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CONTATTACI
Iniziamo la Commissione e.
Grazie per la puntualità, diciamo noi il COM io, la Commissione sanità, come voi sapete, la terremo il lunedì alle ore 11 e cercherò e cercheremo sempre di iniziare puntualmente.
Vi chiedo soprattutto a chi interviene dei commissari di rispettare la tempistica dei cinque minuti, non superarli perché poi diventa, lavoriamo sul tema, ovviamente, e sentiamo anche gli invitati ad essere auditi che POR ci daranno sicuramente delle notizie più puntuali.
Oggi il, l'ordine del giorno e la verifica del fascicolo sanitario elettronico.
L'attivazione, su richiesta del consigliere, Scatigna dell'Osservatorio regionale pugliese, sull'autismo e sulla su mia.
Richiesta anche la verifica dei centri di eccellenza per la presa in carico dei pazienti con disturbi dell'autismo,
Se vi spostate così le Dépots, le slide si vedono.
Ho preparato quattro o cinque slide veloce,
Ovviamente io ritengo che il fascicolo sanitario sia un uno strumento, un ecosistema importante per il futuro della sanità pugliese, è uno strumento di accesso,
Dovrebbe essere un accesso unico ed esclusivo,
È uno strumento di integrazione, in quanto si condividono in questo fascicolo ai dati clinici.
Fra professionisti e tra strutture sanitarie è uno strumento di policy, perché è la base di conoscenza da cui si possono attingere ai dati per la programmazione sanitaria, il Governo e l'attività di ricerca e anche uno strumento di personalizzazione, perché da quei dati si legge un libro assoluto è chiaro esso e sintetico che praticamente la storia del paziente e come dico io molto spesso la storia dei pazienti è sempre un libro unico,
Diverso da tutti.
Ovviamente non mi sto a dilungare, ma anche il PNRR individua nella Digilab digitalizzazione della sanità uno degli assi strategici li strategici di intervento che mira a rendere il fascicolo sanitario uno strumento realmente uniforme e interoperabile c'è stato un investimento importante.
Di 1,38 miliardi con una milestones che dovrebbe terminare nel 2026 con il sistema operativo al 100%.
In Puglia.
La Puglia ha ricevuto 47 circa milioni di euro, una parte è stata dedicata al rafforzamento dei sistemi informatici e tecnologici, il se il sistema PAT, cioè il piano di adeguamento tecnologico.
Ovviamente il budget di spesa verrà dato, viene dato in base ai dal ai punti ovvia, gli obiettivi che vengono realizzati, gli obiettivi strategici, anche secondo la DGR 2023, sono quelli di aumentare la quantità dei documenti, migliorare la consultazione dei medici, incentivare l'uso da parte dei cittadini ora,
Voi sapete che il fascicolo sanitario a documenti e servizi in Puglia ci sono alcuni documenti che ritengo importanti funzionanti, altri non funzionanti.
Alcuni non funzionanti, secondo me, che andrebbero subito messi a regime sono la cartella clinica, il Profilo Sanitario sintetico, perché quello è importante per l'emergenza, come anche il referto di anatomia patologica, ci sono dei servizi telemetri telematici funzionanti e invece altri servizi non funzionanti,
Secondo il diciamo il monitoraggio fatto dal Dipartimento.
Diciamo, e del Ministero sulla tecnologia,
I cittadini in Italia che usano il fascicolo sanitario solo il 27%, questa è la media nazionale, noi in Puglia abbiamo invece il 3%, quindi siamo molto lontani.
Diverso è il il, i professionisti dove la la media di quei professionisti che hanno effettuato almeno un'operazione nel fascicolo sanitario si registra insieme alla mai alla media nazionale, questo però non significa che i medici o i professionisti e vanno a integrare il fascicolo sanitario significa che lo hanno almeno ha fatto una un'operazione, ecco probabilmente l'integrazione, cioè il del fascicolo sanitario, cioè il, il re Ilp in popolamento del Fascicolo sanitario osservi deve servire da parte dei cittadini, ma soprattutto dei medici,
Era stata fissata il 31 2026, la scadenza entro in cui i sistemi informativi delle strutture sanitarie private dovevano essere adeguati per alimentare correttamente il fascicolo sanitario. Attualmente solo il 40% delle strutture hanno risposto al censimento, tanto è vero che la nota regionale del 4 2 B 26 cioè di sotterranei, diciamo c'è una richiesta della no della della regione ha le strutture private ad adeguarsi e a.
Inserire i dati del fascicolo. Ci sono stati anche dei problemi di criticità anche negli ultimi giorni, soprattutto con lo SPID, ma questi sono dovuti come comunicazione dal Dipartimento di promozione di salute a un eccesso di a un e a un aumento eccezionale.
Imprevisto del traffico e del numero dei servizi che transitano causando un sovraccarico. Questa è la situazione,
Il l'Assessore.
Mi ha chiesto di iniziare perché c'è un piccolo problema di ritardo, ma noi abbiamo comunque il dirigente del Dipartimento, la dottoressa, la Gavardo, che comunque ci darà notizie sullo stato di avanzamento del reale dell'implementazione del Fascicolo Sanitario 2.0 in Puglia rispetto agli obiettivi fissati. Grazie dottoressa. Grazie a lei, Presidente, come.
Io ho lasciato una relazione come facciamo di solito alla alla Commissione, in modo tale che venga la segreteria della Commissione in modo tale che poi venga distribuita ai commissari e possiate leggere con calma, voglio dire quelle che sono le informazioni, allora queste slide non erano aggiornatissimi perché il taccuino da dicembre diciamo che funzioni bene,
Io vi dico la verità però è la Lari, l'incontro di oggi è proprio sul su che su su qual è l'avanzamento del progetto in Puglia, di fascicolo sanitario elettronico e soprattutto relativamente agli indicatori del da raggiungere come Regione per il CO 2 2026, quindi giugno 26, salvo eventuali proroghe, ma non credo,
Come sapete, la la normativa di fascicolo sanitario, fascicolo sanitario è un un progetto che.
È molto diverso dal precedente fascicolo, perché del 2016 era stato previsto e realizzato in Puglia, in tutte le regioni d'Italia, la caratteristica di questo nuovo fascicolo, in cui solo per assonanza di nome diciamo si riconduce al precedente, è un fascicolo, è un punto unico di accesso informatico per il cittadino quindi non solo documenti clinici ma anche servizi.
On line che debbono essere allocati sottofascicolo, come come struttura del dipartimento, abbiamo avviato un coordinamento, perché avete potuto, già dalla descrizione del sintetica disamina da parte del Presidente, vedere che ci sono più.
Documenti clinici che devono essere conferiti nel fascicolo e che no, non tutti, ovviamente di competenza dalla nostra sezione, né tantomeno di Regione, perché coinvolgono anche le aziende sanitarie e le aziende private convenzionate, anche le aziende autorizzate ad oggi i documenti che rientrano nel nucleo minimo i referti di laboratorio, analisi radiologici specialistici verbali di pronto soccorso, lettere di dimissione ospedaliera, sono tutti confluita fascicolo sanitario,
Da parte delle strutture pubbliche e stiamo lavorando in questo periodo per aumentare il numero dei conferimenti per le strutture private accreditate a cui abbiamo reso disponibile anche un repository con finanziamento regionale, quindi un repository, perché c'è un'architettura molto complessa che vada a dove repository non tutte le strutture private sono, ne sono indisponibilità, per cui.
Il repository è un luogo fisico informatico dove vengono allocati i documenti vengono ovviamente verificate da un punto di vista, sembra Consigliere, specie di archivio, il consigliere, Mumolo così.
Facciamo finire.
Allora io non ho.
Sì, sì, no, però si dice un dibattito tra voi, due ha ragione, mi scusi, mi scusi, no, no, eh sì, chiamiamolo che una specie di archivio ecco per per, per farla breve, non è così semplice però un po' più difficile da gestire e dalle prime verifiche effettuate proprio con i privati, e non tutti erano a disposizione di un repository per cui abbiamo riutilizzato in realtà, quindi, facendola evolvere un report, il repository pubblico vecchio e lo abbiamo reso disponibile Partizani, cioè suddiviso per a livello privacy, per ogni azienda sanitaria e per ogni privato, in modo tale che i documenti venissero transitassero nel repository ed al repository a fascicolo sanitario. O qual è lo stato di avanzamento del progetto? Il progetto interessa ovviamente tutte le strutture pubbliche. Ad oggi abbiamo 207 strutture che conferiscono i documenti a fascicolo sanitario ogni mese, considerate che abbiamo una media di 712.000 documenti che vengono conferiti entro cinque giorni dal dal, dal momento in cui viene refertato. Il documento, quindi, dal giorno in cui viene refertato entro cinque giorni, deve essere conferito qualora, come ogni tanto accade, anche c'è tutta la struttura di nuova Puglia che fa una verifica sui mancati conferimenti. Ogni settimana, noi inviamo anche una serie di statistiche alle aziende sanitarie per informarli di quali sono i problemi che si stanno avendo.
E dentro abbiamo le strutture 127 sono le strutture private che comunque hanno superato i test, perché il progetto nazionale prevede l'individuazione di specifiche tecniche a livello nazionale e poi sviluppate da tutte le regioni e da tutti, ovviamente i fornitori di applicativi software per la sanità che sono stati sottoposti è proprio una tripletta di accreditamento da parte del Dipartimento della transizione al digitale il Ministero della salute, per essere per avere quella struttura solida informatica per poter superare i controlli di fascicolo sanitario. Ad oggi sono 27. Questo è il dato, ma 10 marzo 2026 127 alle strutture private convenzionate che stanno alimentando fascicolo sanitario.
Rispetto agli indicatori, poi, ripeto, lascerò quelli che sono, cioè la relazione, invece i servizi che sono stati allocati alle sul fascicolo sanitario, abbiamo scelta revoca del medico, gestione delle deleghe, la prenotazione degli esami, il pagamento ticket, la consultazione dei documenti sanitari organizzati per categoria la visualizzazione delle immagini diagnostiche per cui in Puglia noi non,
Non alimentiamo il fascicolo solo con il referto, ma anche con le immagini per cui è possibile anche vedere l'immagine radiografica, e anche questo è un plus che abbiamo ritenuto di anche perché ce lo avevano chiesto i medici. Quindi abbiamo ritenuto di di fare la consultazione dei dati amministrativi, la gestione dei consensi e l'oscuramento e poi via discorrendo.
No no, non vi sto ancora tediare. Ci sono 13 Servizi e da ultimo il taccuino che è andato in produzione, come prevede il decreto a dicembre 2020, se 5, per cui, se entrate potete anche utilizzare vedere il vostro taccuino ad oggi, quali sono gli indicatori che abbiamo raggiunto? Noi avevamo da decreto ministeriale, abbiamo da raggiungere quattro indicatori, in particolare,
Il valore. Il primo è quello del numero dei documenti indicizzati sul totale delle prestazioni erogate, per cui il valore da raggiungere, il 90% del dei documenti indicizzati la Puglia sta al 96,3%, quindi abbiamo superato l'indicatore 1, l'indicatore 2 che il numero dei medici di medicina generale che alimentano il Fascicolo sanitario, anche in questo caso l'indicatore del 90%, siamo al 98 e due, l'indicatore 3 e che e il numero dei documenti in standard e questo è un po' tecnico, il CdA 2, cioè come se è stato realizzato e costruito il documento su tutto il totale dei documenti Digit indicizzati sempre il 90%. Stiamo al 94 e 1 e il numero dei documenti firmati con la firma Padres, anziché come quella di prima in Cadets sul totale dei documenti indicizzati sempre il 90%. Siamo 94 e uno, quindi abbiamo già, diciamo raggiunto quelli che so abbiamo superato anche di un po' quelli che sono gli indicatori che sono stati stabiliti a livello nazionale.
Su che cosa stiamo lavorando in questo momento, proprio perché c'è un dato che in realtà non non è non ci non ci conforta, non fa parte di questi indicatori e, in base a questi indicatori e la Regione è Balù e valutata e in base a indicatori vengono ovviamente disposte le erogazioni rispetto al finanziamento assegnato alla Regione, però è un indicatore comunque sia che noi attenzioniamo che è proprio l'utilizzo da parte dei cittadini,
Per cui l'utilizzo da parte dei cittadini oggi non siamo più al 3%, siamo intorno al 10%, però è sempre una percentuale bassa rispetto a quelle che sono le nostre aspettative a quella che è la media nazionale. Vi è da dire che ci sono vari fattori. È vero che adesso è partita, noi eravamo già partiti con una campagna di comunicazione, il punto che con i finanziamenti del PNRR noi possiamo fare comunicazione esclusivamente agli operatori sanitari, quindi non ai cittadini. Abbiamo un po' approfittato, diciamo, di utilizzo dei social per avviare una informazione ai cittadini, però, da ultimo negli ultimi 10 giorni ed è partita la campagna nazionale di comunicazione alla avrete sicuramente intercettata.
Sia sulle testate pubblica che anche su quelle regioni nazionali che su quelle regionali e ed è stata avviata questa campagna proprio rivolta ai cittadini ad appannaggio nel nazionale. Abbiamo chiesto di avere di poter ampliare la comunicazione del nazionale. Siamo in attesa del kit di comunicazione che nazionale deve mettere a disposizione per le regioni, affinché anche noi ribaltiamo, insieme alla nostra, alle strutture di tutte le aziende sanitarie, perché una delle dei lavori che è stata fatta è stato fatto con fascicolo sanitario. È stato un coordinamento di varie di varie item di lavoro, tra cui anche la comunicazione per cui abbiamo un tavolo con tutte le strutture di comunicazione delle aziende sanitarie, in modo tale da poter veicolare più velocemente messaggi comunicativi ed è partita da tempo. Anche la campagna di formazione agli operatori sanitari ha già avuto due momenti per la parte apicale.
E adesso le aziende sanitarie hanno e stanno lavorando ad una formazione cosiddetta spoke, cioè agli a tutti gli operatori, ci tengo a sottolineare che, diversamente da altre Regioni, abbiamo approfittato di questo momento per far entrare la formazione di fascicolo sanitario nell'ambito dei piani di formazione delle aziende sanitarie lo abbiamo fatto perché non volevamo anche affidare ad un esterno la formazione, perché una volta poi terminati i finanziamenti che hanno una vita di inizio e fine poi ci saremmo trovati sforniti di una cosa che invece rimarrà, anzi si consoliderà sempre più nel 2027.
Per cui abbiamo chiesto proprio di potenziali di utilizzare i finanziamenti per in realtà, supportare e potenziare le strutture di formazione dell'azienda sanitaria in modo tale che loro si irrobustiscono, N rimanesse qualcosa anche sul sia di know how ma anche tecnologico per continuare questa formazione negli anni negli anni futuri. Ne è stata la delibera che è stata citata dal Presidente. Va proprio in quella direzione.
Al e quindi stiamo, stiamo lavorando a questo processo, anche in questo caso con gli uffici di formazione delle aziende sanitarie e le altre attività su cui stiamo o molto puntando purtroppo diciamo che c'è una norma che era molto bella, perché ci aiutava tantissimo a livello nazionale che però è stata sospesa è proprio le attività sul privato convenzionato perché il privato, la norma del DL Concorrenza, l'articolo 15, qualcuno forse elabora attenzionato, prevedeva ed è stata sospesa, però prevedeva appunto anche come punto di perdita del convenzionamento il mancato conferimento al fascicolo sanitario dei documenti.
È stata sospesa, quindi questo è un pochino, ha rallentato le attività con i privati, c'è da dire che però, da quando abbiamo messo a disposizione e per loro il repository, molti privati stanno invece chiedendo di fare i test e di poter conferire.
Abbiamo anche avviato una campagna di informazione e di comunicazione stavo dicendo agli operatori con una iniziativa che si chiama cuori di Puglia, un podcast, che è stato portato sulle primo esempio in Italia, di podcast, per operatori sanitari, sulle tematiche della sanità di sei puntate proprio per consentire ai ai medici perché i primi ad essere con devono essere consapevoli dell'utilità di fascicolo sanitario sono proprio gli operatori sanitari e non non vi sto ovviamente a raccontare che tutti i sistemi di Anatomia Patologica le cartelle cliniche hanno in questo periodo ha lavorato in questi anni oltre alle loro attività ordinarie, anche ad attività che riguardassero proprio la possibilità di inserire funzionalità per far consultare più facilmente cosa che hanno realizzato.
Il fascicolo sanitario ai medici, perché diversamente sarebbe stato complicato,
E questo è stato realizzato per cartella clinica elettronica faccio una una, un inciso perché.
L'obiettivo del decreto del gosto 2022 è quello che anche le cartelle cliniche elettroniche siano accessibili direttamente attraverso fascicolo sanitario, Però, per fare questo è necessario che il Dipartimento alla transizione al digitale e Ministero della salute approvino le cosiddette specifiche tecniche, cioè come debbono essere scritte informaticamente il la cartella clinica elettronica e quindi è stato spostato questo momento sulla cartella clinica elettronica ad un momento successivo anche perché vanno definiti, quali sono poi i documenti che della cartella devono andare nel fascicolo e quali non debbono andare in fascicolo ad un momento successivo a giugno 2026? Quello che si sta portando avanti in realtà sono le basi di un altro progetto un po' più ampio, che inizierà sicuramente dal 2027 in poi, che è quello del fascicolo sanitario europeo, perché l'obiettivo in realtà del della Commissione europea è quella di poter far circolare in maniera più veloce e le informazioni cliniche.
Dei cittadini che si spostano per mobilità lavorativa oppure per anche per diffondere proprio per spostarsi da un paese all'altro dell'Unione europea e la propria storia clinica. E quindi questa è la base è il fascicolo sanitario italiano, è già rispondente alle caratteristiche di quello che sarà il fascicolo sanitario europeo.
Non so se devo dire altro lascio sì ok come.
Grazie dottoressa.
Io volevo soltanto quindi capire una cosa se mi può rispondere quindi per la cartella clinica dopo il 2026, cioè dopo giugno 2026, e invece per il Profilo Sanitario sintetico, abbiamo dei cronoprogrammi oppure per la, per esempio, anche per i referti di anatomia patologica ci sono delle sì allora per il, la cartella clinica, sicuramente non vi so dire una data perché in realtà il Dipartimento ce l'ha solo comunicato, però sicuramente sarà dopo giugno 26,
Diciamo che il progetto degli indicatori, gli indicatori, saremo valutati a giugno, ma il progetto fascicolo non è che termina a giugno e quindi continuerà.
