemente abbandonati,
Grazie, se non ci sono iscritti a parlare, io volevo SOLVIT di dirvi questo, io non l'ho fatto come polemica, dicendo parliamo con i termini con cui dobbiamo parlare, ma per un semplice motivo, perché oggi la sanità va diversificata e quelle sono delle risorse importanti che noi abbiamo nel territorio che dobbiamo efficientare e potenziare in quel senso perché altrimenti, se tutti i cittadini penso che l'ospedale, l'unica risoluzione della sanità abbiamo sbagliato qui la mentalità del futuro, ve lo dico da medico soprattutto e diversificare i setting e potenziali, avere nelle proprie città delle risorse da farvi, diventare veramente il futuro migliore della sanità, quindi io su questa cosa siamo assolutamente d'accordo con voi, non era un rimprovero, è un modo di dirvi che fece dare il nome che è giusto dare serve a dare quella qualifica che merita quel presidio, ecco, va bene, benissimo, andiamo all'ultimo punto.
All'ultimo punto richiesto dal Consigliere la notte dell'assessore alla sanità del commissario straordinario straordinario della ASL BAT del direttore area gestione del personale ASL BAT e del presidente della Conferenza dei Sindaci ASL BAT in merito all'istituzione della centrale operativa del 118 alla carenza del personale medico presso l'unità di ostetricia e ginecologia dell'ospedale di mono.
Monsignor Di Miccoli Barletta, all'assenza del servizio messo mensa presso quest'ultimo ospedale e agli sa di G. Presenti dalla farmacia ettari nella farmacia territoriale di Barletta. Allora io direi di dare la parola alla al Commissario, al Direttore, alla GEST, al direttore della gestione delle risorse e del patrimonio, il dottor Nuzzolese e poi al Sindaco, dottor Cannito, e poi la attendiamo la risposta al del dell'Assessore, prima ovviamente al consigliere la notte che presenta l'audizione, la richiesta di audizioni.
Grazie Presidente, rinnovo i saluti a tutti.
I presenti.
Mi è.
Benvenuto d'ausilio e l'intervento della consigliera Tonia Spina allorquando ha parlato della questione relativa alla centrale operativa del 118, che non è presente solo nella provincia di Barletta Andria Trani, quando parlava di un interessamento da parte dell'onorevole Francesco Ventola già nelle scorse legislature. Quindi questo ad avviso mio ma diciamo, credo, di tutti i consiglieri regionali di buonsenso di questa nostra piccola provincia costituisce una evidente carenza strutturale nell'organizzazione dell'emergenza urgenza del nostro territorio. Io vorrei capire sempre se è consentito capire se c'è uno studio, se c'è già un immobile individuato, se c'è innanzitutto il preliminarmente la volontà, visto che dal 2006, quando è stata istituita dalla Regione l'ASL BAT, sono passati sostanzialmente vent'anni. Se c'è la volontà di istituire questa centrale operativa del 118 nella provincia di Barletta Andria Trani poi, preside, Presidente, non so se debbo continuare o poi facciamo tema.
No, continuiamo fai tu tieni predisponga bene. Altra questione riguarda la carenza di personale medico presso l'unità operativa di ostetricia e ginecologia dell'ospedale monsignor Dimiccoli. Ci viene segnalato che siano 7 barra 6 i medici in servizio in quella unità operativa e, cosa ancora più grave, bisognerebbe sapere.
Se questo numero scarso di medici possa creare dei problemi potenzialmente.
Nell'ambito dell'assicurazione degli standard assistenziali minimi, soprattutto in ragione del fatto che l'ospedale di Barletta costituisce il presidio l'ospedale di Barletta, l'ospedale di Barletta costituisce un riferimento di non solo la città di Barletta, ma anche e soprattutto nel periodo estivo del Comune di Margherita di Savoia, che passa da circa 12 13.000 abitanti a 60.000 presenze durante il per.
Grazie.
Passa oltre a 60.000 visitatori durante il periodo estivo e quindi avere solo questi pochi medici può rappresentare astrattamente una difficoltà ad assicurare agli standard a minimi assistenziali.
Dopodiché mi piacerebbe sapere quanti parti, il con l'ospedale di Barletta, se abbia registrato nell'anno 2025 e se questo è conforme al mantenimento di questa unità a aperta, perché poi sarebbe paradossale se nella città di Barletta del punto nascite non si potrebbe non non si non non ci se non ci fossero più non ci fossero più più più nascite in un Comune capoluogo non so se potrebbe questo rappresentare un rischio e se fosse una cosa normale e poi risultano anche chiuse le le. L'agenda delle visite ambulatoriali presso questo o il reparto.
Poi c'è la questione della buona pratica che aveva connotato l'ospedale Dimiccoli, assessore, che era quella della presenza di un servizio mensa, questo chi è medico, penso lo sappia è sicuramente meglio e più di me rappresentava anche un momento di umanizzazione.
Non solo per il personale medico e paramedico, ma anche per i carichi Iver, che potevano, senza dover uscire da quella struttura, poter avere un pasto anche poi nell'assistenza degli ammalati ricoverati, una buona pratica che viene soppressa presso questo ospedale e vorremmo capire se è intendimento ripristinarlo non quando e se la gara unica delle del della ristorazione nell'ambito sanitario dovesse essere aggiudicata se questa buona pratica può essere ripristinata. Dopodomani mattina non domani mattina Assessore.
E poi c'è una questione che grida vendetta nella mia città, vendetta vendetta, soprattutto perché non vengono presi provvedimenti o meglio, sono stati presi nel 2024 per pochi mesi, che è quella della farmacia territoriale, dove io inviterei tutti quei Consiglieri, colleghi che fanno toni trionfalistici nella BAT sullo stato della della sanità e dei servizi territoriali a recarsi in quel posto e vedere se è umano che unam Cargill per una persona che è ammalata possa recarsi alle 6 di mattina per prendere un numerino e magari finire alle 13 alle 14 per dover poi ritornare indietro. Ho sentito parlare di soluzioni di spacchettamento, di medici, di medicinali e h è di presidi in un altro posto, eccetera, eccetera, eccetera. Quando io ce l'avrei pure una soluzione, ma non so se le orecchie di qualcuno sono pronte ad ascoltarle. Le soluzioni e, visti i silenzi finora perduranti.