E quindi sicuramente sulla cartella. Noi, essendo una di quelle regioni che hanno avviato un'esperienza di cartella clinica elettronica già dal 2018, abbiamo anche trasmesso la nostra specifiche per per supportare anche il il Ministero. Insomma, nel valutare la positività o meno di il lavoro effettuato da alcune regioni che si erano già approcciate con cartelle cliniche elettroniche,
Invece, per l'Anatomia patologica stiamo Incostante noi ogni mercoledì abbiamo incontro ogni 15 giorni di mercoledì, abbiamo l'incontro con tutti i sistemi, diciamo, alimentanti di fascicolo sono sono diversi e, su Anatomia patologica, finalmente è stata risolta una problematica che riguardava perché noi, da un punto di vista informatico saremo anche pronti. Mancava ancora la possibilità di quando era il momento di rendere aperto il documento di anatomia, l'istologico, perché la normativa prevede che, soprattutto in caso di positività sia,
Ah, diciamo, consegnato ed Est è spiegato dalla dallo stesso medico, per cui non poteva essere alimentare in automatico il fascicolo sanitario perché si poteva correre il rischio che il paziente avesse un'informazione non veicolata e quindi in una materia così delicata poteva sicuramente avere un impatto psicologico importante e adesso è stato risolto da un punto di vista normativo questo approccio, per cui i colleghi, insomma penso che nel prossimo mese di aprile riusciranno a.
Completare questo aspetto di visualizzazione e poi a conferire anche il referto di Anatomia patologica al hanno l'hanno già dato il mandato al proprio fornitore dell'applicativo di poter alimentare il fascicolo sanitario. L'applicativo è già ha già superato la tripletta, cioè parallelamente si portano avanti altre attività per evitare appunto ritardi, e quindi l'applicativo è già stato sottoposto alla cosiddetta tripletta da parte del Ministero, cioè sono tre step di valutazione sulla bontà proprio del del sistema informatico che è stato messo su dal fornitore per quello l'ha già superato, per cui nel risolto questo problema non non dovrebbero esserci,
Per fine aprile dovremmo riuscire ad avere anche il referto di Anatomia patologica. L'altra domanda, il profilo sanitario sui Profilo Sanitario sintetico noi l'abbiamo già realizzato ed è già sul fascicolo, in realtà deve essere compilato da parte dei medici di famiglia, quindi qui rientriamo in un altro campo, che è appunto il coinvolgimento con i medici di famiglia. Anche in questo caso abbiamo avviato un tavolo con gli ordini dei medici,
E abbiamo programmato una formazione veicolata attraverso l'ordine dei medici, perché deve raggiungere tutti i professionisti, e non solamente i medici di famiglia, ma tutti i professionisti che operano nel sistema e avvieremo questa avvieranno questa formazione, per cui noi abbiamo messo a disposizione, abbiamo coloro strutturato un calendario per.
Fargli comprendere l'importanza dell'alimentazione del Fascicolo Sanitario sintetico a livello nazionale. C'è un tavolo ad hoc con le software house, dei degli applicativi dei medici di famiglia per veicolare attraverso loro la formazione ai medici di famiglia, ma le nostre diciamo ai nostri medici, ritengono che sia più efficace e che siano loro stessi a portare avanti questo messaggio anche per farlo. Anche in questo caso a entrare nella formazione. Abbiamo anche concordato con loro che possa rientrare nel terzo anno anche di formazione specialistica dei medici di famiglia, loro ONU, un programma triennale di formazione e di far rientrare il fascicolo sanitario, che non è solo e poi chance amari, ma è anche la firma dei referti, anche la lettura,
Dei dati clinici nell'ambito della formazione che viene erogata avviene erogata già chi è informazione, oltre a quella invece per i medici, già ovviamente nel sistema nel sistema sanitario,
Grazie dottoressa ha chiesto la parola il Consigliere Rutigliano. Grazie Presidente, volevo solo chiudere alcuni dei dettagli sulle sui dati che ci ha riferito. Parlava di 207 strutture pubbliche che conferiscono e di 127 strutture convenzionate. Quindi il, gli indicatori che abbiamo ampiamente raggiunto e superato rispetto si riferiscono solo a queste strutture, quindi, rispetto a tutte le strutture che dovrebbero conferire nel fascicolo sanitario elettronico, cosa manca la prima domanda? La seconda domanda è se ci sono degli indicatori che abbiamo come obiettivo da raggiungere sulla formazione. Aveva parlato che la formazione dei cittadini e di aspetto nazionale, mentre la formazione dei medici e di aspetto regionale, quindi, capire se qua ci sono dei disturbi indicatori che dobbiamo raggiungere e, terza domanda, se si pensa ad utilizzare questa eccellenza a questo punto pugliese, nel in un percorso ad esempio critico, come quello che può essere della emergenza urgenza, dove abbiamo necessità di avere accesso immediatamente a delle informazioni dei cittadini, spesso in condizioni critiche. Quindi, se c'è un progetto qualcosa che mira ad utilizzare nel breve le informazioni che appare dal punto di vista G. Digitale. La Puglia ha raggiunto in maniera eccellenza. Grazie grazie a lei allora,
Non c'è un indicatore sulla formazione.
E che è anche un po' distonico, però il decreto parla solo di quei quattro che Dio li ha indicato, non c'è uno sulla formazione, anche se, parallelamente al piano di adeguamento tecnologico che di cui ha parlato il Presidente c'è anche la la la Puglia ma tutte le Regioni in realtà stiamo tutti lavorando insieme a raggiungere questi obiettivi che sono obiettivi nazionali, quindi il anche il 4%, il 5% in più che fa la Puglia, servono alla Nazione per raggiungere l'obiettivo, perché ci sono alcune regioni che stanno avendo un po' di difficoltà a raggiungere tutti e quattro gli indicatori.
Né c'è anche un piano di adeguamento formativo che abbiamo consegnato, per cui il nostro obiettivo è quello di arrivare almeno a fare per dicembre. 26, visto che non c'è un obiettivo a giugno. In realtà almeno il 50% di tutti gli operatori sanitari, perché stiamo cioè noi abbiamo abbracciato dal primo giorno fascicolo sanitario come progetto un po', perché siamo presi da questa passione che ci connota anche dei miei funzionari e della collega Barracano, che segue insieme a me il progetto. Antonello Caccamo. Mi piace citarli perché spesso dietro ci sono tante persone che fanno anche sabato e domenica. Antonello Caccamo di InnovaPuglia, nuca Nitti e tutti i colleghi di tutti gli applicativi che lavorano dietro il fascicolo sanitario perché sia andata ad innestare nelle attività ordinarie così d'emblée e quindi vorrei dire un grande è un grande progetto, ci ha appassionato sin dall'inizio per cui ci siamo dati comunque un anche un indicatore interno sulla formazione per quanto non non richiesto dal nazionale, perché ci siamo concentrati, ovviamente, su quelli che sono gli indicatori che riguardano poi sono agganciati all'esborso delle risorse economiche. È fisiologico che sia così, però ci siamo dati questo indicatore almeno del 50% di formazione. Per quanto riguarda invece l'emergenza, è uno degli obiettivi che.
Dall'inizio in realtà si pone fascicolo sanitario perché l'unico caso in cui, senza anche il consenso dell'assistito, perché è obbligatorio consenso dell'assistito dal dall'11 maggio 2020, il fascicolo sanitario, sapete perché uno dei provvedimenti dell'era Covid è aperto in automatico a tutti i cittadini, quindi anche chi non ha mai avuto accesso in realtà ha il fascicolo aperto, mentre prima bisognava proprio richiederlo. Qual è la? Però? Va gestito il consenso per cui, in automatico, i consensi sono quasi tutti su no, perché il cittadino deve entrare, leggere l'informativa privacy e poi gestire nella sezione Gestione consensi, dare o non dare il proprio consenso, che il fascicolo sia visibile agli operatori sanitari, perché ovviamente il titolare dei propri dati sanitari, solo l'assistito e.
L'emergenza è l'unico caso in cui si può superare la gestione dei consensi e quindi il medico di urgenza può accedere ai dati di fascicolo. In questo però è intervenuto il Garante con una richiesta Garante privacy, con una richiesta in cui ha chiesto che è possibile effettuare questo in automatico, ma che almeno il 70%, noi oggi siamo al 72, per fortuna in Puglia,
Dei fascicoli sanitari avesse il consenso in positivo, cioè che desse per finalità di cura il proprio consenso. In Puglia siamo al 72%, una media molto alta e quindi per fortuna questo questo accesso è consentito.
Diversamente bisogna lavora, ovviamente era una percentuale, 1 ambisce sempre a fare, non dico il 100%, ma almeno il 99. Ecco, queste sono le le sfide che poi quotidianamente uno si pone. Il 100% sapete che è sempre una percentuale di cittadini che sono un po' come se gli scettici su tante evoluzioni. È giusto che ci sia, però almeno che ci sia una una percentuale più alta. Su questo si sta lavorando per i consensi.
È la formazione, serve la comunicazione serve anche a capire l'utilità di questo è anche la sicurezza di questo dei documenti, come sono conservati, poiché sono voglio dire, al di là delle della sicurezza informatica, ma anche la costi purezza della appunto, consultazione da parte degli stessi medici, perché il cittadino può decidere in qualsiasi momento della giornata, di abilitare la visione dei propri documenti al medico e a quale tipologia di medico farmacista piuttosto che oscurarla, e quindi io posso andare ad una visita medica e aprire in quella mezz'ora il mio fascicolo dopo mezz'ora chiudo, faccio vedere nessuno.
Per cui voglio dire questo è un'informazione che dovrebbe essere veicolata, perché spesso si hanno delle del, diciamo come delle interpretazioni un po' fantasiose sulla possibilità di apertura a chiunque dei propri informazioni cliniche. Non è proprio così e quindi è una questione proprio di no. Noi, tra l'altro,
C'è anche un servizio che abbiamo messo a disposizione, dove il cittadino può verificare chi au ha fatto accesso, in che giorno è in che ora anche per cui ci ci arrivano anche segnalazioni, qualora ci siano delle interpretazioni, perché poi va a spendere spiegato il cittadino meglio delle con delle funzionalità complesse, ci arrivano delle segnalazioni, quindi sono com'è che a quell'ora.
Ad esempio il caso classico no, quando noi facciamo il rilascio informatici usciva un ha scritto operatore sanitario. Ora lo abbiamo fatto cambiare. Abbiamo messo a punto che rilascio informatico perché giustamente un cittadino, insomma, chi è che all'1 di notte ha avuto accesso, mio fascicolo, cioè ci sta ed è una cosa positiva, perché vuol dire che era entrato e voglio dire aveva visto e abbiamo capito che era sbagliata. Questa dicitura che in maniera diciamo molto semplicistica, era stata messa tanti anni fa e lasciata adesso l'abbiamo modificata così è chiaro a tutti quando vengono effettuate anche il rilascio informatici.
Grazie, dottoressa ha chiesto la parola il consigliere Scianaro.
Grazie Presidente, io volevo ringraziare per aver portato questo argomento così dedicato all'attenzione di questo era, diciamo, Commissione e quindi è perché appunto ha fatto piacere ascoltare, però approfitto anche per avere delle delucidazioni maggiori, perché questo è stato uno degli argomenti che diciamo forse da più di un decennio era all'attenzione, era un obiettivo che va andava raggiunta addirittura per portava la decadenza dei direttori generali ove non fosse stato raggiunto questo obiettivo. Quindi è una cosa assolutamente utile, però, che ancora deve scontare tantissimi tantissime limitazione, quindi voglio approfittare di questa circostanza un po' per segnalare delle criticità e anche per approfondire, così come è emerso io nero lo lo ha appreso da poco che bisognava dare il consenso, per esempio il consenso e quindi probabilmente e questo è stato poco pubblicizzato una cosa che deve essere e deve essere ancora più pubblicizzata, perché, a parte la difficoltà per entrare nel sistema, e quindi la gente anziana che deve poi Visa visualizzare i referti, ha delle grandi difficoltà e perciò le dico anche la tempistica. Lei ha parlato di cinque giorni e quindi vorrei capire meglio, perché noi abbiamo delle delle criticità che sono veramente molto evidenti. Le faccio degli esempi nel periodo Covid, proprio per evitare gli assembramenti e quant'altro.
E chi aveva accesso noi lo abbiamo superando anche facendo firmare il consenso,
L'utilizzo dei dati personali. Abbiamo inviato delle mail proprio per evitare sovraffollamenti nelle aree a rischio dove noi abbiamo, quando nelle aperture molte volte de la consegna dei referti per qualsiasi tipo indagini di laboratorio, anche nei referti di anatomia patologica quindi avevamo utilizzato, però ci sono le direzioni hanno inviato tante circolari per inibire e per stimolare l'accesso all'uso del fascicolo. Le dico ci sono tante utenti, tanti utenti che hanno bisogno di referti in tempo quasi reale, tipo pazienti oncologici che devono fare terapie, PAT anche i referti tau, quindi, per che devono prendere il pomeriggio. La terapia, quindi non possono pazienti scoagulato a forte rischio. Aspettare e le faccio degli esempi perché ho monitorato un paziente che ha fatto un prelievo il giorno 2 marzo e del fare il referto. Era stato firmato digitalmente, quindi doveva essere già sul fascicolo.
Il 3 non era disponibile, il 4 non era disponibile il giorno 5 al la mattina, alle 5 sulla piattaforma, io ha avuto la notifica, la notifica e quindi ha potuto vedere, diciamo, che il referto allora era in linea, è possibile che un paziente debba aspettare quattro giorni per vedere una risposta di in Ennerre.
Ho un emocromo, se deve fare, diciamo la terapia, quindi noi abbiamo delle, abbiamo avuto delle grandi difficoltà, quindi perciò volevo approfondire questi aspetti.
Anche è vero che si sta facendo pubblicità, sto vedendo anch'io in varie anche nelle tv regionali, l'uso del fascicolo però non è sufficiente perché è necessaria formazione è stata fatta molto poco anche negli ambienti ospedalieri, perché poi ho parlato anche di cartella clinica, quindi anche quei dati che stanno con poco personale sanitario che.
Questo è un procedimento molto lungo farraginoso, che comunque sta creando non pochi problemi, anche poi nello svolgere le attività ordinaria all'interno dei reparti, quindi volevo appunto sapere meglio come i tempi, anche che si prevedono per cercare di rendere questo strumento quanto più Beffi efficiente e ed utile alla comunità, grazie Consigliere, dottoressa preferisce che gli faccio fare tutte le, così poi risponde a tutti insieme o vuole ok allora può rispondere alle proprie spalle, allora va bene, allora risponde no, no, no, no, no, risponde allo erano,
Cinque giorni sono quelli stabiliti per legge di queste sta nell'ambito dei cinque giorni, per noi non è un'anomalia, anzi le dico che io stessa che ovviamente, su una grande su fru fru, purtroppo che usufruiscono del sistema sanitario ho avuto le son contento anche che è arrivata la notifica sua più perché ancora non l'ho vista solidi,
E che ha fatto sabato 28 delle analisi e mi sono arrivate dopo sette giorni. Quindi, ovviamente, avendo il mio codice fiscale ho detto, potete verificare che cosa è successo ed era un problema, come cercavo di non tanto di fascicolo, ma del sistema che produceva il referto di laboratorio, analisi che ha avuto un problema per cui dietro voglio dire una visualizzazione dietro un click c'è tutto un mondo,
E quindi a me ne abbiamo fatto le verifiche e abbiamo visto che il fornitore ha avuto un problema tecnico, per cui visto aveva scritto in maniera diversa il codice proprio di nomina del file. Avevamo fatto un aggiornamento e aveva perso queste informazioni, per cui i miei dei referti io li ho avuti dopo sette giorni, quindi per noi l'anomalia è dal quinto giorno in poi, prima è assolutamente nella nella norma.
Dopodiché e quindi non scatta neanche l'anomalia. Ricordiamoci l'obiettivo di fascicolo, che è quello di portare la storia clinica, quindi voglio dire non è.
Lo strumento per la tempestività. Ciò non detto, però, su alcuni pazienti come quelli che lei ha appena citato, consiglieri che sono i pazienti TAO, noi stiamo cercando di riavviare proprio una funzionalità per rendere disponibili le immagini di pazienti top,
Le immagini dei referti Tau ferita o per cercare di semplificare la loro. Diciamo la loro, la, la gestione della loro patologia, ma sono dei casi specifici perché ma anche qualsiasi referto radiologico, qualsiasi laboratorio cinque giorni. Il tempo fissato dal nazionale è quello anche a livello proprio di conferimento nelle Ds nazionale, e la tempistica è quella per cui non non è assolutamente nella norma. Approfitto anche perché abbiamo appunto attivato il canale di appiglio proprio per inviare le notifiche e io devo dire che alcuni l'hanno avuto io non l'ho mai avuta per dirvi che sono anch'io, diciamo vittima de de de dei miei stessi sistemi e perché anche in quel caso abbiamo verificato che c'era un problema sulla sulla gestione della piattaforma gioca e non non è una gestione di fascicolo sanitario e un'altra piattaforma che però si integra con fascicolo sanitario, quindi c'è questo diciamo, come devo dire questa ogni tanto buttare l'occhio in quelle che sono anche le piattaforme serventi di fascicolo sanitario, però anche questo è una cosa che avevo dimenticato. La ringrazio perché mi consente di dirglielo. Abbiamo attivato anche il canale di notifica di avvio. Purtroppo quello che le dicevo è così, cioè la formazione e la più che la formazione e la comunicazione ai cittadini non era obiettivo del finanziamento PNRR. La abbiate nazionale adesso, anche per una questione proprio di comunicazione, noi ribalterebbe questo ai cittadini. Ci sono molti cittadini che non hanno veramente mai avuto accesso e non lo sanno neanche lo si nota perché anche quando ogni tanto lo spiego a qualcuno, io dico va beh che diamo al tuo fascicolo, vediamo che cosa hai fatto la prima cosa che schermata, che esce alla richiesta di informativa privacy, quindi già quel segnale che non è mai entrato prima.
È quindi e non ha mai fatto accesso e quindi voglio dire prima deve accettare l'informativa privacy, è poi può avere accesso a tutto, c'era, un'altra, adesso l'ho dimenticato dovunque devo segnare mela.
Un'altra domanda.
Consenso un po' meglio questo passaggio, perché non so se.