Si potrebbe risolvere tutto in maniera molto più facile e poi, soprattutto, mi piacerebbe conoscere quanti sono i farmacisti nella pianta organica dell'ASL BAT, per capire se non è possibile individuare e rafforzare quel servizio almeno con un altro farmacista, visto che mi risulta, perché l'ho, visto con i miei occhi Assessore, io ci sono andato alle 4 e mezzo la mattina alle 5 meno un quarto e queste cose le ho viste sotto la pioggia persone Nunzia anziani ad aspettare per poter entrare in quella farmacia territoriale, cioè stanno soltanto due di farmacisti. Io vorrei sapere quanti sono dove sono dislocati, se magari sono in ufficio o se non lo so, sono i malattie in aspettativa. Non lo so, perché forse una sola unità in più potrebbe garantire un servizio civile nel 2026 io ho terminato grazie.
Grazie Consigliere, prego, Commissario, grazie Presidente a seguo, di l'ordine dei punti relativamente alla centrale operativa del 118, come ha correttamente detto il consigliere la Notte, già la legge regionale numero 35 del 2020 all'articolo 27, comunque, prevedeva la possibilità di istituire, all'interno della della Provincia della BAT, la centrale operativa del del 118. Di fatto, al momento la la l'ASL BAT, diciamo il territorio della BAT a com sono competenti le 2 centrali operative, sia quella di de di Bari, che è quella di di Foggia, questo, soprattutto per le città limitrofe, in qualche circostanza può determinare qualche problema, perché magari si possono avere anche delle chiamate congiunte. Quindi questo può determinare delle qualche problema che comunque devo dire che in questo in questi anni, almeno durante la mia gestione, non ce ne sono stati, però tendenzialmente noi abbiamo rappresentato e condiviso o comunque la possibilità di istituire anche presso la BAT, la, la centrale operativa, ora.
Io so sono partite, come probabilmente potrà poi dire l'Assessore delle interlocuzioni che la Regione sta facendo con tutti i responsabili delle centrali operative e anche i nostri referenti aziendali di 118, e quindi ci hanno chiesto, ci è stato chiesto e abbiamo mandato delle proposte organizzative sia al fine di consentire la revisione di quello che poi è tutto il il piano di emergenza urgenza. Quindi so che ci stanno lavorando in tal senso, per cui da questo punto di vista, insomma, noi come ASL, non non possiamo autonomamente individuare di istituire una centrale operativa, quindi siamo ovviamente parte finale del del processo relativamente al discorso della carenza di personale, anche qui il Consigliere a, ahimè ragione sì, abbiamo poco personale su 36 medici che dovrebbero esserci nel nel piano dei fabbisogni noi ne abbiamo 30,
Ne mancano sei,
Probabilmente, rispetto ad altre realtà e ad altre aziende, non sono neanche tantissimi quelli che mancano, perché so di aziende che hanno problemi anche maggiori nel foggiano, per esempio, ne mancano molti, ma molti di più di questi sei che mancano 1 manca ad Andria uno a Bisceglie e gli altri quattro mancano a Barletta, quindi in questo momento abbiamo quattro posti vacanti di medici però devo dire che per fortuna abbiamo grazie ad una serie di procedure concorsuali avviate hub siamo comunque a dotazione completa per quanto riguarda il personale ostetrico, ora,
Chiaramente, come accade spesso in estate nel periodo estivo, per poter garantire le ferie al personale dipendente. Questo accade per alcuni reparti critici che sono ogni anno sia la ginecologia, che poi anche il Pronto soccorso. Noi, come dico sempre io, da navighiamo a vista, nel senso che ogni ogni giorno ci vediamo per finire e completare quelli che sono i turni di servizio. È proprio la settimana scorsa io ho incontrato,
Personalmente i tre primari proprio per definire il turno di giugno che comunque, vi assicuro, è coperto insicurezza e questo diciamo, ovviamente è importante, ma è importante anche dire quello che abbiamo fatto nel frattempo, perché purtroppo il fatto della carenza di personale è un dato che conosciamo bene. I ginecologi sono pochi, scelgono di andare dove vogliono e spesso sempre di più, come stiamo vedendo né da quello che sta accadendo nell'ultimo periodo, vogliono andare sul territorio e quindi partecipano poi ai bandi, che vengono fatti di specialistica ambulatoriale sul territorio, spesso anche ai ce li rubiamo tra di noi. Per esempio, adesso l'ASL Bari ha avviato un concorso e hanno partecipato anche i nostri medici, cosa che non possiamo impedire. Ovviamente anche noi abbiamo fatto diverse procedure concorsuali. Ne abbiamo avviata una che ha dato, per fortuna, apparentemente.
Esiti positivi, nel senso che ci sono sette medici che hanno accettato di venire di questi sette medici. 4 prenderanno servizio a luglio, uno ad agosto, uno a settembre è 1 a novembre. Ora l'altro tema, come dice giustamente il Sindaco che chiaramente conosce come funzionano le cose e l'altro problema che spesso si presenta e che oggi, quando noi attiviamo le procedure concorsuali, partecipano specialisti ma partecipano anche gli specializzandi e per lo più quelli che partecipano sono specializzandi, che comunque sono importanti, utili. E una mano d'aiuto perché, anche se diciamo soprattutto quelli assunti col decreto Calabria, possono a tutti gli effetti coprire il turno, però è chiaro che in situazioni delicate come quelle delle ginecologie vanno affiancati dallo strutturato. Quindi, pur attivando le procedure concorsuali, oggi purtroppo partecipano solo gli specialisti. Su questo non possiamo noi come azienda. Quello che posso dire è che noi abbiamo fatto tutto il possibile, abbiamo attivato le procedure, a luglio avremo coperto i quattro posti vacanti di Barletta con specializzandi, ma è sempre meglio di nulla perché comunque gli otto medici che oggi sono presenti a Barletta sono specialisti, per cui potranno poi tornare affiancandogli specializzandi. Quindi, tutto sommato, la situazione sta rientrando e comunque rientrerà a luglio, e potremmo poi anche rafforzare.
Rafforzare anche per l'unità che manca Andria e Bisceglie che devo dire, devo anche ringraziare i nostri medici in questo in questi mesi ci hanno anche aiutato, perché io per il mese di maggio, ho dovuto mobilitare d'urgenza. Un medico da Bisceglie e un medico da da Andria per mandarli a Barletta. Poi, per fortuna è rientrato un medico che era in malattia a.
A Barletta e quindi ho potuto ri rimandarli nelle loro sedi, quindi ogni mese. Noi purtroppo ci troviamo lì perché la coperta è corta e ci troviamo lì a dover fare il turno cercando di riempire tutte le caselle. Non è facile, ma quello che posso dire è che luglio è coperto, giugno è coperto in sicurezza e che luglio sarà coperto con l'arrivo di questi nuovi quattro medici relativamente al discorso delle prestazioni ambulatoriali, non sono stati ridotti e le attività ambulatoriali. Inizialmente avevamo anche valutato e avevo fatto anche una disposizione in tal senso.
Perché è chiaro che quando c'è carenza di personale bisogna garantire il punto nascita e le urgenze, magari anche andando a limitare, laddove è necessario, l'attività ambulatoriale. Se serve, per fortuna poi, dopo l'incontro che abbiamo fatto la settimana scorsa e devo dire, mi è venuto in aiuto anche il Policlinico di Bari, perché ha differito la data di decorrenza di un medico che si sta spostando da Barletta a Bari, la differita ad ottobre, quindi consentendoci così di sopravvivere anche a giugno. Quindi, purtroppo, la situazione è questa è una situazione che non riguarda soltanto la BAT che ogni mese ci vede lì pronti a a coprire le caselle del turno, ma comunque diciamo allo stato attuale non non desta.
Importanti preoccupazioni nella relazione che ho mandato al Presidente. Comunque ha fatto anche un elenco di tutte le procedure concorsuali che nel frattempo noi abbiamo fatto proprio per dimostrare chiaramente, poi, questa relazione a disposizione di tutti, per dimostrare che noi non è che siamo fermi inermi ad aspettare che i medici se ne vanno chiaramente attiviamo quotidianamente procedure concorsuali. I medici non ci sono, gli specialisti non ci sono e quindi dobbiamo cercare di andare avanti navigando a vista cosa che di fatto abbiamo fatto anche per questo mese,
Relativamente al discorso de dei parti che mi chiedeva appunto il Consigliere prima.
Il presidio di Barletta a poco meno di 500 parti l'anno, quindi comunque rientra nel di quello più poco meno diciamo che il target del DM 70 prevede una tollerabilità del 10%. Una tolleranza del 10%, quindi, rientra nell'ambito della tolleranza prevista dal DM 70. Quindi diciamo comunque, pur avendo, come diceva il consigliere, un bacino molto ampio d'estate Margherita, eccetera però il numero dei parti è quello che ho detto ora.
Il terzo punto riguardava il discorso del servizio mensa. Ora su questo punto poi, magari sulla parte tecnica posso, diciamo la lasciare la parola al direttore del patrimonio che ha seguito la questione. Noi, come tutte le altre aziende della della Puglia, abbiamo aderito a quella che è la gara regionale del servizio di mensa e quindi abbiamo attivato il servizio già con già nel 2024. Credo ora il contratto che però abbiamo sottoscritto su una gara che comunque è stata gestita a livello centrale su tutte le aziende della della Puglia prevedeva che comunque il centro cottura per la i pasti dei degenti dovesse essere Alli. È allestito all'interno della struttura, quindi una parte degli spazi precedentemente adibiti a mensa aziendale è stata abbiamo dovuto, diciamo, dedicarla a quello che è il punto di cottura per la preparazione dei pasti dei dei degenti. Ora io ci tengo a precisare che comunque, all'interno dello, il presidio di Barletta c'è anche un punto di vista, un bar che comunque fa anche dal punto ristoro e che quindi consente sia ai dipendenti che.
Ai caregiver e agli utenti di poter comunque avere la possibilità di avere, diciamo, un punto di riferimento per anche per mangiare qualcosa, oltre che per bere qualcosa, cosa che invece su Bisceglie su Andria. Non c'è comunque questo giusto per completezza di informazione relativamente ad un discorso di ambito aziendale e comunque l'intenzione aziendale di riavviare il servizio c'è, ma.
Chiaramente vanno ridefiniti gli spazi di spazi saranno più piombo più ristretti.
Perché l'alternativa è quella poi di andare ad occupare spazi, cosa che almeno io non vorrei fare. Poi non so se questa decisione poi verrà presa successivamente da altri di andare a occupare altri spazi che invece sono adibiti ad attività sanitarie. Quindi gli spazi vanno ristretti e quindi bisognerà poi capire se, avendo degli spazi più ridotti, perché, come dicevo, una parte dell'area è occupata dalle cucine per la degenza, se c'è ci sono poi operatori economici che sono, diciamo, che vogliono spingersi verso questo tipo di attività. Poi su questo punto non so se il dottor Nuzzolese vuole, da dal punto di vista, sì, buongiorno a tutti e grazie naturalmente no il punto, il discrimine rispetto al passato, che invece prevedeva il servizio mensa, che peraltro inserito nel contratto che era stato con la precedente gara ponte che aveva fatto la ASL e che con il nuovo contratto, quindi l'adesione, a cui la ASL ha dovuto aderire perché.
Scusate, non può chiedere il permesso no, no, chiedo almeno che si presenti perché sennò no, siccome è stata direttrice palla avviene il.
Interviene un altro joystick.
No, no, no, io non faccio lezione, anche perché anche perché diciamo io l'ultima volta che l'ho incontrata lo incontrate in ambiti diversi che diciamo dopo rimanere nell'alveo.
Va bene, allora chiedo scusa, sono Nuzzolo idee, il direttore, la regola atrimonio della ASL BT insieme era stato detto poco prima, no diceva il discrimine rispetto al passato che prevedeva proprio questo servizio il servizio mensa all'interno, diciamo, del contratto ponte che era stato stipulato dalla ASL invece quello inve definito strutturalmente da Innova Puglia che il soggetto aggregatore della Regione Puglia non prevedeva il servizio mensa dipendenti o comunque visitatori non solo ma creava un alto, diciamo ostacolo tecnico che,
Lo so, lo lo so, e infatti è stata esatto.
Almeno parli al microfono, perché se no sto cercando di spiegare adesso parli dopo.
Allora un attimo solo un attimo, diamoci un ordine, perché sennò non si capisce niente e e poi l'Assessore deve andare, ma poi chi sta a guardare non capisce niente e se noi dobbiamo dare conto ai cittadini pugliesi, non diamo conto a niente, allora finisca di parlare, poi parla il Sindaco che chiaramente ha chiesto anche il Consigliere passo che aveva chiesto di intervenire, allora prego, vi volevo solo dire che la convenzione a cui la ASL ha dovuto aderire perché è un obbligo di legge, naturalmente non prevede il servizio mensa, anzi, e c'è un ostacolo in più, prevede invece la la, l'obbligatorietà di riservare la cucina che è stata ristrutturata dalla ditta che ovviamente ha vinto la gara sì di riservata esclusivamente così è scritto negli atti di gara e quindi nella convenzione che a valle e poi è stata ovviamente stipulata.