Perché il problema del consenso ha detto lei prima non dovrebbe essere abilitato se uno non fa il primo accesso, quindi i contenitori ora sono vuoti per tutti perché non entra nulla se non c'è l'accesso. Il consenso e alla votazione su questo ha fatto bene il consenso alla consultazione e il cittadino. I documenti che arrivano ugualmente non è il consenso all'alimentazione, il consenso alla consultazione da parte di chiudi di operatori sanitari, diciamo anche il farmacista, un operatore sanitario. Alcune volte abbiamo avuto segnalazioni di cittadini dice, ma io il mio farmacista non può vedere le ricette attraverso fascicolo. Siamo andati a verificare sul suo codice fiscale, dopodiché c'è appunto dato la l'autorizzazione e non aveva mai dato il consenso che il farmacista cedesse. È ovvio che la, la ricetta non la potrà mai vedere in automatico. Noi noi, in Puglia,
Oramai dal periodo Covid sono pochi quelli che vanno in farmacia col promemoria o con l'NR, perché tutti vanno con tessera sanitaria e il farmacista accede è un vantaggio, anche se c'è una legge regionale, diciamo che mantiene in piedi anche le altre funzionalità, però è più comodo, sicuramente più pratico, però ci sono alcuni che ciò si sono lamentati di questo è il punto che mancava il consenso al farmacista, per cui risolto questo poi il farmacista ha avuto accesso. Forse è un provvedimento che bisogna valutare con i medici di famiglia che dovrebbero sensibilizzare. Voglio dire.
Ecco, diciamo consiliare al ai pazienti proprio per l'utilizzo, poi in qualsiasi circostanza no, certo, anche i medici, perché il paziente potrebbe poi capitare al pronto soccorso per un problema d'urgenza e quindi è inutile poi avviare la procedura che diceva lei d'urgenza perché il paziente ha già delegato il farmacista da ad aprile mi diceva il Consigliere Ubaldo Pagano che in al in Parlamento al Senato spengono i microfoni, cioè la questione diventa,
Due devo fare pure qua allora e ha chiesto la parola la consigliera Tonia Spina.
Grazie Presidente, io mi scuso se la le domande che fa porgerò alla dottoressa sono hanno trovato già risposta prima, ma essendo arrivata un po' in ritardo, ma non mi sono persa l'inizio del discorso, quindi la Puglia ha avuto un, diciamo uno stanziamento per la digitalizzazione quindi anche per la promozione di questo del fascicolo elettronico.
E quindi va bene, ma a me risulta che dei 47 milioni e 500.000 euro che sono stati stanziati per quanto attiene le risorse del PNRR,
Se ne sono stati spesi.
Documentati quindi rendicontati solo 8 milioni e passa, diciamo per pari al 17%, che portano la Puglia ad essere, diciamo molto in fondo, come.
Regione che per la spesa di questa di questo.
Settore che è fondamentale, diciamo per anche la salute dei cittadini, quindi volevo sapere se come intendete svolgere, quindi utilizzare le risorse residuali e questa è la prima domanda entro quale periodo, perché chiaramente i fondi scadranno a giugno e quindi chissà così Leonardo, ma anzi e poi,
Le chiedo il problema essenziale, secondo me, da quello che comprendo, la formazione dei medici di base, ma soprattutto anche dei pediatri, diciamo in genere dei medici di base, quindi come.
Intendete accelerare questo processo perché noi ci siamo trovati molto spesso di fronte ai medici, che sono molto lenti nella diciamo, nell'adempiere, alle a quelle che sono le innovazioni di carattere tecnologico, grazie.
Allora, per la formazione, quando parlavamo di medici di famiglia, ovviamente anche i pediatri di libera scelta.
Diciamo vanno, vanno in parallelo le le le 2, le le le le 2 anime, diciamo del mondo, delle cure primarie e quindi voglio dire la formazione è rivolta anche a loro, ripeto, noi abbiamo programmato con loro, abbiamo concordato proprio un programma formativo che verrà erogato attraverso i canali che loro hanno già regolamentato proprio il regolamento che disciplina la formazione pediatri e i medici di famiglia.
Eh.
Non ho capito.
Consigliera parli con il microfono e chiede la parola e.
Sì, sì, sì, no pochi.
Che tipo di regolamento è un regolamento ufficiale e riguarda in genere la formazione, a prescindere da questo item, diciamo particolare sì, sì, sì, rientra nella regolamentazione che anch'io ho imparato per in virtù del fascicolo sanitario, perché non è materia che che conosco e portò avanti.
Loro hanno proprio una regolamentazione per la formazione annuale che viene erogata ai medici e di famiglia, hanno degli animatori, cioè c'è tutta un'organizzazione, gli animatori della formazione e quindi anche in questo caso lo abbiamo inserito nell'ambito delle loro attività di formazione, abbiamo strutturato con loro un programma, abbiamo anche completato la settimana scorsa proprio anche le video pillole che come materiale che stiamo dando di supporto per alcuni argomenti del fascicolo del dell'evento di formazione,
E quindi dopo lo lo?
Lo avvieremo per quanto riguarda lo lo avvieranno per quanto riguarda il i fondi, i fondi di utilizzo, diciamo che ne abbiamo i dati che vengono che vengono pubblicati sono dati relativamente ai fatti, al fatturato per fatturato prepagato.
Molte attività ad oggi non sono state ancora tutte fatturate.
Noi abbiamo rendicontato in realtà in questo momento intorno al 40% dei fondi nell'ultimo nel mese scorso.
La scadenza dei fondi ad oggi non è chiara, nel senso che gli indicatori sono a giugno 26, poi c'è una circolare del 22 settembre 2025 del MEF che precisa che le spese possono essere sostenute raggiunti, gli obiettivi possono essere sostenute anche nei periodi successivi, quindi si può pagare anche nel periodo successivo purché siamo nella condizione di aver raggiunto l'obiettivo e quindi noi ci troviamo in questa condizione.
Come sempre in qualsiasi progetto un minimo di economia ci saranno dopodiché voi lo sapete meglio di me i finanziamenti PNRR non sono delle regioni, ma sono gestite dal Governo, poi il Governo deciderà l'economia come poterle andare a gestire noi? L'obiettivo che abbiamo è quello di, diciamo, coprire con i fondi del PNRR tutte le spese che abbiamo sostenuto. Insomma, in questo in questo sì, l'economia che ci saranno, come è fisiologico, che ci sia in qualsiasi progetto di investimento, poi il Governo deciderà se lasciare nella disponibilità delle regioni in sé reinvestirle per qualche altro attività. Questo non non le so rispondere.
Bene, c'è qualcun altro Consigliere che vuole intervenire.
Okay.
Ringrazio la dottoressa la dardo, io diciamo, penso che ci possiamo aggiornare sicuramente prima del G giugno, così abbiamo un quadro più completo, magari maggio, così siamo lì per capire che cosa è stato.
Coperto di quella milestones che ci manca, la ringrazio e passiamo al secondo punto,
E il secondo punto e.
L'attivazione dell'Osservatorio regionale pugliese per persone con disturbo dello spettro autistico, l'audizione è stata richiesta dal Consigliere Scatigna.
Abbiamo convocato l'assessore, che è ancora in impegnato, e il dipartimento penso che confermi, penso che risponderà la dottoressa Memeo,
Consigliere Scatigna, può.
Grazie Presidente, mi scuso per prima, era veramente per inquadrare la mia, avevo chiesto un termine tecnico, stanno quelli più e a tal proposito, a tal proposito, intanto colgo l'occasione, Presidente, per augurarle buon lavoro alla guida di questa Commissione. Anzi, siamo positivamente irragionevolmente rassicurati dal fatto che lei sia un medico e che quindi debba anche fungere da strumento di semplificazione al fine di consentire a noi di comprendere in maniera naturalmente non tecnica, perché tecnici non siamo per cui poter trasmettere a chi ci richiede, volevo dire le nostre iniziative, tutto quello che si intraprende. La ringrazio altresì per la sensibilità che ha avuto nel portare subito all'ordine del giorno questa mia richiesta, credo oggettiva di attivazione di questo Osservatorio. Grazie.
La ringrazio, consigliere di per gli auguri e soprattutto perché io penso che quando si parla di salute l'ho ribadito e lo ribadirò sempre un te sono temi trasversali che non sono né di destra di sinistra, perché la salute dei cittadini pugliesi riguarda tutti noi, quindi la ringrazio.
Do la parola alla dottoressa Memeo.
Tutti e noi abbiamo una legge regionale che, appunto, ha istituito l'Osservatorio regionale per le persone affette da disturbi dello spettro autistico ed è una legge di luglio 2025, a mio avviso, diciamo, un articolato molto molto importante e tra l'altro si prefigge diciamo uno scopo molto molto nobile che è quello sul non solo di garantire, diciamo tutto il mondo dell'autismo soltanto le prestazioni sanitarie e la presa in carico prettamente sanitaria, ma anche quella di,
Guardare a ai ragazzi ai giovani adulti che possano quindi reinserirsi nella società e trovare appunto una risposta che non sia soltanto sanitaria, ma anche che possa permettere loro, anche perché non l'inserimento lavorativo. Quindi, per fare questo è stato istituito l'Osservatorio. La legge è molto recente, molto recente, nel senso sì, è di luglio, 2025 è il passaggio successivo, è quello di istituire l'Osservatorio, diciamo il primo, il primo passaggio. Poi, ovviamente bisogna mettersi a lavorare. Questo non è stato fatto, perché.
Come tutti quanti voi sapete, nel mese di novembre ci sono state, diciamo, le le elezioni dei nuovi consiglieri del nuovo Governo e quindi è l'unico motivo per cui si è ritenuto di partire adesso con tutti voi i nuovi rappresentanti e quindi anche per la scelta dei soggetti che faranno parte dall'Osservatorio l'unico motivo non ci sono altre,
La ringrazio dottoressa, quindi ci possiamo dare un in una tempistica, solo predisporre la delibera di Giunta, 30 giorni, perfetto, quindi noi possiamo seguire dentro maggiori, sì, sì, va bene, c'è qualche Consigliere su questo punto che vuole osservare qualcosa?
Sì, consigliera Barone, prego, allora grazie ovviamente per nuovamente riportare insomma in questa Commissione, insomma, un tema così delicato, così sentito e così, insomma importante del resto è anche evidente anche per la presenza di tante persone che sono venute qui ad ascoltare, perché è una problematica che,
Insomma, è sicuramente tocca la vita quotidiana di tante famiglie, di tante associazioni e comunque di tante di tanti nostri concittadini. Noi nello scorsa, nella scorsa legislatura, insomma, istituimmo, diciamo il tavolo per l'autismo in quel caso, in quell'occasione, la dottoressa Memeo, con la sua grande competenza e la sua grande disponibilità, fu insomma capo era ancora la referente da parte del Dipartimento, quindi sarebbe possibile, magari proprio per portare secondo me continuità rispetto al lavoro fatto, perché comunque sono stati anni, insomma, anche impegnativi e credo che potremmo magari riascoltare la dottoressa per definire in qualche modo è raccontare quanto fatto e in tutto quel tavolo quanto perché vennero decise. Insomma, ci furono delle delle importanti passaggi che credo che debbano essere riportati a questo tavolo per poter poi proseguire, magari con l'Osservatorio in linea, ovviamente perché insomma tanto per i moduli quanto per quelle altre strutture che dovevano essere aperte. Insomma, erano tanti i temi che erano stati messi insomma sul tavolo e credo che non possiamo non portare un proseguimento, altrimenti, insomma, sarebbe un lavoro perso e sarebbe anche poco rispettoso rispetto anche alla dottoressa stesso, ma anche a chi quel a quel tavolo un po' ha partecipato. Ci ho creduto e ha dato il proprio contributo e credo che, insomma, potremmo riascoltare, magari nella prossima audizione, facendo insomma un'audizione ad hoc quanto fatto e quanto, insomma, in quanto possiamo, cominciamo a portare da di buono da quello da quel progetto, da quello da quel confronto, per un futuro, insomma, che che dobbiamo insomma ancora costruire e credo che l'Osservatorio potrebbe essere un ottimo strumento. Inoltre potremmo ascoltare, ma credo che insomma, non sono qui presenti quelli che oggi sono al tavolo. Ovviamente l'Osservatorio nazionale deve avere magari anche da loro una relazione, cioè io credo che noi non dobbiamo disperdere su tutto quanto fatto, ma dobbiamo cercare di avere un obiettivo chiaro, in qualche modo anche centrare tutte le forte, forse metterle insieme tanto dal punto di vista finanziario ma anche dal, punto di vista insomma, del normativo dell'impegno per poter avere un'unica visione, perché altrimenti continueremo a fare magari i progetti che si vanno a sopra sovrapporre uno all'altro piuttosto che i finanziamenti che si vanno a sovrapporre, mentre quello che serve ai cittadini, insomma ai cittadini e ai ragazzi, alle famiglie e avere strutture sul territorio disposte opportunità di lavoro, di crescita, di anche di soltanto di anche soltanto per per insomma, essere un po' occupati nel tempo. Credo che, insomma, c'è tanto da fare e non possiamo disperdere quanto fatto. Quindi io chiedo se può essere non so messo agli atti magari di riascoltare appunto la dottoressa in rapporto al tavolo e poi, insomma, proseguire se poi decidiamo di fare l'Osservatorio quanto la legge era previsto va benissimo, insomma, lavorando all'unisono in armonia, cercando di essere concretamente, insomma, fattivi. Grazie tante.
Grazie Consigliere.
Ha chiesto la parola il consigliere De Santis.
Prima di tutto ringrazio il consigliere Scatigna per aver fatto formulato una richiesta di audizione perché ci chiarisce la Commissione di oggi, che siamo sostanzialmente arrivati al punto di costruzione di questo osservatorio, che è fondamentale anche per monitorare come diceva poco fa la consigliera Barone e fare un punto serio sul la situazione del dell'autismo in Puglia sul i centri che sono attivi quelli che non sono attivi e soprattutto capire noi che siamo legislatori se c'è bisogno e necessità di costruire una nuova regolamentazione per l'autismo anche perché in tantissime realtà, oggettivamente siamo in una situazione di.
Non servizio, nonostante, per esempio, noi, come Consiglio precedente, sono state stanziate anche risorse importanti di bilancio regionale che non sono state utilizzate, ma questo diciamo, lo discuteremo nel prossimo punto all'ordine del giorno,
Grazie, Consigliere De Santis, ha chiesto la parola il Consigliere Tommaso gioia.
Buongiorno.
Altre tante cose sono state fatte soprattutto per l'impegno economico, ma mi risulta perché io l'ho seguito per cinque anni che, al di là delle strutture preventivate, no nulla per faccio posso fare l'esempio della provincia di Brindisi è stato attivato consigliere da possono interrompere questo proprio però probabilmente sul punto di dopo del terzo punto non solo l'Osservatorio, allora su su questa cosa qui nella ringrazio, visto che abbiamo parlato del tavolo tecnico a questo tavolo tecnico, a me risulta che non sa non sono stati invitati i.
Genitori dei di dei pazienti o comunque le associazioni che diciamo sono a fianco dei pazienti e che ce n'era uno solo in platea, mi dicono quindi e faccio la proposta se non è stato fatto di coinvolgere dal tavolo anche i rappresentanti di questi pazienti, allora Consigliere oggi, ma sta parlando di oggi o delle vecchie,
Del passato del passato. Assolutamente noi chiaramente, ascolteremo tutte le associazioni di tutto, non l'ho già avvisato diciamo oggi era la l'audizione sulla in sé sulla insediamento dell'osservatorio e siamo tutti d'accordo che l'Osservatorio va avanti e questa è la risposta che ci aspettavamo oggi faremo questa la la dottoressa ci ha detto che tempo 30 giorni l'Osservatorio va in Giunta, quindi questo è quella risposta, dopodiché andremo al terzo punto. Ma per quanto riguarda tutte le associazioni che saranno tutti audite, Presidente, chiedo scusa, audite un discorso a far parte del tavolo e un altro discorsi insistono dell'Osservatorio e se posso anche se va bene è previsto, come penso che sia previsto è previsto è previsto in passato, non è stato fatto questo se è previsto.
È stato inserito, scusatemi, scusatemi dagli ancora, Dottoressa Meo può rispondere.
Allora ci tenevo a dire una cosa perché poi è emerso, diciamo dai vari contributi che sono stati fatti al tavolo l'Osservatorio regionale per come è stato strutturato nella legge, diciamo una un un organismo a più ampio respiro, più ampio spettro rispetto a tutti i tavoli che noi abbiamo a livello regionale, attualmente abbiamo il tavolo regionale, autismo che è contenuto, ora diciamo nell'Osservatorio, perché poi i rappresentanti che fanno parte del tavolo autismo che sto parlando dei rappresentanti delle ASL ovviamente prenderanno parte anche all'Osservatorio. E qui abbiamo il tavolo della neuropsichiatria, che comunque al di là diciamo, di tutte le problematiche e le esigenze dei minori, ovviamente affronta anche i temi dell'autismo, quindi questo sicuramente è meglio organizzato come tavolo e quindi a questo tavolo prenderanno parte anche le associazioni, diciamo così, delle famiglie oltre a quelle datoriali che già stavano al tavolo autismo perché non sono state inserite, perché.
Dicevo al tavolo autismo si rifà a una vecchia delibera. Le linee guida dell'autismo ante 2015, quindi lì era definito, erano definite le rappresentanze e quindi, quando è stato aggiornato il tavolo autismo sono stati chiamati appunto, i rappresentanti già previsti in un altro atto di programmazione. Adesso abbiamo la legge, quindi mettere cioè inseriremo nell'Osservatorio tutti quelli che sono previsti, ovviamente anche alle famiglie che danno un apporto molto importante.
Ha chiesto la parola la consigliera elettori.
Grazie Presidente e infatti questo volevo chiarire questo chiarimento mi necessita, così come ha detto il Consigliere.
Vediamo che aveva sollevato il Consigliere, Gioia che nel precedente tavolo non c'era la rappresentazione, non erano presenti proprio le associazioni più rappresentative, no del del territorio, quindi, in poche parole, una volta che si insedia l'Osservatorio che prevede all'articolo 2 punto la presenza del dei rappresentanti no del delle associazioni rappresentative sul territorio regionale di famiglie con giovani o adulti con disturbi dello spettro autistico supererà quindi quel tavolo precedente.
Allora, di fatto, di fatto potrebbe continuare a rimanere in piedi. Il tavolo autismo, però, potrebbe anche essere l'occasione questa per far sedere intorno a un tavolo tutti quanti, quindi potremmo anche perché, se no, si sovrappongono i temi e tutte le iniziative da mettere in campo e quindi prevedere l'integrazione anche di quel tavolo. Lo possiamo dare seguito alla legge regionale, che quindi saranno due organismi gerarchicamente, anche quella del chiede che aveva istituito il tavolo va bene. Grazie, ha chiesto di intervenire il consigliere Tommaso gioia, intanto ringrazio l'Assessore per sopravvivere.
Ecco perché c'è l'Assessore mi sconvolge, il potrebbe devono partecipare a quel tavolo, potrebbe non esiste più sì, se abbiamo fatto una nuova legge, perché in passato ci sono state queste carenze, quindi siamo noi che dobbiamo allora Consiglieri. Io penso che, una volta fatto il, l'Osservatorio, l'Osservatorio può anche dare mandato di ampliare a tutte le associazioni. Stia tranquillo, mi prenderò io questo impegno, se lei si fida di me,
Va bene.