E di riservata esclusivamente per i pasti degenti. Questo è un obbligo, diciamo, disposto, dalla lex specialis. Questo ovviamente non impedisce di fare una cosa a parte, ma che richiede ovviamente delle decisioni o della direzione strategica di per vedere magari con una gara ad hoc e a parte, quindi, che esula dal rapporto convenzionale che è stato stipulato con chi ha vinto a livello aggregato regionale valga la stessa, però questo richiede degli interventi che sono strutturali, che sono di limitazione di spazi, sono decisioni che naturalmente deve assumere la direzione e che significa anche che più gli spazi vengono messi a disposizione per questo servizio. Meno spazi ci sono a disposizione per altre attività, ma questa è una valutazione che ovviamente rientra nella competenza specifica della direzione. Si può fare tutto, si può fare, naturalmente richiederà il suo tempo. Le sue attività, però vanno ovviamente diciamo come dire va vanno messe da parte altre altri spazi, altre arti che che sono invece destinate ad altre attività, magari di tipo sanitario. Però, ovviamente questo richiede una decisione strategica e naturalmente i tempi di gara. Grazie Consigliere.
Do mi scusi direttore e ha chiesto la parola, il Consigliere passano, poi, facciamo parlare insieme a.
No sulla farmacia, ah, scusami, scusami, sì, sì, sì, sì, prego Direttrice, grazie l'ultimo tema, così poi concludo è quello relativo alla farmacia territoriale di Barletta, dove ci sono stati una serie di disagi e devo dire legati al fatto che,
Ci tengo a precisare intanto che già dal 2024 è aumentato notevolmente la popolazione che si reca presso la farmacia territoriale perché sono aumentati i farmaci che vengono dispensati presso la farmacia territoriale, il che, da un punto di vista, diciamo economico-gestionali, anche un bene, perché questo rappresenta poi a livello di gestione anche una forma di di di risparmio. Però chiaramente il Ilvo, il numero delle persone che arrivano a Barletta è aumentato, così come alcuni farmaci che prima venivano dispensati anche per i cittadini di Barletta a Trani, per agevolare i cittadini di Barletta, adesso vengono dispensati direttamente a Barletta, quindi è aumentato il numero dell'utenza. Però c'è da dire che il numero delle utenze aumentato anche nelle altre farmacie territoriali, quindi anche in quella di Trani, anche in quella di di Andria, perché comunque è proprio a livello, diciamo, di dispensazione del del tipologia di farmaci che ha aumentato quello che viene distribuito direttamente nelle farmacie distrettuali ma in particolare a Barletta. C'è comunque questa abitudine di recarsi presso la farmacia territoriale alle 6 del mattino, quando in realtà l'ufficio apre alle 9. Questo chiaramente crea una serie di disagi. Io capisco che l'utenza molto spesso va prima perché vuole prendere il numerino prima, cosa che accade anche alle poste, spesso per potersi poi sbrigare. Prima però accade purtroppo, ahimè, anche il fatto che chi arriva alle 6 prende più numeri che poi distribuisce, cioè si crea confusione. Insomma, se c'è un.
Io ci sono stata sì, ma.
Allora mi faccia completare.
Allora intanto il disagio c'è e questo è evidente ed è per i motivi che io ho esposto, cioè in parte, ovviamente, perché è aumentato il numero degli utenti Lisp. Comunque abbiamo aumentato anche le giornate di apertura e quindi l'organizzazione, così come riportata nella relazione che ho comunque mandato al Presidente della Commissione, ra rappr evidenzia appunto come il numero delle aperture della farmacia territoriale è comunque aumentato, però essendo aumentato il numero dei farmaci che vengono dispensati e quindi diciamo l'ambito del degli utenti, ovviamente il disagio c'è ora le alternative che stiamo valutando sono diverse e magari anche insieme ci possono aiutare a risolvere il problema. La il primo punto riguarda appunto la suddivisione di quelli che sono i farmaci, diciamo, ospedalieri, che vanno, che possono essere dispensati direttamente presso il, l'ospedale di Barletta e li stiamo val. Abbiamo individuato uno spazio, uno spazio che chiaramente abbiamo adesso già svuotato e stiamo ripulendo, insomma, rifunzionalizzando, che consentirà così almeno ai pazienti che vengono dimessi e che quindi possono recarsi e quindi questo agevola anche i pazienti. Diciamo, in dimissione ospedaliera che possono, diciamo avere il farmaco direttamente in una sede dedicata della.
Presso l'ospedale di Barletta, in modo così che già andiamo a ridurre il numero degli utenti che si recano alla struttura del distretto di Barletta. L'alternativa è quella di individuare altri spazi, che però vanno rifunzionalizzati, e quindi anche, diciamo risistemati. L'altra attività che stiamo ponendo in essere è quella invece per la quale abbiamo già avviato in modo sperimentale, anche su alcune altre città della provincia, quella della consegna a domicilio dei farmaci. Si tratta di un'attività che è stata sperimentata favorevolmente durante il periodo del Covid e che quindi, attraverso un avviso che stiamo facendo, come per la città di Barletta che ha aperto agli enti del Terzo settore, consentirà di individuare delle associazioni che, così come da norma e quindi così come previsto per gli enti del terzo settore, quindi con il rimborso delle sole spese possono per alcuni particolari pazienti, cioè quelli che magari i più anziani, che non hanno il caregiver, eccetera, portare il farmaco direttamente presso il proprio domicilio. Quindi queste sono le strade che stiamo seguendo coscienti e consapevoli che il problema c'è su questo io non voglio negare che il problema non c'è, il problema c'è, lo stiamo affrontando, stiamo cercando più di una soluzione per risolverlo, però in parte, diciamo, la confusione viene anche generata da da comportamenti, diciamo della dell'utenza grazie al.
Sì, prego se lei può riferire a questa Commissione quanti quanti farmacisti sono presenti, impianto organica in servizio, se è dove sono dislocati, se non stanno tutti nelle farmacie territoriali, allora intanto noi abbiamo anche le farmacie ospedaliere che, come come sa quindi, sui tre presidi abbiamo le Farm le 3 farmacie ospedaliere presenti presso i tre Presidi di Barletta di Andria e di Bisceglie, e poi abbiamo ovviamente i farmacisti che devono coprire il territorio dei 10 Comuni, quindi non soltanto Barletta, ma anche su tre anni su su Bisceglie, quindi abbiamo le varie farmacie territoriali. Al momento posso dire con certezza anche perché stiamo anche attivando una procedura per la sostituzione che abbiamo un solo posto vacante in pianta organica. Quindi abbiamo una trentina di medi di farmacisti che, da un punto di vista, anche né da Piano dei fabbisogni che, tenendo conto di quelli che sono gli standard ministeriali per la predisposizione dei piani dei fabbisogni, sono congrui e due persone con l'apertura dello sportello su Barletta, comunque un numero congruo. È chiaro che con questa operazione che stiamo facendo sicuramente ci porterà ad una riduzione. Il problema verrà risolto a monte, perché saranno di meno i pazienti che andranno presso quella struttura. Va bene Consigliere la notevole, io mi devo spogliare delle mie vesti professionali, però ogni tanto quando sto qua, però ogni tanto per qualcuno mi costringe a rimetterle. Sono più potabile. Nella comunicazione c'è qualche farmacista che sta in Amministrazione? Sto chiedendo.
No, credo, amministrazione, no, c'è la farmacia per il Dipartimento di farmaceutica territoriale, ma in Amministrazione non ci sono farmacista okay.
Ne ha risposto, comunque va bene, allora diamo la parola al sindaco Cannito, poi al consigliere passano subito dopo.
Grazie Sindaco per la per la precedente, innanzitutto ti saluto, ti saluto con e grazie al Presidente per la parola, ti saluto con il solito affetto.
Sulla farmacia territoriale abbiamo un problema e devo dire ringrazio innanzitutto lo contraddico il il Consigliere la notte, quando ha parlato prima di toni trionfalistici di quando i consiglieri di maggioranza intervengono sulle questioni e quindi ti contraddico, caro Marcello, perché sulla questione hai ragione, hai ragione perché lei si le segnalazioni, così come arrivano a te arrivano a tutti quanti e in questo caso sulla farmacia territoriale abbiamo un serio problema che riguarda la città di Barletta,
È opportuno trovare subito delle soluzioni e soprattutto è opportuno che queste soluzioni vengano magari condivise anche con chi effettivamente del servizio ne ha bisogno, perché oggettivamente non è possibile che chi oggi è soggetto fragile alle 5 di mattina si deve recare per prendere un bigliettino sia pure la consegna comincia alle 9 ma è costretto ad andare alle 5 di mattina per poter prende il bigliettino questa è una cosa che non si può non si può accettare e ai limiti davvero del.
Dell'indecenza, motivo per il quale io auspico che questa diventi una priorità anche per chi le succederà nella direzione strategica, ma soprattutto che veramente si trovino quelle soluzioni.
Che sono di cogenza assoluta per risolvere un problema a favore di soggetti che sono davvero davvero in difficoltà era soltanto questo che volevo dire e soprattutto ringrazio il consigliere la Notte per aver, in questi ultimi tempi, sollevato in maniera importante.
Un problema che davvero la città di Barletta, né lo avverte lo avverte sugli sì grazie grazie, consigliere, prego, Sindaco Cannito.
Microfono sempre sempre il microfono, grazie per avermi dato la parola, prendo la parola non solo come Sindaco della città di Barletta, ma anche come presidente della Conferenza dei sindaci della BAT, salto i convenevoli di rito perché l'ora è tarda è noto una certa impazienza, ora il mio problema assessore è questo è quello che effettivamente in base al DM 70, le linee guida dell'Accordo Stato Regioni relativamente al.
Parti al punto nascita stabiliscono che al di sotto dei 500 un punto nascita debba essere chiuso. Noi siamo 470 Barletta. Ora qual è l'atteggiamento, la domanda, qual è l'atteggiamento dell'Assessorato? Considerato che i medici sono assolutamente l'organico assumere insufficiente a soddisfare le esigenze del punto nascita, quindi occorrerebbe che venga data una deroga al punto nascita di Barletta, perché è impensabile che appunto una cifra che la città di Barletta abbia almeno nascite rispetto ad altre città, perché è anche vero che Bisceglie non faccio campanile io non l'ho mai fatto campanile, poi dirò anche perché Bisceglie c'è un organico abbastanza più o meno completo. Angelo lo stesso Barletta. No, e né tantomeno sono convinto che i medici, gli specializzandi, soddisferanno il bisogno di di di di del reparto, perché non posso far le guardie e le guardie sono importanti perché la guardia e fare una notte fra il giorno di riposo il giorno prima, il giorno dopo, quindi, è un problema.
Faccio anche riferimento al Lim sospensione dell'attività ambulatoriale che la dirigente che la la la dottoressa ha imposto attraverso un fax attraverso una mail al reparto, dicendo guardate, sospesa l'attività ambulatoriale, ora questo significa che una donna che ha bisogno di cure Gin diviso ginecologica de ha due possibilità o andare fuori città.
Oppure andare a pagamento. Qui si pone un problema di politica sanitaria vera, perché non tutte le persone hanno la possibilità di andare fuori o di andare a farsi pagare. Il rapporto paziente, quel rapporto gravida medico, ginecologo è un rapporto molto particolare e un rapporto fiduciario di un rapporto di sicurezza. Quindi io non capisco perché Barletta debba essere penalizzato in questo senso non avere più o meno gli stessi medici che a Bisceglie. Non capisco perché poi dopo dopo il Covid Bisceglie, è stata implementata e Barletta è stata depauperata. Io conosco anche le situazioni che sottengono sottendono a questa situazione. Le conosco però Barletta non può essere penalizzata. Per me è molto difficile distinguere la funzione di Sindaco della funzione di medico, perché ho sentito un sacco di cose che non condivido. Se poi volete, avete bisogno del mio, perdonatemi l'arroganza, la presunzione del mio apporto in quanto medico che ha vissuto e che ha costruito e realizzato in determinate situazioni. Io posso anche darle perché, per esempio, rispondo a passo. Non si può dire che ha a che non si debba fare la gestione del nella terapia oncologica, perché i farmaci oncologici devono essere fatti nella capolinea reflusso, allinea a flusso laminare lineare. Quindi sono cose che non non vengono nemmeno prese in considerazione. Però, ritornando al centro il risveglio, mi permetto di dire e poi parlerò anche del 118.
Centro risveglio quanto paghiamo quanto paga la Regione Puglia per un paziente che ha, che è al che è ospitato in un altro centro risveglio, quella è la tariffa, quella è la tariffa, quindi le risorse non sono difficili da trovare. Capisco bene le risorse, ma non so se io pago 100 euro a un centro di sveglio che sta a Campobasso, credo, a Termoli quei soldi me li prendono e li portano dentro casa mia, e sono anche convinto del fatto sono anche convinto del fatto che debba essere un centro di sveglio, gestito dal pubblico, perché si tratta di pazienti molto, molto fragili, molto delicato, dove il controllo pubblico, effettivamente garanzia di di cura vera.