Va bene, ha chiesto, ha chiesto inter di intervenire, il consigliere Scatigna solo per esprimere soddisfazione, naturalmente, conoscendo la professionalità della dottoressa Memeo, non abbiamo nessuna ragione di dubitare della tempistica che ci ha dato e anche per salutare, naturalmente, l'Assessore che casualmente è arrivato in questo clima di grande distensione di grande unanimità.
Grazie, lo ha fatto apposta,
Va bene, allora, se nessuno vuole intervenire su questo punto, possiamo passare al terzo punto all'ordine del giorno è l'audizione richiesta dal Presidente della terza Commissione sul tema verifica dei centri di eccellenza per la presa in carico dei SIC, dei soggetti con disturbi dello spettro autistico.
E relativi PDTA sono invitati a partecipare all'audizione, l'Assessore e il Direttore del Dipartimento promozione della salute e il garante regionale dei diritti delle persone con disabilità e i direttori generali, i direttori sanitari delle Asl pugliesi, i direttori dei dipartimenti della neuropsichiatria, dell'infanzia e adolescenza delle ASL pugliesi, mi permetto di intervenire su questo tema che ho voluto agganciare alla richiesta del consigliere Scatigna e anche per confronto col Garante dell'Adasm disabilità. Per.
Per far sì che questo diciamo problema e venga da questa venga di, diciamo, attenzionato da tutti i Consiglieri, da tutti i commissari, perché sono, diciamo assolutamente convinto, che questo tema è un che un tema trasversale che riguarda tutti e per questo vi voglio soltanto leggere il capoverso dell'articolo 7 della legge in questione che dice questa per potenziare la rete assistenziale, territoriale, sanitaria e sociosanitaria per i disturbi dello spettro autistico in aggiunta al fabbisogno dei posti di cui al regolamento regionale 8 luglio 2016,
È prevista la realizzazione di sei centri sanitari di eccellenza sul territorio regionale, uno per ogni azienda sanitaria che prevede al suo interno la presenza dei setting assistenziali disciplinati dal Regolamento 9 2016 per la presa in carico in soggetti di età evolutiva in età adulta.
Do la parola alla dottoressa Memeo e poi al Garante, non so poi l'Assessore se vuole intervenire anche su questo argomento.
Allora noi abbiamo una legge regionale 20 del 2023 che poi è stata integrata successivamente, no, un ulteriore articolo con legge regionale 28 del 2024 che ha istituito se i centri di eccellenza per l'autismo, uno in ogni azienda Sanitaria Locale,
Secondo quello che prevede la legge. Questi centri sono stati immaginati come contenere, all'interno tutto il ventaglio di prestazioni che poi possono essere erogate prestazioni sanitarie che possono essere erogate nei confronti dei soggetti affetti da autismo. Quindi parliamo di prestazioni ambulatoriali, ma anche prevede, all'interno la presenza di un centro diurno di tipo sociosanitario e anche una comunità socio-riabilitativa. Quindi il regime residenziale, tutto questo all'interno di un unico polo, ma non è soltanto questo, perché accanto a questo, ovviamente ci dovrebbe essere l'apporto della parte sanitaria, quindi delle ASL nell'erogazione delle prestazioni, ma anche viene data la possibilità di collaborare quindi ASL con università, non solo per fare ricerca piuttosto che con la struttura nostra regionale di riferimento, la formazione professionale, per poter perché noi inserire dei corsi professionalizzanti per i ragazzi e poi anche possibilmente, come dicevo prima, anche altro compito dell'Osservatorio diciamo che le cose vanno andranno di pari passo quello di cercare di inserire i. Ragazzi più grandi anche nel mondo lavorativo. Tutto questo, tutte queste attività da svolgersi all'interno di questi poli di eccellenza, che dovrebbero essere pubblici, nel senso che la legge regionale,
È ovviamente una legge di principio e quindi dà la possibilità alle ASL di attivare questi centri, ora che cosa abbiamo fatto nel frattempo, la stessa legge prevedeva anche la possibilità, anzi come adempimento, nostro regionale è quello di individuare le sedi, ovviamente si parte dall'individuazione delle sedi per poi,
Reperire le risorse finanziarie per poter diciamo realizzare queste opere, tant'è che ci sono stati degli incontri in Dipartimento alla presenza dei due Assessori della salute e del bilancio, quindi questo a fine 2024, dopodiché le ASL hanno candidato ognuna, una sede, quindi un immobile pubblico che potesse, diciamo assolvere a questo compito, quindi anche un immobile molto grande che all'interno potesse contenere tutte queste attività e quindi per questo poi è stata approvata una deliberazione di Giunta a fine anno 2024, dove queste sedi sono state individuate. Nel frattempo poi,
È successo che, in riferimento a una Provincia in riferimento all'ASL BT, c'è stata un po' diciamo una una.
Non so come dire una una mancanza di chiarezza nella legge, ma soprattutto anche nell'indirizzo che viene dato, diciamo alla parte tecnica regionale perché qualcuno, devo dire anche diciamo giustamente si è candidato questo ha riguardato la ASL BT, cioè una Fondazione, tra l'altro si è candidata per poter realizzare l'opera mettendo a disposizione un immobile comunale. Quindi, comunque, scusi, scusate un un terreno di proprietà del Comune di Andria e quindi la forma. La Fondazione si è proposta di realizzare l'opera di qui diciamo un po' di imbarazzo, nel senso che sia pure l'iniziativa lodevole, perché la Fondazione si fa carico ovviamente di tutti i costi per realizzare l'opera e ovviamente la volontà della Fondazione era anche quella di gestire perché giustamente c'è l'apporto economico nel realizzare l'opera e di qua la legge.
Che è una legge di principio, non dà a noi tecnici la possibilità di scegliere tra un'iniziativa totalmente pubblica, diciamo, incarico alla ASL e un'iniziativa mista pubblico privata, cioè, a mio avviso, per fare questo e quindi di là c'è stato anche il primo problema che abbiamo,
Qui diciamo per cui ci siamo occupati, quello appunto di gestire questa situazione, l'altro punto importante, quindi, va definita questa cosa anche perché, dopo aver realizzato le opere pubbliche, le ASL dovrebbero inserire nel piano dei fabbisogni tutto il personale necessario poi per poter erogare le prestazioni sanitarie e questa è una scelta quindi lasciare tutti i centri di eccellenza al pubblico alla ASL e puoi fare intervenire enti del Terzo settore, ogni altro tipo di di anche alle imprese e le università per supportare la ASL in tutte quelle attività che sono più di tipo socioassistenziale. L'alternativa potrebbe essere però qui ci vuole.
Non so se un'integrazione alla norma, comunque un atto forte di indirizzo, l'alternativa potrebbe essere quella di individuare le sedi e poi di gestire, far gestire proprio materialmente anche la parte sanitaria a privati, ma questa è una scelta, al momento noi non potevamo dal punto di vista tecnico optare per uno o per l'altra perché se si optasse per far intervenire il privato,
Il procedimento da mettersi in campo sarebbe quello declinato dalla legge. 9 2017, cioè il il rilascio del parere di compatibilità e quindi la massima trasparenza nel far partecipare tutti. Perché poi non si può accogliere l'istanza del singolo? Quindi bisognerebbe fare una sorta di avviso pubblico, aprire i termini, far presentare l'istanza e poi analizzarle. Questo è stato il primo tema per cui, dopo che le ASL hanno individuato le sedi e siamo ci siamo un po' fermati. L'altro motivo è comunque quello che una volta individuate le sedi e in questo caso la delibera parla di sedi, diciamo pubbliche bisogna.
Scusa no, scusa Assessore.
Bisogna poi trovare le risorse finanziarie a valere su non so finanziamenti, FESR per poter dare la possibilità alle ASL di ristrutturare ah, appunto questi queste sedi.
Questo è grazie, dottoressa Assessore, vuole intervenire o?
Allora, buongiorno a tutti scusate il ritardo, ma è una giornata campale di impegno di, diciamo, vi lascerò alla vostra riunione perché avevamo condiviso, tra l'altro, l'aspetto tecnico, però ho saputo che c'era una richiesta dei giornalisti della mia presenza, perché diciamo si rincorrono voci, ognuno sta facendo, diciamo, chiedere che si smentiscano, allora, siccome stiamo parlando un linguaggio di verità, sono venuto, ho già parlato con i giornalisti, a voi rimetto quello che ho detto dalla prima volta la disponibilità ad affrontare i temi. La dottoressa nemmeno vi ha spiegato l'iter endoprocedimentale. Faremo il punto al 31 marzo delle scadenze del PNRR e poi faremo quelli al 30 giugno. Le strutture sono stressate, stanno lavorando a recuperare il recuperabile e al 30 giugno, quando faremo il punto sul PNRR o le trattative con il Governo nella differenza tra unità di missione che segue la questione finanziaria è quella del DM 77 che va adeguato rispetto a un piano su cui la Puglia,
Deve impegnarsi, e lo faremo perché rispetteremo gli impegni assunti con i ministeri.
Lavoreremo anche.
Per i finanziamenti, tenuto conto che in questo periodo, proprio per osservare il piano, dobbiamo fare degli approfondimenti tecnici che stiano sia alla norma, ma anche alle opportunità da dare ai territori, valutando quelle che sono anche le differenze territoriali, perché su alcuni aspetti di differenze territoriali ce ne sono tante, io diciamo in questi primi due mesi ho avuto modo di toccare con mano alcune differenze, però, come mio solito, le metterò a disposizione intanto della Commissione e poi in Consiglio regionale, perché vedo che gli ordini del giorno del Consiglio regionale li stiamo anche caricando oltre che in Commissione di interrogazioni, interpellanze e mozioni. Probabilmente dobbiamo metterci d'accordo, perché per non parlare tre volte dello stesso argomento in luoghi diversi però con PEC, economizzare i tempi ed essere rispettosi del grande lavoro che c'è da fare con poche persone, perché per stare alla dottoressa Memeo qui.
Ed è giusto che sia. Per carità, e l'Assessore, teniamo in Assessorato le cose sospese con tutti gli adempimenti. Lo dobbiamo fare perché è giusto farlo, però dobbiamo condividere, diciamo, degli aspetti, quelli che sono a rendicontazione, come il PNRR, quelli che vanno ad essere programmati e pianificati per le attività da svolgere. È normale che in questi due mesi, già dalla settimana prossima, con il tavolo sulla salute mentale, dobbiamo entrare nel merito dei regolamenti, perché abbiamo, da una parte delle diciamo pressioni di carattere, diciamo di ricorsi, chiamiamoli così. È di un partenariato che chiede risposte dall'altra il fatto che a legislazione chiara e inequivoca e la maggior parte di essa deve essere pure condivisa, perché altrimenti poi le fibrillazioni sui territori questo può dare impulso alle diverse aziende di lavorare con una indicazione chiara e inequivoca, perché anche questo zigzagare o le sensibilità che sono più manifesta in un territorio meno manifesti, non avrei dobbiamo contemperare perché la Puglia è lunga, come ho detto stamattina, a un'associazione,
E che non riusciva a parlare con l'Assessore da qualche anno che diciamo proprio per questo noi ci stiamo cimentando, è il lavoro, deve essere fatto insieme, non perché lo usiamo come titolo, ma come modus lavoranti, proprio perché abbiamo bisogno di fortificare l'azione di ognuno di noi in un momento particolare come me, perché poi tutto va storicizzato, per carità, l'adeguamento normativo come la le risorse, però anche qui e qui chiedo uno sforzo a tutti che sulle risorse, una volta per sempre, facciamo un punto che metta per un certo numero di anni in campo una dinamica di costruzione della pianificazione programmazione, perché non possiamo utilizzare risorse, puoi dire che quella struttura diventa un'altra cosa e poi la modifichiamo perché.
Diciamo arrivano fondi o li dobbiamo prendere al bilancio autonomo, serve questa maggiore chiarezza, ma poi, dovendo fare questi atti e e ottemperare a quanto previsto dal DM 77, ancora 70 per alcuni aspetti.
Questo lavoro molto particolare e certosino deve stare a questa chiarezza e franchezza di rapporto per dire dove possiamo e cosa non possiamo poi in questi giorni capisco che diciamo più di qualcuno ha interesse soltanto a parlare se si chiudono in ospedali, se si aumenta l'IRPEF che se ne è diventato. Anche stucchevole disdicevoli sono percorsi previsti dalla norma, ma ne parliamo dal 30 aprile in poi fino al 30 aprile. Bisogna costruire realisticamente i bilanci, spacchettare le varie voci e definire ufficialmente col MEF prima e con il Ministero della salute il percorso che è dato dalla legge. Non è, diciamo che se lo può inventare il Pentassuglia di turno, così non offendo nessuno, ma diciamo, siamo concentrati su questo, per cui non faremo mancare neanche qui.
Il lavoro, quello politico e quello tecnico delle strutture, perché capisco qual è l'impatto, ma dobbiamo serrare le fila, come abbiamo fatto col Presidente, che ringrazio a individuare gli argomenti diciamo nelle giornate che sono oggetto della Commissione.
E se serve anche altro, però diciamo concentrarci proprio per focalizzare argomento per grazie Assessore e do la parola al Garante della disabilità tanto Gianpietro.
Grazie Presidente, buongiorno a tutti a tutti è quello dell'autismo, qualcosa che tocca tantissime ormai tantissime sempre più famiglie in Puglia e tante persone lo vediamo proprio plasticamente, anche io lo vedo tutti i giorni per quelle che sono le richieste le.
Le persone che mi contattano e sicuramente all'interno dell'Assessorato, sia alla sanità che è quello al welfare, diano la coscienza ben precisa, perché sono tantissime le le persone che ci che ci sollecitano e le persone che seguiamo anche come Regione Puglia, quindi è un tema importante e ringrazio la dottoressa Memeo l'assessore per averci oggi dato la data del dallo dallo dell'inizio dell'Osservatorio, cioè entro 30 giorni, sostanzialmente e ringrazio anche i Consiglieri che sono intervenuti che hanno ribadito l'importanza e questo lo condivido pienamente, lo ribadisco anche io l'importanza della partecipazione di tutte le associazioni a quelli che sono i lavori dell'Osservatorio.
Perché solo chi è a contatto tutti i giorni con le persone con disabilità, in questo caso con le persone nello spettro autistico, sanno quali sono le esigenze di ognuno e di questo e quindi la loro partecipazione è sicuramente importante, ma sono certo che, insieme a tutte le expertise, ecco che l'Osservatorio metterà in atto. Sarà sarà costruito qualcosa di positivo e vi riporto. Riprendo anch'io l'invito della consigliera Barone poc'anzi e che ha fatto poc'anzi a recuperare tutto il lavoro che è stato fatto nel passato anche dal tavolo, perché è un patrimonio importante che deve essere rimesso ora rispetto ai centri d'eccellenza rispetto anche al tema generale. Quello su cui voglio volevo far riferimento e questo ecco sentivo.
Giustamente ora le parole della dottoressa Memeo, che ci raccontava un pochettino lo stato della della faccenda. Però volevo rappresentare queste osservazioni e far sì che potessero diventare proprie di ognuno di voi tutti i Consiglieri, perché penso che siano importanti. Allora iniziamo dal fatto che, come dicevo, quello dell'autismo è un tema importante che prevede sostanzialmente uno sforzo enorme. Se sono cosciente di questo, però, è uno sforzo importante, sicuramente la prima cosa che che è necessaria solo quelli delle risorse umane e degli spazi è così. Ecco perché proprio nello spazio dal Centro e 1 Centro grande deve essere fondamentale, perché vedo quanto sono in sofferenza le neuropsichiatrie,
Infantili, iniziare quelli infantili sia per la carenza di operatori sia per la carenza di spazi e soprattutto, hanno necessità.
Perché poi sennò non riescono ad offrire alle persone le terapie che servono anzitutto a fare la giusta presa in carico.
E me ne parlava spessissimo il dottor Porcelli, anche che faccio finta di vedere l'ho sentito, ecco perché dico vedo.
Nel pubblico che la difficoltà, in cui erano quindi uno sforzo da parte di tutti noi e anche di tutti quei Consiglieri per rafforzare le neuropsichiatrie infantili, ma poi anche una cosa che diceva prima la dottoressa Memeo, la cosa importante è quella di rafforzare anche uno sforzo di transizione, perché poi quelli che sono bambine e bambini diventano adulti e si fino a diciott anni grazie all'intervento della scuola, grazie all'intervento della neuropsichiatria infantile, che ha delle expertise specifiche. Grazie a questi interventi, nonostante tutte le criticità che esistono che esistono, ecco, si riesce ad avere una presa in carico dopo i diciott'anni. Noi abbiamo una totale scomparsa, ecco di queste delle delle persone con nello spettro, che hanno una grande grande difficoltà, quindi anche l'interazione con gli enti del Terzo settore di cui faceva cenno prima la dottoressa Memeo. Ma io voglio dire che dall'anno prossimo dovrebbe essere in vi sarà in vigore la riforma della disabilità, che prevede l'interazione tra più più più forte sulla costruzione del, progetto di vita, tra sociale e sanitario. Ecco ATR attorno alle persone con disabilità, e l'in El diciamo nelle UM anche l'integrazione di quelle figure che possono aiutare anche all'inclusione lavorativa delle faceva cenno prima, la dottoressa Memeo proprio quindi anche un occhio di riguardo rispetto alla transizione verso l'età adulta è mi accingo alla conclusione. Un'altra osservazione che volevo fare, ecco è quella di sostenere. Ecco, ecco un quand anche una riformulazione.
Dei regolamenti regionali, che in questo caso parliamo di autismo, però, probabilmente una revisione va fatta a tutto tondo. Ne abbiamo anche già parlato in precedenza. Anche ne abbiamo accennato sia col Presidente della Commissione, ma anche con la dottoressa Memeo stessa in vecchia conserva vecchie conversazioni, probabilmente anche nella riformulazione degli dei dei regolamenti. Va fatta perché vi faccio un esempio concreto e mi taccio.
In Puglia in questo momento a sostegno, cioè come centri residenziali che possono accogliere persone dello spettro autistico. Ne abbiamo sostanzialmente uno che l'autobus Ada di Mesagne, che però ha tante difficoltà anche ad accogliere poi per me ne abbiamo anche altri privati. In convenzione, però, sono anche molto pieni. Però questo per sempre questo centro che ho citato perché lo voglio citare perché anche tante criticità che su che rivengono anche dalla costruzione di un regolamento che prevede il sostegno alla persona, per esempio con 1 5 rispetto agli operatori, ma se io ho un ragazzo nello spettro autistico che ha bisogno di una di un'assistenza continua e di un sostegno continuo, di certo non può essere uno a cinque. Il rapporto impiegato altrimenti starebbe a casa o al massimo andrebbe nei centri diurni o in altre strutture. Ecco quindi una revisione dei regolamenti è sicuramente uno sforzo importante legislativo, anzitutto che va fatto, cioè di linee guida e legislativo che va fatto e su questo penso che i Consiglieri, voi Consiglieri siete assolutamente al centro di questa di di di quest'opera e quindi questo è sicuramente un terzo punto importante. Accanto alle risorse umane e di spazi e accanto alla costruzione di un percorso che possa vedere veramente la presa in carico e l'accoglienza delle persone nello spettro autistico, anche lo ribadisco con l'aiuto, il sostegno e il coinvolgimento delle associazioni sia dei familiari che delle persone con disabilità.
Ringrazio il DIS, il Garante della disabilità. Da parte mia c'è tutto lo sforzo possibile, ma penso da parte di tutti i commissari della Commissione ad ascoltare tutti, comprese anche le associazioni. Poi io provengo da un mondo dove diciamo le associazioni sono il PI, i primi registratori del diciamo del delle problematiche dei pazienti, quindi sono assolutamente convinto che l'ascolto di tutti fa bene e a proposito dell'ascolto di tutti, ora io direi a di plaudire uno alla volta i.
Direttori o chi di ogni ASL. Avete tempo cinque minuti.
Quindi scegliete per ogni ASL un diciamo un.
Uno da e per essere auditi e poi praticamente andiamo spazio agli la, il dibattito tra i Consiglieri e tra i Consiglieri Commissari inizia l'ASL BAT con la responsabile,
Della neuropsichiatria infantile. La dottoressa figliola miglioria comunque si presenti al microfono, dottoressa appena si siede.
Mi scusi se li do il tempo, ma purtroppo noi dobbiamo essere categorici, ma sarò brevissima grazie, grazie concentrazione, tra l'altro, i due temi sono fortemente intrecciati, interconnessi del del dell'Osservatorio ed è quella che è la potenziale opportunità, no, della formazione delle delle strutture che in realtà ad oggi credo non siano partite su nessuna delle delle ASL e che in realtà,
Necessitano di una riflessione per due ordini di ragioni, una la complessità del tema e la complessità proprio fund di funzionamento delle persone, per cui noi dobbiamo iniziare veramente a pensare in maniera organica alle diverse risposte da dare alle persone e agli utenti e, soprattutto, complessi. Zare questa risposta perché sicuramente la ASL sta facendo tanto, ma non risponde a tutto perché non può rispondere a tutto perché veramente i numeri sono altissimi, i nostri numeri superano, diciamo, i 1.290 utenti in età giovanile e 269 adulti. Questo che cosa dice dice proprio che è importante pensare e sono d'accordo col Garante alla continuità nell'aria adulti della presa in carico, che non è soltanto una un'applicazione di tecniche, come non deve essere questo neanche in età evolutiva, ma un pensiero sulla autonomia, sulla vita intera di questi ragazzi e delle loro famiglie che noi in parte facciamo, ma che non completiamo e che può molto probabilmente essere pensata soltanto in rete in rete con tutte le realtà del territorio che è diverso da provincia a provincia, quindi l'osservatorio è fondamentale e che è diverso da età, età e che ed è diverso da morfologia, ha morfologia, cioè abbiamo ragazzini con un livello 1 ad alto potenziale cognitivo, che hanno bisogno di cose estremamente diverse rispetto ai livelli, tre con disabilità intellettiva, non verbali. Quindi questo è il pensiero. Se lavoriamo in rete, lavoriamo anche col terzo settore, lavoriamo con tutte le strutture che hanno un pezzettino. Forse ce la facciamo, ma soprattutto dobbiamo pensare ai buchi della rete. I buchi son tanti, non abbiamo strutture residenziali e non abbiamo adornati e purtroppo non abbiamo i posti letto. Io volevo.
Diciamo fermarmi cinque cinque secondi su questo pensiero, perché i ragazzi con disabilità sono ragazzi che hanno delle urgenze e necessitano anche di ricovero, e non abbiamo i posti letto e abbiamo anche bisogno di una rete che si occupi del del corpo di questi ragazzi di oculisti, i dentisti gastroenterologi, che abbiano le competenze specifiche in questo in quest'area e che, se non iniziamo a pensare anche lì in rete con il servizio sanitario nazionale, rischiamo poi di demandare e i ragazzi spesso SIS compensano perché hanno un problema organico sottostante che nessuno pensa e invece c'è. Quindi la mia riflessione tanto si fa, ma tanto non si riesce ancora a fare, lavoriamo in rete, c'è spazio per tutti gli aspetti dell'intervento, però va coordinato e pensato. Grazie, dottoressa le posso chiedere scusa perché poi chiederò a tutti possiamo avere una relazione di quelli che sono lo Stato, diciamo della situazione e poi eventualmente le criticità che ovviamente poi in Commissione dovremmo discutere per portare qualche dubbio ce l'ho e ce lo può lasciare.
Ok perfetto, okay okay,
Farei intervenire l'altro tanto grazie a tutti.
Sì, sì, sì, Presidente io.
Diciamo il suo modo di gestire, se noi abbiamo il rappresentante di ogni singola ASL, il commissari che ritengono di dover fare possono assolutamente, non vado via, comunque no, sì, però può fare che facciamo, lei richiama, lo può fare poco fa, cioè il l'oggetto della della audizione che lei ha fatto con la verifica dei centri di eccellenza dopo la perfetta relazione della dottoressa Memeo.
Quello che io voglio capire è a che punto è come sta la situazione del centro di eccellenza sull'autismo. Terrazzamenti da noi non è stato ancora attivato e ha in ragione di questo fatto atteso che comunque già la dottoressa Memeo aveva segnalato questa cosa e cioè non è che possiamo parlare del sesso degli angeli, dobbiamo capire noi e darci delle risposte. Noi sulle questioni la la questione del centro di eccellenza era sa di dell'ASL BT era stata già oggetto di un paio di.
Richieste di audizioni.
B svolte nella passata consiliatura.
E sulle quali noi abbiamo posto il focus dell'attenzione ora.
Tempo ne è passato e noi vogliamo capire se ci sarà mai la possibilità di avere un centro di eccellenza nella sull'autismo nella ASL BT è come si sta muovendo l'azienda, ciò mi sembra assolutamente necessario a questa cosa assolutamente cerchiamo di tutto grazie, grazie, grazie Consigliere. Ha chiesto di intervenire il Consigliere. Passo io a questo punto, visto che c'è il direttore generale, farei intervenire qualche minuto, però facciamo sentire il dottor Paolo, il consigliere possono.
È evidente che probabilmente c'è qualcosa che non anche perché io vorrei fare una pregiudiziale.
La dottoressa Figliolia è intervenuta su un argomento o meglio, non è intervenuta su un argomento, perché l'audizione oggi riguardo i Centri territoriali abbiamo parlato di tutt'altro.
Le do un articolo di stampa, io leggo che la dottoressa Figliolia ha un evidente conflitto di interessi, questo lo metto come atto alla alla Commissione, ma è una pregiudiziale, io adesso invece voglio attenermi a quelle che sono.
Quello che ha detto la dottoressa Memeo, in particolare ovviamente ho preso degli appunti dalla dottoressa Memeo.
Ah.
Parlato che la legge regionale.
Prendo la delibera di Giunta, così abbiamo modo di poter essere anche, però lei ha detto che le sedi individuate sono stati individuati con una delibera di Giunta, la delibera di Giunta e quindi la legge dice che, in aggiunta al fabbisogno previsto dal Regolamento vengono istituiti i centri di eccellenza su questo siamo assolutamente d'accordo che il Regolamento prevede anche che i moduli possono anche essere gestiti dal privato in convenzione.
Giusto.
Siccome i centri di eccellenza vengono definiti solo pubblici, questo lo ha detto lei adesso non lo so, se ho capito male io.
Perché la Giunta ha individuato, diciamo, una fondazione credendo rispondendo ad un bando, rispondendo a un avviso pubblico nella quale probabilmente si è ritenuto che fosse in condizioni di poter assumere quel quell'affidamento punto di domanda, la seconda domanda che le voglio fare, anche perché parliamo proprio dal centro della BAT, ha partecipato ad un avviso che è stato verificato 3 in maniera preliminare e soprattutto credo che ci siano stati dei requisiti ai quali sono stati,
Sono stati assolti. Inoltre, nella legge istitutiva c'è anche una preferenza chiara per una progettualità che coinvolge gli Enti proveniente dal terzo settore. Quindi io credo che in un'integrazione tra pubblico e privato, quindi con un'attività del genere, possa essere assolutamente compatibile con quello che possiamo andare a fare atteso che fino ad oggi abbiamo parlato dell'Osservatorio del tavolo, di tutta una serie di attività che stiamo sviluppando, ma fino ad oggi di azioni concrete non se ne Vito ovviamente nulla di personale, nulla di personale illustrarci ci mancherebbe altro perché solo il lavoro che è falso, anzi è sempre presente sempre disponibile è assemblea la possibilità di dare risposta a chiunque, proprio per tutta una serie di attività che fa, però, credo che qua tutti quanti dobbiamo convenire su una cosa a cui ci sono dei gridi d'allarme da parte di famiglie che quotidianamente ci assillano, ci sono dei gridi di allarme da parte di gente che ha non solo bambini da zero a tre anni e credo che la dottoressa Figliolia d'azione non ho capito male, sia la direttrice del Dipartimento della neuropsichiatria infantile. Qui abbiamo un problema che riguarda i ragazzi più grandi, quindi perché non c'è il direttore del DSM e anche perché anche il direttore, perché non cerchiamo di capire quali sono davvero le attività che si stanno mettendo in campo e non il faremo, faremo faremo noi abbiamo bisogno di avere risposte su quello che è stato fatto ieri. La consigliera Barone nella scorsa consiliatura si è abbattuta tanto nelle istituzioni dei suoi progetti o meno nella realizzazione dei suoi progetti, che sono stati affidati a delle scuole, ma oggi i risultati non ne vediamo. Io vedo soltanto un grido di allarme che arriva da Famiglia quotidianamente e lo dico anche per parte coinvolta, lo dico anche per farseli coinvolto. Mi pregheremo e, anche se un certo se sono animato da da da un sentimento particolare, qui non riusciamo a dare risposta a nessuno con un tema che non ce l'abbiamo oggi nel 2026 e che la campagna elettorale non può affermare.
Grazie Consigliere.
Assessore.
Dottoressa volergli qualcosa può intervenire.
Allora, innanzitutto è corretto dire che, in aggiunta al fabbisogno, la legge ha istituito se i poli di eccellenza, poi all'interno quali sono le prestazioni che dovrebbe erogare, sono già declinate nell'attuale Regolamento 9 del 2016 in più, tutte le altre attività che abbiamo detto,
Che sono di pari importanza rispetto a quelle sanitarie. Ora la legge non dice se questi sei centri devono essere dati al privato, dice soltanto che la ASL in coprogrammazione e coprogettazione con enti del terzo settore con altri enti realizza l'intervento ora io ci tengo a dire che la legge è una legge, ovviamente di principio non vieta che la gestione di questi centri possano essere dati in mano al privato o enti del terzo settore ma cioè non non lo dice espressamente e quindi se non lo dice e parla di ASL noi la prima traduzione che abbiamo fatto della legge ma questo anche insieme ai due Assessori,
Che erano, diciamo, in carica, fino a poco tempo fa abbiamo anzi era proprio un espresso indirizzo che i centri dovessero essere pubblici della ASL e che poi tutti gli altri enti sarebbero stati coinvolti per completare tutta quanta l'offerta di prestazioni che va data ai soggetti autistici, proprio per non mantenere parcellizzata l'assistenza, cioè immaginare di avere il centro che eroga le prestazioni ambulatoriali, poi il bambino, quando diventa più grande, devi andare al centro diurno e poi, se è gravissimo, devi stare nella struttura residenziale, però se ha un funzionamento di tipo, uno magari può lavorare dove come bisogna fare, insomma immaginare di avere all'interno un polo che segue tutti quanti, ovviamente la vocazione sembra pubblica, ripeto, non è vietato di darlo in mano a privati, perché a volte le ASL hanno difficoltà a poter assumere il personale, perché lo devono prevedere un piano dei fabbisogni e poi c'è il tetto di spesa del personale. Quindi questa cosa, cioè non è che privato soggetto. Terzo, è qualcosa di negativo sull'il pubblico. Sono due due cose che diciamo si sposano bene insieme, però ci vuole un indirizzo, perché cambiano le regole per reclutare il privato per poter reclutare un privato. Non è sufficiente. Quello che è il tentativo che devo dire, ha fatto la ASL BT, quello della manifestazione di interesse, perché in quel caso la manifestazione di interessi era individuare la sede.
Il centro di eccellenza, non chi dovesse gestirlo, quindi di là poi sono nate tutte quante le problematiche, perché se un ente del terzo settore, per carità, è una fondazione rispettabilissima che ovviamente già opera nel settore dell'autismo si propone per realizzare un'opera ne va giustamente che non è che,
Non so elargisce somme per realizzare l'opera e poi la lascio in mano all'ASL. È chiaro che ha una una volontà anche di gestire e di intervenire, ma per fare questo ci vogliono delle regole chiare, perché non è, non non può essere che accettiamo, diciamo, le istanze da parte dei privati senza avere le regole chiare. Prima tutto qua, poi tutto si può fare, ovviamente a tutto c'è sempre una soluzione. Grazie dottoressa, ha chiesto la parola la consigliera Falcone, poi il consigliere De Santis. Sì, grazie Presidente, io volevo solamente fare una ad una domanda alla dottoressa Romeo nell'ambito di questi centri di eccellenza non so se all'interno del regolamento non ne parliamo il mandato alle loro divergenze e ampissimo, volevo sapere se c'è spazio anche per problematiche tipo. La Kadeer lì Laca di HDI, oppure penso ai disturbi alimentari perché comunque sono delle fasce è in aumento per i quali ci sono. Le c'è la necessità di interventi che, ovviamente al di là ora della realizzazione da adesso a quando verrà realizzato il centro d'eccellenza, noi abbiamo le problematiche sui territori e quindi so che ci sono difficoltà da parte proprio delle ASL anche semplicemente a trovare personale che sia in grado di fronteggiare le problematiche di questi bambini. Quindi mi chiedo uno se, appunto all'interno dei centri e sono previste anche la possibilità di inserire queste tipologie di patologie tipo di poter Logie e, secondo, se possiamo andare a individuare anche una forma di intervento da destra, quando verranno realizzati i Centri per quest'altro tipo di problematiche. Grazie,
Grazie.
Torres.
Allora ritengo che, specialmente per quanto riguarda i disturbi del comportamento dell'alimentazione e stiamo parlando di due cose, diciamo diverse quei, sicuramente qui ci sono i clinici che possono.
Dirlo meglio di me, però quello che potremmo replicare è appunto questo, perché secondo me la legge è molto bella e Egea uno spirito, diciamo, una vocazione molto, molto alta, nel senso che vuole far sì che i servizi non siano sempre parcellizzati, quindi anche nel mondo del disturbo, della del comportamento dell'alimentazione, li abbiamo già un Regolamento che un vano tentativo di fare di creare una rete, sicuramente bisogna metterci mano, bisogna migliorarla, però anche lì si potrebbe immaginare di creare dei poli, cioè ormai la strada è quella, cioè quello di creare all'interno di ogni azienda sanitaria dei poli di eccellenza per i macrotemi tipo anche quello del disturbo, del comportamento dell'alimentazione, perché altrimenti gli assistiti vengono sballottati da un lato all'altro, con tutte le procedure burocratiche amministrativi che bisogna mettere in campo, e soprattutto le strutture che non non sono sempre presenti quando sono presenti qualche volta, diciamo, non non sono al top nell'erogazione delle prestazioni, cioè le problematiche sono tante, sì, perché non lo possiamo replicare questo modello. Questo è soltanto un esempio, quello per l'autismo.
Ha chiesto la parola il consigliere De Santis.
Lo ripeto a me stesso e la seconda volta che lo dico stamattina in Commissione.
Noi siamo legislatori, io ho ascoltato diverse volte dalla dottoressa Memeo con attenzione che c'è un tema di interpretazione della norma, io penso che noi dobbiamo prenderci carico di questo, anche perché la procedura specifica nella BAT.
È frutto del fatto che non si sono state date all'inizio delle direttive chiare, perché la norma oggettivamente è poco chiara, io, per esempio, la intendo esattamente come la intesa la dottoressa Memeo poco fa, cioè che quando si ritiene negli enti gli enti possono anche essere quelli del terzo settore e del privato sociale che tra l'altro oggettivamente nella gestione soprattutto in questo momento diciamo complicato dal punto di vista economico-finanziario è complicato pensare al fatto che dobbiamo su questi sei centri caricarci di personale all'interno,
Lo dico diciamo, essendo un cultore del pubblico pubblico, ma c'è un tema, non abbiamo gli spazi finanziari oggettivamente per folli. Quindi, da questo punto di vista, io penso che forse la cosa più utile prima di sentire le altri, affermarci su questo nel senso che probabilmente, Presidente utili e siccome è una questione che trasversale utili a tutti noi, sarebbe capire sciogliere dei nodi assieme alla anche alla parte tecnica, per presentare un emendamento e correggere la norma, decidiamo se doveva essere pubblico pubblico, se deve essere pubblico privato. Se lo lo dico perché sono passati oltre due anni e mezzo, cioè noi ci abbiamo messo 12 milioni di euro di bilancio della Regione Puglia che non sono stati utilizzati nel 2024 e nel 2025 è che, andando di questo passo, noi rischiamo di non utilizzare nemmeno il 2026 36 milioni di euro che noi non stiamo utilizzando per dare una risposta ad una domanda di salute e assistenza che gigantesca e che oggettivamente coinvolge davvero fasce importanti della popolazione.
La ringrazio direttrice vuole intervenire zizi, grazie Presidente, è la direttrice della Direzione generale della ASL BAT Tiziana Di Matteo, sì, grazie grazie, Presidente, intanto si è opportuno fare un po' di chiarezza, sicuramente la dottoressa mai mialgia, fatto un po' quello che è il quadro della situazione, però chiaramente voglio precisare il perché l'ASL BAT ha seguito una strada che poi è differente rispetto a quella delle altre aziende che comunque ci tengo a sottolineare è conforme a quello che è previsto dalla norma regionale che condivido, non è poi perfettissima e soprattutto non è proprio perfettamente chiara, così come non stabilisce in modo chiaro il discorso della gestione interamente pubblica. Chiaramente parla però fa intendere che deve trattarsi di una.