Perché non ci non ci fasciamo la testa. In realtà, quando tu hai la gestione della gestione ad un privato, la gestione privata deve far saltare, deve fare, deve fare business, non può fare beneficenza, mentre il pubblico deve fare anche questo lavoro, per cui la gestione deve essere private e deve essere pubblica, e si ottempera così anche ad un indirizzo politico dove la sanità deve essere no. Ma noi non ve lo insegno, io me lo insegnate voi, deve essere pubblica,
Detto questo, 118 il 118 Assessore, noi eravamo tu, eri Assessore, mi permetto di darti del tu, se vuoi divento formale come Presidente.
Abbiamo realizzato il 118 Poliambulanza e a tre ruote.
Quando noi eravamo in ritardo di 10 anni rispetto alle istituzioni al 118 e Ciccio Stea il compianto, Ciccio stia.
Il compianto Vito Procacci, mettendo insieme le ambulanze a tre ruote, partimmo poi ha avuto una serie di stravolgimenti, tali gli appesantimenti economici inutili. Parlo per esempio dell'automedica automedica assolutamente inutile perché basta dotare la LAV, la Mike, la di ambulanza. Non è necessario sostenere i costi dell'autonomia, ma queste sono cose che poi valuterete, così come io poi devono essere anche la postazione fissa del 118,
Che la continuità assistenziale voglio i capi continuità assistenziale, postazione fissa del 118 che funzioni anno, perché la postazione fissa del 118 mi toglie almeno otto medici che potrei mettere sulle medicalizzato, quindi io mi permetto di dire che la postazione fissa non assolve ad una funzione importante come quello dell'emergenza perché preferisco avere a bordo dell'autoambulanza un medico e non avere la postazione fissa un medico che fa quello che fa la continuità assistenziale, di queste bisogna essere realisti, bisogna essere davvero gli analisti,
118, dicevo, è da anni seguo questo sogno del 118 nella BAT, perché è vero che noi siamo tonalità, siamo nati come Provincia piccola in ritardo, ma è anche vero che non possiamo essere su di te, satelliti di Bari e di Foggia, perché poi ci sono delle delle delle,
Come dire delle funzioni che deve assolvere a centrali operative della BAT, perché io non posso far ICOM dei dei dei dei degli eventi, dove è necessaria la presenza del del dell'attività sanitaria e chiedere alla centrale operativa del 118 di partecipare e di darmi nulla osta all'organizzazione sanitaria per gli eventi passo per esempio dei grandi eventi. 40.050 mila abitanti non devono essere suddito della Centrale operativa di Bari, benché siano bravissima dottoressa NATO è bravissimo.
Mensa la mensa, fu volontà perdonatemi la presunzione da me perché io vedevo mezzo e alle scale mangiare un panino pagata a caro prezzo dagli studenti del Polo universitario che noi abbiamo, abbiamo realizzato e quindi con Narracci che intuì il bisogno, noi decidemmo di fare la mensa, distribuì quindi da parte del contratto, perché tutto quello che si vogliono lo si può fare a parte, lo si può fare, basta volerlo, quindi io non capisco perché quegli spazi che il rischio era quello di il ristorante Dimiccoli è stato utilizzato per altre attività, benché ci siano altri spazi da poter utilizzare, si è voluto chiude la mensa per quello era necessaria per gli studenti, per i familiari, per i dipendenti, soprattutto che i turnisti medici e per i, anche per i cittadini, perché quella mensa, noi l'abbiamo aperta, anche ha bisogno dei cittadini che avessero problemi di natura familiare, quindi potevano andare quindi, secondo me la mensa va ripristinata e va anche supportata, perché quando noi, perché Narracci quando ci fu il furto delle cucine Narracci mise a disposizione 25.000 euro di comprammo le cucine, rifunzionalizzare e funzionò e funziona poi non capisco perché è stato dato. È stato dato è stata chiusa. Per me non c'è contratto, giudice, non c'è. Non c'è un accordo che se si vuole si fa.
Poi un'altra domanda e chiudo perché avrei tante altre cose da dire la quasi di comunità Barletta, quando, quando CAP lo stato dell'arte, qual è non eri, non è motivo di audizioni le audizioni in maniera da mettere a rischio l'audizione, comunque ne avevamo 20 colleghi, dispiace tu, sei medico, sì, sì, lei non si ricorda, ma io le ho portato un sacco di pazienti intubati durante il Covid, è un prima, anzi, prima del Covid, non ci riconosciamo, ve lo ricordo benissimo, peraltro ho fatto anche il istruttori nei centri di formazione dell'ASL di Barletta, quindi ho un bellissimo legame con alcuni colleghi suoi a Barletta, ho finito, ho finito grazie.
Quindi il problema scusi, Presidente, il problema è di e e il punto punto nascita che vorrei da voi una certezza che non venga declassato non venga perché oggi sotto allora prego Assessore.
Allora?
Provo a rispondere per quello che è il tempo dato, però diciamo perché siete entrati su argomenti sui quali sto lavorando in queste ore, come la riorganizzazione del 118 per attivare la stagione estiva, io sento parlare di centrali per me, troppe centrali, nel momento in cui io sto ragionando con il numero unico di emergenza perché devi chiamare il 112 già sperimentato poi il 112 ti rinvia alla centrale territorialmente competente, io vorrei invece vorrei invece,
A video le ambulanze più vicine che intervengono per me non c'è territorio, specie quello vostro come il mio, è un territorio di confine, una terra di mezzo nel quale ti ritrovi tra Foggia e Bari come niente.
Però, siccome stiamo ragionando, diciamo della situazione e sto ragionando con i sindacati del contratto per trovare le risorse a incentivare l'arrivo in.
Nel servizio del 118 di medici, che purtroppo non abbiamo, ecco la situazione data, quindi sto riorganizzando la rete, è tenuto conto, diciamo, delle malattie, tempo dipendenti della distanza dei presìdi, che possono stabilizzare le persone, perché si parla molto in termini Campa Lisi campanilistici, l'ambulanza se ce l'ambulanza, tra l'altro questo ragionamento lo sto mettendo a video e ve lo porterò per valutare concretamente la differenziazione che sto facendo tra continuità assistenziale, dove c'è, per quante ore cosa fa dall'ambulanza 118 e dal dalla presenza di presidio ospedaliero, perché il mix di queste cose ci deve consentire di dare risposte alle più immediate possibile in tempi più brevi.
Relativamente, diciamo, a una serie di altre attività che sto facendo, che vi riporterò in maniera puntuale, perché il numero di medici che mancano non riusciremo a reperirlo con facilità e nel lasso di tempo che ci serve e quindi va fatta una riorganizzazione, diciamo puntuale, io mi ricordo quello che abbiamo fatto 2015 2016, con quel piano alla unanimità, proveremo a costruirlo alla stessa maniera, diciamo non.
Dando a nessuno la possibilità di non comprendere tra le tempo-dipendenti e questi punti di primo intervento che è di fatto diciamo far stare ferme. Le postazioni diciamo a noi non serve in un momento dato, diciamo stante il flusso e i numeri che stiamo anche spacchettando tra i numeri di intervento e le attività. Per quanto riguarda invece l'ostetricia e la ginecologia, diciamo stiamo già lavorando all'atto aziendale, agli atti aziendali, ai Piani di fabbisogno, come al piano operativo che è obbligatorio che noi discutiamo entro metà luglio con Roma.
Proprio avete fatto riferimento più volte al DM, il DM,
Dice delle cose e il Ministero, nella riunione del 10 marzo e poi in quella di aprile, tecnicamente ha eccepito che la Puglia non ha osservato quello che negli anni precedenti avrebbe dovuto fare, cioè coloro i quali sotto i 500 parti dovevano chiudere, noi dobbiamo ragionare sul percorso di messa in sicurezza della donna gravida perché per me quello vale avendo insieme tutto quello che serve nel percorso e ove mai.
Chiudiamo, diciamo, rispetto ai numeri, alle norme, quella comunità avrà l'ambulatorio che mette nella condizione di rispondere alla esigenza di salute, poi diciamo tutto quello che si svilupperà, lo faremo con estrema serietà, con franchezza e diciamo, con tutto il rispetto che diamo rispetto a temi delicati che diciamo fatta la domanda apri e chiudi,
Insomma, è una domanda che è fine a se stessa, apri e chiudi non è la sbandieramento, oggi se apre o chiude c'è un ragionamento che deve stare all'interno della pianificazione e della programmazione, che parte dalla messa in sicurezza del percorso della donna,
Poi le valutazioni saranno fatte in maniera puntuale, questo ve lo garantisco perché.
Dobbiamo considerare quello che c'è intorno e parlare anche quando le cose non ci piacciono, io sulla dispensa dei farmaci accennavo prima al terzo settore, perché, diciamo abbiamo delle esperienze positive,
Con il terzo settore di dispensazione, con autorizzazione delle persone. E questa cosa la stiamo facendo, tenuto conto che sta settimana incontro Federfarma proprio perché escono dalla dispensazione in farmacia alcuni farmaci, ma ne entrano altri. Quindi stiamo discutendo in maniera puntuale e però con l'associazionismo. Abbiamo delle esperienze molto interessanti, non solo per chi non ha il caregiver o non si può muovere chi ha malattie terminali ma diciamo, abbiamo esperienze di persone anziane più o meno vicini al punto di dispensazione che potrebbero, diciamo, avere a domicilio e non creare quella calca, specie adesso che ci avviciniamo al periodo estivo, ma anche d'inverno è la stessa cosa, quindi ci dobbiamo strutturare. Poi c'è un progetto nazionale che sto vedendo, ma non abbiamo sviluppato, quindi non ve lo accenno che parla proprio della dispensazione a tutto tondo relativamente alle Cucine, diciamo purtroppo da Consigliere.
E sbraita e parecchio perché?
Chi ha fatto quella gara non ha considerato alcune cose e quando le gare vengono fatte solo per un fatto economico, perdiamo di vista il resto che mettiamo più, perché adesso dobbiamo fare gli spazi, dobbiamo fare una nuova gara, una procedura che è un addendum che fa tanto altro e nel frattempo abbiamo i contenziosi sul buono pasto ma guardate quando siamo scienziati.
Bastava mettere a disposizione perché gli spazi dati e perché quella cucina aveva le certificazioni, perché dove gli ospedali non hanno la certificazione di agibilità o abitabilità e comunque quelle sanitarie.
Potevano cucinare fuori.
Cosa anche questa da me osservata in maniera pesantissima, ma diciamo un umile consigliere. Io poi mi attengo a quello che è il dispositivo di Lecce, legislatore, tu dici quello che pensa e poi qualcuno può anche non ascoltare, lo dico oggi perché è un tema delicato, abbiamo un contenzioso sul buono pasto ed è, diciamo, ahimè ho avuto ragione in ritardo, sono proprio, diciamo, un po' contrariato, come si vede anche dal tono rispetto al fatto che non abbiamo considerato che anche i punti cottura con la certificazione sanitaria finiti due mesi prima, solo perché l'ospedale, come tanti altri, non aveva la certificazione, siamo andati fuori e questo significa trasportare a 50 chilometri da 30 chilometri, diciamo il pasto che poi dobbiamo riscaldare. Ecco perché io adesso sto chiedendo e, avendo relazioni su quale tipo di pasto viene somministrato, quanti ne tornano indietro, non utilizzati e quanto personale, anziché mangiare il panino al di là, se fosse studente o meno, ma la dignità delle persone non è mangiare per strada ma avere un luogo dove si socializza. Magari diciamo a scambi due parole con il collega decongestione, l'attività e la pressione del lavoro che impressionante in ambito sanitario e che quindi diciamo questa cosa da me è già attenzionata e lo dico con estrema franchezza. Adesso poi vedremo in che termini e in che modo possiamo risolvere questa cosa e me la sono segnata perché, dopodomani mattina, nella riunione che facciamo per il protocollo, proverò a verificare anche questa attività. Quindi.
Pronto il 118, vi porterò le risultanze nel combinato disposto a continuità assistenziale. 118 e il resto che mettiamo in campo con le aree costiere.
Sulla questione invece del l'atto aziendale, diciamo, vi ho detto quello che ha chiesto Roma, chiederemo le deroghe dove è possibile, perché non abbiamo nessun interesse a chiudere, anche perché diciamo?
Nel frattempo, come saggiato per vedere se sono arrivate puntualmente le questioni sull'ospedale di Andria.
Perché capite bene che diciamo la prospettiva è quella e dobbiamo mettere insieme gli ospedali, per avere bene stanno rispondendo, ho chiesto ad asset di rispondere, così come abbiamo convenuto entro fine mese, alle diverse questioni perché.