Diciamo cogestione, ecco, diciamo pubblico privato, ora l'ASL BT in realtà si caratterizza rispetto alle altre aziende, dalla dal fatto che non era presente dalla mancanza di un immobile che poteva essere adibito ad una struttura di questo genere, che presentasse poi quelle che sono le caratteristiche che la stessa norma prevede all'articolo 30, comma 2. Parlo della legge 28 del 2024 ed è stato il motivo per cui poi si è scelto questa strada che comunque era stata, diciamo anche,
Diciamo raccontata prima di di di seguirla e che comunque è conforme alla norma, tant'è che vi leggo testualmente quello che cita l'articolo 7 della legge regionale numero 20 del 2023, che poi è stata integrata dall'articolo 30 della legge regionale 28. La legge dispone che al fine di potenziare la rete assistenziale, territoriale, sanitaria e sociosanitaria per i disturbi dello spettro autistico, la realizzazione di sei centri sanitari di eccellenza sul territorio regionale, uno per ogni azienda sanitaria locale privilegiando le progettualità presentate da enti del terzo settore con cui attivare un partenariato mediante accreditamento dei centri di eccellenza nel rispetto dei principi di trasparenza, imparzialità, partecipazione e parità di trattamento. Quindi questo prevede fu inizialmente la la la norma, quindi l'articolo 7 della legge regionale 20. Successivamente, poi, con l'articolo 30, la Giunta regionale prevede e questo diciamo ora vi spiego il perché poi abbiamo fatto questo tipo di scelta prevede che è tenuta.
Dal proprio hub and pimento entro e non oltre 30 giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, quindi il procedimento di individuazione dei sei centri sanitari di eccellenza e concluso entro il 30 novembre 2024. Quindi diciamo, ci siamo trovati a dover rispettare una data molto stringente per poter dare, come diceva giustamente la dottoressa Memeo, l'indicazione della sede, dove poter poi realizzare o pensare di realizzare il centro di eccellenza, motivo per cui la ASL ha presentato.
Proprio perché i tempi erano molto stretti. Una consultazione preliminare di mercato per verificare molto semplicemente se c'erano sul territorio degli enti che erano interessati poi a realizzare in un momento successivo, con delle linee guida e con delle indicazioni che la stessa Regione avrebbe dovuto dare, tant'è che la norma comunque rinvia alle linee guida per la gestione dei centri di eccellenza, che poi non ci sono stati fondamentalmente e quindi è molto semplicemente, è stata fatta questa consultazione di mercato, ma manifestazione di interesse finalizzata a vedere se sul mercato c'era qualcuno interessato.
Tant'è che poi, nella delibera di Giunta che veniva citata prima, dove vengono individuate quelle che sono le sedi dove realizzare i centri di eccellenza, si fa espresso riferimento al fatto che, in relazione alla proposta dell'ASL BT, l'individuazione della sede indicata quale centro di eccellenza sarebbe stata comunque condizionata dalle eventuali determinazioni della Regione in merito alla modalità di espletamento della procedura svolta per la scelta della progettualità presentata. Questo perché, chiaramente, la procedura che era stata fatta in tempi molto rapidi e con no non era una procedura, diciamo di evidenza pubblica tale da consentire anche un'ampia partecipazione, ma era meramente finalizzata a verificare se c'erano sul mercato persone interessate, tant'è che nessun diritto interesse è stato, è sorto in capo al partecipante, quindi diciamo, era semplicemente, come dicevo prima, appunto una consultazione di mercato. Quindi ci ho tenuto a fare questa precisazione proprio per evidenziare come la strada percorsa dall'ASL BT di fatto non è una strada sbagliata o pro o vietata dalla norma. È una delle strade consentite dalla dalla norma che diciamo, ovviamente, poi avrebbe portato a nelle fasi successive che non ci sono state, perché poi comunque, come si diceva prima, il procedimento è stato in qualche modo interrotto in attesa di di indicazioni ad all'espletamento, poi di procedura ad evidenza pubblica, proprio per dare un'ampia diffusione e verificare poi come, in base alle linee guida regionali, procedere poi alla cogestione e alla copartecipazione.
Grazie Direttrice.
Possiamo andare avanti con l'ASL Foggia dimmi Thomas?
Con ASL Foggia, se riusciamo a, diciamo con concentrare le le, le vedo che a Foggia ci sono due iscritti a parlare, possiamo far parlare.
Diligente occhi, se può, ovviamente non è un obbligo, è una possibilità, se gentilmente, dottoressa, può dire chi è?
No, il microfono spento dottoressa Pizza Lorusso, dirigente medico neuropsichiatra infantile, responsabile per la neuropsichiatria infantile. Appunto, allora noi abbiamo anche noi, già preparato alla nostra relazione, che faremo sottoscrivere alla Direzione strategica per quanto riguarda i nostri numeri, sono nell'ordine di circa 2000 minori per quello che riguarda la neuropsichiatra infantile all'interno dell'ASL Foggia, noi abbiamo anche, sotto appunto la neuropsichiatra infantile, il CAT degli adulti, anche se in questo momento, devo dire, stiamo avendo un pochino il depauperamento di risorse a causa di lichen, licenziamenti o di personale che va in quiescenza, e quindi i numeri per quanto riguarda il CAT adulti sono decisamente più bassi. Siamo nell'ordine circa di 200 presa in carico.
Proprio perché, appunto c'è il nostro psichiatra, che purtroppo è in quiescenza, quindi noi abbiamo, per quanto riguarda il polo di eccellenza candidato, la nostra struttura che si trova a Foggia, però vorrei dire che ci allineiamo con tutte le altre ASL proprio per la complessità che per la provincia di Foggia ci riguarda personalmente nel senso che abbiamo un'estensione di oltre 61 Comuni per un 7.000 chilometri quadri quindi chiedere alle famiglie un attimino di arrivare tutti appoggia questo per noi è fa parte della complessità di gestione, quindi vorrei che fosse considerato e quindi abbiamo bisogno che questa struttura di eccellenza in qualche modo abbia degli spoke, magari sul territorio del Gargano dei Subappennino Dauno, perché è impossibile chiedere a queste famiglie di recarsi tutti a Foggia. Ecco, detto questo.
E noi ci stiamo organizzando, appunto, nell'ottica della complessità, con attivando già di fatto quelle che sono in essere delle coprogettazione con gli enti del terzo settore e lo abbiamo fatto con i progetti della 6 2 7 6 2 8, lo faremo per quanto riguarda il centro di eccellenza, complessità che anche da un punto di vista diagnostico, perché non c'è solamente lo spettro dell'autismo, ma spesse volte, cioè l'over LEP, come diciamo noi, quindi la sovrapposizione con altre patologie, come l'ADHD, o comunque come può essere, quindi perché non l'ADHD o anche altri disturbi del neurosviluppo, noi ci interessiamo della parte 0 18, ma, come ho detto, vogliamo porgere attenzione, mettere sotto i insomma la vostra attenzione, anche quello che succede dopo i diciott'anni, dove in qualche modo la scuola finisce e di fatto c'è un'interruzione della presa in carico, anche perché gli psichiatri o gli, orologi, ecco come ci dividiamo noi come disciplina clinica.
Hanno una formazione e un'expertise diversa rispetto al neuropsichiatra infantile, che quindi può effettivamente accompagnare anche long life. In qualche modo, se ci organizziamo bene il paziente senza che questo subisca delle interruzioni nel trattamento, anche perché, devo dire, i pazienti sono anche piuttosto affezionati, quindi per loro è sempre molto difficile dover riiniziare daccapo.
Tutto quanto e quindi poi la nostra complessità, dicevo, è una questione di risorse che dobbiamo dedicare, soprattutto per quanto riguarda i piani riabilitativi che ad oggi sono carenti. Noi abbiamo solamente un, CAT a Lucera, il CAT, dove si fa la diagnosi di autismo e qualche terapista, ma sicuramente sottodimensionato rispetto a quello che il Regolamento 9 dell'8 luglio 2016, quelli che sono i requisiti.
Organizzativi e il modulo.
Pubblico per quanto riguarda il punto, i trattamenti riabilitativi nella fascia 0 5 per la sede di Cerignola abbiamo bisogno in qualche modo di un'estensione per età dai 6 ai 18 anni e questo va, come sa la dottoressa mai nemmeno assolto con le nostre richieste di accreditamento per quella fascia di età che in ottemperanza al regolamento,
Questo lo volevo.
Quando ormai il centro di eccellenza non è operativo, no, allora io sono candidato, la seguo, come tutte le altre Province, stiamo facendo anche un gruppo di lavoro con la direzione sanitaria per quanto riguarda quello che è un po' l'anticamera del PDTA provinciale autismo quindi è esattamente il percorso che il paziente deve fare nel momento in cui accede alla neuropsichiatria e poi successivamente agli interventi riabilitativi riabilitativi previsti.
Grazie, ha chiesto di intervenire il consigliere De Leonardis,
Grazie Presidente, ringrazio la dottoressa una domanda, diciamo in qualche maniera dall'anticipata a lei capire se il centro vi era già stato attivato o meno, se il personale, il centro dove dove è stato candidato, dove si trova anche, diciamo poi tutta la struttura piramidale, come dirigenza, come pensa si sono attivati gli avvisi pubblici, non è stato fatto niente perché non poche, ma volevo sapere la sede del dove era stato. Di fatto va a rafforzamento di quello che già facciamo, ma a livello di Assemblea nella sede dovrebbe quella candidata è vicino alla stazione, dove siamo già noi come Dipartimento di neuropsichiatria infantile,
Va bene, la ringrazio, ha chiesto di parlare il consigliere Tutolo.
Buongiorno a tutti, grazie Presidente, la mia domanda era un po'.
Grazie no sei tu che fai questo effetto.
La mia non è il mio dubbio, è questi centri di eccellenza che dovremo, come dire, vivere aperti mai il personale, che poi ci deve stare in questo centro di eccellenza, in questi centri di eccellenza ce l'abbiamo o abbiamo fatto soltanto i centri di eccellenza, perché il mio dubbio forte e questo perché mi rendo conto che, ad esempio,
Una prima visita è una presa in carico di un ragazzo con un disturbo passa del tempo, immagino che non sia per volontà di far soffrire le famiglie piuttosto che il ragazzo, ma perché la domanda grazie anche una maggiore capacità di diagnosi rispetto al passato, è di gran lunga superiore a quelle che erano, come dire le.
Non so quale termine utilizzare, ma credo che ci siamo capiti il mio dubbio è proprio questo, ci sono le persone, le risorse umane, poi per riempire, perché una volta che abbiamo aperto questi centri mi chiedo.
Appunto come funzioneranno, perché non credo che ci poteva stare che ne so l'idraulico piuttosto che no, ci vogliono degli specialisti di quella materia che così ha sentore. Non mi pare che ci sia questa abbondanza che ci permetterà di riempire queste strutture e temo che diventeranno delle certo. Adesso noi ci preoccupiamo di incalzare anche sulla non so perché fischia veramente forse sono io c'è qualcun altro che ha acceso,
Non so qual è come dire quello che accadrà, ma non è difficile immaginare che magari lo taglieremo pure sto benedetto nostra nastro dell'inaugurazione della struttura, ma ci accorgeremo che probabilmente le risorse umane, per fare quel passo in avanti che serve per dare delle risposte non le abbiamo e quindi mi chiedo che vogliamo fare a questo punto, probabilmente,
Dovremmo porre questa questione prima di ogni altra prima dei tempi di apertura. Ripetono una volta che abbiamo aperto il giorno dopo, ci sono le persone, la o non c'è né ci stanno ah, ecco perfetto, ci sarà, mi par di capire che il percorso era inverso, sentivo dire che qualcuno si licenzia, probabilmente forse era meglio, forse non so se lei ne so immaginare si licenzia per andare a fare l'artista di strada, probabilmente perché sceglierà qualche altra struttura che.
O si avvicina a casa. Insomma, è chiaro che insomma, nessuno, nessuno ci sta insomma probabilmente una una scarsità di risorse umane in generale, come probabilmente lo è non soltanto per questo, ma un po' per tutto e quindi se noi, una buona volta, non ci fermiamo a fare un ragionamento su sta roba qua verremo qua con tanta buona volontà la sua Presidente, che apprezzo per veramente l'impegno alla dottoressa Memeo, che abbiamo, come dire impegnato questa mattina, però, poi, alla fine i cittadini si renderanno conto che per noi ce la cantiamo a noi ce la suoniamo per loro non cambia nulla, perché non abbiamo le risorse umane per far funzionare queste cose qua e, dal mio punto di vista, è mortificante perché che la Regione abbia messo 36 milioni di euro su questa roba qua eh, ma funzionerà mai questa roba senza delle risorse umane tipo e chiudo tipo le case di comunità e c'è tutta questa adesso tutto quest'ansia, questa cosa delle case sono. Curioso quando le avremo finito di capire lì dentro chi ci sarà, quali risorse umane le faranno funziona. Vi chiedo scusa se, grazie al contatto diretto, tutto un do la parola un attimo la consigliera però sarò velocissima, ma penso che questo riguardi poi tutte le ASL. Mancano proprio delle figure e poi dedicate che invece verrebbero richieste e io insomma, approfitto l'ho detto anche in realtà. Prima l'Assessore, la scorsa legislatura è stato previsto in bilancio. Spero ci siano ancora i soldi 1 milione di euro dal consigliere al tempo Galante per il corso di laurea che diciamo Court, corso triennale di laurea in neuropsicomotricità. Perché cioè al netto di tutto questo, cioè, io credo che al netto delle figure che mancano, come dire anche basic, mancano anche quelle, poi diciamo, un po' più dedicate e specializzate nella cosa, quindi, da una parte dobbiamo cercare di stimolare come dire e di rafforzare e promuovere corsi di laurea nella nostra Regione che permettono veramente di avere quelle figure che servono sinceramente, perché poi è chiaro che ognuno poi ha le proprie vicende di vita o decisioni, però insomma, veramente mancano figure personale, ma manca il personale insomma più specialistico, quindi sicuramente speriamo che questo corso possa andare a buon fine così com'è magari anche le altre figure che sappiamo mancano, proprio manca, credo in tutte le altre, perché poi non è un problema dell'ASL Foggia abbatto piuttosto che Taranto GRA.
Comunque vi ringrazio. Io penso Consigliere tutto che diciamo la Commissione, è proprio questo quello di scoperchiare e vedere le reali problematiche, come lei dice, di di quello che succede, perché altrimenti ci facciamo, facciamo finta di nulla e questo è un problema che riguarda tutti i cittadini. Pugliesi, Consigliere, passano, non riguarda solo chi è vicino, ma anche chi diciamolo vive come anche medico, diciamo io penso che scoperchiare, capire le criticità significa poi vedere la risposta ai problemi, quindi io sono d'accordo e ogni tema fondamentale. Io l'ho affrontato in Commissione proprio per capire che cosa serve, cosa possiamo fare noi consiglieri, che cosa può fare il Dipartimento che può fare l'Assessorato dottoressa vuole rispondere al consigliere Tutolo.
Allora, in relazione al personale bisogna fare una, diciamo attenta attività di programmazione, perché voi tutti sapete ci sono i vincoli per l'assunzione del personale nel pubblico e quindi i bisogni sono strategie da mettere in campo se si vuole puntare sul centro di eccellenza per l'autismo, che è un esempio con soltanto figure sanitarie della ASL, è chiaro che nel piano triennale dei fabbisogni del personale e andranno potenziate le neuropsichiatri infantili. Ovviamente forse a scapito di qualche altro servizio, perché voglio dire i numeri, quelli quelli sono poi sul sull'intervento del privato e che io sappia anche il privato a queste difficoltà, non a caso uno dei motivi per cui tutte le strutture tuttora in programmazione per l'autismo, quelli di cui al regolamento, quindi, lasciamo stare. I centri di eccellenza ancora fanno fatica a nascere perché nel momento in cui diciamo, noi siamo pronti per rilasciare i provvedimenti di autorizzazione e di accreditamento. Magari anche loro fanno fatica a reperire un certo tipo di figure professionali, quindi il problema ce l'hanno ce l'hanno tutti. Non a caso la legge potrebbe essere letta in questo in questo modo di creare, se si vuole, dei centri pubblici, dove magari la ASL ci mette l'apporto non solo del medico o del neuropsichiatra piuttosto che dell'infermiere, e poi magari l'ente del terzo settore può collaborare. Ecco perché si chiede e si parla di co-programmazione e coprogettazione mettendo a disposizione altre figure professionali. Il tema però è che quando si entra nella normativa degli enti del terzo settore e poi ci sono tutto non è delle regole da rispettare quando la legge parla di accreditamento non sta parlando dell'accreditamento, quello della legge 9, cioè quello che noi applichiamo tutti i giorni, ma parla dell'accreditamento degli enti del terzo settore, cioè ci vuole un elenco di enti che sono accreditati, diciamo, ma non accreditati, nel senso che gestiscono direttamente e quindi che sono abilitati. Diciamo così ad essere reclutati dalla ASL per collaborare nelle attività. In questo caso non si può più parlare di tariffa, quindi quella tariffa che noi riconosciamo al privato puro accreditato dovrebbe essere un mero rimborso di costi che l'ente del terzo settore ovviamente sostiene se deve collaborare con la ASL, cioè queste sono tutte le declinazioni, i dettagli che sono già contenuti nella legge e ripeto la la, la cosa principale che serve anche a noi tecnici, poi per dare impulso a tutte queste attività e capire gli vogliamo tutti i pubblici, li vogliamo tutti privati, oppure li vogliamo pubblici con il privato che entra all'interno del pubblico e collabora una di queste tre soluzioni.
Grazie consigliere. Tutto ciò per dare giusto, come dire, la chiusura del ragionamento che mi sono fatto. Io, quindi capisco che noi negli scorsi anni abbiamo messo delle risorse importanti anche dal punto di vista economico, per affrontare un problema molto avvertito. Molto sentito, però non ci siamo preoccupa il mea culpa, il primo mea culpa, e a me attenzione non accuso nessuno, se non prima a me stesso senza preoccuparci, poiché ci fossero magari le capienze economiche per poter assumere il personale per questi, per dare risposta in termini di servizi. Perché lei giustamente dice guardate che, tenendo, rispettando quelli che sono gli obblighi che abbiamo per la spesa del personale del e tutto quello che c'è, dovete decidere in buona sostanza dove toglierli, per metterli là e che probabilmente potrebbe essere, dovrebbe essere anche un lavoro, una traccia per i prossimi nelle prossime settimane, nei prossimi mesi, perché non vorrei che l'anno prossimo? Veniamo qui che le case, praticamente le eccellenze, strutture di eccellenza sono state aperte fisicamente, ma ci ritroviamo che sono sguarnite di personale, c'è il cerchio, dovremmo chiuderlo prima o poi e quindi, visto che c'è un po' di tempo ancora per completarle, perché non sono complete se nel frattempo ci preoccupiamo di programmare, che poi all'interno ci siano pure le risorse umane, non sbagliamo sennò forse ce la portiamo per tutte e cinque anni, così mo piangiamo per le medie strutture proprie al giorno per persona e poi chi è causa del suo mal.