Entro il 10 15 giugno noi si abbia le risposte per fare in modo che entro il 30 non ci si muova, quindi dobbiamo considerare la nostra capacità pianificatorie programmatoria, quindi utilizzerò anche questo tema per venire incontro alle questioni che avete posto, che non sono sottovalutate,
Chiedendo delle deroghe, però, capendo anche lo dico in generale, non nello specifico per balletto per Bisceglie che in Puglia quei punti che stanno al limite che non hanno nulla intorno, diciamo noi dobbiamo mettere in sicurezza la paziente, il nascituro. Quello è il primo problema, dopodiché gli ambulatori, i servizi, li dobbiamo garantire perché il percorso fino alla nascita e sia preso in carico senza che la gente poi vada a pagamento. Servizio è pubblico e lo dico perché quando ho fatto la o quando ho dato la risposta prima, io sono per il servizio pubblico, ma il privato accreditato si muove con finanziamenti pubblici. Sta all'interno della rete. La valutazione ex ante che stiamo facendo visto la gara deserta, e se noi, rispetto a quello che è andato deserto con quell'importo che è stato messo a gara, che rivediamo qua proprio per dare contezza di tutto con le quote che usano le altre regioni, perché noi li paghiamo senza sapere la qualità e ce ne accorgiamo dal dato di mobilità passiva. Dopo due anni c'è manco magari lo vedessimo allora se se quel dato è nell'aggiornamento, lo utilizziamo capendo che lo recuperiamo da lì, ma intanto lo dobbiamo investire, non cioè noi non ci possiamo fermare se il dato è quello della velocizzazione e lo dico perché nell'ambito del servizio pubblico e chiudo su questo. Siccome sono stati internalizzati dei servizi di RSA o quant'altro, quei servizi internalizzati sono andati ad erodere la capacità assunzionale del servizio pubblico. Allora poi non mi venite a dire che per assumere la mi stai chiudendo la o per assumere la mi hai accorpato la perché io, una volta che prendo la decisione, la aprendo in maniera ponderata, ma poi non torna indietro perché io i campanili, li amo lì,
Rispetto, ma ci siamo in una fase nella quale avere delle monadi a poca distanza, perché ognuno è il regno di qualcosa o di qualcuno, come diciamo che vengo dalla periferia dell'impero da una contrada. Io so che diciamo, devo rispettare tutti nel mio esercizio assessorile e come vedete porto rispetto a tutti che ho fatto il Consigliere per tantissimi anni, quindi so che un Consigliere aspetta risposte. Deve portarle sul territorio, come in questa fase ho assunto notizie, sto provando a chiudere con la dottoressa Di Matteo, che ringrazio per la mole di lavoro. Due ospedali, cioè territorio piccolo, ma di cose ne sono state fatte. Certo, dobbiamo migliorare e perfezionare, riqualificare.
Ma non carico di ulteriori responsabilità nel periodo da qui a un mese. Perché diciamo la questione la dobbiamo riprendere con il nuovo management, appena nominato sabato e quindi diciamo io non so se accetterà, ma lo dico io scherzando è destinata a un altro incarico, diciamo gli è stato riconosciuto il grande lavoro fatto di grande prestigio per me questo è l'augurio di buon lavoro di avere questa determinazione, diciamo, rispetto, e il rispetto dei territori e delle persone coinvolte, ma lo dico per rispetto a tutti le prossime cose, le dobbiamo valutare col nuovo manager, con le strutture tecniche, in maniera tale che la continuità amministrativa ci deve essere, perché anche qui rimettiamo in discussione tutto, ma dobbiamo fare attenzione ad alcuni aspetti e chi ha le competenze, come facemmo io mi ricordo quel piano della rete dell'emergenza urgenza all'unanimità, sapendo che oggi, in attesa dei medici dove stiamo creando degli incentivi, li ho proposti io al tavolo di giovedì pomeriggio alle 3, quindi so quello che dico ed è stato pure apprezzato dai sindacati nelle more il tema delle malattie tempo-dipendenti e delle jolly rispetto ad ambulanze che non hanno,
L'infermiere a bordo che abbiamo le 3 specifiche Mike Victor e la l'automedica che oggi c'è che da voi non è vista oggi in questa fase per alcuni territori deve avere a cinque chilometri a 8 chilometri a 7 chilometri, secondo quello che i medici della centrale hanno organizzato sul territorio, assumendosi una responsabilità no nella integrazione fra continuità assistenziale, rete dell'emergenza urgenza utilizzeranno proprio le,
Medicalizzate, quindi, in questo caso, le automediche, per fare quel lavoro,
In questa fase, in attesa dell'assunzione di nuovi mezzi sui quali non faremo sconti. Quello è uno dei temi con il Pronto soccorso delle rianimazioni, cioè quelle attività principali delle quali non possiamo fare a meno. Lo dico con estrema franchezza perché diciamo anche il rapporto con l'università vira a guardare queste cose che la ricordatevi l'audizione di prima da due anni. Non abbiamo un corso di specializzazione, cioè noi andiamo nel mondo a perorare quei numeri, quella causa e poi andiamo a dire che noi che stiamo antesignani, che abbiamo superato lo scoglio della costituzionalità.
La nostra università. Il Ministero ha tolto il corso da Bari di e lo dico perché, come vedete, sono sempre a costruire. Io mi auguro che finite le elezioni ha avuto i risultati stasera e domani noi, da mercoledì, nella leale collaborazione istituzionale, ognuno di noi lavori a provare a recuperare anche quegli aspetti, perché diciamo il ruolo nostro è quello di dare risposta alle comunità, non al nostro, alla nostra provenienza.
Grazie Assessore.
Se non ci sono interventi a?
Mi scusi.
Preparare dall'assessore pensieri, che giustamente ha detto che lui le cose le diceva così rimanevano agli atti, poi magari dire, Commissario per me, la soluzione che lei ha prospettato dalla farmacia territoriale non va assolutamente bene, quindi io vorrei che questo rimanesse agli atti. Una delle possibili soluzioni, o meglio di supporto alla soluzione che è quella di utilizzare le associazioni di volontariato. Mi soddisfa dividere, spezzettare il servizio, assolutamente no, se volesse lei o chi per lei che la succederà confrontarsi così come abbiamo fatto con il Sindaco oggi, che ha sicuramente più esperienza di me, potremmo farlo in un'altra occasione perché quella soluzione rimanga agli atti dal Consigliere Marcello la notte. Non è assolutamente condiviso. Grazie grazie Consigliere. Allora, se non ci sono, prego, prego il Sindaco. Prego.
La il microfono, sempre sempre il microfono io ho riacceso acceso un sogno, quello di realizzare in Puglia il modello 102, Emergenza urgenza, 118 pronto soccorso, modello Toscana si può fare, si può fare, è stato iniziato, poi non si è completato perché il fatto che si siano assunti obbligatoriamente dagli INF degli autisti su autoambulanza per garantire il servizio trasporto infermi, mezzi del 118 era già un inizio per portare tutti, perché noi dobbiamo incentivarli, i medici a stare nel dobbiamo diventare dipendente Senes dipendenza pubblica. Non avremo più altri problemi.
Perché sono medici precari, questo è il modello, grazie, allora dichiaro conclusa questa Commissione, vi ringrazio tutti ci vediamo sicuramente l'8 giugno.
Va bene.
8 giugno.