Grazie Consigliere, io penso che diciamo quando si fanno delle opere sanitarie bisogna sempre fare pianificazione sanitaria, quindi diciamo io comunque per fortuna io non c'ero nel.
Pianificazione, abbiamo capito, si alza ripida.
Per fortuna mia tre anni in questi anni sta dall'altra parte.
Grazie dottoressa.
ASL Brindisi,
Direttore sanitario G. Cantelli.
Grazie e buongiorno a tutti, grazie Presidente, un saluto.
Per essere centrato sul tema e portare notizie che possono essere utili al dibattito, io intanto rappresento che azienda da solo, perché il Direttore facente funzioni del Dipartimento di salute mentale oggi è stato impossibilitato a essere presente per problemi di carattere clinico, assistenziale e quindi questo tocca anche il tema della difficoltà di garantire in carenza di personale alcune attività per cui vi accontenterete di quello che io vi riporto.
In aggiornamento a quello che è stato detto, posso agganciarmi alla deliberazione di Giunta regionale che citava la dottoressa Memeo dal 1.007 e 55 per dicembre 24.
Dicendo che le cose che sono in essa riportate.
Come individuazione, centri,
Qui parliamo di dei centri di eccellenza con l'individuazione delle sedi, per quanto riguarda Brindisi, trova l'unica differenza del cronoprogramma che nel frattempo.
Di slittato dal 31 dicembre 2025 al prossimo 30 giugno, questo da una parte, è un problema che mi si riferisce, essere dovuto a varianti di progetto è a problematiche di realizzazione che competono al all'ente proprietario, cioè il Comune di Brindisi, dall'altra parte, però, ci consente anche dipendere quel prezioso tempo che occorre per la definizione degli aspetti gestionali che,
Si verificheranno all'indomani della consegna dell'immobile.
Due immobili che, mi si dice venga consegnato completo degli eredi, ma privo evidentemente della componente più importante che è quella di chi deve poi gestire attività,
Questo lo segnalo unitamente al fatto che prima veniva giustamente richiamato una particolarità del territorio di Brindisi c'è la presenza nel territorio e precisamente a Mesagne,
Di una comunità residenziali socio educativa e riabilitativa per adulti con autismo che è la Domus ha Ada accreditate contrattualizzata. Ex articolo 6 del regolamento 6 2016 a questa si dovrebbe a completamento della struttura, ripeto, data di consegna dei lavori 30 giugno, unire questo centro che si articola su due livelli e che prevede al piano terra di attività per i minori in età prescolare e scolare e al primo piano un centro diurno per adulti, quindi questo comprenderebbe in qualche modo offerta dei setting che, Sas sì, si vanno ad associare a quelle attività ambulatoriali che sono proprie, dei cosiddetti Nihat, dei cosiddetti CAT, minori e adulti.
Ciò detto, io volevo dire qualcosa su PDTA, allora il tema è fortemente sentito, indipendentemente dalla.
Diciamo consistenza della popolazione amministrata,
È evidente che il tema tocca tutte le famiglie che hanno problematiche di disturbi dello spettro autistico e quindi delle risposte vanno date, ovviamente le risposte si strutturano in termini di,
Attività che possono essere rese e mi fa molto piacere sentire che si vuole pianificare e programmare il tutto, perché affrontarlo in una logica di immaginiamo il futuro, ecco, io segnalo che il protocollo d'intesa sul quale si sta lavorando e risalente al 2016, cioè quindi sono 10 anni che si parla della realizzazione di una struttura che non è ancora completata e che quando sarà completata avrà da affrontare i temi e i problemi che sono stati giustamente evidenziati quindi se devono essere fatte delle scelte,
Ebbene, che si facciano prima e si facciano in maniera consapevole e sostenibile, perché sappiamo tutti quanto sia difficile oggi garantire l'apertura di nuove strutture noi in verità, su Brindisi, segnaliamo il fatto che abbiamo dovuto anche garantire l'internalizzazione di molte strutture che erano frutto di partenariato pubblico privato che nel tempo poi sono state riaffidati all'azienda sanitaria locale quindi una riflessione,
Che naturalmente io poi vi farò avere in maniera puntuale, come richiesto, un'aggregazione, grazie Direttore e penso di non dover aggiungere altro grazie.
Consi.
No, no, siamo i quinti consigliere, Gioia, mentre lì.
Hanno detto che ascoltano e no, ma abbiamo già fatto con gli altri, quindi può facemmo fare anche con Brindisi io ami se leggo il centro di eccellenza non può non farmi piacere, quindi, però dalla mia esperienza e concordo con il consigliere Tutolo e perché era molto scettico sul sulle case di comunità e vedremo chi avrà ragione, poi il problema di riempirli di contenuti, i controlli si parla di personale, mentre aspettiamo i centri di eccellenza, vi posso fare l'esempio della provincia di Brindisi. Abbiamo tre strutture, un diurno per autismo e due moduli per l'autismo più modus che io mi permetto di dire ho seguito dall'inizio erano stati quattro autorizzati dalla Regione Puglia. Ci dobbiamo chiedere perché uno solo è attivo e ve lo spiego io, perché quelle strutture non so come facciano i proprietari ogni giorno. È perdente perché abbiamo concordato anche alla dottoressa Maria quando siamo riuniti con il direttore generale. Abbiamo un setting e soprattutto quello che è previsto per l'assistenza, che secondo me non è adatto a quell'assistenza. Abbiamo due OSS per 18 posti letto, il 16 più due.
Che quella struttura, prima o poi chiuderà, perché non ce la fa, ma soprattutto la Regione. Si deve chiedere quindi il Dipartimento come me come autorizzati 4 di solito chi fa impresa nella sanità appena riceve la, la, l'autorizzazione, apre, qui, non aprono o non aprono perché non è adatta quella scuola, quelle quello quello, quello che abbiamo pensato e a me non importa se è adatto o meno a me importa dei ragazzi autistici e delle loro famiglie che acqua ai quali manca un riferimento. Lei ha detto che.
Nei centri di eccellenza si potranno trovare soluzioni per far lavorare anche questi ragazzi. Non so chi l'ha detto noi, questo lo abbiamo fatto in passato, ma come cittadini semplici abbiamo creato con con l'esperienza di un genitore che un ragazzo che ha un ragazzo autistico e abbiamo creato la, le orecchiette che vorrei oggi lavorano 12 ragazzi autistici o mi sono impegnato a trovare gli sponsor.
Eh, ma questo non può continuare ad andare avanti così, noi dobbiamo aprire le le 3 strutture che sono già pronte alla se ci sono delle difficoltà e io ogni ogni sono due anni, ogni volta che vedo che fate delle istanze per fare integrare la documentazione le le né nel Dipartimento dell'Unione è una cosa sacrosanta in sei mesi o è sì o è no sennò si chiude il percorso e se ne apre un altro perché, diversamente così?
Bisogna io io che frequento.
Per mia fortuna non non diciamo per ragioni personali, ma per per impegno sociale.
Queste famiglie è un dramma che vivono ogni giorno a 17 18 anni, finisce l'età scolastica e hanno il problema di che fare la dalla mattina alla sera e quel quel quel quel ragazzo peggiora se non lo mettiamo in una struttura adatta, io questo vi chiedo, l'eccellenza va bene, ma sono certo che da qui a al al, alla fine del mio mandato, non abbiamo trovato una soluzione per l'eccellenza perché fino a che si fanno quei progetti abbiamo quelli pronte, attiviamo quelli sono delle difficoltà, creiamo un incontro in Dipartimento singolo caso e vediamo perché non offre quelle acque. È colpa sua, è colpa del Dipartimento, è colpa di nessuno qui questo dobbiamo fare, se non parliamo sempre di niente, parliamo di niente, ci troveremo per me la prima e la prima esperienza, ma non intendo sprecarla. Grazie Consigliere dal consigliere elettori andare grazie agli ostaggi Cantelli, oggi abbiamo occasione di incontrarci, io sono la consigliera di Brindisi, questo argomento mi sta molto a cuore perché ho seguito anche questo progetto di questo centro di eccellenza. Lì c'è un protocollo non fatto tra Comune e ASL, a cui faceva forse riferimento lei prima, e quindi io penso che lì si trasferirà il CAT.
Gerussi può.
Un attimo solo che ha completato il riordino. No, quindi si trasferirà il CAT e poi io penso che sarà importante appunto, sfruttare anche la legge regionale sul terzo settore, dove quella la 11 del 2025 no per coinvolgere nella coprogrammazione e coprogettazione tutte le associazioni che sul territorio di Brindisi abbiamo diverse associazioni di genitori, di famiglie che si occupano insomma di questo problema e che potrebbero dare un valido contributo. Tra l'altro, proprio come Comune di Brindisi, a due associazioni è stato concesso anche un ex scuola, dove appunto creare delle attività per questi dei laboratori, per questi ragazzi e quindi io penso invece che sì, si può riempire di contenuti la struttura. Ecco, mi fa piacere sapere che stiamo arrivando a compimento che il 30 giugno avremo la definizione, quindi la consegna della struttura e i contenuti, secondo me si possono si possono avere, appunto coinvolgendo una gestione pubblica o privata, quindi il trasferimento, ad esempio del CUP per la parte sanitaria e poi la la gestione delle altre attività col coinvolgimento del terzo settore e io lo intravedo come unica possibilità per rendere sostenibile, come diceva il dottor Gigante nel tempo.
Questi queste realtà. Grazie consigliere Rosso, dottor.
Intanto abbiamo stabilito che Brindisi ha una data a una, perciò è una cosa un po' mi sento meglio perché stava diventando una dice e anche già un centro è già un centro, quindi voglio dire ogni tanto qualcosa positivo. Allora.
Diciamo che originariamente Consigliere si era pensato di trasferire negli immobili il CAP. Poi il progetto si è orientato nell'educazione dei due setting che vi ho citato. Questa e anche della planimetria della struttura che si articola, come dicevo, su due livelli di cui uno destinato al centro diurno adulti e l'altro destinato ad accogliere l'attività per i minori e quindi potrebbe anche essere una attività non so se sostitutiva de delle attività ambulatoriale o un'attività integrativa in una logica di rete. Questo poco importa quello che invece più importante, a mio giudizio, e avere un'idea chiara su sul modello di gestione del Centro e del e delle attività.
La ringrazio, Direttore, dottore, ahimè no va bene, allora grazie, siamo quasi alla fine, abbiamo altre tre aziende da ascoltare, ma diciamo ai temi sono sempre quelli ASL Taranto.
Vi prego di mantenere i cinque minuti così.
Dottoressa, se gentilmente si può presentare?
Sì salve, sono Anna della Rosa, direttore della neuropsichiatria e del dipartimento di salute mentale della ASL Taranto, quindi diciamo che in qualche maniera la visione trasversale sicuramente non manca, vale a dire uno degli aspetti che è stato sottolineato a più riprese di questa interruzione dei percorsi e nella progettualità, cosa che in questo caso, nel caso dell'ASL Taranto, in qualche modo trova una, diciamo, una fase di organizzazione e di progettualità ben presente, data peraltro la trasversalità del tema della presa in carico, che comunque riguarda non solo, naturalmente, alla patologia autistica, ai disturbi dello spettro, ma molte altre condizioni che anche in percentuale più alta dell'autismo, in realtà afferiscono ai nostri servizi e credo che i nostri, i numeri dell'ASL Taranto, sono più o meno in linea con le altre aziende. Abbiamo incarico 1.439 minori, con diagnosi di disturbo dello spettro a partire dal 2017, queste prese in carico, che l'anno in cui è stato istituito il CAT e 315 adulti anche questi diagnosticati all'interno del sistema CAT, che si avvale anche del contributo di una dirigente psichiatra che ha un incarico di altissima professionalità sull'autismo adulti. Questo discorso credo che cioè intanto voglio fare una precisazione dal il regolamento a cui noi abbiamo fatto riferimento nel corso degli anni è un riguarda Remo, un Regolamento che risale al 2016,
L'epoca in cui il fabbisogno è stato calcolato sicuramente con una, diciamo deviazione in meno rispetto al reale rispetto a quello che poi gli anni hanno dimostrato essere la reale portata del tema. Autismo e dell'incidenza dei dati di incidenza.
In questi anni, attraverso il tavolo autismo. In una prima fase, poi, il tavolo autismo si diciamo sospesa e le sue attività per poi ripartire nel 2022 ha cercato e soprattutto devo dire nel 2022 di avere come obiettivo principale la modifica del regolamento, perché in realtà credo che molte delle difficoltà attuali peschino, lo abbiano una loro origine in un Regolamento che non è più corrispondente ai bisogni, alle esigenze e anche alle risorse, perché l'altro problema che è stato ampiamente detto noi abbiamo in ASL Taranto, praticamente dei moduli all'interno del carcere, nel senso che noi prendiamo in carico una fetta, una quota di minori è assolutamente insufficiente rispetto alla ai numeri, per cui è inevitabile il ricorso ad un privato che deve essere però un privato accreditato. Io credo che in un'ottica di gestione pubblico privato, la governance debba rimanere nelle mani della sanità pubblica. Io di questo sono fortemente convinta e accertatrice, per cui credo che ci si debba muovere in quest'ottica riconoscendo l'assoluta impossibilità a gestire da soli e assolutamente non ce la si fa con i numeri che abbiamo e questo vale non solo per i minori, che anzi forse hanno qualche risorsa in più. Se invece guardiamo all'area adulti dove c'è effettivamente un grande vuoto, che non riguarda però solo l'autismo, sono proprio i numeri igiene generalmente insufficienti per coprire tutte le esigenze della salute mentale. 0 cent'anni per cui credo che si debba sicuramente ripartire da una un lavoro che sia orientato alla riformulazione di un regolamento regionale e riprendendo il tema i due temi per della convocazione, vale a dire centri e Osservatorio, per non eludere la domanda sui centri noi come nelle altre aziende, abbiamo individuato una struttura che è della ASL, nel senso che è.
In carico all'azienda sanitaria nella quale ci sono in parte dei lavori già avviati. Perché.
E qui voglio fare un piccolo legame con il PNES perché all'interno poi del PNES, abbiamo anche individuato, proprio con la logica della continuità tra servizi, la possibilità di investire risorse Prag progettuali nella stessa struttura che accoglierà il polo di eccellenza nel momento in cui verranno portati a termine i lavori. Quindi questo in un discorso proprio di continuità di offerta tra quella che è la fase della diagnosi è quella che è la fase della cura e della presa in carico. Dall'altro aspetto invece, per quanto riguarda l'Osservatorio nell'ambito anche di presentazione di un progetto, di una proposta di legge un paio di anni fa, in durante un'audizione in Senato.
Abbiamo anche esplicitato l'esigenza di ricondurre questo tema dell'Osservatorio, devo dire la verità, allargandolo però non solo all'autismo ma in genere dai disturbi del neurosviluppo, che sono una categoria molto ampia, all'interno della quale rientrano poi un'altra serie di condizioni, alcune anche di incidenza importante e quindi dicevo, Osservatorio, che deve fondersi però, secondo me, con un'altra Osservatorio di fatto esistente, che è quello dell'Istituto superiore di sanità che ha il suo osservatorio nazionale, sul quale però vengono immessi i dati non in una maniera sistematica e diciamo.
Con un percorso ormai a automatizzato, per cui credo che si debbano anche un po' riprendere alcune alcuni aspetti nel momento in cui si è deciso di costituire, attraverso appunto una delibera regionale, l'Osservatorio, credo che il discorso debba essere un po' Real allargato, visto che ancora non c'è stata la possibilità di sedersi tutti i componenti previsti ad un tavolo e confrontarsi con loro. Voglio fare una un'altra precisazione che ritengo indispensabile, sempre per quel ruolo che deve avere il servizio pubblico, vale a dire la, come dire, la spinta sulla formazione. Penso che sia sicuramente un elemento imprescindibile. Il personale di tutti i profili va assolutamente, cioè noi in ASL Taranto, questa operazione, la stiamo portando avanti. E faticoso farla, perché è fai la formazione, togli tempo evidentemente alle attività della clinica. Questo, purtroppo, è un dato da cui non si può prescindere quello delle risorse con cui fare un po' i conti, però penso che debba essere anche un altro punto da valorizzare e riprendere all'interno di quel cambiamento di Regolamento regionale che io credo non sia più rinviabile. Grazie, dottoressa una domanda. Il centro è stato identificato. Sì, sì, sì a Taranto è tra l'altro, nel quartiere Paolo sesto che un quartiere, un po' simbolo della città, il quartiere, dove lo conosco benissimo collaborato. Il centro di nel 118, così tanti, allora.
Ora sai bene di che cosa stiamo parlando e questo anche ha dato, anche nell'individuazione più valore o una scelta forte di essere presenti in un luogo di criticità. Insomma, grazie dottoressa, che non so se c'è qualche Consigliere, Commissario, vuole dire qualcosa, va bene, ascoltiamo l'Asl Lecce.
Dottoressa Nacci, direttore sanitario,
Bongiorno, Jannacci dentro che sanitaria ASL Lecce, intanto grazie buongiorno, allora, per quanto riguarda Lecce il 100 per eccellenza, allora intanto qui con me la dottoressa mangiata, il direttore della neuropsichiatria infantile ed il centro è stato individuato lavorando, concordando con anche con il Direttore del Dipartimento di salute mentale di Lecce, è stato individuato nel uno stabile in un immobile a San Pietro in Lama, ed è un immobile che aveva già in passato ha avuto una funzione, diciamo, riabilitative, psico-pedagogica molto grande. È un'area che racchiude 3.500 metri quadri solo che necessita di interventi di ristrutturazione piuttosto importanti. È stato presentato il piano economico per la ristrutturazione, di cui insomma, Ales la spesa è abbastanza importante ed è stato anche stilato il quello che dovrebbe essere il piano.
PDTA e, una volta istituito, il centro di eccellenza,
Ora non è ancora partito, perché si in qualche modo si attendeva appunto il piano che il piano economico potesse essere approvato. Quindi, per cominciare con tutto quello che concerne la ristrutturazione, è un posto centrale che dovrebbe contenere all'interno tutti i servizi, non solo, ovviamente, della dell'età infantile, ma anche, diciamo alcuni proprio per il passaggio anche alcuni servizi della salute mentale del sociosanitario, con l'apertura massima, ovviamente al privato accreditato o alle associazioni, nell'ottica appunto della interrogazione per poter formulare dei progetti.
Ed inoltre un centro soprattutto di formazione e di collegamento con l'università per la formazione di cui tanto si è parlato e io credo che il centro di eccellenza allora ovviamente non è immediata là, no, non può essere immediato. Il tempo diciamo di realizzazione messi almeno parlo per Lecce, visto che lo abbiamo dentistiche. Secondo lei e se i lavori partono dovrebbe essere un anno, un anno e mezzo, se partono immediatamente, credo, diciamo, conoscendo un po' i lavori, come vanno nelle nelle strutture pubbliche, che già andrebbe benissimo. Nel frattempo non è che non si lavora, non si producono i servizi. Ovviamente le criticità sono state ben espresse, però, secondo me il centro di eccellenza è importante proprio per dare quella definizione di eccellenza nei trattamenti e nei percorsi dell'autismo, perché nel frattempo, ovviamente, da quando noi ce ne siamo occupati veniva un po' di anni come questo. Questa crescita no dei numeri che è stata davvero ha messo in crisi tutti i servizi, non potendo dare una risposta obiettiva, ma non è solamente un fatto pugliese obiettiva. Questa richiesta, quindi questo fabbisogno va in qualche modo governato, dove noi non avremo la possibilità, a breve, di avere tutte le figure necessarie, ma tu e allora io ritengo che sia veramente importante della programmazione. Guardate perché adesso tutti i bimbi che sono presi in carico del Centro autismo fra 10 anni più o meno saranno degli adulti, che dovranno essere presi in carico dai servizi di salute mentale. Quindi, così come il modello del Dipartimento di salute mentale, è un modello strettamente collegato con la prossimità con il territorio, non dobbiamo ripensare ad un modello che sia.
Un modello di presa in carico globale, con, diciamo vista la molte volte non è un non dipende dal Piano del fabbisogno, perché non abbiamo la possibilità hanno di poter inserire i numeri delle persone che ci mancano, ma ci mancano le figure professionali. Quindi si accennava prima alle programmazioni, Università che di alcune figure specifiche per il trattamento dell'autismo, come vi psicomotricisti, molto molto importante poter fare in modo che le nostre università abbiano questi corsi di laurea nella programmazione e poi pensare a dei progetti che al momento no, come il progetto che hanno fatto a Brindisi sui ragazzi, dobbiamo cercare di favorire nel frattempo questo tipo di progetto e progettualità per dare una speranza e una formazione lavorativa, tenendo conto anche dell'importanza.
Della dell'appropriatezza e dei servizi dell'appropriatezza che viene in qualche modo sviluppata all'interno del privato accreditato all'appropriatezza e criteri di qualità. Questo è molto importante perché non possiamo avere centri che forniscono dei livelli terapeutici differenti e due di questo ci dobbiamo fare carico come governance sanitaria e clinica. Grazie, dottoressa.
Che il commissario che volete fare qualche domanda.
Commissario quotidiano, grazie Presidente, ho ascoltato con estrema attenzione.
Gli interventi dei diciamo, delle province e dei direttori sanitari, sembra che la l'obiettivo che abbiamo raggiunto è quello di avere quasi in tutte quante le Province,
Dei centri individuati forse un po' perché lo prevedeva la norma, o forse perché tutti quanti ci siamo dati da fare ad ottenere un riferimento sul territorio di un contenitore, cioè di un luogo dove poter fare questi centri di eccellenza? Però, dalle parole dei consiglieri idea che hanno riferito alcune dai colleghi commissari che hanno riferito di alcune situazioni che provengono dai territori,
La domanda è crescente, c'è un'esigenza sul territorio, è sempre crescente, e questa per poter rispondere a questa domanda, sì, diciamo, il privato si sta organizzando perché ovviamente bisogna dare delle risposte e soprattutto le famiglie che hanno bisogno di queste di soddisfare queste esigenze lo diceva,
Poc'anzi il direttore di Lecce si organizza con una offerta che può essere più o meno adeguata, e quindi alla diciamo all'intervento che faceva la dottoressa Memeo poc'anzi. La risposta è che probabilmente il pubblico e il privato hanno la necessità di stare insieme, cioè perché il pubblico è stato gran capace di organizzarsi con le strutture e il privato riesce a dare i servizi e quindi sforziamoci. L'auspicio è quello di sforzarci a a formare meglio i privati. A questo punto, cioè, mettiamoci accanto ai privati e a formarli meglio, affinché i servizi che possono andare sul territorio siano più e si più rispondenti ai dettati della sanità regionale.
E se non ci sono le risorse per avere per assumere dipendenti nella sanità regionale, facciamoci spalla agli facciamoci lievitare da chi sul territorio si è organizzato per per, per dare queste risposte e soprattutto a questo punto, visto che ci siamo dati una scadenza temporale, diciamo quella fosse quella più puntuale, quella dell'Osservatorio regionale pugliese a 30 giorni mettiamo all'interno di questo osservatorio una sintesi tra contenitori e contenuti, cioè vediamo un attimo di ragionare se questi contenitori sono subito disponibili, oppure magari troviamo un'alternativa con su alcuni territori che hanno tempi un po' più lunghi e vediamo insieme se riusciamo a far lavorare, formandoli magari quelli quelle associazioni che sul territorio stanno dando alle famiglie già delle risposte immediate. Se riusciamo a fare questo esercizio, probabilmente riusciamo in tempi brevi a dare delle risposte alle esigenze che vengono dai territori. Grazie grazie, Consigliere.
C'è qualcun altro che vuole intervenire, allora l'ultima ad essere audite, la ASL Bari e il direttore sanitario e la dottoressa Rosella Squicciarini.
Grazie Presidente, saluto tutti, io rappresento un po' tutta l'équipe e tutti i professionisti delle neuropsichiatrie infantili e dei CSM, il nella ASL Bari e i due servizi sono articolati, sono inglobati in due dipartimenti diversi il Dipartimento dell'età evolutiva e il dipartimento di salute mentale dove all'interno convivono limita operative semplici delle nelle della neuropsichiatria infantile e le unità operative del CSM faccio questa distinzione perché, chiaramente, stiamo parlando di un tema che deve avere ovviamente una evoluzione dalla prima presa in carico fino anche l'abbiamo detto prima ad una fase di transizione per cui già anticipo che l'ASL Bari ha lavorato ad un protocollo ed è in fase deliberativa rispetto a questa prima indicazione fatta questa premessa,
Credo che sia importante che anche evidenziare quali sono i dati.
Abbiamo circa 3.193 pazienti ad oggi il dato presi in carico dalla ASL Bari quindi è un numero importante, abbiamo visto un trend in aumento dal 2024 al 2025 di quasi quasi il 17%, ed è un segno importante perché questo richiama sicuramente la difficoltà degli operatori sanitari e richiama la necessità di individuare dei percorsi sicuramente ben codificati,
L'età media dei dei pazienti che sono incarico tendenzialmente sono intorno ai 10 anni, si sta spostando verso le 11, ma credo che abbia una relativa importanza. Mi perdonerà il dottor Porcelli, che finora ha diretto il centro dell'autismo per l'imprecisione, anche forse della descrizione, ma ci riserviamo anche noi, come ASL Bari, di fornire una relazione già pronta e dettagliata rispetto alle attività che si si si portano in essere per potenziare la clinical governance dell'ASL Bari, si è deciso di attivare intorno, nel 2023 unità operativa a valenza dipartimentale dedicata all'autismo, che rafforza la presa in carico dei pazienti. Ha avuto proprio il la mission di anticipare quantomeno la presa in carico dei pazienti, considerato che l'autismo è una patologia che prima viene diagnosticata e prima ci può essere, può avere il suo percorso, diciamo riabilitativo, per cui questo è stato potenziato anche con i fondi della 6 2 7 6 2 8 dove sono stati assunti per una serie di progettualità.
Una diverse figure, purtroppo progettualità che ovviamente hanno una scadenza, infatti hanno una scadenza imminente.
Ovviamente come il percorso, la convocazione a il focus sul PDTA, il PDTA, che viene gestito in questa maniera con un'organizzazione particolare, ovvero con un coordinamento a livello del dell'unità operativa a valenza dipartimentale che collocata nel Colli Grisoni nella sede centrale di Bari e che comunque gestisce il coordinamento con una serie di Ca' minori che sono comunque allocati nelle unità operative semplici delle neuropsichiatrie infantili, e anche in collaborazione in coordinazione con i sette CSM che sono potremmo identificarli come dei CAT funzionali degli adulti. Il per il PDTA, che viene seguito, è un PDTA tendenzialmente ad una minaccia. 19, però già premetto che c'è un tavolo di lavoro che sta lavorando alla, diciamo anche rispetto alle ultime linee guida che vanno e anche le ultime linee guida scientifiche, che vanno comunque considerate proprio per la presa in carico dei pazienti. Con l'attività già fatte dall'unità operativa dedicata si è cercato di anticipare cosa soprattutto, come dicevo prima, i tempi, di presa in carico. Quindi la diagnosi precoce, e questo non è un risultato da nulla. Vorrei anche,
Evidenziare un'altra cosa. La delibera 12 del 2025 prevedeva l'istituzione di una short list. Anche per qualificare, diciamo la le le professioni e garantire anche un livello alto di presa in carico dei pazienti che non sono ovviamente esclusivamente di attribuzione. Ai centri aziendali. È stato predisposto un bando con una serie di specifiche generali professionali, requisiti di esperienza che sono ed è stato bandito con numero 6 4 5 del 10 marzo e quindi con la costituzione di queste short list. Questo ci permette, ripeto, come dicevo prima, non solo di qualificare il, diciamo i professionisti, ma anche poi di garantire al diciamolo con lo scopo di tutelare tutte quelle famiglie che comunque si.
Voglio dire, avvalgono di professionisti e non centralizzati nella ASL, ma anche per il discorso la. La normativa lo prevede del contributo dedicato e quindi diciamo, cerchiamo di coprire due due fasi diverse. La l'attenzione che mi mi viene posta e anche lancio qui, però, ovviamente non è questo. Il tema è quella di potenziare i moduli di riabilitazione. Comunque anche le strutture residenziali.
Ma, ripeto, questo non è oggetto di questa audizione. Voglio solo concludere con il centro di eccellenza nella delibera. Il centro di eccellenza era stato individuato nel quali Grisone che già sede di.
Presa in carico dei pazienti, diciamo, e di col Centro di coordinamento nella fase di attivazione di attuazione. Ovviamente c'è stato un limite logistico, perché all'interno ci sono delle associazioni che hanno difficoltà a spostarsi. Però c'è una interlocutoria e questo era già stato tracciato nella stessa delibera con il Comune di Bari, con l'individuazione di due strutture diverse, e siamo in fase appunto, di definizione rispetto a questo piuttosto che trovare collocazione di quale associazione in altra sede e quindi potenziare quel servizio rispetto al personale. Si diceva prima la scatola vuota. Sicuramente si dovrà rivedere il percorso organizzativo, ma non solo dell'ASL Bari, probabilmente con un percorso che vada anche ad uniformare la presa in carico dei pazienti su tutta la Regione. Credo che questo sia importante. Voglio precisare che comunque la ASL Bari nella diciamo al di là delle dei fondi e abbiamo visto prima la delibera. L'ho citata, però, sono tutti i contratti a tempo determinato, però dal 2022 ha assunto con un piano triennale dei fabbisogni UPT Effepi a 323 unità per le neuropsichiatrie infantili specifico non sono dedicate per l'autismo, ha potenziato l'organico non ancora completo, però ha assunto dal 2022 ad oggi il 92 unità di professionisti diversi. Ripeto, non da dedicare esclusivamente alla neuropsichiatria, all'autismo, ma l'intera neuropsichiatria infantile. Quindi, sicuramente il potenziamento dell'organico, che la prima cosa che gli esperti in materia mi stanno evidenziando quello credo che possa essere una un punto su cui attenzione un punto da attenzionare. Grazie la ringrazio, dottoressa.
Qualcuno qualche Consigliere vuole?
Dico.
Si deve intervenire il Garante, ci sia più il consigliere Scianaro.
Consigliere Scianaro, ho aspettato perché volevo appunto prima sentire tutti i direttori delle varie aziende per poi tracciare, diciamo, un bilancio finale di quello e ringrazio il Presidente per aver portato all'attenzione di questa Commissione questa problematica alla verifica dei centri di eccellenza in tutte le aziende e quindi sicuramente a chiusura dovremmo tracciare un bilancio di quello che abbiamo ascoltato, ma dovrei tracciarlo io.
Perché la situazione è abbastanza critica, perché vedo che le strutture ancora tranne delle delle realtà, sono già pronte, però appunto bisogna riempirle adesso di contenuti e personale, e condivido anche quello che ha detto la dottoressa Memeo, perché non sono assolutamente contrario.
Al partenariato, perché dobbiamo dire che forse in questi anni dobbiamo ringraziare le associazioni per tutto quello che hanno fatto per la gestione appunto dell'autismo. Quindi il volontariato e le famiglie, perché loro sono stati i primi attori vicini e si sono veramente sacrificati tanto beh, quindi ben venga però bisogna accelerare perché sicuramente siamo, credo in forte ritardo e ho sentito anche le parole del collega Gioia che conosce bene ha fatto, diciamo per tanti anni, il rappresentante del Presidente che conosce bene la situazione, ha messo in evidenza quelle che sono appunto le criticità che ci sono, soprattutto nell'azienda da dove provengo io, quella di Brindisi, che appunto questo argomento va affrontato e va valutato anche poi in una fase successiva, perché questi sono i punti di eccellenza. Poi dobbiamo vedere i territori, perché è gente che si trova a chilometri di distanza, deve avere anche lì delle garanzie di assistenza. Grazie grazie. Consigliere ha chiesto di parlare il Garante.
Ho consigliera vuole dire quello faccio, faccio parlare di gara tappe.
Grazie.
Da quello. Anzitutto, io invito veramente a accelerare su questo perché, come ma tutti voi ne siete consci ho visto c'è il sul territorio, c'è un'esigenza, un credibile di i Centri di essere seguiti da parte delle persone con disabilità delle famiglie e soprattutto rispetto ai loro, ai loro figli e da quello che emerge emerge che maggio emergono due dati, cioè il fatto che dopo i diciott'anni abbiamo quasi una scomparsa delle persone nella sindrome dello spettro autistico, perché se poi si passa dalla presa in carico di 1.200 1.000 802.003 mila a 200 300, siccome l'autismo non è una malattia che sicura, ma è una condizione in cui si è.
E c'è una un grave deficit su questo e quindi su questo dobbiamo costruire, sicuramente rafforzare la rete sul sul sul adultità, ecco la seconda l'altra osservazione è sulla mancanza di personale, l'ho detto all'inizio risorse umane e quindi Vito, se posso, permettermi le ASL anche a programmare il personale, come ha detto prima la dottoressa nemmeno a fare una programmazione anche il dipartimento su Sut sulla programmazione triennale, sul personale che dovrà essere assunto per rafforzare proprio i servizi sul territorio perché la presa in carico ah ah delle liste d'attesa enormi,
E poi l'ultima osservazione, lo dicevo all'inizio della ripresa dal Consigliere Gioia, cioè la inadeguatezza del setting assistenziale, nel senso che non bastano due OSS per 16 persone o 1 a 5 rispetto agli operatori specifici, cioè sicuramente il Regolamento nuove del 2016 va rivisto nell'immediato.
Anch'io sto con con delle persone che esperti a Medicina lo sto lo stiamo rivedendo e quindi poi, se volete, vi farò anche pervenire una relazione su questo è so che c'era anche già iniziato una revisione da parte del Dipartimento. In in passato in più sono state anche emanate le nuove linee guida sia sul sull'autismo rispetto all'~speaker_laugh al all'infanzia, che sulle le prima volta autismo rispetto agli adulti nel 2025,23 e 25. Quindi sono le linee guida recentissime che dovremmo assolutamente recepire come Regione Puglia, Bashmet e, soprattutto applicare perché a recepire per le norme e non applicarle non porta benefici alle famiglie, che è quello per cui voglio dire, dovremmo impegnarci tutti.
Consigliere, parole si approfitta, insomma, nel ringraziare veramente tutte e tutti gli auditi per chiedere poi alla insomma la Commissione, quindi al Presidente e in particolare se è possibile anche audire quelli che sono i nostri referenti in sede di ASP di di osservatorio nazionale dell'autismo che oggi erano anche qui presenti nella prossima magari in audizione la possibile, insomma per poter in qualche modo avere una visione anche nazionale. Cerco dove sta andando il Governo, qual è l'intenzione e come stiamo insomma lavorando, cercando di creare appunto, un'armonia, un'unica sinergia fra le parti, insomma tanto a livello governativo quanto a livello regionale. Grazie al consigliere del mio obiettivo nel prossimo bilancio Eurojust, discusso già, ma sicuramente sarà.
Un obiettivo che dovremmo fare perché la collaborazione con tutti in questo mondo complesso, perché devo dire che questo è uno dei mondi più complessi che diciamo che si possa affrontare, ma la complessità va affrontata perché noi dobbiamo fare anche questo. Io penso che se non c'è nessun altro che vuole intervenire, dobbiamo sicuramente registrare che è stata una Commissione importante, secondo me, perché abbiamo affrontato due tematiche, una la tematica del fascicolo sanitario che la tematica del pilastro, secondo me, della sanità futura perché è l'elemento cardine di tutto soprattutto della per il paziente, per gli operatori, per le politiche,
Sanitarie. E secondo questo tema che il tema dell'autismo che diciamo è la presa in carico, secondo me, della persona non del malato in quanto tale, che vede un un grave derivi, un grande ritardo su alcuni centri,
Sicuramente una disomogeneità delle procedure in varie.
Aziende e secondo me, il compito probabilmente nostro è quello di cercare dalle relazioni che io di cercare di portare all'Assessorato altrimenti appartamento, qualcosa per puoi procedurale e fare anche dei percorsi utili per tutti. È emerso ovviamente la tematica della del personale emessa. La tematica che l'autismo non è soltanto il bambino non è soltanto la transizione, ma è soltanto la e anche l'adulto dove probabilmente la manchiamo. Quindi, secondo me,
Dobbiamo tanto lavorare per arrivare alla conclusione che forse, come hanno fatto in altre Regioni, io ho visto un po' Toscana Emilia ci sono dei dei percorsi comuni che aiutano tutte le aziende a viaggiare nello stesso verso. Io vi ringrazio che chiudo la Commissione con un saluto a tutti coloro che sono rimasti qua fino ad ora è stata una Commissione importante per me è fondamentale e che traccia un percorso grazie a tutti. Grazie Presidente. Grazie.
